Da oggi a domenica si celebra “Gragnano Città della Pasta”

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5gragnanoSe dovessimo raccontare la pasta attraverso un hashtag, sarebbe sicuramente #social. La pasta in fondo è il cibo aggregativo per eccellenza, per sua natura democratico e inclusivo. In più non passa mai di moda e, anzi, ha dimostrato di essere in grado di adattarsi a ogni contesto, anche agli schermi dei nostri smartphone. Ancora oggi, infatti, ha miliardi di follower e continua a essere condivisa ogni giorno sulle tavole di tutto il mondo.
La pasta è un prodotto in continua evoluzione, protagonista di innumerevoli ricette per ogni gusto ed esigenza, ed è proprio grazie alla sua versatilità e alla sua bontà che, dopo l’avvento dei social network, la pasta è diventata virale, cavalcando l’onda delle nuove tendenze.
Per festeggiarla come merita, dal 6 all’8 settembre torna “Gragnano Città della Pasta”, la rassegna gastronomica che celebra la pasta in ogni sua forma e in ogni suo formato, organizzata e promossa dal Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP, in collaborazione con il Comune di Gragnano e la Regione Campania, e giunta oggi alla sua 22esima edizione.
Volete scoprire come nasce la Pasta di Gragnano IGP, perché è diventata un simbolo della nostra tradizione e come riesce a farci “socializzare” attorno a una tavola o attraverso uno schermo? Eccovi accontentati!
La “città della pasta” apre le sue porte per accompagnarvi in un viaggio tra i mulini e i pastifici, facendovi mettere letteralmente “le mani in pasta”. Un’esperienza totalizzante, che soddisferà ogni tipo di appetito e spiegherà perché il maccherone è tra i cibi più fotografati, condivisi e gustati in tutto il mondo.
Chef stellati, food creator tra i più seguiti, stand dedicati alla preparazione di ricette legate al territorio, ma anche innovative e contemporanee, talk e convegni, visite guidate alla Valle dei Mulini e ai pastifici, per scoprire le fasi di produzione, live performance, street art, animeranno l’intera città per riscoprire la tradizione e l’evoluzione di uno dei prodotti italiani più iconici nel mondo: la Pasta di Gragnano IGP.
Il 2024 poi merita una menzione speciale. Il Consorzio, infatti, festeggia vent’anni e per questo compleanno così importante ha invitato gli amici di una vita: altri consorzi di prodotti IGP e DOP con cui Pasta di Gragnano IGP si accompagna da sempre.
Partner e ospiti d’onore saranno anche Origin Italia, Officine San Carlo, il FAI – Fondo Ambiente Italiano, la Fondazione Film Commission Regione Campania e la Fondazione Intercultura.
Venerdì 6 settembre alla cerimonia di inaugurazione nel centro della città prenderanno parte le istituzioni, il presidente del Consorzio Massimo Menna, i rappresentanti dei pastifici consorziati e il sindaco di Gragnano Nello D’Auria.
A seguito del tradizionale “Taglio degli Spaghetti”, l’evento avrà inizio con la consegna del prestigioso premio culturale “Gragnano Città della Pasta” presso “The Pasta Hub” in piazza Aldo Moro, istituito dal Comune di Gragnano e finanziato dalla Regione Campania, a un personaggio che condivide i valori fondanti in cui si riconoscono i pastifici e che esprimono l’identità di Gragnano.
Nell’anno in cui si celebra la pasta come protagonista del mondo digital e social, il premio verrà consegnato al conduttore televisivo e radiofonico Nicolò De Devitiis, reso celebre dal suo ruolo di Iena nell’omonimo programma di Italia1 e che, attraverso la sua comunicazione social, con approccio dinamico e inclusivo incarna lo spirito di connessione e condivisione che la pasta rappresenta.
Ad arricchire il vasto programma artistico della Festa, le scenografie e l’offerta culturale di intrattenimento a cura di Officine San Carlo, il polo della creatività del Teatro San Carlo: concerti en plein air di musica classica e jazz, il coro delle voci bianche, teatro a cielo aperto e allestimenti scenici di pregevolissima fattura. Un percorso artistico ricco e poliedrico per allietare gli avventori e creare un’esperienza immersiva in un contesto vibrante e colorato.
Media partner dell’evento è Radio Kiss Kiss Italia, la radio che trasmette tutta musica italiana e che racconterà la rassegna, accompagnando gli ascoltatori in uno straordinario viaggio tra la cultura, la storia e il sapore inconfondibile della Pasta di Gragnano IGP.
La tradizione della pasta di Gragnano affonda le sue radici nel XVI secolo, quando dall’unione della migliore semola di grano duro con l’acqua sorgiva della valle, sfruttando il microclima presente per l’essiccazione (che avveniva lungo la strada principale della città), si iniziò la produzione. È a Gragnano che nascono storie di pasta accomunate da una passione straordinaria per l’arte bianca. Eccellenti pastai hanno saputo tramandare di generazione in generazione le emozioni, unite ai piccoli e grandi segreti per trasformare due semplici elementi naturali in un prodotto unico ed inimitabile.
“Gragnano Città della Pasta” sarà anche l’occasione per visitare la cittadina campana e scoprirne le meraviglie storico-artistiche del territorio circostante.
Le informazioni dettagliate saranno disponibili sia sul profilo Instagram ufficiale del consorzio sia sul sito web del consorzio. (aise)




Bahia Blanca celebra la Vespa Piaggio, simbolo universale del Made in Italy

bahia blanca celebra la vespa piaggio simbolo universale del made in italy

bahia blanca celebra la vespa piaggio simbolo universale del made in italyLa Vespa è espressione di genio, creatività e spirito imprenditoriale italiano, conosciuta e celebrata in tutto il mondo. Per la prima volta a Bahia Blanca, il Consolato Generale ha esaltato la Vespa quale simbolo del Made in Italy, proprio nel momento in cui l’Italia ha raggiunto il quarto posto tra i maggiori Paesi esportatori nel mondo.

Appassionati, collezionisti e amanti della Vespa Piaggio da molte città dell’Argentina – oltre Bahia Blanca, anche Mar del Plata, La Plata, Rosario, Buenos Aires – si sono riuniti il 23 agosto nel Consolato Generale per una mostra di Vespe da collezione. Numerosi modelli di Vespa, da quelli degli anni ‘50 fino ai più recenti, sono stati esibiti attorno all’edificio in stile neoclassico della Sede consolare, per poi sfilare, tutti assieme, attraverso i luoghi principali del centro di Bahia Blanca. La sfilata è poi continuata il 24 agosto verso la città di Punta Alta, la base navale di Puerto Belgrano e, infine, verso il porto di Bahia Blanca.

Un evento che ha mobilitato un’intera comunità di appassionati e curiosi che si sono avvicinati ad un’icona dell’Italia venduta in decine di milioni di esemplari nel mondo e che conta centinaia e centinaia di club di cultori del suo mito.

L’evento è stato possibile grazie alla collaborazione del Consolato Generale con le Municipalità di Bahia Blanca e Coronel Rosales, con la base di Puerto Belgrano, con il Consorzio di Gestione del Porto di Bahia Blanca e con il Vespa Club Bahia Blanca che ha celebrato, in tale occasione, il suo decimo anniversario.




In Texas si promuovono i prodotti italiani

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italiantasteEsplorare le opportunità nel settore Food & Beverage negli Stati Uniti ed acquisire maggiori informazioni sui prossimi eventi in programma ad ottobre in Texas: “Taste of Italy Dallas” e “Taste of Italy El Paso”. Con questo obiettivo Sace organizza a settembre un nuovo appuntamento con “Sace Connects” che vedrà protagonista la Camera di Commercio Italiana in Texas.
L’incontro si terrà il 12 settembre sulla piattaforma Teams a partire dalle 10.30 (Cet) e vedrà la partecipazione di Francesca Bacci, Business Development Manager Italian American Chamber of Commerce Texas. (aise)




Il Vermentino Bianco, un vino dal grande interesse commerciale

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capturaIl Vermentino Bianco è un vitigno con un’origine incerta, probabilmente proveniente dalla Penisola Iberica o introdotto dai Greci attraverso Marsiglia.
È noto per la sua adattabilità a vari terreni e climi, producendo vini con profili aromatici diversi. Anche se considerato un vitigno ad aroma neutro, il Vermentino esprime note floreali e fruttate, spesso paragonate a quelle del Sauvignon Blanc.

Le regioni italiane come Sardegna, Liguria e Toscana offrono interpretazioni uniche di questo vino, che evoca sentori marini e mediterranei. La Sardegna rappresenta l’apice della produzione con i suoi DOC e DOCG, mentre altre regioni e paesi offrono variazioni distintive.

Una nota curiosa è l’esistenza della cultivar Vermentino Nero diffusa nelle province settentrionali della Toscana che confinano con la Liguria, ma che non ha nessuna parentela genetica con il più conosciuto e diffuso Vermentino bianco.

La varietà detiene attitudini colturali di buona vigoria e produttività, ben si adatta a un clima temperato e asciutto e a terreni diversi, da cui origina vini con profili aromatici trasversali e con differenti tendenze legate all’evoluzione.

Interessanti anche i sinonimi con cui viene riconosciuto nelle diverse aree: Favorita in Piemonte, Rolle in Provenza, Malvoisie in Corsica; pur trattandosi dello stesso vitigno ritroviamo dei vini corrispondenti con canoni diversi, giustificando la notevole versatilità del vitigno in virtù degli areali di coltivazione. Una sorta di delizia per agronomi ed enologi!

Il profilo odoroso  è generalmente considerato come un vitigno ad aroma neutro, ma   l’uva contiene precursori aromatici caratteristici,con elementi floreali che ricordano i fiori bianchi e i fiori di campo, soprattutto il Gelsomino, e altre vocazioni determinate dall’ambiente e dalla vinificazione. Durante le degustazione abitualmente “PENSO” a un tema sensoriale attraverso il quale poter inquadrare questa abile varietà ispirandomi al Sauvignon blanc, ossia stuzzico ritenendo il Vermentino il cugino della varietà bianche più marcate sul piano dei profumi.

Il vino, è caratterizzato dal timbro di frutta fresca a pasta gialla come la mela Golden e il melone, a cui si aggiungono note di agrumi come il lime e il pompelmo (se subisce l’iperossidazione prefermentativa) o ancora profumi balsamici e speziati (se subisce la criomacerazione a freddo con grappolo intero), o ancora profumi di iodio (se subisce una iper-riduzione prefermentativa) o di idrocarburo, dovuto alle versioni che subiscono più “scottature” (uve coltivate in zone particolarmente assolate) del vitigno o maggiormente affinate del vino. Queste sono le testimonianze olfattive del Vermentino Bianco; in sostanza un’uva semi aromatica.

Un vitigno ed un vino che  si differenzia con note tipicamente “marine” dovute principalmente alla fascia geografica in cui è più coltivato, quindi le zone costiere di Sardegna, Liguria e Toscana, e in misura minore Lazio, Puglia e Sicilia, evocano il mare e la salsedine,

È d’obbligo tracciare profili di tipicità aromatica che riguardano i territori regionali in cui si esprime, tenendo presente sia il carattere mediterraneo del vino come denominatore comune e sia la variabilità enologica.

Certamente il culmine è rappresentato dalla  la Sardegna con la doppia denominazione Vermentino di Sardegna DOC e Vermentino di Gallura DOCG. I vini sono raffinati e armonici. Evocano sentori di erbe aromatiche come salvia e rosmarino,  sentori floreali di acacia, il fruttato di albicocca matura e di mandorla fresca; con la maturazione si rilancia il fruttato esotico con frutto della passione e banana.

In  Liguria si distingue per un profilo più verticale dai terreni calcarei nel Ponente, e da un profilo più rotondo dai terreni argillosi nel Levante, quindi mimosa, muschio, timo, buccia di limone, pera williams, mela renetta, lavanda, foglia di pomodoro, nespola, ecc..

Nella zona della maremma toscana con le sue denominazioni incarna bevibilità e fragranza. Il Vermentino appare fine e sottile, con note di glicine, fiori di sambuco e melissa, mela annurca e pera kaiser, pesca nettarina e bergamotto.

Al di fuori dei nostri confini, il Vermentino è ampiamente coltivato in Francia (in Corsica e Provenza), negli Stati Uniti (in California e in Oregon), in Australia e in Nuova Zelanda. In alcune di queste regione esprime vini di grande eleganza.

Questo vino ha un grande interesse commerciale, nel  passato è stato quasi legato al flusso turistico estivo; ma attualmente è in atto un cambiamento  che è riuscito a includere anche delle finiture più ricche e promettenti con elevazioni in legno o in cemento tali da ampliare il quadro identitario del vitigno e di contribuire al suo successo.

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In ottobre il 1° Vinitaly USA arriverá a Chicago

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20vinitalyusaNell’ambito delle iniziative promozionali a favore del vino italiano previste per il 2024, l’Agenzia ICE organizza una collettiva di aziende vitivinicole italiane a Vinitaly USA, che avrà luogo il 20 e 21 ottobre prossimi presso il Navy Pier a Chicago. Vinitaly USA rappresenta un progetto internazionale sviluppato in collaborazione con Vinitaly, l’Agenzia ICE e l’Italian American Chamber of Commerce of Midwest.
La manifestazione ha l’obiettivo di supportare l’internazionalizzazione delle imprese italiane e rappresenta una grande opportunità per aumentare la visibilità delle cantine italiane sul mercato nordamericano nonchè per favorire nuove collaborazioni commerciali o consolidare quelle già esistenti.
Gli USA rimangono il più grande mercato del vino al mondo con un consumo, nel 2023, di 33,3 milioni di ettolitri di vino, con un calo del 3% rispetto all’anno precedente. I vini importati rappresentano circa un terzo del mercato statunitense: nel 2023 gli USA hanno importato 12,3 milioni di ettolitri di vino per un valore di 6,7 miliardi di USD, di cui 3,3 milioni di ettolitri, per un valore di 2,1 miliardi di USD provenienti dall’Italia. Negli ultimi tre anni l’Italia è rimasta il maggiore esportatore in volume, con una quota di mercato del 27% e il secondo maggiore esportatore in valore con quota di mercato del 32%. Nel periodo gennaio-maggio 2024 le importazioni dall’Italia sono cresciute del 3% in volume e del 4,9% in valore, raggiungendo un valore di 923 milioni di USD.
La precedente edizione ha avuto luogo nel 2023 (sotto il nome di International Wine Expo), presso la sede di Cine City, ha ospitato 206 marchi vitivinicoli italiani e 477 buyers nordamericani, creando un canale di contatto diretto che ha consentito l’organizzazione di numerosi meeting, 941 dei quali tramite l’app ufficiale dell’evento. Tra i presenti, vi sono stati operatori in rappresentanza della GDO, distributori e grandi gruppi della ristorazione.
Nel corso dell’edizione 2023, l’Agenzia ICE ha selezionato e invitato buyer e professionisti del settore vitivinicolo, coinvolgendo complessivamente oltre 50 buyer, tra cui rappresentanti della GDO statunitense.
Con l’edizione di ottobre 2024, Vinitaly USA prevede di ospitare 100 buyer selezionati provenienti dal Nord e Centro America, tra cui importatori, distributori, ristoratori ed operatori della grande distribuzione organizzata.
Per poter partecipare è necessario scrivere all’Italian American Chamber of Commerce Midwest a questo e-mail: info@iacc-chicago.com. (aise)




Record di investimenti esteri in Messico nella prima metà dell’anno

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investimentiesterivertIl ministero dell’Economia del Messico (SE) ha riferito che gli investimenti diretti esteri nel Paese hanno registrato una crescita del 7,2% su base annua, raggiungendo i 31,1 miliardi di dollari nella prima metà del 2024.

Di questo totale, 30.288 milioni corrispondono al reinvestimento degli utili, 909 milioni a nuovi investimenti e -101 milioni a conti tra imprese.

«Per il secondo anno consecutivo, sottolineiamo l’importo senza precedenti di reinvestimento degli utili effettuato dalle aziende del Paese, grazie alla stabilità economica, al buon contesto imprenditoriale e ai vantaggi competitivi offerti», si legge in una dichiarazione della SE.

Gli Stati Uniti rimangono il principale paese investitore in Messico, con il 44% dei flussi totali. Seguono Germania (13%), Giappone (10%), Canada (8%), Belgio (5%), Argentina (3%), Corea del Sud, Paesi Bassi e Svizzera (2%).

Il 68% degli investimenti esteri registrati nei primi sei mesi del 2024 si è concentrato in sei Stati, con Città del Messico in prima posizione (46%), seguita da Nuevo León (7%), Bassa California (6%), Stato del Messico (5%) e Guanjuato (4%).

Il 54% degli investimenti è confluito nel settore manifatturiero, particolarmente nei comparti dei mezzi di trasporto, bevande e tabacco, prodotti chimici, apparecchiature informatiche, alimenti, metalli, plastica e gomma.

Immagine: Secretaría de Economía

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Cresce l’export della Mortadella di Bologna IGP: +8,7% nel 2024

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19mortadellaLa Mortadella Bologna IGP registra una crescita nelle vendite (+2,2%) e nell’export (+8,7%) con forti incrementi in Francia (+14,6%) e Spagna (+7,6%). Continua anche la crescita dell’affettato +7,0%.
Nei primi sei mesi del 2024 sono stati prodotti 19 milioni di kg di Mortadella Bologna IGP e venduti quasi 16 milioni di kg. Rispetto allo stesso periodo del 2023 la produzione è cresciuta dello 0,6% e le vendite del 2,2% (dati forniti dall’organismo di controllo IFCQ certificazioni). L’affettato in vaschetta conferma il suo trend di crescita, con un aumento del 7,0%, a riprova del gradimento della comodità del formato da parte del consumatore finale.
Sul fronte export, che rappresenta il 22% circa delle vendite totali, si segnala una crescita di ben l’8,7% che vede Francia e Germania ai primi due posti come mercati di destinazione, con quote rispettivamente del 29,8% e 23,6%, con la Francia che registra anche il maggior incremento percentuale pari a + 14,6%, seguita da Spagna +7,6% e Germania + 2,1%.
“Considerato il quadro congiunturale che registra una crescita rallentata, stando all’ultimo Bollettino Economico di Bankitalia, possiamo ritenerci soddisfatti dei dati raggiunti nel primo semestre di quest’anno dove registriamo, in ogni caso, valori in aumento, trainati dall’export e, sul mercato interno, dai tranci e dall’affettato”, afferma Guido Veroni, presidente del Consorzio italiano tutela Mortadella Bologna, che prosegue: “Il motivo di tale crescita, a nostro avviso è da riscontrare nella percezione della Mortadella Bologna IGP come salume anticrisi, che crea empatia, convivialità e appagamento, al quale, quindi, non si vuole rinunciare nelle scelte finali d’acquisto”.
In Italia, la GDO si conferma il principale canale di vendita con una quota del 55,4%, seguita dal Normal Trade col 27,3% e dal Discount col 17,3%.
La comunicazione dei dati di produzione e vendita è un’iniziativa che rientra nel programma di “DELI M.E.A.T. Delicious Moments European Authentic Taste”, il progetto promozionale e informativo che unisce tre consorzi agroalimentari per la tutela dei salumi DOP e IGP, cofinanziato dall’Unione Europea e rivolto al mercato italiano e francese. La campagna prevede la promozione delle seguenti eccellenze alimentari: Mortadella Bologna IGP, Salamini Italiani alla Cacciatora DOP, Zampone Modena IGP e Cotechino Modena IGP con l’obiettivo di contribuire ad aumentarne il livello di conoscenza e riconoscimento e la competitività e il consumo consapevole in Italia e in Francia. (aise)




Il commercio tra Italia e Messico cresce del 16,5%

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italiamessicovertLa Banca Centrale messicana ha pubblicato nel suo sistema di informazione economica i dati corrispondenti agli scambi commerciali tra l’Italia e il Messico per la prima metà del 2024.

Nel periodo gennaio-giugno le esportazioni italiane verso il Paese latinoamericano sono state pari a 4,89 miliardi di dollari, il 15% in più rispetto allo stesso periodo del 2023.

Le importazioni in Italia di merci dal Messico hanno invece raggiunto i 503 milioni di dollari, registrando così un incremento del 28,6% rispetto ai primi sei mesi del 2023.

Il commercio totale —la somma delle importazioni ed esportazioni tra i due Paesi— è aumentato del 16,5% nella prima metà di quest’anno rispetto allo stesso periodo del 2023.

Finora si è osservato un aumento dell’attività commerciale complessiva in ciascuno dei primi cinque mesi dell’anno —con percentuali che variano tra il 2% e il 45%— e una contrazione del 2,6% nel mese di giugno.

I dati provengono dai registri del Sistema di amministrazione fiscale (Sat), dal ministero dell’Economia, della Banca del Messico, dall’Istituto nazionale di statistica e geografia (Inegi), dalla Bilancia commerciale delle merci del Messico e dal Sistema nazionale di informazione statistica e geografica (SNIEG).

Fonte: Sistema di informazione economica della Banca del Messico

Foto: Pat Whelen su Unsplash

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Sace: «Ampi sbocchi in Messico per l’Italia»

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rapportosacevertNel rapporto intitolato Le rinnovabili in America chiamano il Made in Italy: Sace sostiene le opportunità per le imprese italiane, el gruppo assicurativo-finanziario stima un volume di esportazioni dall’Italia al Messico pari a 6,7 miliardi di euro nel 2024. Nel 2025 la società prevede un’ulteriore crescita del 6,6%, che porterebbe il totale delle vendite dello Stivale nel Paese latinoamericano a 7,1 miliardi di dollari.

«La domanda di macchinari potrà trovare ampi sbocchi grazie alla vocazione manifatturiera del Paese», si legge nel testo, che sottolinea: «i mezzi di trasporto continueranno a costituire un settore di punta, grazie al buon posizionamento messicano nelle filiere dei veicoli elettrici».

«Il continente americano è una delle note positive delle vendite italiane nel mondo» —prosegue il documento— «quest’anno e il prossimo, infatti, le esportazioni provenienti dal Bel Paese verso l’area cresceranno al di sopra della media complessiva (+5,2% e +5,1% vs. +3,7% e +4,5%)». Le dinamiche sono tuttavia differenziate, con un apporto particolarmente positivo dei Paesi GATE, cioè le nazioni considerate una porta per il futuro delle vendite italiane all’estero, tra cui il Messico.

Gli Stati Uniti, secondo Sace, sono la prima meta del Bel Paese oltre i confini europei, ma buone notizie arrivano dall’intero Nuovo Mondo, dove l’America Latina si sta delineando come un’area di crescente opportunità. Il progressivo deterioramento dei rapporti tra gli Usa e la Cina, afferma il rapporto, sta aprendo spazi di sviluppo per le nazioni geograficamente vicine e, in qualche misura, allineate al gigante a stelle e strisce, in particolare il Messico.

Il rapporto esplora, inoltre, le opportunità legate alle trasformazioni nell’ambito energetico. «Il processo di transizione sostenibile in atto a livello globale» —si sottolinea nell’analisi— «rappresenta una grande occasione per quei Paesi dell’area ricchi di risorse critiche necessarie allo sviluppo di tecnologie verdi. La conformazione naturale che caratterizza il territorio di queste geografie assicura l’ampia disponibilità di materie prime naturali: sole, vento e acqua».

«Tali geografie hanno tutte le carte in regola per poter realizzare, a loro volta, la transizione energetica e diventare esempi di sostenibilità come anche mostrato dagli indici elaborati da SACE e Fondazione Enel. Sarà quindi molto importante per le imprese italiane, che hanno una forte esperienza nelle tecnologie Life Cycle Thinking, ossia a basso impatto ambientale, riuscire a inserirsi nei tanti programmi d’investimento e sviluppo posti in essere dai governi. Operare in queste geografie richiede un grande coordinamento non solo tra acquirente e fornitore, ma anche una forte rete di relazioni con i diversi attori, dall’impresa locale alle istituzioni, pubbliche e private».

Immagine: Sace




Al via in Messico l’iniziativa Ospitalità Italiana 2024

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ospitalitaitalianafotovertLa Camera di Commercio italiana in Messico (Ccim) ha avviato il processo di valutazione dei locali che hanno richiesto il loro inserimento nell’iniziativa Ospitalità Italiana. Si tratta di un riconoscimento concesso da Unioncamere —con il supporto operativo dell’Istituto nazionale ricerche turistiche e del sistema camerale italiano nel mondo— sviluppato per valorizzare i ristoranti, le pizzerie e le gelaterie italiane all’estero che garantiscono il rispetto degli standard di qualità e ospitalità legati alla cultura enogastronomica del Bel Paese.

L’obiettivo del progetto è diffondere la gastronomia italiana e valorizzare i prodotti agroalimentari autentici dello Stivale nel mondo, oltre a creare una rete internazionale che faciliti lo svolgimento di eventi promozionali.

In Messico sono attualmente 22 i locali dislocati in vari Stati del Paese che possiedono questa certificazione e per l’edizione 2024 lo staff della Ccim visiterà e valuterà almeno 28 ristoranti, pizzerie e gelaterie.

La consegna dei riconoscimenti —che avranno validità per il periodo 2025-2026— è prevista nel primo trimestre del prossimo anno.

I locali che attualmente possiedono una certificazione attiva in Messico sono i seguenti:

Pizzeria di Pace (Toluca)
Pizzeria Bianco Storico (Baja California)
Gelateria Il Gusto Giusto (Cholula, Puebla)
Gelateria Di Luca (Michoacán)
Gelateria Dolomiti (Chipilo, Puebla)
Gelateria Due Gelati (Città del Messico)
Gelateria Dinno & Bruno (Valle de Bravo, Stato del Messico)
Gelateria Ozio (Città del Messico)
Gelateria Belzlê (Città del Messico)
Ristorante Alfredo di Roma (Città del Messico)
Ristorante Capri (Città del Messico)
Ristorante Vecchio Forno (Città del Messico)
Ristorante Casa d’Italia (Colonia Condesa, Città del Messico)
Ristorante La Trattoria Palacio(Città del Messico)
Ristorante Seppia (Città del Messico)
Ristorante Forno di Casa (Città del Messico)
Ristorante Forno di Casa Desierto de los Leones (Città del Messico)
Forno di Casa La Mexicana (Città del Messico)
Ristorante Belfiore (Città del Messico)
Ristorante Belforno (Città del Messico)
Ristorante Mattea (Città del Messico)
Ristorante Maria Ciento 38 (Città del Messico)

Foto: ospitalita-italiana.com

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