La Mozzarella di Bufala Campana Dop per la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo

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1731316418 587La IX Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, promossa dal ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, si terrà dal 16 al 22 novembre sul tema “Dieta Mediterranea e Cucina delle Radici: Salute e Tradizione”. In questa occasione, la Mozzarella di Bufala Campana Dop sarà protagonista di diverse iniziative in giro per il mondo durante la Settimana.
Il Consorzio volerà a New York proprio per la Settimana della Cucina Italiana nel mondo e parteciperà alle iniziative organizzate dall’Agenzia Ice.
In particolare, il direttore del Consorzio Pier Maria Saccani sarà tra i relatori del convegno “Mediterranean Diet and the Recipes from our Roots: Health & Tradition”, in programma il 21 novembre alle ore 17.30 (ora locale) nella sede dell’ITA a New York. Sarà l’occasione per discutere del futuro della dieta mediterranea, di cui la Bufala Campana è parte integrante.
Altre due tappe sono previste sempre nell’ambito della Settimana della Cucina Italiana nel mondo: dal 19 al 21 novembre la mozzarella Dop sarà a Oslo, in Norvegia, in collaborazione con l’Ambasciata Italiana e la Regione Campania; e poi il 20 novembre a Tbilisi, in Georgia, in sinergia con l’Ambasciata Italiana. Qui la Bufala Campana sarà l’unico prodotto a rappresentare l’Italia anche nella conferenza con studenti, imprenditori e istituzioni dedicata alla cucina italiana, mentre in serata la mozzarella Dop sarà regina della masterclass sulla pizza. (aise) 




Corix, 50 anni in Messico

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massimobachipuntovertCorix, azienda italiana guidata dall’imprenditore torinese Massimo Bachi, festeggia 50 anni in Messico, un traguardo che ne sostiene la fama nazionale e internazionale.

Fondata il 5 novembre 1974, la società produce apparecchiature radiologiche dentali, settore in cui oggi detiene circa l’85% del mercato, ed iniziò importando dispositivi dall’Italia, offrendo un’alternativa di alta qualità ad un costo notevolmente inferiore rispetto a le multinazionali che dominavano il mercato.

Nel corso del tempo, Corix iniziò a produrre le sue apparecchiature in Messico. Questo cambiamento non solo ha permesso di ridurre i costi, ma ha anche posizionato l’azienda in vantaggio rispetto ad importanti concorrenti internazionali. La sua filosofia produttiva si è concentrata sulla creazione di sistemi durevoli e ad alte prestazioni, garantendo supporto tecnico e disponibilità dei pezzi di ricambio, una strategia che impedisce la deperibilità dei prodotti.

«L’innovazione tecnologica è stata per noi fondamentale» —racconta Bachi a Puntodincontro— «e abbiamo saputo adattarci alle tendenze del mercato, integrando gli schermi tattili nei nostri apparecchi, eliminando i pulsanti non necessari e rendendone l’utilizzo più intuitivo e preciso».

«Inoltre» —aggiunge— «l’azienda ha mantenuto l’impegno a rispettare rigorosamente le norme di radioprotezione, tutelando sia gli operatori che i pazienti, garanzia che non sempre viene offerta, soprattutto nel campo dei sistemi portatili».

«Oggi, riflettendo sulle caratteristiche distintive della società, emerge senza dubbio il nostro impegno verso la qualità, l’etica, l’affidabilità e l’innovazione. Tutto ciò ha rafforzato la nostra posizione nel settore e garantisce un futuro prospero e sostenibile per la radiodiagnosi dentale», conclude l’imprenditore.

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Scopri la magia dell’Italia in Costa Rica: la Prima Fiera delle Eccellenze e Tradizioni Italiane

fiera italiana costa rica

fiera italiana costa ricaIl prossimo sabato 9 novembre 2024, la Costa Rica si tingerà dei colori italiani nella prima edizione della Fiera delle Eccellenze e Tradizioni Italiane. Questo evento, organizzato dal Comitato Italiano Estero di Costa Rica (Com.It.Es), offre un’esperienza unica in cui cultura, arte, storia e tradizioni italiane si riuniscono per il piacere di tutti i presenti.

Un Evento per Celebrare l’Eredità Italiana

Questa fiera non è solo un evento; è uno spazio in cui i visitatori potranno vivere l’essenza dell’Italia attraverso una selezione speciale di prodotti e mostre. Dal cuore dell’Europa alle terre costaricane, la fiera mira ad avvicinare il meglio della tradizione italiana, portando un tocco della nostra cultura in un ambiente familiare e affascinante.

Espositori di Spicco

Con il sostegno economico del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale d’Italia (MAIECI), la fiera presenterà una selezione straordinaria di espositori che porteranno in Costa Rica il meglio dell’Italia. Tra i principali nomi ci sono:

  • Saturnia
  • Italian Import Racing
  • Maserati
  • Vespa
  • Pitture Cavallini
  • Dante Alighieri
  • Storia dell’Emigrazione Italiana in Costa Rica
  • L’artista Álvaro Bracci
  • Italcucine
  • Bacco
  • D’Pucci
  • Delitalia
  • Vitis Vidor
  • Sculture Vidor
  • Rosticceria di Micaela
  • Sapori di Casa
  • Atlaslex
  • BZ Legal
  • Food Pack
  • L’artista Francisco Bracci
  • Argenteria Papilli
  • Menarini
  • Ilayla Macramé
  • Gualapack
  • Scuola di Oreficeria Patrizio Rocchi
  • Ceres Organica
  • Creazioni Malagola
  • Pintura Sur
  • CapajesCR
  • Zanellatofoods
  • Argento 925
  • GDN
  • Bel Premium

Ogni espositore offrirà un pezzetto della tradizione italiana, dai prodotti artigianali alle delizie enogastronomiche classiche, fino ai veicoli iconici e agli articoli di design industriale, creando un mosaico vibrante dell’Eccellenza Italiana in un unico luogo.

Dettagli dell’Evento

  • Data: Sabato, 9 novembre 2024
  • Orario: 09:00 AM – 6:00 PM
  • Luogo: Ciudad del Este, Curridabat, San José, Costa Rica (C. La Marina)
  • Organizzazione: Com.It.Es Costa Rica, con il sostegno del MAIECI (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale d’Italia)

Partecipa e Connettiti con la Comunità Italiana

Non perdere questa opportunità unica per vivere una vera esperienza italiana in Costa Rica. La fiera è pensata per connettere i partecipanti con la comunità italiana locale, condividendo momenti speciali e unendo culture attraverso tradizione e arte. Con una storia ricca e uno spirito vibrante, la Fiera delle Eccellenze e Tradizioni Italiane è un evento imperdibile per gli amanti della cultura e delle tradizioni italiane.

Contatto per maggiori informazioni:

Vieni con noi in questa celebrazione dell’italianità e vivi un’esperienza indimenticabile alla prima fiera di eccellenza e tradizione italiana in Costa Rica!




Interscambio Italia-Messico +16,8%

commercioitaliamessicopuntovert

commercioitaliamessicopuntovertL’interscambio commerciale tra Italia e Messico continua ad espandersi e supera i 7,5 miliardi di dollari alla fine dell’ottavo mese del 2024.

Secondo i dati pubblicati dal Sistema informativo economico della Banca centrale del Paese latinoamericano corrispondenti a gennaio-agosto, gli scambi totali tra le due nazioni mostrano un aumento del 16,8% rispetto allo stesso periodo del 2023.

Le esportazioni dall’Italia al Messico ammontano a 6,6 miliardi di dollari, registrando una crescita del 14,2% rispetto al totale raggiunto alla fine dell’ottavo mese del 2023.

Per quanto riguarda le esportazioni messicane verso l’Italia, il rapporto indica che a fine agosto questa voce sfiora i 900 milioni di dollari, +39,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Le vendite nel Bel Paese di prodotti provenienti da terra azteca hanno raggiunto incrementi superiori al 100% mensile ad aprile e luglio.

Il saldo dell’interscambio totale tra i due Paesi ha registrato variazioni che vanno dal -2,6% al 44,6% alla fine di ciascuno dei primi otto mesi del 2024.

Immagine: Shutterstock, Tabella: Puntodincontro su dati della Banca centrale messicana

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Taste of Italy: a El Paso il tour texano della Italy-America Chamber of Commerce of Texas

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30texasSi è chiuso il tour autunnale di Taste of Italy 2024, che ha riscosso un grande successo di pubblico, confermandosi un appuntamento imperdibile per le aziende italiane del settore food & beverage che desiderano presentarsi sul mercato statunitense. Gli eventi, ideati e gestiti dalla Italy-America Chamber of Commerce of Texas di Houston, sono rivolti agli operatori del settore agroalimentare, agli appassionati di enogastronomia e alla stampa specializzata.
Le tappe di Dallas (8 ottobre) e di El Paso (10 ottobre) sono state un successo e hanno visto la partecipazione numerosa e interessata da parte di importatori, distributori, ristoratori, sommelier e giornalisti del settore enogastronomico.
L’evento di Dallas ha registrato la partecipazione di oltre 140 operatori, mentre a El Paso i partecipanti sono stati più di 70. In contemporanea al walk-around tasting, si sono tenuti quattro seminari, ognuno dei quali ha registrato il tutto esaurito, coinvolgendo circa 100 partecipanti tra le due città.
Sono stati presentati più di 60 produttori con oltre 450 prodotti italiani autentici. Le aziende italiane hanno avuto l’opportunità di incontrare non solo importatori e distributori interessati a importare i loro prodotti negli USA, ma anche ristoratori e sommelier desiderosi di ampliare l’offerta nei propri locali. Anche la stampa specializzata era presente e ha fornito un prezioso supporto alla promozione dei prodotti italiani negli Stati Uniti.
I prodotti presentati provenivano da 15 diverse regioni italiane, offrendo una vasta gamma di eccellenze del Made in Italy. I seminari hanno coinvolto il Consorzio Vini d’Abruzzo, il Consorzio del Vermouth di Torino e il Consorzio del Pecorino Toscano DOP. Inoltre, una rappresentanza significativa di aziende umbre ha partecipato all’evento, accompagnata dalla Camera di Commercio dell’Umbria, arricchendo ulteriormente l’offerta dei prodotti in esposizione.
Taste of Italy, giunto alla sua seconda decade, rimane l’unica fiera commerciale negli Stati Uniti dedicata esclusivamente ai prodotti agroalimentari italiani.
Nato oltre dieci anni fa, Taste of Italy Houston – che si svolge annualmente agli inizi del mese di marzo nell’omonima città – rimane l’evento che registra la partecipazione del più alto numero di aziende e attira ogni anno centinaia di operatori del settore alimentare e delle bevande provenienti non solo dal Texas ma anche da numerosi altri Stati americani.
La prima edizione di Taste of Italy Dallas ha avuto luogo nel 2022, e nel 2023 si è aggiunto Taste of Italy El Paso. Gli eventi nelle due città hanno riscosso da subito grande successo e a ogni nuova edizione sono stati frequentati da un sempre maggior numero di operatori americani che condividono l’interesse e la passione per il food & wine made in Italy.
I prossimi appuntamenti con Taste of Italy sono fissati a Houston e Vancouver (Canada) rispettivamente per il 2-3 marzo e per il 5-6 marzo 2025. A breve saranno inoltre comunicate anche le date 2025 degli eventi di Dallas, El Paso e quelle della prima edizione di Calgary (Canada). (aise) 




Domani la “Giornata Mondiale della Pasta”

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imagesIl mondo ne ha sempre più voglia (i consumi totali sfiorano i 14 milioni di tonnellate), ma dappertutto se mangi pasta pensi Italia. Ne siamo i più grandi consumatori, con oltre 23 chili annui pro-capite, ma anche quelli che più di tutti, producendola nei nostri pastifici o preparandola nelle cucine dei ristoranti di 5 continenti, la fanno conoscere al resto del mondo: nel 2023 il 56% della produzione nazionale di pasta italiana è stata destinata all’estero. Parliamo di 2,2 milioni di tonnellate, in pratica 75 milioni di porzioni di pasta italiana che lo scorso anno sono state proposte nelle case e nei ristoranti di quasi 200 Paesi.
Ma è soprattutto in Italia che gli stranieri amano mangiarla, e non è un caso. La cucina italiana (di cui la pasta è tra le portate principali) è nota e amata in tutto il mondo. L’Economist l’ha incoronata nel 2019 come “la più influente al mondo”, davanti alla giapponese e a quella francese. Nel 2022 compaiono ben 10 ricette di pasta nella Top30 della CNN sui “piatti italiani che tutti dovrebbero provare almeno una volta nelle vita” e anche secondo TasteAtlas, guida online di viaggio esperienziale per il cibo tradizionale, la cucina italiana è la migliore del mondo.
Queste le premesse del nuovo World Pasta Day 2024 che si celebra domani, 25 ottobre.
Giunto alla sua 26ª edizione, l’evento voluto dall’Unione Italiana Food insieme all’International Pasta Organisation (IPO) ogni 25 ottobre celebra il piatto simbolo della condivisione e della convivialità, per raccontare e assaporare l’eccellenza italiana, da sempre icona di una buona e sana alimentazione. Come ogni anno, i promotori della Giornata Mondiale della Pasta annunciano la “capitale” dei festeggiamenti dell’edizione in corso: quest’anno è Philadelphia la “capitale” della pasta, città simbolo che sin dagli anni Settanta ha subito l’influenza della cucina italiana e della pasta.
Una ricerca di Unione Italiana Food realizzata con Touring Club Italia rivela come la pasta italiana viene amata e consumata dai turisti stranieri nel nostro Paese. L’indagine è stata realizzata su un panel di 100 ristoratori nelle città turistiche più popolari d’Italia per esplorare quali piatti di pasta attirano maggiormente gli stranieri in vacanza e come sta evolvendo il loro legame con la protagonista delle tavole nostrane. Il risultato è “Pasta Journey, il Grand Tour della pasta” una raccolta contenente la Top10 dei piatti di pasta più ordinati dagli stranieri quando vengono in vacanza in Italia, raccontati in ordine di classifica e corredati da ricetta. Il dossier, pensato e realizzato per i turisti in visita nel nostro Paese, è scaricabile in versione digitale, in inglese e in italiano, sul sito www.welovepasta.it.
CARBONARA, LASAGNE E PASTA AL POMODORO: IL PODIO DELLE RICETTE PIÙ AMATE DAL PASTA LOVER STRANIERO
Ogni anno in Italia arrivano da tutto il mondo oltre 40 milioni di turisti. Secondo le ultime stime di Istat e Ministero del Turismo, il 2023 ha registrato un record storico e, nei primi cinque mesi del 2024, le presenze turistiche straniere hanno rappresentato il 57,6% del totale. Ad attrarli, le bellezze artistiche e culturali, ma anche la gustosissima e irresistibile tradizione culinaria che ci ha reso celebri nel mondo. E la pasta, che è la regina della cucina italiana, è icona e veicolo del turismo nel Belpaese.
Secondo i risultati dell’indagine condotta da Touring Club Italia, oltre 1 ristoratore su 2 (54%) ha dichiarato che tra i propri clienti almeno la metà è straniero e secondo 7 ristoratori su 10 (72%), la cultura enogastronomica della clientela straniera è aumentata. Tra le informazioni più frequentemente richieste dai turisti, al primo posto si posiziona la provenienza degli ingredienti (28%), seguita dalla storia del piatto (25%) e, con un po’ più di stacco, la modalità di esecuzione (14%).
Ma quando gli stranieri vengono in Italia, quali sono le ricette di pasta preferite? Amano consumarla secondo tradizione, scoprendo segreti e curiosità del nostro territorio, oppure preferiscono sperimentare le avanguardie culinarie che si proiettano verso il futuro? Intanto, una premessa da non sottovalutare: quando si parla di formati, quello più apprezzato dai turisti stranieri è la pasta lunga, con il 46% delle preferenze, contro un 17% che preferisce la pasta corta e un 38% che non si esprime.
E parlando delle preferenze riguardo alle ricette, la Top10 dei piatti di pasta più ordinati dagli stranieri quando vengono in vacanza in Italia riconferma come capisaldi i piatti storicamente protagonisti della tradizione.
Con valori su una scala tra 0 e 10, sul podio si piazzano gli Spaghetti alla Carbonara (7,8), le Lasagne alla bolognese (7), la Pasta al pomodoro (6,9). La classifica prosegue con Spaghetti alle vongole (quasi a pari merito con la pasta al pomodoro 6,8), Bucatini all’amatriciana (6,7), Spaghetti cacio e pepe (5,3), Tortellini in brodo (4,3), Pasta alla norma (3,8), Trofie al pesto (3,4), Orecchiette con cime di rapa (2,9).
“Nella scelta di una meta turistica, ormai, le esperienze enogastronomiche hanno un peso sempre più determinante”, spiega Margherita Mastromauro, Presidente dei Pastai Italiani di Unione Italiana Food. “Non a caso, è il cibo ad assorbire gran parte del budget dedicato ad una vacanza. La cucina italiana e la pasta, di cui è alimento principe, si confermano i vettori privilegiati per far crescere il turismo in Italia. Inoltre, circa il 56% dei pacchi di pasta prodotti in Italia viene esportato, questo vuol dire che più della metà della pasta che produciamo in Italia finisce sulle tavole di tutto il mondo. Se la pasta italiana gode all’estero di tanto successo e ha un percepito estremamente positivo è merito del saper fare centenario dei pastai italiani. E di chi, sia nei ristoranti italiani nel mondo che a casa nostra, la valorizza in piatti che trasmettono il piacere e la gioia del mangiare mediterraneo”.
WORLD PASTA LOVERS: ITALIA PRIMA PER PRODUZIONE (DAVANTI A USA E TURCHIA) E PER CONSUMO PRO CAPITE
È un alimento amato in tutto il mondo e l’Italia è leader per la produzione (con oltre 3,9 milioni di tonnellate, -1,9% sul 2022), davanti a USA, Turchia e Egitto, con un fatturato di 8,1 miliardi di euro (+5,4%). Siamo anche i primi consumatori, con 23,3 kg pro-capite annui (per un consumo totale nazionale di oltre 1,7 milioni di tonnellate), davanti a Tunisia (17), Venezuela (15) Grecia (12,2) e Perù (9,9 Kg). La quota export pesa il 56% sul totale della produzione, con oltre 2,2 milioni di tonnellate di pasta esportata (-3,7%) e un valore di 3,8 miliardi di euro (+3%). Praticamente, più della metà della pasta che produciamo, finisce sulle tavole di tutto il mondo.
#WORLDPASTADAY: PARTE LA MARATONA SOCIAL PER CELEBRARE LA PASTA NEL MONDO
Per la Giornata Mondiale della Pasta non poteva mancare il coinvolgimento dei social: usando l’hashtag ufficiale #WorldPastaDay e menzionando gli account social di WeLovePasta.it (FB / X / IG) food lover, giornalisti, chef e blogger di tutto il mondo sono invitati a festeggiare cucinando il loro piatto di pasta del cuore: il protagonista resta l’amore universale per la pasta.
Inoltre domani, 25 ottobre, dalle ore 11 alle 13, sul canale X di WE LOVE PASTA (@welovepasta_it) e sul canale X di IPO (@Int_Pasta_Org) sarà possibile prendere parte al live dedicato al World Pasta Day, tra curiosità e nuove tendenze.
L’anno scorso sono stati pubblicati oltre 60 mila contenuti sui social con l’hashtag #WorldPastaDay, ispirati alla pasta. (aise) 

 




L’Istituto Grandi Marchi ha fatto tappa in Canada e Usa

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21grandimarchiDopo l’ultimo appuntamento estivo di Londra, che ha visto la partecipazione di ben 300 ospiti tra operatori di settore e grandi firme del giornalismo, le 18 famiglie dell’Istituto Grandi Marchi hanno fatto tappa in Canada e Usa. Due momenti immancabili per il gruppo che ogni anno riunisce trade, stampa, creator e i più grandi professionisti del settore, consolidando il legame tra la scena nordamericana e il vino italiano di qualità. Un appuntamento, diventato ormai tradizione, che ha rappresentato l’occasione per celebrare il 20esimo anniversario di IGM in due dei mercati più importanti per l’Istituto.
“Il Nord America è da sempre un palcoscenico d’eccezione per il nostro gruppo – ha dichiarato Piero Mastroberardino, Presidente IGM – sia per la qualità e quantità del lavoro di divulgazione, sia in termini di condivisione della nostra storia, delle peculiarità dei nostri territori e dei valori che ci contraddistinguono. Il grande interesse dimostrato anche quest’anno dal trade e dalla critica internazionale conferma il prestigio raggiunto dai nostri vini e l’importanza del nostro ruolo di ambasciatori del vino italiano d’eccellenza”.
La prima tappa, mercoledì 16 novembre, ha avuto come teatro l’Arcadian Loft di Toronto dove ha riscosso un enorme successo l’esclusiva masterclass, con 60 ospiti di alto profilo, alla scoperta di una selezione delle migliori etichette del gruppo, con grandi annate rappresentative dei più importanti terroir del vino in Italia. A guidare l’incontro Michael Fagan, professionista riconosciuto a livello mondiale. Il pomeriggio è stato invece incentrato sul Walk-around tasting, il format di successo che accomuna tutti gli eventi di IGM: dalle 13.30 alle 16.30 la fascia dedicata al trade (250 esponenti del mondo Ho.Re.Ca canadese), cui ha fatto seguito lo slot dedicato a 270 high end consumer e clienti LCBO (Liquor Control Board of Ontario), importantissimo punto di riferimento in tutti gli appuntamenti IGM sul territorio canadese.
Il tour è proseguito nella Grande Mela, venerdì 18 novembre, con un pranzo nell’ambito dell’annuale Wine Experience di New York della rivista Wine Spectator al New York Marriott Marquis: una grande opportunità per scoprire i grandi vini delle famiglie del gruppo in abbinamento a un fine dining menu.
L’incontro newyorkese ha avuto come momento clou il riconoscimento internazionale che ormai da diversi anni IGM tributa a un’importante firma del giornalismo di settore e che negli anni ha visto premiati nomi come Burton Anderson, Jens Priewe, Monica Larner e James Suckling. In questa edizione il premio è stato consegnato per la prima volta a una testata giornalistica, Wine Spectator. Di fronte a una platea di oltre 800 ospiti, a ricevere la targa dalle mani del Presidente Piero Mastroberardino e del Presidente Onorario Piero Antinori è stato Jeffery Lindenmuth, Executive Editor di Wine Spectator.
Fondata nel 1976, WS è certamente una delle riviste che più ha rivoluzionato il settore del vino, contribuendo a dare visibilità a produttori e territori di tutti i continenti, orientando con competenza e professionalità le scelte dei consumatori in tutto il mondo e offrendo una visione nuova dei vini del nostro Paese.
“E proprio in occasione di un anno così speciale, quello del nostro 20esimo anniversario, che abbiamo voluto premiare per la prima volta non una singola persona ma una testata giornalistica. La scelta non poteva che ricadere su Wine Spectator, da decenni uno dei capisaldi nella comunicazione del vino e un attore strategico efficace e di successo nel panorama dell’informazione di settore”, ha sottolineato Piero Mastroberardino. “Questo premio riflette il nostro impegno nel riconoscere il lavoro di chi promuove la corretta cultura enologica e lo fa con dedizione e passione. Una filosofia che contraddistingue anche l’attività delle 18 famiglie del Gruppo e che ci appartiene sin dal momento della nostra fondazione. E che ci piace condividere con chi ogni giorno scrive e vive il presente e il futuro dell’enologia mondiale”. (aise) 




Vinitaly approda negli USA

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20vinitalyusaIstituzioni, associazioni e aziende del vino italiano si presentano unite alla prima edizione di Vinitaly.USA, la manifestazione b2b in programma il 20 e 21 ottobre al Navy Pier di Chicago, Stati Uniti. Organizzato da Veronafiere e Fiere italiane con il sostegno di ITA, Italian trade Agency e in collaborazione con i ministeri dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Vinitaly.USA punta a posizionarsi quale evento business di riferimento per la promozione del vino italiano e per il matching tra domanda e offerta.
Per il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo: “Il percorso di collaborazione che Veronafiere ha instaurato con le istituzioni e la presenza delle associazioni rappresentative dei settori vino, Unione italiana vini e Federvini, e agricoltura, Coldiretti, Filiera Italia e Confagricoltura, rappresentano un esempio concreto di promozione virtuosa sul mercato americano. La partecipazione a Chicago del ministro Francesco Lollobrigida, del segretario generale del Maeci Riccardo Guariglia, del consigliere giuridico del ministro Tajani, Marco Rago, unitamente al presidente di ITA, Matteo Zoppas, è la dimostrazione di una squadra che lavora con le aziende in ottica win win”.
All’inaugurazione di Vinitaly.USA (che si terrà domenica 20 ottobre alle 12.00, ora locale), che vede l’importante collaborazione della Camera di Commercio italiana americana del Midwest- Chicago e presenta ai buyer l’offerta di oltre 230 cantine italiane (più di 1.650 etichette in degustazione e di collettive regionali da Calabria, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Lazio e Sardegna, oltre alla partecipazione istituzionale di Veneto e Umbria), intervengono: Federico Bricolo, presidente Veronafiere; Maurizio Muzzetta, presidente Fiere Italiane; Damiano Tommasi, sindaco di Verona; Francesco Lollobrigida, ministro Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste; J.B. Pritzker, governatore Illinois; Matteo Zoppas, presidente ITA; Riccardo Guariglia, segretario generale ministero degli Affari esteri; Marco Rago, consigliere giuridico del ministro Tajani; Mario Pozza, presidente Assocamerestero; Fulvio Calcinardi, segretario generale della Camera di Commercio italiana americana del Midwest – Chicago; Francesco Rocca, presidente Regione Lazio; Robert Allegrini, presidente del NIAF (National Italian American Foundation). Presenti anche le organizzazioni di settore, Unione italiana vini e Federvini con i presidenti Lamberto Frescobaldi e Micaela Pallini, e quelle di rappresentanza agricola con Ettore Prandini, presidente Coldiretti, Luigi Scordamaglia, presidente Filiera Italia e Annamaria Barrile, direttore generale Confagricoltura, così come partecipano il vicedirettore generale del Banco Popolare di Sondrio, Mario Erba, e Paolo Barletta, amministratore delegato di Arsenale Spa e Gruppo Barletta. All’evento sono presenti anche Maurizio Danese, amministratore delegato Veronafiere, i vicepresidenti Matteo Gelmetti e Romano Artoni e il direttore generale, Adolfo Rebughini.
Domenica 20 ottobre, sul canale Facebook di Vinitaly sarà possibile seguire in diretta dalle 12 (ora locale) l’apertura della prima edizione della rassegna e dalle 16 anche il live del Wine business forum di ITA “Fra tradizione e Innovazione: il futuro del vino italiano nel mercato USA”, realizzato dall’Agenzia in collaborazione con la NABI (National Association of Beverage Importers), in cui sono previsti gli interventi di analisti e dei principali player della domanda e dell’offerta. (aise) 




“America buys Italian”, successo dell’edizione 2024

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imagesSi è conclusa con grande successo l’edizione 2024 di America Buys Italian, la kermesse internazionale targata ExportUSA e Italy-America Chamber of Commerce di New York che mette in contatto le eccellenze italiane del Food & Beverage con i rappresentanti della Grande Distribuzione Organizzata (GDO) indipendente degli Stati Uniti.
L’evento si è svolto dall’8 al 10 ottobre a Peschiera del Garda.
La manifestazione ha visto la partecipazione di 72 aziende italiane e ha facilitato 190 incontri B2B con i principali decisori delle catene di supermercati americani, tra cui amministratori delegati e manager di rilievo, provenienti da tre importanti catene della GDO indipendente statunitense, in particolare i gruppi Niemann’s, Shoprite / Garafalo Market, e Giant Eagle. Le imprese italiane che hanno aderito venderanno i propri prodotti negli scaffali dei supermercati di nicchia dal Connecticut al Minnesota, passando per Michigan, Indiana, Illinois, Wisconsin, Iowa, sino al Missouri.
“Incontrare i rappresentanti della GDO indipendente statunitense – precisa Muriel Nussbaumer, CEO di ExportUSA – è un’opportunità rara, poiché operano spesso nelle aree interne degli USA e partecipano di rado a eventi internazionali. Solitamente le aziende incontrano i distributori, ma con America Buys Italian possono dialogare direttamente con i decisori delle catene, aprendo la strada a trattative immediate”.
L’evento è stato reso possibile grazie al supporto di partner consolidati nel tempo, che hanno sempre creduto nella mission di America Buys Italian. In particolare, BPER Banca, attraverso il team BPER Estero, uno degli alleati più importanti dell’iniziativa. America Buys Italian si è affermata negli anni come una piattaforma strategica e irrinunciabile per le aziende italiane che desiderano espandere la propria presenza oltreoceano.
“America Buys Italian – annota Stefano Bellucci, responsabile Servizio Global Transaction di BPER Banca – rappresenta un punto di incontro privilegiato per l’eccellenza italiana nel settore alimentare e le opportunità offerte dalla Grande Distribuzione Organizzata indipendente statunitense. Siamo fieri di sostenere questa iniziativa che non solo promuove il Made in Italy all’estero, ma facilita anche l’accesso diretto ai mercati americani per le aziende italiane”. (aise) 




Messico. L’ambasciatore Modiano a Expo Cihac 2024

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modianocihacpuntovertL’ambasciatore d’Italia in Messico, Alessandro Modiano, ha partecipato nella capitale del Paese latinoamericano all’inaugurazione dell’edizione 2024 di Expo Cihac, una delle principali fiere dedicate all’edilizia, all’ingegneria, all’architettura e al design in America Latina.

«Lo scorso anno» —ha spiegato— «il Messico è diventato la prima destinazione delle esportazioni italiane nell’intero contesto latinoamericano, superando Paesi come Brasile e Argentina. Questa è una dimensione di un rapporto che diventa ogni anno più forte».

Il diplomatico ha sottolineato che l’Italia si caratterizza per essere leader nelle forniture per l’edilizia e si è specializzata nella progettazione e produzione di macchinari industriali per questo settore.

«Quando si parla di edilizia» —ha spiegato— «l’Italia gioca un ruolo importante, soprattutto quando ci riferiamo alle vendite all’estero di macchinari industriali per la lavorazione della pietra. Questo settore in Messico copre una parte molto importante del prodotto interno lordo e in questa fase di espansione vorremmo, come Paese, condividere e accompagnare il processo».

«Le prestazioni dell’Italia sono degne di nota in segmenti come le macchine segatrici, molatrici e lucidatrici. Il nostro Paese sta contribuendo in modo significativo al processo di industrializzazione del Messico, in particolare nel settore dei macchinari, che rappresenta la voce più forte delle nostre esportazioni verso questa nazione», ha concluso Modiano.

Alla fiera Expo Cihac 2024 —visitabile al centro Citibanamex di Città del Messico fino all’11 ottobre, dalle 10 alle 19— partecipano 20 aziende italiane, la cui presenza è coordinata dall’Agenzia ITA/ICE.

Foto: Expo Cihac

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