Tra Italia e Messico varie opportunità nel settore agricolo

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miguelgarciawindervertNell’ambito dell’incontro delle Camere di commercio italiane in Nordamerica, svoltosi a Città del Messico e San Miguel de Allende alcuni giorni fa, Miguel García Winder (nella foto), Ambasciatore del Messico presso le Agenzie delle Nazioni Unite con sede a Roma —l’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), il Programma alimentare mondiale (WFP) e il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (IFAD)— è intervenuto nel seminario Italy – Mexico, focus on Agro-industry: productive and commercial integration across North America.

«Per me è un grande onore» —ha detto— «partecipare a questo importante evento e riflettere su alcune aree di opportunità per avvicinare gli imprenditori agroalimentari messicani e italiani».

«Vorrei affrontare due argomenti: una rapida panoramica dell’agricoltura messicana per poi condividere con voi le quattro aree di opportunità che credo esistano per lo sviluppo di rapporti commerciali o investimenti congiunti».

«Presento molto rapidamente una panoramica delle attività agricole messicane. Parlando di questo argomento, potremmo partire dal ricco patrimonio che il mio Paese ha donato al mondo. La cucina italiana non sarebbe la stessa senza un ingrediente originario delle nostre terre: il pomodoro, pianta perfezionata nel Bel Paese e largamente utilizzata nella sua gastronomia».

«Come ha detto in precedenza il signor Franciosi di Cassa Depositi e Prestiti, il Messico è l’undicesimo produttore agricolo mondiale. Siamo il 7° esportatore alimentare e l’attuale governo ha l’obiettivo di trasformare il Paese nel 10° produttore e nel 6° esportatore».

«Generiamo più di 200 milioni di tonnellate di prodotti agricoli all’anno, 24 milioni di tonnellate di prodotti animali e più di 2 milioni di tonnellate di prodotti della pesca e dell’acquacoltura, cifre che illustrano la grandezza della nostra agricoltura».

«Utilizziamo circa 22 milioni di ettari per la produzione agricola e il nostro settore zootecnico impiega circa 109 milioni di ettari, in particolare per bovini, ovini, caprini, suini e latticini. Il settore si basa sul lavoro di oltre 5,5 milioni di agricoltori e nel 2022 il Messico ha esportato nel mondo oltre 44 miliardi di dollari di prodotti agroalimentari, con un saldo positivo di 7 miliardi nella bilancia commerciale, poiché le importazioni si sono attestate intorno 37 miliardi, rendendo questa probabilmente l’attività più rilevante del Paese».

«È importante sottolineare che durante la pandemia il settore agricolo è stato l’unico dell’economia messicana che ha continuato a crescere».

«La maggior parte delle nostre esportazioni – 42 dei 44 miliardi – va ai nostri partner del nord, gli Stati Uniti, seguiti dal Canada, il Giappone e la Cina. Purtroppo le esportazioni verso l’Italia sono ancora molto basse, un dato che rappresenta una grande opportunità per gli imprenditori di entrambi i Paesi. I nostri prodotti principali sono birra, tequila, mezcal, frutta —risaltano l’avocado e i frutti di bosco—, verdure —pomodori, melanzane, peperoni e cetrioli, tra gli altri— e ci sono stati momenti in cui i nostri prodotti hanno soddisfatto l’80% della domanda statunitense. Il Messico ha 14 accordi di libero scambio che coprono circa 50 Paesi, con un mercato potenziale di approssimativamente 1,3 miliardi di persone».

«Vedo 4 aree di opportunità che coinvolgono l’Italia e il Messico:

  1. Valore aggiunto, poiché il Messico deve continuare a perfezionare le proprie esportazioni e l’esperienza dell’Italia nello sviluppo di nuovi prodotti e nell’imballaggio è molto rilevante.
  2. Produzione sostenibile, un campo in cui i macchinari italiani potrebbero essere molto importanti, in particolare per un migliore utilizzo dell’acqua e del suolo.
  3. Servizi finanziari e gestione del rischio, un tema che —come ha ricordato il rappresentante di Cassa Depositi e Prestiti— occorre approfondire.
  4. Gli imprenditori italiani e messicani possono unirsi per sviluppare non solo le basi del commercio digitale, ma l’intero concetto di produzione digitale, per l’ottimizzazione della produttività e dell’efficienza».

«Dalla nostra Ambasciata in Italia siamo nella migliore disposizione e pronti ad aiutare a stabilire e consolidare collegamenti e dalla mia posizione particolare alla FAO posso fornire tutte le informazioni necessarie su questioni tecniche nel campo dell’agricoltura e dello sviluppo rurale», ha concluso García Winder.

Foto: elsemanario.com

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L’industria automobilistica italiana in Messico

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gianmarcogiordavertGianmarco Giorda, direttore generale di ANFIA —Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica— è stato uno dei relatori del seminario Italy meets Mexico-focus automotive: nearshoring and commercial integration, svoltosi a San Miguel de Allende lunedì 3 aprile, nell’ambito della riunione delle Camere di Commercio Italiane del Nord America.

«Non c’è dubbio» —ha detto— «che il Messico è strategico per l’industria automobilistica italiana. Abbiamo visto tanti fatti e cifre degli espositori precedenti, dai quali si deduce che la produzione locale supera i 3,5 milioni di veicoli/anno, mentre in Italia il totale è inferiore al milione. Per il nostro settore la penetrazione di un nuovo mercato è fondamentale per il futuro».

«Ho solo pochi minuti» —ha sottolineato Giorda— «per cui non voglio soffermarmi sulle sfide tecnologiche, ambientali e normative che il nostro settore deve affrontare, ma colgo l’occasione per darvi alcuni fatti e cifre sul nostro comparto e anche per citare alcuni suggerimenti su come possiamo promuovere la nostra collaborazione con il Messico».

«ANFIA, l’associazione nazionale italiana dell’industria automobilistica, conta più di 450 aziende, molte delle quali sono società di componentistica. Uno dei nostri obiettivi principali è l’internazionalizzazione, perché sappiamo che per i nostri membri trovare nuove opportunità all’estero è un fattore importante per mantenere la competitività delle loro attività».

«Per darvi alcuni dati sull’industria automobilistica italiana, il Paese conta 5.528 aziende, 273.600 addetti e il settore rappresenta il 5,2% del Prodotto Interno Lordo della nazione. Siamo il motore del sistema manifatturiero in Italia, nonostante le sfide che dobbiamo affrontare per il futuro. Il nostro settore della componentistica è piuttosto importante. Purtroppo in Italia la produzione di veicoli è in calo: abbiamo perso più di 600mila unità negli ultimi 10 anni, ma il nostro ramo della componentistica è ancora il secondo in Europa dopo la Germania».

«Il rapporto commerciale tra l’Italia e il Messico è intenso. Considerando solo il settore della componentistica dell’industria automobilistica ed escludendo i veicoli, nel 2022 l’Italia ha esportato in Messico circa 600 milioni di euro con un saldo positivo che sfiora i 400 milioni nella bilancia. Questo è un buon segno di quello che possiamo fare insieme perché, se guardiamo al futuro, una parte di queste esportazioni potrebbe essere prodotta in Messico avvalendoci del trattato USMCA per espandere il nostro mercato anche negli Stati Uniti e in Canada».

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‘E-TECH EUROPE’, le nuove frontiere dei veicoli elettrici in fiera a Bologna il 19 e 20 aprile

e tech europe 2023

e tech europe 2023Il 19 e 20 aprile i più importanti produttori nazionali e internazionali della filiera del settore dei veicoli ad alimentazione elettrica si danno appuntamento a BolognaFiere per la seconda edizione di E-TECH EUROPE 2023, l’evento fieristico più importante d’Italia dedicato alle soluzioni e tecnologie per la produzione dei veicoli elettrici, dalle automobili ai mezzi spaziali, dalle moto agli aeroplani, con un’intera area dedicata alla produzione, al recupero e riciclo delle batterie di ultima generazione nel segno dell’ecosostenibilità ad emissione zero. Saranno presenti oltre 260 aziende impegnate nello sviluppo e nella produzione di veicoli elettrici con le loro tecnologie e i loro prodotti, con numerosi drive test in loco, sessioni dimostrative, workshop e incontri. Un’importante area sarà riservata alla ricerca e allo sviluppo delle nuove tecnologie che in un settore in velocissima crescita come questo segnano la nuova frontiera da conquistare, con ben sei istituti universitari d’eccellenza presenti: Milano, Bologna, Torino, Modena & Reggio Emilia, Padova e Roma.

“L’industria dell’e-mobility si sta sviluppando molto velocemente in Europa, Usa e Cina. L’Italia può diventare protagonista di questo cambiamento, date le numerose aziende già operanti nel settore e quelle che vi investiranno presto fortemente. A differenza di altri paesi, però, l’Italia ha bisogno che la politica diventi propositiva, facendo propria la convinzione che la “rivoluzione elettrica” porterà migliaia di nuovi posti di lavoro – come già avviene in Spagna e in Germania – agevolando gli investimenti e rassicurando gli operatori italiani e esteri. E-TECH EUROPE è nata per accompagnare le aziende in questo percorso, mostrando al mondo l’altissima qualità dell’offerta italiana anche in questo nuovo comparto”, afferma Marco Pinetti, Direttore della manifestazione.

Entro il 2035 in tutta Europa i veicoli elettrici dovranno sostituire completamente quelli endotermici con un radicale cambiamento delle nostre abitudini quotidiane nel segno del rispetto dell’ambiente: in vista di questa data così importante le case automobilistiche, gli istituti universitari di ricerca e i produttori di tutta la filiera si stanno preparando alla transizione con nuovi prodotti e nuove tecnologie volte non solo all’efficientamento delle prestazioni dei veicoli ma anche alle soluzioni che rendano più facili e veloci le tecniche di ricarica, smaltimento e riciclo delle batterie. E-TECH EUROPE 2023 porta in fiera tutto questo col proposito di fare il punto sulla situazione attuale e dare uno sguardo al futuro che ci attende.

AUTO

Il settore auto rappresenta oggi la scommessa più importante dell’alimentazione elettrica, in vista del “road to 2035” che porterà l’Europa ad abbandonare i sistemi tradizionali a favore di questa nuova soluzione. Le tecnologie di accumulo energia attraverso batterie sempre più potenti, alimentate con materiali che siano ecocompatibili e ricaricabili in tempi sempre più brevi e a costi contenuti sono allo studio delle più importanti case automobilistiche del mondo quali Continental Engineering Services, McLaren Applied e WAE Technologies Limited. Continental Engineering Services sarà presente a E-TECH EUROPE con una panoramica dei propri prodotti in ambito elettrificazione – motori, inverter, DC/DC e cablaggi – ma anche sistemi di assistenza alla guida e elettronica abitacolo, che sono inerenti ad una moltitudine di settori quali due ruote, motorsport, veicoli commerciali, off-highway, ferroviario e smart city. WAE – Williams Advanced Engineering presenterà invece le sue ultime innovazioni e soluzioni nel campo dei powertrain: una piattaforma per veicoli elettrici ad altissime prestazioni progettata per accelerare le ambizioni dei produttori di hypercar, dalle start-up agli OEM, un nuovo sistema Scalable Battery Module (SBM) e l’innovativo e-powertrain, confermando la posizione di leader nell’elettrificazione ad alte prestazioni. A espressione delle potenzialità e della diverse tecnologie che si stanno sviluppando intorno al settore automotive, ci saranno Emilia 4, ultimo dei quattro prototipi a propulsione solare fotovoltaica progettati e realizzati da Onda Solare – Associazione Sportiva che dalla sua fondazione sostiene l’idea di una mobilità sostenibile attraverso l’utilizzo dell’energia del Sole e l’impiego di materiali compositi ultraleggeri e riciclabili, pannelli solari in silicio monocristallino, pacchi batteria a ioni di litio e motori elettrici ad alta prestazione – e la 2electron, startup che si propone di coniugare la sostenibilità del motore elettrico con le emozioni e le sensazioni di guida di un motore classico, riproducendo fedelmente prestazioni, suoni e vibrazioni di un motore endotermico, con tanto di possibilità di scelta del tipo di motore che si vuole emulare. L’interessante tecnologia è attualmente in fase di sviluppo pre-industriale sulle moto Emula e Tesla Model 3 Performance. Quest’ultima sarà presente anche nell’area test drive esterna della manifestazione, dove sarà possibile sperimentarla dal vivo.

NON SOLO AUTO

Quando si pensa all’alimentazione elettrica dei veicoli il pensiero corre dritto alle auto, ma oggi stanno rivolgendo la loro attenzione in questa direzione anche i produttori di altri veicoli, come moto, aerei, treni, veicoli industriali e perfino l’ingegneria spaziale. A testimoniarlo con esposizioni e dimostrazioni dal vivo è la presenza a E-TECH EUROPE degli ultimi modelli di moto elettriche messi a disposizione di Zero Motorcycles e di Energica Motor Company. Durante la manifestazione i visitatori potranno infatti anche scoprire e toccare con mano le ultime novità della mobilità elettrica a due e quattro ruote richiedendo un Test Drive personalizzato. Nell’area esterna adiacente ai padiglioni sarà appositamente allestito un “Electric Paddock” esclusivo, all’interno del quale sarà possibile testare su strada i modelli messi a disposizione dalle aziende espositrici. In particolare, Zero Motorcycles presenterà le ultime versioni dei modelli SR, SR/F, S, DSR/X, FX e FXE tutti 100% elettrici e smart dotati cioè di un cruscotto personalizzabile e interconnesso ad una App dedicata, mentre Energica Motor Company sarà presente con tutta la gamma di moto Energica, le uniche al mondo totalmente made in Italy e dotate di tecnologia di ricarica rapida DC, ricaricabili sia attraverso le colonnine delle stazioni sia da casa. Anche quest’anno nell’area test drive di E-TECH EUROPE 2023, ci sarà nello stand di Zero Motorcycles, Gianluca Nannelli, il celebre pilota italiano e istruttore della Federazione Motociclistica Italiana con la Nannelli Rider Academy, aiuterà i visitatori che saliranno in sella a una moto Zero ad apprendere le principali tecniche di guida sicura su una moto elettrica. Un appuntamento utile ed imperdibile per tutti gli amanti delle due ruote.

BATTERIE: RICARICA E RICICLO

Il grande dibattito sull’alimentazione elettrica in corso in questi mesi riguarda soprattutto la durata delle batterie, la difficoltà del rifornimento con ricarica, la reperibilità delle colonnine ma anche l’impatto ambientale che una produzione di massa di batterie potrebbe avere nei prossimi decenni, tenendo presente anche la tematica, non certo di secondo piano, dello smaltimento delle batterie esauste. E-TECH EUROPE 2023 dedica a queste importantissime tematiche di primissimo piano uno spazio speciale sia a livello espositivo che convegnistico: Riciclo, riutilizzo e smaltimento delle batterie: come trasformare quello che ora è considerato un problema in una opportunità di business? L’azienda Riedhammer del Gruppo SACMI ad esempio, che esporrà per la prima volta ad E-TECH EUROPE, si è distinta negli ultimi anni, non solo per le innovative soluzioni tecnologiche finalizzate alla produzione di batterie al litio ma anche per la progettazione e fornitura di attrezzature chiave “accessorie”, quali impianti di carico e dosaggio, nonché impianti di trattamento fumi e attrezzature per il dopo-forno, incluso soluzioni per le linee di riciclo delle batterie.

LE NUOVE FRONTIERE

Parlare di futuro significa parlare di ricerca e sperimentazione. In Italia al momento sono attivi importantissimi studi in molti Politecnici e Poli Universitari apprezzati a livello internazionale che, grazie alla preparazione dei loro docenti e studenti, sperimentano nuove soluzioni. E-TECH EUROPE 2023 ospita nei suoi spazi ben sei di questi Politecnici e Università con prototipi e dimostrazioni pratiche di studi ingegneristici: il Politecnico di Milano, l’Università Alma Mater Studiorum di Bologna, il Politecnico di Torino, l’Università degli studi di Modena & Reggio Emilia, l’Università di Padova e l’Università la Sapienza di Roma per la prima volta si troveranno riuniti per mettere a confronto studi e soluzioni del futuro. Il Politecnico di Torino si è attivato per partecipare a E-TECH EUROPE 2023 con uno dei suoi maggiori punti di forza: tre team studenteschi dell’università mostreranno i prototipi su cui stanno lavorando, tra cui un prototipo di auto da corsa a guida autonoma, un’auto elettrica alimentata a idrogeno e un prototipo di rover altamente automatizzato. Il Politecnico di Milano porterà due team il cui lavoro si imposto all’attenzione internazionale: Dynamis PRC e Polimi Motorcycle Factory (PMF), entrambi facenti parte del reparto corse dell’istituto. Dynamis PRC progetta e costruisce prototipi di auto per gareggiare nel campionato internazionale di Formula Student, mentre PMF progetta e costruisce moto per gareggiare nel campionato internazionale Motostudent. Presenti anche l’Università di Padova con il suo Race Up Team, la squadra di Formula Student che esporrà in fiera la vettura elettrica che compete nel relativo circuito e l’Università di Bologna – Alma Mater Studiorum, che attraverso il suo reparto corse UniBo Motorsport, porterà in fiera un prototipo Driverless in scala 1/10 e gli ultimi modelli di moto elettrica e di auto con motore elettrico. In particolare, il veicolo a due ruote ha vinto il primo posto nella competizione Moto Engineering Italy a Imola. Un’altra eccellenza che sarà presente in fiera è la moto elettrica dell’Impulse Modena Racing, la squadra corse dell’Università UNIMORE che si è distinta in tutte le competizioni a cui ha partecipato, classificandosi sempre in top 3. Infine La Sapienza – Università di Roma, parteciperà a E-TECH EUROPE 2023, con il suoi ultimi prototipi di vetture elettriche sviluppati dal team Sapienza Fast Charge Formula Student Electric, uno dei quali farà dei giri dimostrativi su strada nell’area test drive esterna.

LA TRANSIZIONE ELETTRICA PROTAGONISTA DEL PROGRAMMA CONFERENZE

Come deve evolvere l’industria automotive per stare al passo con la transizione all’elettrico, rimanendo competitiva e allo stesso tempo finalmente sostenibile? La rivoluzione elettrica e tecnologica attualmente in atto sarà il focus del programma conferenze di E-TECH EUROPE 2023, che si articolerà nelle tematiche batterie, powertrain ed elettrificazione digitale, ognuna delle quali avrà una sala conferenze dedicata. Saranno inoltre presenti due aree workshop, una interamente dedicata all’elettrificazione e ai powertrain e un’altra dedicata alle batterie e relativo riciclo. Nella due giorni di conferenze, tanti saranno gli spunti di riflessione e il know how condiviso dai massimi esperti provenienti da centri di ricerca, università e dalle imprese di settore, che si ritroveranno per discutere e analizzare le soluzioni più innovative ed efficaci per far fronte alla rivoluzione elettrica. Il 19 e 20 aprile a BolognaFiere, E-TECH EUROPE 2023 rappresenterà quindi un’occasione di business, aggiornamento e formazione imperdibile per tutte le figure del settore. L’ingresso è riservato agli operatori del settore e gratuito, previa registrazione sul sito della manifestazione. La pre-registrazione consente di accedere senza code sia all’area espositiva che alle conferenze organizzate. E-TECH EUROPE 2023 è un evento organizzato da A151 Srl in collaborazione con BolognaFiere ed è patrocinata dalla Regione Emilia Romagna e dalle associazioni MOTUS-E, UNRAE – Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri, AITMM – Associazione Italiana Travel e Mobility Manager e RSE – Ricerca sul Sistema Energetico.

ag Dire – www.dire.it




Diplomazia della crescita: iniziative, progetti e sinergie con la candidatura di Roma Expo 2030

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bdaebcad 7d86 4974 b0bb aa5b60b15f28Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in collaborazione con il Comitato Promotore per la candidatura di Roma a ospitare Expo 2030, organizza l’evento “Diplomazia della crescita: iniziative, progetti e sinergie con la candidatura di Roma Expo 2030”, che si terrà presso la Farnesina il 12 aprile 2023. L’evento, che sarà presieduto dal Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, e vedrà la partecipazione del Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e del Presidente del Comitato Promotore, Amb. Giampiero Massolo, si propone di offrire un quadro aggiornato della strategia della diplomazia della crescita a sostegno della nostra imprenditoria, nel quale si inserisce il progetto di Roma Expo 2030.

La presentazione al mondo imprenditoriale degli aspetti strategici di Roma Expo 2030 mira anche a esplorare utili sinergie e possibili azioni congiunte a sostegno di una candidatura che rappresenta un’opportunità unica per rafforzare ulteriormente l’attrattività del nostro Sistema Paese, che gode di prestigio e reputazione in tutto il mondo, e stimolare la crescita economica del nostro Paese.

La partecipazione all’evento è riservata alle aziende rappresentate a livello di Presidente/Amministratore Delegato.

Per manifestare la propria volontà a partecipare all’evento, si prega di registrarsi al seguente link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdzDTKHNnKl84AnH2XESnGLqGZxmCSBe70pUGkBvexlLK4vzg/viewform

La scadenza per registrarsi è fissato inderogabilmente a lunedì 10 aprile alle ore 12.00.




Vespucci e Vinitaly, un tour mondiale per le eccellenze italiane

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amerigovespucci23Uno è il veliero italiano conosciuto da tutte le marine militari come “la nave più bella al mondo”, l’altra la manifestazione internazionale di riferimento per il vino tricolore. L’Amerigo Vespucci e Vinitaly da luglio salperanno insieme per promuovere le eccellenze del made in Italy, con un tour mondiale che farà scalo nelle principali città di tutti i continenti.

A dare l’annuncio, questa mattina, il ministro della Difesa Guido Crosetto, in visita alla 55ª edizione di Vinitaly, in programma fino a domani alla Fiera di Verona.
“Le imprese ci hanno chiesto di aiutare a portare all’estero l’immagine italiana – ha detto il ministro – e ora il Governo lo farà anche attraverso il ministero della Difesa. Dal 1° luglio, per due anni, l’Amerigo Vespucci sarà impegnata in una campagna addestrativa che farà il giro del mondo, con tappe in ogni continente dove presenteremo anche il meglio del made in Italy. In questo progetto, Veronafiere, con Vinitaly, ci accompagnerà sulla più famosa nave scuola della Marina militare italiana, contribuendo a promuovere le eccellenze della Nazione fuori dai nostri confini”.
Vinitaly riunisce in questi giorni a Verona oltre 4.000 aziende del vino, in rappresentanza di una filiera che in Italia che fattura oltre 31 miliardi di euro, è la prima voce attiva della bilancia commerciale nazionale e nel 2022 ha totalizzato quasi 8 miliardi di export.
“Per Vinitaly – ha commentato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo – è un grande onore salire a bordo della Vespucci e contribuire con il nostro brand fieristico a valorizzare ed esaltare il vino, vero e proprio prodotto-bandiera dell’Italia. Questa nuova iniziativa rafforza il nostro piano di sviluppo di una piattaforma promozionale permanente e coordinata con tutti i partner istituzionali, in grado di attrarre, da un lato, gli investimenti dei mercati sul prodotto italiano e, dall’altro, di potenziare l’incoming verso il Paese e i suoi territori”. (aise) 




Nuova edizione della “Guida agli Affari in Brasile”

guida agli affari in brasile 1

guida agli affari in brasile 1È stata presentata presso Confindustria l’edizione aggiornata della “Guida agli affari in Brasile”, realizzata dall’Ambasciata d’Italia a Brasilia, coordinata da GM Venture, in collaborazione con KPMG. All’evento sono intervenuti rispettivamente l’Ambasciatore Azzarello, il Dott. Messana e il Dott. Esposito. Un’ulteriore presentazione è in programma il 3 aprile presso la sede di Milano di Banca Intesa Sanpaolo.

La Guida – disponibile gratuitamente – illustra le opportunità di investimento in Brasile, spaziando dai settori più conosciuti a quelli emergenti e a più elevato potenziale di crescita. Ideata e realizzata con l’obiettivo di offrire a società e operatori italiani un efficace, aggiornato ed ampliato strumento operativo per meglio comprendere ed affrontare il mercato brasiliano, la nuova edizione della “Guida agli Affari in Brasile” dell’Ambasciata d’Italia a Brasilia è frutto del lavoro di squadra di alcuni attori del Sistema Paese, pubblici e privati.

Con una rinnovata veste grafica, la Guida illustra le opportunità offerte dal mercato del Brasile, quinto Paese al mondo per dimensioni geografiche, sesto per abitanti, il cui PIL è oltre la metà di quello dell’intero Sud America. La Guida si sofferma non solo sui settori in cui società ed operatori italiani già vantano un’ottima, seppur non esaustiva, presenza, ma anche su quelli con più elevato potenziale di crescita, inclusi, per la prima volta, i settori del “fitness” e benessere, cura degli animali, sostenibilità e transizione energetica, alcuni fra i diversi ambiti in cui il Brasile è già candidato ad assumere un ruolo di protagonista mondiale.

Due appendici forniscono infine un insieme di informazioni giuridiche introduttive oltre che l’elenco delle 987 PMI e grandi società già operanti su tutto il territorio.




L’ICC di Sidney: una edilizia sostenibile significa un domani migliore

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images“Edifici sostenibili per un domani migliore. Esplorare nuove frontiere nella ricerca energetica e nella progettazione degli edifici” è il tema del seminario organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Sydney in occasione della Giornata della Ricerca 2023.
In un mondo in cui la transizione verso l’energia sostenibile sta diventando sempre più rilevante, assume particolare valenza l’organizzazione da parte di enti istituzionali, di eventi che evidenziano la tematica e offrono possibili soluzioni.
L’Istituto Italiano di Cultura di Sydney ospiterà il seminario incentrato sulla sostenibilità ambientale presso i propri locali in York Street giovedì 13 aprile, alle 18.00. Parteciperanno all’incontro divulgativo Veena Sahajwalla, direttrice del Centre for Sustainable Materials Research & Technology presso la University of NSW, Luciano Cardellicchio, docente in School of Built Environment presso la University of NSW di Sydney, ed Enrico Zara dell’ARUP Group, esperto a livello globale in tema di decarbonizzazione.
La discussione, che si svolgerà in inglese, verterà sullo stato dell’arte per ciò che è stato fatto sia nel preservare gli edifici già esistenti che nel costruirne di nuovi, su cosa sta portando la ricerca sul campo, sulle differenze nel settore tra Australia, Europa e Asia e, non ultimo, sulle strategie per collegare amministratori pubblici e organizzazioni private.
Veena Sahajwalla esperta nel campo della scienza del riciclaggio e direttore fondatore del Center for Sustainable Materials Research & Technology presso UNSW, Sahajwalla sta producendo una nuova generazione di materiali, prodotti e risorse ecologici realizzati interamente o principalmente da rifiuti. È anche a capo dell’ARC Industrial Transformation Research Hub per la “produzione verde”, un importante centro di ricerca nazionale che lavora in collaborazione con l’industria per garantire che la nuova scienza si traduca in vantaggi ambientali ed economici reali. È stata ampiamente riconosciuta per l’innovazione e l’importanza del suo lavoro, inclusa l’elezione a Fellow della stimata Australian Academy of Science.
Luciano Cardellicchio ha ottenuto il suo dottorato in Architettura e Costruzione presso l’Università Tor Vergata di Roma ed ha completato i suoi studi in UK (University of Kent) dove è anche stato docente, prima di trasferirsi in Australia. Presso la UNSW è docente in Costruzioni architettoniche e si dedica alla ricerca nel campo dell’invecchiamento accelerato degli edifici, del contributo della cultura edilizia nella valutazione dei valori del patrimonio e l’innovazione edilizia guidata dalle agenzie di progettazione. Scrive per riviste specializzate nel settore quali Buildings and Building Research and Information ed è membro della Construction History Society (UK).
Enrico Zara è un pioniere della decarbonizzazione, avendo completato i suoi studi con una tesi sugli edifici net zero nel 2005. La sua passione per lo sviluppo sostenibile e la decarbonizzazione è cresciuta da allora dopo aver ricoperto ruoli incentrati sullo sviluppo sostenibile integrale in Italia e all’estero. Dopo aver lavorato a progetti multidisciplinari per la maggior parte della sua carriera, ha spostato la sua attenzione sul lavoro diretto con il committente occupandosi di ogni fase del ciclo di vita del progetto. Oltre ad essere alla guida del gruppo di lavoro sulla decarbonizzazione globale di Arup, Enrico Zara è anche membro di diversi enti internazionali del settore, dove acquisisce conoscenze di portata globale che poi applica nel suo lavoro in Australia. (aise)




L’Europa ribadisce: niente più motori termici dal 2035

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114348982 6bb3f257 0d5c 46bc 80c4 77366a820d8eI ministri dell’Energia dell’Ue hanno dato il via libera definitivo allo stop alla vendita di auto nuove a motori termici dal 2035. Il provvedimento è passato con il voto favorevole della Germania che ha ottenuto una deroga per i combustibili sintetici. L’Italia – a quanto si apprende – si è astenuta. Così come la Bulgaria. La Polonia ha invece votato contro.

L’Italia non aveva ottenuto l’interpretazione che avrebbe voluto dare anche all’accordo: nella deroga per i carburanti neutri decretata dal Considerando 11 del Regolamento devono poter rientrare anche i biocarburanti.

Intanto il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo per aumentare il numero di stazioni di ricarica elettrica e di rifornimento di idrogeno accessibili al pubblico, in particolare lungo i principali corridoi e hub di trasporto dell’Unione europea. La Commissione lo definisce “un accordo storico che consentirà la transizione verso il trasporto a emissioni zero e contribuirà all’obiettivo di ridurre le emissioni nette di gas serra di almeno il 55% entro il 2030”.

agi.it




Tunisia. Un accordo per lo sviluppo delle imprese italiane nel nord Africa

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itatunisiThe European House – Ambrosetti e Delta Center hanno siglato in queste ore un accordo di collaborazione per supportare lo sviluppo delle imprese Italiane ed Europee in Tunisia e nel Nord Africa e potenziare l’attrattività di questi mercati.
In virtù dell’accordo sottoscritto, Delta Center offrirà sul territorio tunisino tutti i servizi ad alto valore che contraddistinguono The European House – Ambrosetti. Attraverso questa partnership, inoltre, le aziende presenti sul territorio tunisino potranno attingere a tutto il network di aggiornamenti, scenari strategici e pratiche avanzate di gestione aziendale che fanno di The European House – Ambrosetti un punto di riferimento nella consulenza strategica alle imprese e alle organizzazioni pubbliche.
Per i vertici delle imprese residenti in Tunisia, sarà possibile accedere ai servizi professionali di The European House – Ambrosetti a partire da “Ambrosetti Club” che annovera tra i suoi componenti oltre 600 Amministratori Delegati e Presidenti dei principali gruppi imprenditoriali multinazionali e che periodicamente organizza esclusivi incontri di approfondimento e confronto su temi di impatto prioritario per lo sviluppo delle imprese e dei sistemi-Paese.
“Siamo molto orgogliosi della sottoscrizione di questo accordo, che corona oltre 20 anni di lavoro spesi in questo territorio che allo stesso tempo offre enormi possibilità alle aziende che vi operano – ha detto Sandro Fratini, CEO di Delta Center -. Con la partnership sottoscritta, si arricchisce la gamma di servizi che Delta Center offre da anni alle aziende italiane operanti in Tunisia e a quelle europee che vengono ad investire in Tunisia. Siamo certi, di essere solo all’inizio di un lungo percorso per lo sviluppo economico del Paese”.
“La Tunisia è un mercato dall’alto potenziale strategico – ha aggiunto Lorenzo Tavazzi Partner e Responsabile dello sviluppo Internazionale di The European House – Ambrosetti -. Già oggi l’Italia, è il primo partner commerciale della Tunisia e il Paese vede un crescente afflusso di investimenti di imprese europee ed italiane. Oltre alle opportunità offerte dal mercato domestico, la localizzazione geografica e le caratteristiche produttive della Tunisia, la rendono una porta strategica per le operazioni nell’area Nordafricana. Per questi motivi, abbiamo deciso di avere una presenza diretta in Tunisia per assistere gli imprenditori non solo ad entrare con successo nel mercato, ma anche a rimanervi in maniera duratura e profittevole”. (aise) 




L’Italian Design Day a Hollywood

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22conslosangelseItalian Design Day anche per il nostro Consolato Generale di Los Angeles con l’ICE e l’Istituto di Cultura.

L’evento ha avuto luogo lo scorso 16 marzo a West Hollywood, ospite Roberto Palomba, dello Studio Palomba Serafini Associati che ha presentato il tema dell’edizione di quest’anno dell’IDD, ovvero la qualità nel design come progetto illuminante, volta a garantire la durabilità e sostenibilità dei prodotti, a beneficio delle persone e dell’ambiente.
Alla presentazione di Roberto Palomba, è seguito un panel sulla qualità dell’illuminazione ed il concetto olistico di design.