È morta Emma Bonino, aveva 78 anni

È morta oggi a Roma, all’età di 78 anni, Emma Bonino, storica esponente del Partito Radicale, fondatrice di +Europa e una delle figure più riconoscibili della politica italiana degli ultimi cinquant’anni. La notizia è stata comunicata dal suo partito.

Bonino era stata ricoverata il 7 settembre all’ospedale Santo Spirito di Roma per una crisi respiratoria. Dopo essere uscita dalla terapia intensiva ed essere stata trasferita in una struttura privata, le sue condizioni erano rimaste delicate.
Nata a Bra, in provincia di Cuneo, nel 1948, Bonino ha attraversato più di mezzo secolo della vita politica italiana, legando il proprio nome soprattutto alle battaglie per i diritti civili, la libertà individuale, i diritti delle donne e l’abolizione della pena di morte.
Parlamentare italiana ed europea, è stata commissaria europea dal 1995 al 1999 e ministra degli Esteri nel governo guidato da Enrico Letta. Nel 2017 fu tra i fondatori di +Europa, di cui è stata una delle principali figure di riferimento.
La sua vicenda politica era iniziata negli anni Settanta, quando le battaglie radicali sull’aborto, sul divorzio e sui diritti civili la portarono al centro del dibattito pubblico nazionale. Nel corso degli anni Bonino si impegnò anche sul fronte della cooperazione internazionale, della lotta alla pena di morte, dei diritti umani e dell’integrazione europea.
Con la sua scomparsa, l’Italia perde una delle personalità politiche più longeve e riconoscibili della Repubblica, una figura capace di suscitare consenso ma anche forti contrapposizioni, mantenendo tuttavia per decenni una presenza costante nel dibattito pubblico italiano ed europeo.