Scambi commerciali tra Italia e Messico aumentano del 19,7%

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commercioitaliamessicovertSecondo i dati pubblicati dal Sistema di informazione economica della Banca centrale messicana, nei primi quattro mesi dell’anno gli scambi commerciali tra l’Italia e il Messico sono aumentati del 19,7% rispetto allo stesso periodo del 2023.

Le esportazioni dall’Italia verso il Paese latinoamericano hanno registrato a fine aprile un saldo di 3,2 miliardi di dollari, il 18,6% in più rispetto ai primi quattro mesi del 2023, quando avevano raggiunto i 2,7 miliardi.

Per quanto riguarda le esportazioni dal Messico verso l’Italia, il totale dei primi quattro mesi del 2024 è di 399,04 milioni di dollari, corrispondente ad un aumento del 29,8% rispetto ai 307,39 milioni totalizzati nello stesso periodo del 2023.

Tra i dati spicca l’aumento del 105,4% delle esportazioni messicane verso l’Italia nel mese di aprile rispetto allo stesso mese del 2023.

Le informazioni raccolte dalla Banca del Messico si basano sui dati del Sistema di amministrazione fiscale (Sat), del ministero dell’Economia, dell’Istituto nazionale di statistica e geografia (Inegi), della Bilancia commerciale del Messico e del Sistema informativo nazionale di statistica e geografia (Snieg).

Sace, il gruppo assicurativo-finanziario che appoggia le aziende italiane nelle loro transazioni internazionali e negli investimenti all’estero, prevede un espansione delle esportazioni del Bel Paese verso il Messico del 7,3% nel 2023.

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L’enogastronomia per valorizzare il brand della Puglia in Italia e all’estero

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cibo tavolaSono 57 i progetti ammessi a finanziamento dal Dipartimento Agricoltura, sviluppo rurale e ambiente della Regione Puglia nell’ambito del bando “Programma di promozione dei prodotti pugliesi di qualità ed educazione alimentare. Triennio 2024-2025”. I fondi, che finanzieranno dal 25% fino alla metà dei progetti approvati, serviranno per il sostegno di fiere, sagre, manifestazioni ed eventi per promuovere il turismo agroalimentare, i prodotti locali, l’educazione e l’informazione alimentare e, in generale, il brand Puglia sia in Italia che all’estero. Le risorse messe a disposizione ammontano a 600mila euro, con un incremento di 250mila euro.
“Ancora una volta, la Regione Puglia si impegna nella promozione e valorizzazione dei prodotti agroalimentari, attraverso contributi che renderanno sempre più noti, in Italia e all’estero, i prodotti certificati con marchi di qualità come DOC, DOP, IGP e biologici – ha spiegato il presidente della IV Commissione Sviluppo Economico, Francesco Paolicelli -. È un percorso che è iniziato in Commissione Sviluppo Economico, dove a gennaio abbiamo approvato la Legge per la valorizzazione dei prodotti d’eccellenza DOP e IGP. Sono progetti che incoraggiano i produttori ad aderire ai sistemi di qualità alimentare, specialmente al marchio ‘Prodotti di Qualità – Qualità Garantita dalla Regione Puglia’. Ma servono anche a promuovere una sana alimentazione e il consumo di prodotti a km zero tramite marketing territoriale e campagne informative, collaborando con stakeholder locali e utilizzando le Masserie Didattiche di Puglia”. (aise) 




Esportare dall’Italia al Messico conviene

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sacerapportovert 1All’interno del Doing Export Report 2024, Sace —il gruppo assicurativo-finanziario specializzato nel sostegno alle imprese e al tessuto economico nazionale— ha individuato 14 Paesi, tra cui il Messico, che si sono distinti per crescita, ambizione, trasformazione e alto potenziale per le esportazioni delle aziende italiane.

Oltre al vicino meridionale degli Usa, l’elenco include Brasile, Colombia, Turchia, Serbia, Egitto, Marocco, Sudafrica, India, Cina, Vietnam e Singapore.

«Sono i Paesi dove abbiamo visto che esiste un maggior potenziale per le nostre imprese di poter andare a catturare i flussi di esportazioni, nazioni dove si prevede un’alta crescita nei settori dove le aziende del Bel Paese risaltano, per cui li abbiamo identificati come quelli più promettenti per le vendite estere del Made in Italy», ha dichiarato Alessandra Ricci, amministratore delegato di Sace, a margine della presentazione del rapporto.

«Il Messico è tra le economie a più alto potenziale, nonché il primo destinatario dei nostri beni in America Latina», si legge nel documento.

«L’economia messicana è, infatti, la più aperta tra le principali dell’area (l’interscambio commerciale su Pil ammonta all’88%), presenta forti legami con il vicino mercato statunitense ed è particolarmente diversificata a livello di produzione manifatturiera».

«Le nostre vendite nel Paese sono attese crescere dopo anni di incrementi già intensi e il team di SACE a Città del Messico lavora in questa direzione».

«In particolare, la domanda di macchinari —prevista in aumento rispettivamente del 6,2% e del 6,6% quest’anno e il prossimo— potrà trovare ampi sbocchi proprio per la forte vocazione manifatturiera messicana».

«Anche i mezzi di trasporto continueranno a costituire uno dei settori principali di export (+5,1% nel 2024 e +4,7% nel 2025) grazie anche al buon posizionamento messicano nelle filiere dei veicoli elettrici».

«Sebbene ancora su livelli contenuti, il settore dell’aerospazio risulta in forte espansione e potrebbe dunque costituire una fonte di domanda per le imprese italiane della filiera».

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Le Camere di Commercio italiane all’estero si sono riunite a Brescia

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26assocamereSi è chiusa con un bilancio molto positivo la 33ª Convention Mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’estero.

Organizzata dalla Camera di Commercio di Brescia in collaborazione con la propria azienda speciale ProBrixia e Assocamerestero, l’associazione delle Camere di Commercio Italiane all’Estero e di Unioncamere nata allo scopo di valorizzare le attività della rete delle CCIE, la Convention si è tenuta dal 22 al 25 giugno a Brescia.
Il Comune lombardo è stato la capitale mondiale delle Camere di Commercio ospitandone circa 80 provenienti da 63 Paesi del mondo in rappresentanza delle aree più interessanti per gli interscambi commerciali: dall’Europa e Mediterraneo, dove le Camere di Commercio Italiane all’estero sono presenti in 32 Paesi e 38 uffici, fino alle aree Latam (America Latina), con 12 Paesi e 19uffici, Nafta (che unisce Usa, Canada e Messico), dove sono presenti all’interno dei tre Paesi con 9 uffici, e Asia, Sud Africa e Oceania, dove la presenza delle Camere di Commercio italiane conta 16 Paesi e 20 uffici.
Gli imprenditori della provincia hanno potuto discutere direttamente delle opportunità di business e dell’apertura verso nuovi mercati con chi vive queste realtà ogni giorno e ne conosce problematiche e potenzialità.
“A supporto dell’attività di internazionalizzazione, svolta grazie ai servizi offerti dalle Camere di Commercio Italiane all’estero, ed a complemento degli incontri d’affari svolti in questi giorni dalle PMI bresciane con le delegazioni estere in occasione della convention di Assocamerestero – annuncia il Segretario Generale della Camera di Commercio di Brescia, Massimo Ziletti – è stato predisposto uno specifico bando per erogare contributi alle imprese bresciane che si avvarranno, nei prossimi dodici mesi, dei servizi erogati dalle Camere di Commercio italiane all’estero. Il contributo è nella misura del 50% delle spese sostenute, per un massimo di 5.000 euro, con una spesa minima ammissibile di euro 4.000. I termini di presentazione delle domande di contributo sono già aperti e lo resteranno sino al 30 giugno del 2025”.
Così il Presidente di Assocamerestero Mario Pozza a chiusura della quattro giorni bresciana: “siamo profondamente grati alla città di Brescia, che ci ha accolto in maniera estremamente calorosa, e alle imprese del territorio, che hanno recepito con grande interesse la proposta di incontrare i delegati delle Camere di Commercio italiane all’estero. Incontri che rappresentano solo il primo passo di tante future collaborazioni. Questi scambi, infatti, diventeranno realtà grazie al contributo concreto della Camera di Commercio di Brescia, che, con il suo Presidente e la Giunta, hanno voluto non solo ospitare l’evento ma hanno anche deciso di destinare alle imprese del territorio un contributo economico per la realizzazione di progetti e iniziative sui mercati esteri”.
Il regolamento del bando e le modalità di presentazione della domanda di contributo sono disponibili sul sito camerale www.bs.camcom.it alla voce “bandi e contributi”. (aise) 




New York. L’Aceto Balsamico di Modena protagonista al Summer Fancy Food

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capturaI Consorzi di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena e dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, uniti sotto “Terre del Balsamico“, presenti alla 68ma edizione del Summer Fancy Food Show 2024 in corso dal 23 al 25 giugno al Javits Convention Center di New York. Principale fiera americana dedicata agli operatori del mondo del Food&Beverage, da sempre il Summer Fancy Food Show rappresenta una vetrina prestigiosa in cui le imprese dell’agroalimentare italiano hanno l’opportunità di incontrare buyer e professionisti provenienti da tutto il mondo, presentare le proprie eccellenze, fare promozione e networking.
Al prestigioso appuntamento fieristico di New York i due Consorzi si sono presentati per la prima volta sotto la bandiera comune de “Le Terre del Balsamico”, che sintetizza la comunione di intenti delle due realtà consortili soprattutto nel campo della promozione e valorizzazione del prodotto. In questa occasione i Consorzi hanno incontrato le istituzioni presenti a partire dal Ministro Lollobrigida, a Mariangela Zappa, Ambasciatrice d’Italia negli Stati Uniti d’America, al Presidente della Regione Emilia Romagna Bonaccini, all’Assessore Regionale all’Agricoltura Mammi, al ex Ministro ed Europarlamentare De Castro, a Dominga Cotarella nuovo presidente di Terranostra, oltre agli chef Cesare Casella e Fabrizio Facchini ambasciatori della Cicina Italiana a NY. Non sono mancati gli operatori del settore con cui parlare di nuove collaborazioni e opportunità di export, approfondendo la conoscenza dei prodotti autentici e certificati.
L’Aceto Balsamico di Modena IGP e l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP sono stati inoltre presenti presso lo stand della Regione Emilia-Romagna, protagonisti di presentazioni e degustazioni all’interno del ricco calendario predisposto dall’Assessorato all’Agricoltura per presentare al mercato statunitense i propri prodotti di eccellenza Dop e Igp.
“L’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena è un prezioso ambasciatore del Made in Italy nel mondo, – dichiara Enrico Corsini, Presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena – siamo orgogliosi di essere a New York per un evento così importante per far conoscere il valore economico ed anche sociale e culturale delle eccellenze del nostro territorio. La nostra presenza a questo importante appuntamento è arricchita anche dall’essere al fianco della Regione Emilia-Romagna e dalla possibilità di fare sinergie con altri Consorzi per far conoscere al consumatore americano i possibili utilizzi del prezioso Tradizionale modenese”.
“È un’occasione per confrontarsi con gli addetti ai lavori, far capire la complessità e la preziosità del mondo del Balsamico – gli fa eco Mariangela Grosoli, Presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena e Vice Presidente di “Le Terre del Balsamico” –. Gli Aceti Balsamici di Modena sia IGP che DOP, hanno una matrice comune, la tradizione secolare del territorio unito alla intraprendenza degli imprenditori che hanno saputo sviluppare un comparto che complessivamente produce circa 100 milioni di litri per fatturati e export che sfiorano il miliardo”.
Per i tre giorni di evento i due Consorzi hanno preparato un fitto calendario di degustazioni. L’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP è stato così presentato nelle sue due versioni invecchiato 12 anni e Extra Vecchio invecchiato almeno 25 anni, mentre centrale nelle degustazioni di Aceto Balsamico di Modena è stato il “Consortium Profile”, il sistema ufficiale di segmentazione dell’Aceto Balsamico di Modena IGP.
Sono stati programmati inoltre dei B2B Educational, momenti formativi dedicati agli importatori statunitensi in partnership con Euroservizi Impresa.
Grande successo e apprezzamento dei “pairing events” che hanno visto l’incontro dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP e dell’Aceto Balsamico di Modena IGP con il Gelato By Patrizia Pasqualetti, che ha coinvolto i referenti dei due Consorzi Andrea Mancuso Morini (Aceto Balsamico di Modena) ed Eleonora Vittoria Rosi (Aceto Balsamico Tradizionale di Modena) con la stessa titolare del negozio e la brand ambassador de Le Terre del Balsamico Francesca Romana Barberini.
La partnership con Gelato by Patrizia Pasqualetti era già iniziata venerdì 21 giugno, al di fuori della fiera nello store di Downtown con l’attivazione della promozione “Le terre del Balsamico – ovvero Aceto Balsamico di Modena IGP & Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP – incontrano Gelato by Patrizia Pasqualetti” dove i visitatori hanno potuto degustare il “Lampone ice cream with Aceto Balsamico di Modena IGP invecchiato” e il “Pistacchio ice cream with Balsamico Tradizionale di Modena DOP”, nonché ricevere informazioni sui prodotti.
I “RER Food & Wine Tasting”, presso lo stand della Regione Emilia Romagna, invece, sono stati l’occasione per abbinamenti territoriali, come quelli con il Parmigiano Reggiano DOP e il Grana Padano DOP e i “RER Pasta Demo&Tasting”, oltre alle presentazioni verticali sui singoli prodotti, guidate da Francine Segan, tra i maggiori esperti in America di cucina italiana, autrice e personaggio televisivo.
L’attività di promozione newyorkese dei due Consorzi era già iniziata giovedì 20 giugno con la cena media presso il ristorante Lilia della Chef Ambassador Missy Robbins, magistrale interprete della cucina italiana negli Stati Uniti, con l’evento di presentazione dei due prodotti nel suo ristorante di Williamsburg. L‘amore di Robbins per la cultura italiana è iniziato quando ha intrapreso un’escursione nel Nord Italia, dove ha lavorato in diverse cucine, dalle trattorie rustiche a conduzione familiare ai ristoranti con stella Michelin, e ha sviluppato un’intimità con i prodotti e la cucina del paese. Robbins sviluppò rapidamente un’ammirazione duratura per la semplicità, l’ispirazione regionale e l’innata attenzione agli ingredienti di qualità, tra cui l’aceto balsamico di Modena.
“Sono onorata di essere Chef Ambassador dell’Aceto Balsamico di Modena IGP e dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP per il 2024. Ho dedicato gli ultimi 20 e più anni della mia carriera allo studio dell’arte della cucina italiana- racconta chef Robbins- ma soprattutto ai prodotti protetti prodotti che rendono la cucina così speciale e unica. Ricordo ancora la mia prima visita in un’acetaia, dove vengono realizzati questi prodotti. Non puoi capire l’ingrediente finché non lo vedi in piena produzione e non impari la storia dietro di esso”. (aise) 




I 70 anni del Consorzio Tutela Grana Padano

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grana padanoSettant’anni e continuare a guardare al futuro. È la ricetta di vita del Consorzio Tutela Grana Padano, nato il 18 giugno 1954 con la stesura dello Statuto stipulato e depositato a Lodi, dove secondo testi storici si produceva il rinomato “grana lodesano”, prodotto con latte fresco decremato secondo la ricetta creata intorno al 1135 dai monaci benedettini di Chiaravalle.

Infatti Federlatte – la Federazione Latterie Cooperative – ed Assolatte, l’Associazione delle Industrie Lattiero-Casearie, insieme crearono il Consorzio per la tutela del Formaggio Grana Padano, per riunire tutti i produttori, gli stagionatori e i commercianti del formaggio DOP che oggi è il più consumato nel mondo, con 5.456.500 forme prodotte lo scorso anno ed un export di 2.481.891 forme (+ 6,55% vs 2022), pari al 48,2% della produzione marchiata.
A motivare quella scelta la passione per il territorio, il desiderio di salvaguardare l’esperienza e la competenza tramandate da generazioni e l’ambizione di valorizzare una filiera fondata sul sapere e sul saper-fare, unica e irripetibile.
Nel 1996 il Grana Padano ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta da parte dell’Unione Europea e quindi sono mutati i compiti del Consorzio di Tutela.
Dal 24 aprile 2002 con decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali svolge le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e di cura generale degli interessi relativi a Grana Padano nella sua natura di prodotto DOP, ovvero a Denominazione di Origine Protetta.
Inoltre realizza contrassegni, marchi o brevetti, svolge attività promo-pubblicitaria e ricerche, tecniche e di mercato, per favorire il progresso dei metodi e dei mezzi di produzione e di commercializzazione del Grana Padano e anche in sede giudiziaria esercita azioni, a difesa della denominazione, dei segni distintivi e delle privative consortili in genere e per prevenire o reprimere inadempimenti e/o atti dei Consorziati e/o di terzi lesivi degli interessi del Consorzio e/o dei Consorziati.
Del Consorzio fanno parte 127 aziende produttrici con 137 caseifici produttori e 148 stagionatori. Sono inoltre autorizzate a confezionare Grana Padano in porzioni e alla grattugiatura 200 aziende, mentre 19 sono quelle autorizzate ad usare la DOP in prodotti composti, elaborati e trasformati (CET). L’intera filiera produttiva del prodotto a denominazione d’origine protetta più consumato nel mondo coinvolge 50mila persone e nel 2023 ha lavorato circa 2.858.093,638 tonnellate di latte munto in 3.835 stalle. Nel periodo gennaio – maggio 2024 sono state già prodotte 2.659.774 forme, con + 3,11% rispetto allo stesso periodo del 2023.
Il Consorzio ha sede a San Martino della Battaglia, località nel territorio di Desenzano del Garda, in provincia di Brescia; si trova quindi nel cuore della zona di produzione del Grana Padano, che si estende lungo tutta la pianura Padana e comprende 34 province dal Piemonte al Veneto, dalla provincia di Trento a quella di Piacenza; la produzione effettiva è oggi concentrata in 13 province.
“Il Consorzio è nato per conservare un patrimonio che è anche culturale – ha sottolineato il suo presidente, Renato Zaghini, festeggiando questo importante traguardo –. Oggi è anche un luogo di promozione della sostenibilità produttiva ed un presidio a tutela della qualità della vita, dell’ambiente, del diritto di tutti ad essere garantiti sempre più e sempre meglio sul cibo che scelgono. Quindi, il settantesimo compleanno è un passo in avanti e primo di molti altri, non solo quindi un traguardo”.
“Siamo l’emozione italiana nel mondo, come ci dicono i dati delle esportazioni, e vogliamo continuare ad esserlo per la responsabilità che i risultati raggiunti ci impongono – ha aggiunto il Direttore Generale, Stefano Berni -. Siamo sponsor dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, un onore che ci chiama ad accogliere gli atleti ed il pubblico, ma a raggiungerli già oggi con un messaggio di gioia, di lealtà e di orgoglio. Ad oggi il proseguimento delle attività e degli scopi del Consorzio sono sanciti, con decreto del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e della sovranità alimentare, fino al 31 dicembre 2054. Ma come il Grana Padano DOP viene da molto più lontano, dai monaci di Chiaravalle ai quali siamo molto legati, il suo Consorzio di Tutela saprà proseguire a lungo verso il futuro”. (aise) 




La promozione delle imprese meridionali a Montreal e in Quebec grazie alla comunità italo-canadese

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capturaLa scorsa settimana è stata una settimana importante per la promozione delle imprese e delle eccellenze italiane in Canada. Il giornalista Domenico Letizia, direttore della rivista trimestrale “Direzione Impresa Magazine“, ha svolto una missione a Montréal per incontrare la comunità italiana e gli attori economici italo canadesi. Il direttore Letizia ha incontrato Silvana Di Flavio e Nick De Vincenzo, noti produttori e presentatori della trasmissione italo-canadese “Appuntamento” di Ici Television. Un incontro per riflettere, approfondire e discutere sul ruolo proattivo della comunità italo canadese del Québec e a Montréal.
In occasione dell’incontro i conduttori della trasmissione hanno ricevuto una copia della rivista “Direzione Impresa Magazine” e l’auspicio fuoriuscito dall’incontro è stato quello di rafforzare ulteriormente la conoscenza e il ruolo degli imprenditori italiani in Canada, strutturando nuove sinergie e opportunità per la crescita dell’eccellenza italiana in Nord America.
Successivamente, Domenico Letizia ha incontrato Giovanni Rapanà, consigliere comunale della Città di Montréal e noto protagonista della comunità italo canadese, per approfondire la realtà commerciale, lo sviluppo industriale della metropoli canadese e il ruolo sociale ed economico degli italiani a Montréal. Un momento importante per la crescita di nuove sinergie, in considerazione anche della recente proposta di delibera comunale per la promozione del patrimonio e dell’eredità culturale italiana presentata dal consigliere Rapanà. Una proposta di delibera comunale che vuole rimarcare il contributo della comunità italiana allo sviluppo socio-economico, culturale e artistico della Città di Montréal, rilanciando la recente iniziativa della Camera dei Comuni di Ottawa che mira a riconoscere il contributo dei canadesi di origine italiana alla crescita della società canadese, grazie anche alle attività del “Mese del Patrimonio Italiano”, che si svolge ogni anno in Canada nel corso del mese di giugno.
La mozione di Giovanni Rapanà è sostenuta anche da Chantal Rossi, consigliere comunale del distretto Ovide-Clermont; Michel Bissonnet, sindaco del distretto di Saint-Léonard; Angela Gentile, consigliere comunale del quartiere Saint-Léonard-Est e Dominic Perri, consigliere comunale del quartiere Saint-Léonard-Ouest di Montréal.
Domenico Letizia e Giovanni Rapanà hanno anche approfondito le enormi opportunità che possono provenire dal Comprehensive Economic and Trade Agreement (CETA) tra il Canada e l’Unione europea. Il CETA, nella sua versione definitiva, è un accordo globale che agisce sui dazi doganali e disciplina tutti i settori in cui si articola l’attività economica e commerciale europea con il Canada. Oltre infatti all’eliminazione dei dazi, vengono regolati i settori farmaceutico, automotive, proprietà intellettuale, investimenti, appalti, equiparazione delle certificazioni, il riconoscimento delle qualifiche professionali e molti focus del settore agroalimentare.
Il direttore Domenico Letizia ha ribadito l’importanza di far conoscere l’accordo tra gli imprenditori meridionali e del casertano, al fine di rilanciare nuove opportunità economiche con il Canada e il Québec. Se si svilupperanno condizioni favorevoli sono previste anche nuove missioni commerciali e culturali a Montreal, guidate da Direzione Impresa Magazine, per implementare nuove opportunità e sinergie tra le imprese meridionali e casertane con gli attori economici della comunità italo-canadese del Québec e di Montréal.




Il prosciutto San Daniele ‘vola’ negli States: export aumentato dell’11% in un anno

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san daniele e1718714068984 1024x541Vola il Prosciutto di San Daniele negli Stati Uniti e nel vero senso della parola: la vendita negli Usa, e quindi i viaggi dal centro collinare friulano alle metropoli e ai Paesi statunitensi, è cresciuta dall’11 per cento in un anno, dal 2022 al 2023, arrivando a 626mila chilogrammi esportati oltreoceano.

Una bella soddisfazione per la fettina rosa più dolce e saporita che si conosca, prodotta esclusivamente negli stabilimenti insediati entro i confini del Comune di San Daniele del Friuli, esattamente al centro geografico del Friuli Venezia Giulia. Tra colline moreniche che consentono correnti d’aria e un microclima speciale, ineguagliabile, l’unico che può garantire una stagionatura perfetta delle cosce, dedicate al San Daniele.

“Negli Stati Uniti il Prosciutto di San Daniele non conosce confini, perché ormai è venduto in oltre 60 Paesi nel mondo, in tutta Europa, fino agli Usa, Canada ed Australia, ed i canali di distribuzione sono i più diversi. Per esportazioni gli Stati Uniti rappresentano il secondo mercato, dopo la Francia”, afferma Mario Cichetti, direttore del Consorzio del Prosciutto di San Daniele. Importante azione in questo irrobustimento della presenza del San Daniele all’estero la fa il Consorzio del Prosciutto di San Daniele, istituito nel 1961 ad opera di un gruppo di cittadini del centro collinare e oggi soggetto privato che riunisce tutti i 31 produttori di Prosciutto di San Daniele Dop presenti all’interno del Comune.

Il Consorzio svolge un’opera di vigilanza, in qualità di organismo che tutela la denominazione di origine protetta e ha tra i suoi obiettivi primari la valorizzazione e la promozione del prodotto. Attraverso questa attività, il Consorzio rende chiare e trasparenti le qualità distintive e le caratteristiche del Prosciutto di San Daniele, oltre a dare evidenza dell’intera filiera e del processo produttivo del prosciutto. Il Consorzio redige il Disciplinare di produzione, un documento che detiene una serie di regole che l’intera filiera produttiva del San Daniele è rigorosamente tenuta a rispettare.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Al Summer Fancy Food di New York con l’Emilia Romagna

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20fancyreAzioni mirate per promuovere le eccellenze agroalimentari dell’Emilia-Romagna, valorizzare le produzioni con denominazione d’origine, accrescere la consapevolezza sulle peculiarità dei nostri prodotti locali e agevolare l’accesso delle imprese ai mercati di interesse per favorire l’export.
Sono gli obiettivi della missione istituzionale della Regione Emilia-Romagna, guidata dal presidente Stefano Bonaccini, con l’assessore all’Agricoltura e agroalimentare, Alessio Mammi, al via da oggi e che si protrarrà fino al 25 giugno con destinazione New York. Il principale appuntamento è la 68/esima edizione del Summer Fancy Food Show, la più grande manifestazione dedicata al settore food degli Stati Uniti, allo Javits Center.
La missione rientra nel programma di promozione agroalimentare “MadeinER-Nordamerica 2024” della Regione Emilia-Romagna, realizzato in collaborazione tra la Direzione generale Agricoltura, ART-ER, Unioncamere Emilia-Romagna e Apt Servizi, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento delle eccellenze enogastronomiche negli Stati Uniti, aumentare la tutela dei prodotti a qualità regolamentata e consolidare le esportazioni.
Della delegazione emiliano-romagnola fanno parte anche la consigliera regionale Manuela Rontini, Presidente della Commissione Politiche economiche dell’Assemblea Legislativa della Regione, Unioncamere, 8 Consorzi di Tutela, Enoteca Regione Emilia-Romagna e varie imprese del settore. A seguire l’iniziativa diversi rappresentanti della stampa italiana negli Stati Uniti e della stampa americana. Una presenza che dà l’opportunità ai consorzi emiliano-romagnoli di stabilire relazioni dirette e mirate nel mercato statunitense, facilitando l’accesso ai canali di distribuzione e ricevendo feedback immediati sui prodotti, grazie ad una serie di contatti organizzati con operatori e buyers locali.
Nel corso della missione il presidente Bonaccini avrà l’occasione di incontrare il Console generale d’Italia, Fabrizio Di Michele, la direttrice di Ice New York, Erica di Giovancarlo, e alcuni rappresentanti della comunità emiliano-romagnola di New York.
Fancy Food attira ogni anno migliaia di produttori, acquirenti, intermediari, distributori e altri professionisti del settore, una tre giorni dedicata alla scoperta delle tendenze, alla creazione di reti di contatti e opportunità commerciali.
“Un evento di primaria importanza per gli operatori dell’agroalimentare e del vinicolo, soprattutto per le aziende italiane che desiderano consolidare o sviluppare la loro presenza commerciale negli Usa”, commentano Bonaccini e Mammi. “Già nella passata edizione l’Emilia-Romagna si è distinta come prima Regione italiana partecipante con un proprio stand istituzionale, ottenendo così grande visibilità. Una iniziativa che ha significativamente contribuito ad aumentare l’attenzione e il supporto per tutte le aziende del territorio e i Consorzi presenti, che costituiscono il più numeroso gruppo all’interno del padiglione italiano, come avviene tradizionalmente ogni anno”.
“Nonostante le avversità degli ultimi anni, la produzione agricola e agroalimentare nel 2023 è cresciuta del 2,2%”, proseguono presidente e assessore. “Sono aumentati i posti di lavoro nelle imprese con l’export che ha raggiunto i 9,7 miliardi di euro, il 15,7% di quanto venduto nel nostro Paese fuori dai confini nazionali, soprattutto verso Germania, Francia, Stati Uniti e Gran Bretagna. Con il comparto agro-alimentare regionale che vale nel suo complesso 34 miliardi di euro”.
Lo stand regionale sarà inaugurato il 23 giugno, alla presenza delle autorità del Governo, di Ice, della Fiera, col presidente Bonaccini e l’assessore Mammi.
Nello spazio dello stand sono in programma varie attività, in tre momenti distinti. Il primo è dedicato alla presentazione e degustazione di prodotti in purezza abbinati a vini regionali. Il secondo momento consiste in una dimostrazione e degustazione delle varie forme di pasta abbinate a prodotti Dop e Igp. Il terzo momento offre un’esperienza interattiva che richiama le tradizioni regionali attraverso giochi antichi, offrendo un’esperienza immersiva che evoca il territorio, la tradizione e i ricordi del passato. Saranno inoltre coinvolti influencer locali al fine di potenziare la diffusione del messaggio e accrescere la visibilità della partecipazione regionale.
Un evento serale di promozione sarà realizzato lunedì 24 giugno, in collaborazione con Fiere di Parma, Enoteca Regionale Emilia-Romagna e i Consorzi di Tutela e ALMA, presenti i rappresentanti dei Consorzi Dop e Igp, delle imprese e dei soci di Enoteca Emilia-Romagna. Tra i temi della serata, la candidatura della Cucina Italiana a patrimonio immateriale Unesco.
“Un’occasione che rappresenta un’importante opportunità per promuovere negli Stati Uniti l’internazionalizzazione dei prodotti a Indicazione geografica, sottolineando il valore dell’industria agroalimentare italiana e la qualità dei prodotti, che sono pilastri della forza economica e culturale del Paese”, chiudono Bonaccini e Mammi. “Una vetrina prestigiosa per le eccellenze della Food Valley emiliano-romagnola, che risponde alla crescente domanda negli Usa e favorisce la conoscenza e la valorizzazione dei prodotti regionali: le nostre Dop e Igp continuano a essere un biglietto da visita globale, che portiamo e promuoviamo in tutto il mondo. Il valore alla produzione a indicazione geografica in Emilia-Romagna è di quasi 4 miliardi di euro, pari al 40% circa del totale nazionale. Essere qui vuol dire quindi consolidare il posizionamento di un comparto economico strategico della nostra regione”. (aise) 




La Convention mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’estero

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a brescia dal 22 al 25 giugno la convention mondiale delle camere di commercio italiane allestero immagine3Si terrà a Brescia dal 22 al 25 giugno la Convention mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’estero. Attesi più di 200 delegati, provenienti da 63 Paesi del mondo, in rappresentanza di 86 Camere di Commercio italiane all’estero .L’evento è organizzato dalla Camera di Commercio di Brescia e Assocamerestero – Associazione delle Camere di Commercio italiane all’estero.  La Convention si articolerà in varie sessioni di lavoro, presso la sede camerale di Via Einaudi e presso il Brixia Forum. Oltre ai lavori interni del network delle CCIE, che si terranno presso la sede camerale cittadina, il polo fieristico di via Caprera ospiterà una serie di incontri tra imprenditori e i delegati provenienti dall’estero. “Si tratta – sottolinea la Camera bresciana- di un’occasione straordinaria che metterà Brescia al centro dell’attenzione a livello internazionale e che offrirà alle PMI la possibilità di entrare in contatto con operatori economici provenienti da tutto il mondo, in grado di agevolare i loro processi di internazionalizzazione, con la prospettiva di avviare o consolidare rapporti commerciali internazionali. Gli incontri bilaterali tra le CCIE e le imprese del territorio saranno, in particolare, finalizzati a presentare i servizi e le opportunità di business offerte dalle realtà camerali in tutto il mondo, nell’ottica di incrementare le relazioni commerciali delle imprese locali con l’estero”. Nell’ambito della Convention, la mattina del  24 giugno si svolgerà il convegno “Sostenibilità è Competività. Per un nuovo posizionamento delle imprese italiane nel mondo”: ore 9:30 presso il Salone Conferenze della Camera di Commercio di Brescia (Via Einaudi 23).  Il 24 giugno (pomeriggio) e martedì 25 giugno (mattino), presso Brixia Forum (Via Caprera 5), incontri one-to-one,  su temi di interesse, progetti e opportunità di business. (Inform)