Dollaro ed euro nella Repubblica Dominicana: il peso si rafforza, ma cosa succederà nei prossimi mesi?

Il mercato valutario dominicano sta vivendo una fase particolare. Nel corso del 2026 il peso dominicano si è rafforzato sensibilmente nei confronti del dollaro, scendendo sotto la soglia dei 60 pesos per un dollaro. Anche il valore dell’euro rispetto alla moneta dominicana è cambiato, seguendo in parte l’andamento della valuta europea sui mercati internazionali.

Al 15 settembre, il Banco Central de la República Dominicana indicava per il dollaro un cambio di riferimento di RD$58,7567 per l’acquisto e RD$59,0804 per la vendita.
Per l’euro, le quotazioni al pubblico rilevate attraverso il sistema bancario erano invece intorno a RD$66,43 per l’acquisto e RD$70,52 per la vendita il 15 settembre. È importante ricordare che il cambio effettivamente applicato da banche, case di cambio e remesadoras può differire leggermente da quello di riferimento.
Il peso ha recuperato terreno
Il dato più significativo riguarda il dollaro. Tra gennaio e agosto il peso dominicano si è apprezzato di circa 7,8%, con il cambio medio di vendita passato da circa RD$63,64 per dollaro a RD$58,67.
La forza della moneta dominicana è legata soprattutto alla quantità di valuta straniera che continua a entrare nel Paese.
Il Banco Central ha comunicato che nel primo semestre del 2026 le esportazioni hanno raggiunto 8,75 miliardi di dollari, con un aumento del 16,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Particolarmente forte è stato l’oro, le cui esportazioni sono aumentate del 68,8%.
Anche il turismo continua a generare valuta: nei primi sei mesi dell’anno gli introiti turistici hanno raggiunto 6,72 miliardi di dollari, il 15,3% in più rispetto al primo semestre 2025. Complessivamente, tra investimenti esteri, rimesse, turismo, esportazioni e altri servizi sono entrati nel Paese più di 26,5 miliardi di dollari nel primo semestre.
Sono proprio questi flussi a contribuire alla relativa stabilità del mercato valutario e all’accumulo di riserve internazionali, che ad agosto hanno superato i 15,4 miliardi di dollari.
Anche JPMorgan vede un peso forte
La situazione ha attirato l’attenzione dei grandi operatori internazionali.
In un rapporto del 20 agosto, JPMorgan ha indicato un obiettivo di RD$57 per dollaro, partendo da un livello di circa RD$58,47. La banca ha collegato la forza del peso soprattutto alle esportazioni, al turismo, alle rimesse e agli investimenti esteri.
La previsione non significa però che il dollaro debba necessariamente arrivare a 57 pesos. Si tratta di una proiezione finanziaria soggetta a condizioni economiche che possono cambiare rapidamente.
E il dollaro dove potrebbe andare?
Qui emerge una differenza interessante tra le previsioni.
Il Ministero dell’Hacienda e il Banco Central, nelle proiezioni ufficiali elaborate nel corso dell’anno, hanno indicato per il 2026 un cambio medio intorno a RD$63,95 per dollaro, mentre per il 2027 la previsione sale a RD$68,15.
Questi numeri sono però medie annuali previste, non il valore che necessariamente si vedrà a dicembre. Il fatto che oggi il dollaro sia vicino a RD$59 significa che il valore effettivo è nettamente inferiore alla media prevista per l’intero 2026.
Anche le aspettative degli analisti raccolte dal Banco Central erano inizialmente più alte: a marzo la mediana indicava RD$65 per dollaro alla fine del 2026.
Nel frattempo, però, il peso ha mostrato una forza superiore a quella prevista da molte proiezioni.
E l’euro?
La situazione dell’euro è più complessa perché il suo valore in Repubblica Dominicana dipende da due movimenti contemporaneamente: il rapporto euro-dollaro internazionale e il rapporto dollaro-peso dominicano.
Il 16 settembre il cambio internazionale dell’euro era intorno a 1,155 dollari. Secondo ING, l’euro potrebbe rimanere sotto pressione nel breve periodo, con una previsione di circa 1,15 dollari a un mese e 1,16 a tre mesi, prima di un possibile rafforzamento verso 1,18 nei mesi successivi.
Anche il sondaggio della Banca centrale europea tra gli analisti professionali indica una progressiva rivalutazione dell’euro rispetto al dollaro nel medio periodo, partendo da circa 1,16 nella seconda metà del 2026.
Per chi vive nella Repubblica Dominicana e riceve pensioni, stipendi o altri redditi dall’Italia, questo significa che il valore ricevuto in pesos può cambiare anche quando il cambio euro-peso locale sembra relativamente stabile.
Cosa può succedere nei prossimi mesi?
Il quadro attuale suggerisce tre elementi da seguire attentamente.
Il primo è l’afflusso di dollari nella Repubblica Dominicana. Turismo, rimesse, oro, esportazioni e investimenti esteri stanno fornendo al mercato una quantità importante di valuta.
Il secondo è la politica monetaria. Il Banco Central mantiene a settembre una tassa di politica monetaria del 5,25%, mentre l’inflazione interannuale ad agosto è salita al 5,13%, sopra il centro del target del 4% ma ancora all’interno della fascia prevista di ±1 punto percentuale.
Il terzo è ciò che accade negli Stati Uniti e in Europa. I tassi della Federal Reserve e della Banca centrale europea possono modificare rapidamente i flussi internazionali di capitali e, di conseguenza, la domanda di dollari ed euro.
Per chi vive in RD
Per i residenti nella Repubblica Dominicana la situazione ha effetti concreti.
Un peso forte rende meno costose, in termini di valuta locale, le importazioni e gli acquisti denominati in dollari. È invece meno favorevole per chi riceve redditi dall’estero, perché ogni dollaro o euro convertito produce meno pesos.
Per esempio, la differenza tra un dollaro a RD$64 e uno a RD$59 è di 5 pesos per ogni dollaro. Su 1.000 dollari ricevuti dall’estero significa una differenza di RD$5.000.
Per chi riceve 1.000 euro, invece, bisogna considerare anche l’andamento dell’euro sul dollaro: per questo il cambio euro-peso può muoversi in modo diverso rispetto a quello dollaro-peso.
Le prospettive
Al momento non esiste una previsione unica e certa. Gli elementi disponibili indicano però che il peso arriva all’autunno 2026 in una posizione molto più forte rispetto all’inizio dell’anno.
Nel breve termine il dollaro potrebbe continuare a muoversi intorno ai livelli attuali, soprattutto se continueranno ad affluire valuta, turismo, rimesse e investimenti. Nel medio periodo, invece, le proiezioni ufficiali prevedono un graduale aumento del cambio del dollaro rispetto al peso.
Per l’euro, il quadro dipenderà anche dal rapporto euro-dollaro internazionale: le principali previsioni consultate vedono una possibile fase di debolezza dell’euro nel brevissimo periodo, seguita da un possibile recupero.
Per chi vive in Repubblica Dominicana e ha entrate o spese in euro e dollari, quindi, più che cercare di indovinare il cambio di una singola giornata, sarà importante seguire l’evoluzione dei prossimi mesi.