Doina Matei, che 15 anni fa uccise con un ombrello Vanessa Russo, non ha nulla: i 760 mila euro di risarcimento risarcimento li pagano i contribuenti

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Saranno i contribuenti a pagare i 760 mila euro di risarcimento alla famiglia di Vanessa Russo, uccisa 15 anni fa dalla romena Doina Matei.

Lo ha deciso la Corte di Appello di Roma che ha accolto il verdetto della Corte di Giustizia Europea che aveva rigettato il ricorso della presidenza del Consiglio dei Ministri.

Doina Matei aveva ucciso Vanessa Russo con un colpo della punta del suo ombrello che le era entrata nell’occhio sfondandole la scatola cranica. Il fatto era accaduto a Roma nella stazione della metropolitana Termini dopo una discussione tra le due donne che all’epoca avevano rispettivamente 21 e 23 anni.

Nel 2016 a Doina Mattei era stata concessa la semilibertà. A Venezia di giorno lavorava in una coop e di notte rientrava in carcere.

La rumena adesso non ha una dimora fissa ed è nullatenente. Quindi, secondo le norme della giustizia europea, sarà lo Stato italiano a pagare i 760 mila euro di risarcimento alla famiglia Russo.

foto ANSA