I vini delle denominazioni di Montefalco e Spoleto a Londra, Basilea e New York

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20montefalcoukI vini delle denominazioni di Montefalco e Spoleto protagonisti di una serie di incontri di rilievo internazionale. Il mese di settembre si chiude con un bilancio positivo per il Consorzio Tutela Vini Montefalco, protagonista di ben quattro importanti appuntamenti che mettono al centro delle iniziative di promozione all’estero i vini, il territorio, la gastronomia e le tradizioni.
A Londra, nell’ambito del Simply Italian Great Wines presso il One Great George Street di Westminster, si è svolta la Masterclass “Discovering Umbria” guidata dal giornalista Walter Speller, tra i massimi esperti internazionali di vino italiano. Un momento di notevole prestigio che ha visto la presenza di una partecipata platea di operatori ed esperti del settore, che hanno degustato una selezione di vini in grado di rappresentare esaustivamente il territorio umbro. L’iniziativa è stata organizzata da IEM – International Exhibition Management per l’ATS “I Consorzi del vino per l’Umbria” di cui il Consorzio Tutela Vini Montefalco è capofila e che vede insieme anche Consorzio Tutela Vini Torgiano, Consorzio Tutela Vini Trasimeno e Consorzio Tutela Vini di Orvieto, con l’obiettivo promuovere l’Umbria in maniera unitaria.
Territorio, cultura e accoglienza nel secondo appuntamento con un gruppo di wine manager da New York coinvolti in un dinamico deep dive tour denominato “SoloUmbria”, promosso dai quattro Consorzi per scoprire tutte le caratteristiche dei vini delle denominazioni dell’Umbria ma anche tradizione, gastronomia e tutti i tratti distintivi che caratterizzano il cuore verde d’Italia, con l’obiettivo di favorire la presenza dell’Umbria nelle carte dei vini dei ristoranti newyorkesi. I wine manager della Grande Mela – autorevoli figure di spicco del settore dell’accoglienza, del mondo del vino e della ristorazione – a Montefalco hanno potuto approfondire da vicino la storica produzione e i sapori della norcineria umbra, seguita dalla raccolta delle erbe spontanee che mettono in risalto i più tipici caratteri gustativi delle carni locali, riproposte poi nei piatti della cucina tradizionale montefalchese e in perfetto abbinamento ai vini delle denominazioni di Montefalco e Spoleto. Tappa poi con la storia e l’arte alla scoperta del circuito storico del vino con la visita al Complesso Museale San Francesco e alle viti storiche del borgo. I professionisti americani hanno poi avuto modo di conoscere più da vicino i vini delle denominazioni di Montefalco e Spoleto nella Masterclass “Montefalco terra per il vino” e, al termine del tour, sono stati protagonisti nell’emozionante momento celebrativo dell’investitura come “Ambasciatori del Sagrantino” ricevuta dall’Accademia del Sagrantino.
Altra tappa importante si è svolta proprio a New York, dove i vini delle denominazioni di Montefalco e Spoleto sono stati protagonisti del “Wine Media Lunch” al ristorante “Il Gattopardo”. Un’altra iniziativa dedicata all’Umbria del vino promossa dall’Ats “I Consorzi del vino per l’Umbria” e dalla prestigiosa Wine Media Guild, associazione di rilievo che riunisce la stampa di settore di New York ma non solo, alla presenza dei quattro consorzi di Montefalco, Orvieto, Torgiano e Trasimeno, in uno dei punti di riferimento per la cucina italiana di alta qualità e da sempre importante meta per chi vuole scoprire il food&wine italiano, ovvero “Il Gattopardo” di Gianfranco Sorrentino, partner della Wine Media Guild, con una degustazione accompagnata dal menu curato dallo chef Vito Gnazzo, per restituire al gruppo di giornalisti americani partecipanti una panoramica esaustiva del territorio umbro declinato attraverso i suoi vini.
Intanto è in preparazione dal Consorzio Tutela Vini Montefalco per il mese di novembre un’altra tappa europea, per la precisione in Svizzera, dove nell’ambito del WeinFestival di Basilea si terrà la Masterclass “Montefalco terra per il vino” organizzata dalla rivista Vinum, media partner del festival, dedicata ad un pubblico di operatori e consumatori guidata da Christian Eder, responsabile di Vinum per l’Italia e stimata firma di settore di rilievo internazionale. Protagonisti saranno i vini delle denominazioni di Montefalco e Spoleto. (aise)




Dalla Farnesina arriva Export.gov.it, un nuovo strumento per le imprese italiane

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downloadExport.gov.it: è il nuovo portale pubblico di accesso ai servizi per l’export, nazionali e regionali, che consente alle imprese di potersi orientare con pochi click verso le iniziative e gli strumenti formativi e informativi messi a disposizione dalla Farnesina, dall’Agenzia ICE, da SACE e da SIMEST, in collaborazione con le Regioni, le Camere di Commercio e Cassa Depositi e Prestiti per accompagnare le imprese verso le opportunità offerte dai mercati internazionali. E’ uno strumento pensato sia per chi deve intraprendere i primi passi, sia per chi è già presente all’estero ma intende dare una spinta in più al proprio business. Attraverso export.gov.it si può  accedere facilmente ai servizi più adatti alle necessità della propria azienda, scaricare contenuti di approfondimento oppure richiedere una consulenza personalizzata. E’ possibile accedere ai contenuti in modo sequenziale, seguendo le varie fasi dell’export proposte da un intuitivo percorso in 7 step, oppure selezionare direttamente l’argomento di tuo interesse dal menu di navigazione.(Inform)




USA. Italian Expo e l’International Wine Expo Chicago 

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19iweSi svolgerà a Chicago il 22 e il 23 ottobre prossimi l’International Wine Expo Chicago (IWE): il principale evento vinicolo del Midwest organizzato da Italian Expo per offrire ai produttori vitivinicoli italiani un canale di incontro diretto con i buyer USA – Midwest.
Quest’anno, per la prima volta, l’evento è realizzato in collaborazione con Vinitaly.
Gli altri partner sono l’Italian American Chamber of Commerce Chicago | Midwest e London’s Real Italian Wine & Food Expo, che supportano e promuovono le relazioni commerciali e la parte logistica.
La manifestazione si rivolge ai professionisti del settore legati da una comune passione per l’ospitalità, condivisa attraverso il cibo e il vino.
A livello locale, la comunità di IWE è molto ampia ed include grandi distributori, rivenditori ed alcuni ristoranti che rappresentano vere e proprie pietre miliari della gastronomia a Chicago.
A latere della manifestazione, per conferire ulteriore profondità all’esperienza, IWE curerà l’organizzazione di seminari e masterclass: i partecipanti avranno così la possibilità di acquisire ulteriori conoscenze e strategie necessarie all’inserimento ed al consolidamento nel mercato americano.
Inoltre, una volta conclusa la fiera, i produttori avranno l’occasione di testare direttamente il mercato, presentando i loro prodotti al pubblico americano o a dei buyers selezionati. Tutto questo, attraverso cene e ricevimenti appositamente organizzati da IWE in locations esclusive. (aise)




Gli italiani non mangiano più pane: appena 80 grammi a testa al giorno

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paneMai così poco pane sulle tavole degli italiani con i consumi che crollano al minimo storico ad appena 80 grammi a testa al giorno, con l’addio ad una pagnotta su 3 (-33%) in poco più di un decennio. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti diffusa al Villaggio contadino di Roma in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione che si celebra il 16 ottobre, alla presenza, tra gli altri, del presidente di Coldiretti Ettore Prandini, del ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida e del governatore della Regione Lazio Francesco Rocca.

I PANI A RISCHIO

Nella grande area del Circo Massimo è stata allestita la prima mostra dei pani d’Italia a rischio scomparsa con gli esemplari più rari provenienti dai forni di tutte le regioni, dal Pan ner della Valle d’Aosta al pane di Chiaserna delle Marche fino al pane Cafone della Campania, e i cuochi contadini al lavoro per preparare dal vivo le specialità della tradizione.

NEL 1980 SI MANGIAVANO 230 GRAMMI A TESTA AL GIORNO, ORA 80 GRAMMI

Il calo degli acquisti – sottolinea la Coldiretti – ha avuto una accelerazione negli ultimi anni con il consumo di pane che nel 2010 era di 120 grammi a testa al giorno, nel 2000 di 180 grammi, nel 1990 a 197 grammi e nel 1980 intorno agli 230 grammi che sono valori comunque molto lontani da quelli dell’Unità d’Italia nel 1861 in cui – ricorda la Coldiretti – si mangiavano ben 1,1 chili di pane a persona al giorno.
Ma non tutto il pane è fresco, spesso si tratta di impasti surgelati, realizzati anche all’estero, e la cui cottura è terminata sul punto vendita. Per legge è denominato “fresco” il pane ottenuto secondo un processo di produzione continuo, privo di interruzioni finalizzate al congelamento o alla surgelazione, ad eccezione del rallentamento del processo di lievitazione, privo di additivi conservanti e di altri trattamenti aventi effetto conservante.

LA SCELTA RICADE SUI PANI PIÙ ‘SALUTISTI’: BIO, SENZA SALE O A KM 0

Con il taglio dei consumi – sottolinea la Coldiretti – si è verificata una svolta anche nelle abitudini a tavola. Sale l’interesse per il pane biologico e, con l´aumento dei disturbi dell´alimentazione, sono nati nuovi prodotti senza glutine e a base di cereali alternativi al frumento. Sempre più apprezzate – precisa la Coldiretti – sono dunque le varianti salutistiche e ad alto valore nutrizionale: a lunga lievitazione, senza grassi, con poco sale, integrale, a km 0 come il pane realizzato direttamente dai produttori agricoli di Campagna Amica anche con varietà di grano locali spesso di varietà salvate dall’estinzione.

E C’È CHI FA IL PANE IN CASA (O RICICLA QUELLO ‘VECCHIO’)

Ma ci sono anche 8,5 milioni di italiani che si improvvisano fornai e preparano addirittura il pane in casa, magari utilizzando farine di cereali antichi, secondo l’analisi Coldiretti/Ixè. L’aumento dei prezzi e una più diffusa sensibilità ambientale ha portato anche molti cittadini a cercare di ridurre gli sprechi, riutilizzando il pane avanzato per la creazione di ricette prese dalla tradizione contadina, dalla panzanella ai canederli, dal pancotto agli gnocchi di pane, come illustrato al Villaggio di Roma dai cuochi contadini della Coldiretti. Se pagnotte e panini restano dunque al terzo posto della classifica dei cibi più gettati nella spazzatura, nel 2022 è diminuita la percentuale di famiglie che dichiarano di buttarlo, passata dal 21% al 16%, secondo un’analisi Coldiretti su dati Waste Watcher.

IL PIÙ GETTONATO È IL PANE ARTIGIANALE

Ad essere preferito, anche se il consumo è in costante calo, continua ad essere il pane artigianale che rappresenta l’84% del mercato ma – sottolinea la Coldiretti – cambia la pezzatura più gettonata che scende del 50% nei dieci anni, da 1,5 chili ad un solo chilo. La spesa familiare in Italia per il solo pane ammonta a 6,7 miliardi all’anno, secondo l’analisi Coldiretti su dati Istat.

Il calo dei consumi mette in pericolo anche la sopravvivenza dei pani della tradizione popolare italiana tra i quali ben 6 sono stati addirittura riconosciuti dall’Unione Europea. Si tratta della Coppia ferrarese (Igp, Emilia Romagna), Pagnotta del Dittaino (Dop, Sicilia), Pane casareccio di Genzano (Igp, Lazio), Pane di Altamura (Dop Puglia), Pane di Matera (Igp, Basilicata) e Pane Toscano (Dop, Toscana) ma – continua la Coldiretti – sono in realtà centinaia le specialità tradizionali censite dalle diverse regioni.

LE SPECIALITÀ REGIONALI

Si va dal “Pane cafone” della Campania – spiega Coldiretti – così chiamato perché con questo termine erano chiamati i contadini al tempo dei Borboni, alla Biga servolana del Friuli Venezia Giulia, formata da due pezzi di pasta uniti insieme in modo da formare un panino a forma di sferette unite, dal pane di Triora, il paese delle streghe in Liguria, che viene cotto per circa un’ora su delle tavole di legno cosparse di crusca al pane di Chiaserna delle Marche, dal sapore leggermente acidulo.

Ma in Lombardia accanto alla michetta milanese c’è anche il pane alla zucca di Cremona impastato con una purea di zucca cotta al vapore – continua Coldiretti -, mentre dalla Val D’Aosta arriva il “Pan ner” ottenuto da un mix di segale e frumento e dal Piemonte la “Lingua di Suocera” nel cui nome è sin troppo evidente il riferimento, per la verità un po’ cattivello, alla lunghezza della lingua delle suocere.

Dall’Abruzzo viene il pane di grano Bolero, una varietà particolarmente resistente al freddo delle montagne, e ad alta quota è anche la Puccia pusterese del Trentino Alto Adige, fatta con pasta madre e arricchita da cumino, finocchio e trigonella. Un simbolo della Sardegna, accanto al noto Carasau, è il pane Pintau, decorato con simboli ancestrali che ne fanno una vera e propria opera d’arte. Affonda le sue radici nell’antichità anche il pane Rublanum della Calabria – conclude Coldiretti -, mentre dal Veneto arriva il pane Bovolo dalla particolare forma di chiocciola e dal Molise il pane di pregiato grano Senatore Cappelli.

ag dire – www.dire.it




USA. L’Emilia-Romagna proclamata Regione d’onore 2023 dalla NIAF

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16bonacciniGli Stati Uniti guardano sempre di più all’Emilia-Romagna, proclamata Regione d’onore 2023. Il riconoscimento è arrivato ieri sera, 15 ottobre, a Washington dalla National Italian American Foundation, l’organizzazione che riunisce i più autorevoli rappresentanti della comunità italo-americana negli Usa, in rappresentanza di quasi 20 milioni di cittadini statunitensi di origine italiana.
A riceverlo il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, durante il 48^ Gala della NIAF, con un ospite d’eccezione: il presidente degli Usa, Joe Biden, e accanto a lui l’annunciata First Lady Jill Biden, la prima italoamericana, con radici siciliane che risalgono al bisnonno.
La National Italian American Foundation punta a promuovere negli Stati Uniti la storia, la cultura, l’economia e la ricerca scientifica italiana attraverso una regione, il suo territorio, le sue comunità ed eccellenze. Una grande opportunità, che quest’anno ha visto protagonista l’Emilia-Romagna.
A rappresentarla, insieme al presidente Bonaccini, l’assessore al Turismo e Infrastrutture, Andrea Corsini. Con loro, alcuni protagonisti dell’economia e della società regionale, in nome di marchi conosciuti in tutto il mondo, invitati da NIAF: Andrea Pontremoli, Ad Dallara; Andrea Baldi, presidente e Ad Automobili Lamborghini America; Matteo Torre, presidente Ferrari North America; Guido Barilla, presidente Gruppo Barilla; Nicola Bertinelli, presidente Consorzio Parmigiano Reggiano; Claudio Biondi, presidente Consorzio Tutela Lambrusco; Ernesto Renzi, presidente IMA Life North America; l’Aeroporto ‘G.Marconi’ di Bologna con Elena Leti, membro del Cda; Antonio Monti, patron del Gruppo Salute Più. Ancora: gli chef Gianluca Gorini, premiato con la stella Michelin, del ristorante DaGorini di San Piero in Bagno (FC) e Michele Casadei Massari, studi all’Università di Bologna e oggi titolare del ristorante Lucciola a New York.
E Stefano Domenicali, presidente e Ad Formula One Group, imolese doc, che è stato premiato nel corso della serata.
“Sono orgoglioso di rappresentare l’Emilia-Romagna in un appuntamento così importante e prestigioso, insieme a tanti emiliano-romagnoli la cui storia e vita professionale raccontano quella di Gruppi, attività e marchi che portano la nostra regione ovunque a livello internazionale”, ha detto il presidente Bonaccini. “Un motivo ulteriore d’onore è stata la presenza della signora Jill Biden, che ringraziamo, dimostrazione di quanto i legami tra gli Stati Uniti e l’Italia siano profondi e solidi. Come lo sono quelli tra gli Usa e l’Emilia-Romagna, le sue imprese, le sue Università i suoi centri di ricerca. Una regione che da un dopoguerra segnato dalla povertà è riuscita a diventare uno tra i territori a più alto tasso di sviluppo in Europa e non solo, leader nel campo della ricerca e dell’innovazione, capace di competere nel mondo per la forza delle sue filiere produttive, delle sue reti dei tecnopoli, dell’alta tecnologia e dell’alta formazione, di cluster dove imprese e atenei lavorano insieme”.
“Siamo qui oggi per ricordare tutto questo e ringraziamo il presidente Niaf, Robert Allegrini, per l’occasione e per impostare un ulteriore lavoro comune”, ha aggiunto. “Perché vogliamo promuovere crescita e sviluppo sostenibili, migliorare la vita delle nostre comunità, creare occasioni di lavoro di qualità, in particolare per i più giovani. Uniti, perché solo coesi potremo governare le grandi sfide che ci stanno davanti a partire da quelle della transizione ecologica e digitale, per costruire un futuro migliore per tutti”.
“Un impegno che rinnoviamo con maggiore determinazione oggi, dopo la gravissima alluvione che ha colpito i nostri territori. E su questo ringrazio a maggior ragione la Niaf per la raccolta fondi che ha voluto promuovere a beneficio delle popolazioni colpite, un segnale di fiducia per tutti noi”, ha concluso Bonaccini.
Caloroso l’abbraccio con Stefano Domenicali, così come Bonaccini ha ribadito i ringraziamenti all’ambasciatrice italiana a Washington, Mariangela Zappia. (aise) 




Nuova misura per le imprese esportatrici colpite dalle alluvioni

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downloadSu indicazione del Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri, On. Antonio Tajani, la Farnesina, in collaborazione con Simest, annuncia il lancio di una nuova misura a sostegno delle imprese esportatrici delle aree colpite dalle alluvioni dello scorso maggio per le quali è stato dichiarato lo stato di emergenza (all. 1 del DL 61/2023).

“A seguito delle terribili alluvioni che hanno colpito il cuore dell’Italia, avevo disposto lo scorso luglio l’iniziativa “ristori per danni” – tuttora attiva. Oggi aggiungiamo un altro strumento concreto a sostegno delle imprese esportatrici (“ristori per perdita di reddito”) che sarà finanziato a valere sui 300 milioni di Euro già resi disponibili per la prima misura”, ha commentato il Ministro Tajani.

La nuova misura è infatti volta a concedere indennizzi per le perdite di reddito dovute alla sospensione totale o parziale dell’attività calcolata per un periodo massimo di sei mesi dalla data in cui si è verificato l’evento alluvionale nel territorio in cui è localizzata l’impresa.

“Le aziende potranno richiedere un contributo per un importo massimo di 5 milioni di Euro e potranno accedervi le imprese esportatrici con un fatturato export pari o superiore al 3% rispetto al fatturato totale aziendale. Potrà essere riconosciuto fino al 100% del valore della perdita di reddito. Si tratta di un segnale concreto di attenzione del Governo verso le nostre imprese” ha concluso il Ministro.

Tale nuova misura sarà accessibile a tutte le imprese (con eccezione delle aziende operanti nei settori dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca) sul portale di Simest a partire dal prossimo 21 novembre, ciascuna impresa potrà presentare una sola domanda di contributo e l’erogazione dello stesso avverrà nei 10 giorni successivi all’approvazione della stessa da parte del Comitato Agevolazioni, organo presieduto dal MAECI che amministra le risorse utilizzate per la misura.

Essa completa l’attuazione del pacchetto speciale di misure di finanza agevolata predisposto dalla Farnesina per sostenere le aziende esportatrici colpite dall’emergenza alluvioni; che, si ricorda, annovera anche una riserva di 400 milioni di euro a valere sul Fondo 394/81, anch’essa già attiva e volta all’erogazione di finanziamenti a tassi particolarmente agevolati (con quote di fondo perduto del 10%) destinati a sostenere il rilancio delle imprese manifatturiere a vocazione internazionale delle aree colpite nonché le aziende della loro filiera produttiva.




Stati Uniti. La National Italian American Foundation indica l’Emilia-Romagna regione d’onore 2023

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niafInvestimenti e progetti comuni in ambito industriale con un’attenzione particolare ai settori ad alto valore aggiunto, a partire dall’aerospazio, il digitale, il biotech. E ancora export, ricerca, innovazione, valorizzazione del capitale umano, attrattività turistica.
L’Emilia-Romagna regione d’onore 2023 per la National Italian American Foundation, l’organizzazione che riunisce i più autorevoli rappresentanti della comunità italo-americana negli Stati Uniti, in rappresentanza di circa 20 milioni di cittadini statunitensi di origine italiana.
Un riconoscimento che rafforza le relazioni già oggi molto forti tra l’Emilia-Romagna e gli Usa. Per una collaborazione le cui opportunità sono al centro della nuova missione della Regione, guidata dal presidente Stefano Bonaccini, con la partecipazione dell’assessore a Turismo e infrastrutture, Andrea Corsini, al via da oggi 12 ottobre fino a domenica 15 ottobre.
Il programma della missione
L’ecosistema della ricerca e dell’innovazione emiliano-romagnolo, ma anche le eccellenze culturali, artistiche, paesaggistiche ed enogastronomiche di un intero territorio saranno dunque protagonisti del ricco programma di iniziative organizzate da Niaf, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia negli Stati Uniti.
E che avrà il suo momento culminante la sera di sabato 14 ottobre con il 48^ Gala della National Italian American Foundation (NIAF), appuntamento annuale, al quale sarà presente la First Lady, Jill Biden, nato per celebrare l’Italia e riunire esponenti dei più diversi ambiti, tutti italo-americani, e che quest’anno vedrà appunto come ospite d’onore l’Emilia-Romagna.
Oggi, Bonaccini e Corsini incontrano la comunità italo-americana, rappresentanti del Congresso e dell’amministrazione Biden, imprenditori italiani e statunitensi, mentre domani, 13 ottobre il presidente della Regione interverrà ai lavori del secondo meeting annuale del Transatlantic Investment Committee (TIC), la piattaforma progettuale e di networking nata nel 2021 per iniziativa dell’Associazione Amerigo, dell’American Chamber of Commerce – Italy, del Centro Studi Americani e di Federmanager, in stretto raccordo e con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia negli Stati Uniti e di quella Americana in Italia.
Nel gennaio scorso, il TIC ha sottoscritto una Lettera di Intenti con la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome per accelerare gli investimenti transatlantici, anche attraverso la promozione di accordi tra territori italiani e statunitensi, in particolare di carattere tecnologico.
Opportunità di collaborazione strategica, che saranno al centro anche del successivo incontro con il mondo politico e imprenditoriale statunitense e di quello con l’ambasciatrice italiana negli Usa, Mariangela Zappia. (aise)




Agevolazioni fiscali alle aziende che si stabiliranno in Messico

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detrazionifiscalivertIl governo federale messicano ha emanato oggi un decreto che stabilisce incentivi fiscali per le aziende che desiderano delocalizzarsi nel Paese, nel tentativo di stimolare gli investimenti derivanti dalle strategie di nearshoring.

Gabriel Yorio (foto), sottosegretario al Tesoro, ha commentato sul suo account X che i benefici consistono nella detrazione accelerata degli investimenti, tra il 56% e l’89%, negli anni 2023 e 2024.

«Inoltre, per tre anni è garantita un’ulteriore detrazione del 25% per le spese di formazione dei lavoratori, concentrate sullo sviluppo del capitale umano», spiega il funzionario.

Il decreto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Federazione (DOF), indica che gli incentivi per promuovere il nearshoring si applicheranno a società che si dedicano alla produzione industriale o alla fabbricazione di beni, nonché alla loro esportazione , in 10 settori:

Prodotti destinati all’alimentazione umana e animale.
Fertilizzanti e prodotti agrochimici.
Materie prime per l’industria farmaceutica e preparati farmaceutici.
Componenti elettronici, quali schede semplici o caricate, circuiti, condensatori, resistenze, connettori e semiconduttori, bobine, trasformatori, cablaggi e modem per computer e telefono.
Meccanismi per orologi, strumenti di misurazione, controllo e navigazione e apparecchiature elettromedicali per uso medico.
Pile, accumulatori, batterie, cavi di conduzione elettrica, spine, contatti, fusibili e accessori per impianti elettrici.
Motori a benzina, ibridi e con carburanti alternativi per auto, furgoni e camion.
Apparecchiature elettriche ed elettroniche, sistemi di sterzo, sospensioni, freni, sistemi di trasmissione, sedili, accessori interni e parti metalliche pressofuse, per automobili, furgoni, camion, treni, navi e aerei.
Motori a combustione interna, turbine e trasmissioni, per aerei.
Apparecchi e dispositivi non elettronici per uso medico, odontoiatrico e di laboratorio, materiale monouso per uso medico e articoli ottici per uso oftalmico.

Lo stimolo sarà concesso anche ai contribuenti dediti alla produzione di opere cinematografiche o audiovisive, il cui contenuto è protetto dal diritto d’autore secondo i termini della normativa applicabile, a condizione che tali opere siano esportate.

«Questi incentivi sono disponibili in tutti gli Stati e comuni del Paese, estendendo di un anno la finestra di opportunità per le aziende interessate», ha aggiunto il sottosegretario.

da puntodincontro.mx




Il “Toscana tech on the road” in dicembre negli USA

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8toscanaVenti posti a disposizione per prendere parte a “Toscana tech on the road”, la prima missione delle imprese innovative toscane negli Stati Uniti, dal 4 all’8 dicembre prossimi, presso “Casa Toscana”, l’outpost desk finanziato dal Consiglio regionale per sostenere e promuovere le start-up e le iniziative imprenditoriali più innovative del territorio nel cuore della Silicon Valley, inaugurato lo scorso 8 settembre. Sarà l’occasione per promuovere l’alta tecnologia toscana, con le migliori esperienze di start up e PMI innovative nell’ambito di presentazioni, incontri e networking.
I costi del soggiorno saranno coperti dalla Regione attraverso Fondazione Sistema Toscana che è anche il soggetto incaricato di raccogliere le manifestazioni di interesse e di procedere alla selezione. L’iniziativa è aperta a 20 start up e PMI innovative toscane che hanno sviluppato un prodotto o un servizio con contenuto tecnologico ad alta intensità di ricerca e innovazione, e che sono interessate a conoscere le nuove frontiere dell’innovazione tecnologica e le opportunità offerte dall’ecosistema dell’innovazione della Silicon Valley, a presentare le soluzioni ad alta innovazione tecnologica che hanno sviluppato e ad incontrare attori americani qualificati selezionati in maniera mirata.
I settori interessati sono: intelligenza artificiale, biomedicale, agritech, aerospazio, industrie creative (moda, turismo), cybersecurity e altri settori ad alta tecnologia coerenti con la strategia regionale di specializzazione intelligente S3 per il periodo di programmazione 2021-2027 di Regione Toscana.
“La vitalità di un sistema produttivo – ha commentato il presidente Eugenio Giani – si misura soprattutto dalla capacità delle imprese di innovare e trovare sempre nuove soluzioni. La Regione ha messo, e continua a mettere in campo strumenti per assecondare la voglia di crescere delle imprese toscane, per aiutarle a compiere il definitivo salto di qualità. L’hub creato a San Francisco è un altro tassello di questo mosaico e permetterà a molte realtà di confrontarsi e migliorarsi, in modo da essere sempre più competitive”.
“La Toscana – ha detto l’assessore a economia e turismo – non solo è la prima regione ad avere un luogo del genere nella Silicon Valley, dedicato a promuovere e valorizzare proprie idee ed iniziative, ma soprattutto è quella che apre la strada per entrare in contatto diretto con le realtà più dinamiche, ed avvicinare la toscana dell’innovazione tecnologica ai grandi attori della Silicon Valley, esplorare nuove frontiere per aiutare le nostre imprese a crescere sempre di più”.
“Casa Toscana” si trova all’interno dell’edificio che è già sede di Innovit, l’Hub di Innovazione promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale con l’Ambasciata d’Italia a Washington e il Consolato Generale a San Francisco, gestito con il sostegno dell’Agenzia Ice e dell’Istituto Italiano di Cultura di San Francisco.
Le domande per partecipare alla selezione potranno essere inviate fino al 9 ottobre compilando il form contenuto a questo link.
Tutte le informazioni sono consultabili qui. (aise)




A Milano si parlerà delle opportunità del business italiano in Canada

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downloadIn occasione della visita a Milano di una delegazione canadese del comune di Vaughan (Ontario) guidata dal Sindaco Steven Del Duca, con la partecipazione di alcuni consiglieri comunali e i rappresentanti dell’ufficio di Sviluppo Economico – la Camera di Commercio italiana dell’Ontario Canada (ICCO Canada) ha organizzato il prossimo 12 ottobre una presentazione sulle opportunità di business e di investimenti diretti in Canada per le imprese italiane.
La presentazione – cui seguiranno incontri privati di approfondimento – si svolgerà a partire dalle 11:00 presso lo studio legale LCA e Associati (Via della Moscova 18, Milano) e verterà sulle opportunità di business offerte dalla municipalità di Vaughan in materia di investimenti diretti e di ampliamento delle attività di import ed export, con particolare riferimento al settore della trasformazione e al confezionamento degli alimenti e a tutti i settori ad essi collegati.
Si tratta di una iniziativa, spiega la ICCO, rivolta sia alle aziende interessate a valutare opportunità di investimento offerte dal mercato nordamericano, sia alle aziende esportatrici con una presenza sul territorio e con un interesse ad espandere le proprie capacità di commercio, all’identificazione di possibili partner o di opportunità di espansione sul territorio canadese. Di interesse per la delegazione sono anche incontri con aziende italiane interessate a stabilire rapporti commerciali con aziende canadesi esportatrici.
Alla presentazione seguiranno incontri privati b2b sugli incentivi e le agevolazioni disponibili attraverso il Comune di Vaughan; si potranno raccogliere ulteriori informazioni sui finanziamenti disponibili per l’internazionalizzazione tramite SIMEST e SACE e sull’assistenza alle imprese disponibile attraverso ICCO Canada, Studio Legale LCA, e Promos Italia, agenzia per l’internazionalizzazione attualmente impegnata in un accordo di collaborazione con la ICCO Canada per l’attrattività a Milano e in Lombardia, sul territorio italiano e all’estero. (aise)