L’ICE promuove la presenza italiana nei supermercati messicani

antad2024vert

antad2024vertL’Agenzia ICE, in collaborazione con FederBio, organizza la partecipazione collettiva di aziende italiane alla fiera Expo Antad 2024, che si svolgerà dal 12 al 14 marzo del prossimo anno a Guadalajara, nello Stato messicano di Jalisco, nelle strutture di uno dei poli fieristici più importanti del Paese.

Da più di 40 anni Expo Antad (acronimo di Asociación Nacional de Tiendas de Autoservicio y Departamentales) è la piattaforma dove i professionisti del settore alimentare, delle bevande e dell’igiene si incontrano per promuovere i propri prodotti e servizi tra i visitatori e agli acquirenti delle principali catene di supermercati e ipermercati, grandi magazzini e distribuzione specializzata, nonché alberghi e ristoranti.

Gli associati dell’Antad contano con oltre 47mila negozi.

Attraverso la partecipazione alla Expo Antad 2024 si intende rafforzare la presenza dell’Italia e favorire le relazioni e le opportunità commerciali per il settore alimentare e delle bevande del Bel Paese nel mercato messicano.

Dal 2000, il consumo di prodotti agroindustriali importati è in costante espansione in Messico. Con la pandemia, nel 2020, il mercato ha avuto una lieve diminuzione, rapidamente superata negli anni successivi. Il 2022 ha confermato la tendenza positiva con una crescita del 35,76% rispetto al 2021 e del 46,64% rispetto al 2020.

I prodotti piú richiesti, attraverso i diversi canali, sono vino, formaggi, pasta e olio. Cresce anche l’interesse verso le salse e condimenti, prodotti a base di tartufo, prodotti di panetteria, aceti, caffè, acqua e confiteria.

La pandemia ha anche detonato l’interesse verso i prodotti salutari, per diabetici, vegani, senza glutine e per allergie.

Il comparto del biologico in particolare osserva una tendenza molto positiva, con una crescita del +12% solo nell’ultimo anno e una previsione di un +7% medio annuo fino al 2026, guidato da una base di consumatori giovane e sempre più attenta al benessere e alla salute.

L’edizione 2023 della fiera ha registrato la presenza di 47.000 visitatori (91% nazionali, 9% internazionali) e 1.264 espositori. Il padiglione italiano, dislocato su una superficie di 180 mq, ha ospitato 9 imprese, un’area di degustazione e un centro servizi.

Per partecipare a Expo Antad 2024, le aziende interessate dovranno registrarsi entro il 22 novembre 2023.

Immagine: Puntodincontro

da puntodincontro.mx




Messico. All’ICC arriva il Mercatino di Natale

mercatinodinatalevert

mercatinodinatalevertSabato 25 e domenica 26 novembre si svolgerà presso l’Istituto Italiano di Cultura (IIC) di Città del Messico il tradizionale Mercatino di Natale organizzato dall’Associazione Italiana Assistenza.

In questa occasione, come negli scorsi anni, l’evento sarà anche la cornice di una kermesse gastronomica in cui verranno proposti prodotti alimentari e piatti regionali del Bel Paese preparati da rinomati ristoranti.

Il pubblico —che potrà entrare gratuitamente in entrambe le giornate dalle 11.00 alle 18.30— avrà la possibilità di acquistare oggetti di artigianato, borse, abbigliamento, gioielli e vari altri regali natalizi, oltre ad un’ampia varietà di vini, spumanti e specialità.

Non mancheranno le attività per i bambini —con la presenza di Babbo Natale, cantastorie e costruzione di burattini— e domenica 26 alle 15.30 è in programma un concerto del gruppo Accento Italiano, capitanato da Giovanni Buzzurro.

Tutti i fondi raccolti verranno utilizzati per migliorare la qualità della vita di famiglie che si trovano in situazione di difficoltà, sulla base delle linee guida dell’attività dell’Associazione Italiana Assistenza, una delle più antiche istituzioni del Bel Paese che operano in territorio messicano.

La tradizione dei Mercatini di Natale risale in Europa alle epoche in cui non era possibile fare acquisti nei grandi centri commerciali, per cui era comune aspettare grandi eventi e fiere specifiche che si tenevano in periodi particolari dell’anno, come l’Avvento.

La loro nascita pare risalga al XV secolo, nei territori compresi tra la Germania e l’Alsazia. Alcune testimonianze storiche identificano i primi allestimenti di questo tipo a Strasburgo, Dresda e Norimberga.

In Italia la tradizione è arrivata molto più recentemente, circa trent’anni fa, quando gli organizzatori del Christkindlmarkt di Norimberga decisero di crearne un’edizione a Bolzano.

Oggi l’usanza dei Mercatini di Natale è diffusa in tutta Europa e —proprio come succederà all’IIC di Città del Messico— passeggiando tra le loro bancarelle è possibile trovare prodotti artigianali e specialità gastronomiche tipiche.

Immagine: AIA – Puntodincontro

puntodincontro.mx




Messico. Italia Paese ospite del 12º Festival del cioccolato

cioccolatotabascovert

cioccolatotabascovertL’Italia sarà il Paese ospite della 12esima edizione del Festival del cioccolato che si svolgerà a Villahermosa, capitale dello Stato messicano di Tabasco, dal 15 al 19 novembre 2023.

La presenza dello Stivale nella manifestazione sarà guidata dall’Ambasciata d’Italia in Messico.

L’evento, che si svolgerà all’insegna dello slogan Origine che trascende, mira ad attirare 150mila visitatori, superando i 115mila dell’anno scorso, con la previsione di generare un beneficio economico di oltre 120 milioni di pesos.

In una conferenza stampa tenutasi ieri nella Sala Gorostiza del Palazzo del Governo, il governatore di Tabasco, Carlos Manuel Merino Campos, ha illustrato gli aspetti salienti dell’iniziativa, accompagnato dal ministro del Turismo, José Antonio Nieves Rodríguez, il sindaco ad interim di Centro, Daniel Cubero Cabrales, e la presidente del sistema DIF di Tabasco, Guadalupe Castro.

Questa edizione del festival vedrà installati 346 stand e la presenza di 483 espositori, in notevole aumento rispetto ai 300 dell’anno scorso. 65 partecipanti presenteranno prodotti innovativi.

In base ad alcune ricostruzioni storiche, sembra che i Maya —presenti nel territorio dell’attuale Stato di Tabasco— siano stati fra i primi coltivatori del cacao, principale ingrediente del cioccolato. Gli europei ne scoprirono i semi quando Cristoforo Colombo li ricevette in dono, durante il suo quarto viaggio, presso l’isola di Guanaja, al largo della costa dell’Honduras.

Hernán Cortés portò i chicchi in Europa per la prima volta circa 25 anni dopo, nel 1528. Nel Vecchio Continente il cioccolato —il cui nome deriva dal Nahuatl xocoatl, composto a sua volta da xococ, acido, e atl, acqua— ottenne il successo solo con l’aggiunta di zucchero, anice, cannella e vaniglia e nel 1606 il nuovo alimento si produceva anche in Italia, a Firenze e Venezia. Dai registri storici risulta, inoltre, che nel 1678 Antonio Ari ottenne dai Savoia il permesso di vendere la cioccolata in “bevanda” e che nel 1802 il genovese Bozelli costruì una macchina per raffinare la pasta di cacao.

Immagine: festivaldelchocolate.mx – Puntodincontro.mx

da puntodincontro.mx




Osaka, presentato il padiglione italiano per Expo 2025

osaka presentato padiglione italiano expo2025

osaka presentato padiglione italiano expo2025Si è svolta oggi 6 novembre a Osaka la cerimonia ufficiale di presentazione del padiglione italiano a Expo 2025, alla presenza del governatore di Osaka Yoshimura, del sindaco Yokoyama e del segretario generale Expo Ichige.  Presente anche per l’occasione il cardinale giapponese Maeda, vista la presenza della Santa sede – per la prima volta – nel padiglione italiano.

Il commissario generale Mario Vattani hai illustrato a una sala gremita di giornalisti e rappresentanti delle principali aziende del Kansai, il concept del nostro padiglione, fondato sul saper fare italiano.

Dal canto suo l’architetto Mario Cucinella ha percorso le fasi creative che hanno portato a un padiglione di forte impatto, ispirato all’idea rinascimentale della città ideale, rilanciata nel futuro con spirito innovativo. Fortissime le aspettative giapponesi sul nostro padiglione, uno dei pochi che può già contare sulla partnership con un’impresa di costruzioni nipponica. Il commissario Vattani ha sottolineato alla stampa giapponese che da pochi giorni è stata lanciata una call per sponsorizzazioni, e che vista la stretta collaborazione e la storica amicizia tra Italia e Giappone, il nostro padiglione è pronto a raccogliere sponsorizzazioni anche da parte di aziende giapponesi.

“L’esposizione permanente del nostro padiglione”, ha spiegato Vattani, “sarà distribuita in tre parti: aerospazio, settore in cui la collaborazione Italia Giappone è già avanzata, poi le infrastrutture e le città, la mobilità, l’urbanistica. Terza parte avrà come focus la persona, con i migliori esempi del nostro sviluppo tecnologico nel settore delle scienze della vita, della domotica, della robotica”.




Australia. Guida “Fare Affari in Victoria”

download

downloadIl Consolato Generale a Melbourne ha pubblicato una guida dal titolo “Fare Affari in Victoria”.

L’obiettivo principale della guida è quello di offrire una prospettiva alle imprese italiane interessate ad affacciarsi al mercato australiano e in particolare del Victoria, fornendo alcuni consigli pratici, oltre a una lista di contatti utili.

La guida e’ disponibile al seguente link: https://www.canva.com/design/DAFph5253H8/QgRoIXuQ73tudkLyB0wC7Q/edit?utm_content=DAFph5253H8&utm_campaign=designshare&utm_medium=link2&utm_source=sharebutton.




Messico. Trenta aziende italiane presenti a Plastimagen

plastimagenvert

plastimagenvertLa ventiquattresima edizione di Plastimagen —il principale evento del settore della trasformazione della plastica in America Latina— avrà luogo dal 7 al 10 novembre 2023 presso il centro fieristico CitiBanamex di Città del Messico.

Nell’ambito della partecipazione collettiva italiana coordinata da Amaplast, —l’Associazione nazionale dei costruttori di macchine e stampi per materie plastiche e gomma— esporranno circa 30 aziende, tra cui Bausano & figli, BG Plast Impianti, BMB, Borghi, Colines, Fimic, Frigosystem, Giurgola stampi, Industrial frigo, IPM, Itib Machinery International, Macchi, Magic MP, Mixron, Moretto, Moss, Olmas, Plas MEC, SCS, SICA, Sorema (Previero), Syncro, Tecnova, TECOM Costruzioni meccaniche, TGS Stampi, Tria e Union officine meccaniche.

Sarà presente ​Mario Maggiani, della segreteria di Amaplast.

«Invitiamo sin d’ora gli operatori che saranno presenti in fiera a far visita allo stand ​n.737, approfittando del servizio di rinfresco, messo a disposizione dei nostri visitatori, degli espositori italiani e dei loro agenti e clienti durante l’orario di mostra, oltre a scambiare opinioni relative al mercato locale e fornire informazioni sui nostri servizi», si legge nel sito dell’associazione.

Plastimagen presenta in uno spazio di 40mila metri quadrati oltre 870 aziende che rappresentano 1.600 marchi provenienti da 27 Paesi e dispone di 14 padiglioni internazionali e 1 padiglione specializzato dell’Associazione Nazionale delle Industrie della Plastica del Messico (ANIPAC). All’edizione 2023 sono attesi circa 28mila visitatori.

Immagine: Plastimagen – Puntodincontro

da puntodincontro.mx




Odoguardi (MAIE): “Le Camere di commercio italiane nel mondo sono fondamentali, occorre garantire loro il giusto sostegno”

odoguardi navona

odoguardi navonaSIMEST, società del Gruppo CDP che sostiene l’internazionalizzazione delle imprese italiane e Assocamerestero, Associazione delle Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE) e di Unioncamere, hanno firmato un protocollo d’intesa che ha l’obiettivo di supportare le aziende italiane nei processi di crescita sui mercati esteri.

E’ certamente una buona notizia, che ci auguriamo possa contribuire a far crescere il made in Italy nel mondo, alimentando così l’economia italiana.

Da sempre come MAIE operiamo per promuovere l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese italiane. Anche a questo è servito l’evento che abbiamo organizzato al Senato nel gennaio 2023, nel corso del quale si è messo l’accento sulla necessità di coinvolgere la vasta rete di italiani all’estero nella promozione del Sistema Italia oltre confine.

In questo, hanno sicuramente un ruolo fondamentale le Camere di commercio italiane nel mondo. Se messe in condizioni di lavorare al meglio, possono diventare veri e propri motori di italianità. La rete camerale, infatti, rappresenta una grande risorsa per la promozione dell’Italia; può davvero fare moltissimo quando si tratta di aiutare le nostre imprese a conquistare fette di mercato all’estero.

Ciascuna delle 86 Camere di Commercio Italiane all’Estero ha una conoscenza e un’esperienza sul campo, per ciò che riguarda il proprio mercato di riferimento, che valgono oro. Ecco perché come Movimento Associativo Italiani all’Estero continuiamo a lavorare per garantire al sistema camerale le risorse necessarie per operare al meglio, per sostenere le piccole e medie imprese italiane e aiutarle a crescere e a conquistare uno spazio sempre maggiore nel mercato globale.

Vincenzo Odoguardi, vicepresidente MAIE




“Vinitaly Usa 2024”, un evento di portata mondiale

26crocco

26croccoSi è appena conclusa la due giorni di “Vinitaly Usa 2024,” un evento di portata mondiale che ha evidenziato l’eccezionale ruolo del “Made in Italy” nel settore vinicolo e sottolineato l’indiscutibile importanza dell’export per la crescita economica dell’Italia. Questo evento straordinario, tenutosi a Chicago, ha raccolto oltre 200 aziende vinicole italiane, mettendo in mostra una selezione di oltre mille etichette di vino, ciascuna delle quali incarna i valori distintivi del “Made in Italy” – qualità, tradizione e innovazione. La varietà e l’eccellenza dei vini italiani hanno impressionato il pubblico americano, confermando che il nostro Paese è un punto di riferimento mondiale nel settore.
L’organizzazione impeccabile di “Vinitaly Usa 2024” ha dimostrato che fare le cose con precisione e dedizione può portare a risultati straordinari. La partecipazione di aziende di diverse dimensioni è un esempio concreto di come le fiere possano essere un trampolino per le aziende italiane, specialmente quelle più piccole. Il supporto dei Ministeri degli Esteri e dell’Agricoltura, insieme ad Assocamerestero, ha dimostrato che il sostegno istituzionale è un fattore determinante per il successo dell’export vinicolo italiano.
Il vino italiano è una vera e propria eccellenza, famosa in tutto il mondo per la sua diversità e la sua qualità. Con oltre 540 vitigni autoctoni, l’Italia offre una vasta gamma di vini, ciascuno con una storia e un carattere distintivo. Questo patrimonio enologico è il risultato di secoli di tradizione e innovazione, una testimonianza vivente dell’arte millenaria che continua a evolversi e a stupire il mondo.
L’internazionalizzazione è una forza trainante per il successo delle aziende vinicole italiane e la partecipazione massiccia di piccole e grandi aziende a “Vinitaly Usa 2024” è un chiaro indicatore di come l’export sia un elemento cruciale per l’economia italiana.
La collaborazione tra il settore privato e le istituzioni è stata fondamentale per l’apertura di nuovi mercati e il sostegno alla crescita economica.
Questo settore promuove l’occupazione e rafforza l’immagine del “Made in Italy” in tutto il mondo. Gli Stati Uniti rappresentano un mercato fondamentale, in cui i consumatori sono alla ricerca di prodotti autentici e di alta qualità.
Un aspetto, in effetti, non mi è passato inosservato: la mancanza di una partecipazione più ampia da parte delle aziende vinicole calabresi. La Calabria, regione d’Italia con una tradizione vinicola antica e ricca, ha molto da offrire al mercato internazionale e ritengo, da esperto del settore che questa rappresenta un’opportunità persa.
Questa terra offre una varietà di vitigni autoctoni che producono vini unici, un luogo in cui le tradizioni millenarie si fondono con le innovazioni moderne, apprezzati sia a livello nazionale che internazionale. Il vino calabrese, con la sua forte personalità e profili di gusto distintivi, ha il potenziale per affascinare i palati di tutto il mondo.
L’Azienda Vinicola Librandi, l’unica realtà presente a “Vinitaly Usa 2024,” ha dimostrato l’importanza di portare l’eccezionale patrimonio enologico calabrese all’attenzione del pubblico internazionale.
Il mio augurio è che questa semplice constatazione possa fungere da sprone per spingere ulteriormente le aziende vinicole calabresi, sicuramente oggi meritevoli di questi mercati, a partecipare alle future edizioni di “Vinitaly Usa” e contribuire così a valorizzare il vino calabrese e il “Made in Italy” in tutto il mondo.
La diversità delle regioni vinicole italiane è uno dei nostri punti di forza e dovrebbe essere rappresentata in modo completo e accurato in manifestazioni di questo calibro. L’export vinicolo italiano continua a crescere, e la partecipazione di regioni come la Calabria rappresenta una straordinaria opportunità per diffondere ulteriormente l’apprezzamento dei vini italiani in tutto il mondo.
La Calabria, insieme alle altre regioni vinicole italiane, può contribuire in modo significativo a rafforzare la posizione dell’Italia come uno dei principali produttori ed esportatori di vino al mondo.

Alessandro Crocco, Presidente Comites New York




Silli incontra il vice ministro canadese

x italia canada il sottosegretario silli incontra il vice ministro stewart immagine18 341x223

x italia canada il sottosegretario silli incontra il vice ministro stewart immagine18 341x223Il Sottosegretario agli Esteri Giorgio Silli ha incontrato oggi alla Farnesina il Vice Ministro degli Esteri canadese Rob Stewart .

Il Sottosegretario Silli e il Vice Ministro Stewart “hanno ribadito il forte impegno di Italia a e Canada per rafforzare le eccellenti relazioni bilaterali e potenziare scambi commerciali ed investimenti”, informa la Farnesina su X. (Inform)




Parma. Al via la 53° edizione di Cibus Tec

24cibbustec

24cibbustecLa meccanica per l’industria Food&Beverage è uno dei settori di eccellenza della manifattura italiana; con oltre 2.100 imprese attive e 61.000 addetti, il comparto ha generato, nel 2022, un giro di affari di 15,7 miliardi di euro. Rispetto al 2019, il fatturato è cresciuto del +7,6%, mentre la forza lavoro ha registrato un incremento del +11,7%.

Questa filiera, inoltre, rappresenta uno dei settori del Made in Italy più vocato ai mercati internazionali, con un export di 8 miliardi di euro nel 2022 (+24,2% rispetto al 2012). Nei primi sei mesi del 2023, rispetto allo stesso periodo del 2022, il trend delle esportazioni è in crescita (+16,4%), e a fine 2023 si stima di chiudere con un valore pari a circa 8,8 miliardi (+10% sul 2022).
In questo scenario, a Parma, apre oggi i sui battenti Cibus Tec, l’evento fieristico di Koeln Parma Exhibitions, dedicato alle tecnologie per il settore alimentare e delle bevande, per mostrare agli oltre 40.000 visitatori attesi dall’Italia e da 120 paesi del mondo, le soluzioni tecnologiche più avanzate per l’industria alimentare grazie alla presenza del meglio del comparto, ovvero oltre 1200 espositori (tra cui le migliori aziende italiane) e più di 400 brand esteri da 30 nazioni del mondo.
Ad aprire l’edizione 2023 di Cibus Tec, che prosegue fino al 27 ottobre, è stato Franco Mosconi, Presidente di Fiere Parma, che alla cerimonia di apertura dell’evento, dopo avere ringraziato tutti i presenti, ha affermato: “Fiere di Parma è un luogo speciale, nel quale periodicamente sono in mostra le autentiche bellezze di questo Paese: l’arte, l’antiquariato, il turismo, il buon cibo. Cibus Tec porta, invece, il visitatore all’interno di un’ideale fabbrica del futuro nella quale si toccano con mano tutti i processi – di altissimo spessore tecnico – che portano sulle nostre tavole i cibi e le bevande che giornalmente consumiamo. Tutto questo dà un enorme risalto alle filiere food tech e alla eccellenza manifatturiera del nostro territorio e dell’Italia intera, attirando da ogni parte del mondo espositori e visitatori altamente qualificati, certi di trovare qui in un unico luogo, le migliori e più avanzate soluzioni tecnologiche e innovazioni per l’industria alimentare”.
Non sono mancati i saluti del Ministro Adolfo Urso, Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che, in collegamento, ha ringraziato il Presidente di Fiere Parma Franco Mosconi e salutato le autorità e i partecipanti. Il Ministro ha poi affermato che: “Cibus Tec è un evento di rilievo per il nostro settore agro-industriale; un comparto che è un concentrato dell’eccellenza italiana, un perfetto connubio fra meccanica e agro-industria pilastri del nostro Made in Italy. La vostra manifestazione fieristica non è solo una fiera ma una vetrina straordinaria deve viene esibita l’innovazione del settore meccano alimentare sia a livello nazionale che internazionale. Il comparto è all’avanguardia e riesce a offrire sempre le migliori soluzioni per l’industria alimentare e delle bevande. E‘ quindi motivo d’orgoglio sapere che il nostro paese è il secondo esportatore mondiale di macchinari e tecnologie per l’industria alimentare e delle bevande con una consistente quota di mercato sul totale dell‘export globale. Questo indubbio successo è frutto dell’impegno, della ricerca costante di soluzioni innovative, sicure e sostenibili che caratterizzano le vostre attività. Il Governo assicura un incondizionato sostegno al settore riconoscendo l’importanza della vostra industria nell’elevare il valore delle nostre eccellenze agroalimentari. (aise)