Dolly si è indebolita, ma la Repubblica Dominicana si prepara alle piogge: attivato il Piano di Contingenza

Il fenomeno ha perso le caratteristiche di tormenta tropicale, ma la sua onda tropicale potrebbe portare tra 50 e 75 millimetri di pioggia. Il COE prepara il Paese agli effetti previsti da domenica.

La tormenta tropicale Dolly non esiste più come ciclone tropicale, ma la sua storia non è ancora finita.
I suoi resti si sono trasformati in una onda tropicale attiva che continua a muoversi rapidamente verso ovest e che potrebbe provocare un sensibile aumento delle precipitazioni nella Repubblica Dominicana a partire dalla domenica pomeriggio e soprattutto durante la notte.
Di fronte a questa previsione, il Centro de Operaciones de Emergencias (COE) ha deciso di attivare il proprio Piano di Contingenza.
Non significa che sia in arrivo un uragano.
Significa invece che le autorità si stanno preparando a un episodio di piogge potenzialmente importanti, che potrebbe protrarsi per diversi giorni.
Dolly è diventata un’onda tropicale
La direttrice dell’Instituto Dominicano de Meteorología (Indomet), Gloria Ceballos, ha spiegato che Dolly ha perso le caratteristiche di tormenta tropicale a causa delle condizioni atmosferiche sfavorevoli.
Tra i fattori che hanno contribuito all’indebolimento ci sono aria secca, polvere del Sahara e forte wind shear negli strati medi e alti dell’atmosfera.
Il sistema non possiede più un centro di circolazione ben definito.
Ma questo non significa che abbia smesso di produrre effetti.
Tra 50 e 75 millimetri di pioggia
È questo il dato che maggiormente interessa la Repubblica Dominicana.
Secondo Indomet, l’onda tropicale potrebbe produrre accumuli di pioggia compresi tra 50 e 75 millimetri, equivalenti a circa 2-3 pollici, in diverse zone del Paese.
Le precipitazioni più significative sono previste a partire dalla tarde e dalla notte di domenica, ma potrebbero continuare durante il lunedì e, in alcune zone, anche fino a martedì.
Non è un uragano, ma non va sottovalutato
Questa distinzione è importante.
Dolly non si sta rafforzando.
Anzi, ha perso la propria struttura tropicale.
Non sono quindi previsti i venti e la pressione atmosferica tipici di una tormenta tropicale organizzata.
Il problema è un altro: una grande massa di umidità tropicale può produrre precipitazioni molto intense anche quando il sistema non è più classificato come ciclone tropicale.
Ed è proprio questo che stanno preparando le autorità dominicane.
Il COE attiva il Piano di Contingenza
L’attivazione del Piano di Contingenza significa che il sistema di emergenza nazionale si prepara a coordinare le eventuali operazioni necessarie.
Il COE sta monitorando l’evoluzione dell’onda tropicale e le previsioni di Indomet, in vista dell’aumento delle precipitazioni previsto da domenica.
L’obiettivo è soprattutto quello di essere pronti nel caso in cui le piogge provochino inondazioni urbane, allagamenti, aumento del livello dei fiumi o smottamenti.
Le zone più vulnerabili
Particolare attenzione dovrà essere prestata alle zone dove il terreno è più esposto alle precipitazioni intense.
Le aree montuose sono quelle nelle quali una quantità significativa di pioggia concentrata in poche ore può provocare più rapidamente ruscellamenti, frane e improvvisi aumenti della portata dei corsi d’acqua.
Anche le aree urbane non sono naturalmente esenti da problemi, soprattutto dove il sistema di drenaggio non riesce ad assorbire rapidamente grandi quantità d’acqua.
Domenica sarà la giornata da seguire con maggiore attenzione
Le previsioni attuali indicano una sequenza abbastanza chiara.
Sabato: l’onda tropicale continua ad avvicinarsi alla regione caraibica.
Domenica pomeriggio: iniziano a farsi sentire gli effetti più significativi sulla Repubblica Dominicana.
Domenica notte: possibile intensificazione delle precipitazioni.
Lunedì: il sistema continua a produrre piogge e raffiche di vento.
Martedì: gli effetti residui potrebbero ancora interessare alcune zone del Paese.
Naturalmente, intensità e distribuzione delle precipitazioni potranno cambiare con l’avvicinarsi del sistema.
Le raffiche di vento
Oltre alla pioggia, Indomet prevede anche raffiche di vento associate al passaggio dell’onda tropicale.
Non si tratta però della minaccia di vento di un uragano.
Il rischio principale rimane quello delle precipitazioni e delle conseguenze che possono derivarne.
La lezione di Dolly
La vicenda di Dolly è interessante anche dal punto di vista meteorologico.
In poche ore siamo passati da una possibile tormenta tropicale che sembrava dirigersi verso le Antille a un sistema che ha perso il proprio centro e si è trasformato in un’onda tropicale.
Ma l’indebolimento del ciclone non significa necessariamente la scomparsa del maltempo.
È una distinzione che, soprattutto durante la stagione degli uragani, è importante capire.
Il nome cambia, il rischio di pioggia può rimanere.
Nessun allarmismo, ma preparazione
L’attivazione del Piano di Contingenza non deve essere interpretata come un invito al panico.
Al contrario.
È proprio il compito delle autorità prepararsi prima che arrivino le precipitazioni.
Per la popolazione, il consiglio è semplice: seguire gli aggiornamenti di Indomet e COE, evitare di attraversare strade allagate e prestare particolare attenzione nelle zone vicine a fiumi, torrenti e pendii durante le fasi di pioggia intensa.
Dolly è finita. La sua acqua no
La tempesta tropicale che due giorni fa attraversava l’Atlantico centrale non è più una tormenta.
Ma la grande quantità di umidità che ha contribuito a trasportare verso i Caraibi potrebbe essere sufficiente a provocare diverse giornate di pioggia sulla Repubblica Dominicana.
Ed è per questo che il COE ha deciso di prepararsi in anticipo.
Dolly non arriverà come tormenta tropicale.
Arriveranno però i suoi resti, e con essi la possibilità di piogge importanti.
Da domenica pomeriggio inizieremo quindi a capire quanto sarà concreto l’impatto sull’isola.