Padiglione italiano al Wine Paris & Vinexpo Paris

padiglione italiano al wine paris e vinexpo paris

padiglione italiano al wine paris e vinexpo parisL’Ambasciatrice Emanuela D’Alessandro, insieme al Presidente dell’Agenzia ICE, Matteo Zoppas, al Direttore della Società organizzatrice, Rodolphe Lameyse, e al Direttore dell’Ufficio di Parigi dell’ICE, Luigi Ferrelli, ha inaugurato il 12 febbraio il Padiglione italiano al Salone Wine Paris & Vinexpo Paris. Il salone organizzato da Vinexposium, alla sua V edizione, è la principale fiera del settore wine and sprits in Francia e tra le tre principali in Europa.

Nel contesto delle attività promozionali a sostegno del vino italiano, l’Agenzia ICE ha coordinato la partecipazione congiunta di imprese italiane al Salone, con circa 120 produttori italiani in rappresentanza di 17 regioni. Oltre alle aziende presenti nel quadro della collettiva organizzata da ICE, vi sono nel salone altre 500 presenze italiane tra aziende, istituzioni, Regioni e consorzi che rendono l’Italia, con oltre 600 espositori, il primo Paese dopo la Francia.

Il Salone, inaugurato oggi presso Paris Expo Porte de Versailles dal Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Marc Fesneau, e dal Ministro dei conti pubblici, Thomas Cazenave, accoglierà buyers e operatori provenienti da tutto il mondo fino al 14 febbraio. All’evento sono infatti attesi oltre 4.000 espositori, provenienti da 56 Paesi, e oltre 40.000 operatori commerciali, provenienti da tutto il mondo, in un momento chiave dell’anno per riunire tutti gli attori della professione attorno ad una iniziativa che promuove territorio, vini e liquori di tutto il mondo.




Tajani. Farnesina e ICE lanciano sportello “Bonus Export Digitale Plus” per l’internazionalizzazione delle PMI

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phpthumb generated thumbnailPrende oggi avvio lo sportello “Bonus Export Digitale Plus”, un nuovo programma di incentivi alle imprese promosso dal MAECI e ICE-Agenzia, con il supporto tecnico di Invitalia, dedicato all’internazionalizzazione digitale delle piccole e medie imprese italiane (PMI).

“Il Bonus Export Digitale Plus vuole offrire uno strumento concreto alle PMI per rafforzare il loro processo di digitalizzazione e renderle più capaci di rispondere alle sfide della competitività, con una particolare attenzione verso le aree più colpite dalle recenti alluvioni in Emilia Romagna, Marche e Toscana” ha sottolineato il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri On. Antonio Tajani.

“Le tecnologie digitali sono strumenti di immediata applicazione che consentono, in alcuni casi, risultati in breve tempo dando la possibilità di instaurare nuovi rapporti commerciali e creare valore. Auspichiamo che anche e soprattutto le aziende che hanno subito danni dagli eventi alluvionali possano sfruttare al meglio questa opportunità e porre le basi per uno sviluppo, grazie anche all’apertura verso i mercati internazionali” ha dichiarato il Presidente di ICE Agenzia Matteo Zoppas.

Con Bonus Export Digitale Plus sarà possibile finanziare consulenze digitali, realizzare sistemi di e-commerce, lanciare nuove strategie di comunicazione e digital marketing, migliorare le dotazioni dell’azienda.

Al servizio di micro e piccole aziende e relative reti e consorzi che operano nel settore manifatturiero, è uno strumento che prevede un contributo a fondo perduto di 10.000 euro, a fronte di spese ammesse di importo non inferiore a 12.500,00 euro (22.500 euro per reti e consorzi, a fronte di spese non inferiori a 25.000 euro). La dotazione finanziaria prevede inoltre una riserva di 4,5 milioni di Euro a favore esclusivamente di aziende con sede nei Comuni di Emilia-Romagna, Marche e Toscana più colpiti dalle alluvioni che hanno decretato lo stato di emergenza.

La domanda può essere presentata dalle 10:00 del 13 febbraio alle 10:00 del 12 aprile 2024 sul portale disponibile al seguente indirizzo: https://www.ice.it/it/bonus-export-digitale




Prima riunione del Sistema Italia in Svizzera

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prima riunione del sistema italia in svizzeraSi è svolta a Berna la prima riunione del Sistema Italia in Svizzera con la partecipazione degli Enti preposti alla promozione della presenza italiana nella Confederazione.

Un’importante occasione di confronto per condividere la strategia complessiva di promozione della presenza italiana in Svizzera per il 2024, anno che si preannuncia interessante per lo sviluppo dei rapporti commerciali bilaterali, che già vedono un interscambio complessivo di circa un miliardo di euro alla settimana. Durante il confronto, si è convenuto su alcune linee direttrici per l’azione promozionale del Sistema Italia a sostegno delle imprese, puntando sull’integrazione tra ambienti innovativi e sistema manifatturiero, il supporto all’agroalimentare di qualità, al settore aerospaziale e alla cooperazione scientifica tra i due Paesi.

Nel discorso introduttivo, l’Ambasciatore d’Italia Gian Lorenzo Cornado (foto) ha sottolineato che i rapporti Italia-Svizzera hanno avuto un forte rilancio grazie alla Visita di Stato del Signor Presidente della Repubblica in Svizzera e ai numerosi incontri bilaterali che si sono tenuti nell’ultimo anno. Un rapporto stretto di amicizia, partenariato e buon vicinato che si fonda su un solido patrimonio comune, nel quale l’italianità riveste un ruolo fondamentale.

Sono oltre mille le aziende italiane attive in Svizzera nei principali settori produttivi, dal comparto finanziario-assicurativo a quello farmaceutico, passando per l’automobile, l’agroalimentare e il comparto tessile e moda, e circa 1400 le imprese svizzere in Italia.

Alla riunione, che si è svolta lo scorso 30 gennaio, hanno partecipato i Consoli Generali d’Italia a Lugano e Ginevra, i Consoli a Basilea e Zurigo, il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Zurigo, il Direttore dell’Agenzia ICE Berna, la Presidente della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera (CCIS) e i rappresentanti di alcune tra le più importanti imprese italiane operanti in Svizzera, fra le quali BPS Suisse, Divina Food, ENI Suisse, ITA Airways, MSC, Pirelli.




Asti Spumante, aumentano le esportazioni in Messico

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astispumantevertNonostante una contrazione dell’11,8% nella produzione di bottiglie di Asti spumante nel 2023 rispetto all’anno precedente, le esportazioni di questa bevanda sono cresciute del 5,2% nei primi 10 mesi dello scorso anno ed hanno superato i 138 milioni di euro.

Dall’era pre-covid si è registrato un exploit nelle vendite in America Latina, con una crescita di circa il 44%, dove sovraperformano il Messico (+54,5%) e il Perù (+93%). Resta in terreno positivo anche l’area geografica composta da Stati Uniti e Canada (+1,5%), nonostante il calo fatto registrare dagli Usa (-8%), uno dei mercati consolidati per la denominazione.

Lo rilevano le elaborazioni del Consorzio Asti Docg su base Istat pubblicate il 25 gennaio in un comunicato stampa con un focus sui fondamentali del prodotto e i piani futuri, a partire dal progetto in versione rosè del proprio Spumante.

Asti è una denominazione di origine controllata e garantita (DOCG) riservata ad alcuni vini la cui produzione è consentita nelle province piemontesi di Alessandria, Asti e Cuneo. Le sue origini risalgono al XIV secolo, quando il vino dolce aromatico divenne molto ricercato e, grazie principalmente ai commerci che Venezia aveva nel Mediterraneo orientale si diffuse nella penisola italiana con il nome di vino greco.

Si tratta del vino italiano DOCG più esportato e, nella versione spumante, è uno dei prodotti del Bel Paese più conosciuti al mondo.

Commentando la proposta di aggiungere la versione rosata all’Asti Spumante, il presidente del Consorzio Asti Docg, Lorenzo Barbero, ha spiegato: «Il progetto è in itinere, perché deve affrontare due passi fondamentali: il primo è di ordine burocratico, con l’approvazione del Comitato vini; il secondo riguarda l’aspetto tecnico-produttivo, per cui abbiamo già avviato una sperimentazione».

«Si tratterebbe» —ha aggiunto Barbero— «di un prodotto che unisce due vitigni aromatici —un unicum nel suo genere in Italia— grazie al Moscato bianco e al rosso del Brachetto».

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New York. L’intelligenza artigianale dei guantai italiani

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2guantiGrande successo a New York per “La Scuola del Guanto” che si è tenuta all’Istituto Italiano di Cultura in Park Avenue, registrando una sorprendete partecipazione di pubblico: oltre 200 studenti, designer, giornalisti, imprese stakeholder internazionali.
La manifestazione, programmata in occasione di Lineapelle New York 2024, è stata organizzata dalla Stazione Sperimentale, in collaborazione con Chiroteca Business Network, la nuova rete costituita da imprese come Gala Gloves, Artigiano del Guanto, Andreano, Gargiulo Leather e a cui aderiscono la Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli, l’Unione Industriali di Napoli e Lineapelle, che ha l’obiettivo di promuovere e tutelare quest’antica e nobile arte. L’evento ha avuto il patrocinio della Regione Campania.
Dalla mattina e fino al pomeriggio inoltrato, alla presenza del console generale d’Italia a New York, Fabrizio Di Michele, diversi workshop dedicati agli studenti dal titolo “Dimostrazione di “smasso” e taglio della pelle del guanto: come i maestri guantai napoletani creano un guanto artigianale”, hanno catturato attenzione e curiosità.
I maestri guantai napoletani, in rappresentanza della rete della Chiroteca, hanno consentito ai partecipanti di osservare le operazioni di “smasso” e di taglio manuale della pelle, un’esperienza che costituisce un unicum nel suo genere.
Anche alla fiera di Lienapelle New York notevole è stato il successo degli artigiani napoletani che hanno catturato l’attenzione degli stand di ogni parte del Mondo.
“La “Scuola del guanto” è un omaggio all’eccellenza artigianale e alla tradizione secolare che caratterizza il mondo dei guanti napoletani”, ha affermato Edoardo Imperiale, direttore generale della SSIP. “Un progetto culturale che oltre raccontare l’eccellenza della moda napoletana nel mondo, sottolinea che i guantai napoletani non sono solo custodi di una tradizione secolare, ma rappresentano un’eccellenza del Made in Italy nel panorama internazionale”.
“Questo progetto rappresenta un esempio di intelligenza artigianale”, ha aggiunto Imperiale. “Philip Roth – e mi vieni in mente dagli Usa – nel suo libro “Pastorale Americana” scriveva: nessuno taglia più i guanti in questo modo… tranne forse in alcune piccole fabbriche familiari a Napoli”.
“Chiroteca nasce dalla esigenza di riaccendere un riflettore sulla guanteria”, ha poi spiegato il presidente Alessandro Pellone. “La rete contratto costituita ci permetterà di avere una rinnovata attenzione su settore che ha perso quote di mercato e maestranze. A New York per riposizionare le aziende napoletane su mercato americano, più in generale sulle sfide internazionali. Anche a Linepelle per centrare questi obiettivi”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Francesco Ricciardiello. “Per il futuro”, ha sottolineato in rappresentanza della rete, “dobbiamo lavorare per far crescere il progetto, se non siamo coesi non ci sarà crescita”.
Per Fulvia Bacchi, amministratrice delegata di Lineapelle, quella di New York è stata “una esperienza esternamente significativa, bisogna farla. Una realtà che in pochi conoscono e che trova a Napoli il suo centro più importante, è un settore che deve e può crescere. Come Lineapelle siamo contenti di esserci per un appuntamento che deve essere ripetuto nel tempo”.
Grande soddisfazione è stata espressa da Fabio Finotti, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York, che si è detto “contento di ospitare un evento che celebra la grande tradizione italiana e in particolare napoletana del guanto. Un grande appuntamento nato in collaborazione con la Chiroteca e grazie alla Stazione sperimentale delle Pelli ed alla rivista CPMC che compie i suoi cento anni”.
“Per un prodotto di qualità, fatto con le mani per le mani, è importante il mercato americano e gli italiani portano qui una tradizione artigianale capace di rinnovarsi stagione dopo stagione”, ha concluso Finotti. (aise)




“Pottery of Puglia”, la ceramica pugliese è POP

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1potteryofpugliaÈ stato presentato ieri “Pottery of Puglia“, il brand identificativo dei sei Comuni pugliesi di affermata tradizione ceramica. Presenti l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessandro Delli Noci, il sindaco di Cutrofiano Luigi Melissano, il sindaco di Grottaglie Ciro D’Alò, il sindaco di Rutigliano Giuseppe Valenzano, il sindaco di San Pietro in Lama Vito Pietro Mello, il sindaco di Terlizzi Michelangelo De Chirico e l’assessora al Turismo e Marketing di Laterza Sabrina Sannelli.
La produzione ceramica pugliese è per tradizione una produzione soprattutto popolare, fatta di manufatti per uso quotidiano e decorativo. Un concetto che ben si sposa con l’obiettivo che il brand si è prefissato, ovvero proporre la ceramica pugliese come strumento di promozione turistica. L’utilizzo della parola POP, leggibile a livello internazionale come contrazione di popolare, ma anche come acronimo inglese di Pottery Of Puglia, è stata pensata proprio in un’ottica di ampliamento del target di riferimento. Una parola di uso comune, semplice e memorabile. La ceramica pugliese è POP!
Il payoff #fuoridalcomune è un riferimento diretto all’insieme dei “comuni” che oltre alle peculiarità artistiche che li contraddistinguono, condividono l’idea di superare i propri confini e farsi conoscere da un pubblico sempre più vasto. Fuori dal comune come la produzione di ognuna delle realtà descritte, ciascuna in grado di distinguersi con un suo manufatto unico.
L’iniziativa prende il via dalla Legge regionale n. 32 del 29/12/2022 che, all’articolo 62, prevede l’assegnazione di una dotazione finanziaria per il sostegno dei comuni affinché mettano in campo attività di tutela della ceramica artistica e tradizionale e della ceramica di qualità.
“Il sostegno previsto dalla norma – ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci – si inserisce in una più ampia policy regionale che punta a valorizzare l’artigianato artistico e di tradizione pugliese. Promuovere questa antica tradizione, che è una delle principali risorse artistiche e identitarie della nostra regione ed espressione artigianale unica al mondo, significa rafforzare il marketing territoriale dei luoghi delle ceramiche pugliesi e promuovere una parte fondamentale del brand Puglia in ambito turistico, commerciale, culturale. Questo progetto ha una marcia in più, perché prevede la stretta collaborazione tra realtà differenti ma accomunate da un unico obiettivo: fare squadra, scambiare conoscenze ed esperienze per rendere le ceramiche pugliesi un elemento distintivo e altamente attrattivo del nostro territorio”.
“Questa è una iniziativa fondamentale e importante per la sinergia e la rete in un territorio accomunato appunto dalla ceramica. Siamo già legati all’Associazione italiana Città della Ceramica che ci permette annualmente e ripetutamente di essere nel circuito virtuoso dell’artigianato. Adesso la ceramica si declina anche in forma artistica e questo ci consente di condividere le bellezze del nostro territorio e di farlo attraverso una sinergia importante, anche grazie ai finanziamenti regionali”, ha detto Sabrina Sannelli, assessora al Turismo e Marketing del Comune di Laterza. (aise) 




Pirelli: 50 milioni di pneumatici prodotti in Messico

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pirelli50milionivertPirelli ha celebrato ieri la produzione di 50 milioni di pneumatici nel suo stabilimento di Silao, nello Stato messicano di Guanajuato.

Situato all’interno del polo industriale “Puerto Interior”, uno dei principali centri logistici, economici e tecnologici del Messico, lo stabilimento è stato inaugurato nel 2012 per servire il mercato locale e il resto del Nord America. La sua produzione è focalizzata sul segmento ad alto valore, con pneumatici ad alte e altissime prestazioni per auto, veicoli elettrici, SUV e autocarri leggeri.

Alla celebrazione erano presenti Diego Sinhue Rodríguez Vallejo, Governatore dello Stato di Guanajuato, ed Enrico Verdino, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Pirelli México, oltre a dirigenti e dipendenti dell’azienda.

L’occasione ha visto anche l’inaugurazione del primo centro di formazione di Pirelli Messico, che favorirà lo sviluppo di talenti locali altamente specializzati. Con un’area di 900 mq dedicata ai corsi per lo sviluppo professionale dei dipendenti, il centro fornirà formazione in materia di sicurezza, qualità, produttività, tecnologia e rispetto dell’ambiente. I programmi saranno realizzati con il supporto delle migliori istituzioni educative del Paese e attraverso le più recenti piattaforme tecnologiche.

«Abbiamo tanti motivi per festeggiare oggi» —ha detto Verdino— «Pirelli ha ribadito il proprio impegno ad investire in questo Stato. Ringraziamo tutti coloro che hanno reso questo grande risultato una realtà. L’apertura del nuovo centro di formazione aumenterà le competenze e la competitività dei nostri dipendenti messicani. Siamo molto orgogliosi di affermare che l’attenzione di Pirelli allo sviluppo professionale ha già consentito a persone formate in Messico di collaborare in altre nostre strutture aziendali nel mondo, contribuendo al successo globale dell’azienda».

Diego Sinhue Rodríguez Vallejo ha commentato: «con questo centro di formazione Pirelli inizia una nuova tappa della sua storia in Messico. Inoltre, è un chiaro segno della fiducia dell’azienda nel talento del nostro capitale umano e di una spinta molto forte verso l’innovazione, la mentefattura e l’Industria 4.0 nello stato di Guanajuato».

Dalla sua inaugurazione, avvenuta il 31 maggio 2012, l’investimento complessivo di Pirelli nello stabilimento messicano ammonta a oltre 900 milioni di dollari USA e la capacità produttiva è cresciuta da 1,5 milioni a 8,5 milioni di pneumatici all’anno.

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2023 Made in Italy in crescita di 3 punti Pil

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download“In un anno il made in Italy ha recuperato 74,6 miliardi di euro, oltre tre punti di Pil, grazie al nostro export e alla riduzione dei costi energetici. Secondo quanto riferisce Istat, infatti, il 2023 si chiude con un avanzo commerciale verso i paesi extra Ue pari a 48,7 miliardi di euro, a fronte di un deficit di 25,9 miliardi del 2022”. Così Mario Pozza, Presidente di Assocamerestero, commenta i dati Istat sul commercio estero extra-Ue.
“Nonostante le guerre, le tensioni geopolitiche internazionali, l’inflazione e i tassi di interesse al livello più alto da un ventennio, le nostre imprese esportatrici hanno permesso al nostro Paese di non finire in recessione. Segno di una vitalità seconda a nessuno, considerando le difficoltà che sta affrontando ad esempio l’economia tedesca, e segno di una qualità di prodotti venduti apprezzata in tutto il mondo. In questo senso – conclude Pozza – è fondamentale il contributo delle Camere di Commercio italiane all’estero, che ringrazio per il lavoro quotidiano di promozione del made in Italy nel mondo”. (aise) 




La nuova piattaforma economica dei Rome MED Dialogues dedicata alle imprese

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downloadIl Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri, On. Antonio Tajani, lancerà una nuova piattaforma economica dei Rome MED Dialogues dedicata alle imprese, nel contesto della IX edizione dei “Rome MED Dialogues – Extraordinary Expert Meeting”, in programma al Cavalieri Waldorf Astoria di Roma nei giorni 4 e 5 febbraio.

La sessione “The role of Italian Growth Diplomacy in the Mediterranean”, del 5 febbraio, dalle ore 9.30 alle ore 11.30, consentirà a aziende italiane e associazioni di categoria di partecipare attivamente, accanto ai principali esperti e ricercatori della regione del Mediterraneo.

L’appuntamento contribuirà – nel contesto geopolitico attuale reso ancor più delicato dalle crisi in atto – ad arricchire lo scambio sulle opportunità che la regione presenta sotto il profilo della crescita, della promozione dell’export e dell’internazionalizzazione.

Le aziende interessate a partecipare potranno confermare la propria presenza, entro il termine del 1 febbraio, all’indirizzo mail uap@esteri.it . Data la limitata capienza della sala, a quanti non potranno accedere in presenza sarà offerta la possibilità di seguire i lavori da remoto, in diretta streaming sui canali social della Farnesina.




Nelle Marche il “Liceo del Made in Italy”

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downloadDal 23 gennaio nelle Marche ci si può iscrivere al Liceo del made in Italy: la Giunta regionale, nel corso dell’ultima seduta, ha integrato l’offerta formativa e approvato lo schema di accordo tra l’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche e la Regione per l’attivazione dell’indirizzo “Liceo del made in Italy“, già a partire dall’anno scolastico 2024/2025, nei licei che ne hanno fatto domanda.
“Un’importante novità nell’ambito dell’offerta formativa a beneficio dei nostri studenti – dichiara l’assessore all’Istruzione Chiara Biondi -. Il nuovo percorso liceale promuove l’acquisizione degli strumenti necessari per la ricerca e l’analisi degli scenari storico-geografici e artistico-culturali, la dimensione storica e lo sviluppo industriale ed economico dei settori produttivi del made in Italy. Un nuovo indirizzo liceale che consentirà agli studenti di sviluppare, sulla base della conoscenza dei significati, dei metodi e delle categorie interpretative che caratterizzano le scienze economiche e giuridiche, competenze imprenditoriali idonee alla promozione e alla valorizzazione degli specifici settori produttivi del made in Italy”.
In sintesi, un percorso “che offre le giuste competenze per promuovere e valorizzare le nostre eccellenze e la bellezza italiana nel mondo”, conclude Biondi. L’attivazione di prime classi del Liceo del made in Italy per l’anno scolastico 2024/2025 è possibile esclusivamente per quelle istituzioni scolastiche che nell’ambito della programmazione regionale dell’offerta formativa già erogano il percorso del liceo delle scienze umane – opzione economico sociale.
Nelle Marche, il liceo di Ascoli Piceno Francesco Stabili, l’Istituto Istruzione Superiore ‘Matteo Ricci’ di Macerata, il liceo Mamiani a Pesaro e il Liceo Scientifico e delle Scienze Umane Laurana – Baldi ad Urbino, sono le istituzioni scolastiche statali, aventi diritto, che hanno fatto richiesta di attivazione dell’indirizzo Liceo del made in Italy. (aise)