Dalla Farnesina a New York: l’impegno dell’Italia per la moratoria universale sulla pena di morte 

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703101576 1580195744109226 5972661708633305364 nIeri ho avuto l’onore di partecipare, al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, alla riunione della Task Force MAECI–Società Civile, focalizzata 𝐬𝐮𝐥𝐥’𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐏𝐚𝐞𝐬𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧𝐚 𝐦𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐮𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐧𝐚 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞. Un tavolo fondamentale, condiviso come delegato di Nessuno tocchi Caino insieme agli amici della Comunità di Sant’Egidio e di Amnesty International – Italia.
Al centro dell’incontro, fortemente voluto dal Sottosegretario Massimo Dell’Utri, i lavori preparatori in vista del cruciale negoziato sulla risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che si terrà il prossimo autunno a New York.
𝐋𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐥𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐛𝐢𝐞𝐧𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐡𝐚 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐭𝐫𝐚𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝟐𝟎𝟐𝟒, 𝐬𝐮𝐩𝐞𝐫𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐝𝐮𝐞 𝐭𝐞𝐫𝐳𝐢 𝐝𝐞𝐢 𝐦𝐞𝐦𝐛𝐫𝐢 𝐎𝐍𝐔 𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐞 𝐚𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐩𝐥𝐨𝐦𝐚𝐳𝐢𝐚 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐚. 𝐔𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐨𝐫𝐢𝐭𝐚̀ 𝐚𝐬𝐬𝐨𝐥𝐮𝐭𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐥 𝐒𝐨𝐭𝐭𝐨𝐬𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐡𝐚 𝐯𝐨𝐥𝐮𝐭𝐨 𝐫𝐢𝐛𝐚𝐝𝐢𝐫𝐞, 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐢 𝐫𝐢𝐟𝐥𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐬𝐟𝐢𝐝𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐢𝐬𝐭𝐨𝐧𝐨 𝐚 𝐥𝐢𝐯𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐠𝐥𝐨𝐛𝐚𝐥𝐞.
𝐈𝐥 𝐟𝐨𝐜𝐮𝐬 𝐬𝐮𝐥𝐥’𝐀𝐟𝐫𝐢𝐜𝐚: un laboratorio geopolitico per i diritti umani
Nel corso del mio intervento per Nessuno tocchi Caino, ho voluto rilanciare con forza la necessità di intensificare le attività diplomatiche e abolizioniste con il continente africano. Oggi l’Africa rappresenta il laboratorio geopolitico più interessante e dinamico in questa battaglia: dal Piano Mattei al consolidamento dello Stato di Diritto, è proprio da qui che può innescarsi il meccanismo decisivo per l’abolizione definitiva della pena capitale in tutto il continente. 
Il cammino verso la tutela della vita e della dignità umana non si ferma. Prossima tappa: New York!