Importante bilaterale tra i capi della diplomazia USA e del Marocco

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capturaIl 1° ottobre 2024, il Segretario di Stato degli Stati Uniti, Antony J. Blinken, ha incontrato il Ministro degli Esteri marocchino, Nasser Bourita, a Washington. Durante l’incontro, i capi della diplomazia  hanno discusso di una vasta gamma di questioni regionali e globali, con particolare enfasi sulla promozione della pace e della sicurezza in Medio Oriente, nonché sul rafforzamento dello storico legame tra Stati Uniti e Marocco.
Uno dei temi centrali affrontati è stato il ruolo strategico del Marocco nella promozione della stabilità nella regione. Blinken ha elogiato il re Mohamed VI per il suo impegno nel rendere il Medio Oriente una regione più sicura e pacifica, evidenziando il contributo del Marocco in diverse crisi regionali, tra cui la risposta umanitaria a Gaza e il sostegno alla stabilizzazione della Cisgiordania. Il Segretario ha riconosciuto il ruolo del Marocco nel contribuire alla rivitalizzazione dell’Autorità Palestinese, un attore chiave per la soluzione del conflitto israelo-palestinese.
Blinken ha inoltre lodato gli sforzi del Marocco nel favorire una soluzione politica in Libia, dove l’impasse istituzionale continua a essere una delle principali sfide per la sicurezza regionale, così come il suo ruolo nel contrastare l’instabilità e il terrorismo nella regione del Sahel, un’area vulnerabile che ha visto un aumento della violenza e del radicalismo negli ultimi anni.
Un punto focale della discussione è stato il Sahara , una questione di lunga data  ma che si sta evolvendo verso la condivisione pressochè maggioritarie di diverse cancellerie sul piano di autonomia che il Marocco ha proposto per queste provincie .
In questo contesto, Blinken ha riaffermato la posizione degli Stati Uniti, che considerano la proposta di autonomia avanzata dal Marocco come un’opzione seria, credibile e realistica per il futuro del Sahara
. Questa proposta prevede un ampio grado di autonomia per la regione sotto la sovranità marocchina per fare di questa area una punto importante per l’intera Africa
La posizione degli Stati Uniti sul Sahara si inserisce in un contesto più ampio di relazioni bilaterali forti e di cooperazione strategica con il Marocco, un alleato di lunga data. Washington vede Rabat come un attore chiave nella regione per la promozione della stabilità, la lotta al terrorismo e la promozione di una maggiore integrazione economica e politica in Nord Africa e nel Medio Oriente.
Dal riconoscimento della sovranità del Marocco sul Sahara Occidentale da parte degli Stati Uniti nel 2020, sotto l’amministrazione di Donald Trump, la cooperazione tra i due paesi si è ulteriormente intensificata, includendo settori quali la sicurezza, l’economia e lo sviluppo sostenibile.
L’impegno di Washington nel sostegno al piano di autonomia riflette non solo la volontà di stabilizzare una regione cruciale per la sicurezza globale, ma anche di favorire un equilibrio politico che tenga conto delle esigenze locali. L’amministrazione Biden ha proseguito sulla linea di continuità di del suo predecessore .
La decisione americana adottata dall’amministrazione Trump è stata fondamentale per il Marocco , infatti a partire da quel momento altre Nazioni si sono aggiunte nel sostenere che l’unica strada da percorre per il bene delle provincie meridionali del Marocco è quella della autonomia avanzata



Cooperazione Italia-America Latina: Farnesina approva programmi di formazione per le Forze di Polizia latinoamericane

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farnesina 4 scaled e1616497533512 615x223Nella sua ultima riunione, il Comitato Congiunto della Cooperazione italiana allo Sviluppo ha approvato, tra gli altri, due progetti di collaborazione per la sicurezza economico-finanziaria dell’America Latina, che vedono quale enti esecutori la Guardia di Finanza e l’Arma dei Carabinieri, nell’ambito di una collaborazione di partenariato strategico con l’Istituto Italo Latino Americano (IILA). L’obiettivo è di sostenere la formazione delle polizie di Argentina, Uruguay, Brasile, Cile e Messico sulle principali fenomenologie criminali direttamente connesse con i flussi economici e finanziari e le conseguenti tecniche di analisi, investigazione e contrasto. Lo scopo è anche quello di favorire la collaborazione e lo scambio informativo tra le istituzioni italiane e quelle latinoamericane nei settori di tutela ambientale, salute, conservazione del patrimonio culturale e lavoro. Il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, on. Antonio Tajani, ha salutato il lancio dei due nuovi progetti nel quadro del rilancio delle relazioni italiane con i partner dell’America Latina, sottolineando come “tra gli ambiti di stretta collaborazione, assumono fondamentale importanza la diplomazia giuridica e di sicurezza per il contrasto al crimine organizzato e per valorizzare la diffusione della cultura della legalità, che caratterizza l’azione dell’Italia nella regione”. I corsi di formazione si concentreranno su tecniche di analisi, investigazione e contrasto, promuovendo scambi informativi tra le istituzioni coinvolte per diminuire i tassi di criminalità e migliorare il benessere dei Paesi. “Dall’inizio del mio mandato – ha aggiunto il Ministro Tajani – ho voluto dare un chiaro segnale della priorità che intendo attribuire alle relazioni con l’America Latina, dove mi recherò a breve. Porteremo avanti azioni di diplomazia della crescita per rafforzare ulteriormente i nostri rapporti con i Paesi latinoamericani e caraibici”.(Inform)




L’Abruzzo e i suoi emigrati illustri

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2italeaabruzzoNegli ultimi editoriali pubblicati su “Il Messaggero Abruzzo” a cavallo dei mesi di agosto e settembre, il giornalista italo-americano Dom Serafini ha portato alla luce storie affascinanti che collegano l’Abruzzo a figure di spicco internazionali, specialmente dagli Stati Uniti. Attraverso una trama intricata di legami familiari e genealogici, emerge un quadro inaspettato che unisce Schiavi d’Abruzzo, un piccolo comune montano, a personaggi illustri come l’ex presidente americano Jimmy Carter.
Nel primo editoriale del 25 agosto 2024, Serafini narra di Hugo Wentzel, nipote di Amy Carter, la figlia del 39° presidente degli Stati Uniti, Jimmy Carter. Wentzel, un giovane di 25 anni, ha scoperto recentemente le sue radici abruzzesi. Grazie a una ricerca genealogica, ha ricollegato la sua storia familiare a Emilio Masciotta, trisnonno di Hugo, nato nel 1875 a Cupello, una frazione di Schiavi d’Abruzzo.
Masciotta emigrò negli Stati Uniti alla fine dell’Ottocento, cambiando per errore il suo cognome in “Masciotti”, come si evince dalla sua lapide. La linea genealogica continua con Anna Masciotta, figlia di Emilio, che sposò George Wentzel. Da questo matrimonio discende James Wentzel, padre di Hugo, che nel 1966 si unì in matrimonio con Amy Carter. Hugo racconta di come sia stato il nonno James a suggerirgli di visitare l’Abruzzo, risvegliando in lui un forte senso di appartenenza alle sue origini italiane.
Il viaggio di Hugo a Schiavi d’Abruzzo, insieme a una cara amica di famiglia, India Wrede, si è rivelato un’esperienza toccante. Dopo aver visitato Venezia e Pisa, giunti nel piccolo borgo abruzzese, sono stati accolti calorosamente dagli abitanti locali, felici di celebrare questo legame con una delle famiglie più famose d’America. Hugo ha dichiarato di voler tornare presto in Italia, poiché la cultura italiana è profondamente amata da tutta la famiglia Wentzel. Attualmente, Hugo vive ad Atlanta, ma ha in progetto di trasferirsi a Los Angeles per fondare un marchio di abbigliamento, un segno della continua evoluzione della sua carriera.
Nel secondo editoriale del 27 agosto, Serafini approfondisce la storia di Amerindo Porfilio, un altro abruzzese emigrato negli Stati Uniti, che con il nome americanizzato di Amerigo Portfolio divenne un influente tesoriere della città di New York, oltre che ambasciatore nominato dal presidente Franklin D. Roosevelt. In Abruzzo, Porfilio è ricordato come il benefattore che donò la rete elettrica al suo paese natale, Schiavi d’Abruzzo, un gesto che segnò una svolta epocale per la comunità locale. Negli Stati Uniti, invece, è celebre per aver donato la sua azienda di abbigliamento ai dipendenti, mostrando una visione imprenditoriale e umanitaria fuori dal comune.
La famiglia Portfolio si è ramificata nel tempo, con i Mogensen e i Werner, discendenti delle figlie di Amerindo, e i Rossi, legati alla sorella Giacinta. Paolo Riccardo Rossi, pronipote di Amerindo e console a Pittsburgh e New Orleans, ha continuato a mantenere vivo il legame con le origini abruzzesi. Nel 2016, durante una visita a Schiavi d’Abruzzo in occasione della dedica di una targa commemorativa, ha incontrato Claudio Cirulli, attuale portavoce delle iniziative a nome di Amerindo negli USA. La storia della famiglia Porfilio mostra come individui partiti da un piccolo villaggio abruzzese abbiano potuto incidere profondamente sia in Italia che negli Stati Uniti.
Infine, nell’editoriale del 22 settembre, Serafini racconta la vicenda di Vincenzo “Vin” Cirulli, un medico e scienziato nato a Schiavi d’Abruzzo e ora affermato professore all’Università di Washington. Cirulli lasciò l’Italia nel 1989, dopo aver conseguito una laurea, una specializzazione e un dottorato, per iniziare una brillante carriera internazionale. Dopo un periodo di ricerca in Svizzera, si trasferì a San Diego, dove lavorò presso un prestigioso istituto per il diabete. Nonostante la sua brillante carriera, Cirulli non ha dimenticato le sue origini abruzzesi e torna ogni anno a Schiavi per visitare i genitori. Un altro esempio di eccellenza scientifica che l’Italia ha perso, ma che continua a mantenere un legame affettivo con la terra d’origine.
Le storie raccontate da Dom Serafini dipingono un quadro complesso e affascinante di come le vite di abruzzesi emigrati, e i loro discendenti, si siano intrecciate con le vicende storiche e culturali di due continenti. Da Schiavi d’Abruzzo agli Stati Uniti, queste famiglie continuano a costruire ponti tra passato e presente, dimostrando come le radici italiane possano ancora esercitare una forte influenza, anche a distanza di generazioni.
Grazie al progetto Italea Abruzzo e all’impegno di Marco Cirulli, Presidente dell’Associazione “La Visceglia Abruzzo” che ne cura l’attuazione, queste storie di abruzzesi nel mondo continuano a essere raccontate, mantenendo vivo il legame tra passato e presente, e rafforzando la connessione tra l’Abruzzo e il mondo (aise)




La fondazione Totò Morgana sbarca a New York per la consegna del Magnus Aureus

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2024 fondazione toto morganaColumbus Day, la 𝐅𝐨𝐧𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐓𝐨𝐭𝐨̀ 𝐌𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐚 a New York per la “𝐏𝐚𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐑𝐚𝐝𝐢𝐜𝐢 𝟐𝟎𝟐𝟒” promossa da 𝐏𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 e la consegna del premio “Magnus Aureus” ad illustri personalità.
Le Istituzioni americane, italiane e le principali organizzazioni italo-americane accoglieranno a New York la Fondazione Totò Morgana e una delegazione guidata dal giornalista Dott. 𝐋𝐮𝐢𝐠𝐢 𝐋𝐢𝐛𝐞𝐫𝐭𝐢, ,di eccellenze italiane che, dall’11 al 15 Ottobre, saranno a New York per presenziare ai più importanti eventi in programma nei giorni dedicati al Columbus Day.
La promozione della cultura italiana, dei territori e del Made in Italy sono tra le finalità della simbolica parata che si ripete ogni anno e a cui la comunità italo-americana partecipa con grande passione storica e legame umano. La Fondazione Totò Morgana sarà come sempre parte attiva nel ruolo che incarna fin dalla sua costituzione e ha come principale missione istituzionale e sociale quella di onorare e patrocinare il merito, la qualità e le finalità divulgative delle tante eccellenze italiane che guardano agli Stati Uniti con grande stima e profonda amicizia.
È prevista un’agenda ricca di impegni che verranno comunicati a breve con ulteriore comunicato, nella quale spicca la consegna dello storico riconoscimento della Fondazione Totò Morgana, il “Magnus Aureus”, recentemente consegnato anche a Papa Francesco, ad illustri personalità.
La Fondazione, presente ed attiva in Italia da un decennio, promuove seminari gratuiti finalizzati alla sensibilizzazione della popolazione scolastica degli Istituti scolastici di secondo grado alle patologie uro-andrologiche sommerse e/o misconosciute, che spesso sono incidenti e non diagnosticate proprio in età adolescenziale.
La Fondazione Totò Morgana fornisce, sempre a titolo gratuito, visite specialistiche presso ospedali convenzionati e in ambulatorio, ma soprattutto ai giovani detenuti in carcere minorile. Altro fiore all’occhiello dell’azione benefica della Fondazione è rappresentato dall’aiuto medico e psicologico che essa offre alle giovani ragazze incinte al fine di evitare che abortiscano. Essa dona, inoltre, un essenziale contributo alla diffusione della cultura del benessere ed alla lotta all’infertilità che risulta in aumento anche tra le giovani coppie. Il dottore 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐒𝐞𝐫𝐫𝐚𝐨 (nella foto con Papa Francesco) , urologo, andrologo e Presidente della Fondazione, conferirà il prestigioso riconoscimento alle seguenti personalità: alla dott.ssa 𝐋𝐢𝐬𝐚 𝐀𝐜𝐤𝐞𝐫𝐦𝐚𝐧,, presidente della Columbus Citizen Foundation; al commendatore 𝐓𝐨𝐧𝐲 𝐃𝐢 𝐏𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚, uno degli imprenditori italo-americani più conosciuti e stimati sia in patria che oltreoceano; all’ambasciatrice della musica napoletana nel mondo, la “voce di Sorrento”, 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐞𝐬𝐜𝐚 ; all’avvocato 𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐞 𝐒𝐚𝐫𝐧𝐨, , presidente della Camera Penale di Salerno e volto noto televisivo; al Console Generale d’Italia a New York, dott. 𝐅𝐚𝐛𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐃𝐢 𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐞 ; al dott. 𝐋𝐮𝐢𝐠𝐢 𝐋𝐢𝐛𝐞𝐫𝐭𝐢 , giornalista e creatore di “Patrimonio italiano TV”, la prima ed unica web tv dedicata agli italiani all’estero; al dott. 𝐉𝐚𝐜𝐤 𝐒𝐩𝐚𝐭𝐨𝐥𝐚, presidente della Federazione Italiana associazioni italo-americane (FIAO) e a 𝐆𝐞𝐫𝐚𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚 𝐓𝐫𝐨𝐯𝐚𝐭𝐨 , cantautrice italiana di chiara fama.
“A New York, cuore pulsante degli stati Uniti per la cui costruzione di infrastrutture, cultura e società gli Italiani hanno contribuito con orgoglio e sacrificio, consegnare il “Magnus Aureus” – la grande spiga d’oro conferita anche a Papa Francesco – rappresenta per la Fondazione Totò Morgana la più nobile affermazione dei valori familiari ed intimi che esso incarna: il lavoro ed il sudore fecondo, da cui originano solo grandi bellezze” ha affermato il presidente Marco Serrao, commosso e onorato dall’aver elevato, nell’ affascinante e multiculturale New York, la bandiera della Fondazione che porta il nome del nonno.
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Vera Pizza Contest: al via il torneo mondiale della pizza fatta in casa

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1verapizzacontDopo il grande successo della passata edizione, con 1400 pizze provenienti da ben 55 Paesi, uno dei format più internazionali di AVPN è pronto a scaldare i forni in ogni parte del mondo per il Vera Pizza Contest, Torneo Mondiale della Pizza Fatta in Casa. Una sfida globale che si basa su poche e semplici regole, quanto mai utili in un momento storico in cui la pizza, prodotto sempre più iconico e quindi mediaticamente vendibile, viene spesso “tradita” proprio in quelle che dovrebbero essere le sue caratteristiche principali, dagli impasti free style all’uso di prodotti, per il topping, che destano non poche perplessità.
Come primo step, le fasi eliminatorie che si svolgeranno online fino a domenica 27 ottobre. A valutare le pizze in gara una giuria tecnica composta da maestri pizzaioli e professionisti del settore, per decretare i vincitori che prenderanno parte alla finalissima di Napoli, in programma il 19 e il 20 novembre. Nella capitale della pizza i primi tre classificati si sfideranno dal vivo, dimostrando tutta la propria passione e il proprio talento davanti al pubblico partenopeo.
“Questo contest è uno delle nostre punte di diamante, format ideale per portare la Vera Pizza Napoletana in ogni parte del mondo – afferma Antonio Pace, Presidente di AVPN – La pizza è per tutti e di tutti, l’importante è l’attenzione alla qualità delle materie prime, l’adozione delle tecniche descritte nel nostro disciplinare, la giusta manualità e la sapienza negli abbinamenti dei sapori. Questi sono i valori che da sempre la nostra Associazione vuole comunicare. E ogni anno il Vera Pizza Contest dimostra come la pizza sia un fenomeno globale in grado di conquistare palati e culture diversi, pur mantenendo la propria identità.”
Il contest, gratuito e aperto a tutti, prevede che i partecipanti possano esprimere la propria idea di pizza preparando una versione classica o una variante creativa, previste dal disciplinare AVPN. Le regole sono scaricabili dal sito ufficiale (https://www.pizzanapoletana.org/it/verapizzacontest). La caratteristica principale del concorso è la cottura casalinga, che può essere effettuata con un forno a legna, a gas, elettrico o anche in friggitrice. Sempre gli stessi i criteri di valutazione: cottura, forma, impasto e farcitura.
Durante la prima fase del contest, dalla mezzanotte di lunedì 30 settembre a domenica 27 ottobre, gli aspiranti pizzaioli potranno inviare la foto della propria pizza tramite Messenger alla pagina Facebook di AVPN @verapizzanapoletana. I maestri pizzaioli dell’associazione selezioneranno le 10 migliori pizze per ciascuna delle 4 settimane, garantendo ai vincitori l’iscrizione gratuita al Club della Vera Pizza Napoletana e l’accesso alle finali della categoria “Amatori” della Vera Pizza Napoletana Champion 2025 a Napoli. La classifica finale sarà stilata entro il 31 ottobre e decreterà, tra le 40 pizze selezionate, i 3 finalisti che avranno l’onore di preparare dal vivo una pizza Margherita e una pizza a loro scelta di fronte a una giuria d’eccezione, presso la sede AVPN di Capodimonte.
I premi per i tre vincitori includono una madia, una fornitura di farina Caputo, una selezione di olio Pizzolium e Frienn di Olitalia, oltre a un kit di attrezzature Gi.Metal. Inoltre, in base alla posizione in classifica, saranno assegnati ulteriori premi:
1° classificato: corso professionale base di 9 giorni presso l’AVPN School, qualificazione alle finali della categoria “Amatori” della Vera Pizza Napoletana Champion 2025 con volo e soggiorno a Napoli, un forno per pizza Effeuno P134H e la nuova impastatrice Pizza Vita Mia di Pagnossin.
2° classificato:corso professionale avanzato di 3 giorni presso l’AVPN School e qualificazione alle finali della categoria “Amatori” della Vera Pizza Napoletana Champion 2025 con volo a Napoli.
3° classificato:corso amatoriale di 4 ore presso l’AVPN School e qualificazione alle finali della categoria “Amatori” della Vera Pizza Napoletana Champion 2025 con soggiorno a Napoli. (aise) 




Dallas prepara il Columbus Day e l’Italian Festival

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stati uniti columbus day parade e italian festival a dallas 10° anniversario il comitato annuncia oscar renda grand marshal 2024 immagine15 107x223Columbus Day Parade e Italian Festival: decimo anniversario a Dallas il prossimo  13 ottobre. sfileranno a seguito delle Autorità civili e militari i cavalli del Texas Park, la banda della scuola Skyline. Inoltre si esibiranno la rinomata orchestra Emerald City Band e Pino Marelli. In programma una esposizione di macchine sportive italiane, e la presenza di ristoratori e prodotti italiani. “Questo evento rappresenta una continuità nella direzione di marcia per  poter promuovere la nostra storia, le tradizioni, la cultura e l’eredità italiana. Bisogna salvaguardare il Columbus Day, dimostrando all’intera comunità che condividere momenti conviviali, culturali, sociali sia di esempio di apertura, inclusione, e nel rispetto reciproco con gli altri gruppi etnici”, dichiara il Consigliere del CGIE Vincenzo Arcobelli ,tra i principali promotori in Texas e in America del Columbus Day. Il Comitato del Columbus Day e Italian Festival a Dallas ha selezionato Oscar Renda Grand Marshal 2024

“Oscar Renda merita questo significativo riconoscimento, per il grande contributo dato al mondo delle costruzioni e per la comunità”, dichiara Vincenzo Arcobelli Chairman della manifestazione. “Siamo orgogliosi che Oscar Renda nell’edizione 2024 e’ il Grand Marshal, tra le personalità prominenti della comunità italo-americana, dichiara Jay Lombardo Maestrio di Cerimonia e componente del Comitato Organizzatore.  Oscar Renda, imprenditore di successo orgoglioso delle sue origini, risiede a Dallas. Arrivato negli Stati Uniti nel 1956 dalla Calabria all’età di 8 anni,  sin da adolescente ha svolto lavori umili , da  parcheggiator di auto a lavapiatti, mentre imparava il mestiere di falegname. Mentre cercava di portarsi avanti anche negli sudi, a 14 anni lavorava nel settore delle costruzioni e a 17 anni guidava una squadra di installatori di tubi. Un insegnante di scuola superiore vide il suo potenziale e lo incoraggiò a proseguire gli studi all’università. Nel 1967 con un piccolo bagaglio e facendo l’autostop arrivò  in Texas. Fu accettato nella squadra di wrestling nel Nord Texas, questo gli consentì di autofinanziarsi per il proseguimento degli studi: conseguì una laurea in Educazione fisica, con una specializzazione in Storia Americana e del Texas nel 1971. Nell’estate del 1971, trovò un lavoro come capo squadra di installatori di  tubature per la DalStrom Construction Company, che aveva vinto il contratto per la costruzione dell’Aeroporto Internazionale di  Dallas/ Fort Worth in Texas.  Nell’agosto di quell’anno gli fu offerto un lavoro alla Northwest High School per insegnare Storia americana e allenare la squadra di football. Dopo non aver ottenuto la posizione di primo allenatore al suo secondo anno, si dimise.  Prese un prestito di $ 13.000, acquistò un escavatore John Deere e fondò la Oscar Renda Contracting nel 1973. Suo fratello Rudy,  contabile alla Price Waterhouse, lasciò il lavoro e si unì a lui nel 1974. Iniziarono con lavori di movimento terra, per poi arrivare a grandi opere nelle principali città del Texas, in 37 Stati e in Canada. Sono diventati i più grandi appaltatori degli Stati Uniti, espandendosi in infrastrutture, trattamento delle acque reflue, autostrade, tunnel e dragaggio. Tra i progetti più importanti ci sono il tunnel di San Francisco, la struttura di ingresso del lago Mead e il ponte Tappan Zee a New York. Gestiscono anche i biosolidi per milioni di persone nell’area DFW e in altre 22 città. La loro migliore attività è stata quella bancaria, possedendo tre banche. Nel 2013, hanno ceduto l’attività di costruzione ai loro figli, che l’anno scorso hanno quotato l’azienda alla Borsa di New York. Oggi Oscar Renda gestisce ancora l’Environmental Company e un ristorante, Calabrese, come hobby da pensionato.(Inform)

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Le radici bellunesi oltre oceano: due famiglie dal Brasile in visita all’Abm

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30abmbrasilL’Associazione Bellunesi nel Mondo ha accolto nei giorni scorsi nella propria sede due famiglie provenienti dal Brasile legate alle terre bellunesi da profondi vincoli di sangue e memoria.
Il primo incontro ha visto protagonisti Mauro Brancher e Fatima Straeher Brancher, discendenti feltrini che vivono a Pinhalzinho, un angolo di Brasile che ha accolto numerosi emigrati bellunesi. Il loro cognome, tipicamente bellunese, è il simbolo di una storia familiare che affonda le sue radici nelle valli dolomitiche, una storia di emigrazione e resilienza. Ad accoglierli è stato il presidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, Oscar De Bona, che ha colto l’occasione per invitarli a entrare a far parte della grande famiglia Abm, affinché possano continuare a mantenere vivo il legame con la terra di origine.
Subito dopo è stata la volta della famiglia Porta-Pellegrini, composta da papà Joao, mamma Tania e la figlia Fernanda, che arrivano da Nova Prata e sono soci della Famiglia Bellunese “Serra Gaucha”. Durante la loro visita, il presidente Oscar De Bona, insieme al consigliere Giuseppe Carrera, li ha accolti calorosamente e accompagnati in un tour del MiM Belluno, il museo interattivo delle migrazioni, per raccontare la storia dell’emigrazione bellunese e le sue testimonianze. A rendere ancora più speciale il loro passaggio a Belluno è stata la partecipazione a un’intervista esclusiva per Radio ABM, dove hanno condiviso le loro esperienze e il profondo legame con le radici italiane.
“Questi incontri rappresentano più di semplici visite: sono testimonianze di come le comunità bellunesi all’estero non abbiano mai spezzato il filo che le unisce alla propria terra, dimostrando che la storia e le tradizioni possono attraversare oceani e generazioni – hanno spiegato dall’Associazione -. A 60 anni dalla tragedia di Mattmark e in un periodo in cui il tema dell’emigrazione ritorna al centro del dibattito, questi momenti sono un richiamo a non dimenticare le esperienze e i sacrifici dei nostri antenati”. (aise) 




Il Premio delle Eccellenze italiane “Columbus International” arriva a Miami

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27columbusmiamiNuova rotta per il Premio delle Eccellenze: si naviga verso l’Oceano Atlantico del Nord, con destinazione Miami, Florida, USA. Giunto alla quinta edizione, dopo l’ampio successo del 2024 al Senato della Repubblica a Roma, il Columbus International Award arriverà il prossimo 9 ottobre alle ore 17.00 in Florida. Il premio, dedicato a personalità, aziende ed associazioni che si sono distinte, ciascuno nel proprio campo, per aver diffuso e/o tutelato la cultura italiana e l’italianità, avrà una location d’eccezione intrisa di Moda, Arte e Design, la prima università italiana negli Stati Uniti: l’Istituto Marangoni Miami.
Massimiliano Ferrara, ideatore, fondatore e organizzatore del premio e Presidente di Fondazione ITALY, promette una quinta edizione effervescente con importanti personalità in qualità di premiati e di ospiti. L’America con questa edizione è ormai vicina e parlerà, partendo da Cristoforo Colombo, di noi italiani, della nostra cultura e di coloro che, sparsi in vari Paesi nel mondo, ci rendono quotidianamente orgogliosi. L’evento che gode del patrocinio dell’Istituto Marangoni Miami e del Florida Atlantic University – Italian Program, è organizzato in collaborazione con Casa Italia Miami, UNITED International Media Partners e MaMa communication (braccio organizzativo e ufficio stampa di Fondazione ITALY). Un ringraziamento speciale a Augusto Cavallini e Paolo Mangia, rispettivamente Presidente e Vicepresidente di Casa Italia Miami, e a Hakan Baykam, CEO e Presidente dell’Istituto Marangoni Miami di Moda, Arte e Design.
Anche per questa edizione molte le adesioni da parte di importanti associazioni e realtà internazionali che hanno voluto dare il proprio contributo culturale e un appoggio morale a un convegno premio d’eccellenza.
Partners di questa V edizione sono NIAF – The National Italian American Foundation, NIABA – National Italian American Bar Association, l’associazione degli avvocati italo-americani, DOVE – Dove Vivo all’Estero, Istituto Diplomazia Europea e Sudamericana, DIVE – Donne Italiane che Vivono all’Estero Los Angeles, Little Studio Film, Hoboken Italian Festival e Filitalia International.
Fondazione ITALY non vivrà da sola questa avventura: l’edizione di Miami accoglierà al suo interno un premio che di certo farà parlare di sé, un premio alla sua prima edizione, così come la Miami Edition del COLUMBUS: Casa Italia Miami Award. Un premio organizzato dall’importante associazione Casa Italia Miami dedicato agli italiani residenti in Florida che, con il loro atteggiamento propositivo e la loro operosità, hanno lasciato il segno, non solo nella comunità italiana locale ma anche e in particolare in quella americana.
Anche per questa edizione, oltre 20 i Media Partners Internazionali, tutti italofoni, che non hanno voluto far mancare il loro contributo a questo importante appuntamento legato alla cultura, all’eccellenza e al Made in Italy. Tutto è reso possibile grazie anche al fattivo aiuto di UNITED International Media Partners, Canale Internazionale di Comunicazione e Informazione, di cui fanno orgogliosamente parte: Radio WGBB Long Island (America), Il Marco Polo (Canada), Musicalissima (Argentina), Radio La Luna (Argentina), Italian’s News Radio (America), Hola mi Gente – Ciao Amici Radio Vaticana (Stato del Vaticano), Gazzetta italo brasiliana (Brasile), Christopher Magazine (America), ICN Radio New York (America), Agenzia Italia Informa, La Voce (America), La Voce d’Italia (Spagna/Venezuela), Radio Internazionale Genk (Belgio), Radio Blu Italia (Australia), Radio TV Chin (Canada), Italia Report USA (America), The Hearth of Showbusiness (America), The Wiseguyz Show (America), Allora! (Australia), Corriere Canadese (Canada), ASIB – Associazione Stampa Italiana in Brasile, Radio Italia Africa (Africa), Radio MIR (Belgio), Italian American Radio (America) e Italian’s News (America).
Il Columbus International Award sarà l’occasione per parlare, ancora una volta, dell’Italia, delle sue eccellenze, della nostra cultura, a 360°, della nostra unicità, del nostro talento e del bello che ci contraddistingue nel mondo. La conduzione di questa importante V edizione è affidata alle giornaliste Marilena Alescio e Erica Cunsolo.
Come ormai da tradizione i nomi della rosa dei prescelti non sono stati ancora diffusi: si potranno conoscere solo nel corso dell’evento. Stessa scelta è stata adottata per il Casa Italia Miami Award. Un’importante novità, fortemente voluta dal fondatore e organizzatore, è l’istituzione di una nuova sezione premio, la Sezione Community Service. Community Service è il premio dedicato e appositamente pensato per coloro che quotidianamente si mettono a disposizione della comunità, dei più deboli e/o dei più bisognosi, di coloro che dedicano anche parte della loro vita professionale e familiare al servizio di chi, a vario titolo, chiede aiuto, un consiglio, un parere. (aise) 




Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana: tappa a Lima per la MEI Experience Room

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facebook museo nazionale dellemigrazione italiana tappa a lima per la mei experience room immagine24Prosegue il tour mondiale della MEI Experience Room – Le mie radici sono qui! La seconda tappa sarà a Lima il 1° ottobre, per la campagna di comunicazione internazionale del Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana di Genova. Dopo la tappa di Buenos Aires prevista per un mese ma prorogata per ben due volte, considerato l’enorme afflusso di pubblico fino a restare 80 giorni, la MEI Experience Room arriva adesso a Lima dove, attraverso tre video, viene narrata la storia dell’emigrazione italiana in Perù in cui si stima che 1.200.000 peruviani abbiano tracce di discendenza italiana e che l’80% di essa consista in discendenti di antenati liguri. L’esperienza multimediale immersiva è stata ideata e realizzata dalla Fondazione MEI – Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana in occasione del tour mondiale della nave Amerigo Vespucci e curata da ETT. La sala immersiva sarà allestita all’interno dell’Istituto Italiano di Cultura e sarà visitabile per un mese. (Inform)




New York, un evento per ricordare gli eroi dell’olocausto

new york evento per ricordare gli eroi dellolocausto

new york evento per ricordare gli eroi dellolocaustoL’Ambasciatrice d’Italia negli Stati Uniti, Mariangela Zappia, ha ospitato oggi al Consolato Generale italiano a New York l’evento “Forgotten Heroes of the Holocaust”, per celebrare 60 diplomatici – tra cui 6 italiani – per il loro aiuto agli ebrei perseguitati dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale.

“Lo straordinario esempio di questi diplomatici, che hanno nascosto, protetto e messo in salvo gli ebrei perseguitati durante l’Olocausto, deve servire da lezione anche oggi, per rinnovare il nostro comune impegno a prevenire e combattere l’antisemitismo”, ha sottolineato l’Ambasciatrice nel suo intervento, ricordando i preoccupanti rigurgiti antisemiti manifestatisi dopo il 7 ottobre. Zappia ha inoltre aggiunto: “l’appuntamento di oggi si inserisce nel quadro del forte impegno dell’Italia contro ogni forma di antisemitismo, a livello nazionale e internazionale”.

L’evento al Consolato Generale è stato organizzato insieme al comitato promotore di un’iniziativa legislativa bipartisan, sostenuta da numerosi deputati e senatori statunitensi, volta a istituire una medaglia d’oro del Congresso americano per 60 diplomatici “Giusti fra le Nazioni”. Il disegno di legge, che era stato approvato a giugno dalla Camera, è stato adottato proprio ieri dal Senato americano per acclamazione. Tra i Giusti, figurano sei italiani: Guelfo Zamboni, Giorgio Perlasca, Papa Roncalli, Angelo Rotta, Gennaro Verolino e Filippo Bernardini.

All’iniziativa hanno partecipato l’Inviata Speciale USA per l’Antisemitismo, Amb. Deborah Lipstadt e uno dei due co-presidenti del Comitato promotore (Art Reidel), oltre a rappresentanti della comunità diplomatica, membri del New York City Council e della New York State Assembly, esponenti dell’associazionismo ebraico e di think tank.

Nel 2022 l’Italia ha adottato la Strategia nazionale per la lotta contro l’antisemitismo con suggerimenti operativi e proposte concrete a disposizione del Parlamento e di tutte le Amministrazioni dello Stato. Sono state inoltre adottate “Linee guida contro l’antisemitismo nella scuola”, mentre lo scorso anno è stata sottoscritta una Dichiarazione di intenti dal Ministro per lo Sport, il Ministro dell’Interno, il Coordinatore Nazionale antisemitismo e il Presidente della Federcalcio Italia per la lotta contro l’antisemitismo nel calcio. Esistono inoltre programmi di formazione sviluppati in collaborazione con lo Yad Vashem di Gerusalemme rivolti a giovani diplomatici, a magistrati e alle forze di polizia. Sul piano internazionale, l’Italia e altri 35 Paesi e Organizzazioni Internazionali hanno adottato le “Linee guida globali per contrastare l’antisemitismo”, approvate nel corso della riunione dei Coordinatori Nazionali per la lotta contro l’antisemitismo svoltasi a luglio a Buenos Aires, cui ha partecipato il Coordinatore nazionale per la lotta contro l’antisemitismo Gen. Pasquale Angelosanto.