Dieci anni di attesa e ancora niente: la revisione tecnica dei veicoli in Repubblica Dominicana slitta al 2027

La cosiddetta “revista vehicular” è prevista dalla legge, ma non è mai entrata pienamente in funzione. Il progetto ha attraversato gare deserte, cambi di modello e rinvii. Ora l’INTRANT punta al primo semestre del prossimo anno, ma mancano ancora passaggi decisivi.

Nella Repubblica Dominicana si parla da anni di introdurre un sistema regolare di revisione tecnica dei veicoli. Un controllo che dovrebbe essere normale in qualsiasi Paese moderno, indispensabile per verificare che automobili, motociclette e mezzi commerciali siano in condizioni adeguate per circolare. Eppure, nonostante una normativa già esistente, la cosiddetta revista vehicular continua a essere un progetto in attesa di realizzazione.
L’ultimo calendario indicato dall’Istituto Nazionale di Transito e Trasporto Terrestre (INTRANT) sposta l’avvio del sistema al primo semestre del 2027. Una previsione che arriva dopo diversi tentativi falliti e che, almeno per il momento, non rappresenta ancora una data certa.
Una legge rimasta a lungo sulla carta
La revisione tecnica obbligatoria è contemplata dalla legge 63-17 sulla mobilità, il trasporto terrestre, il transito e la sicurezza stradale, accompagnata dal decreto 5-19 e dalla normativa tecnica NT 001-2019.
Il problema è che, mentre il quadro normativo è stato definito, il sistema operativo non è mai stato realizzato su scala nazionale.
Nel 2019 l’INTRANT aveva già promosso una gara pubblica internazionale per la realizzazione e la gestione dei centri di ispezione, ma la procedura si concluse senza aggiudicazione. Nel marzo 2023 il Governo annunciò un nuovo tentativo, con l’intenzione di avviare la gara entro sessanta giorni e di rendere operativo il servizio entro il 2025. Anche quella scadenza è passata senza risultati concreti.
Cambia il modello, ma la gara deve ancora partire
Il progetto, inizialmente concepito attraverso una formula di partenariato pubblico-privato, è stato successivamente ripensato. L’orientamento attuale prevede una procedura di gara pubblica e il possibile coinvolgimento di officine private locali, che dovranno essere certificate per poter effettuare le ispezioni.
Secondo quanto riferito dall’INTRANT, la Direzione Generale degli Appalti Pubblici deve prima definire il capitolato che regolerà la gara. Solo dopo questo passaggio l’istituto potrà avviare formalmente la procedura.
Nel frattempo sono in corso verifiche per individuare le officine che potrebbero possedere i requisiti necessari. Ma, al momento, non risulta ancora selezionato o autorizzato alcun centro.
Freni, pneumatici, luci e sicurezza: cosa dovrebbe controllare la revisione
La funzione della revisione tecnica non è semplicemente quella di introdurre un nuovo adempimento burocratico o un ulteriore pagamento per gli automobilisti. Il suo obiettivo principale è verificare che i veicoli siano effettivamente sicuri.
I controlli dovrebbero riguardare componenti fondamentali come freni, sterzo, sospensioni, pneumatici, luci e sistemi di sicurezza, oltre alle emissioni inquinanti.
L’assenza di verifiche periodiche lascia invece circolare veicoli che potrebbero presentare problemi meccanici anche gravi, con conseguenze per conducenti, passeggeri e altri utenti della strada. Un guasto o un mezzo in condizioni precarie può inoltre contribuire a peggiorare la già difficile circolazione nelle principali città dominicane.
Dal settore automobilistico arriva da tempo la richiesta di un sistema affidabile, trasparente e tecnicamente indipendente. La selezione degli operatori dovrà evitare conflitti d’interesse con concessionari, importatori, officine, assicurazioni e organizzazioni del trasporto.
Il 2027 sarà finalmente l’anno della revisione?
La domanda resta aperta. Il primo semestre del 2027 è il nuovo orizzonte indicato dalle autorità, ma prima occorre completare il capitolato, pubblicare la gara, individuare le strutture e certificare sia le officine sia i tecnici incaricati dei controlli.
Dopo quasi dieci anni di attesa, il Paese ha certamente bisogno di una revisione tecnica effettiva, non di un altro annuncio.
La sicurezza stradale non può essere affidata soltanto alla prudenza degli automobilisti o ai controlli occasionali delle autorità. Sapere che un veicolo è in condizioni adeguate per circolare dovrebbe essere una garanzia per tutti.
E forse è proprio questo l’aspetto più sorprendente della vicenda: in un Paese dove il traffico e gli incidenti rappresentano problemi quotidiani, una misura fondamentale per la sicurezza continua a essere rimandata da un anno all’altro.