Federitaly, un avvio in grande stile

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team federitalyPresenti rappresentanti delle Istituzioni, imprenditori e professionisti per un progetto che sta riscuotendo grande interesse a livello mondiale.

Il 21 Marzo si è svolto nella Sala Capitolare di Palazzo della Minerva – Senato della Repubblica – un importante convegno dal titolo “Tutela e promozione del Made in Italy con la Blockchain”, organizzato su iniziativa del Senatore Gianpietro Maffoni in collaborazione con FEDERITALY – la federazione italiana per la tutela e la promozione del Made in Italy nel mondo. Durante il seguitissimo convegno, a cui hanno partecipato esponenti delle Istituzioni, rappresentanti del mondo politico, imprenditori e professionisti, è stato dato ufficialmente avvio alle certificazioni per l’ottenimento del marchio “FederItaly 100% Made in Italy”: il primo marchio di origine e qualità delle eccellenze tutte italiane basato su un rigoroso processo di certificazione e sulla innovativa tecnologia della blockchain decentralizzata. Il progetto sviluppato da FederItaly vede la partecipazione per la parte tecnica di due grandi Fondazioni elvetiche: la Origyn Foundation (che ha sviluppato la piattaforma di certificazione) e la DFinity Foundation (che ha creato e sostiene la blockchain Internet Computer Protocol).  Grande interesse hanno suscitato tutti gli interventi dei relatori. Il Senatore Maffoni ha sottolineato come il sistema di tutela del nostro Made in Italy deve poter essere potenziato per limitare i danni del fenomeno “italian sounding” e il progetto di FederItaly segue esattamente questo orientamento.  Al convegno era presente anche l’onorevole Angelo Rossi che ha rilanciato l’importanza di intervenire sulla valorizzazione delle nostre eccellenze agroalimentari per la crescita del nostro sistema economico nazionale e ha portato i saluti e l’apprezzamento per l’iniziativa da parte del Ministro per le Politiche Agricole, Francesco Lollobrigida.

carlo verdoneCarlo Verdone, ideatore, fondatore e presidente di FederItaly (nella foto a lato), ha ufficialmente dato avvio alle richieste di certificazione da parte delle imprese che hanno i requisiti richiesti dal disciplinare del Marchio “FederItaly 100% Made in Italy” e ha reso noto il nome del primo soggetto ammesso alla certificazione: il Consorzio dell’Olio Extravergine di Oliva dei Monti Tifatini – Marchio Cervo d’Oro dando poi la parola alla presidente del Consorzio, Mariagrazia Vigliotta, che ha espresso entusiasmo per questa iniziativa che darà notevole impulso alle attività del Consorzio che opera in un ambito territoriale piuttosto complesso ma ricco di opportunità e di eccellenze.  Il segretario nazionale Lamberto Scorzino ha evidenziato il grande sforzo organizzativo per la realizzazione del progetto che coinvolge un team internazionale di esperti dell’innovazione, guidato da Bruno Calabretta, ingegnere biomedico e tra i principali esperti mondiali in blockchain. Inoltre, la partnership tra FederItaly, ORIGYN e DFINITY offre alle imprese italiane gli strumenti per proteggere la loro proprietà intellettuale e garantire la sicurezza e la qualità dei loro prodotti, consentendo ai consumatori di verificare digitalmente l’origine italiana dei prodotti e scoprire informazioni uniche sui produttori.  Grande soddisfazione è anche stata espressa da parte di Andrea Cafà, presidente di CIFA e FONARCOM (Cifa è la confederazione a cui aderisce FederItaly) per questo straordinario progetto di tutela del Made in Italy. A portare i suoi saluti alla platea è stato Gianni Gruttadauria, responsabile della Promozione di Fonarcom.  Bruno Calabretta ha presentato in anteprima la piattaforma di certificazione e il primo certificato emesso come esempio di quello che i consumatori troveranno scannerizzando il QR Code stampato sui prodotti certificati.

Mike Schwartz, co-fondatore e membro del consiglio di ORIGYN, ha dichiarato: “la Fondazione ORIGYN si unisce con piacere a FederItaly e DFINITY per proteggere l’integrità dei migliori prodotti e delle creazioni italiane, tanto ricercati in tutto il mondo per la loro eccellenza e autenticità”. Al convegno, magistralmente introdotto e moderato dalla Presidente del Centro Studi e Ricerca FederItaly, l’avvocato Rosita Ponticiello, hanno relazionato anche Rosaria Salamone (componente del Centro Studi e Ricerca Federitaly e noto avvocato della capitale), Giordano Guerrieri  (CEO della società Finera – partner di FederItaly), Gaetano Borgosano (vice-presidente di FederItaly ed esperto di affari europei), Alexander Friedman (responsabile sviluppo commerciale della Origyn Foundation), Paul Meeusen (vice-presidente  della divisione Finance di DFinity Foundation), Emilio Canessa (responsabile del Marketing Team e reparto progetti speciali della DFinity Foundation) e Enrica Maggi (coordinatrice delle Delegazioni Estere di FederItaly).

Durante l’evento al Senato sono, inoltre, stati annunciati dal Presidente Carlo Verdone due altri grandi iniziative che stanno avendo risonanza mondiale: la prima è il lancio nei prossimi mesi della prima piattaforma di e-commerce basata su blockchain decentralizzata, strettamente legata alla piattaforma di certificazione e in grado di garantire sicurezza, tracciabilità e la possibilità di acquistare tutti i prodotti delle eccellenze italiane certificate. La seconda iniziativa è la realizzazione del primo Marchio Made in Italy, Etico e Sostenibile sempre basato su blockchain e certificato da FederItaly.  Innovazione e trasparenza sono le parole chiave di tutti i progetti di FederItaly che mirano a proteggere e valorizzare il Made in Italy, garantendo ai consumatori prodotti autentici e di qualità.




Cresce l’export della Puglia

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downloadSessantamila occupati in più nel 2022 rispetto all’anno precedente ed esportazioni che superano per la prima volta dal 2000, la soglia dei 10 miliardi di euro. Sono i numeri sull’economia della Puglia nel 2022 pubblicati dall’Istat nella sua banca dati, numeri che fotografano un’economia in crescita nonostante la pandemia, la guerra in Ucraina, il caro energia e la storica forbice tra Nord e Sud.
Gli occupati passano dunque dai 1,207 milioni del 2021 ai 1,267 milioni del 2022 e superano nettamente il dato precedente la pandemia (nel 2019 il numero di occupati si attestò a 1,216 milioni). Per aumento degli occupati la Puglia nel 2022 è la prima regione nel Mezzogiorno e la quarta in Italia dopo Toscana, Lombardia e Veneto.
I 60mila occupati in più innalzano il tasso di occupazione di 2,7 punti percentuali (da 46,7 del 2021 a 49,4 del 2022), e abbassano il tasso di disoccupazione di 2,5 punti percentuali (da 14,6 del 2021 a 12,1 del 2022), mentre il tasso di inattività si riduce di 1,5 punti percentuali.
Il miglioramento si registra anche a livello congiunturale: tra il terzo e il quarto trimestre del 2022, il tasso di occupazione sale di 1,1 punti passando dai 49,6 ai 50,7 punti, mentre in termini assoluti gli occupati aumentano di 25mila unità (da 1,272 milioni del terzo trimestre al 1,297 del 2022).
Il tasso di occupazione della Puglia supera quello del Mezzogiorno (pari a 47,1 nel quarto trimestre 2022 e a 46,7 nell’intero anno 2022) di 3,6 punti a livello congiunturale (tra terzo e quarto trimestre 2022) e di 2,7 punti a livello tendenziale (tra 2022 e 2021).
Da segnalare inoltre il record della città di Bari che si colloca al primo posto tra i grandi comuni meridionali e al nono posto tra i grandi comuni italiani con un tasso di occupazione del 54,7% e un tasso di disoccupazione di 8,8 punti percentuali, preceduta da Torino (8,1 punti) e seguita da Palermo (20,6 punti percentuali).
“Il motivo della nostra soddisfazione – spiega l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia, Alessandro Delli Noci – non è tanto nei numeri, benché in netto miglioramento rispetto al 2021 e al periodo precedente la pandemia, quanto nella qualità dell’occupazione. L’aumento dei lavoratori in Puglia coinvolge principalmente i dipendenti a tempo indeterminato, che crescono di 38mila unità, e i lavoratori indipendenti, mentre risultano in calo gli occupati a tempo determinato, segno della vitalità delle imprese e degli imprenditori ma anche una risposta alle nostre politiche che hanno generato negli anni un aumento di occupati di oltre 37mila unità, agevolando più di 17mila imprese”.
Ottimi risultati anche sotto il profilo delle esportazioni. La crescita della Puglia nel 2022 rispetto al 2021, è stata nell’anno del 14,8%.
“Aver superato per la prima volta dal 2000 il valore dei 10 miliardi di euro – ha sottolineato Delli Noci – è per la Puglia un segnale di resilienza e di apertura internazionale, che ha rappresentato la strategia vincente in un tempo di crisi. Ci soddisfa la crescita rispetto al 2021, ma ancora di più la dinamica particolarmente positiva nei Paesi Extra Ue, verso i quali l’export è cresciuto del 21,9 per cento. È un risultato tangibile anche delle iniziative regionali di promozione verso questi mercati. Crescono inoltre quasi tutti i settori da quelli innovativi, a quelli tradizionali, all’industria culturale, tutti comparti che abbiamo spinto a competere attraverso le nostre iniziative e gli strumenti di agevolazione per le imprese”. (aise) 




La Confederazione Imprese Italia favorisce l’incontro tra i senatori e le imprese del territorio

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cciaa bnLe eccellenze italiane, le nuove modalità della produzione industriale e le opportunità dei mercati esteri.

Il marchio Made in Italy è sinonimo di perfezione nei dettagli, ricerca, raffinatezza, eleganza e stile. Il Made in Italy rappresenta l’insieme di tutte le produzioni che hanno come referente l’Italia, esso non rappresenta solo un marchio ma anche un valore dove la creatività si intreccia con le abilità dei produttori italiani che sono riusciti a lanciare sul mercato nazionale ed internazionale, prodotti di alta qualità. Una grande fetta dell’eccellenza italiana è rappresentata dalle PMI del Sud Italia. La Confederazione Imprese Italia e la sezione di Benevento della Confederazione terranno un incontro, nonché un momento di conoscenza delle realtà imprenditoriali italiane, con una delegazione di senatori, guidata dal Senatore Luca De Carlo, Presidente della 9° Commissione permanente (Industria, Commercio, Turismo Agricoltura ed Agroalimentare).

locandina evento beneventoL’incontro si svolgerà presso la Sala Convegni Piazza IV Novembre della Camera di Commercio di Benevento, il 24 marzo dalle ore 16.30, per approfondire con gli imprenditori e le imprese del territorio le opportunità della produzione italiana, la valorizzazione del made in italy e la diffusione delle eccellenze italiane sui mercati esteri.

Presso la Camera di Commercio di Benevento interverranno, introducendo i lavori, Manlio Marotti, Confederazione Imprese Italia di Benevento; Biagio Cefalo, Presidente della Confederazione Imprese Italia e il Senatore Domenico Matera, Presidente del Comitato per la legislazione del Senato. Successivamente, interverranno Carlos Sorrentino, Segretario Generale della Confederazione Imprese Italia; il Professore Francesco De Simone, docente di economia applicata e statistica per la ricerca sperimentale e tecnologica dell’Università Federico II di Napoli e il Senatore Luca De Carlo. I lavori saranno moderati dal giornalista Domenico Letizia, rappresentante d’interesse della Confederazione presso la Camera dei Deputati. I lavori organizzati dalla Confederazione Imprese Italia hanno ottenuto il patrocinio della Camera di Commercio Irpinia Sannio e il contributo della Cantina sociale “La Guardiense” e della Banca Aidexa. Attualmente, sono quasi una cinquantina le imprese che hanno manifestato interesse per l’evento accreditandosi, realtà economiche importanti provenienti dalla Campania e dalla Sicilia.

L’importante incontro di Benevento segue la presentazione di una serie di proposte e interventi della Confederazione per il sostegno del comparto commerciale e produttivo, nell’ambito delle audizioni per il “Made in Italy”, svoltosi presso la Camera dei Deputati, il 19 gennaio 2023, con un incontro con l’Onorevole Alberto Gusmeroli, Presidente della X Commissione Commercio Artigianato della Camera dei Deputati.




Vinitaly 2023: boom di “compratori top” da 68 Paesi

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vinitalygenericoUn Vinitaly internazionale che parla tutte le lingue del mondo e che si appresta a registrare, per la 55^ edizione a Veronafiere dal 2 al 5 aprile, il record di top buyer selezionati e ospitati anche in collaborazione con Ice Agenzia. Ad oggi, infatti, sono oltre 1000 i “superacquirenti” esteri di vino italiano da 68 Paesi già accreditati: +43% rispetto al 2022, dagli Usa all’Africa, dall’Asia – con il grande ritorno della Cina e Giappone – al Centro e Sud America fino al Vecchio Continente tutto rappresentato e alle Repubbliche eurasiatiche.
Un dato, questo, che incrementerà il totale del panel internazionale del business in fiera nei quattro giorni di manifestazione e che, secondo le proiezioni, dovrebbe superare il consuntivo 2022 di Vinitaly che si chiuse con 25mila buyer stranieri da 139 Paesi, il 28% degli 88mila operatori totali arrivati a Verona, facendo registrare la più alta incidenza estera di sempre.
“Si tratta di un risultato storico, frutto di un roadshow globale senza precedenti che ha coinvolto i principali player istituzionali della promozione del made in Italy”, commenta il presidente di Veronafiere SpA, Federico Bricolo. “Un deciso cambio di passo, in termini di investimenti e organizzazione, fortemente voluto dalla nuova governance con l’obiettivo di accrescere la competitività di Vinitaly in Italia e nel mondo”.
Tra i 68 Paesi rappresentati a Vinitaly 55, spiccano per numerosità le delegazioni di operatori e importatori profilati da Stati Uniti e Canada, a pari merito con un contingente che supera complessivamente i 200 top buyer, con nuovi arrivi dalla grande distribuzione del Midwest e dai vertici della Nabi (National association of beverage importers, l’associazione degli importatori di vino negli Usa) e con ben undici referenti della Société des Alcools du Quèbec (Saq) e del Liquor control Board of Ontario (Lcbo), due dei più importanti Monopoli canadesi.
“La strada per la crescita del settore è sempre di più l’export, come emergerà dal rapporto dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly e Prometeia che presenteremo a Roma il prossimo 22 marzo”, spiega l’amministratore delegato di Veronafiere SpA, Maurizio Danese. “Un export che negli ultimi 10 anni vede il vino tra i comparti del made in Italy a maggior tasso di crescita e una bilancia commerciale sempre più determinante per il sistema Italia. Per questo, Vinitaly 2023 accelera il percorso di rinnovamento del format che, a tendere, sarà sempre più smart e funzionale alle esigenze delle aziende e del settore stesso. Lo scenario competitivo fortemente mutato in questi ultimi due anni ci impone di efficientare le risorse economiche ed organizzative per sostenere il posizionamento delle cantine sui mercati”.
Grande attesa per il ritorno della Cina che, dopo i lockdown e i divieti prolungati, è pronta a riprendersi il proprio status di colosso emergente. Una selezione, quella realizzata dalla sede operativa di Veronafiere a Shangai unitamente agli uffici operativi della joint venture a Shenzen, che porterà a Vinitaly 130 responsabili acquisti tra cui i primi venti importatori nazionali per volume e valore come Cws, Interpocrom e Asc, i principali gruppi di primo livello dell’horeca, da Vino Bento a Wine Universe e Gruppo Bottega fino Lady Penguin e Vinehoo, le piattaforme di e-commerce più referenziate.
Con un quartiere al completo e a tutto business, Vinitaly 2023 procede anche verso il cambiamento del modello organizzativo. Vanno in questa direzione, le decisioni di una opening cerimony di Vinitaly in chiave smart (2 aprile ore 11.00) per non intralciare le agende delle oltre 4mila cantine in quartiere, ma anche quella di non inserire nel palinsesto degli appuntamenti istituzionali di Vinitaly la tradizionale cena di gala. Una scelta che segna un cambio di passo rispetto al passato e che vuole privilegiare eventi in linea con la missione business di Vinitaly. Per questo è stato ideata Vinitaly & The Night, la serata inclusiva per i buyer, espositori e le nuove generazioni di produttori presenti alla rassegna in programma martedì 4 aprile al palazzo della Gran Guardia (Verona, Piazza Bra) in modalità open dalle 20 alle 24.
Prosegue, inoltre, la distinzione tra operatori in fiera e winelover.
A questi ultimi è dedicato Vinitaly and the City, il percorso di wine talk, tasting, mostre ed eventi del fuori salone nei luoghi più rappresentativi della città Patrimonio Unesco: Piazza dei Signori, Cortile Mercato Vecchio e Cortile del Tribunale. In programma dal 31 marzo al 3 aprile, Vinitaly and the City è organizzato da Veronafiere con la collaborazione di Comune di Verona, Provincia di Verona e Fondazione Cariverona. (aise) 




In Florida va in mostra il nostro “Il Mercato Agroalimentare negli Stati Uniti”

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13winemiamiSi svolgerà mercoledì 15 marzo alle 17.00 (ora italiana) il webinar “Il Mercato Agroalimentare negli Stati Uniti” organizzato dalla Camera di Commercio Italiana negli Stati Uniti del Sud Est. Per l’occasione, la CCI presenterà l’evento “Authentic Italian Food & Wine Festival”, che si svolgerà a Miami, Florida, USA, il prossimo 7 giungo.
La Florida, con un PIL di $ 1.400 miliardi, è la quarta forza economica degli Stati Uniti ed è il 3° stato per popolazione. Rappresenta il quarto mercato per importazione e consumo di prodotti agroalimentari italiani. Questo mercato in grande crescita si è affermato come porta d’accesso per l’intero continente americano.
L’obiettivo dell’iniziativa è fornire una panoramica del settore agroalimentare sul mercato della Florida e informazioni su come approcciare al meglio le opportunità di business offerte dal Paese. Inoltre, sarà presentata l’iniziativa “Authentic Italian Food & Wine Festival”, l’unico evento locale interamente dedicato ai prodotti agroalimentari autentici italiani – giunto ormai alla quarta edizione – che consente di raggiungere oltre 200 buyer del settore crocieristico e alberghiero, ristoratori, importatori e distributori.
A presentare il webinar di mercoledì ci saranno Nevio Boccanera, Segretario Generale della IACCSE, Alessia Marcenaro, Vice Segretario Generale della IACCSE, Stefano Rossi, Senior Associate della EXP LEGAL, Federico Galgano, Founder della Cinotti & Galgano, e Giovanni Polillo, della Greystone Partners Logistics.
Il webinar si svolgerà in lingua italiana sulla piattaforma Zoom e la partecipazione è gratuita. Ma è necessario registrarsi entro martedì 14 marzo. (aise) 




I dieci anni di “Strada del Vino e Sapori del Trentino”

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13stradadelvinoSi è tenuta ieri, domenica 12 marzo, presso le Cantine Martinelli di Mezzocorona, la festa per il decimo compleanno della “Strada del Vino e dei Sapori del Trentino”. E lo ha fatto con una festa dedicata ai propri associati – vera anima di questa realtà impegnata a promuovere le eccellenze agroalimentari del territorio – e alle istituzioni che da sempre hanno creduto in questo progetto e vi hanno collaborato.
“Siamo felici della grande partecipazione registrata a questo appuntamento – ha commentato Sergio Valentini, presidente dell’Associazione – che si è rivelata una ottima occasione per incontrarsi, confrontarsi e trovare punti di contatto per future sinergie. Un evento che abbiamo voluto dedicare, in particolare, ai nostri soci storici – ha proseguito –, ovvero quelli che ci sostengono fin dall’inizio di questo percorso, che sono oltre 200 su 300 totali. Una numerica importante, che premia il lavoro che quotidianamente svolgiamo e il nostro grande impegno”.
Presente all’incontro, l’assessora all’agricoltura della Provincia autonoma di Trento, Giulia Zanotelli, che ha ricordato come l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra agricoltura e turismo è sicuramente stato perseguito in questi anni ma ci sono ancora molti spazi su cui lavorare, unendo le forze e tracciando il percorso scaturito dal nuovo regolamento sull’enoturismo. “Nonostante il momento – ha continuato – si rileva comunque molta voglia di investire, in termini di innovazione tecnologica, di processo e di prodotto, segno che il territorio è vivo, forte e ha voglia di guardare al proprio futuro”. In ultimo, nel ringraziare la Strada del Vino e dei Sapori per il lavoro che sta portando avanti, ha ricordato il progetto di costruzione della Strada del Gusto, che dovrà continuare ad allacciare rapporti con tutte le realtà che ruotano intorno al settore perché “solo uniti riusciremo davvero a far emergere la forza del Trentino anche al di fuori dei confini della provincia”.
La Strada del Vino e dei Sapori del Trentino è frutto della fusione, nel 2013, delle cinque precedenti Strade del Vino nate tra il 2003 e il 2008 sull’onda della L.P. 10/2001. “Una volontà – come ha ricordato Francesco Antoniolli, che allora contribuì a guidare questo processo insieme agli altri presidenti delle Strade dei vari territori e ricoprì poi l’incarico per 8 anni di Presidente dell’Associazione unificata – partita dal basso per la necessità di unire le forze e migliorare sempre di più l’offerta del territorio. L’auspicio è di andare ancora oltre ed avere, come ha detto l’assessore, un’unica Strada su tutto il territorio provinciale. Un passaggio che non farà perdere riconoscibilità sul territorio ma anzi farà guadagnare capacità di proporsi sia all’interno che all’esterno”. Del resto, ha concluso “Le Strade del Vino sono nate più di venti anni fa eppure sono un prodotto sempre più attuale in tutto il mondo”.
A dimostrare la propria vicinanza, anche gli altri fondatori dell’Associazione: da Carlo Filiberto Bleggi, a Paolo Malfer fino a Rosario Pilati, ancora oggi membro attivo del Comitato di gestione centrale in qualità di Vicepresidente. “Ho vissuto gli anni della crescita – ha raccontato Pilati – e oggi vivo quelli della sinergia con i vari soggetti che ruotano intorno al vino. La nostra proposta deve diventare un’altra fondamentale colonna della proposta turistica trentina, accanto a quella della montagna e dei laghi. Fondamentale in questo senso – ha concluso – anche il percorso di formazione dei soci che stiamo portando avanti da tempo, orientato ad incrementare sempre di più la conoscenza delle produzioni e la cultura di prodotto”.
A conclusione degli interventi, il senatore Pietro Patton, presidente del Consorzio Vini del Trentino ha ricordato come la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino abbia saputo dare esempio di quel che vuol dire mettersi in moto e lavorare senza aspettare quello che può venire da altri e l’impegno che ci hanno messo le aziende e la fedeltà all’associazione testimoniano che per ottenere successo bisogna crederci e fare la propria parte. “Ormai – ha proseguito – la vera sfida del settore non è tanto quella di avere prodotti di qualità, cosa ormai garantita, quanto offrire un’accoglienza adeguata al turista che viene in visita sul territorio, poiché è un elemento che può davvero fare la differenza”.
Con una media di oltre 180 giornate evento all’anno, tra quelle organizzate e compartecipate, si fa presto a calcolare il grande dinamismo dell’associazione, che nel corso del tempo ha dato vita anche a format innovativi e molto apprezzati, come gli appuntamenti di DOC-Denominazione di Origine Cinematografica, che abbinavano la degustazione enogastronomica alla visione di un film all’interno delle cantine del territorio, o i Castelli DiVini, che rendevano protagonisti i manieri del Trentino al tramonto, abbinando agli assaggi concerti di musica classica. Ma anche gli apprezzatissimi Gemme di gusto e DiVin Ottobre, rassegne di iniziative in programma nei weekend di maggio e ottobre per celebrare, rispettivamente, primavera e autunno.
Senza dimenticare le progettualità legate al turismo enogastronomico, nate per soddisfare il crescente numero di wine&food lovers in visita sul nostro territorio. Da qualche anno, infatti, la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino ha lanciato i Viaggi e le Esperienze di gusto: pacchetti vacanza o proposte di una sola giornata – da vivere a piedi, in bici o in treno – che uniscono la visita a realtà produttive con la scoperta di siti culturali e/o naturalistici e le soste in ristoranti e strutture ricettive.
In termini di rappresentanza, degli oltre 300 soci, il 26,8% sono cantine, distillerie e birrifici; il 19,6% produttori gastronomici e il 18,7% ristoranti. Seguono strutture ricettive, enoteche e botteghe, enti, musei e istituzioni e comuni. Il territorio attuale di competenza copre circa 4.000 chilometri quadrati che corrispondono all’80% della superficie provinciale. (aise) 




Barcellona, Italian Design Day, dibattito su design, luce e fabbisogno energetico

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barcellona idd 2023 tavola rotonda luce ed energia habitat e cittaNell’attuale scenario internazionale, come garantire che il design risponda alle esigenze di sviluppo tecnologico delle nostre società e di illuminazione delle nostre case, spazi pubblici e città in modo sostenibile, senza rinunciare all’arte e alla bellezza? È questo il tema della tavola rotonda “Luce ed energia: habitat e città” tenutasi presso l’Auditorium del Disseny Hub Barcelona (DHUB), nell’ambito dell’Italian Design Day, dedicato nel 2023 a “La qualità che illumina”.

L’evento, cui hanno partecipato oltre 120 persone, è stato organizzato dal Consolato Generale d’Italia a Barcellona, con la collaborazione dell’Istituto Europeo del Design (IED) di Barcellona e del Museo del Design di Barcellona, con l’obiettivo di promuovere il design italiano nel mondo. Al dibattito hanno partecipato Marcello Arosio, Direttore artistico di AreaOdeon e del Kernel Festival, Juan Garrigosa, Direttore B2G di Endesa X, Maria Güell Ordis, lighting designer, fondatrice di La Invisible Studio e direttrice artistica del festival LLUMBCN, e Maurici Ginés, lighting designer e fondatore di Artec Studi. A moderare l’incontro, Michela Mezzavilla, architetto, lighting designer, co-fondatrice di MMAS, docente presso lo IED di Barcellona e Ambasciatrice del Design 2023 a Barcellona.

L’evento è stato introdotto da Jose Luis de Vicente, Direttore del Museo del Design di Barcellona, Emanuele Manzitti, Console Generale d’Italia in Barcellona, e Andrea Marchesi, Direttore dello IED di Barcellona. Nel suo intervento il Console Generale ha ricordato come “il design sia un ambito privilegiato di collaborazione tra Italia e Spagna ed il ruolo da protagonista che i due Paesi svolgono in Europa e nel mondo nel quadro del contrasto al cambiamento climatico, della protezione dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile”.




Italian Design: la qualità che illumina

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italiandMercoledì 8 marzo si è tenuto alla Farnesina l’evento di presentazione della VII edizione dell’Italian Design Day (IDD), dal titolo “La qualità che illumina: l’energia del design per le persone e per l’ambiente”. Moderato dalla giornalista di Interni Patrizia Catalano, è stato aperto dal Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, e vi hanno partecipato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il Direttore Generale per la Creatività Contemporanea del MIC, Onofrio Cutaia.

Sono intervenuti anche qualificati interlocutori della filiera produttiva italiana del comparto “design”, tra i quali la designer Patricia Urquiola, il Presidente di Triennale Stefano Boeri, il Presidente dell’Associazione per il Disegno Industriale Luciano Galimberti, la Presidente del Salone del Mobile di Milano Maria Porro e il Presidente di ICE Agenzia ICE Matteo Zoppas.

Con l’occasione, è stata allestita alla Farnesina una versione ridotta della mostra “Light on Made in Italy”, che verrà esposta dalla rete estera in occasione della Giornata del Design, sul saper fare italiano attraverso le storie di un’antologia di aziende e di progettisti che hanno saputo infondere talento e innovazione nella creazione di prodotti originali e di grande qualità.

Come indicato dal Vice Presidente Tajani, “l’Italian Design Day è una rassegna di promozione integrata che racconta e valorizza in tutto il mondo la qualità del disegno industriale italiano, costituendo una vetrina su un’Italia che innova, crea e inventa, depositaria di un patrimonio di conoscenze secolari e, allo stesso tempo, fonte di innovazione e progresso. Grazie a uno sforzo coordinato dal Ministero degli Affari Esteri e che coinvolge istituzioni, comparto produttivo e società civile, con l’Italian Design Day promuoviamo il Made in Italy nel mondo, sosteniamo le esportazioni e l’internazionalizzazione delle imprese di questo comparto, favoriamo la conoscenza e lo scambio a livello internazionale delle capacità tecniche e creative dei nostri operatori e stimoliamo i flussi turistici in entrata, grazie alla forza catalizzatrice di manifestazioni di punta del settore organizzate in Italia come il Salone del Mobile e la Triennale di Milano”.

Questa celebrazione annuale prevede che, nel corso della medesima giornata, siano organizzati, da parte della rete di Ambasciate, Consolati, Istituti Italiani di Cultura e uffici ICE, iniziative promozionali specificamente calibrate in base alle caratteristiche locali di ogni sede. Dalla sua nascita nel 2017 ad oggi, la rassegna ha già visto oltre mille iniziative realizzate in tale contesto dalla rete estera del Ministero in tutto il mondo, con il coinvolgimento di oltre 470 tra designer, architetti, imprenditori, accademici e giornalisti specializzati.




Messico. A Guadalajara importante presenza italiana alla “Expo Antad & Alimentaria” co

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expoantadvert 1Expo Antad & Alimentaria, che si terrà dal 7 al 9 marzo presso il centro congressi Expo Guadalajara, nella capitale dello Stato messicano di Jalisco, è arrivata al 40esimo anniversario. Questa emblematica edizione della fiera annuale che riunisce produttori e distributori di tutto il mondo di articoli alimentari, bevande, accessori commerciali e preparati per la pulizia e l’igiene conterà con un’importante presenza italiana.

Il ritorno alla normalità dopo l’emergenza sanitaria provocata dalla pandemia di Covid-19 ha ripristinato l’affluenza degli espositori. Su 8.500 m2 disponibili, 1.500 sono stati destinati all’area internazionale, che vedrà la presenza di 15 reparti, tra cui spicca il Padiglione italiano, organizzato e coordinato dall’ICE, l’agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese del Bel Paese.

I visitatori potranno contattare una grande varietà di produttori e distributori, tra cui alcuni protagonisti della presenza mondiale di olio d’oliva tradizionale, aceto balsamico, conserve, pasta, farina, formaggi, vini e prodotti biologici e certificati. Il tour gastronomico porterà il pubblico a conoscere nuovi articoli che potranno essere apprezzati non solo nei classici incontri di lavoro, ma anche nell’area di degustazione, in cui lo Chef Sergio Meloni proporrà un percorso culinario preparato specialmente per questa edizione.

Il Padiglione Italiano a Expo Antad conferma come si possa ottenere qualità e varietà mantenendo il rispetto della tradizione senza trascurare l’innovazione, che caratterizza i prodotti del Bel Paese provenienti da piccole aziende prevalentemente di natura familiare.

La presenza italiana all’edizione 2023, secondo il sito della manifestazione e il sito dell’ICE, include le seguenti società:

  • ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (Stand 818, 820, 822, 824, 826, 917, 919, 921, 923, 925)
  • Bauli S.p.A. (Dal 1921 panettoni, pandori, torte e croissant prodotti in Italia, Stand 2189 e 2190)
  • CAEM-Magrini S.p.A. (Diseño y fabricación en Italia de estanterías modulares tipo góndola para todos los sectores y tiendas minoristas. Stand 2818, 2819 e 2820)
  • Costa d’Oro (Produzione di oli d’oliva pregiati. Stand 909)
  • Dalle Grandi Botti S.r.l. (Importatore e grossista di vini. Stand 2189 e 2190)
  • Gruppo Camp (Importazione di materie prime e macchinari per il settore alberghiero e della ristorazione. Stand 2367)
  • Gruppo Germinal Italia S.r.l. (Prodotti da forno biologici dolci e salati, pasta biologica, omogeneizzati, piatti pronti freschi senza glutine e vegani. Stand 907)
  • Italian Taste Borelli (Promozione di prodotti eno-gastronomici italiani all’estero. Stand 812)
  • Acetaia Fondo Montebello (Produttore di aceto balsamico di Modena. Stand 806)
  • Polselli S.p.A. (Produzione di farina per pizza)
  • Società agricola tenute Rampingallo (Produzione di vini di alto livello qualitativo, grazie all’uso delle tecnologie più avanzate. Stand 810)
  • Unox (Forni professionali intelligenti ad alte prestazioni. Stand 2842 e 2843)
  • Vinicola Decordi S.p.A. (Produzione e commercio di vini italiani. Stand 905)
  • Casa vinicola Poletti (Produzione e commercio di vini italiani)
  • Tedesco S.r.l. (Produzione e commercializzazione di biscotti, prodotti da ricorrenza, croissant e pasticceria).
  • Truffleat S.r.l. (Raccolta di tartufi e preparazione di prodotti derivati)

Per informazioni: www.ice.it / www.vinoitaliano.mx e messico@ice.it

da puntodincontro.mx




il “Taste of Italy” a Vancouver, Canada

taste of italy

taste of italyAnche quest’anno si è svolto il Taste of Italy , organizzato in maniera impeccabile come sempre, dalla Camera di Commercio Italiana di Vancouver. Il luogo scelto per questo evento è stata la torre (Tower Harbour Center).

In una splendida giornata dal cielo terso, la vista di Vancouver agli occhi della gente è stata inebriante, dal porto turistico, all’oceano, alle montagne innevate, direi un panorama mozzafiato.

L’evento è stato suddiviso in due sessioni, la prima dedicata agli operatori e ai tecnici dell’ospitalità, la seconda dedicata ad un pubblico amatoriale.

Parlando con la Sig.ra Ilaria Baldan, Executive Director della Camera di Commercio Italiana di Vancouver, mi ha segnalato un grande successo, con un’affluenza di oltre 300 persone per quanto riguarda il settore dell’ospitalità, una piccola novità è stata la presenza dell’O.N.A.V.  Organizzazione Italiana Assaggiatori Vini (da non confondere con Sommelier) www.onav.it . Una giornata splendida soprattutto perché dopo due anni, a causa del fattore pandemia, ho potuto rivedere l’amico Alex Martyniak, Executive Director della Camera di Commercio Europea, e Carmen D’Onofrio jr. uno dei più grandi importatori del British Columbia e del Canada, e persone nel settore vinicolo.

Ringrazio la Camera di Commercio di Vancouver per il gentile invito.