Anche la Danimarca sostiene la bontà del piano di autonomia del Marocco per il Sahara

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capturaIl Ministro degli Affari Esteri, della Cooperazione Africana e dei Marocchini all’Estero, Nasser Bourita, e il Ministro degli Affari Esteri della Danimarca, Lars Løkke Rasmussen, hanno tenuto colloqui a margine della 79a sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che è culminata nell’adozione di un comunicato congiunto..
Nel testo si  è evidenziato un’importante evoluzione nelle relazioni bilaterali, in particolare riguardo alla questione del Sahara . Secondo il comunicato congiunto rilasciato al termine della riunione, la Danimarca ha espresso la propria considerazione del piano di autonomia proposto dal Marocco nel 2007, definendolo un contributo serio e credibile al processo di dialogo sotto l’egida delle Nazioni Unite.
Questo riconoscimento da parte della Danimarca è significativo, poiché indica una crescente legittimazione del piano marocchino a livello internazionale.
Entrambi i ministri hanno ribadito il loro supporto per il processo guidato dalle Nazioni Unite, evidenziando l’importanza del ruolo dell’inviato personale del Segretario generale, Staffan de Mistura. La loro affermazione di sostegno a una soluzione pacifica e reciprocamente accettabile al conflitto del Sahara occidentale riflette un impegno condiviso a trovare una via di uscita diplomatica e pacifica a una questione che perdura da decenni.
La posizione danese si inserisce in un contesto più ampio di dinamiche internazionali, caratterizzato dalla volontà del re Mohammed VI di promuovere la sovranità marocchina sulla regione.
Questo sviluppo può essere interpretato come parte di una tendenza crescente in Europa, dove diversi stati membri stanno manifestando un avvicinamento alle posizioni marocchine riguardo al Sahara occidentale. La Danimarca, dunque, non solo si allinea a questa corrente, ma contribuisce anche a rafforzare la credibilità del piano di autonomia proposto dal Marocco. Questo riconoscimento è di fondamentale importanza, poiché potrebbe influenzare le posizioni di altri paesi europei e spingere verso una maggiore coesione all’interno dell’Unione Europea su questa delicata questione.
Il supporto danese potrebbe anche avere ripercussioni più ampie sul dialogo internazionale riguardo al Sahara occidentale, potenziando la legittimità del Marocco nelle trattative e incoraggiando altri paesi a considerare l’autonomia come una soluzione praticabile. La situazione rimane complessa, e il percorso verso una soluzione definitiva richiederà un impegno continuo da parte di tutte le parti coinvolte, ma l’atteggiamento della Danimarca rappresenta un passo positivo in questa direzione.
In sintesi, l’incontro tra i ministri degli esteri di Marocco e Danimarca non solo ha riaffermato le relazioni bilaterali tra i due paesi, ma ha anche messo in luce un significativo allineamento delle posizioni riguardo al Sahara occidentale. Il riconoscimento del piano di autonomia marocchino come una base per il dialogo offre nuove opportunità per un progresso nel processo di pace e potrebbe segnare l’inizio di una fase più positiva nei rapporti internazionali sul tema. Questo sviluppo è emblematico di una visione condivisa e della volontà di lavorare insieme per un futuro più stabile e collaborativo.
Le relazioni tra Marocco e Danimarca risalgono a secoli fa, ma hanno conosciuto una nuova fase di intensificazione negli ultimi anni. Storicamente, i legami si sono sviluppati attraverso scambi commerciali e culturali. Nel XXI secolo, la cooperazione si è ampliata, toccando temi come il commercio, l’energia rinnovabile e i diritti umani.
Non possiamo dimenticare che un altro legame unisce Marocco alla Danimarca. Mi riferisco alla lotta contro l’intolleranza religiosa ,. Non posso che ricordare che durante la seconda guerra mondiale Cristiano X e Mohammed V furono i soli sovrani che osarano sfidare apertamente i nazisti ed i loro alleati che volevano colpire le rispettive comunità ebraiche.
Marocco e Danimarca collaborano nel settore delle energie rinnovabili, con progetti focalizzati sull’energia solare ed eolica. Questi  accordi mirano a sviluppare tecnologie sostenibili e a promuovere pratiche ecologiche, contribuendo alla transizione energetica e alla sostenibilità ambientale di entrambi i paesi.
La nuova posizione della Danimarca permetterà di incrementare questa possibilità per di sviluppo. Contemporaneamente è giusto sottolineare che questa dichiarazione mette ancora più in luce l’isolamento di quelle Nazioni che ancora oggi sostegno direttamente le forze separatiste nel Nord Africa.



Houston: missione di un funzionario itinerante a Austin e San Antonio

passaporto elettronico, acquisizione delle impronte digitali elettronicamente

passaporto elettronico, acquisizione delle impronte digitali elettronicamente

Nell’ambito delle iniziative volte a garantire un sempre più efficace servizio alla collettività residente, il 6 e 7 novembre prossimi il Consolato Generale d’Italia a Houston organizzerà due giornate di missione interamente dedicate alla ricezione del pubblico per la captazione dei dati biometrici necessari per il perfezionamento delle pratiche per il rilascio/rinnovo del passaporto.
La postazione itinerante sarà presente ad Austin il 6 novembre e a San Antonio il 7 novembre, a disposizione dei cittadini italiani regolarmente iscritti all’AIRE e residenti nella giurisdizione consolare.
L’iniziativa, intrapresa dal Consolato Generale con il supporto del Comites di Houston, del corrispondente consolare di San Antonio e della Christopher Columbus Italian Society, serve ad offrire una gamma sempre più ampia di servizi ai nostri concittadini, in particolare a quelli che risiedono lontano da Houston.
Al fine di facilitare le procedure per la presentazione della domanda e la captazione dei dati biometrici, i connazionali dovranno prenotare il loro appuntamento attraverso il portale dedicato Prenot@mi entro e non oltre le ore 24:00 dell’1 novembre. I cittadini convocati dovranno portare tutta la documentazione richiesta poichè non ci saranno fotocopiatrici disponibili.
Il Consolato Generale invierà una e-mail con l’indirizzo in cui si svolgerà l’evento in questione entro la data dell’appuntamento. (aise)




Odoguardi (MAIE): “Coinvolgere i giovani per costruire il futuro insieme a loro”

odoguardi mic logo

odoguardi mic logoIl vicepresidente del MAIE, Vincenzo Odoguardi, è intervenuto sul problema dei giovani italiani sparsi per il mondo. Queste le sue parole:

“La VII Commissione tematica del Consiglio Generale degli italiani all’estero “Nuove migrazioni, generazioni nuove”, presieduta da Matteo Bracciali, punta a costruire una rete di partecipazione tra i giovani italiani sparsi per il mondo che molto spesso non sanno nemmeno cosa sono i Comites, cos’è il CGIE, non conoscono il mondo dell’associazionismo. Dunque, come potrebbero mai provare a far parte di qualcosa di cui ignorano l’esistenza?

Ecco perché, per promuovere qualsiasi iniziativa nel modo migliore, con l’obiettivo di avvicinare il maggior numero possibile di ragazzi e ragazze, sarà fondamentale un’ottima comunicazione.

Oltre a ciò, sarà importante parlare alle nuove generazioni in modo semplice, coinvolgendole con iniziative culturali, sportive o semplicemente attraverso occasioni d’incontro conviviali. Per conoscerli, per conoscersi meglio. Per fare in modo che vecchia e nuova emigrazione si incontrino per momenti di analisi, di confronto, arrivando a una sintesi in grado di offrire proposte e soluzioni.

Come MAIE, non da oggi, puntiamo moltissimo sui giovani. Alcuni di loro si sono formati nel Movimento nel corso degli anni: penso per esempio ai tanti che in occasione della prima Giornata mondiale dei giovani italiani all’estero, tenutasi alla Fao, hanno conosciuto personalmente il presidente del MAIE Ricardo Merlo e poi hanno deciso di seguirlo nel suo progetto politico.

Quei giovani, oggi più maturi, in non pochi casi hanno ruoli di responsabilità, sono coordinatori nazionali, presidenti di associazioni o di Comites e qualcuno di loro è persino arrivato in Parlamento: è il caso di Mario Borghese, oggi senatore MAIE, eletto per la prima volta alla Camera dei Deputati tre legislature fa.

Continuiamo con lo stesso modus operandi: nella struttura del MAIE esistono tantissimi giovani e se ne avvicinano ogni giorno di più. L’universo dell’emigrazione ha bisogno di nuova linfa per costruire le future classi dirigenziali che rispondano ai mutamenti della società. Partendo dal coinvolgimento nelle strutture organizzative esistenti si apriranno nuove frontiere di associazionismo capaci di includere e lottare per i diritti degli italiani all’estero”.

 




Sarajevo, “Panchina rossa” e Paola Cortellesi contro la violenza di genere

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whatsapp image 2024 09 20 at 16.38.16Un simbolo per testimoniare la lotta alla violenza contro le donne: il 20 settembre l’Ambasciata d’Italia a Sarajevo ha inaugurato nei suoi spazi una Panchina rossa, che vuole ricordare il posto vuoto lasciato nella società dalle vittime di femminicidio.

Alla breve cerimonia di inaugurazione, oltre all’Ambasciatore Marco Di Ruzza e al personale della Sede, era presente la Rappresentante in Bosnia Erzegovina di UN Women, Jo-Anne Bishop. Grazie al partenariato con l’agenzia delle Nazioni Unite, nello stesso giorno l’Ambasciata ha potuto proiettare al Cineplexx di Sarajevo il film “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi, che già aveva inaugurato l’ultima edizione delle Giornate del Cinema Italiano in Bosnia Erzegovina.

L’iniziativa delle “Panchine rosse” nelle Ambasciate italiane è stata lanciata dal Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, lo scorso 8 marzo, come parte dell’impegno della Farnesina nel contrastare ogni forma di violenza e discriminazione contro le donne, in Italia e nel mondo.




New York. Tajani presiede riunione dei Ministri degli Esteri G7

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tajanimessicovertA margine della Settimana di Alto Livello della 79ma Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, ha presieduto una riunione informale dei Ministri degli Esteri G7 per fare il punto sui principali dossier internazionali.

“La riunione di oggi ci ha offerto una nuova opportunità per qualificare ulteriormente l’unità politica delle 7 democrazie liberali ed economie industriali nell’affrontare le principali sfide e crisi di oggi”, ha affermato Tajani.
Nel corso dell’incontro i Ministri si sono confrontati, in particolare, sulla situazione in Medio Oriente, sul sostegno all’Ucraina e sulle questioni regionali di maggiore attualità. La riunione di oggi a New York è la quarta, in presenza, dei Ministri degli Esteri G7 dall’inizio della presidenza italiana, dopo la riunione ministeriale di Capri e le riunioni informali di Monaco di Baviera e Washington.

“Ho voluto ribadire la preoccupazione del Governo italiano per l’aggravarsi della spirale di violenza in Medio Oriente. Lavoriamo incessantemente, insieme ai partner, per individuare una via d’uscita diplomatica che consenta di ridurre le tensioni nella regione. Ribadiamo con forza la nostra richiesta di cessate il fuoco, di liberazione di tutti gli ostaggi e di acceso umanitario alla Striscia di Gaza” ha dichiarato Tajani, aggiungendo che “preoccupa fortemente anche la situazione critica al confine tra Israele e Libano: invitiamo tutte le parti alla de-escalation”.

“Seguiamo con attenzione anche la situazione nel Mar Rosso, dove nei giorni scorsi la protezione offerta da Aspides, con il comando tattico italiano, alle operazioni di traino della nave Sounion ha permesso di scongiurare un disastro ambientale. L’Italia ha portato la libertà di navigazione e la tutela del commercio marittimo al centro delle priorità G7”, secondo Tajani.

I Ministri degli Esteri G7, inoltre, hanno ribadito il pieno e costante sostegno a Kyiv. “Lavoriamo per raggiungere una pace giusta sotto la piena titolarità del popolo Ucraino e, a questo scopo, continuiamo a dialogare con tutti i partner globali” ha dichiarato il Vice Presidente del Consiglio, che ha altresì evidenziato come l’Italia segua “con la massima attenzione le esigenze del popolo ucraino in vista dell’inverno, la situazione delle infrastrutture energetiche e le prospettive per la ripresa del Paese. In questo senso, confermo che nel 2025 l’Italia ospiterà la Conferenza per la Ricostruzione dell’Ucraina”.

Circa le principali questioni regionali, infine, il Ministro Tajani ha sollevato il tema della situazione politica e umanitaria in Venezuela. “Chiediamo il rispetto dei diritti umani, il rilascio dei detenuti politici e sottolineiamo l’importanza di un processo democratico di dialogo nell’interesse del popolo venezuelano”. Ha poi evidenziato l’importanza di rafforzare il partenariato con l’Africa: “l’attuazione del Piano Mattei con progetti concreti è la prova tangibile del rinnovato impegno italiano nel Continente. La sicurezza, la stabilità e la prosperità dell’Africa sono al centro dell’agenda della presidenza italiana del G7”.

I Ministri degli Esteri hanno discusso anche degli ultimi sviluppi nella regione dell’Indo-Pacifico. “Guardiamo a questa regione con grande interesse, sia per il perseguimento di una stabilizzazione strategica sia per tutelare in modo pragmatico i crescenti interessi commerciali e le catene di approvvigionamento globali” ha aggiunto il Vice Presidente Tajani.




Referendum per la Rappresentanza: il Comitato referendario scrive agli italiani residenti all’estero

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cameraaulavuotagLa Presidente del Comitato promotore del referendum per la Rappresentanza (Co.Re.Ra), Elisabetta Trenta, a nome del Comitato ha inviato una lettera agli italiani residenti all’estero per informarli che c’è tempo fino a fine settembre per sottoscrivere 4 quesiti referendari con i quali si propone la modifica parziale della Legge elettorale di Camera e Senato, detto Rosatellum, per affermare il diritto degli elettori di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento. Scrive Trenta: “Voi cittadini italiani all’estero, in verità potete scegliere il candidato, ma il fatto che in tutto il resto del Paese questo non succeda, fa ricadere anche su di voi le conseguenze di questa  legge elettorale”. Una legge elettorale che per Trenta non rispetta la volontà degli elettori essendo vincolata dalla scelta dei candidati dai capi partito e che porta il popolo sovrano a concorrere solo parzialmente a determinare la consistenza degli eletti di un partito. Nella lettera Trenta sottolinea come per effetto di questa situazione i parlamentari, non più eletti ma nominati, siano meno legati politicamente ai cittadini, con un conseguente calo sia della qualità della classe politica, sia della partecipazione al voto dei cittadini.  La missiva spiega poi il contenuto dei quattro referendum che in questo ambito intendono abrogare vari meccanismi: come ad esempio il voto congiunto, le soglie di sbarramento, l’esenzione della raccolta firme per la presentazione delle liste per i soli partiti in parlamento e le pluricandidature. Trenta, infine, invita tutti a sostenere i referendum e la Legge di iniziativa popolare per la reintroduzione delle preferenze al plurinominale, sottoscrivendoli on line sul sito www.iovoglioscegliere.it, dopo avervi fatto accesso con lo Spid o la Cie. Una piattaforma on line gratuita e pubblica che rende possibile, per tutti, e in particolare modo per gli italiani che non vivono in Italia, partecipare alla vita politica del Paese anche compiendo con facilità atti di democrazia diretta come la promozione dei referendum o delle Leggi di iniziativa popolare. La presidente Trenta lancia infine un appello ai a TV, Giornali e Radio nazionali, sia pubblici che privati, affinché informino i cittadini italiani, ovunque essi vivano, della possibilità “di esercitare questo atto di democrazia diretta che è chiedere che sia indetto il referendum per modificare la Legge elettorale vigente”. Il Comitato promotore del referendum è formato da cittadini e cittadine di varia estrazione sociale, formazione culturale e orientamento politico, è presieduto da Elisabetta Trenta, con la presidenza d’onore di Giorgio Benvenuto e la vicepresidenza di Enzo Palumbo, Raffaele Bonanni e Sergio Bagnasco. La campagna e la raccolta firme continua on line sulla piattaforma pubblica e gratuita sulla quale è possibile firmare per i referendum e le Leggi di iniziativa popolare. Si può accedere alla firma, con SPID o CIE, attraverso il sito www.iovoglioscegliere.it. (Inform)




Comites Santo Domingo in assemblea oggi pomeriggio

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873b4e 064bee13b8664c0f8f6069d6ce23550d~mv2Si riunisce il Comites di Santo Domingo. L’assemblea ordinaria è stata fissata per oggi pomeriggio, 23 settembre, alle ore 16.

L’accesso al pubblico, come nelle precedenti occasioni, sarà garantito mediante la trasmissione dal vivo sulla pagina Facebook ufficiale del Comitato.

Questo l’ordine del giorno:

1. Relazione Annuale Programmatica del Presidente ex Art. 2 comma 4, lett. d) della Legge
286/2003;
2. Approvazione del Bilancio Preventivo 2025, corredato dalla documentazione stabilita alla lettera B) della circolare n.2 del 28 Luglio 2020 (Allegati 2 e 3) necessaria per la presentazione della richiesta di finanziamento al MAECI;
3. Fondi rimanenti progetti 2024;
4. Approvazione per creazione di una “bandiera a vela” del Comites da utilizzare durante gli eventi;
5. Libreria Comites – nuova proposta di locale;
6. Aggiornamento del progetto sanitario IEO;
7. Aggiornamento progetto Ex Sede Ambasciata;
8. Corsia preferenziale connazionali over 70/75;
9. Varie ed eventuali.




I 150 anni dei Trentini in Brasile

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22viaggiotrentiniA maggio 2025 le comunità trentine del Brasile celebrano i 150 anni della grande migrazione. Il 1875 è una pietra miliare per la loro storia: solo in quell’anno migliaia di persone lasciarono la loro terra tirolese per le foreste e le piantagioni del sud del Brasile.
Oggi una sessantina di Circoli trentini in Brasile testimoniano il profondo legame con il Trentino, una comunità fiorente e ben organizzata che rappresenta le decine di migliaia di Trentini che vivono negli Stati di Rio Grande do Sul, Santa Catarina e San Paulo.
Per celebrare questo anniversario, l’Associazione Trentini nel mondo dal 23 maggio al 9 giugno 2025 organizzerà un viaggio di due settimane. Partendo da Porto Alegre e terminando a San Paulo, i partecipanti visiteranno tutti i principali luoghi della cultura trentina e avranno la possibilità di godere di una prospettiva particolare ed emozionante sul Brasile e sulle sue bellezze culturali e naturali uniche.
L’iniziativa – di cui saranno comunicati i dettagli nei prossimi mesi – è aperta a tutti i Trentini di ogni parte del mondo. (aise) 




Tajani alle Nazioni Unite

partecipazione del vice pdc e ministro degli esteri ita

partecipazione del vice pdc e ministro degli esteri itaIl Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, è a New York dal 21 al 24 settembre per partecipare, accompagnando il Presidente del Consiglio dei Ministri, alla settimana di Alto Livello della 79ma Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UNGA). Il tema di quest’anno per il dibattito generale – “Non lasciare indietro nessuno: agire insieme per il progresso della pace, dello sviluppo sostenibile e della dignità umana per le generazioni presenti e future” – darà ai leader mondiali l’opportunità di esplorare risposte condivise alle sfide globali interconnesse per promuovere la pace, la sicurezza e lo sviluppo sostenibile. In tale ambito, la missione consentirà al Ministro Tajani di riaffermare l’impegno italiano per una gestione regolare delle migrazioni, nel quadro del Processo di Roma lanciato nel 2023, e l’azione a tutto campo per lo sviluppo e la stabilità del continente africano.

Particolare attenzione sarà dedicata alle principali crisi internazionali e al coordinamento con i partner nel quadro della Presidenza italiana del G7. Nella mattinata di lunedì 23 settembre Tajani presiederà, assieme al Segretario di Stato statunitense Antony Blinken, una riunione ministeriale del gruppo “G7+ Energia”, dedicata alle modalità di sostegno alle reti energetiche dell’Ucraina. Nella serata dello stesso giorno il Ministro presiederà una riunione informale dei Ministri degli Esteri G7, in cui si discuterà della situazione in Medio-Oriente, in Ucraina e degli altri scenari di crisi regionali.

“La missione sarà l’occasione per rafforzare il nostro impegno come Presidenza G7 per affrontare le diverse crisi che continuano a minacciare la stabilità e la sicurezza globale. Partendo dall’Ucraina, discuteremo con i Partner di come assicurare il sostegno più efficace alle Autorità di Kiev, a partire dalla messa in sicurezza delle strutture energetiche del Paese, anche in vista dell’imminente arrivo dell’inverno. Affronteremo quindi la situazione in Medio Oriente per sostenere gli sforzi per un cessate il fuoco a Gaza e per limitare il rischio di regionalizzazione del conflitto” ha dichiarato il Ministro Tajani.

Sempre nella giornata di lunedì 23 settembre, il Vice Presidente del Consiglio presidierà la riunione dei Ministri degli Esteri dei Balcani occidentali (Albania, Bosnia ed Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Macedonia del Nord, Serbia) insieme al Gruppo “Amici dei Paesi dei Balcani Occidentali” (Austria, Croazia, Repubblica Ceca, Grecia, Slovacchia e Slovenia), un’iniziativa in linea con l’impegno dell’Italia per rafforzare la cooperazione con i partner balcanici e favorirne le prospettive europee.

Tajani parteciperà inoltre alla tradizionale riunione dei Ministri degli Esteri dell’Unione europea e avrà una serie di incontri bilaterali con Ministri degli Esteri di vari Paesi extraeuropei per discutere del rafforzamento delle relazioni bilaterali e delle collaborazioni regionali.

Il Vice Presidente aprirà, domenica 22 settembre, l’evento “Sport made in Italy: uno strumento per la crescita” presso il Consolato Generale, organizzato nel quadro della giornata dello sport italiano nel Mondo. L’iniziativa, promossa in collaborazione con la Lega Serie A, l’Associazione Giocatori NBA e la Federazione italiana di baseball-softball, vedrà la presenza della Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola e di numerose personalità del mondo sportivo e imprenditoriale. È un evento che si inserisce nel quadro dell’attività di diplomazia sportiva promossa dal Ministro sin dall’inizio del suo mandato. La tappa di New York è organizzata in risposta alla forte attrattività dello sport italiano presso il pubblico e gli imprenditori americani.




“Bergamo abbraccia i suoi emigranti”: raduno il 21 settembre promosso dall’Ente Bergamaschi nel Mondo in occasione dell’Anno delle radici italiane

ente bergamaschi nel mondo logo image

ente bergamaschi nel mondo logo imageRicordare la dura storia passata dell’emigrazione bergamasca. Definire progetti che possano, con nuove modalità e sinergie, accompagnare la nuova mobilità giovanile. Richiedere un maggior coinvolgimento delle amministrazioni pubbliche e degli enti privati in termini di risorse per sostenere l’attività dell’Ente Bergamaschi nel Mondo. Questi i motivi che sottende “Bergamo abbraccia i suoi emigranti”, il primo raduno degli emigranti bergamaschi nel mondo, promosso dall’Ente Bergamaschi nel Mondo, con il sostegno delle Comunità Montane Bergamasche e Lecchesi e dei Consorzi Bim Bergamo e Bim Oglio, e in programma sabato 21 settembre, dalle 9 alle 13.30, presso il Seminario Vescovile di Bergamo, in Città Alta. Un evento proposto alla comunità bergamasca, soprattutto quella all’estero, in occasione del progetto nazionale “2024: anno delle radici italiane”, o “Anno del Turismo delle Radici”, promosso per richiamare gli emigrati italiani sparsi nel mondo, sia di prima che di seconda generazione a ritornare nei paesi di origine per soggiorni o vacanze, sviluppando appunto un “turismo delle radici”. Temi e programma sono stati comunicati nel corso di una conferenza stampa, alla presenza del Consiglio Direttivo dell’Ebm: il presidente Carlo Personeni, il consigliere e presidente della Comunità Montana Valle Imagna Roberto Facchinetti e il consigliere con delega agli ex-emigranti Diego Rodeschini. “L’obiettivo del raduno è favorire una maggior considerazione verso i nostri emigranti, sull’onda di una rinnovata attenzione all’emigrazione italiana da parte del Governo – ha affermato il presidente dell’Ebm Carlo Personeni – Ma anche stimolare le amministrazioni pubbliche e i soggetti privati ad una maggiore attenzione alle iniziative dell’Ebm. Noi, come i vari circoli esteri, operiamo in modo volontario, ma per organizzare iniziative e attività servono anche risorse”. Sabato si parte alle 9, con la S. Messa, nella chiesa ipogea del Seminario, presieduta dal vescovo di Bergamo mons. Francesco Beschi e animata dal Coro dell’Immacolata di Bergamo nel suo 120° anniversario di fondazione. A seguire, nell’Auditorium del Seminario, dopo l’Inno Italiano a cura del baritono Giuseppe Capoferri, interventi delle autorità pubbliche e diocesane presenti. Alle 10.30, il meeting “Bergamaschi nel Mondo: alle radici di una Comunità condivisa”, con la presenza dell’on. Franco Tirelli (eletto nella circoscrizione Estero-ripartizione America Meridionale), con parenti paterni di Bergamo (Borgo Santa Caterina), e del sottosegretario di Regione Lombardia con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, che relazionerà sulla nuova legge “Valorizzazione lombardi nel mondo”. Quindi, alle 11.30, interventi di don Sergio Gamberoni, direttore dell’Ufficio Pastorale dei Migranti; Santo Locatelli, presidente onorario dell’EBM; i missionari don Domenico Locatelli e don Giambattista Bettoni; Mario Morotti e Giusi Bonacina del Ducato di Piazza Pontida; e alcuni presidenti dei Circoli esteri dell’Ente Bergamaschi nel Mondo. Al termine, verrà presentato l’interessante “Atlante Storico e Geografico dell’Emigrazione Bergamasca” (illustra i luoghi di partenza degli emigranti bergamaschi, ndr), a cura del Centro Studi Valle Imagna con Antonio Carminati e del Centro Storico Culturale Valle Brembana con Tarcisio Bottani. La partecipazione al raduno è aperta a tutti, libera e gratuita.. (Inform)