Diplomazia dello sport. Il programma di borse di studio “Italia corre verso il futuro”

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66a94cf90d2d2.r d.2218 1108 Si è svolta oggi alla Farnesina la cerimonia di firma della Convenzione tra il Maeci e l’Università di Roma “Foro Italico”, per l’istituzione del programma di borse di studio “Italia corre verso il futuro”. La cerimonia è stata aperta dal Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani. “L’Idea di dar vita all’accordo che oggi firmeremo tra il Ministero degli Esteri e l’Università Foro Italico, – ha esordito il Ministro – è nata durante una riunione che abbiamo avuto a Pescara, in occasione del G7 sulla cooperazione. È un’idea che oggi si è concretizzata e ringrazio la Facoltà di Scienze Motorie dell’Università del Foro Italico, per aver accettato la nostra proposta. Noi avviamo questa iniziativa con studenti provenienti da 10 paesi: Angola, Etiopia, Kenya, Mozambico, Nigeria, Senegal, Sud Africa, Tanzania e l’Uganda. Ma in seguito vogliamo allargarla ad altri paesi. Parleremo di questa iniziativa anche durante la cabina di regia del piano Mattei per l’Africa”. “Vogliamo ripetere – ha continuato Tajani – quanto sia importante per noi lo sport come strumento anche di politica estera. La diplomazia dello sport ormai è diventata una parte non secondaria della nostra azione aldilà dei nostri confini, perché riteniamo che lo sport praticato con tutti i nostri campioni, possa essere un’ottima immagine, anche per attrarre turisti e per far conoscere meglio l’Italia. Abbiamo inoltre un’importante industria dello sport e delle eccellenze dal punto di vista della formazione. Possiamo dunque offrire agli amici del continente africano la possibilità di formare giovani atleti, dirigenti sportivi e manager dello sport” . “Questa nuova collaborazione – ha poi rilevato Tajani – permette al nostro paese di stringere legami sempre più forti con il continente africano che per noi rappresenta una priorità della nostra politica estera”. Il Ministro ha poi sottolineato come queste borse di studio permetteranno di avere anche in questi Paesi africani degli ambasciatori dell’Italia, che potranno raccontare come hanno studiato nel nostro paese, come si sono formati nel nostro paese, facendo anche corsi in lingua italiana, così come avviene nelle altre università che hanno borse di studio per i giovani studenti africani. “Tutto questo -ha aggiunto Tajani – è importante anche per un continente in crescita, come quello africano, che nel 2050 avrà 2,5 miliardi di persone e potrà contare su tanti atleti emergenti, perché lo sport nel continente africano cresce a vista d’occhio e offre al mondo grandi campioni. In questo ambito – ha concluso il Ministro – noi vogliamo dare un contributo, perché attraverso lo sport e la nostra università può crescere una nuova e forte classe dirigente, che sia amica del nostro Paese, all’insegna della pace e dell’amicizia”. A seguire ha preso la parola il Rettore dell’Università Foro Italico Attilio Parisi, il quale ha ringraziato il Ministro per l’opportunità ed ha elogiato il lavoro sportivo svolto dagli atleti presenti all’incontro, ovvero Lorenzo Ndele Simonelli, primatista nazionale dei 60mt ostacoli e Yohanes Chiappinelli, mezzofondista e maratoneta italiano. “E’ un’occasione – ha affermato Parisi – che abbiamo voluto cogliere al volo, anche se le parole del Ministro Tajani, ci responsabilizzano, per il fatto di dover formare degli operatori che possono rappresentare degli ambasciatori dell’Italia nei loro paesi d’origine e quindi raccontare quello che hanno raccolto attraverso il percorso di studi presso la nostra università. È un qualcosa in cui la nostra università crede molto, una cooperazione internazionale, ed il fatto che tutto questo venga fatto tramite la diplomazia dello sport è ancora più importante. Lo sport – ha proseguito Parisi – è un qualcosa, che, per i valori che raccoglie al suo interno, unisce. Ha poi preso la parola l’atleta Lorenzo Ndele Simonelli, il quale si detto molto soddisfatto per la nascita del progetto e ha sottolineato come lo sport favorisca l’amicizia fra giovani di diverse nazionalità e possa unire popoli, le nazioni e il mondo. A seguire la testimonianza dell’atleta Yohanes Chiappinelli, che ha raccontato la sua storia. Dopo essere stato adottato da una famiglia italiane ed aver conseguito gli studi in Italia, Yohanes è entrato a 18 anni a far parte nel gruppo sportivo dell’Arma dei Carabinieri, di cui fa parte ancora oggi. “Attualmente – ha raccontato Chiappinelli – sono detentore del record italiano nella maratona, in passato ho raggiunto il terzo posto negli europei del 2018 nei tremila siepi e tanti altri risultati”. L’atleta ha ribadito l’importanza delle realtà formative italiane come la musica, la scuola e lo sport dove non conta da dove vieni, ma quanta passione ci metti. Per l’atleta lo sport è uno degli strumenti più efficaci per la valorizzazione delle diversità. E’ stata infine firmata la Convenzione dal Ministro Tajani e dal Rettore Parisi. (Lorenzo Morgia – Inform)