Repubblica Dominicana. Il Comites invita a un incontro telematico di formazione sulla fatturazione elettronica

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captura 1In collaborazione con il Com.It.Es. (Comitato degli Italiani all’Estero) di Santo Domingo e la Camera di Commercio Dominico Italiana, il Centro Mipymes della UCE ha creato un programma speciale rivolto alla comunità imprenditoriale italiana.

Il suo scopo è condividere informazioni chiave per la gestione delle attività.

In questa occasione, invitiamo tutti gli imprenditori a partecipare a una formazione sulla Fatturazione Elettronica, che sarà tenuta dalla DGII.

Durante l’evento, saranno a disposizione interpreti per rispondere a eventuali dubbi, fornire chiarimenti e rispondere alle domande.

DATA: mercoledì 2 de agosto 2023
ORARIO: dalle 16:00 alle 18:00 (orario Rep. Dominicana)
Piattaforma ZOOM
COSTO: gratuito

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L’ICE ha un nuovo direttore: Lorenzo Galanti

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27galanteIn seguito a una proposta avanzata dal Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, il Consiglio dei Ministri ha approvato il trasferimento del ministro plenipotenziario Lorenzo Galanti, nominandolo Direttore Generale dell’Agenzia ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

Lorenzo Galanti è nato a Stoccarda, in Germania, il 30 gennaio 1968. Ha conseguito la laurea in scienze politiche presso la Facoltà di scienze politiche “Cesare Alfieri” dell’Università di Firenze. Successivamente, dopo aver superato un concorso, ha completato i suoi studi all’Istituto Diplomatico e nel 1994 è entrato a far parte della Direzione Generale delle Relazioni Culturali.

Durante il suo percorso professionale, Galanti ha svolto un periodo di aspettativa per adempiere agli obblighi militari di leva dal 5 aprile 1994 al 4 aprile 1995. In seguito, è stato inserito nella segreteria della Direzione Generale Relazioni Culturali. Ha proseguito la sua carriera come secondo segretario commerciale a Damasco nel 1997, e successivamente è stato promosso a primo segretario di legazione, mantenendo la stessa posizione a Damasco con funzioni di Primo segretario commerciale e segretario di legazione.

Nel 2001, ha assunto il ruolo di primo segretario a Dakar, in Senegal, e in seguito è stato confermato nella stessa sede come Consigliere. Nel 2005, è entrato a far parte della Direzione Generale del Personale. Ha seguito un corso di aggiornamento professionale per Consiglieri di legazione presso l’Istituto Diplomatico, da dicembre 2005 a giugno 2006.

Continuando a scalare la carriera diplomatica, nel 2008 è diventato consigliere di ambasciata e, nel corso degli anni, ha ricoperto importanti incarichi, tra cui quello di primo consigliere commerciale a Washington e Capo della Segreteria del Sottosegretario di Stato nel 2014. Nel 2016 è stato promosso a Ministro plenipotenziario e ha continuato a ricoprire il ruolo di Capo della Segreteria del Sottosegretario di Stato anche con il cambio di Governo.

Prima di assumere la direzione dell’ICE, Lorenzo Galanti ha ricoperto l’incarico di Ambasciatore a Bangkok, Thailandia, e ha rappresentato l’Italia con credenziali di Ambasciatore anche in Cambogia, a Phnom-Penh, e in Laos, a Vientiane, nel 2018.




L’Asiago DOP, motore trainante per la crescita economica del territorio

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5asiagoL’Asiago DOP Prodotto della Montagna sta vivendo un periodo di grande prosperità. Dopo aver registrato un aumento del 4% nella produzione nel 2022, continua a dimostrare la sua vitalità accogliendo nuove malghe nel Consorzio Tutela Formaggio Asiago e rafforzando la produzione dei caseifici di montagna. Questo consolidamento lo rende un motore trainante per la crescita dei territori interessati.

La produzione dell’Asiago DOP sta diventando sempre più una fonte di scoperta per appassionati e turisti. Questo formaggio rappresenta un’occasione di promozione per l’intero comprensorio veneto-trentino e rappresenta un simbolo di turismo sostenibile. Ottenuto da latte prodotto a oltre 600 metri di quota nelle zone montane del Veneto e del Trentino, l’Asiago DOP è portatore di cultura e tradizioni che ne fanno unico nel suo genere nel vasto panorama delle malghe europee.

Un’esperienza diretta con le malghe o i caseifici di montagna permette di entrare in contatto con i custodi della biodiversità, offrendo spesso la possibilità di assistere e partecipare al processo produttivo. Questo favorisce una maggiore consapevolezza riguardo alle scelte alimentari personali. Il Rapporto 2022 sul turismo enogastronomico italiano conferma questa tendenza, evidenziando un crescente interesse verso esperienze dirette, specialmente legate al mondo dei formaggi. Infatti, il 74% dei turisti italiani dichiara di aver visitato luoghi di produzione durante i loro viaggi negli ultimi tre anni.




Il Sottosegretario Tripodi promuove a New York la candidatura di Roma Expo 2030

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sottosegretraio agli esteri maria tropodi image 1 333x223Il Sottosegretario agli Esteri e alla Cooperazione Internazionale Maria Tripodi ha incontrato, a margine del Food Systems Summit delle Nazioni Unite presso la FAO, i Ministri dell’Agricoltura di Colombia, Comore, Gibuti, Libano, Nepal, Ruanda e Seychelles e il Capo della delegazione del Gabon. Al centro degli incontri – si legge nella nota della Farnesina – è stata la promozione della candidatura di Roma a ospitare l’edizione 2030 dell’EXPO universale. Il Sottosegretario ha sottolineato come Roma EXPO 2030 costituisca un’occasione di collaborazione tra Italia e Paesi ospiti in grado di favorire lo sviluppo di progetti comuni per la gestione delle sfide globali. La candidatura, ha proseguito Tripodi, è per l’Italia una priorità nazionale sostenuta dalle Istituzioni europee, che hanno riconosciuto la qualità e il valore intrinseco del nostro progetto. Il Sottosegretario ha rappresentato ai suoi interlocutori come il progetto capitolino si proponga di costituire una piattaforma per la creazione di importanti sinergie economiche: a Roma, cittadini e aziende, pubblico e privato potranno incontrarsi per dar vita a importanti collaborazioni di lungo periodo. I padiglioni nazionali, difatti, rimarranno a disposizione esclusiva dei Paesi partecipanti anche dopo l’Esposizione per favorire la nascita di un polo di cooperazione accademica e ricerca scientifica in grado di offrire ai Paesi ospiti un’importante vetrina permanente in un Paese dell’UE, con i benefici in termini di visibilità e ritorni economici che questo comporta.(Inform)




Tajani alla Coalizione Mondiale dei Mercati Contadini

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26coalition2A conclusione della seconda giornata del Vertice delle Nazioni Unite sui Sistemi Alimentari in corso a Roma, il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha preso parte – insieme ai vertici ONU, a numerosi Ministri stranieri e al Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida – alla presentazione della Coalizione Mondiale dei Mercati Contadini, tenutasi presso il mercato di Campagna Amica del Circo Massimo.
Nel ribadire il pieno sostegno dell’Italia alla Coalizione, il Vicepremier ha ricordato il profondo legame tra produzione, territorio e consumo tradizionalmente alla base della cultura del cibo italiana, evidenziando le analogie tra il modello sviluppato da Campagna Amica, incentrato sulla promozione della filiera corta e la valorizzazione delle eccellenze locali, e quello promosso dalla Coalizione, a dimostrazione che le buone pratiche italiane possono essere replicate in tutto il mondo per favorire la conservazione delle specificità delle tradizioni locali.
Nel corso dell’evento, come spiegato dal MAECI, Tajani e la Vice Segretaria Generale delle Nazioni Unite Amina Mohammed hanno avuto un proficuo scambio di opinioni sui principali dossier alimentari e regionali. In particolare, il Vicepremier ha sottolineato l’attenzione con cui l’Italia guarda ai prossimi snodi politici in materia di sviluppo sostenibile, preparando il campo per il Vertice ONU sugli SDG in programma a NY e la Presidenza italiana del G7.
Tajani ha altresì firmato con il Ministro degli Affari Esteri della Repubblica Federale di Somalia Abshir Omar Huruse l’accordo istitutivo dell’iniziativa “Verso la Stabilità e la Pace in Somalia”, tramite cui il Governo italiano si impegna a erogare 3.820.000 euro al Fondo istituito dal Governo federale somalo per finanziare interventi concreti a sostegno delle regioni del Paese liberate da al-Shabaab. L’Italia è al momento il primo, consistente donatore del Fondo. (aise) 




Italia al sesto posto tra gli importatori della tequila messicana

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downloadIl 24 luglio 2006 l’UNESCO ha dichiarato patrimonio culturale il «Paesaggio di agavi e i vecchi impianti industriali di Tequila» nello Stato messicano di Jalisco, motivo per cui la data è stata scelta per celebrare la Giornata Internazionale della Tequila.

«Situato tra le pendici del vulcano Tequila e la profonda valle del Río Grande» —si legge nel portale web dell’Unesco— «questo sito si estende su una superficie di 34.658 ettari e fa parte di un vasto paesaggio di coltivazioni di agave blu, una pianta utilizzata fin dal XVI secolo per produrre la tequila e, da almeno 2000 anni, per elaborare bevande fermentate e indumentii grazie alle sue fibre tessili».

All’interno della zona panoramica, sono attive diverse distillerie di tequila, un punto cruciale nel processo produttivo di questa acquavite.

tequilaunescovert«Oggi» —prosegue il testo— «si ritiene che la coltivazione dell’agave sia un elemento intrinseco dell’identità nazionale messicana. Il sito comprende il paesaggio configurato dai campi dove si coltiva l’agave blu e gli insediamenti urbani di Tequila, Arenal e Amatitlán, che hanno grandi distillerie dove la porzione centrale della pianta viene fermentata per produrre alcol. Comprende anche aree di vestigia archeologiche di colture terrazzate, case, templi, tumuli cerimoniali e campi da gioco della palla che costituiscono una testimonianza della cultura Teuchitlán, predominante nella regione di Tequila tra gli anni 200 e 900 della nostra era».

Sebbene in spagnolo il nome del distillato messicano sia maschile (el tequila), in italiano praticamente tutte le bevande la cui denominazione termina con la lettera “a” hanno acquisito il genere femminile, tra queste la cachaça (Brasile), la rakija (Balcani), la pálinka (Ungheria, Romania e Serbia), la țuică (Romania) e la vodka (Polonia, Russia, Svezia), per cui è comprensibile che lo stesso trattamento sia stato applicato alla tequila.

Nel periodo compreso tra il 1 gennaio e il 24 luglio 2023, l’Italia —secondo i dati del CRT— è con 3.051.706,37 litri il sesto importatore mondiale di questo distillato, dopo Stati Uniti, Spagna, Germania, Francia e Regno Unito.

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Vendemmia 2023: il settore vinicolo è molto preoccupato

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red wine 2443699 640Tra le tante lame che pendono sull’economia italiana, c’è anche la vendemmia 2023. Cinquanta milioni di ettolitri prodotti nel 2022 e 50 in giacenza a giugno 2023, in un quadro generale di vendite, consumi ed export in diminuzione, con un surplus di prodotto che generato un ribasso dei prezzi del vino base. Come se non bastasse, in un mercato dominato dall’inflazione, le ferite aperte in primavera dalla peronospora sui circa 700mila ettari di vigneto nazionale sono destinate a pesare sull’imminente campagna. Per certi versi, produrre meno vino potrebbe sbloccare il mercato, ma la congiuntura è comunque da incubo per le imprese vitivinicole.
È questa la prima parte del sondaggio pre-vendemmia (la seconda dedicata al Centro-Nord sarà pubblicata il 27 luglio), realizzato nella seconda decade di luglio dal settimanale “Tre Bicchieri” attraverso la voce dei Consorzi di tutela delle principali Dop da cui emerge un senso di forte preoccupazione per il 2023/24. Gli improvvisi voltafaccia del meteo, passato da un inverno con scarsa piovosità a una primavera con precipitazioni eccezionali e, poi, a un’estate con temperature sahariane, hanno aumentato nella base produttiva la sensazione di impotenza di fronte alla crisi climatica. Una cosa, a detta di tutti, è certa: si raccoglieranno meno uve e si produrrà meno vino.
La virulenza delle fitopatie in vigna ha lasciato segni indelebili. Soprattutto al Centro-Sud, dove diversi attacchi di infezioni fungine come non si registravano da anni, in particolare nei versanti adriatico e ionico dello Stivale, hanno trovato impreparati alcuni areali.
Tra le situazioni più preoccupanti, quella dei consorzi abruzzesi del Trebbiano e Montepulciano sotto attacco con una stima di produzione in calo del 30%. Il paradosso è che a essere interessate sono state non tanto le varietà precoci ma i vitigni simbolo del territorio, come trebbiano e montepulciano d’Abruzzo.
Segue a ruota l’Umbria, con la Dop Montefalco in calo tra 20% e 40% rispetto a un 2022 generoso. Tuttavia, l’ente presieduto da Giampaolo Tabarrini trova anche i risvolti positivi: le piogge abbondanti sono state un bene, considerando che il territorio veniva da una stagione di siccità e stress idrico, e hanno favorito la fase vegetativa, con la formazione di abbondanti germogli e legno, fondamentale per le prossime potature.
La Toscana invece appare in linea con i suoi Gallo Nero e Chianti Docg, con una produzione stimata in linea col 2022, a 260mila ettolitri, per il Consorzio del Chianti Classico con le cantine che hanno dovuto ricorrere agli straordinari sui 7.200 ettari, per contenere la peronospora tra maggio e giugno. Mentre il Consorzio del Brunello di Montalcino è prudente rispetto ai volumi attesi.
Scendiamo poi nel Lazio dove la Dop Frascati è colpita a macchia di leopardo con una stima inferiore di circa il 30%. Poco ma ottimo: “Ad oggi” scrivono dal Consorzio “ci sono i presupposti per un annata di alto profilo qualitativo”. La raccolta è in ritardo di 10 giorni sulle medie.
Segue con dati preoccupanti la Calabria, verso lo stato di calamità naturale, su richiesta delle associazioni agricole. Le fitopatie sono esplose per le precipitazioni eccezionali di maggio e giugno e per l’impossibilità di fare i trattamenti.
Non è diversa la situazione in Campania con Irpinia e Sannio anche loro a dura prova: il contesto eccezionale ha richiesto massima flessibilità negli interventi contro le fitopatie e lo stato fitosanitario continua tuttora a destare preoccupazione.
Si arriva poi in Basilicata, con casi di perdite del raccolto del 100% considerati gli effetti di oltre 45 giorni di piogge con una situazione delicata nel distretto della Dop dell’Aglianico del Vulture.
Anche la Puglia anticipa, dopo il record del 2022, cali tra -30% e -40% dovuti al meteo in primavera e con una flessione inferiore del Consorzio del Salice Salentino.
Tiene invece la Sicilia dove la doc regionale e l’Etna contengono le fitopatie con una raccolta posticipata, mentre in Sardegna i danni sembrano essere concentrati nel Nuorese anche se le perdite potrebbero essere superiori se perdurerà la siccità e le alte temperature su vigneti non irrigati. (aise) 




Presentata la nuova operatività del Fondo 394 per la competitività internazionale delle imprese italiane

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downloadCon un intervento in apertura del Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, è stata presentata oggi alla Farnesina la nuova operatività del Fondo 394, lo strumento gestito da SIMEST in convenzione con il Ministero degli Affari Esteri per finanziare gli investimenti per la crescita estera delle imprese italiane. Il fondo avrà una dotazione di 4 miliardi di Euro, dedicati in prevalenza alle PMI.

All’evento sono intervenuti i vertici di SIMEST, società del Gruppo CDP: il Presidente Pasquale Salzano e l’Amministratrice Delegata Regina Corradini D’Arienzo.

Il Vicepremier Antonio Tajani ha dichiarato: “La ripresa del Fondo 394 è frutto della forte volontà del Governo di sostenere e rafforzare lo sviluppo internazionale del Made in Italy. Attraverso la diplomazia della crescita ci impegniamo a promuovere la competitività delle nostre imprese. Forniamo loro un prezioso strumento di finanza agevolata che sostiene i loro investimenti e rafforza il posizionamento dei prodotti italiani sui mercati mondiali. Per la prima volta, inoltre, viene ampliata la platea d’imprese servite con l’inclusione delle filiere produttive. Un’importante innovazione nel senso dell’estensione del nostro impegno a favore di tutte le componenti del sistema economico nazionale”.

Fra le principali novità del Fondo 394 figurano il sostegno agli investimenti per la transizione ecologica e digitale e per il rafforzamento della solidità patrimoniale delle imprese con vocazione internazionale. Saranno previsti benefici per le imprese appartenenti alle filiere produttive votate all’export e per le imprese impattate da rincari dei costi energetici. Saranno inoltre previste condizioni dedicate per le imprese con interessi diretti in aree strategiche per il Made in Italy, come i Balcani Occidentali, e per quelle localizzate nei territori colpiti dalla recente alluvione in Emilia-Romagna.

Attraverso il Fondo 394 gestito da SIMEST sono a disposizione delle imprese finanziamenti a tassi agevolati, fino allo 0,464% (tasso luglio 2023), a cui si potrà aggiungere una quota di cofinanziamento a fondo perduto fino al 10%.

Le imprese potranno presentare domanda di finanziamento a partire dal 27 luglio alle ore 9:00 sul Portale SIMEST dei finanziamenti agevolati.

La nuova operatività sarà attiva attraverso sei diverse linee di intervento agevolativo.
Transizione Digitale o Ecologica: finanziamento dedicato alle imprese che intendano effettuare investimenti per l’innovazione digitale o per la transizione ecologica nonché investimenti produttivi generici per il rafforzamento della solidità patrimoniale, a beneficio della loro competitività sui mercati internazionali.

Inserimento Mercati: finanziamento per le imprese che intendano realizzare programmi di inserimento sui mercati internazionali, attraverso l’apertura di una propria struttura in un Paese estero; oppure che intendano rafforzare la propria presenza su mercati già presidiati, attraverso il potenziamento della propria struttura o del personale sul posto.

Certificazioni e Consulenze: finanziamento riservato alle imprese che intendano realizzare progetti di internazionalizzazione, innovazione tecnologica, digitale o ecologica, tramite il supporto esclusivo di società di consulenza, od ottenere certificazioni di prodotto, brevetti, per la tutela di diritti di proprietà intellettuale, di certificazioni di sostenibilità e innovazione tecnologica.

Fiere ed Eventi: finanziamento dedicato alle imprese che intendano partecipare, anche in Italia, a fiere, mostre, eventi e missioni imprenditoriali o di sistema, di carattere internazionale, anche virtuali, per la promozione di beni e servizi prodotti in Italia o a marchio italiano.

E-commerce: finanziamento per le imprese che intendano sviluppare il proprio commercio elettronico in Paesi esteri per beni e servizi prodotti in Italia o con marchio italiano, attraverso la creazione o il miglioramento di una piattaforma propria, o di un proprio spazio dedicato su una piattaforma di terzi.

Temporary Manager: finanziamento riservato alle imprese che intendano avvalersi temporaneamente di figure professionali specializzate per la realizzazione di progetti di internazionalizzazione, innovazione tecnologica, digitale o ecologica.

 

Nel corso dell’evento è stato inoltre firmato – dal Presidente di SIMEST, Pasquale Salzano, e dal Presidente ICE, Matteo Zoppas – un accordo di collaborazione SIMEST-ICE volto a favorire la conoscenza e il migliore utilizzo – da parte del tessuto produttivo – dei servizi per l’internazionalizzazione delle due società.




Olga Gravela nuova direttrice dell’ufficio ICE/ITA a Città del Messico

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olgagravelavertDa oggi la sede in Messico dell’Agenzia Italiana per il Commercio Estero (ICE/ITA) —con competenza anche per Repubblica Dominicana, Costa Rica, Nicaragua, El Salvador e Guatemala— è sotto la guida della Dott.ssa Olga Gravela, che ha assunto la direzione dopo la partenza per Johannesburg di Giovanni Luca Atena, responsabile delle operazioni dall’inizio del 2020.

Gravela, laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l’Università La Sapienza di Roma, è stata assegnata negli ultimi 4 anni come Deputy Trade Commissioner alla sede di Los Angeles dell’agenzia.

L’ICE è l’organismo attraverso cui il Governo favorisce il consolidamento e lo sviluppo economico-commerciale delle imprese del Bel Paese sui mercati internazionali, oltre ad agire quale soggetto incaricato di promuovere l’attrazione degli investimenti esteri in Italia.

«Con una organizzazione dinamica, motivata e moderna e una diffusa rete di uffici all’estero» —si legge nel sito istituzionale— «l’ICE svolge attività di informazione, assistenza, consulenza, promozione e formazione alle piccole e medie imprese italiane».

«Grazie all’utilizzo» —continua il testo— «dei più moderni strumenti di promozione e di comunicazione multicanale, agisce per affermare le eccellenze del Made in Italy nel mondo».

In seguito alla riforma 104/2019, dal 1 gennaio 2020 l’Agenzia e i suoi uffici all’estero operano sotto l’indirizzo e la vigilanza del ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e della rete delle rappresentanze diplomatico-consolari italiane.

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La friulana Eurolls si espande in Messico

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eurollsvertUn’attività in continua espansione sia per mercato che per tipologia di prodotto, garantendo lo stesso processo produttivo e la stessa qualità che caratterizza la casa madre, in virtù di software di progettazione, gestionali e di controllo replicati e organizzati direttamente dal quartier generale di Attimis, in Friuli.

È quanto è riuscita a realizzare Eurolls nel suo stabilimento produttivo a Monterrey, in Messico. Il gruppo friulano, leader sulla piazza internazionale nel settore della produzione di rulli e accessori per l’industria del tubo, del filo e dei trattamenti termici, ha scelto l’internazionalizzazione oltre vent’anni fa e il centro produttivo in Messico è stato aperto nel 2004.

Il Messico e in futuro gli Stati Uniti

«Già allora avevamo individuato questa come una zona strategica e così è stato: di anno in anno è cresciuta la presenza di aziende internazionali che per la loro produzione rappresentano il nostro obiettivo», spiega il fondatore e amministratore delegato di Eurolls, Renato Railz, mentre è in Messico per uno dei suoi sopralluoghi annuali. «Vengo qui abitualmente due volte l’anno» —aggiunge— «per verificare personalmente che tutta l’azienda stia lavorando come da programmi e per visitare i maggiori interlocutori, con l’obiettivo di ulteriore crescita». Da qui, per esempio, si vedono facilmente gli Stati Uniti ed Eurolls ha già iniziato la penetrazione di quel mercato, per il momento fornendo clienti che hanno aperto una sede oltre il confine messicano, ma «con l’intenzione di valutare una nuova sede direttamente negli Usa, probabilmente in Texas, per seguire ancora più da vicino i marchi che forniamo e accrescere ulteriormente il portafoglio clienti».

Lavoro, fatturato e investimenti

Intanto a Monterrey, dove lavorano 25 persone e si produce tutta la gamma Eurolls riguardante il settore dei tubi e delle cassette di laminazione, «la crescita del fatturato è costante e a due cifre», sintetizza Railz.

L’anno scorso lo stabilimento messicano ha chiuso a 80 milioni di pesos e quest’anno l’obiettivo, realizzabile, è arrivare a 100 milioni.

Un andamento che rende possibile «costanti investimenti per potenziare il numero di macchine attualmente operanti, una trentina di impianti Cnc, a cui se ne aggiungerà uno nuovo ad ottobre, tutti funzionanti con gli stessi identici programmi utilizzati nella sede madre friulana». Inoltre, sottolinea l’imprenditore, «continuiamo a investire nel miglioramento dell’ambiente di lavoro: come in tutti i nostri stabilimenti, infatti, riteniamo fondamentale garantire il benessere del nostro personale a 360°. La nostra attenzione alla sostenibilità, del resto, è a tutto tondo, riguarda cioè l’attenzione all’ambiente e alla dimensione sociale».

Tra programmi futuri, vi è quello di replicare in Messico una linea produttiva che Eurolls ha avviato nel suo nuovo stabilimento friulano di Resia con ottimi risultati. «Abbiamo cominciato a produrre coltelli di taglio per la lamiera e nello stabilimento, inaugurato solo a fine 2022, stiamo già lavorando su due turni, con programma in crescendo e con una manodopera per la maggior parte femminile. I risultati dei processi messi in atto sono tali che, uniti alla richiesta del mercato, ci inducono a ipotizzare di avviare anche in Messico una tale produzione», ha concluso Railz (friulioggi.it).