Dolly è nata nell’Atlantico: la nuova tempesta tropicale punta verso i Caraibi

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È la quarta tempesta con nome della stagione 2026. Per ora è lontana dalle Antille, ma il NHC prevede forti piogge su Hispaniola tra domenica e lunedì.

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È ufficiale: Invest 96L è diventata la tormenta tropicale Dolly.

Il National Hurricane Center di Miami ha emesso questa mattina, giovedì 27 agosto, il primo bollettino sulla nuova tempesta, che si è formata nel tropicale Atlantico centrale, molto lontano dalle Antille.

Dolly è la quarta tempesta tropicale con nome della stagione degli uragani 2026, dopo Arthur, Bertha e Cristobal.

Dove si trova Dolly

Alle 11 del mattino AST di oggi, il centro di Dolly si trovava a circa 13,6° di latitudine nord e 38,7° di longitudine ovest, circa 2.500 chilometri a est delle Isole Sottovento.

La tempesta si sta muovendo rapidamente verso ovest, a circa 39 km/h.

I venti massimi sostenuti raggiungono i 65 km/h, con raffiche più forti, mentre la pressione centrale è stimata in 1007 millibar.

Dunque, per il momento, Dolly è ancora molto lontana dalla Repubblica Dominicana.

Ma la sua traiettoria la porta verso il bacino caraibico.

Il percorso indicato dalla previsione

La carta del National Hurricane Center mostra una traiettoria inizialmente abbastanza lineare verso ovest.

Dolly dovrebbe avvicinarsi alle Isole Sottovento durante il fine settimana.

Successivamente il sistema potrebbe interessare l’area delle Antille, con la sua componente di umidità e precipitazioni diretta verso Puerto Rico e Hispaniola.

Ed è proprio questo l’aspetto che interessa maggiormente la Repubblica Dominicana.

Non sembra destinata a diventare un uragano

La notizia importante è che, almeno secondo le previsioni attuali, Dolly non dovrebbe rafforzarsi significativamente.

Il National Hurricane Center prevede pochi cambiamenti di intensità nelle prossime 48 ore e indica la possibilità che la tempesta perda la sua organizzazione e degeneri in un’onda tropicale prima di raggiungere le Isole Sottovento.

Ci sono infatti condizioni atmosferiche poco favorevoli alla sua intensificazione, in particolare forte wind shear e aria secca.

Quindi, allo stato attuale, non stiamo parlando di un nuovo uragano diretto verso Hispaniola.

Ma questo non significa che Dolly possa essere ignorata.

La pioggia potrebbe essere il vero problema

Il National Hurricane Center sottolinea infatti un elemento molto importante.

Anche se Dolly dovesse indebolirsi rapidamente, la grande quantità di umidità tropicale associata al sistema potrebbe produrre forti precipitazioni.

Le Isole Sottovento potrebbero iniziare a ricevere piogge intense tra sabato sera e domenica.

Successivamente, Isole Vergini, Puerto Rico e Hispaniola potrebbero essere interessate da forti piogge tra domenica e lunedì.

E le precipitazioni potrebbero provocare inondazioni improvvise, soprattutto nelle zone montuose.

Per la Repubblica Dominicana, quindi, attenzione alla pioggia

Questo è il messaggio più importante per i nostri lettori.

Dolly non rappresenta al momento una minaccia diretta di vento forte per la Repubblica Dominicana.

Il rischio principale potrebbe invece essere rappresentato dalle piogge, soprattutto se il sistema dovesse arrivare sull’area ancora sufficientemente organizzato o se la sua onda tropicale mantenesse una notevole quantità di umidità.

Per questo le prossime 48-72 ore saranno importanti.

Nessuna allerta al momento

Il National Hurricane Center specifica che non sono in vigore al momento allerte o avvisi costieri.

Anche il servizio meteorologico di San Juan, Puerto Rico, conferma che non ci sono attualmente avvisi o vigilanza per cicloni tropicali a Puerto Rico o nelle Isole Vergini statunitensi.

Quindi non c’è motivo per creare allarmismo.

Ma c’è motivo per seguire attentamente l’evoluzione.

Una coincidenza curiosa: il nome Dolly

Il nome della nuova tempesta ha inevitabilmente attirato l’attenzione perché arriva pochi giorni dopo la morte della cantante americana Dolly Parton.

Ma non c’è alcun collegamento.

I nomi delle tempeste atlantiche vengono stabiliti in anticipo secondo una lista dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale e vengono riutilizzati secondo una rotazione prestabilita.

La coincidenza temporale è quindi del tutto casuale.

La situazione in questo momento

🌀 Nome: Dolly
📍 Posizione: 13,6°N – 38,7°W
🌊 Distanza dalle Isole Sottovento: circa 2.500 km
💨 Venti massimi: 65 km/h
➡️ Movimento: verso ovest, circa 39 km/h
📉 Pressione: 1007 mb
🇩🇴 Repubblica Dominicana: nessuna allerta e nessuna minaccia diretta al momento
🌧️ Rischio principale: forti piogge e possibili inondazioni tra domenica e lunedì
📉 Evoluzione prevista: possibile indebolimento fino a diventare un’onda tropicale prima di raggiungere le Antille.

Dolly è appena nata, ma per i Caraibi è già tempo di guardare verso est.

La distanza è ancora enorme e le previsioni indicano un sistema destinato a indebolirsi.

Ma la tempesta si muove rapidamente e Hispaniola è già compresa nell’area che potrebbe ricevere le sue piogge.

Per questo, da oggi, Fatti Nostri seguirà Dolly giorno per giorno, verificando posizione, traiettoria, intensità e soprattutto l’eventuale evoluzione della situazione per la Repubblica Dominicana.

Per ora: niente allarme. Ma occhi puntati sull’Atlantico.