Turismo, il Messico investe 20 miliardi e sfida l’Italia

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investimentiturismomessicopuntovertIl governo federale messicano prepara investimenti di 20,6 miliardi di dollari per il settore del turismo nei prossimi cinque anni, con l’obiettivo di raggiungere il quinto posto nella graduatoria delle nazioni più visitate al mondo.

Attualmente, questa posizione è occupata dalla Turchia (55,2 milioni di visitatori nel 2023), che a sua volta si piazza molto vicina all’Italia (quarta con 57,2 milioni), secondo i dati del Barometro dell’Organizzazione Mondiale del Turismo.

Tenendo conto della crescita dei Paesi che lo precedono nel ranking, il Messico si è quindi posto l’obiettivo di aumentare il numero di turisti ricevuti di almeno il 40,5%, partendo dai 45 milioni registrati nel 2024, puntando a raggiungere i 63 milioni di arrivi entro il 2030.

Il piano è stato presentato dalla ministra del Turismo, Josefina Rodríguez, che ha sottolineato che sono previsti 282 progetti per il periodo 2025-2030 in 22 dei 32 stati del territorio.

La funzionaria ha dichiarato che si stima che il 41,7% degli investimenti proverrà dall’estero e la parte restante sarà costituita da iniziative nazionali e miste.

Il progetto mira a diversificare il settore attraverso diverse azioni, tra cui la promozione del Treno Maya con l’obiettivo di aumentare i visitatori stranieri sulla tratta, attualmente servita per l’80% da passeggeri messicani.

Il piano di diversificazione del comparto includerà uno sforzo per ampliare l’elenco dei mercati di origine, ovvero i Paesi da cui provengono i visitatori.

Immagine: revistaequipar.com

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Il commercio Italia-Messico ristagna

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itamextradepuntovertUn complesso contesto geopolitico internazionale caratterizzato da incertezza economica, unito alle minacce tariffarie degli Stati Uniti e alla necessità di correggere il deficit di finanza pubblica del governo messicano, ha portato quest’anno a una stagnazione degli scambi commerciali tra Italia e Messico.

Le prospettive globali hanno compromesso significativamente gli investimenti in attività produttive nel Paese latinoamericano, un fattore trainante di una relazione commerciale in cui una delle componenti più importanti è l’esportazione di beni strumentali dal Bel Paese.

L’Indicatore Mensile degli Investimenti Fissi Lordi, pubblicato dall’Istituto Nazionale di Statistica e Geografia del Messico, segnala una contrazione nazionale del 7,7% su base annua per macchinari e attrezzature importati a marzo 2025.

Il risultato di questo contesto nei primi quattro mesi dell’anno è una diminuzione del 9,3% delle esportazioni italiane verso il Messico rispetto allo stesso periodo del 2024 (rispettivamente 2,9 e 3,2 miliardi di dollari), secondo le informazioni pubblicate dalla Banca centrale messicana.

A gennaio, febbraio e aprile, le vendite del Bel Paese agli acquirenti in terra azteca sono diminuite in percentuali comprese tra l’8,7% e il 18,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Solo a marzo si è registrata un’espansione annua del 7,4%.

Per quanto riguarda le esportazioni messicane verso l’Italia, nei primi tre mesi dell’anno si sono osservati aumenti considerevoli, compresi tra il 75% e il 98,1%. Tuttavia, ad aprile, anche questo dato è calato del 18,6% su base annua. Il totale del periodo gennaio-aprile (620,4 milioni di dollari) registra un aumento del 55,5% su base annua.

La combinazione di questi due effetti non è stata sufficiente a mantenere la crescita sostenuta dello scorso anno e il commercio bilaterale totale – la somma delle esportazioni di entrambe le nazioni – ha chiuso il primo quadrimestre con una contrazione del 2,2% rispetto allo stesso periodo del 2024, attestandosi a 3,5 miliardi di dollari.

Immagine: minterellison.co.nz – tabella: Puntodincontro su dati della Banca centrale messicana




OTB si espande in Messico, Stati Uniti e Canada

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otbpuntovertOtb, il gruppo italiano di moda e lusso cui fanno capo i marchi Diesel, Jil Sander, Maison Margiela, Marni, Viktor&Rolf, le aziende Staff International e Brave Kid, annuncia la sua espansione in Messico, oltre a Stati Uniti e Canada.

La decisione rientra nella strategia focalizzata su investimenti mirati nei canali diretti, volta alla crescita della rete di vendita al dettaglio sia in mercati dove l’organizzazione è già presente, sia espandendosi in nuove aree geografiche e Paesi ad alto potenziale.

Nel 2024 il gruppo ha costituito una società in Messico, con l’obiettivo di gestire direttamente e sviluppare localmente i marchi Diesel, Jil Sander, Marni e Maison Margiela, incluso MM6.

Le operazioni saranno basate nella capitale del Paese, dove si concentreranno i principali investimenti, e Otb collaborerà con El Palacio de Hierro per espandersi in mercati come Guadalajara, Monterrey, León, Cancún, Puebla e Querétaro, attraverso l’apertura di negozi monomarca e concessioni. Inoltre potenzierà la propria rete di distribuzione, sia online che offline, e intensificherà le attività di promozione.

«Il Messico ha una creatività e una cultura molto forti, con uno stile e un’energia unici», ha affermato Renzo Rosso, fondatore e presidente di Otb.

«Avere una presenza diretta del gruppo» —ha aggiunto— «è fondamentale per la crescita dei nostri marchi e per creare un legame più stretto e autentico con i clienti locali e con questo meraviglioso Paese».

Il gruppo Otb (Only The Brave) è stato fondato nel 2002 ed ha la sua sede principale a Breganze, in provincia di Vicenza.

Foto: us.bravekid.com – venetoeconomia.it

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Italia–Guatemala: al via la seconda fase del progetto della CCI per attrarre investimenti

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10guatÈ entrata nel vivo la seconda fase del progetto di cooperazione economica tra Italia e Guatemala, promosso dalla Camera di Commercio e Industria Italo-Guatemalteca, per favorire l’attrazione di investimenti nei settori edilizia ed energie rinnovabili e consolidare il dialogo tra le imprese dei due Paesi.
Dal 3 al 6 giugno scorsi, una delegazione istituzionale guatemalteca, guidata dal Ministero dell’Economia del Guatemala, ha visitato l’Italia per una serie di incontri strategici, organizzati dalla Camera di Commercio Italo-Guatemalteca in collaborazione con la società fiorentina Valuize Srl. L’iniziativa, sottolinea la Camera, rappresenta un “passaggio chiave” per sostenere l’internazionalizzazione delle imprese e lo sviluppo di partnership bilaterali nei comparti a più alto potenziale.
La delegazione, guidata dal Viceministro Héctor Marroquín, ha incluso funzionari di ProGuatemala e imprenditori innovativi provenienti da Agexport. La tappa centrale si è svolta a Firenze, con una giornata di lavoro supportata da Confindustria, che ha visto la partecipazione del Sottosegretario del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Giorgio Silli, dell’AD del Progetto Guatemala–Italia Riccardo Di Stefano e della Console Onoraria Annalisa Ciacci Santangelo.
Durante l’incontro si è discusso delle opportunità di investimento in Guatemala per le imprese italiane, con un momento dedicato al business matching tra aziende guatemalteche e potenziali partner italiani. (aise) 




Il commercio Italia-Messico cresce 3,9% nel primo trimestre del 2025

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commercioitaliamessicovertNel primo trimestre del 2025, le esportazioni del Messico verso l’Italia hanno registrato un notevole aumento dell’86,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, raggiungendo i 523,9 milioni di dollari, secondo i dati pubblicati dalla Banca Centrale del Paese latinoamericano nel suo sistema di informazione economica.

Nello stesso periodo, tuttavia, le vendite dell’Italia verso il Messico hanno subito una contrazione (-6,3%, derivante da un calo dell’8,7% a gennaio, del 18,8% a febbraio e da un aumento del 7,4% a marzo, rispetto agli stessi mesi del 2024), registrando un saldo di 2.138,6 milioni di dollari.

Il commercio bilaterale totale –la somma di importazioni ed esportazioni tra i due Paesi– ha registrato un aumento del 3,9% alla fine del terzo trimestre del 2025 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, raggiungendo i 2.662,5 milioni di dollari.

Nel primo trimestre dell’anno, una significativa espansione delle esportazioni messicane verso il Bel Paese ha quindi compensato il calo delle vendite italiane verso il Messico, determinando un aumento degli scambi commerciali totali.

Nel 2024, l’interscambio totale tra Italia e Messico ha registrato un aumento del 15,5% rispetto al 2023, raggiungendo gli 11,1 miliardi di dollari.

Commercio Italia-Messico cresce 3,9% nel primo trimestre / Immagine: Puntodincontro

Immagine: duyou.com.mx – Tabella: Puntodincontro su dati della Banca Centrale messicana

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Silli alla conferenza sulle relazioni economico-commerciali fra Italia e Guatemala

x il sottosegretario silli alla conferenza a firenze dedicata alle relazioni economico commerciali fra italia e guatemala immagine21 227x223

x il sottosegretario silli alla conferenza a firenze dedicata alle relazioni economico commerciali fra italia e guatemala immagine21 227x223Si è svolta oggi a Firenze una conferenza organizzata da Confindustria Toscana e dalla Camera di Commercio ed Industria Italiana in Guatemala (CAMCIG) dedicata all’approfondimento del partenariato economico e commerciale italo-guatemalteco. Per il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale è intervenuto il Sottosegretario di Stato Giorgio Silli. All’evento ha preso parte il Vice Ministro dell’Economia del Guatemala, competente anche per l’Integrazione e Commercio Estero, Héctor José Marroquín, accompagnato, per l’occasione, da una delegazione di aziende specializzate nel settore digitale.

Il Sottosegretario ha ricordato come la Farnesina sia da sempre fortemente impegnata a sostenere e tutelare all’estero il nostro sistema economico nel solco della diplomazia della crescita voluta dal Ministro Tajani. Si tratta di sforzi ancora più importanti nell’attuale fase di transizione energetica, tecnologica e di instabilità geopolitica, in cui l’importanza di partner dell’Italia come il Guatemala si arricchisce di nuove potenzialità di collaborazione soprattutto in ambito tecnologico e di investimento in settori strategici. “L’evento ha confermato la priorità che l’Italia attribuisce alle relazioni con l’America Latina, nell’ambito delle quali i flussi commerciali e degli investimenti svolgono un ruolo di assoluto rilievo. Su questi temi potremo confrontarci anche il prossimo 7 ottobre a Roma in occasione della XII Conferenza Italia-America Latina e Caraibi” ha concluso il Sottosegretario.(Inform)




Italia/USA e il pericolo “italian sounding”

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agroalimentare“L’incontro bilaterale tra il Ministro Francesco Lollobrigida e il Segretario all’Agricoltura degli Stati Uniti d’America, Brooke Leslie Rollins è un segnale positivo per il rafforzamento delle relazioni tra Italia e USA sul fronte agroalimentare, ma ora si affronti apertamente anche il nodo cruciale dell’italian sounding, che rischia di danneggiare pesantemente le economia di migliaia di piccoli e medi produttori del nostro settore primario”. A lanciare il monito è Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro, che aggiunge: “durante il vertice di ieri Italia-Stati Uniti, si è discusso della crescita dell’interscambio agroalimentare tra i due Paesi, che nel 2024 ha superato gli 8 miliardi”.
“E noi ci confermiamo il terzo fornitore di prodotti agroalimentari per gli Usa; proprio per questo motivo – prosegue Tiso – è essenziale che il Governo italiano metta al centro del dialogo con Washington il tema dell’italian sounding, un fenomeno che danneggia produttori e consumatori e rischia di espandersi ulteriormente se dovessero entrare in vigore nuovi dazi americani”.
Secondo una recente analisi di The European House – Ambrosetti, riporta Tiso, “l’imposizione di tariffe sulle eccellenze italiane potrebbe generare un aumento del mercato dell’italian sounding di oltre 1,1 miliardi di euro solo negli Stati Uniti. Numeri preoccupanti che non possono e non devono essere sottovalutati. Se, da una parte dunque, apprezziamo il lavoro diplomatico portato avanti dal Ministro Lollobrigida – conclude Tiso –, dall’altra Confeuro chiede urgentemente che al centro dei prossimi confronti con l’amministrazione Trump ci sia anche una strategia condivisa per tutelare i prodotti autentici italiani e contrastare con decisione le imitazioni che ingannano i consumatori e penalizzano il vero Made in Italy”. (aise) 




La transizione verso un’economia sostenibile: foro alla Camera di Commercio italiana in Messico

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3mex“La transición a una economía sostenible: proyectos ESG” è il tema della giornata di confronto promossa questo venerdì, 6 giugno, dalla Camera di Commercio Italiana in Messico. L’incontro dedicato alla transizione verso un’economia sostenibile inizierà alle 8.30 nella sede della Universidad Anáhuac Querétaro: l’intera giornata di confronto e networking strategico avrà come obiettivo quello di approfondire le nuove traiettorie del business responsabile.
La giornata si articolerà in due momenti, pensati per favorire lo scambio di esperienze, visioni e opportunità concrete.
La mattinata sarà dedicata al Forum “La transizione verso un’economia sostenibile: i progetti ESG”, seguito da un dibattito che si concentrerà su tre assi tematici di grande attualità: Politiche pubbliche per lo sviluppo sostenibile; Case history di economia circolare; e opportunità imprenditoriali alla luce delle nuove norme internazionali sulla sostenibilità.
Nel pomeriggio, invece, ci sarà una sessione di networking, per avviare collaborazioni, condividere progetti e costruire sinergie con professionisti, innovatori e decision maker impegnati nella trasformazione sostenibile del business.
Per partecipare all’incontro occorre registrarsi a questo link. (aise) 




Bufala campana Dop: partito il tour all’estero

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gf qualigeo mozzarella di bufala dop 3È partita da Vienna e Ginevra la campagna di promozione in Europa del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop. Incrementare l’export e diffondere la conoscenza dell’unicità della Bufala Campana Dop è l’obiettivo del Consorzio affiancato nel tour dal Consorzio di Tutela della Ricotta di Bufala Campana Dop.
Focus, in particolare, sul vecchio continente: sono previsti, da un lato, seminari esteri con il coinvolgimento di ambasciate, consolati e uffici Ice e, dall’altro, iniziative con operatori del settore, con l’obiettivo di conquistare nuove fasce di consumatori e consolidare il consumo in Paesi chiave, attraverso eventi, campagne pubblicitarie e attività di degustazione mirate. Un investimento mirato per conquistare l’Europa, che assorbe la gran parte dell’export della Bufala Dop.
Il primo appuntamento si è tenuto il 22 maggio a Vienna, con un seminario a Palazzo Metternich, sede dell’Ambasciata italiana in Austria. Il 26 maggio ci si è spostati a Ginevra, negli spazi dell’Hotel President Wilson, per un nuovo appuntamento del tour, organizzato in collaborazione con il Consolato Generale d’Italia a Ginevra, guidato dalla Console Nicoletta Piccirillo, con il supporto dell’ufficio Ccis di Ginevra e l’ufficio Ice di Berna, rappresentato dal direttore Samuele Porsia, il cui intervento ha aperto l’evento. La sinergia con il Consolato – sottolinea il Consorzio – è il segnale dell’attenzione istituzionale alle eccellenze italiane e ha consentito di organizzare un intenso programma di attività.
L’evento si è rivelato un percorso guidato tra i territori di produzione della mozzarella e della ricotta di bufala campana, ma anche un’occasione di divulgazione dell’impatto sociale ed economico delle due Dop. Le iniziative sono rivolte a operatori del settore, a consumatori e giornalisti. Altre tappe sono previste fino all’autunno in Belgio, Olanda, Francia e Germania.
“In un contesto internazionale di grande incertezza – commenta Domenico Raimondo, presidente del Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop – abbiamo deciso di puntare sull’Europa innanzitutto per rafforzare la conoscenza di questi due prodotti simbolo del Made in Italy e promuoverne il consumo nei mercati europei con il maggiore potenziale di crescita. Oggi più che mai è necessario delineare strategie efficaci per affrontare i rapidi cambiamenti in atto e ringrazio tutte le autorità che rappresentano l’Italia all’estero per la preziosa collaborazione offerta, segno che il Sistema Paese sa fare rete”. (aise) 




Pirelli: «Continueremo a investire in Messico»

tronchettipuntovert«Continuiamo a investire, lo faremo soprattutto sul tema ambiente», lo ha dichiarato Marco Tronchetti Provera, vicepresidente esecutivo di Pirelli, in occasione del Business Forum Italia-Messico nella capitale del Paese latinoamericano.

«Speriamo davvero che il piano d’azione che sta portando avanti il ministro Tajani si sviluppi sempre di più. Ringraziamo molto le autorità, nazionali e regionali, che ci hanno sempre sostenuto. In particolare le autorità di Guanajuato che ci hanno aiutato a far crescere la nostra fabbrica di Silao, che ad oggi è la più moderna del gruppo», ha affermato.

La presenza di Pirelli in Messico risale al 1998, anno in cui è stato aperto un ufficio commerciale. Nel 2012 l’azienda ha inaugurato il suo primo stabilimento nel Paese: un polo industriale all’avanguardia situato a Silao, nello stato di Guanajuato, che oggi impiega circa 3.700 persone. Dal 2012, gli investimenti complessivi di Pirelli in Messico superano i 900 milioni di euro, destinati sia agli impianti produttivi sia allo sviluppo del centro R&D inaugurato nel 2023 e dotato di tecnologie avanzate per la progettazione e produzione di pneumatici destinati alla mobilità del futuro.

Lo stabilimento —che produce pneumatici Premium e Prestige di tutte le grandezze (dai 17 ai 24 pollici)— è dotato delle tecnologie e dei processi produttivi più innovativi del gruppo.

Con una superficie di circa 230mila metri quadrati, nel 2024 l’impianto ha prodotto 8,2 milioni di pneumatici e nel corso dell’anno è stata celebrata la produzione della 50 milionesima gomma in Messico.

Il Messico è un Paese chiave per la produzione High e Ultra High Performance per auto, veicoli elettrici, SUV e light truck, destinata principalmente al mercato nordamericano, area fondamentale per la strategia High Value dell’azienda.

E, secondo l’azienda, il polo di Silao rappresenta una buona prassi anche sul fronte della sostenibilità: la produzione industriale rispetta i più elevati standard internazionali in campo ambientale, grazie a tecnologie che consentono la riduzione dei consumi idrici ed energetici, nonché il riciclo degli scarti di lavorazione.

In linea con l’impegno globale alla sostenibilità, Pirelli utilizza energia rinnovabile e sostiene un progetto di riforestazione nello stato di Guanajuato su un’area di più di 50 ettari, oltre a promuovere iniziative legate alla sicurezza stradale e alla raccolta degli pneumatici fuori uso. L’azienda è anche attivamente impegnata nel supporto della comunità locale.

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