Delegazione del Kazakistan ospite a Grosseto per conoscere l’eccellenza culinaria italiana

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img 20231216 wa0013A Grosseto, nella settimana dal 20 al 27 ottobre, Volare Consulting ha portato una delegazione Kazaka a vivere l’eccellenza culinaria italiana.

Il Kazakistan, situato nel cuore dell’Asia centrale, negli ultimi anni ha registrato una notevole crescita economica, creando una classe media sempre più orientata verso l’acquisto di prodotti di alta qualità. Questa tendenza lo ha reso mercato molto interessante per le imprese italiane, soprattutto per quelle dedite all’export food & beverage.

Nell’incontro B2B che si è svolto presso il residence Le Versagge di Braccagni, i delegati kazaki hanno avuto modo di sperimentare le secolari tradizioni dell’arte culinaria italiana, incontrare 50 aziende provenienti da tutte le regioni d’Italia in rappresentanza delle eccellenze enogastronomiche della penisola.

In particolare, tra le aziende ospiti provenienti da diverse regioni italiane, abbiamo visto spiccare alcune rappresentanti dalla Sicilia, come Donna di Coppe e Alcesti, della Toscana con Fattoria San Felo e il Biscottificio Belli, del Veneto con La Tordera e l’Azienda Damoli, della Liguria con l’Oleificio Alberti.

La cucina italiana è universalmente acclamata per la sua autenticità e la qualità dei suoi ingredienti, con prodotti come l’olio d’oliva extravergine ed il vino, che godono di fama in tutto il mondo. I delegati kazaki sono giunti a Grosseto grazie a una partnership con Volare Consulting, che li ha portati a vivere i pranzi e le cene dell’evento presso il rinomato ristorante toscano Re Sugo.

img 20231216 wa0016Nelle serate culinarie, due momenti in particolare hanno catturato l’attenzione. Si è trattato di due cene dimostrative dove, in una Porcobrado ha presentato il suo nuovo concept di fast food di alta qualità, mentre nell’altra (dedicata alla farina di mulino), lo chef Fabrizio Caponi deliziato i presenti con pizze, pane, pasta e varie ricette in cui la farina era protagonista assoluta.

I delegati kazaki sono giunti a Grosseto grazie a una partnership con Volare Consulting, azienda specializzata nell’internazionalizzazione delle imprese che ha partecipato all’evento anche come Buyer ufficiale.

L’incontro B2B ha permesso alla delegazione kazaka di incontrare i produttori italiani, discutere le modalità di esportazione e, soprattutto, stabilire relazioni di fiducia con i loro omologhi che hanno così approfondito la loro comprensione del mercato kazako e delle preferenze dei consumatori in uno scambio culturale e commerciale che ha gettato le basi per future collaborazioni e partnership.

Il Kazakistan infatti è sempre più interessato ai prodotti “Made in Italy”, al gusto ed alla tradizione italiana da presentare sulle tavole kazake e il trend di fruttuosa collaborazione si prevede in costante crescita nei prossimi anni.

A fronte del successo ottenuto con l’evento di Grosseto, Volare Consulting ha già annunciato per la fine di febbraio 2024 un viaggio in Kazakistan dove le aziende F&B italiane saranno protagoniste di una serie di incontri.

Davide Sardo, Amministratore Delegato di Volare Consulting, dice della manifestazione appena conclusa: “Abbiamo chiuso con estrema soddisfazione dei nostri ospiti questa tre giorni davvero importante che apre nuove prospettive per il mercato italiano in Kazakistan. La delegazione kazaka si è detta molto soddisfatta dell’invito e dell’organizzazione oltreché interessata ad approfondire ed individuare nuovi canali di distribuzione dei prodotti italiani nel loro paese”.




Il programma della Camera di Commercio Italiana in Messico per il 2024

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programmaccimvertLa Camera di Commercio Italiana in Messico (CCIM) ha diffuso oggi in un comunicato rivolto ai soci il programma provvisorio delle attività per il 2024.

«Ci impegniamo a continuare a offrire opportunità di contatto, gastronomia, sport e altri eventi che stimolino la crescita e la collaborazione tra i nostri membri», si legge nel testo.

Secondo il documento, il consiglio direttivo della CCIM si riunirà sei volte nel corso dell’anno e l’assemblea dei soci si svolgerà, come di consueto, nel mese di aprile (il 22 o il 29).

Tra le attività previste, spicca nel mese di marzo la prima edizione mondiale amatoriale della corsa ciclistica Milano-Sanremo, alla quale sono attesi circa 1.200 corridori.

Sempre nel terzo mese dell’anno si svolgerà l’Italian Fashion & Design Summit, un evento che mira a promuovere le eccellenze del Made in Italy nella moda e nel design e si configura come uno spazio per aprire un dialogo tra marchi, università, istituzioni e media di entrambi i Paesi.

Nel mese di aprile si svolgerà “Italia in Hidalgo”, un incontro che favorirà l’avvicinamento tra il governo locale e le imprese italiane insediate in questo Stato della Repubblica messicana attraverso una serie di convegni, mostre, incontri B2B e visite agli stabilimenti produttivi, unitamente a rappresentanti della pubblica amministrazione con l’obiettivo di favorire i rapporti commerciali.

Nel mese di maggio si svolgerà la 15ª edizione del torneo di golf Italia-Ferrari, mentre durante giugno si realizzeranno due corsi teorico/pratici di moda di una settimana ciascuno in Italia con studenti delle università Iberoamericana e Anáhuac.

Per settembre il programma prevede lo svolgimento di una Expo Posgrados a Città del Messico, Guadalajara e Monterrey con la presenza delle università italiane che partecipano al ciclo di conferenze su moda e design Encuentro Creativo —la cui edizione 2024 prevista per il mese di ottobre— con l’obiettivo di promuovere l’offerta accademica del Bel Paese.

Il mese di novembre sarà, come da tradizione, il più attivo dell’anno con la 7ª edizione di The Authentic Italian Table, la finale del 9° Campionato messicano della pizza e la 14ª edizione del Premio Italia-Messico.

I dettagli del programma preliminare della CCIM per il 2024 possono essere consultati qui.

Immagine: Camera di commercio italiana in Messico

da puntodincontro.mx




Imminente avvio dei ristori previsti dal Ministero degli Esteri per le aziende esportatrici della Toscana colpite dall’alluvione

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imagesCon l’approvazione alla Camera della Legge di Conversione del Decreto Legge n.145/2023 si è concluso l’iter legislativo per avviare l’erogazione dei ristori pari a 100 milioni di Euro stanziati dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale a favore delle aziende esportatrici della Toscana colpite dalle alluvioni dello scorso novembre.

“Stiamo accelerando le procedure per offrire al più presto il necessario sostegno alle aziende toscane colpite dall’alluvione che hanno attività di export, e il Ministero degli Esteri e le Agenzie dell’export sono già al lavoro per garantire questo risultato” ha dichiarato il Ministro Antonio Tajani.

Al riguardo, in attesa della pubblicazione della norma in Gazzetta Ufficiale, e per accelerare le necessarie procedure, già in settimana si riunirà il Comitato Agevolazioni (organo interministeriale presieduto dalla Farnesina che amministra il Fondo di promozione integrata gestito da Simest) per approvare le modalità d’impiego dello stanziamento di 100 milioni di euro dedicati all’indennizzo dei danni.

Le aziende interessate possono già richiedere maggiori informazioni o segnalare le proprie esigenze chiamando il numero verde di SIMEST (800.020.030).




Washington. La pasta italiana va nello spazio

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15foodL’Ambasciata d’Italia a Washington ha ospitato ieri la conferenza stampa di presentazione dell’Italian Space Food Project, che porta la cucina italiana nello spazio, con la prossima missione Axiom 3 diretta verso la Stazione Spaziale Internazionale, il cui lancio è previsto per il 10 gennaio 2024. L’equipaggio, di cui fa parte il Colonnello dell’Aeronautica Militare Walter Villadei, gusterà infatti cibo italiano sia durante i 14 giorni di quarantena pre-partenza, con menu preparati per l’occasione da Rana, sia in orbita, grazie a prodotti creati ad hoc da Barilla. Il progetto si inserisce nel contesto della candidatura della cucina italiana al patrimonio immateriale dell’UNESCO, presentata dal governo italiano a fine marzo.
La conferenza stampa si è aperta con il messaggio che la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha inviato per il lancio dell’Italian Space Food Project: “non potevo far mancare il mio contributo alla presentazione di un progetto alla quale il Governo tiene molto e che rappresenta uno dei tanti tasselli del coinvolgimento del Sistema Italia nella missione Ax-3 di Axiom Space”, le parole della Premier. “È una missione estremamente importante che consentirà all’Italia di rafforzare la sua posizione nell’ambito dell’economia spaziale e delle attività in orbita bassa e permetterà alla nostra comunità scientifica, accademica ed industriale di fare grandi progressi”, ha aggiunto Meloni che ha inviato il suo “in bocca al lupo” a Villadei che oltre “ad essere il nostro portabandiera in questa missione” spetta “anche un altro compito: essere Ambasciatore della candidatura della cucina italiana a patrimonio culturale immateriale dell’umanità. L’Italia sarà, infatti, protagonista di questa missione anche con i suoi prodotti di qualità, con il suo cibo, amato e apprezzato in tutto il mondo”.
“Siamo molto orgogliosi di questa iniziativa, esempio concreto di come sia possibile coniugare la nostra tradizione con l’innovazione, l’amore per le proprie radici con il desiderio di andare oltre gli orizzonti conosciuti. E portare quell’identità nel futuro”, ha concluso Meloni.
È seguita la conferenza di presentazione del progetto, cui hanno partecipato il Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida, il chief technologist della NASA A.C. Charania, il Generale di Squadra Aerea dell’Aeronautica Militare Antonio Conserva, il Colonnello dell’Aeronautica Militare Walter Villadei, il CEO di Axiom Space Michael Suffredini, il vicepresidente del gruppo Barilla, Paolo Barilla, l’innovation manager del gruppo Rana, Giovanni Rana Jr. e il Presidente dell’Agenzia Ice, Matteo Zoppas.
Il ministro Lollobrigida, in particolare, ha sottolineato che “questa missione ha lo scopo di valorizzare ancora di più la candidatura della Cucina Italiana a Patrimonio dell’Unesco. Il nostro cibo arriverà nello spazio. Questa è una tappa abbiamo cominciato lanciando la candidatura sulla nave più bella mondo, l’Amerigo Vespucci, e in tutto il mondo racconteremo attraverso la nostra cucina ciò che l’Italia ha da offrire”. Il ministro ha poi posto l’accento su come sia necessario “rafforzare sempre più la nostra collaborazione per la tutela di un modello democratico ed eventi come quello di oggi vanno in questa direzione”. L’Ambasciatrice italiana negli Usa, Mariangela Zappia, ha sottolineato come “il progetto Space Food si inserisca in una collaborazione di lunga data e molto ampia tra Italia e Stati Uniti nel settore spaziale e che l’Italia sta fornendo il suo contributo fondamentale in questo settore con creatività e innovazione”.
“Abbiamo una serie di attività che faremo per migliorare la nostra capacità di sorveglianza degli oggetti spaziali in orbita. Siamo molto contenti che ci sia una sinergia con il Sistema Italia dove appunto tra le altre istituzioni abbiamo qui il ministro Lollobrigida ma anche i centri di ricerca e le industrie”, ha dichiarato il Generale Conserva commentando il progetto. “Avremo la possibilità di fare una serie di esperimenti e avere un nostro astronauta a bordo della missione. Questo garantirà che questi esperimenti possano fruttare il massimo delle opportunità per gli sviluppi futuri perché l’Aeronautica Militare e la Difesa guardano allo spazio come un’opportunità”.
A margine del suo intervento, il Generale Conserva ha presentato ufficialmente la patch della missione, consegnandola al Colonnello Walter Villadei, che piloterà la Crew Dragon fino alla Stazione Spaziale Internazionale.
“Una delle particolarità di questa missione è che abbiamo portato esperimenti che provengono da l’Aeronautica militare, dall’Agenzia spaziale italiana e dall’industria. Siamo di fronte veramente a un’operazione di Sistema che dimostra le opportunità che questo commercial space Flight può offrire al Paese”, ha sottolineato il Colonnello Walter Villadei. “Questa è una delle prime missioni, forse la prima missione in assoluto, che l’Italia fa nella nuova space economy, mettendo insieme diverse istituzioni. C’è l’aeronautica militare, il Ministero della difesa ma c’è il Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare, delle foreste, c’è il Ministero del Made in Italy, la Presidenza del Consiglio, con il messaggio che abbiamo ricevuto dal Presidente del Consiglio, c’è l’Agenzia spaziale italiana e l’industria italiana”.
“Penso che l’Italia sia uno dei Paesi migliori dove si possa generare un’innovazione straordinaria e credibile perché si terrà conto di tantissimi aspetti del food. “Per noi è molto interessante perché potremmo sondare degli aspetti sulla pasta legati al gusto alla percezione, al profumo perché non abbiamo quell’esperienza. Da ogni esperienza nasce una curiosità ulteriore per cui sono entusiasta di questo progetto e sono felicissimo da quando sono stato contattato a sedermi insieme a questi illustri signori che hanno esperienza e tecnologie straordinarie per sondare un terreno che per noi è sconosciuto”, ha aggiunto il vicepresidente del gruppo Barilla, Paolo Barilla.
“Siamo entusiasti di aver preso parte al progetto “Italian Food in Space”, che ci permette di continuare la nostra missione di diffondere con grande orgoglio l’eccellenza e l’esperienza gastronomica italiana nel mondo e non solo”, ha commentato Giovanni Rana Jr., Innovation Manager del Gruppo Rana. “Questo obiettivo, insieme alla nostra naturale propulsione verso l’innovazione, è da sempre nel nostro DNA che, in oltre 60 anni di storia, ci ha portati ad essere leader nel mercato alimentare del fresco, con una presenza globale in quasi 70 Paesi. La cucina italiana – continua Giovanni Rana Jr – rappresenta la storia e l’identità del nostro Paese e crediamo che per valorizzarla e promuoverla in modo ancora più efficace sia fondamentale la collaborazione virtuosa tra pubblico e privato. Per questo abbiamo deciso di essere a fianco delle istituzioni italiane in questo progetto, supportando questo traguardo storico in cui l’Italia svolge un ruolo chiave”.
“Si tratta di una grande opportunità, l’Italia c’è in questi progetti ed è presente col Governo, vogliamo far crescere le nostre imprese e aumentare l’export. Ci sono molti grandi imprenditori ma anche tante e piccole medie imprese che si possono inserire dentro la filiera e per noi è centrale massimizzare le vostre esigenze. Quindi come sistema paese e come sistema imprenditoriale noi siamo al vostro fianco. Stiamo studiando per il presente ma in realtà questa iniziativa è una grande opportunità per il futuro, dove si creeranno una infinità gamma di possibilità a cui le nostre aziende potranno accedere, perché’ perché futuri sbarchi in altri pianeti sono ormai allo studio. Nuove tecnologie e prodotti saranno necessari e ci sono opportunità per centinaia di miliardi che le nostre imprese possono cogliere. I prodotti che usiamo oggi sul nostro pianeta dovranno essere reingenierizzati e adattati a nuovi ambienti”, ha detto Matteo Zoppas (Ice). “Per il futuro si stanno facendo ragionamenti su tecnologie che al momento ancora non esistono, e se pensiamo alla vita nello spazio o su un altro pianeta dobbiamo pensare anche alle necessità che avremo una volta lì. Si aprono allora grandi opportunità, il settore aerospaziale italiano conta circa 7 mld euro di export e la new space economy si stima che passerà dai circa 450 mld dollari ai 600 mld nei prossimi cinque anni, fino ai mille miliardi in pochi altri anni. Se a questo aggiungiamo tutta la ricerca e sviluppo che verrà fatta allora si apriranno grandi spazi per l’esportazione”.
Il Ministro Lollobrigida, in chiusura, ha infine sottolineato il ruolo del Governo, che deve avere una visione e afforzare il Sistema italiano in un quadro mondiale di alleanze sinergiche con chi ha valori comuni su quello che deve essere il futuro, fatto di sostenibilità ambientale, di sicurezza alimentare che però non si può fermare alla parola cibo per tutti ma deve essere affiancata di buon cibo per tutti.
“L’Italia sta raccogliendo la sfida del futuro. Lo sta facendo con una visione, scegliendo di non guardare alla contingenza ma alla prospettiva, investendo oggi sulla ricerca e sull’innovazione, per raccogliere domani”, le parole del Ministro.
Al termine della conferenza, Fabrizio Colonna, Ricevitore del Comun Tesoro del Sovrano Ordine di Malta, ha consegnato al Colonnello Villadei la bandiera del OM come simbolo di pace da diffondere nello spazio. (aise) 




Expo Osaka. Italia primo Paese ad avviare i lavori del proprio padiglione nazionale

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L’Italia è il primo Paese, tra i circa 160 partecipanti, ad avviare i lavori del proprio Padiglione, e l’unico che riuscirà a partire con il cantiere già nel 2023.

“Con la cerimonia della posa della prima pietra,” ha dichiarato il Vice Presidente e Ministro degli Esteri Antonio Tajani, “l’Italia è il primo Paese a dare inizio ai lavori per Expo Osaka 2025. Si tratta di un risultato molto importante, raggiunto grazie alla straordinaria partnership tra Italia e Giappone.”

“Il Padiglione italiano sarà un eccezionale strumento di diplomazia della crescita, strategia che ho attivato dall’inizio del mio mandato – ha aggiunto il Vicepremier – e che mira a promuovere il turismo, sostenere l’internazionalizzazione delle nostre aziende e attrarre investimenti valorizzando la nostra innovazione e alta tecnologia.”

La cerimonia del 19 dicembre si svolgerà alla presenza del Governatore di Osaka Yoshimura e del Segretario Generale di Expo, Ishige. L’Italia sarà rappresentata all’evento dal Commissario Generale per EXPO 2025 Mario Vattani.




Marco Riccardo Rusconi nuovo direttore AICS

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rusconi aicsMarco Riccardo Rusconi è il nuovo direttore dell’Agenzia della Cooperazione allo Sviluppo. Nominato nelle scorse settimane dalla presidente del Consiglio, Rusconi si è insediato ufficialmente ieri, 12 dicembre, nella sede dell’AICS.
51 anni, milanese, entrato in carriera diplomatica nel 1997, Marco Riccardo Rusconi ha assunto vari incarichi prima all’Ambasciata italiana a Madrid e al Cairo, poi come console generale a Montreal e rappresentante permanente presso l’Organizzazione dell’Aviazione Civile Internazionale (ICAO) e come consigliere diplomatico dei Ministri dell’Ambiente e poi della Transizione Energetica. Negli ultimi due anni e mezzo ha diretto l’Ufficio Africa presso la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, anche con funzioni vicarie del vice direttore generale/direttore centrale per le politiche bilaterali di cooperazione allo sviluppo e gli interventi di emergenza.
“Inizio questo mandato animato dallo spirito della Legge italiana sulla cooperazione, per la quale la Cooperazione allo Sviluppo è parte integrante e qualificante della politica estera italiana”, sono state le prime parole del direttore Rusconi. “L’Agenzia è strumento essenziale della cooperazione, perché con la sua rete di Sedi all’estero è in grado, lungo le linee di indirizzo della Farnesina, di raccogliere i bisogni dei Paesi partner e di mettere in campo, in una logica di partenariato paritario, iniziative di qualità e progetti orientati al risultato. E l’Agenzia può veicolare in maniera costruttiva quella naturale spinta alla cooperazione che, come ha ricordato il Presidente della Repubblica, è patrimonio collettivo della nostra comunità nazionale”.
Il mandato si colloca in un momento di crescita dell’AICS, che gestisce ormai un budget di quasi un miliardo, con un portafoglio di risorse europee di 400 milioni, 18 sedi all’estero e principale ente governativo implementatore e finanziatore di progetti di sviluppo, pronta a mettere a disposizione le proprie competenze e le proprie strutture per la realizzazione del Piano Mattei e il rafforzamento della cooperazione italiana. (aise)




La cucina italiana candidata a Patrimonio Immateriale dell’UNESCO

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ministerio agricoltura a roma evento di promozione della candidatura della cucina italiana a patrimonio immateriale dellunesco lollobrigida immagine9 403x223“La cucina italiana è il nostro biglietto da visita nel mondo, è una nostra eccellenza, trasmette curiosità e contribuisce a fare crescere la nostra economia”. Così il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, in occasione dell’evento per la promozione della candidatura della Cucina italiana a Patrimonio Immateriale dell’Unesco, organizzato dalla Regione Lazio, e che si è tenuto a Castel Sant’Angelo a Roma. “È stata una delle prime azioni del Governo Meloni, per permettere all’Italia di avere un riconoscimento rilevante e premiare le qualità dei nostri prodotti e la nostra capacità di produzione. La nostra cucina non è solo cibo: è ricerca, contaminazione millenaria, cultura. È il nostro ambasciatore nel mondo, che ci apre tutte le porte di convivialità nella quale trasmettere ciò che siamo in grado di esportare”, ha evidenziato il ministro. “Abbiamo davanti due anni per far vedere quanto è bella e quanto vale la nostra Italia”, ha poi sottolineato Lollobrigida, evidenziando “l’importanza di come la Cucina italiana possa essere veicolo di promozione per le Indicazioni Geografiche che sono spessissimo legate al territorio, contribuendo così a far crescere la nostra economia”, ha concluso il Ministro.All’evento, tra le varie istituzioni, erano presenti: il presidente del Senato Ignazio La Russa, il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, il Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Edmondo Cirielli, il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, l’Assessore regionale al Bilancio, Agricoltura e Sovranità alimentare Giancarlo Righini, l’Ambasciatore Liborio Stellino, nuovo Rappresentante Permanente d’Italia presso l’UNESCO, e il presidente dell’Ice Matteo Zoppas. Nel corso della serata, il presidente del Senato Ignazio La Russa, i ministri Francesco Lollobrigida e Gennaro Sangiuliano e l’assessore Giancarlo Righini hanno consegnato il riconoscimento di ambasciatori della qualità a: Dominga Cotarella, Luigi Cremona, Enrico Colavita, Alessandro Scorsone e Giuseppe Cerasa. (Inform)




Il Ministro Antonio Tajani presiede la Conferenza nazionale dell’Export e dell’Internazionalizzazione delle Imprese (VIDEO)

il ministro antonio tajani presiede la conferenza nazionale dellexport e dellinternazionalizzazione delle imprese

Il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, presiede la Conferenza nazionale dell’Export e dell’Internazionalizzazione delle Imprese.

L’iniziativa, promossa e organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, si svolge a Roma presso l’Auditorium Parco della Musica e si configura come un momento di confronto e dibattito a tutto campo con i rappresentanti delle agenzie di sostegno pubblico all’export, esponenti del mondo associativo e i vertici di grandi imprese, sulle strategie per rafforzare la presenza del sistema economico italiano sulla scena internazionale in un contesto globale in continuo mutamento.




Le tappe 2024 del “The Italian Show”

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4italiansjìhoiwRaccontare la bellezza dei prodotti alimentari italiani: con questo spirito, dopo i successi del 2023, I Love Italian Food annuncia in questi giorni le nuove tappe di “The Italian Show” per l’anno 2024.
“Educating, tasting, promoting” le parole che continueranno a guidare l’iniziativa nata per celebrare la cultura culinaria italiana all’estero.
Già fissate le tappe “europee” del calendario 2024.
Prima tappa, il 5 febbraio, sarà Bruxelles, in collaborazione con l’Associazione Cuochi Italiani in Belgio.
Seguiranno l’8 aprile la Costa Azzurra, in collaborazione con l’Associazione Cuochi Italiani in Francia, che ha sede a Nizza; il 10 giugno Monaco di Baviera, per la terza edizione tedesca organizzata con l’Associazione Cuochi Italiani in Germania; il 30 settembre Londra, per la terza edizione in Inghilterra e il 18 novembre Madrid, per la prima volta, in collaborazione con l’Associazione Cuochi Italiani in Spagna.
“In queste nuove edizioni i palchi e i numerosi performer avranno un ruolo sempre più centrale nell’evento”, anticipano gli organizzatori. “Ospiti provenienti dall’Italia e da tutto il mondo si uniranno a noi per raccontare la bellezza dei prodotti alimentari italiani, l’arte della pizza, i rinomati vini italiani e tanto altro ancora. The Italian Show rappresenta una vetrina di successo per il nostro “Made in Italy” e un’opportunità per i produttori di filiera italiana di entrare in contatto con personaggi influenti della scena F&B internazionale e nuovi clienti”.
Alessandro Schiatti, Presidente di I Love Italian Food e produttore del format, sottolinea: “l’obiettivo è quello di promuovere il nostro patrimonio enogastronomico e favorire sempre più la collaborazione tra i produttori italiani e i professionisti internazionali, quindi siamo orgogliosi di poter portare questa opportunità nei primi cinque grandi mercati europei per il nostro export, a maggior ragione quest’anno in cui stiamo promuovendo la candidatura della cucina italiana come patrimonio dell’UNESCO”. (aise) 




Federitaly celebra il Made in Italy e le imprese italiane nel mondo

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4federitalyRoma è stata il fulcro dell’importante evento di due giorni che ha visto protagonisti illustri, incontri significativi e un fitto calendario di attività durante il Secondo Congresso Internazionale di FEDERITALY. La Federazione, impegnata nella tutela e promozione del Made in Italy e delle imprese italiane nel mondo, ha ospitato esponenti di alto profilo, consolidando la sua missione di valorizzazione dell’eccellenza italiana.
Il Ministro Adolfo Urso ha inviato un messaggio di saluto, seguito dalle parole del Sottosegretario agli Esteri Maria Tripodi, introducendo un palcoscenico di interventi che ha incluso Alberto Gusmeroli (Presidente della Commissione Attività Produttive della Camera), Antonio Maria Rinaldi (eurodeputato), Paolo De Castro (parlamentare europeo), Lorenzo Galanti (Direttore Generale ICE), Guido D’Amico (Presidente di Confimprese Italia) e altri illustri partecipanti.
Il Segretario Nazionale della Federazione Lamberto Scorzino ha presentato la relazione, seguito dal discorso annuale del Presidente e Fondatore Carlo Verdone, che ha fatto il punto sulle attività del 2023 e anticipato i progetti per il 2024.
Il Presidente Verdone ha sottolineato l’importanza di una maggiore collaborazione con le istituzioni e le altre federazioni datoriali per creare un sistema di tutela per le micro e piccole imprese impegnate nella difficile missione di mantenere viva la qualità italiana che contraddistingue una produzione di eccellenza amata in tutto il mondo. Maurizio Marinella, neo Presidente Onorario di Federitaly, ha salutato la platea con un discorso appassionato e coinvolgente. Proprio al re delle cravatte italiane più amate al mondo è toccato il compito di scegliere i cinque imprenditori di spicco nei settori moda, enogastronomia e design a cui è stato assegnato il premio “Federitaly Ambasciatori dell’Eccellenza Italiana nel Mondo”.
I premiati sono stati: Pina Mengano Amarelli (Liquirizia Amarelli), Marisa Cuomo (la prestigiosa cantina di Furore – Costiera Amalfitana), Vittorio Livi (Fiam – design d’autore nella lavorazione del cristallo curvato), Massimiliano e Giuseppe Attolini (Cesare Attolini spa – l’alta moda sartoriale napoletana) e Alberto Zampino (pastificio Gentile di Gragnano).
Durante l’evento, inoltre, è stato presentato il nuovo Marchio “Made in Italy” con certificazione su blockchain, affiancandosi a quello già esistente del “100% Made in Italy”. Il Presidente Verdone ha annunciato una partnership con la start-up innovativa NetBlock per la creazione di una piattaforma di tracciamento delle filiere, prevista per i primi mesi del 2024. Questa iniziativa si aggiungerà ai processi di certificazione Federitaly e al lancio di un sistema che consentirà alle micro, piccole e medie imprese di ottenere liquidità finanziaria attraverso lo smobilizzo “digitale” dei magazzini.
I temi centrali del congresso, tra cui sostenibilità, innovazione digitale, mercato globale e riforma fiscale, sono stati affrontati nei panel da esperti, presidenti di associazioni imprenditoriali e studiosi. Il congresso è stato seguito da una giornata intera dedicata a ROMAEXPORT, il primo business matching per l’export del Made in Italy della Capitale. Un evento di grande valore che ha registrato un pieno successo ed unanime consenso da parte di oltre un centinaio di aziende, esperti di export, camere di commercio estere e 20 delegazioni provenienti da tutto il mondo. FEDERITALY conferma così il suo impegno a sostenere e promuovere il Made in Italy a livello globale. (aise)