Otto nuovi Ambasciatori d’Abruzzo nel Mondo

Ambasciatori d’Abruzzo nel mondo, è l’iniziativa del Consiglio regionale dell’Abruzzo che da quasi dieci anni, celebra le personalità che hanno portato alto nel mondo il nome dell’Abruzzo. Nel pomeriggio del 1° dicembre, al Teatro Marrucino a Chieti, la consegna delle onorificenze alla presenza del presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Lorenzo Sospiri, dei consiglieri regionali e delle personalità invitate. “Il Consiglio regionale tiene molto a questa manifestazione. Sono figlio di un emigrante e sono particolarmente emozionato di essere qui con voi”- così, il presidente Sospiri, all’inizio della cerimonia – “Ho conosciuto molti abruzzesi nel mondo e ho trovato sempre una grandissima capacità di integrazione e umanità. L’Abruzzo è terra anche di sofferenze, che hanno portato a sviluppare talenti, dietro i quali c’è sempre un durissimo lavoro – ha proseguito – Abbiamo voluto tributare in maniera universale questi riconoscimenti, secondo criteri indicati da una legge che da nove anni produce i suoi effetti. Vedo tanti sorrisi e occhi pieni di orgoglio, questo è bello – ha detto ancora – e ripaga dell’impegno profuso. Quello di oggi è un premio anche alle famiglie dei nostri Ambasciatori e ai loro sacrifici, siamo orgogliosi di essere abruzzesi”.
Gli Ambasciatori 2024:
Prof. Francesco Barone, nato a Bussi sul Tirino, in provincia di Pescara, è docente dell’Università degli Studi dell’Aquila, ha dedicato gran parte della sua vita alle vittime delle guerre, distinguendosi per il suo impegno in più di 60 missioni umanitarie a sostegno dei bambini in Ruanda, Burundi, Senegal e Repubblica Democratica del Congo. E’ portavoce del Premio Nobel per la Pace 2018, Denis Mukwege. Dott. Piero Cipollone, nato ad Avezzano, già Vice Direttore Generale della Banca d’Italia e Direttore Esecutivo alla Banca Mondiale (con sede negli Stati Uniti), in rappresentanza dell’Italia, dell’Albania, della Grecia, di Malta, del Portogallo, di San Marino e di Timor-Leste, e consulente della Presidenza del Consiglio dei Ministri per gli Affari economici, è attualmente membro del Comitato esecutivo della BCE.
Maestro Luca D’Alberto, nato a Teramo, produttore, arrangiatore, multi-strumentista e compositore di punta nello scenario neo-classico internazionale. Con più di 30 milioni di stream, i suoi brani sono tra i più ascoltati nella scena musicale moderna e classica/cinematografica. Di recente ha sottoscritto un contratto con Universal Records e sta lavorando alla colonna sonora del nuovo film di Peter Greenaway, considerato uno dei più significativi cineasti britannici contemporanei. Arch. Daniela Di Santo, nata a Roma da genitori abruzzesi, dopo un anno la famiglia si trasferisce a Pescara. E’ direttore di ‘Le Fonds Belval’, un progetto avveniristico che porterà alla completa trasformazione di uno dei più grandi centri siderurgici del Lussemburgo, Esch-sur-Alzette, Capitale europea della Cultura nel 2022, in polo culturale. Il quartiere Belval accoglierà la Luxembourg Space Agency, l’Università del Lussemburgo e mira ad offrire spazi e servizi a misura d’uomo. Geom. Claudio Intilangelo, nato a Villa Santa Maria, in provincia di Chieti, a 26 anni si trasferisce con la famiglia negli Stati Uniti, Connecticut, dove apre una piccola azienda specializzata in marmi pregiati italiani, porcellane e ceramiche. Nel giro di pochi anni si afferma in ambienti prestigiosi, curando dimore a Manhattan e New York. E’ stato più volte premiato, in particolare dalla Camera di Commercio di Pescara, che gli ha conferito un Diploma di Benemerenza con medaglia d’oro. Maestro Gaetano Liberatore, detto Tanino, nato a Quadri, in provincia di Chieti, artista di fama internazionale, fumettista, illustratore, disegnatore e pittore italiano, anima della storica rivista Frigidaire con i compagni Andrea Pazienza, che conobbe negli anni settanta a Pescara e Massimo Mattioli, è stato definito da Frank Zappa “il Michelangelo del fumetto”. Nel corso della sua carriera ha riscosso grande successo in Italia e all’estero e conseguito importanti premi.
Prof. Gaetano Paludetti, nato a Roma da genitori teramani ha ricoperto, tra gli altri, i ruoli di Direttore del “Dipartimento universitario Testa-collo ed organi di senso” all’Università Cattolica del Sacro Cuore e dell’Unità operativa complessa di Otorinolaringoiatria nella Fondazione del Policlinico Gemelli di Roma. Dal 2023 è professore onorario dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Dott. Carlo Zazza, nato a Roma da genitori abruzzesi, è specialista di fama mondiale in terapia riabilitativa con specializzazione in fisioterapia. Vanta un’ampia esperienza nell’organizzazione e amministrazione delle società sportive. E’ fisioterapista di molti personaggi dello spettacolo e diversi sportivi dei club più prestigiosi di calcio e di basket, di squadre militanti nel campionato di Serie A e con partecipazione alla Champions League. Negli ultimi anni, è tornato a vivere in Abruzzo.
“Sono contenta, grazie al Consiglio regionale dell’Abruzzo per avermi scelta” – ha commentato la nuova ambasciatrice Daniela Di Santo – “continuerò con lo stesso entusiasmo a raccontare l’Abruzzo con le sue bellezze e con tanto amore per questa terra. Grazie, Abruzzo forte e gentile”.
“Sono molto onorato di rappresentare mio fratello Claudio che ci segue dagli Stati Uniti” ha detto poi Vincenzo Intilangelo che ha ritirato il riconoscimento per conto di suo fratello Caludio. “Emigrato da 36 anni – ha raccontato – io sono il più piccolo, con i social network siamo riusciti ad avere contatti più vicini, lui è veramente orgoglioso di essere abruzzese e di aver ricevuto questo riconoscimento”. “Sono molto orgoglioso” – ha commentato il capogruppo Luciano Marinucci che ha consegnato la targa – “il parterre è di grande spessore, Claudio è un grande artigiano e ha portato la nostra eccellenza italiana in America dove è stato premiato come miglior artigiano abruzzese”.“E’ doveroso ringraziare il presidente Sospiri, che ha riattivato questa cerimonia che rappresenta l’orgoglio della nostra terra in tutte le sfaccettature e dei nostri corregionali che con umiltà sono diventati protagonisti. Sia l’esempio per i giovani abruzzesi”, ha commentato il capogruppo Massimo Verrecchia, consegnando la targa a Piero Cipollone. “E’ un riconoscimento che mi onora e mi emoziona – ha detto Cipollone – dedico questo premio ai miei genitori. Sono nato in un paesino di 700 anime da contadini che mi hanno insegnato l’orgoglio, la passione e la tenacia, valori che mi hanno sempre accompagnato e spero di aver interpretato al meglio questo spirito”. “Ringrazio Sospiri, il prof. D’Amico e la mia famiglia perché il mio lavoro è fatto di sacrifici e assenze. Ringrazio mia moglie e le mie figlie di cui sembro quasi il fratello maggiore”, ha detto il nuovo ambasciatore d’Abruzzo, Luca D’Alberto, premiato dal presidente Sospiri. “Sto lavorando a una produzione holliwoodiana con Dustin Hoffmann ed Helen Hunt e quando ho finito di comporre – ha raccontato – sono tornato a camminare sulle mie colline teramane, per riascoltare gli arrangiamenti, dove ho assorbito la forza dell’Abruzzo e del Gran Sasso, sono fiero di essere abruzzese”. Il riconoscimento di ambasciatore d’Abruzzo nel mondo, è stato poi consegnato dal capogruppo Emiliano Di Matteo a Carlo Zazza. “Sono decisamente molto emozionato; nella foto della locandina sono al fianco di Francesco Totti che indossa la maglia azzurra durante un torneo in Russia con la Nazionale. Mia mamma è nata a Roseto, io correvo a tre anni sulla spiaggia e crescevo con le sue strepitose ‘scrippelle ‘mbusse’. L’Abruzzo è la mia prima residenza, amo lo sci e pur avendo lavorato a lungo tra gli Stati Uniti e il Messico, così come i miei figli che in questi Paesi si stanno specializzando, io continuo a vivere con passione la nostra regione. Con l’inno nazionale ho avuto meravigliosi brividi”. “Frank Zappa mi ha chiamato il “Michelangelo del fumetto” quando ho lavorato su una copertina per un suo disco, lui disse così, dopo Michelangelo c’ero io, io non ci credevo, lui si”, ha raccontato Tanino Liberatore che ha avuto il riconoscimento dal capogruppo Alessio Monaco e dal sindaco di Quadri, suo paese d’origine, Assunta Fagnilli. “Non sono amante dei discorsi e delle ufficialità, sono onorato del riconoscimento e del sostentamento di Quadri. Per me è un grande paese che non smetto mai di citare come l’Abruzzo che spero tutti possano conoscere. Questa è la mia famiglia e sono tutti qua”. “Congratulazioni a tutti e un grazie a Sospiri e ai colleghi capigruppo per l’attività svolta nel conferire queste onorificenze. Sono motivo di orgoglio per l’Abruzzo nel mondo e le comunità che rappresentiamo, – ha aggiunto Monaco – e questi splendidi esempi ci devono far sentire fieri di appartenere a questa terra meravigliosa”. “Mia madre è teramana e mio padre pescarese” ha poi ricordato Gaetano Paludetti che ha ricevuto la targa dal capogruppo Giovanni Cavallari. “Ringrazio Sospiri e il Consiglio regionale per questo onore, mi sono sentito molto abruzzese e ringrazio mia moglie – ha aggiunto – dovunque mi siedo si finisce sempre per parlare dell’Abruzzo, lei è umbra e con molta pazienza sono riuscito a portarla sempre più spesso qui. Ho semplicemente lavorato dalla mattina alla sera, Draghi è stato mio compagno di scuola ai Gesuiti dove ci hanno fatto capire che ognuno di noi ha un ruolo e deve fare la sua parte e se tutti lo facessero, il mondo sarebbe migliore di quello che è. Ringrazio tutti sono moto onorato”. “Questa serata è l’eliminazione di tutti gli steccati politici – ha aggiunto Cavallari – premiamo l’orgoglio abruzzese e ci onora tanto il prof. Paludetti, che ho conosciuto in un momento particolare della mia vita con un’umanità mai trovata prima. E’ importante sapere che da oggi è ambasciatore d’Abruzzo, è un momento di grande importanza”. “Grazie a tutti sono molto emozionato per questo prestigioso riconoscimento” ha ringraziato infine il nuovo ambasciatore d’Abruzzo nel mondo Francesco Barone “ho partecipato a 61 missioni e tra poco parto di nuovo per il Congo. Colgo l’occasione per dare voci a milioni di bambini e donne, ho contribuito a realizzare scuole, orfanotrofi e strutture sanitarie. Le guerre sono tutte sbagliate. Alcune sono attenzionate, altre no, la pace non si predica, si pratica. La pace è linguaggio moderato, non parlar male degli altri, è fare progetti nelle scuole per valorizzare i diritti umani, la pace e il rispetto delle persone. Povertà è disconoscimento dell’essere umano, è per questo necessario l’impegno di tutti per porre fine ai conflitti e alle vittime di violenza”. “Ho conosciuto Barone qualche minuto fa” ,ha detto infine il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Blasioli che ha consegnato il riconoscimento a Barone.,“ma l’ho segnalato perché ho avuto la fortuna di conoscere il suo impegno quando ero ragazzo e venni invitato a una cena di beneficenza che organizzò lui. Tutta la comunità di Bussi mi ha sempre parlato di lui come una persona che non si è limitata a fare bene il suo lavoro ma a spendere il proprio tempo per fare qualcosa per tanti Paesi in guerre dimenticate. Chiedo loro di portare sempre in alto il nome dell’Abruzzo che ha sofferto tanto, ma gli abruzzesi non hanno mai dimenticato la generosità. Grazie a tutti”.(Inform)



“L’alleanza politica tra il MAIE e Noi Moderati è un fatto di fondamentale importanza: è la prima volta nella storia che il movimento fondato e presieduto da Ricardo Merlo stringe un patto politico del genere con un partito italiano; un’alleanza annunciata in maniera ufficiale in conferenza stampa alla Camera e che rappresenta senza alcun dubbio un enorme passo avanti per il nostro Movimento”. Così in una nota il vicepresidente del MAIE Vincenzo Odoguardi a commento dell’ufficializzazione dell’alleanza politica mercoledì scorso alla Camera.
“Questo fine settimana lanceremo da Milano ‘Italia Chiama’, associazione civica e apartitica che vuole mettere in rete idee, energie e persone che vogliono confrontarsi sul futuro del Paese, chiedendo ai tanti italiani all’estero o rientrati che si sono affermati in diversi settori un contributo di idee slegato dal dibattito partitico odierno e con un orizzonte di lungo termine”. Con queste parole Massimo Ungaro, già deputato della circoscrizione Estero-ripartizione Europa, annuncia la nascita del nuovo sodalizio che sarà lanciato a Milano – presso il Centro Caldara (Via De Amicis 17) – con tre giorni di incontri, dibattiti e gruppi di lavoro, dal 29 al 1° dicembre. Con questa associazione “riuniamo esperienze e competenze del mondo delle professioni, della scienza, dell’accademia, delle arti, dell’imprenditoria, del giornalismo, delle aziende, della pubblica amministrazione, della finanza e del settore no-profit. Molti fra noi si trovano all’estero o sono tornati in Italia dopo un’esperienza all’estero e vogliamo occuparci del futuro dell’Italia con una prospettiva internazionale e intergenerazionale, in uno spazio aperto, apartitico, slegato dal dibattito elettorale”, spiega Ungaro. Che sottolinea: “Con Italia Chiama nasce una comunità che si mette in ascolto, raccoglie idee e scrive una nuova visione per il futuro del Paese trapiantando ‘geni positivi’ dall’estero. Una fucina di idee che mette in discussione lo status quo attraverso un dibattito plurale e inclusivo, chiedendo un contributo alle tante energie nove disperse in Italia e nel mondo”. Ungaro ricorda che “nella scorsa legislatura ho lavorato per incentivare il ritorno dei cosiddetti cervelli, soprattutto per accelerare il cambiamento culturale di cui ha bisogno il nostro paese per affrontare il futuro. Molti sono tornati non solo per gli sconti fiscali ma anche per dare un contributo e con Italia Chiama vogliamo metterli in condizione di farlo”. La tre giorni di incontri, dibattiti e gruppi di lavoro si terrà dalle 19:30 del 29 novembre, per poi riprendere dalle 10.00 alle 19.30 di sabato 30 novembre e concludersi all’ora di pranzo di domenica 1 dicembre . Parteciperanno diverse personalità, tra cui la vicedirettrice dell’UNESCO e già Ministra dell’Istruzione Stefania Giannini, l’autrice Cristina Marconi, l’economista e presidente dell’associazione Talented Italians Brunello Rosa, il deputato dell’opposizione venezuelana Armando Armas, il funzionario della Commissione Europea Niccolò Querci, il capo di gabinetto del Sindaco Sala Filippo Barberis, il neuroscienziato Giandomenico Iannetti, gli amministratori locali Federico Borgna, Marco Lamperti e Lorenzo Guzzetti, la coordinatrice di Didacta e già deputata Paola Concia, l’economista dell’associazione Tortuga Francesco Armillei, l’autore e climatologo Giulio Boccaletti, i professori Costanza Hermanin, Ferdinando Auricchio, Barbara Quacquarelli, Andrea Gilli, l’esperto di geopolitica Giovanni Faleg, l’imprenditore Riccardo Galioto, la direttrice di Assitec-Assinform Eleonora Faina, l’investitore in venture Gianluca D’Agostino. I relatori e i partecipanti si confronteranno, spiega Ungaro, su cinque delle sfide principali per l’Italia e l’Europa dei prossimi anni, quali: ‘La sfida dello sviluppo sostenibile, un ambientalismo per la crescita’, ‘Il futuro del lavoro e dell’istruzione nell’era dell’Intelligenza Artificiale’, ‘Costruire l’Europa sociale e politiche di Welfare Intelligente’, ‘Misure shock per la crescita economica’, ‘La politica di difesa comune come strumento di tutela della democrazia’, prima della plenaria conclusiva di domenica 1 dicembre che vedrà gli interventi di alcuni soci fondatori come Giulio Del Balzo, Matteo Brizzi, Erik Buchkardt, Piera Cattaneo, Matteo Cocco, Federica Di Lascio, Fabrizio Dodaro, Domenico Aiello, Paolo Caioni, Niccolò Carretta, Giovanni Faleg, Alessio Mazzucco, Elia Nigris, Leo Mastrototaro, Gessica Laloni, Federico Lioy, Francesca Rizzoni, Massimiliano Saladino, Marco Schirripa’, Rocco Steffenoni, Diana Severati, Emily Turilli. (Inform)
Si è svolta a Roma, presso la Farnesina, la riunione del Comitato di Presidenza del Cgie. Le questioni affrontate durante i lavori del Comitato sono state illustrate nel corso di una conferenza stampa introdotta dalla Segretaria Generale Maria Chiara Prodi che ha esordito: “A me piace immaginarci come una squadra che include tutti i consiglieri del Cgie, dei Comites, le Consulte regionali e le reti delle associazioni italiane all’estero sul territorio. Siamo circa 2000 volontari nella rete della rappresentanza di base e rappresentiamo gli italiani all’estero, che ormai sono il 10% della popolazione residente in Italia. Siamo quindi un anello fondamentale di una catena fra l’Italia e i connazionali nel mondo che non si deve spezzare. E per rendere più forte questo anello noi agiamo in maniera collegiale trattando i temi che ci vengono segnalati dalle nostre comunità all’estero e dalle istituzioni con cui collaboriamo”. Dopo questa introduzione Prodi ha rilevato come il Cgie sia stia muovendo su due piani, uno di lungo periodo, volto all’ascolto e al consiglio delle istituzioni che si occupano degli italiani all’estero, e un altro di breve periodo riguardante il momento attuale. “Sulle questioni del breve periodo – ha spiegato la Segretaria Generale – abbiamo affrontato alla Camera e al Senato i temi della legge di bilancio che preoccupano in particolare i nostri connazionali nel mondo, come ad esempio il problema della perequazione per i nostri pensionati all’estero, in proposito noi pensiamo che i diritti acquisti difficilmente vadano toccati , e questo per noi è un tema di principio. Poi – ha continuato Prodi – c’è il tema dei finanziamenti alle nostre reti di rappresentanza, come i Comites e il Cgie. Noi abbiamo una legge istitutiva e dobbiamo onorarla. Per svolgere il nostro ruolo abbiamo bisogno di risorse adeguate per effettuare gli incontri in presenza”. La Segretaria Generale ha poi segnalato come il tema della cittadinanza rappresenti una priorità per il prossimo semestre di lavoro del Cgie. Su questo punto verrà avviato un confronto di base sui territori, in primo luogo con i Comites. Altre tematiche, condivise con i territori, saranno la messa in sicurezza del voto all’estero, la proposta di riforma del Cgie, quella dei Comites è stata già consegnata al Parlamento, e una riflessione sulla nuova mobilità incentrata sulla possibilità di dare vita ad una mobilità circolare. Prodi è poi tornata sul tema delle risorse per il funzionamento minino del Cgie che dovrebbero attestarsi intorno ad 1 milione e centomila euro e che al momento sono ferme a 548.000 euro. “La cosa per noi essenziale – ha aggiunto la Segretaria Generale – è procedere alla realizzazione della Conferenza Stato – Regioni- Provincie autonome – Cgie, perché questo appuntamento si deve svolgere ogni tre anni e la prossima Conferenza doveva avere luogo nel dicembre 2024. Non possiamo far passare troppo tempo per la convocazione perché nella complessità di rappresentare tante persone c’è la sfida di costruire un fronte comune con le istituzioni interessate da queste tematiche, per sviluppare una programmazione triennale e darci gli strumenti per poter dimostrare il nostro impegno”. Ha poi preso la parola la Vice Segretaria Generale per i Paesi Anglofoni extraeuropei Silvana Mangione che si è in primo luogo soffermata sulla riforma del voto all’estero. “Al momento – ha esordito – vi sono proposte di legge che ridimensionano e mettono a rischio il voto all’estero. Tra le proposte avanzate vi è quella del voto elettronico, uno strumento stupendo, ma bisogna ricordare che non tutti i Paesi dove vivono gli italiani all’estero hanno la capacità di garantire una connessione capillare necessaria per il voto elettronico…. Per quanto riguarda la possibilità di continuare a votare con le schede cartacee – ha proseguito la Vice Segretaria – noi chiediamo che queste vengano stampate in Italia con uno specifico marchio, in modo da rendere estremamente difficile la loro eventuale riproduzione. Siamo invece decisamente contrari all’introduzione della registrazione preventiva dell’opzione di voto”. Mangione ha inoltre auspicato sia un allineamento fra i registri consolari e quelli del Ministro dell’Interno riguardanti gli italiani all’estero, sia la realizzazione di una riforma della legge istitutiva del Cgie , resa necessaria dall’adattamento della rappresentanza ai nuovi contesti di oggi. Della necessità di porre atto politiche concrete per incentivare il ritorno degli italiani all’estero e porre così un freno all’inverno demografico in Italia ha parlato il Vice Segretario Generale per l’Europa e l’Africa del Nord Giuseppe Stabile. “Si tratta – ha spiegato – di rendere gli italiani all’estero una risorsa effettiva per il Paese. Sette milioni di italiani all’estero che vanno nel mondo e poi non ritornano pongono un problema demografico molto serio”. “Oggi assistiamo a una nuova emigrazione di italiani, simile alle dimensioni di quelle del passato, ma diversa per luoghi di origine e tipologia di persone. Sono giovani laureati e diplomati che lasciano le regioni settentrionali. Vogliamo comprendere perché se ne vanno, e capire quali possano essere le politiche per farli tornare” , ha aggiunto Stabile sottolineando come gli incentivi sul ritorno dei “cervelli in fuga” non coprano tutta la variegata presenza degli italiani nel mondo. Il Vice Segretario Generale per l’America Latina Mariano Gazzola ha invece affrontato il tema della cittadinanza sottolineando la necessità di evitare strumentalizzazioni e stigmatizzazioni quando si parla di questo tema. “Il tema della riforma della cittadinanza – ha rilevato Gazzola – va analizzato e discusso, ed è compito del Cgie lavorare a delle proposte per il Parlamento. Qui non si tratta di porre dei limiti generazionali, ma di adattare la legge alla realtà odierna, partendo dalla considerazione che un bambino che oggi nasce a Buenos Aires da discendenti italiani è italiano e che ogni modifica della legge sulla cittadinanza può cambiarne il futuro”. Il Vice Segretario ha poi ribadito la sua contrarietà all’introduzione di limiti, ma si è detto favorevole a possibili meccanismi volti alla verifica dell’identità. Di cittadinanza ha parlato anche il Vice Segretario Generale di Nomina governativa Gianluca Lodetti, “Per la cittadinanza – ha evidenziato Lodetti – noi siamo nella necessità di aggiornare un istituto che ha molti anni. Dobbiamo rispondere ai grandi cambiamenti che la nostra società e le nostre comunità all’estero hanno prodotto in questi anni. Su questo tema – ha continuato il Vice Segretario – dobbiamo partire dalle cose che uniscono e non dalle cose che dividono. La riflessione che faremo con l’associazionismo e la rappresentanza oltre confine è sul valore dell’identità italiana, sul fatto che un cittadino debba essere in qualche modo legato, conoscendo anche i diritti e i doveri, ai fondamenti della nostra costituzione e della nostra lingua. Partiamo quindi da elementi concreti che uniscono sia le persone che immigrano in Italia, sia coloro che oltre confine chiedono il riconoscimento della cittadinanza. La cittadinanza deve essere quindi il più possibile un istituto consapevole”. Lodetti ha anche parlato dell’esigenza di proporre incentivi e di costruire politiche lavorative e industriali capaci di creare una circolarità nella nuova emigrazione. Un’emigrazione che va anche accompagnata nel suo viaggio all’estero. Da segnalare infine l’intervento del componente del Comitato di Presidenza per l’Europa e l’Africa del Nord Tommaso Conte che ha ripercorso la storia dei finanziamenti pubblici per gli enti gestori volti alla promozione della lingua e cultura italiana all’estero, rilevando come oggi molti enti siano in seria difficoltà a causa delle nuove tempistiche nell’erogazione dei fondi. Conte ha anche rilevato come a tutt’oggi, in una emigrazione composta anche da famiglie con bambini piccoli, rimanga centrale il rafforzamento della propria identità culturale. In proposito Conte ha spiegato l’esigenza di considerare che nella diffusione della lingua e della cultura italiana e nel mantenimento della identità culturale, si dovrebbero tenere conto anche delle specificità presenti nelle varie nazioni. Ad esempio, secondo il Consigliere, negli Stati Uniti si parla della diffusione della lingua e cultura italiana, mentre in Europa dove vi sono anche italiani di prima generazione quello che è importante è il mantenimento dell’identità culturale. Un contesto, quest’ultimo, che oggi, per Conte, appare a rischio. (Lorenzo Morgia – Inform)
Spingere per una legge di “cittadinanza consapevole“, fuori da “strumentalizzazioni e generalizzazioni”. Lavorare per la messa in sicurezza del voto all’estero, organizzandosi, partecipando e attuando il ruolo di sintesi che spetta alla rappresentanza degli italiani all’estero. Attuare incentivi per il rientro degli italiani all’estero, mettendo a punto una mobilità che sia del tutto circolare. Riformare i Comites e il Consiglio Generale degli Italiani all’estero, adattandosi alla nuova emigrazione e magari anche costituzionalizzando il CGIE. Il tutto cercando di confrontarsi con i territori, con le istituzioni e anche fra membri del CGIE stesso, che però “devono svolgersi nelle modilià previste dalla legge”, perché “abbiamo diritto di votare e di potere organizzarci”. E, dunque, di fondi adatti allo svolgimento di queste funzioni.
Al via i lavori dell’Osservatorio per l’emigrazione abruzzese con la prima seduta che si è tenuta ieri, 25 novembre, presso la sede del Consiglio regionale a Pescara. A rappresentare il presidente della Giunta regionale Marco Marsilio c’era il Sottosegretario Daniele D’Amario che ha coordinato i lavori.

La IX Settimana della Cucina Italiana nel Mondo si è svolta dal 16 al 22 novembre 2024. Questo evento annuale, promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, celebra le tradizioni culinarie italiane come parte integrante dell’identità culturale del Paese.