Costa Rica. Nasce il Salone del Vino Italiano

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10salonvinoNasce il Salone del Vino Italiano in Costa Rica. La prima edizione si terrà il 29 maggio, dalle 10:00 alle 17:00, presso il Salón Bromelias dell’Hotel Balmoral a San José per iniziativa dell’ICE – Agenzia Italiana per il Commercio Estero, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a San José e con il supporto della Camera di Industria e Commercio Italo-Costaricana.
L’obiettivo è quello di promuovere l’eccellenza del vino italiano nel mercato costaricano. A tal fine saranno organizzate degustazioni di vini italiani, con la partecipazione attiva di aziende italiane importatrici di vino che operano in Costa Rica.
Per partecipare occorre registrarsi a questo link. Per ulteriori informazioni è possibile contattare Alvaro Gómez Carrillo all’indirizzo email a.gomez@ice.it. (aise)




Messico. L’Ambasciatore in visita alla Pirelli di Silao

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modianopirellifotovertL’ambasciatore italiano in Messico, Alessandro Modiano, ha visitato lo stabilimento della Pirelli a Silao, capoluogo dell’omonima municipalità dello Stato di Guanajuato.

Il diplomatico, accompagnato dalla responsabile dell’area commerciale dell’Ambasciata d’Italia, Giovanna Mariotto, è stato ricevuto dall’amministratore delegato di Pirelli Neumáticos S.A., Enrico Verdino.

«Un ringraziamento a Pirelli México per l’interessante visita allo stabilimento di Silao, esempio di eccellenza produttiva, impegno per l’innovazione, nonché ricerca e sviluppo locale in questa entità messicana», ha detto il capo della diplomazia italiana nel Paese.

Il sito produttivo messicano dell’azienda milanese è stato inaugurato nel 2012 dall’allora presidente della repubblica Felipe Calderón.

Alla fine di gennaio di quest’anno, una cerimonia ufficiale presieduta dal governatore dello Stato, Diego Sinhue Rodríguez Vallejo, ha celebrato la produzione del 50milionesimo pneumatico.

«La storia che questa società ha scritto nello Stato di Guanajuato è una delle più belle», ha detto Rodríguez Vallejo. «Il suo arrivo» —ha aggiunto— «ha consolidato il cluster automobilistico più dinamico dell’America Latina».

Dalla sua inaugurazione, l’investimento complessivo a Silao ammonta a oltre 900 milioni di dollari.

Fondata nel 1872, Pirelli è uno dei maggiori produttori di pneumatici in termini di vendite. È presente in più di 160 Paesi, ha 20 stabilimenti nel mondo e impiega 37mila persone.

Foto: Ambasciata d’Italia in Messico

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USA. “Mangiare Made in Italy” una grande opportunità per le aziende italiane

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9cibussaFood Made in Italy e mercato americano. Un matrimonio che potrebbe scrivere una nuova pagina dell’industria agroalimentare italiana. Quello a stelle e strisce per le imprese italiane è un comparto, sommando retail e alcolici, che vale complessivamente 1.5000 miliardi di dollari. Dieci volte quello europeo, che non arriva a 150 miliardi. Un mercato dunque enorme, anche se complesso e difficile da aggredire. Ma “il sogno americano” per le imprese italiane è più che possibile.
Se ne è discusso a Cibus, in occasione del convegno USA4 Cibus: le opportunità per le aziende italiane di investire negli Stati Uniti nell’epoca dell’Inflation Reduction Act, realizzato in collaborazione con American Chamber of Commerce in Italy, moderato dalla giornalista di Class CNBC Mariavittoria Zaglio, che ha visto l’intervento di importanti brand quali Auricchio, Levoni, Rigamonti e la partecipazione dell’Associazione Centromarca.
“Per continuare a crescere – ha affermato Antonio Cellie, Amministratore delegato di Fiere di Parma – dobbiamo trovare modelli di internazionalizzazione più rilevanti. Negli Stati Uniti le opportunità sono offerte non solo dai grandi player della grande distribuzione, ma anche a livello locale c’è un interessantissimo 14% di operatori, che da soli valgono più del mercato italiano. Inoltre alcuni trend, che in Europa si sono fermati, oltreoceano continuano a crescere, come l’organic, trainato dalla Generazione Z e dai millennial che chiedono di consumare meno e sempre meglio”.
Un mercato che diversi importanti brand italiani hanno cominciato ad affrontare con successo. È il caso di Auricchio, che già nel 1977 aveva fondato Auricchio Cheese Corporation, ramo di azienda poi ceduto tra il 1992-93, ma che dal 2011 è tornata a puntare con interesse sul mercato USA, tagliando e confezionando i formaggi nel New Jersey. “L’ America ci mancava – ha raccontato il Presidente Antonio Auricchio – siamo presenti in 60 Paesi, ma gli Stati Uniti sono il nostro cuore, una nazione molto importante, dove il business continua a crescere. Oggi nel New Jersey lavorano le nostre persone, che attuano una selezione durissima, perché dobbiamo produrre eccellenze e per farlo dobbiamo realizzare un prodotto distintivo, affinché tutto il mondo lo apprezzi. Bisogna avere coraggio, ma abbiamo fatto capire che italiani hanno la capacità di entrare nel mercato americano”.
Levoni ha prima approcciato il mercato americano attraverso un importatore, cambiando successivamente strategia, per migliorare la penetrazione sul mercato. “Avevamo molti clienti potenziali, che volevano vendere il nostro prodotto – spiega il Presidente Antonio Levoni – ma non potevano perché il nostro distributore era un loro competitor”. Così l’azienda ha deciso di allargarsi anche al retail, costruendo uno stabilimento da 3.500 metri quadri in New Jersey, con linea di affettamento. “Per noi è un canale completamente nuovo, ma aprire una sede direttamente negli Stati Uniti ha fatto la differenza”.
Anche Rigamonti ha approcciato il mercato americano con una duplice strategia. “Produciamo prevalentemente bresaola – spiega Claudio Palladi, Amministratore Delegato di Rigamonti – che non è un prodotto commercializzabile negli Stati Uniti. Così per iniziare a lavorare abbiamo prima acquisito marchi italiani per esportare prodotti e successivamente avviato l’attività per costruire fabbrica”. Il risultato è una stabilmente con tecnologia italiana nel Missouri. “Una scommessa in corso, con i primi dati che non sono incoraggianti, ma di più”.
Rigamonti, come ha ricordato l’AD, è stata agevolata nell’apertura dell’impianto grazie a una stretta collaborazione con lo stato del Missouri. E del resto sia a livello locale che federale gli Stati Uniti offrono una serie di incentivi e occasioni di business, come ha sottolineato Caroline Chung, Principal Commercial Officer U.S. Consulate General Milan. “Nessun altro cibo – ha affermato – influenza la cultura in America e di tutto il mondo come quello italiano. Gli italiani insegnano a trattare il food con rispetto, ad apprezzare tutti i processi di preparazione, a scegliere gli ingredienti con cura. L’industria alimentare italiana ha successo globale grazie alla qualità dei prodotti e alla fama che si è giustamente guadagnata”.
Le occasioni di business sono legate all’Inflaction Reduction Act voluto dal Presidente degli Stati Uniti Joe Biden. A disposizione delle imprese, anche straniere, ci sono ingenti crediti fiscali per localizzare progetti legati all’energia pulita, che interessa anche il mondo agroalimentare, che rappresenta il 10% emissioni serre degli USA.
Il prossimo giugno inoltre è disponibile il programma Selected USA, per agevolare gli investimenti che creano posti di lavoro di qualsiasi tipo e dimensione, per tutte quelle aziende che vogliono investire o espandere i loro investimenti.
È dunque un’America più che possibile per le imprese italiane, ma come ha sottolineato Vittorio Cino, Direttore Generale di Centromarca, “occorre alzare il livello medio di professionalizzazione, nel marketing come nella comunicazione, a livello internazionale, senza affidarsi solo alla bravura del singolo imprenditore. Ci sono opportunità di crescita, ma abbiamo bisogno di competenze, formazione e puntuali analisi dei dati. Sono ottimista, perché se saremo capaci di completare quei pezzi che ci mancano, possiamo diventare il primo Paese esportatore alimentare negli USA”. (aise) 




In Italia calano le importazioni di tequila dal Messico

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oipIn Italia le importazioni di tequila dal Messico sono diminuite del 38,2% nei primi 4 mesi del 2024 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Secondo i dati del Consejo Regulador del Tequila, dal primo giorno dell’anno fino alla fine di aprile, nel Bel Paese sono stati importati complessivamente 1.200.657 litri del distillato, quasi 750mila in meno rispetto a un anno fa.

In particolare, si registra un calo del 72,6% negli acquisti di tequila mista, la varietà di qualità più bassa per la cui produzione vengono utilizzati zuccheri non provenienti dall’agave tequilana Weber della varietà blu, coltivata nei territori specificati nel disciplinare della denominazione di origine.

Le vendite di tequila 100% agave di alta qualità dal Messico verso lo Stivale hanno registrato un calo del 17,9% nel periodo gennaio-aprile 2014 rispetto al primo trimestre 2023.

Con questi dati l’Italia si posiziona ad oggi come il sesto importatore mondiale della bevanda nel 2024, dopo Stati Uniti, Germania, Spagna, Canada e Giappone.

A livello globale, le esportazioni di tequila dal Messico registrano nel primo quadrimestre una contrazione dei volumi del 7%, che fa seguito al decremento del 4,2% registrato nei 12 mesi del 2023 rispetto al 2022.

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Sydney, lancio dell’iniziativa di attrazione investimenti per Australia e Nuova Zelanda

sydney lancio delliniziativa di attrazione investimenti per australia e nuova zelanda

sydney lancio delliniziativa di attrazione investimenti per australia e nuova zelandaL’Ambasciatore d’Italia in Australia, Paolo Crudele, e la Direttrice dell’Agenzia ICE a Sydney, Simona Bernardini, hanno presentato ad un qualificato gruppo di ospiti una nuova iniziativa di supporto agli Investimenti Diretti Esteri con l’obiettivo di accrescere l’interesse degli operatori economici australiani e neozelandesi e facilitare i loro investimenti nel nostro Paese. L’evento di lancio si è tenuto presso l’ufficio di Sydney di Deloitte, partner dell’azione di outreach che avrà tra i principali focus: economia circolare, rinnovabili, macchinari ad alto contenuto tecnologico, aerospazio.

“Facendo leva su un’economia resiliente e diversificata, una forza lavoro qualificata e un aumento dei nuovi progetti sostenuti anche grazie ai fondi europei, l’attrattività dell’Italia come destinazione di capitali stranieri è aumentata significativamente negli ultimi anni. L’iniziativa che lanciamo oggi a Sydney si colloca all’interno di quelle promosse dal Governo Italiano per incrementare gli investimenti, rappresenta uno strumento efficace per aiutare ad individuare opportunità, coinvolgere potenziali investitori e delineare come gestire le procedure. Costituisce un passo significativo nel potenziare i flussi di investimenti bilaterali.” ha commentato l’Ambasciatore Crudele a conclusione dell’evento.

La Direttrice Simona Bernardini ha sottolineato come “l’ufficio ICE a Sydney, competente per Australia e Nuova Zelanda, è pronto a facilitare un percorso di investimento in Italia senza intoppi. Dal navigare tra i regimi di incentivi nazionali alla fornitura di orientamento sulle procedure di impiego locali, il nostro team è attrezzato per fornire supporto in ogni fase del ciclo di investimento”.




Dal Lago di Garda ai grattacieli di New York, Dallas e Miami: arriva Destination Lugan

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3luganaNew York, Texas e Florida: non si ferma l’attività del Consorzio Tutela Vino Lugana, che torna anche quest’anno negli Stati Uniti con un programma di eventi che toccheranno tre Stati chiave e quattro città.

Nato con l’obiettivo di mettere in contatto e creare connessioni di valore tra i produttori della denominazione lombardo-veneta e un selezionato parterre di operatori del trade statunitense e stampa, Destination Lugana ripartirà il 7 maggio da New York con una degustazione guidata e interattiva condotta da Wanda Mann, East Coast Editor di Somm Journal, dedicata alla stampa e a influencer.
Due gli appuntamenti in Texas, uno a Dallas il 9 maggio e uno a Houston il 10 maggio. Queste masterclass, dedicate agli operatori di settore, condotte da Tiffany Tobey, direttore generale di Thirty Eight and Vine, vedranno la presentazione approfondita del territorio e dei vini in degustazione, seguita da un momento di free tasting.
Il tour si concluderà in Florida, a Miami, il 13 e il 14 maggio, prima con l’evento Lugana Breeze, un aperitivo presso il noto ristorante fronte oceano Casadonna, e il giorno successivo una masterclass condotta da Jacqueline Coleman, del Biscayne Times, dedicata a operatori e stampa.
“Torniamo negli Stati Uniti per rafforzare la nostra posizione nel primo mercato mondiale del vino e lo facciamo parlando a chi con il vino lavora tutti i giorni, i buyer, i ristoratori e i sommelier”, spiega Edoardo Peduto, direttore del Consorzio. “Quest’anno abbiamo voluto ampliare la nostra attività per favorire maggiormente i nostri produttori, sviluppando in particolar modo i contatti con il trade e con la stampa specializzata, strutturando un piano di attività volto a raccontare la qualità e la freschezza dei nostri vini agli operatori di settore”. (aise) 




Tajani e le imprese italiane in Russia

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1714412133792 Il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, ha presieduto stamani una riunione del Tavolo di lavoro per le imprese italiane in Russia.

Oltre ai vertici della Farnesina, vi hanno preso parte il Presidente di ICE Agenzia, Matteo Zoppas, funzionari del Ministero dell’Economia e Finanze e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, di Confindustria, ABI, Confapi e Filiera Italia e aziende con rilevanti investimenti nella Federazione Russa. Hanno inoltre partecipato l’Ambasciata d’Italia a Mosca e i vertici delle associazioni imprenditoriali italiane in Russia.

“Ho voluto organizzare questo incontro – convocato a seguito delle recenti misure disposte dal Governo russo nei confronti di alcune aziende straniere, tra cui Ariston Thermo Group – perché il Governo, da sempre a fianco delle aziende all’estero, è fermamente convinto che il dialogo con il mondo delle imprese e con le associazioni di categoria sia cruciale in questa fase per affrontare il complesso quadro russo”, ha commentato il Vicepremier. “Il Presidente Meloni si è interessata direttamente e tutti i Ministeri competenti sono al lavoro. Come Farnesina, ci siamo attivati da subito a Roma, Bruxelles e Mosca”.

Il Ministro Tajani ha fatto riferimento alle misure attualmente allo studio, innanzitutto a livello europeo, per poter ottenere risarcimenti per quelle imprese coinvolte in provvedimenti analoghi a quelli che hanno colpito Ariston e altre aziende europee. Circa i fondi russi congelati, ha ribadito come l’atteggiamento del Governo italiano sia sempre stato improntato al massimo equilibrio, tenendo conto degli interessi dell’imprenditoria italiana.

Il Vicepremier, che ha invitato le aziende presenti a considerare la riunione di oggi come il lancio di un tavolo permanente di confronto e ha anticipato l’intenzione di convocare un ulteriore incontro con le imprese dedicato alla situazione nel Mar Rosso.




Intesa Sanpaolo: missione a New York per promuovere l’economia marittima italiana

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Ne dà notizia Intesa Sanpaolo in una nota in cui sottolinea che “l’obiettivo di attrarre investimenti esteri nel sistema infrastrutturale di filiera italiano per rafforzare la competitività del Paese conferma la Banca quale aggregatore tra mondo imprenditoriale e istituzioni pubbliche. Un percorso che ha spinto il Gruppo a organizzare in questi anni un roadshow internazionale che vede a New York la prima missione italiana di ZES e ZLS verso gli Stati Uniti dopo le tappe in Germania, Emirati Arabi Uniti e Cina, con il consolidamento delle relazioni commerciali e del posizionamento internazionale delle imprese italiane caratterizzate da una forte propensione a esportare le proprie eccellenze in nuovi mercati”.
L’iniziativa, ideata e realizzata dalla Divisione Banca dei Territori e dalla filiale di New York della Divisione IMI Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo in collaborazione con il Propeller Club italiano e SRM – Centro Studi collegato al Gruppo, ha visto la partecipazione del Console Generale italiano a New York, Fabrizio Di Michele, di delegati associativi e istituzionali del sistema portuale e marittimo italiano, e di numerose imprese del nostro Paese.
Gli Stati Uniti sono il primo partner italiano per interscambio marittimo, con un valore pari a circa 54,8 miliardi di euro di cui 42 per le esportazioni.
Con questa serie di incontri a New York, continua la nota, Intesa Sanpaolo – che nell’ambito del più ampio programma da 410 miliardi di euro previsto a sostegno del PNRR e delineato nelle linee strategiche dal CEO Carlo Messina – “rafforza il suo ruolo di principale banca di riferimento del settore e punta a favorire un’ulteriore espansione della presenza americana in Italia, soprattutto nella filiera dell’economia del mare. In tale direzione volge anche il recente innalzamento a 10 miliardi di euro del plafond dedicato ai nuovi insediamenti produttivi, all’ampliamento e ammodernamento di quelli esistenti e agli investimenti nel settore energetico nella ZES e nelle ZLS. Grazie alle sinergie tra le Banche e le Divisioni del Gruppo, insieme a Desk specializzati su settori strategici come l’energia e lo shipping, sono già stati finanziati investimenti diretti e indiretti per oltre 6 miliardi di euro, sostenendo l’attrattività delle aree portuali in posizione strategica per le rotte e gli interscambi internazionali. Un risultato che si fonda su linee di finanziamento garantite e a tassi agevolati, insieme ad un sistema di vantaggi fiscali e di semplificazione operativa e amministrativa destinata agli investimenti per ZES e ZLS”.
Il supporto della Banca al sistema della portualità italiana si traduce in particolare in: Advisory specializzata per accompagnare le imprese nell’accesso a bandi nazionali e internazionali; Prodotti e servizi a sostegno degli accordi strategici di filiera con le principali filiere logistiche del territorio anche attraverso il ‘Programma Sviluppo Filiere’; Attività di promozione sul territorio, attraverso l’organizzazione – con principali imprese logistiche e autorità portuali – di eventi fisici e virtuali per ingaggiare imprese/investitori e sensibilizzare la clientela alle opportunità disponibili, anche grazie alla collaborazione con SRM – Centro Studi collegato a Intesa Sanpaolo specializzato in trasporti marittimi e logistica; Accordi di collaborazione con i rappresentati istituzionali della ZES del Mezzogiorno, delle ZLS del Centro Nord e delle principali autorità portuali con la finalità di favorire lo sviluppo dei territori
“L’attenzione del mercato statunitense al sistema logistico-portuale italiano, oggi più che mai strategico per le rotte marittime e degli interscambi commerciali del Mediterraneo, consolida la storica relazione con il nostro Paese e mette in risalto le grandi potenzialità di sviluppo delle filiere produttive e logistiche della ZES meridionale e delle ZLS del Centro Nord”, dice Anna Roscio, Executive Director Sales & Marketing Imprese di Intesa Sanpaolo. “Intesa Sanpaolo sostiene fattivamente lo sviluppo dell’economia marittima e del sistema portuale italiano, ha già erogato 6 miliardi di euro di finanziamenti diretti e indiretti a sostegno di tali investimenti, puntando sulle sinergie di Gruppo e sull’interesse di aziende e investitori stranieri sensibili ai vantaggi fiscali e amministrativi previsti”. (aise)




Messico, il Consorzio del Parmigiano al seminario sulle DOP

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igvert«Salvaguardare l’identità e l’unicità delle Indicazioni Geografiche garantisce al consumatore prodotti autentici, certificati e di qualità, permettendo di custodire un patrimonio intergenerazionale decisivo per l’economia di tanti territori. La recente riforma del Regolamento Europeo, in questo senso, è un passo fondamentale: per sistema economico e produttivo del comparto agroalimentare e vitivinicolo italiano a indicazione DOP, IGP e STG —che oggi vale oltre 9 miliardi di euro— il consolidamento della rete delle Indicazioni Geografiche può valere ulteriori 3 miliardi nei prossimi 10 anni e generare un importante effetto sull’indotto, turismo incluso. Il prossimo Parlamento Europeo e la prossima Commissione Europea avranno un ruolo centrale in questo processo di valorizzazione e tutela internazionale: serve un action plan per supportare l’attuazione della riforma UE e l’Italia deve essere protagonista in questo scenario».

Lo ha affermato Guglielmo Garagnani, intervenuto in qualità di vicepresidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano al seminario internazionale Indicaciones Geográficas: Tendencias y Desafíos Globales, tenutosi il 25 e 26 aprile a Guadalajara, in Messico, e organizzato da OriGin, rete internazionale delle Indicazioni Geografiche nel quadro del 30º anniversario del Consejo Regulador del Tequila (CRT) e del 50º anniversario della denominazione di origine Tequila.

«Quello delle Indicazioni Geografiche è un percorso di eccellenza: questi prodotti sono storia, sono cultura, sono un testamento vivente delle tradizioni e delle conoscenze dei nostri territori. L’impegno costante per la loro tutela è essenziale e il nuovo Regolamento Europeo 1143 recentemente approvato introduce elementi importanti», ha spiegato Garagnani, che è anche candidato per Fratelli d’Italia alle prossime elezioni europee come espressione del mondo agricolo nella circoscrizione nord-est.

«La riforma europea» —ha aggiunto— «introduce elementi di maggiore tutela e valorizzazione commerciale per le filiere delle Indicazioni Geografiche già consolidate, ma offre anche nuove opportunità di crescita per quelle recenti o ancora di piccole dimensioni. Per l’Italia questa è una grande occasione per sviluppare la dimensione economica dell’economia basata sulle denominazioni di origine sia in modo diretto, incrementando nei prossimi 10 anni fino al 30% un giro di affari che oggi vale 9 miliardi di euro, sia in modo indiretto grazie all’effetto traino che le Indicazioni geografiche possono avere nell’indotto. Pensiamo, ad esempio, al turismo enogastronomico ed esperienziale e alla crescita che ha avuto in questi anni, portando risorse preziosissime in tanti territori del Paese, o a filiere come quelle del mais, dell’orzo e del sorgo italiano che sono essenziali come alimenti per le Indicazioni Geografiche zootecniche e che, in futuro, potrebbero essere tutelate a loro volta».

«L’Unione Europea è stata centrale negli ultimi 30 anni per dare concretezza alla politica delle Indicazioni Geografiche e per supportare le singole filiere» —ha continuato Garagnani— «ma questo ruolo non si è esaurito con la riforma appena approvata: al contrario, Commissione e Parlamento europei giocheranno un ruolo centrale nel prossimo futuro. È imperativo ottenere il riconoscimento internazionale dei nomi registrati, un tema che anche a Guadalajara ha mostrato tutta la sua urgenza, vista la posizione contraria di importanti lobby internazionali, in primis statunitensi, che hanno tutto da guadagnare da una rete di Indicazioni Geografiche a maglie larghe. Ma anche guardando alla sola Europa, serve un concreto piano di azione per mettere a terra la riforma e farne comprendere il valore e le potenzialità a cittadini e imprese. Questa sarà una delle prime sfide della nuova Europa e l’Italia per storia e per ‘peso specifico’ delle proprie Indigazioni Geografiche, non potrà accettare un ruolo che non sia da protagonista».

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La missione in Messico della IILA

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iilafotovertDal 13 al 22 aprile la segretaria Socio-Economica dell’Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana (IILA), Giselle Canahuati, si è recata in Messico per prendere parte a una serie di attività istituzionali.

Tra i vari impegni, il 15 aprile —su invito dell’Ambasciata d’Italia in Messico— ha partecipato come relatrice all’evento Transizione ecologica ed economia circolare: le migliori pratiche italiane e messicane per la valorizzazione dei rifiuti, riutilizzo dell’acqua, città intelligenti e mobilità sostenibile, organizzato presso l’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico nell’ambito della Giornata nazionale del Made in Italy.

L’iniziativa ha voluto promuovere le eccellenze italiane nei settori della transizione ecologica e dell’approvvigionamento di energia, coinvolgendo rappresentanti diplomatici e istituzionali —, italiani e messicani— del settore privato e del mondo accademico. In questo contesto, Canahuati ha presentato il progetto IILA Economia circolare e città verdi —finanziato dalla direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo del ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale— illustrando le varie iniziative realizzate dall’IILA sui temi dello sviluppo sostenibile.

Successivamente, la segretaria Socio-Economica si è spostata a Guadalajara per partecipare alla 3ª edizione della fiera Ecomondo México, dove è intervenuta nel seminario Nuovi modelli di business e produzione circolare: storie di successo, migliori pratiche e lezioni apprese, organizzato da Ecomondo México in collaborazione con la Camera di Commercio del Messico in Italia.

Nello spazio dedicato alle sfide e alle opportunità per la transizione sostenibile e circolare in Messico e in America Latina, Canahuati ha potuto presentare a un pubblico di esperti e addetti ai lavori le iniziative dell’IILA in questo settore. La fiera ha rappresentato inoltre un’occasione per osservare le soluzioni tecnologiche più innovative nei comparti del trattamento dell’acqua, dell’aria, del suolo, della valorizzazione dei rifiuti e dell’efficienza energetica.

In conclusione della missione, Canahuati si è recata presso lo Stato di Tabasco, dove ha realizzato un proficuo programma di incontri istituzionali con le autorità statali del ministero del Turismo e partner locali, tra cui ENI México. Accompagnata dal ministro del Turismo di Tabasco, José Antonio Nieves, dalla responsabile della Sostenibilità del gruppo ENI in Messico, Alessandra Testoni, e da importanti imprenditori locali del settore dei rifiuti, Canahuati ha visitato le località di San Pedro e Sánchez Magallanes al fine di valutare possibili sinergie nell’ambito delle iniziative dell’IILA.

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