Devoto a “san Pep”, il calcio come gli scacchi: chi è Enzo Maresca, da Pontecagnano al Chelsea

Da Pontecagnano a Wembley è un attimo. Il cammino da devoto a “San Pep” di Enzo Maresca è più che altro un salto: nel vuoto, o verso l’iperuranio della Premier più sfavillante. Niente in mezzo, se non una gavetta da apprendista stregone di Guardiola e una passione per gli scacchi quasi maniacale. Ecco chi è – in sintesi estrema – il nuovo allenatore del Chelsea, un (altro) italiano a Londra.
In Inghilterra lo prendono con le pinze, per il momento. Sarà pur discepolo di Guardiola, suo secondo al City, ma insomma: dalla promozione con Leicester ad un club ricco e famoso, seppur un po’ in decadenza, ce ne passa. Però per mesi i giornali inglesi hanno studiato le sue tesi, compresa quella depositata a Coverciano. Dentro c’è appunto un trattato di scacchistica applicato al pallone, compresa l’ipermoderna difesa nimzo-indiana usata da ogni Gran Maestro dai tempi di Jose Raul Capablanca
Aveva trovato un insegnante mentre era a Palermo e deve, col tempo, aver imparato i dettagli più fini della Difesa Siciliana e del Fegatello, deliziosamente chiamato “L’attacco del fegato fritto”. Cosa c’entri tutto ciò con moduli e fuorigioco va ricercato in quel mondo di terzini invertiti, dominio totale della palla, affaticamento mentale e fisico degli avversari, rotture spietate delle linee e sovraccarichi che Maresca ha insegnato al Leicester nell’ultimo anno. Un “ossessionato dai piccoli dettagli”, lo raccontano: ai suoi professionisti spiegava persino che ogni passaggio deve essere effettuato con il piede giusto. Il destro, il mancino: le basi.
Per il Telegraph “Maresca ha ereditato un club in ginocchio dopo una retrocessione a sorpresa, il Leicester, con la partenza di giocatori chiave come James Maddison, Youri Tielemans e Harvey Barnes. Per introdurre uno stile di gioco così unico e diverso ci è voluto coraggio e ha ottenuto la promozione e un titolo”. Ora ha ottenuto il Chelsea. Scacco matto, forse.
agenzia DIRE – www.dire.it