Messico, visita ad Acapulco del console italiano Andrea Lay

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andrealayacapulcovertIn un evento protocollare significativo per i rapporti tra il Messico e l’Italia, la sindaca di Acapulco, Abelina López Rodríguez, ha ricevuto il capo della cancelleria consolare dell’Ambasciata italiana in Messico, Andrea Lay, che ha visitato la città costiera accompagnato da Adele Cialona, corrispondente consolare onoraria nello stato di Guerrero. La prima cittadina è stata accompagnata dall’assessore al Turismo, Noé Peralta Herrera.

«Ho avuto l’onore di ricevere ad Acapulco il console d’Italia in Messico, Andrea Lay Bordoni, e la corrispondente consolare onoraria in Guerrero, Adele Cialona, con i quali abbiamo parlato dei profondi legami di amicizia che esistono tra la nostra città e il loro Paese», ha scritto su X la sindaca.

«Durante l’incontro» –ha aggiunto– «abbiamo affrontato i temi della collaborazione culturale ed economica e la possibilità di promuovere progetti comuni. E allo stesso modo esprimiamo il grande affetto degli abitanti di Acapulco nei confronti del visitatore internazionale, così come la volontà di accogliere i loro concittadini con il cuore, con un grande sorriso e a braccia aperte».

Lay e Cialona si sono riuniti anche con la ministra dello Sviluppo economico e il ministro del Turismo dello stato di Guerrero, Teodora Ramírez e Simón Quiñones. Quest’ultimo ha comunicato attraverso i suoi social network che sono stati raggiunti accordi per collaborare alla promozione della cultura e della gastronomia italiana.

Il capo della Cancelleria consolare dell’Ambasciata inaugurerà oggi a Punta Diamante i nuovi uffici del Consolato onorario nello stato di Guerrero.

Foto: Facebook @SecretariadeTurismodeAcapulco

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Tajani e la situazione dei nostri connazionali in Siria

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capturaIl Ministro Tajani ha presieduto nuovamente questa mattina una riunione sulla situazione in Siria con gli Ambasciatori d’Italia nei paesi del Medio Oriente a seguito della presa di Damasco da parte dei gruppi ribelli. In particolare, Tajani ha ricevuto dall’Ambasciatore d’Italia a Damasco Stefano Ravagnan informazioni aggiornate sulla situazione del personale italiano e dei connazionali ancora presenti nel Paese. “Ringrazio l’Ambasciatore Ravagnan per l’attività di assistenza dei connazionali e per i costanti e precisi aggiornamenti che riceviamo puntualmente e che vengono condivisi anche con il Presidente del Consiglio e con il Ministro della Difesa”, ha dichiarato il Ministro Tajani.

A margine della riunione, il Ministro ha avuto anche un colloquio telefonico con il Ministro degli Esteri turco Hakan Fidan, al quale è stata ribadita la richiesta di garantire l’incolumità dei cittadini italiani, la tutela dei cristiani e delle altre minoranze. Fidan ha espresso apprezzamento per la presenza diplomatica italiana a Damasco e ribadito la disponibilità turca a collaborare anche con l’Italia per garantire la stabilità del Medio Oriente e preservare l’unità della Siria.




Haiti: la catastrofe umanitaria continua a peggiorare

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7haiti uncief“La catastrofe umanitaria ad Haiti continua a peggiorare. Ogni giorno, gli haitiani subiscono alcuni dei peggiori abusi e minacce alla loro vita che si registrano in tutto il mondo. I gruppi armati commettono regolarmente gravi violazioni dei diritti dei bambini, tra cui uccisioni e mutilazioni. Finora, quest’anno, abbiamo registrato uno sconcertante aumento del 1.000% degli episodi di violenza sessuale contro i bambini”. Così Catherine Russell, Direttrice generale dell’UNICEF e Principal Advocate, nel suo report sulla situazione umanitaria ad Haiti per l’Inter Agency Standing Committee rilanciato presso l’ECOSOC-Sessione Speciale su Haiti.
“È un abominio”, ha sottolineato Russell. “Come se non bastasse, i gruppi armati reclutano e utilizzano attivamente i bambini nelle loro operazioni. Stimiamo che i bambini rappresentino il 30-50% dei membri dei gruppi armati, mentre il numero totale di bambini reclutati dai gruppi armati è aumentato del 70% nell’ultimo anno. Vengono usati come informatori, cuochi e schiavi sessuali e sono costretti a perpetrare loro stessi la violenza”.
In tutto il Paese, ha detto la Direttrice dell’Unicef, “cinque milioni e mezzo di persone, tra cui tre milioni di bambini, hanno bisogno di assistenza umanitaria e la maggior parte di loro deve affrontare una grave insicurezza alimentare. Più di 700.000 persone, tra cui 365.000 bambini, sono sfollati all’interno del Paese e vivono in campi o rifugi sovraffollati. I servizi di base, come l’acqua, i servizi igienici e l’assistenza sanitaria, sono crollati, esponendo i bambini e le famiglie a rischio di malattie, compreso il colera. A Port-au-Prince, molti ospedali e strutture sanitarie sono stati costretti a chiudere per motivi di sicurezza. E 1,5 milioni di bambini hanno perso l’accesso all’istruzione”.
“A peggiorare le cose, – ha proseguito Russell – la violenza e l’insicurezza stanno minando la capacità degli operatori umanitari di raggiungere costantemente gli haitiani in difficoltà. Continuiamo ad avere un accesso limitato alle aree controllate dai gruppi armati, dove rimangono 2,7 milioni di persone, tra cui 1,6 milioni di donne e bambini. Di conseguenza, centinaia di migliaia di bambini e famiglie che vivono in comunità assediate sono in gran parte tagliati fuori dagli aiuti umanitari”.
Nonostante la violenza e l’accesso limitato, gli operatori umanitari continuano a fornire assistenza alle persone in difficoltà, ha confermato la Direttrice dell’Unicef: “finora, quest’anno, l’UNICEF e i nostri partner hanno raggiunto più di 259.000 persone con forniture critiche di acqua, servizi igienici e sanitari; hanno fornito a 183.000 bambini e donne servizi di assistenza sanitaria di base e sottoposto a screening 323.000 bambini al di sotto dei cinque anni per verificare la presenza di malnutrizione acuta grave. Hanno fornito a 61.000 bambini sostegno psicosociale. Ma con le condizioni che peggiorano di giorno in giorno, dobbiamo ampliare con urgenza la risposta umanitaria. Ciò richiede un maggiore sostegno da parte della comunità internazionale. Il Piano di risposta umanitaria 2024 per Haiti è finanziato solo al 43%. I settori critici sottofinanziati includono la protezione dell’infanzia, l’istruzione e la nutrizione”.
Per questo, l’Unicef “esorta gli Stati membri ad agire con urgenza per rispondere ai crescenti bisogni umanitari ad Haiti. Ciò include l’aumento dei finanziamenti flessibili per le operazioni umanitarie, l’investimento nei servizi sociali di base e nell’assistenza allo sviluppo per sostenere la ripresa e il sostegno al lavoro della Multinational Security Support Mission”. Inoltre, ha aggiunto Russell, l’Unicef “continua a chiedere a tutti gli attori e ai gruppi armati di proteggere i diritti umani, di porre fine alle gravi violazioni dei diritti dei bambini, di cessare gli attacchi alle infrastrutture civili, di rilasciare immediatamente tutti i bambini dai loro ranghi e di facilitare l’accesso senza ostacoli degli operatori umanitari per raggiungere in sicurezza le comunità bisognose”.
L’Unicef, infine, esorta la Multinational Security Support Mission e la polizia haitiana a “dare priorità alla sicurezza e alla protezione di tutti i bambini, compresi quelli che sono stati reclutati e utilizzati dai gruppi armati. Dovrebbero essere messi in atto protocolli di consegna adeguati per garantire che tutti i bambini incontrati nelle operazioni militari siano trasferiti in modo sicuro agli attori civili della protezione dell’infanzia per il loro recupero e reinserimento”.
“La popolazione di Haiti – ha concluso Russell – ha sofferto troppo, per troppo tempo. La comunità internazionale ha gli strumenti e le risorse per aiutare il Paese a uscire dalla crisi e a intraprendere un percorso di recupero duraturo. Gli haitiani, e in particolare i bambini di Haiti, contano su di noi. Non dobbiamo deluderli”. (aise) 




Il Friuli punta a rafforzare il legame con gli Stati Uniti

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6biniusa“In un momento storico caratterizzato da una forte incertezza e da equilibri globali in costante cambiamento, il Friuli Venezia Giulia lavora per rafforzare il rapporto istituzionale ed economico con gli Stati Uniti e le reciproche occasioni di business. Per le imprese regionali il mercato statunitense rappresenta un’opportunità da esplorare, forti anche di un interscambio commerciale che negli ultimi cinque anni si è consolidato e ha raggiunto i suoi massimi storici, stabilmente al di sopra dei 2,2 miliardi di euro“. Lo ha detto l’assessore alle Attività produttive e Turismo del Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini, intervenendo a Milano, nel palazzo Giureconsulti, all’anteprima della terza edizione di Open Dialogues for the Future, evento atteso i prossimi 6 e 7 marzo a Udine.
L’evento è stato presentato nei giorni scorsi da Giovanni Da Pozzo, presidente della Camera di commercio Pordenone-Udine mentre sulla prospettiva istituzionale è intervenuta Mariangela Zappia, ambasciatrice d’Italia negli Stati Uniti d’America.
Filippo Malinverno coordinatore di Open Dialogues for the Future The European House-Ambrosetti ha illustrato il programma e le anticipazioni della terza edizione di Open Dialogues for Future mentre il direttore scientifico Federico Rampini ha affrontato il tema legato ai nuovi equilibri dell’America.
“L’intuizione alla base di Open Dialogues for Future è vincente – ha commentato Bini -: creare un evento ricorrente, di carattere locale e nazionale, capace di rendere Udine e il Friuli Venezia Giulia il centro di riferimento di un dibattito concreto che si consolida nel tempo, sui grandi temi della geopolitica e geoeconomia. Un dibattito di alto profilo, come gli ospiti intervenuti oggi, in grado di fornire a imprenditori e cittadini dati di realtà e analisi qualificate per comprendere il nostro presente e anticipare le sfide future”.
“Nel contesto internazionale, il Friuli Venezia Giulia – ha precisato Bini – si è mosso con anticipo e con una scelta chiara di campo: occidentale e atlantista. In questi anni gli Stati americani stanno divenendo partner importanti e alleati strategici, come dimostrano la recente sinergia con la National italian american foundation (Niaf) e l’accordo siglato dal presidente Fedriga con lo Stato della Virginia, che prevede tra le altre cose una collaborazione tra imprese e istituzioni per condividere opportunità di business e una reciproca attività di promozione turistica nei rispettivi territori”.
Nel suo intervento conclusivo, Bini ha offerto una panoramica sui rapporti commerciali Fvg-Usa ricordando come dal 2018 l’interscambio tra i due territori ha raggiunto i suoi massimi storici, con l’export che si è attestato stabilmente sopra i 2,2 miliardi di euro annui. Secondo i dati più aggiornati della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, nel primo trimestre del 2024 la crescita è proseguita in maniera netta, con l’export che è triplicato rispetto allo stesso periodo del 2023.
“Questi numeri – ha proseguito Bini – fanno degli Stati Uniti il secondo partner commerciale del Friuli Venezia Giulia, appena dietro la Germania. I rapporti reciproci non sono mai stati così stretti e anche gli investimenti ne hanno beneficiato: non soltanto le imprese regionali – come Roncadin, Solari e Biofarma – si sono affacciate sul mercato americano, ma è cresciuta anche la presenza di imprese da oltre oceano in Regione”. Ottimi dati anche sul fronte turistico, sempre secondo Bini: “nel 2023 le presenze di turisti americani in Friuli Venezia Giulia hanno sfiorato quota 130mila, con una crescita del +18,8% rispetto all’anno precedente”.
L’appuntamento organizzato dalla Camera di commercio Pordenone-Udine ha visto anche la partecipazione di Giuseppe Morandini presidente della Fondazione Friuli, Roberto Pinton rettore dell’Università degli studi di Udine e Robert Allegrini presidente della National italian american foundation. (aise) 




“Diaspore Italiane”, Luigi Vignali (Maeci) parla del Progetto Italea

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vignali radici immagine23 255x223E’ stata presentata a Genova, nel corso del Congresso internazionale “Diaspore Italiane – Rappresentazione e questioni di identità”, la rete dei Musei dell’Emigrazione italiana realizzata nell’ambito del progetto Italea del Ministero degli Esteri. Prima dell’ampio panel riguardante la presentazione dell’iniziativa ha preso la parola, per fornire alcune anticipazioni, il Direttore Generale del Maeci per gli Italiani all’Estero Luigi Maria Vignali. “E’ davvero un appuntamento molto importante quello odierno – ha esordito il Direttore Generale – che consente di mantenere alta l’attenzione sull’importanza delle nostre grandi comunità all’estero, un tema ancora troppo poco conosciuto dall’opinione pubblica italiana. Io credo – ha aggiunto – che la storia dell’emigrazione italiana andrebbe insegnata nelle scuole per dare consapevolezza di quanto hanno dato e quanto continuano a dare gli italiani all’estero al nostro Paese”. Vignali ha poi rilevato come il congresso “Diaspore Italiane”, giunto alla quinta edizione, riesca a diffondere la conoscenza dei nostri emigrati in una doppia prospettiva: “Da un lato – ha spiegato – c’è la capacità di raccogliere i fermenti che giungono dall’ambito accademico, dai professori universitari, dagli studi e dalle ricerche, dall’altro vi è la possibilità , attraverso incontri e panel, di trasformare queste conoscenze in prospettive concrete, perché poi vi è la necessità di realizzare effettivamente delle iniziative, che consentano agli italiani all’estero e agli italiani in Italia, di incontrarsi e di scambiarsi il reciproco potenziale… È per questo – ha proseguito il Direttore Generale – che è nata l’iniziativa Italea per i viaggi delle radici, ma è proprio grazie alla preparazione dei servizi dedicati ai turisti che dall’estero vengono a riscoprire le proprie radici in Italia che si conoscono gli italiani all’estero. Ci si immedesima infatti in quelle che sono le aspettative e le desiderate dal turista, e in questo modo si contribuisce a diffondere la conoscenza degli italiani nel mondo. Tutto questo – ha continuato Vignali – lo abbiamo fatto lavorando qui in Italia con i gruppi regionali presenti in ogni regione, e lavorando, grazie al forte impegno del Ministro Tajani, soprattutto con i 830 comuni che sono stati coinvolti nell’iniziativa. Abbiamo dato loro risorse per organizzare eventi identitari, che rappresentassero in qualche modo le tradizioni di questi centri, ma al contempo attirassero l’attenzione degli italiani all’estero”. Vignali ha poi segnalato come il portale Italea abbia già avuto un milione e centomila accessi, soprattutto da Argentina e Brasile, con 92mila utenti unici registrati che interagiscono effettivamente, e circa 5mila richieste concrete di organizzazione di viaggi e di ricerche genealogiche. Il Direttore Generale si è poi soffermato su Italea Card, il programma promozionale di facilitazioni, denominato passaporto delle radici, che ha avuto 368mila visualizzazioni. 55mila utenti si sono dotati di questa Italea Card, mostrando molto interesse per le promozioni riguardanti, ad esempio, la compagnia di bandiera ITA. “Le 20 Italee regionali – ha infine ricordato Vignali – hanno già organizzato 266 eventi, 107 laboratori delle radici, nonché seminari, convegni, workshop, eventi musicali e teatrali. Sono state coinvolte 50mila persone. All’estero abbiamo organizzato 19 eventi internazionali, 5 particolarmente importanti, a Toronto, San Paolo, Buenos Aire, New York e Melbourne, con una partecipazione di un milione e mezzo di persone”. (L.M – Inform)




La Settimana della Cucina Italiana nel Mondo in Colombia

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6bogotaIn occasione della IX Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, l’Ambasciata d’Italia a Bogotà, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura e l’Agenzia ITA/ICE – Agenzia italiana per il commercio estero, ha organizzato una serie di iniziative per diffondere la cultura del gusto, sostenere l’importanza di una corretta educazione alimentare e far conoscere le eccellenze della cucina italiana in un Paese che, negli ultimi anni, è stato protagonista di una significativa performance economica e ha registrato crescenti volumi di importazione di prodotti enogastronomici italiani.
In particolare, il 15 novembre scorso, presso l’Università del Sinú di Cartagena si è tenuta dapprima una masterclass a cura dello chef della Federazione Italiana Cuochi, Carmelo Fabbricatore, e rivolta agli studenti della Facoltà di Gastronomia del menzionato Ateneo; successivamente presso i saloni dell’Università si è svolta una cena di gala, sempre ad opera dello chef Fabbricatore, alla quale hanno assistito qualificati esponenti della società politica, sociale, culturale e della comunità italiana residente nella città patrimonio culturale UNESCO.
La serata del 21 novembre si è tenuto a Bogotà nella Residenza dell’ambasciatore d’Italia, Giancarlo Maria Curcio, un significativo evento realizzato in collaborazione con il Pastificio Luigi Garofolo e dedicato alla promozione della dieta mediterranea. La serata ha potuto contare sulla presenza del rinomato chef italiano, testimonial della pasta Garofalo nel mondo, Michele Tomadin, anch’egli giunto a Bogotà per l’occasione. L’iniziativa ha riscosso un enorme successo, con oltre 400 invitati che hanno degustato la tipica cucina italiana. Presenti numerose autorità del Paese, del Corpo diplomatico nonché qualificati esponenti della società colombiana e italiana ivi residente, a testimonianza dell’eccellente stato delle relazioni bilaterali e dell’apprezzamento che la cultura enogastronomica italiana gode nel Paese.
Nel corso della serata in Residenza è stata anche presentata la mostra fotografica realizzata dal Comites di Bogotà sulla storica prima visita della Nave Scuola Amerigo Vespucci in Colombia avvenuta nel settembre 2023. (aise)




Santo Domingo. Celebrata la Giornata dell’Emigrante Italiano nella Repubblica Dominicana

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capturaCon una semplice cerimonia è stata celebrata oggi, a Santo Domingo, la Giornata dell’Emigrante Italiano nella Repubblica Dominicana.

“Un momento dedicato alla determinazione e alla forza di tutti gli italiani che, con sacrificio, hanno portato la nostra cultura e i nostri valori nel paese che ci ospita” scrive il Comites in un suo commento.

E aggiunge: “Un pensiero speciale a chi ha costruito una nuova vita lontano dalla propria terra”




Alleanza MAIE-Noi Moderati, Vincenzo Odoguardi: “Una rivoluzione e un’enorme opportunità per il Movimento Associativo Italiani all’Estero

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made in italy odoguardi maie immagine5“Le parole con cui il presidente del MAIE Ricardo Merlo è intervenuto alla convention nazionale di Noi Moderati riflettono al meglio l’impegno e la passione con cui il Movimento Associativo Italiani all’Estero porta avanti da anni le proprie battaglie a favore degli italiani nel mondo”. Lo dichiara in una nota Vincenzo Odoguardi, vicepresidente MAIE. È vero – continua Odoguardi – Non siamo un partito politico tradizionale, ma un movimento orizzontale, che nasce dal basso, che trova le proprie basi nell’associazionismo. Abbiamo sempre lavorato nell’interesse dei connazionali, prendendo decisioni, anche politiche, in maniera pragmatica, non ideologica. L’alleanza politica con Noi Moderati è qualcosa di totalmente nuovo, un fatto inedito. Siamo convinti che il Movimento sia pronto a un passo avanti del genere. In questo, ci confortano le conferme arrivate pubblicamente dal presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi e dal vicepresidente Saverio Romano, anche durante l’Assemblea nazionale di domenica: lavoreremo insieme per le prossime elezioni politiche, nel 2027, Noi Moderati e MAIE all’interno della coalizione di centrodestra. È una vera e propria rivoluzione copernicana per il Movimento. Nel Nord e Centro America non ci faremo sfuggire questa enorme opportunità. Siamo già sul treno del 2025, al lavoro nell’organizzazione di eventi e iniziative in tutti gli States e in Canada, senza dimenticare l’America Centrale e i Caraibi. Entro il primo trimestre del nuovo anno si svolgerà un congresso che ci darà l’occasione di confrontarci e disegnare il futuro insieme. Nel frattempo continuiamo a lavorare con ancora più entusiasmo per difendere i diritti dei nostri fratelli italiani oltre confine e per fare sentire con sempre maggiore forza la voce degli italiani all’estero a Roma”, conclude Odoguardi. (Inform)




Abruzzesi nel Mondo. Marsilio: “Nei vostri confronti l’Abruzzo nutre un grande senso di riconoscenza”

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imagesAbruzzo: a seguito delle elezioni regionali 2024, si sono recentemente completate tutte le procedure di costituzione del nuovo Consiglio regionale degli Abruzzesi nel Mondo (CRAM) per la Legislatura 2024-2029. Il CRAM si è riunito il 27 novembre scorso nella prima seduta assembleare, in modalità telematica. Alla seduta, organizzata dal Servizio regionale “Programmazione e Promozione Turistica e Sportiva”, guidato dal Dirigente Carlo Tereo de Landerset, hanno partecipato il Presidente della Giunta regionale e Presidente CRAM, Marco Marsilio, i Consiglieri regionali per il CRAM, Antonietta La Porta, Luciano Marinucci e Alessio Monaco, ed il neo-eletto Rappresentante dell’Osservatorio per l’Emigrazione, Antonio Mario Innaurato. Per i componenti CRAM, referenti degli abruzzesi in Italia e nel mondo, erano presenti delegati di Canada, Usa, Venezuela, Argentina, Brasile, Australia, Svizzera, Africa, Paraguay, Belgio, Germania, Emirati Arabi Uniti e Paesi del Golfo, Bolivia e Italia. Il Presidente Marco Marsilio ha introdotto l’Assemblea, rivolgendosi ai componenti CRAM fuori regione, in Italia e nel mondo, con parole profonde e toccanti. “Sapete che portare il saluto della regione all’Assemblea del CRAM è un po’ una liturgia di queste occasioni, però non può mai diventare, o rimanere, un mero adempimento formale – ha osservato il Presidente Marco Marsilio -, perché accanto al saluto, io mi sento di volgere un abbraccio e restituire a tutti voi, almeno in piccolissima parte, quel calore e quell’affetto che voi continuate, anche a grande distanza dalla nostra a regione, a non farci mancare mai. Nei vostri confronti l’Abruzzo nutre un grande senso di riconoscenza. Per quanto impegnative possano essere le vostre giornate, trovate sempre tempo e l’energia per coltivare il senso di appartenenza alla terra dei padri, per dedicarvi alla valorizzazione della nostra cultura, delle tradizioni legate ai luoghi d’origine. Anzi, molto spesso le tradizioni più autentiche e più antiche le ritroviamo nelle comunità all’estero, che le conservano e le tramandano con rigore quasi filologico rispetto a chi, rimanendo in casa, subisce più velocemente l’usura del tempo. Peraltro un vecchio proverbio dice che vi sono due sole cose veramente durevoli, che possiamo sperare di lasciare in eredità ai nostri figli, e queste sono le radici e le ali, e grazie al vostro impegno questa è già una realtà, perché solo onorando le radici ci si può proiettare nel futuro. Noi abbiamo il compito di trasmettere quello che abbiamo ricevuto, in modo che ogni generazione possa aggiungere qualcosa di suo. Ci sentiamo un po’ come una foresta, dove i tronchi degli alberi sono separati, ma alla base, sottoterra, e in alto, tra i rami si rimane tutti compenetrati, legati insieme, quasi abbracciati. E questo livello profondo di unione – ha concluso Marsilio – è quello che di fatto ci accomuna”. Nel corso dell’Assemblea è stata inoltre approvata l’iscrizione di una nuova Associazione all’Albo del CRAM. L’Associazione Casa Abruzzo, con sede a Madrid, che amplierà pertanto la lista dei paesi rappresentati in seno al CRAM, aggiungendo quindi la Spagna agli altri. Si è inoltre affrontata la questione, già al vaglio di precedenti incontri assembleari del CRAM, della necessaria revisione della L.R. 47/2004 che disciplina il CRAM, al fine di adeguare il testo normativo all’attuale contesto in cui operano le comunità dei cittadini Abruzzesi emigrati ed il CRAM nel suo complesso. Anche il Presidente Marco Marsilio si è espresso in tal senso, sottolineando come 20 anni rappresentino un lasso di tempo sufficiente per riconsiderare l’efficacia della normativa attuale, sia a fronte di un’emigrazione abruzzese nel frattempo radicalmente cambiata, sia per mantenere il passo con i cambiamenti globali, rimando protagonisti nelle sfide attuali. Tra gli altri temi affrontati, c’è stato quello dell’organizzazione della seduta del Consiglio annuale in presenza, che si terrà nel 2025, riconfermando la scelta del Canada, come stabilito nell’ultima Assemblea tenutasi all’Aquila nel 2023. (Inform)




Il Sindaco di Gualdo Tadino in Brasile: “Rinsaldati i legami con la nostra comunità umbra”

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facebook missione a san paolo e rio de janeiro del sindaco di gualdo tadino presciutti e della direttrice del museo regionale dellemigrazione monacelli immagine12 302x223Il Sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti e la Direttrice del Museo Regionale dell’Emigrazione Pietro Conti Catia Monacelli si sono recati a San Paolo e Rio de Janeiro, su invito della Presidente dell’ Associazione degli Umbri del Brasile Norma Calisti e del Segretario Aldo Spina, per incontrare i concittadini e scoprire le loro storie. “Un viaggio tra le radici: Gualdo Tadino e il Brasile si stringono ancora più forte! Siamo tornati da un’esperienza indimenticabile in Brasile, dove abbiamo celebrato i 150 anni di emigrazione italiana e rinsaldato i legami con la nostra comunità umbra” si legge sulla pagina Facebook del Museo . “Questo viaggio ci ha permesso di preservare la memoria, mantenendo vivo il ricordo di chi è partito alla ricerca di una vita migliore; rinforzare i legami, stringere nuove amicizie e consolidare i rapporti con la nostra comunità in Brasile; progettare il futuro, creando nuove opportunità di collaborazione e sviluppo per Gualdo Tadino”. Ricco il programma di incontri e di iniziative: “Abbiamo stretto importanti collaborazioni con l’Associazione degli Umbri del Brasile, la Scuola Italiana Eugenio Montale, il Comites, il Museo da Imigração e l’Arsenal da Esperança. Abbiamo incontrato le famiglie di origini gualdesi ed umbre, ascoltando le loro storie e condividendo le emozioni. Abbiamo partecipato al V Giro Gastronomico dell’Umbria e discusso di progetti futuri per promuovere la nostra cultura e le nostre tradizioni. Abbiamo gettato le basi per un possibile scambio culturale tra gli studenti di Gualdo Tadino e della Scuola Italiana Eugenio Montale a San Paolo”. (Inform)