Seren del Grappa: grande attesa per la Festa degli Emigranti

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19serenTutto è pronto per la Festa degli Emigranti che si terrà il prossimo 23 novembre a Seren del Grappa. Questo appuntamento, che è un simbolo di riconoscimento e di legame con le radici per chi ha lasciato la provincia di Belluno, celebra con orgoglio l’eredità culturale e l’impegno di coloro che hanno saputo onorare il territorio bellunese nel mondo. L’evento, realizzato grazie al contributo del PNRR “Turismo delle radici”, vedrà la partecipazione di autorità locali, rappresentanti della comunità emigrata e figure di spicco dell’ambito culturale, sociale ed economico. Il Comune di Seren del Grappa, insignito del titolo di “Comune delle radici – Italea”, accoglierà così i partecipanti in una giornata dedicata all’identità e alla memoria collettiva.
La giornata inizierà alle ore 9.00 con il ritrovo in Piazza di Rasai, da dove partirà un corteo accompagnato dalle note della Banda di Arsié. Il corteo raggiungerà la Sala Teatro di Rasai per il momento clou della mattinata: la XXIV edizione del Premio Internazionale “Bellunesi che onorano la provincia di Belluno”, un riconoscimento annuale dedicato a chi ha contribuito in modo significativo a valorizzare l’identità e la cultura bellunese nel mondo. A presentare la cerimonia sarà Nicola Maccagnan. Non mancheranno momenti emozionanti, grazie all’intervento musicale del compositore Pio Sagrillo e alla voce del tenore Omar Tonin, che arricchiranno la manifestazione con una nota di solennità e bellezza.
Alle 12.30 ci si trasferirà agli impianti sportivi comunali di Rasai, dove si terranno i saluti ufficiali delle autorità e degli emigranti presenti. Seguirà il “Pranzo dell’emigrante”, un momento conviviale pensato per riunire i partecipanti e celebrare insieme i legami di amicizia e di affetto che uniscono i bellunesi sparsi per il mondo alla loro terra natale. La prenotazione per il pranzo è obbligatoria e può essere effettuata telefonando al numero 0437 941160 o inviando un’email a info@bellunesinelmondo.it.
Il pomeriggio riserva un programma variegato, a partire dalle ore 15.00. Si terrà uno spettacolo del Gruppo Folk di Cesiomaggiore, che porterà in scena danze e canti popolari, rievocando le tradizioni del territorio. Durante la giornata sarà presentata anche una nuova guida turistica dedicata a Seren del Grappa, un’occasione per scoprire e riscoprire la bellezza e il patrimonio di questo angolo del bellunese. Inoltre, sarà proposto un laboratorio sulle migrazioni, dedicato alla riflessione e alla sensibilizzazione sul fenomeno migratorio, tema di grande rilevanza che accomuna le esperienze di molte famiglie del territorio.
La Festa degli Emigranti di Seren del Grappa si presenta come un’opportunità speciale per celebrare l’identità bellunese e rendere omaggio a chi porta alto il nome di Belluno nel mondo.




“Viaggiare in Sicurezza” intervista l’Ambasciatore a Santo Domingo Stefano Queirolo Palmas

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imagesA “Viaggiare in Sicurezza”, la rubrica realizzata dalla Farnesina in collaborazione con Isoradio, è intervenuto l’Ambasciatore d’Italia a Santo Domingo, Stefano Queirolo Palmas. Santo Domingo, capitale della Repubblica Dominicana, – riferisce l’Ambasciatore – è una delle città più antiche dei Caraibi, la prima costruita dagli europei nel nuovo mondo e patrimonio mondiale dell’Unesco.

Gli italiani residenti sono 14.000, ma con i doppi cittadini e i temporanei, che passano nel paese solo una stagione all’anno, si conta un totale di circa 50.000 persone: quest’ultima cifra non è molto distante dal numero dei dominicani in Italia. Settimo Paese dell’America Latina, che cresce ogni anno del 5-6%, la Repubblica Dominicana vanta una forte presenza di famiglie di origine italiana, le quali controllano oltre il 30% dell’economica locale.

L’Ambasciatore Queirolo Palmas poi ha descritto la capitale Santo Domingo come una città moderna, un po’ all’americana, dove ruota quasi tutto attorno al centro storico. “Conserva molti tratti dell’architettura coloniale spagnola di allora e infatti è riconosciuto come patrimonio Unesco. Una designazione Unesco di cui vanno molto fieri”, ha rilevato Palmas precisando anche un dato economico significativo: il Paese stima di raddoppiare il prodotto interno lordo in dieci anni.

La Repubblica Dominicana ha con l’Italia un interscambio di un miliardo annuo. “Qui c’è una grande presenza storica di tante famiglie di origine italiana”, ha aggiunto Palmas ribadendo l’impatto di questa presenza per l’economia locale.

“Ci sono anche tante industrie italiane”, ha aggiunto Palmas esprimendo soddisfazione per il dialogo politico bilaterale tra i due Paesi. “Sosteniamo il Made in Italy attraverso tutte le formule tipiche del Ministero degli Esteri ormai consolidate: la Settimana della cucina e la Settimana del cinema.

Vi sono poi tutte le rassegne a cui l’Italia è invitata come Paese, come ad esempio la Biennale d’architettura di Santo Domingo”, ha spiegato l’Ambasciatore ricordando anche l’importante ruolo svolto dalle Camere di Commercio rappresentative dei due Paesi.

Palma ha poi menzionato la visita nella Repubblica Dominicana del veliero della Marina militare italiana Amerigo Vespucci: “il veliero è stato ben accolto e molto ammirato”, ha commentato Palmas ricordando anche la visita del pattugliatore d’altura Montecuccoli come alto momento di diplomazia navale. (Inform)

 




Brasile. Porto Alegre ha un “Cuore Veneto”

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15bentogonzalvesSi è tenuta nelle scorse ore la seconda giornata del progetto “cuore veneto” nel Rio Grande do Sul che vede la partecipazione di una delegazione della Regione del Veneto guidata da Cristiano Corazzari.
La delegazione veneta è stata accolta ad Ana Rech, frazione di Caxias do Sul, con una grande festa al suono di Merica Merica e con l’immancabile “poenta col tocio”. L’incontro con le autorità locali si è tenuto presso la strada coperta del paese dove è presente una grande opera dedicata all’epopea dell’emigrazione veneta: la partenza, l’arrivo, le donne, la religione e i lavori tradizionali. Diversi cori veneti, gli studenti del Collegio Murialdo, alcuni gruppi di danze tradizionali e gli speaker di Radio Caxias, radio storica con quasi 80 anni di programmazione on air, erano presenti all’incontro.
A seguire l’Associazione Veneti nel Mondo con la delegazione ha visitato assieme al Coro folcloristico Girotondo il nuovo parco tematico storico/culturale dell’emigrazione Villa dei Troni ad Ana Rech (Caxias do Sul) ideato dall’imprenditore Edson Tomiello.
Il progetto si propone di ricreare un intero paese dei nostri emigrati veneti. Entrando a Villa dei Troni si viaggia nel passato, nel 1876 per la precisione, alla scoperta di una intera città veneta nella serra gaucha.
Villa dei Troni sarà un’attrazione turistica, storica e culturale, che ripercorre la vita degli immigrati e dei pastori veneti attraverso la sua architettura, le sue varie attrazioni e una vasta e unica collezione culturale.
Immancabile per concludere la visita a Caxias do Sul, il comune più popoloso della serra gaucha, l’incontro presso i padiglioni della Festa dell’Uva, che dal 1931 viene organizzata con cadenza biennale ed è considerata la festa dell’uva e del vino più importante dell’America Latina.
Successivamente, nel pomeriggio, la delegazione veneta ha fatto visita al primo “Comune Onorario del Veneto (Legge Regionale 12 settembre 2017 n. 30) per la cerimonia di consegna delle pergamene e dello scoprimento delle targhe.
L’elegante cerimonia si è tenuta presso il Municipio di Bento Goncalves, così denominata in omaggio all’eroe della rivoluzione farroupilha, Bento Gonçalves da Silva. A Bento, ha ricordato il Sindaco Diogo Segabinazzi Siqueira, i coloni trovarono un clima favorevole, soprattutto alla coltivazione della vite, attività che ottenne un ulteriore sviluppo quando la regione fu collegata alla rete nazionale ferroviaria all’inizio del XX secolo.
Nel 1967 l’area ebbe un ulteriore impulso con la nascita del fenavinho, che diede a Bento Gonçalves notorietà a livello nazionale e internazionale e la trasformò nella “capitale brasiliana del vino”.
Bento Goncalves è il primo comune onorario veneto in Brasile grazie al lavoro delle associazioni venete locali e dello storico Cesare Prezzi, che tanto ha fatto e continua a fare per la valorizzazione della cultura veneta locale.
La giornata si è conclusa con il lancio della terza edizione del libro San Marco, il leone e l’evangelista del Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo Aldo Rozzi Marin. Un’edizione speciale con una parte dedicata ai leoni di San Marco e un testo in lingua veneta, per avvicinare le nostre comunità alla loro storia, alla loro religione e alle loro tradizioni che in oltre 150 anni, ha affermato il Presidente Rozzi Marin, non hanno mai dimenticato e anzi hanno mantenuto valorizzato e insegnato alle nuove generazioni. (aise) 




Bellunesi nel Mondo: attesa per la Festa degli Emigranti

associazione bellunesi nel mondo grande attesa per la festa degli emigranti a seren del grappaimmagine20

associazione bellunesi nel mondo grande attesa per la festa degli emigranti a seren del grappaimmagine20Associazione Bellunesi nel Mondo : tutto è pronto per la Festa degli Emigranti, che si terrà il prossimo 23 novembre a Seren del Grappa. Questo appuntamento, che è un simbolo di riconoscimento e di legame con le radici per chi ha lasciato la provincia di Belluno, celebra con orgoglio l’eredità culturale e l’impegno di coloro che hanno saputo onorare il territorio bellunese nel mondo. L’evento, realizzato grazie al contributo del PNRR “Turismo delle radici”, vedrà la partecipazione di autorità locali, rappresentanti della comunità emigrata e figure di spicco dell’ambito culturale, sociale ed economico. Il Comune di Seren del Grappa, insignito del titolo di “Comune delle radici – Italea”, accoglierà così i partecipanti in una giornata dedicata all’identità e alla memoria collettiva. La giornata inizierà alle ore 9.00 con il ritrovo in Piazza di Rasai, da dove partirà un corteo accompagnato dalle note della Banda di Arsié. Il corteo raggiungerà la Sala Teatro di Rasai per il momento clou della mattinata: la XXIV edizione del Premio Internazionale “Bellunesi che onorano la provincia di Belluno”, un riconoscimento annuale dedicato a chi ha contribuito in modo significativo a valorizzare l’identità e la cultura bellunese nel mondo. A presentare la cerimonia sarà Nicola Maccagnan. Non mancheranno momenti emozionanti, grazie all’intervento musicale del compositore Pio Sagrillo e alla voce del tenore Omar Tonin, che arricchiranno la manifestazione con una nota di solennità e bellezza. Alle 12.30 ci si trasferirà agli impianti sportivi comunali di Rasai, dove si terranno i saluti ufficiali delle autorità e degli emigranti presenti. Seguirà il “Pranzo dell’emigrante”, un momento conviviale pensato per riunire i partecipanti e celebrare insieme i legami di amicizia e di affetto che uniscono i bellunesi sparsi per il mondo alla loro terra natale. La prenotazione per il pranzo è obbligatoria e può essere effettuata inviando un’email a info@bellunesinelmondo.it. Il pomeriggio riserva un programma variegato, a partire dalle ore 15.00. Si terrà uno spettacolo del Gruppo Folk di Cesiomaggiore, che porterà in scena danze e canti popolari, rievocando le tradizioni del territorio. Durante la giornata sarà presentata anche una nuova guida turistica dedicata a Seren del Grappa, un’occasione per scoprire e riscoprire la bellezza e il patrimonio di questo angolo del bellunese. Inoltre, sarà proposto un laboratorio sulle migrazioni, dedicato alla riflessione e alla sensibilizzazione sul fenomeno migratorio, tema di grande rilevanza che accomuna le esperienze di molte famiglie del territorio. La Festa degli Emigranti di Seren del Grappa si presenta come un’opportunità speciale per celebrare l’identità bellunese e rendere omaggio a chi porta alto il nome di Belluno nel mondo. Organizzatori e partecipanti invitano tutta la comunità e chiunque si senta legato a questo territorio a partecipare numerosi, per trascorrere insieme una giornata di memoria, riconoscenza e condivisione.(Inform)




Settimana della Cucina Italiana negli Stati Uniti: più di 50 gli eventi organizzati dal Sistema Italia in tutto il Paese

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settimana della cucina italiana negli stati uniti piu di 50 gli eventi organizzati dal sistema italia in tutto il paese immagine6Si è aperta a Washington, con una cena ospitata dall’Ambasciatrice d’Italia negli Stati Uniti Mariangela Zappia, a Villa Firenze, la serie di oltre 50 eventi organizzati dalla Rete diplomatico-consolare, degli Istituti Italiani di Cultura e degli Uffici ICE negli Stati Uniti per celebrare la nona edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, dal tema “Dieta Mediterranea e Cucina delle Radici: Salute e Tradizione”. Così l’Ambasciatrice Zappia: “Anche quest’anno la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo costituisce un momento qualificante della nostra strategia di promozione del Sistema Italia negli Stati Uniti. La cucina italiana non è solo cibo o un ricettario, ma un insieme di pratiche sociali, abitudini e gestualità: è un elemento centrale della nostra identità e per questo promuoviamo la candidatura della cucina italiana come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO. Ma promuovere la cucina italiana vuol dire anche sostenere i ristoratori italiani, gli operatori del settore e le nostre aziende agroalimentari, che esportano negli USA prodotti per un valore che supera i 7 miliardi di dollari l’anno, così come la nostra industria del turismo.” La serata ospitata dall’Ambasciatrice ha visto la partecipazione di uno spaccato totalmente bipartisan di Washington in un momento cruciale della politica americana. Che siano democratici o repubblicani, di questa Amministrazione o di quella futura, tutti amano venire nella Residenza degli Ambasciatori d’Italia a Washington per gustare il meglio del cibo e dei vini italiani. Gastronomia, eleganza e convivialità al meglio. Lo Chef stellato Giancarlo Morelli ha creato un menù speciale per l’occasione, coniugando tradizione e innovazione e utilizzando prodotti italiani d’eccellenza, grazie anche alla collaborazione con l’Azienda “Riso Buono” e con il Consorzio Franciacorta. Gli eventi in programma in tutti gli Stati Uniti nei prossimi giorni intendono celebrare la ricchezza e la varietà della tradizione enogastronomica italiana, con una particolare attenzione al profondo legame che unisce le tradizioni e i sapori italiani ai loro territori d’origine. Da Washington a New York, da Los Angeles a Miami, da Boston a San Francisco, passando per Filadelfia, Chicago, Houston, Detroit, Charlotte, Tampa, Austin, gli appuntamenti spazieranno dalle Master Class organizzate da rinomati cuochi italiani, agli eventi che coinvolgeranno studenti, professionisti del settore e semplici amanti della cucina italiana. Iniziative che saranno realizzate in collaborazione con le aziende del settore agroalimentare, i consorzi di produttori, chef e ristoratori italiani, università, giornalisti e influencer, e partner tradizionali della Settimana come l’Accademia italiana della Cucina, l’Associazione “Ambasciatori del Gusto” e ALMA (la scuola internazionale di cucina italiana) solo per nominarne alcune. Sul sito dell’Ambasciata https://ambwashingtondc.esteri.it il programma completo della Settimana della Cucina Italiana negli Stati Uniti.(Inform)




In Venezuela “Sapori migranti: il patrimonio vivente della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo”

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consiglio generale degli italiani allestero in venezuela e societa dante alighieri di maracay immagine20 420x223Dal 14 al 24 novembre, le comunità italiane in Venezuela e in tutto il mondo celebrano la IX Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, con il tema “Dieta Mediterranea e Cucina delle Radici: Salute e Tradizione”, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che mira a promuovere l’eccellenza dell’intera filiera agroalimentare italiana all’estero. Questa celebrazione onora la ricca tradizione culinaria italiana e mette in evidenza l’eredità dei milioni di italiani che sono emigrati in cerca di un futuro migliore, portando con sé la propria storia, le proprie ricette e i propri costumi, lasciando il segno nei Paesi in cui si sono stabiliti. “Sapori Migranti: Il patrimonio vivente della cucina italiana nel mondo” è un’iniziativa presentata dal Consiglio Generale degli Italiani all’Estero – Venezuela (CGIE), dalla Società Dante Alighieri di Maracay e dalla Federazione delle Associazioni Italo-Venezuelane (FAIV), che riunisce 27 circoli a livello nazionale, che mette in evidenza come la migrazione italiana abbia conservato la sua eredità gastronomica e le sue tecniche culinarie nel tempo. Attraverso questo progetto, si celebra la forza della cucina italiana come ponte culturale vivente, tramandato da generazione in generazione, preservando l’essenza della gastronomia italiana. In Venezuela, come in molti altri Paesi, i discendenti degli immigrati italiani sono riusciti a conservare praticamente intatte le ricette che hanno portato con sé. I metodi di preparazione tradizionali, gli ingredienti e le tecniche ancestrali sono ancora parte integrante della vita quotidiana. Oggi è comune vedere i nipoti e i pronipoti di questi immigrati italiani che preparano i piatti di famiglia con la stessa cura e dedizione con cui i loro nonni li preparavano nei paesini d’Italia. La pasta fresca, i sughi fatti in casa, la pizza e altri piatti tipici sono ancora preparati con gli stessi metodi tradizionali, assicurando che l’autenticità della cucina italiana rimanga un pilastro dell’identità culturale dei loro discendenti. Quest’anno, la Settimana della Cucina Italiana pone l’accento sulla sostenibilità. La gastronomia italiana promuove pratiche come l’uso di ingredienti freschi e locali e tecniche di preparazione sostenibili, dalla stagionatura naturale del prosciutto a piatti come la ribollita toscana, che valorizzano il cibo. Inoltre, molti produttori italiani attuano pratiche agricole rigenerative, come la rotazione delle colture e la riduzione delle sostanze chimiche, per conservare la biodiversità e garantire una produzione responsabile.

Antonio Iachini, rappresentante del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero – Venezuela, ha commentato: “Questa festa è un omaggio alla gastronomia italiana e alle mie radici in Abruzzo e Sicilia. Ogni piatto preparato rende onore ai miei genitori e alla loro eredità, che condivido con i venezuelani come parte essenziale della nostra identità. Vedere le nostre usanze su ogni tavola mi riempie di orgoglio, sapendo che la nostra cultura continua ad essere preservata e celebrata con la stessa cura dei nostri antenati”.

Il Comitato Dante Alighieri di Maracay il 14 novembre ha presentato presso la Casa de Italia di Maracay il terzo episodio della serie “Dante en tres tiempos”, un evento di lettura multilingue della Divina Commedia. In questa edizione, in omaggio al traduttore galiziano Darío Xoán Cabana Yanes, la lettura di tre canti del Paradiso in spagnolo, galiziano e italiano, evidenziando l’universalità dell’opera di Dante. La serata ha combinato letteratura ed enogastronomia, con l’Emilia Romagna che ha partecipato con vino Lambrusco e focaccia nell’ambito della 9ª Settimana della Cucina Italiana nel Mondo. Con questo evento, il Comitato rende omaggio a Dante e Cabana, che hanno diffuso gli ideali di spiritualità e giustizia nella cultura europea. “Questa nona edizione è un’opportunità per onorare la gastronomia dell’Emilia Romagna, la terra dei miei genitori, e il forte legame che unisce gli italiani alle loro radici. Crescere circondato da tradizioni culinarie, mi ha insegnato che ogni piatto è un ponte tra le generazioni, e tra l’Italia e il mondo. Questo evento è un modo per ringraziare coloro che hanno portato e condiviso le loro usanze, riaffermando la nostra identità come comunità globale”, ha detto Mariano Palazzo, presidente della Società Dante Alighieri. Per avvicinare ancora di più questa celebrazione alle famiglie, gli chef e gli amanti della cucina italiana condivideranno le loro storie personali in una serie di video intitolati “L’Italia sulla tua tavola”. Attraverso le loro storie, scopriremo come le ricette tradizionali siano ancora vive in ogni piatto e come gli ingredienti e le tecniche siano stati tramandati di generazione in generazione. Mario Dell’Erario della Pasticceria del Corso, Matilde Veneziano e Maurilio Magaldi di Veneziano Gourmet, Faro Cusumano di Ascugasi, Fabio Bovanini di Salsiccia Italia e Pietro Carbone di Carbone Espresso  riporteranno nelle cucine dei loro nonni, evocando ricordi che sono ancora presenti nei loro piatti. Inoltre, le attività “Radici italiane a casa” e “Piccoli segreti della dieta mediterranea” invitano le famiglie a condividere le proprie ricette tradizionali e ad esplorare i benefici di ingredienti iconici come l’olio d’oliva e i pomodori, rivivendo i legami con i propri antenati. Queste iniziative saranno diffuse attraverso gli account Instagram di @cgievenezuela, @dantevenezuela, @faiv_ig e gli account dei 27 club italo-venezuelani a livello nazionale con l’hashtag #SCIM2024 #SCIMVenezuela2024, creando una connessione diretta con la comunità e permettendo ad ogni famiglia di partecipare attivamente alla celebrazione. Claudio De Mauri, presidente della FAIV, ha sottolineato che è un onore partecipare a questa celebrazione, che si diffonderà in tutto il Venezuela grazie alle nostre 27 filiali. Siamo italo-venezuelani; amiamo l’Italia e siamo profondamente grati al Venezuela per aver accolto i nostri genitori e i nostri nonni, permettendo loro di costruire una nuova vita. Questa festa simboleggia la fratellanza tra i due Paesi e, condividendo questi sapori, riaffermiamo la nostra identità. La Settimana della Cucina Italiana fa parte del programma “Vivere all’Italiana” del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, un’iniziativa che cerca di preservare e promuovere i valori italiani nel mondo. Ispirato alla Carta di Milano di EXPO 2015, questo sforzo mira a portare la cultura culinaria italiana in ogni angolo del mondo, ricordandoci che, al di là dei sapori, ogni piatto rappresenta la nostra identità e il legame culturale che condividiamo. Dai promotori l’invito a condividere il piatto italiano che collega alle proprie radici, inviando un video di 20 secondi a stampa@cgie.org.ve: “Celebriamo insieme l’amore per la cucina italiana”. Per ulteriori informazioni e aggiornamenti, seguire sulle reti  @cgievenezuela @dantevenezuela @faiv_ig @comitescaracas @comites_mcbo @comites_oriente_po @dante.global @societadantealighieri. #SCIM2024 #SCIMVenezuela2024 (Inform)




Scandalo adozioni: bambini italiani mandati in America, non erano tutti orfani

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093637357 ee6db280 49ef 4f53 bb46 f72b1fb7c5e3Tra gli anni ’50 e ’70, migliaia di bambini italiani furono inviati negli Stati Uniti per essere adottati da famiglie americane. Sebbene ufficialmente si trattasse di orfani affidati tramite rappresentanti vaticani, la realtà appare diversa: molti di questi bambini erano figli di giovani madri non sposate, che ora cercano risposte sulle loro storie.

Questa verità è emersa da un’indagine della Cbs News, che ha portato il caso direttamente all’attenzione di Papa Francesco. Al Pontefice è stata consegnata una lettera che sintetizza la vicenda e chiede un suo intervento, come già avvenuto durante la visita in Belgio, dove sono state riconosciute adozioni forzate compiute con la complicità di istituzioni religiose. Analoghi abusi erano stati scoperti in precedenza anche in Irlanda, dove i conventi erano coinvolti nel traffico di neonati, separando facilmente i piccoli dalle madri, spesso isolate e prive di sostegno.

Secondo la Cbs, anche l’Italia avrebbe partecipato a questo tipo di pratiche, e ora si attende una presa di posizione chiara da parte del Papa.

Il programma “60 Minutes” della Cbs News ha raccontato la vicenda, svelando un progetto che sarebbe stato organizzato dal Vaticano per far adottare circa 3.500 bambini italiani a famiglie cattoliche americane. Monsignor Andrew Landi, associato alla National Catholic Welfare Conference, avrebbe curato la gestione dei visti per questi bambini.

Tuttavia, secondo l’inchiesta, gran parte di questi piccoli non erano affatto orfani, ma figli di ragazze madri. Molte donne, infatti, furono indotte con pressioni o inganni a rinunciare ai loro figli.

Il reportage si basa sul libro “Il Prezzo degli Innocenti” di Maria Laurino (Longanesi 2023) e sulle testimonianze di numerosi americani adottati. Nella lettera inviata a Papa Francesco si legge: “Abbiamo deciso di portare alla Sua attenzione questo caso, poiché molti adottati americani stanno ancora lottando per ritrovare le loro madri biologiche italiane. Durante il recente viaggio in Belgio, Lei ha riconosciuto e chiesto scusa per le adozioni forzate, simili a quelle trattate nella nostra indagine. Viste le Sue parole, ci chiediamo se il Vaticano intenda scusarsi anche con gli adottati americani e le loro madri italiane.”

 

foto La Stampa




Legge di bilancio, Odoguardi: Maie contrario al pagamento di 600 euro come contributo unificato per le controversie in materia di cittadinanza italiana

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legge di bilancio odoguardi maie immagine23“All’art. 106 della manovra economica , che riguarda la quantificazione del contributo unificato per le controversie in materia di cittadinanza italiana, il governo prevede il pagamento di 600 euro a carico di ciascun discendente di cittadini italiani emigrati all’estero. La normativa vigente, invece, dispone il pagamento di un unico contributo pari ad € 518 + € 27 di marca da bollo indipendentemente dal numero di ricorrenti”.

Così il vice presidente del Maie Vincenzo Odoguardi segnalando “la preoccupazione di tanti discendenti” causata dalla differenza in termini di spesa per i ricorrenti. “Tante famiglie numerose si troverebbero a dover pagare una fortuna” dice Odoguardi, che rimarca la contrarietà del Maie alla “nuova tassa sulle spalle degli italiani nel mondo” e annuncia che “attraverso i nostri parlamentari a Roma, stiamo già lavorando per presentare emendamenti tesi ad eliminare questa norma”. (Inform)




Città del Messico: la Settimana della cucina italiana

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giorgionepuntovertL’Ambasciata d’Italia in Messico ha diffuso oggi il programma degli eventi della IX Settimana della cucina italiana, la rassegna tematica annuale dedicata alla promozione della gastronomia e dei prodotti agroalimentari di qualità del Bel Paese, promossa dalla rete di rappresentanze diplomatiche, consolati, istituti di cultura e uffici Ice all’estero.

L’edizione 2024, in programma nella capitale del Paese latinoamericano dal 18 al 25 novembre, si svolgerà sotto il tema Dieta mediterranea e cucina delle radici: salute e tradizione.

Il primo appuntamento —al quale parteciperanno solo i media espressamente invitati— è fissato per lunedì 18 alle ore 18.00 con una conferenza stampa di presentazione presso il ristorante La Trattoria Palacio nel quartiere Polanco di Città del Messico.

Saranno presenti l’ambasciatore d’Italia, Alessandro Modiano, la direttrice dell’agenzia Ice/Ita, Olga Gravela, l’addetta culturale, Ilaria Giacomi, il presidente della Camera di commercio italiana, Lorenzo Vianello, e —come ospite d’onore— lo chef Giorgio Barchiesi, alias Giorgione (nella foto), che sarà protagonista di uno show cooking.

Mercoledì 20 alle 16, presso l’Istituto italiano di cultura (Iic), si svolgerà un altro evento ad invito rivolto ad alcuni gruppi di studenti universitari: una masterclass di Giorgione, seguita dal tavolo di discussione L’evoluzione dell’olio d’oliva: tra storia e tradizione, condotto dalla professoressa Elena Mazzetto —della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Unam— e dal professor José Luis Curiel Monteagudo, dell’Università Iberoamericana.

Alle 18 il programma prevede una degustazione di oli extravergini di oliva e alle 19 ai partecipanti verrà offerto un aperitivo a cura di Giorgione, durante l’inaugurazione della mostra Italiani in cucina, che avrà luogo in concomitanza con un’esibizione di body percussion dell’artista Anselmo Luisi.

Venerdì 22 novembre, in orario ancora da definire, si terrà presso la sede della Società Dante Alighieri una conferenza sulla dieta mediterranea, dal 2010 inserita nel patrimonio culturale immateriale dell’Unesco.

Durante il fine settimana del 23 e 24 novembre, si svolgerà dalle 11:00 alle 18:30 all’Iic il Mercatino di Natale dell’Associazione italiana assistenza, bazar e festival gastronomico che prevederà anche —alle ore 15.30 di domenica 24— un concerto del gruppo Accento Italiano.

Lunedì 25 novembre il programma della IX Settimana della cucina in terra azteca si concluderà con la gran finale del 9° Campionato messicano della pizza —organizzato dalla Camera di commercio italiana— presso l’Istituto italiano di cultura. I concorrenti prepareranno ciascuno una pizza margherita, una pizza creativa e una pizza estetica tra le 16:00 e le 20:15 davanti ad una giuria di esperti che sceglierà il vincitore assoluto ed i primi classificati di ogni categoria.

Foto: mowmag.com

puntodincontro.mx




Terremoto a Cuba di magnitudo 6.8, non c’è allarme tsunami

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terremoto cuba 1024x456Terremoto a Cuba. Stando a quanto riportato dall’USGS (United States Geological Survey) le scosse sono state due: la prima di magnitudo 5.9, si è verificata alle 10.50 locali con epicentro nell’Oceano Atlantico, a 39 km a sud da Bartolomé Masó nella provincia cubana di Granma. La seconda è avvenuta alle 11.49 locali, le 17.49 (ora italiana) con una magnitudo di 6.8. Nessun allarme tsunami è stato emesso.

 

Agenzia DIRE – www.dire.it