Il Made in Italy va in crociera

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31federitalyFederitaly ha annunciato il lancio di un evento unico ed esclusivo che porterà le eccellenze del Made in Italy su una delle navi da crociera più prestigiose al mondo: MSC Grandiosa. Dal 5 al 12 ottobre 2025, infatti, la crociera attraverserà il Mediterraneo, facendo tappa nei porti di Italia, Spagna e Francia. Federitaly potrà così offrire il palcoscenico alle aziende italiane selezionate che presenteranno i propri prodotti e servizi a un pubblico internazionale di oltre 6000 passeggeri.
L’iniziativa è realizzata da Federitaly in collaborazione con MSC Crociere.
Le aziende selezionate potranno anche partecipare a eventi di networking con operatori e stakeholder di livello globale e promuovere così il Made in Italy in un’esperienza immersiva e coinvolgente.
“Con questo evento vogliamo portare il Made in Italy oltre i confini tradizionali, creando un’esperienza unica che unisce business, turismo e cultura – ha dichiarato Carlo Verdone, Presidente di Federitaly -. Federitaly continua la sua missione di valorizzazione delle eccellenze italiane con un’iniziativa che segnerà un nuovo capitolo nella promozione internazionale delle nostre imprese”. (aise) 




Stati Uniti-Alto Adige: Kompatscher riceve l’incaricato d’affari USA Crowley

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30kompatcherIeri, 30 gennaio, il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, ha ricevuto l’incaricato d’affari dell’Ambasciata degli Stati Uniti, Shawn Crowley. Al centro del cordiale colloquio tra il presidente della Provincia e il Chargé d’Affaires la collaborazione economica tra Stati Uniti e Alto Adige, legata alle tante imprese locali attive negli USA, che creano ricchezza e posti di lavoro sia in provincia di Bolzano che oltreoceano.
Kompatscher e Crowley hanno fatto cenno anche ai Giochi olimpici invernali 2026, che richiameranno in Italia (e anche ad Anterselva, teatro delle gare di biathlon) numerosi americani.
L’alto diplomatico americano era accompagnato dal console generale degli USA a Milano, Douglass Benning (già nelle scorse settimane a Palazzo Widmann, leggi il relativo comunicato stampa dell’USP).
Diplomatico di carriera del Senior Foreign Service, Shawn Crowley è stato vicecapo missione a L’Aia (Paesi Bassi), in precedenza aveva avuto il ruolo di consigliere politico-economico a Pristina (Kosovo), aveva guidato la missione diplomatica Usa a Bengasi (Libia), era stato consigliere politico-economico a Vienna, funzionario per il processo di pace a Tel Aviv, funzionario politico a Tripoli, Berlino, Lipsia, Port-of-Spain e Ottawa. Laureato in relazioni internazionali, in patria Crowley ha diretto l’ufficio che si occupa delle relazioni bilaterali tra gli Stati Uniti e l’Europa occidentale e ha ricoperto il ruolo di Deputy Assistant Secretary of State presso l’Ufficio per gli Affari Europei ed Eurasiatici. Ha avuto altri incarichi a Washington presso l’Executive Secretariat, l’Operations Center e l’Ufficio per l’Europa Centrale. (aise) 




Vinitaly 2025 apre ai vini No-Low alcohol

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29vinitalyParte da Jeddah il progetto pilota che amplia i contenuti di Vinitaly 2025, con i vini No-Low alcohol (NoLo) che entrano ufficialmente nell’offerta della 57^ edizione del Salone internazionale dei vini e distillati in programma a Veronafiere dal 6 al 9 aprile.
L’annuncio è stato dato nella città saudita dai vertici della fiera nel corso della masterclass “Italian Grapes Reimagined: an Alcohol free Tasting Experience” totalmente a base di vini dealcolati e cocktail zero alcohol, realizzata da Vinitaly in occasione della tappa promozionale dell’Amerigo Vespucci. Un evento-prologo che si inserisce nel piano di sviluppo della manifestazione che punta così a completare gli asset dell’unico brand fieristico di promozione del vino Made in Italy.
Per il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, “Vinitaly è crocevia delle tendenze che da sempre intercetta, monitora e analizza al fine di potenziare servizi e contenuti per le nostre aziende espositrici e per il settore. In questa ottica, da quest’anno, i vini NoLo entrano per la prima volta nel programma della rassegna per potenziare il ruolo di Vinitaly, che apre nuovi mercati e affronta le sfide dell’evoluzione della domanda”.
“Il progetto pilota che va dal prodotto alla formazione fino alla tecnologia dedicata si consoliderà nelle prossime edizioni diventando strutturale”, ha aggiunto il direttore generale di Veronafiere, Adolfo Rebughini. “L’obiettivo è di rappresentare un mercato complementare ai vini di denominazione in forte crescita su scala globale e di potenziare la competitività di Vinitaly in una fase di profonda trasformazione del settore”.
Ad oggi il programma “dealcolato” di Vinitaly 2025 contempla due focus: “Zero alcol e attese del mercato” (8 aprile) e “Tecnologia 0.0: produzione e innovazione a confronto” (9 aprile), realizzati in collaborazione con Unione italiana vini e con il supporto dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly per la lettura dell’evoluzione di questo segmento del mercato.
Sul fronte espositivo, Vinitaly 2025 presenterà una Enoteca dedicata ai vini dealcolati, con un banco mescita esclusivo e con i vini NoLo protagonisti anche nei cocktail del padiglione Mixology. (aise)




L’interscambio Italia-Messico cresce 16% nei primi 11 mesi del 2024

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commercioitamexpuntocompL’interscambio commerciale tra Italia e Messico ha superato i 10,2 miliardi di dollari alla fine di novembre del 2024.

Secondo i dati pubblicati dal Sistema informativo economico della Banca centrale del Paese latinoamericano corrispondenti ai primi 11 mesi dello scorso anno, gli scambi totali tra le due nazioni mostrano un aumento del 16,2% rispetto allo stesso periodo del 2023.

Le esportazioni dall’Italia al Messico ammontano a 9,03 miliardi di dollari, registrando una crescita del 14,5% rispetto al totale raggiunto alla fine dell’undicesimo mese del 2023.

Per quanto riguarda le esportazioni messicane verso l’Italia, il rapporto indica che a fine novembre questa voce ha superato i 952 milioni di dollari, +30,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Le vendite nel Bel Paese di prodotti provenienti dalla terra azteca hanno raggiunto incrementi superiori al 100% mensile ad aprile, luglio e ottobre 2024 rispetto agli stessi mesi del 2023.

Il saldo dell’interscambio totale tra i due Paesi ha registrato variazioni che vanno dal -2,6% al 44,6% alla fine di ciascuno dei primi undici mesi del 2024.

Fonte: Banxico.org.mx – Foto: marineregulations.news

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Caffè Italia-America Latina: siglato accordo tra IILA e Istituto del Caffè del Costa Rica

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24iilacaffeÈ stato firmato nelle scorse ore l’Accordo tra l’IILA – Organizzazione Internazionale Italo-latino americana e l’Istituto del Caffè del Costa Rica (ICAFE), ente pubblico che promuove a livello internazionale lo sviluppo e la commercializzazione del caffè costaricano. L’intesa, siglata dalla Segretaria Generale dell’IILA, Antonella Cavallari, e dal Direttore Esecutivo di ICAFE, Gustavo Jimenez Elizondo, alla presenza di Istvan Alfaro Solano, Ambasciatore del Costa Rica in Italia e dei loro più stretti collaboratori, istituzionalizza una proficua collaborazione in essere già da molti anni.
Tra le numerose iniziative congiunte, è di particolare rilevanza la partecipazione di rappresentanti di ICAFE a varie edizioni di SIGEP, la fiera internazionale di riferimento per l’intero settore del Foodservice che si svolge a Rimini.
Grazie al supporto dell’IILA, ICAFE ha potuto presentare il caffè del Costa Rica a un qualificato pubblico di esperti e addetti ai lavori, attraverso degustazioni, cupping e seminari di approfondimento. A testimonianza del successo di questa collaborazione, ICAFE ha deciso di consolidare la propria presenza nella manifestazione partecipando con un proprio stand istituzionale.
Come ricordato dalla Segretaria Cavallari: “da anni IILA sviluppa progetti di cooperazione nel settore del caffè a sostegno dei piccoli produttori agricoli latinoamericani e siamo certi che questa rinnovata collaborazione con ICAFE possa generare nuove opportunità economiche e migliorare la qualità della vita delle comunità del Costa Rica”. La Segretario Cavallari ha auspicato inoltre di poter replicare l’esperienza dei centri d’innovazione tecnologica nel campo dell’agricoltura sostenibile che IILA porta avanti in alcuni Paesi della regione latinoamericana anche in Costa Rica, dove introdurre nuovi macchinari e know-how sarebbe di aiuto alle famiglie produttrici di caffè che si trovano ad affrontare importanti sfide come quella del cambio climatico. Il Direttore Elizondo ha sottolineato che “per il caffè costaricano e per l’Istituto del Caffè del Costa Rica è di fondamentale importanza la firma di questo accordo con l’Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana, che cerca innanzitutto di rafforzare i legami di cooperazione che abbiamo coltivato negli ultimi anni. Inoltre, questa alleanza ha l’obiettivo di potenziare la promozione e il commercio del nostro caffè nel mercato italiano. L’IILA è un partner strategico per ICAFE e vogliamo consolidare questo impegno generando nuove strategie e iniziative che promuovano in modo completo il nostro settore del caffè”. (aise) 




Assolatte: «Accordo Ue-Messico opportunità per formaggi italiani»

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formaggiitalianipuntocompDal rinnovo dell’accordo tra l’Unione europea e il Messico potrebbero nascere nuove opportunità per i formaggi italiani.

Lo sottolinea in una nota Assolatte, l’associazione industriale che rappresenta le industrie italiane che lavorano nel settore lattiero-caserario.

Anche se il Messico non è tra i principali mercati per i formaggi italiani, nel 2023 l’Italia ha esportato 865 tonnellate per 8,86 milioni di euro.

«Le nuove concessioni della parte messicana» —precisa Assolatte— «potrebbero aprire interessanti opportunità di sviluppo. Si stima infatti che il mercato dei formaggi importati valga in Messico circa 180 mila tonnellate (dati 2023, con +44% in 5 anni) per 820 milioni di euro (+88% nel 2018-2023). Dimensioni considerevoli, insomma. E anche se gli Stati Uniti la fanno da padrone (83% dei volumi e 87% del valore) l’accordo 2.0 offre interessanti spiragli».

Intanto, in un terreno da sempre delicato come quello americano, il Messico accetta di riconoscere e tutelare 340 IG europee, tra cui 9 Dop casearie italiane: Asiago, Fontina, Gorgonzola, Grana Padano, Mozzarella di Bufala Campana, Parmigiano Reggiano, Pecorino Romano, Provolone Valpadana e Taleggio.

Per quanto riguarda i contingenti tariffari, potranno entrare a dazio zero inizialmente 8.500 tonnellate di formaggi dall’Ue, quantitativo destinato a salire gradualmente fino alle 25.000 tonnellate che saranno a regime dal quinto anno in poi.

«Pare invece non costituire una seria minaccia la concessione» —conclude l’associazione— «pur di primo acchito eclatante, di dazio zero da parte dell’Ue su tutti i prodotti lattiero-caseari messicani. La produzione casearia messicana, infatti, si attesta sulle 600 mila tonnellate, pressoché pari all’entità del consumo interno e ha limitate capacità di esportazione, rivolte per lo più a Stati Uniti e Cile».

Foto: lapecorella.it

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Confindustria: «Messico primo mercato latinoamericano per macchinari hi-tech»

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confindustriapuntocompNel mezzo del tumulto globale causato dall’arrivo di Trump alla presidenza degli Stati Uniti, la seconda edizione di Ingenium, il rapporto del Centro Studi Confindustria —presentato oggi a Milano e realizzato con il sostegno di Federmacchine— evidenzia che i nuovi equilibri riportano il Messico e l’America Latina al centro delle filiere internazionali.

Lo studio afferma che l’area dell’America Latina e Caraibi (ALC) negli ultimi anni sembra aver intrapreso una strada virtuosa di crescita e sviluppo. Secondo le stime della Banca Mondiale, nel 2024 il tasso di crescita del PIL dell’area ALC è atteso intorno al +1,9%, e la previsione per il 2025 è di un +2,6%. La crescita registrata finora e quella prevista per il futuro restano tuttavia inferiori rispetto alle previsioni per le altre principali aree geografiche. Le prospettive di sviluppo potrebbero essere ulteriormente rafforzate dalle tendenze di nearshoring o friendshoring in atto negli USA. Tali politiche potrebbero infatti rappresentare un’opportunità per i paesi dell’ALC di attrarre attività produttive sul proprio territorio alla luce del vantaggio competitivo dovuto alla vicinanza geografica con gli Stati Uniti. In questo quadro, quindi, risulta fondamentale per l’Italia di caratterizzarsi come un partner commerciale forte e credibile nella regione, in parte sembra già aver intrapreso la giusta strada. Il peso dell’area ALC sul totale dell’export complessivo italiano si è attestato nel 2023 al 3,1%, per un valore di intorno ai 19,3 miliardi di euro, registrando un tasso di crescita medio annuo (CAGR) del 3,6% dal 2014. I principali partner commerciali risultano essere il Messico con una quota nel 2023 del 32,9% e il Brasile con una quota del 28,2%. Seguono, a notevole distanza, l’Argentina (7,2%) e il Cile (6,8%).

Il Messico primo per domanda di beni ACT nell’area

Circa il 90% dell’export mondiale di beni ACT nell’area latino-caraibica è catturato da sei economie: Messico, Brasile, Argentina, Cile, Colombia e Perù. Tra queste, il Messico si posiziona al primo posto come principale mercato di sbocco per i beni ACT nell’area ALC (45,1%). L’unico Paese latino del Nordamerica risulta il principale importatore di macchinari dell’area anche a livello mondiale. Il Messico è peraltro l’economia più aperta tra le principali dell’area: l’interscambio commerciale rappresenta infatti l’88% del PIL. La principale leva è sicuramente la vicinanza con il vicino mercato statunitense, ma non è l’unica. La manifattura messicana è, infatti, particolarmente diversificata, soprattutto se paragonata a quella di molti peer dell’area. Pur essendo formalmente ancora etichettato come emergente, il Paese è di fatto un’economia avanzata dal punto di vista della diversificazione produttiva. Peraltro, la forza lavoro operante nel tessuto produttivo locale è ben istruita, qualificata e disponibile a costi relativamente competitivi. Le molteplici politiche attuate dal Governo per promuovere lo sviluppo industriale multisettoriale e attrarre investimenti nei settori ad alta tecnologia hanno creato un ambiente imprenditoriale favorevole, rendendo il Messico un attore globale nella produzione di beni complessi e ad alto valore aggiunto. L’industria automobilistica rimane una pietra miliare della produzione messicana, ma non è più l’unico settore su cui punta il Paese. Negli ultimi anni in particolare, il Messico è emerso come un hub per la produzione ad alta tecnologia: settori come l’aerospaziale, i dispositivi medici e l’elettronica hanno visto una crescita significativa, contribuendo a espandere la base manifatturiera del Paese e attrarre investimenti esteri. Non stupisce quindi che il mercato messicano risulti tra i primi cinque paesi emergenti per potenziale dell’export di beni ACT, con un margine di miglioramento pari a 281 milioni di euro.

L’Italia è già impegnata nel promuovere l’industrializzazione dei Paesi ALC, ma ci sono margini per rafforzare la cooperazione

Le imprese italiane sono già coinvolte in progetti volti a rafforzare lo sviluppo tecnologico nell’area. In tal senso, sono sicuramente degni d’attenzione i Centri Tecnologici creati in America Latina, anche grazie al contributo delle Associazioni del Sistema di Confindustria, che costituiscono un vettore d’entrata nei mercati della regione della tecnologia italiana, offrendo formazione per l’uso di quest’ultima e un supporto di qualità allo sviluppo industriale dei paesi ricettori. Esempi di questi sono il CESAT (centro tecnico per l’industria delle materie plastiche e della gomma, ideato principalmente per fornire formazione e assistenza alle numerose imprese locali) nello stato di Puebla e il CIMMATH (centro d’innovazione italiano-messicano per la manifattura ad alta tecnologia) nello stato di Hidalgo, entrambi in Messico. Risultati più significativi in termini di internazionalizzazione delle imprese italiane potrebbero derivare anche da una maggior partecipazione a programmi di cooperazione internazionale, nei quali la partecipazione italiana risulta ancora debole. Tra i bandi di gara indetti dalla banca multilaterale della regione, la Banca Interamericana di Sviluppo – IDB, per esempio, si osserva che a fronte degli oltre 33 miliardi di dollari stanziati negli ultimi 10 anni dall’istituto (per circa 80.000 progetti di vario tipo), le aziende italiane si sono aggiudicate appena 90 gare, per un ammontare di soli 203 milioni di dollari – valori corrispondenti a meno dell’1% del totale -, di cui in gran maggioranza facenti capo al settore “consulenza ingegneristica”. Peraltro, osservando la natura dei bandi messi a gara dalla Banca si evince che molti Paesi della regione sono interessati da progetti per la cui realizzazione sarebbe necessaria l’importazione di macchinari e tecnologia italiani. Molti riguardano settori come l’elettro-mobilità, le infrastrutture di trasporto, la creazione di sistemi per lo stoccaggio e la trasmissione energetica, altri semplicemente il supporto a programmi di rafforzamento industriale.

Foto: confindustria.it

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Ue-Messico: conclusi i negoziati per l’ammodernamento dell’accordo globale

uemessicopuntovert

uemessicopuntovertL’Unione europea (Ue) e il Messico hanno concluso i negoziati politici per l’ammodernamento dell’accordo globale tra le due parti. L’annuncio, come riferisce una nota dell’esecutivo comunitario, è arrivato dopo un incontro tra il Commissario per il commercio e la sicurezza economica, Maros Sefcovic, e il ministro dell’Economia messicano, Marcelo Ebrard.

Il nuovo accordo stabilisce un quadro ambizioso e moderno per rafforzare il dialogo politico, la cooperazione e le relazioni economiche tra l’Ue e il Paese latinoamericano.

Tra gli obiettivi principali ci sono l’apertura di nuove opportunità economiche, inclusa una maggiore crescita delle esportazioni agroalimentari europee verso il Messico, e la promozione di valori condivisi e regole avanzate in materia di sviluppo sostenibile e lotta alla corruzione nei settori pubblico e privato.

L’intesa riflette anche l’impegno congiunto per la promozione dei diritti umani, del multilateralismo e della pace e sicurezza internazionale.

Tra le priorità strategiche figurano la diversificazione delle catene di approvvigionamento, la garanzia di forniture sostenibili di materie prime critiche e la lotta ai cambiamenti climatici.

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato: «L’Ue e il Messico sono già partner di fiducia. Ora vogliamo approfondire ulteriormente la nostra cooperazione, a beneficio delle nostre economie e delle nostre popolazioni. Questo accordo storico dimostra che il commercio aperto e basato su regole può favorire prosperità, sicurezza economica, azione climatica e sviluppo sostenibile. Non vedo l’ora di collaborare con la presidente Claudia Sheinbaum per realizzare le promesse di questo accordo».

La nuova intesa prevede inoltre una cooperazione rafforzata su temi quali criminalità organizzata transnazionale, migrazione, parità di genere e sviluppo sostenibile, con l’obiettivo di sostenere la competitività delle imprese e il raggiungimento di un’economia a emissioni zero.

Immagini: www.gob.mx – habitatmx.com

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Ue-Messico: conclusi i negoziati per l’ammodernamento dell’accordo globale

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uemessicopuntovertL’Unione europea (Ue) e il Messico hanno concluso i negoziati politici per l’ammodernamento dell’accordo globale tra le due parti. L’annuncio, come riferisce una nota dell’esecutivo comunitario, è arrivato dopo un incontro tra il Commissario per il commercio e la sicurezza economica, Maros Sefcovic, e il ministro dell’Economia messicano, Marcelo Ebrard.

Il nuovo accordo stabilisce un quadro ambizioso e moderno per rafforzare il dialogo politico, la cooperazione e le relazioni economiche tra l’Ue e il Paese latinoamericano.

Tra gli obiettivi principali ci sono l’apertura di nuove opportunità economiche, inclusa una maggiore crescita delle esportazioni agroalimentari europee verso il Messico, e la promozione di valori condivisi e regole avanzate in materia di sviluppo sostenibile e lotta alla corruzione nei settori pubblico e privato.

L’intesa riflette anche l’impegno congiunto per la promozione dei diritti umani, del multilateralismo e della pace e sicurezza internazionale.

Tra le priorità strategiche figurano la diversificazione delle catene di approvvigionamento, la garanzia di forniture sostenibili di materie prime critiche e la lotta ai cambiamenti climatici.

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato: «L’Ue e il Messico sono già partner di fiducia. Ora vogliamo approfondire ulteriormente la nostra cooperazione, a beneficio delle nostre economie e delle nostre popolazioni. Questo accordo storico dimostra che il commercio aperto e basato su regole può favorire prosperità, sicurezza economica, azione climatica e sviluppo sostenibile. Non vedo l’ora di collaborare con la presidente Claudia Sheinbaum per realizzare le promesse di questo accordo».

La nuova intesa prevede inoltre una cooperazione rafforzata su temi quali criminalità organizzata transnazionale, migrazione, parità di genere e sviluppo sostenibile, con l’obiettivo di sostenere la competitività delle imprese e il raggiungimento di un’economia a emissioni zero.

Immagini: www.gob.mx – habitatmx.com

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La Sicilia al “Seafood Expo North America”

17seafood

17seafoodRegione Sicilia volerà a Boston per la “Seafood Expo North America”, che si terrà dal 16 al 18 marzo nella città del Massachusetts, negli Stati Uniti. Per farlo, il dipartimento della Pesca mediterranea della Regione ha aperto oggi, 17 gennaio, un bando per manifestazioni di interesse, che si chiuderà il 21 gennaio alle 23.59.
Considerato la ristrettezza dei tempi, la Regione ha evidenziato l’estrema urgenza con la quale le aziende dovranno far pervenire la propria adesione. Pertanto, il modulo di adesione dovrà pervenire alla scrivente Amministrazione entro e non oltre il 21 gennaio 2025 al seguente indirizzo PEC: dipartimento.pesca@certmail.regione.sicilia.it.
Questo Dipartimento in base alle adesioni pervenute, compilerà una graduatoria basata sul fatturato complessivo dell’azienda e su quello dell’export che provvederà a inviare al Ministero dell’agricoltura, ella sovranità alimentare e delle foreste con il quale si realizzerà la partecipazione. (aise)