Le calzature marchigiane e il mercato Usa

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downloadLa Regione Marche sottoscriverà con la SVEM una convenzione per la realizzazione di un servizio di assistenza tecnica per attività funzionali al progetto calzature USA che la Regione stessa sta realizzando in collaborazione con l’Agenzia ICE – Italian Trade Agency e con la Camera di Commercio delle Marche.
La Regione Marche, nel delineare una chiara strategia di rilancio dell’economia regionale e di rafforzamento del tessuto produttivo, al fine di contrastare i fenomeni regressivi che hanno caratterizzato alcune parti importanti del sistema industriale locale, soprattutto a causa della recente crisi russo-ucraina, intende supportare le imprese marchigiane operanti nel settore calzaturiero verso il mercato degli Stati Uniti con un progetto articolato e sistemico, anche attraverso attività di formazione e informazione, partecipazione a fiere internazionali di settore, incontro con i buyer americani. L’Italia ha storicamente con gli USA il suo maggior surplus commerciale e gli USA sono il terzo mercato di destinazione delle esportazioni italiane. Ed è in questo contesto che il distretto produttivo marchigiano, come quello della calzatura, può trovare uno sviluppo importante del proprio export nel mercato statunitense che, nonostante sia stato colpito duramente dal Covid, rimane la maggiore economia mondiale, presentando una rapida ripresa dei consumi, in particolare per quanto riguarda li Made in Italy per i settori del luxury, dal design al fashion.

Il progetto complessivo, realizzato con la collaborazione di ICE e della Camera di Commercio delle Marche, prevede: formazione ed informazione con webinars di approfondimento e conoscenza del mercato o webinar brand assessment per aziende già presenti sul mercato, a partire da settembre 2022; la realizzazione di eventi autonomi in aree di grande interesse per ii comparto, quali Las Vegas e Atlanta o eventi all’interno e in concomitanza con le principali manifestazioni fieristiche già consolidate, nel primo trimestre del 2023; una campagna di comunicazione sui media, soprattutto tramite canali digitali, azioni di PR e marketing con press e keyplayer di settore; incoming di operatori, giornalisti, influencer, con visita alle aziende per favorire la realizzazione di B2B e la conoscenza dei prodotti marchigiani, nei mesi di aprile/maggio 2023.
La convenzione con la Svem è volta a realizzare un servizio di assistenza tecnica considerato strategico per la buona riuscita del progetto medesimo e per un adeguato accompagnamento delle imprese marchigiane, ed in particolare prevede le seguenti attività: indagine di mercato delle potenziali aziende americane interessate alla produzione marchigiana con individuazione del prezzo, della tipologia, delle preferenze, delle modalità di pagamento e altri elementi ritenuti utili per la penetrazione del mercati; accoglienza ed accompagnamento di una delegazione di influencer, giornalisti e buyers nella Regione Marche, attraverso visite guidate e mirate presso istituzioni, imprese ed altri stakeholders del territorio. (aise)




Ryanair: “È finita l’era dei voli a 10 euro”

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aereo ryanair volo scaled e1660212204975Stop ai voli super scontati per chi viaggia con Ryanair. Ad annunciarlo è stato Michael O’Leary, ceo della compagnia aerea low cost irlandese. Il manager, intervistato dalla Bbc, ha spiegato: “Non vedrete più le tariffe promozionali da 0,99 euro o 9,99 euro a biglietto per i prossimi anni“.

La causa, ha aggiunto O’Leary, è l’aumento del costo dei carburanti provocato dalla guerra in Ucraina. Il dirigente ha ricordato che il costo medio dei biglietti Ryanair salirà dai 40 euro dello scorso anno a circa 50 euro per i successivi cinque anni.

“Pensiamo che la gente continuerà a viaggiare frequentemente – ha osservato O’Leary – ma allo stesso tempo che le persone diventeranno più attente ai prezzi”.

ag. DIRE – www.dire.it




FIAT accelera il suo processo di elettrificazione

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fiatFIAT ha avviato un nuovo “tempo” nella sua strategia di elettrificazione. L’azienda italiana ha una gamma completa di modelli elettrificati e, dal 2024, tutti i suoi nuovi modelli saranno elettrici.

Nella prima metà del 2022 la FIAT 500e è la terza in Europa nel mercato totale delle auto elettriche.

L’ultima nata in gamma, la Nuova FIAT E-Doblò, prodotta a Vigo, apporta i vantaggi della più avanzata mobilità elettrica alla versatilità e all’ingombro interno che hanno caratterizzato questo veicolo sin dal suo lancio.

FIAT si sta muovendo rapidamente verso il suo obiettivo di diventare un marchio completamente elettrico in Europa entro il 2027. Il marchio ha attualmente una gamma completa di modelli elettrificati e dal 2024 tutti i suoi nuovi modelli saranno disponibili solo con propulsori a “zero” emissioni”.

La FIAT 500e può essere considerata la grande portabandiera di questa nuova era. La versione elettrica dell’iconica vettura italiana è già la city car “zero emissioni” più venduta in Europa, occupando anche il terzo posto nella classifica generale del Vecchio Continente. Inoltre, è il veicolo elettrico di maggior successo della storia sia in Italia che in Francia.

Viene commercializzato con due livelli di autonomia, 190 km e 320 km, che si adattano alla vita quotidiana di una clientela esigente e sofisticata. La gamma, disponibile nelle silhouette berlina, cabrio e 3+1, è suddivisa in tre livelli denominati RED, Icon e La Prima by Bocelli, ognuno con il meglio in tecnologia, connettività e sicurezza. Offrono una vasta gamma di equipaggiamenti innovativi, unici nel segmento delle auto urbane.

La FIAT (500) RED è disponibile sia in versione Berlina che Cabriolet. Red Passion, il colore che esprime solidarietà, è il segno distintivo di questa edizione speciale.

La versione Icon è una vera icona di stile, tecnologia, materiali e contenuti. Ha il nuovo sistema di infotainment sulla plancia è dotato di un “cinerama” touch screen da 26 cm (10,25″), con GPS e sistema Uconnect 5, che ha il sistema di interfaccia Natural Language con riconoscimento vocale avanzato.

Nata dalla collaborazione di due icone italiane come la FIAT 500 e il cantante Andrea Bocelli, la Nuova FIAT 500 La Prima di Bocelli presenta, come punto di forza, un impianto audio JBL Premium, che permette di scegliere tra quattro esclusivi paesaggi sonori: intimità e My Music Room, i toni e le sensazioni di My Record Studio, lo spettacolare Teatro Giuseppe Verdi, Pisa e la grande scena che ricrea My Open Air Arena.

Pensando alle esigenze quotidiane di famiglie, aziende e lavoratori autonomi, Nuovo Fiat E-Doblò presenta soluzioni ingegnose e innovative che rendono la guida nei tragitti urbani più facile e molto meno stressante. Prodotto a Vigo, rappresenta un’altra tappa del processo di elettrificazione del marchio.

È dotato di un motore elettrico da 100 kW e di una batteria da 50 kWh che consente oltre 280 km di autonomia, nel ciclo WLTP. Raggiunge una velocità massima di 130 km/he fino a 260 Nm di coppia massima. Grazie alla «Quick Charge Mode» fino a 100 kW, che consente di caricare l’80% della batteria in corrente continua in soli 30 minuti.

Al volante, il guidatore può scegliere tra diverse modalità: Normal, Eco e Power. Ciascuna modalità modifica la risposta alla guida del veicolo, migliorando e ottimizzando le prestazioni: “Normale” è consigliato per la guida nel traffico regolare; “Eco” migliora il risparmio di carburante e “Power” migliora la potenza massima del veicolo.

technocio.com




Ce la farà Amazon a ‘occupare’ e controllare le nostre case?

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095131851 38eb65fb ac1d 41f3 82d9 168687be4432Un altro mattone. Dopo Ring e i suoi campanelli intelligenti nel 2018, e prima ancora Blink, che produceva videocamere e campanelli collegati per la casa, la smart home di Amazon ha preso il controllo anche delle pulizie. Sempre attraverso Alexa, onnipresente dispositivo di controllo vocale, che avrà ai suoi comandi Roomba. L’aspirapolvere è infatti tra i prodotti di punta di iRobot, compagnia che la società di Jeff Bezos ha deciso di acquisire, in contanti, per 1,7 miliardi di dollari.

Ma perché? Amazon non vuole solamente riempire le nostre case di dispositivi intelligenti. L’acquisizione fa parte di una strategia più ampia: cercare di garantire che il suo servizio Prime sia sempre al primo posto nelle menti dei consumatori e vendendo più prodotti fisici che si collegano alla piattaforma, può fare proprio questo. L’obiettivo finale di Amazon per la sua attività di e-commerce è portare tutti sulla sua piattaforma Prime. Le persone che si abbonano a Prime sono anche più propense ad acquistare i loro prodotti tramite Amazon, il che è un doppio vantaggio per l’azienda: il canone mensile o annuale e i ricavi dai prodotti acquistati.

Poi c’è la partita dei dati. Mentre si muove in casa, Roomba crea mappe della tua abitazione, in modo che il dispositivo sappia dove è stato, dove sta andando e quanto sono pulite quelle stanze. Grazie all’integrazione totale con Alexa (con cui già comunicava prima dell’acquisizione), Amazon avrà a disposizione senza soluzione di continuità la nostra versione tridimensionale e la nostra cronologia.

Terzo punto. Lo sviluppo di soluzioni per la robotica. Amazon lavora da tempo allo sviluppo di soluzioni di robotica per la casa. L’acquisizione di iRobot potrebbe essere una spinta in questa direzione.

Fondato nel 1990 da un gruppo di ingegneri robotici del Massachusetts Institute of Technology, iRobot ha sviluppato negli anni aspirapolvere automatizzati e portatili e purificatori d’aria. Il suo Roomba, che costa fino a mille dollari, legge i contorni e gli angoli dei pavimenti e può rilevare oggetti, offrendo connettività a reti Wi-Fi e smartphone e può essere richiamato da dispositivi domestici intelligenti ad attivazione vocale.

La società ha iniziato a operare sul Nasdaq nel 2005. Sebbene sia un nome di spicco nella robotica domestica, iRobot ha avuto un anno difficile. Il fatturato del secondo trimestre, pari a 255,4 milioni di dollari, ha certificato un calo del 30% rispetto al periodo di un anno fa. La società prevede inoltre di spostare alcuni ruoli ingegneristici non fondamentali in regioni a basso costo come parte di un piano di riduzione dei costi e licenziare il 10% della sua forza lavoro, circa 140 dipendenti.

agi.it




Cile: opportunità per le imprese italiane

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06minieracileL’Ambasciata d’Italia in Cile insieme all’Agenzia ICE ha commissionato uno studio di mercato sulla domanda di beni e servizi per l’automazione nei principali settori produttivi cileni e sul suo rapporto con la corrispondente offerta di prodotti del Made in Italy. (studio di mercato per crescere in Cile).
Dallo studio di mercato è emerso che il settore piú importante é il minerario, che genera un decimo del reddito del Cile e piú della metá dell’export. Il rame e il litio sono le risorse chiave del Paese. Si tratta di un settore con un enorme potenziale di crescita nell’attuale transizione ecologica: attualmente il 59% del rame prodotto in Cile viene utilizzato per la conduttività elettrica e la domanda aumenterà sempre più col graduale passaggio all’elettromobilità (un’auto elettrica consuma quasi 4 volte più rame di un veicolo convenzionale).

Nel settore si prevede un flusso di investimenti per il 2021-2023 di ben 23,3 miliardi di dollari e di un aumento del 20% della produzione di rame entro il 2030, al netto del fatto che il Cile possiede il 23% delle riserve mondiali di rame.
Ambasciata e Ice sottolineano, quindi, che le opportunità per gli esportatori italiani del comparto automazione sono cospicue in relazione a miglioramenti in termini di sicurezza, produttività, costi e tutela dell’ambiente; così come in relazione a tecnologie di miglioramento nella fusione e raffinazione, idrometallurgia, raffinazione, macchinari e strumenti per la costruzione, il recupero di parti e il controllo industriale.
Ad esempio, lo studio di mercato nota che le fonderie e le raffinerie, in termini generali, hanno una tecnologia obsoleta. Piú in generale, nel minerario si impiega un’elevata quantitá di macchinari pesanti, ció che dischiude opportunitá per gli esportatori di macchine utensili adatte per i diversi processi produttivi dell’estrazione mineraria.
Le tecnologie 4.0 consentono operazioni integrate, aumentano la produttività, permettono di ridurre i costi e di aumentare la redditività delle aziende. Facilitano inoltre l’ottimizzazione della gestione degli asset, una migliore gestione e disponibilità delle informazioni tramite la disponibilità di dati online per poter prendere decisioni in settori come la manutenzione, il monitoraggio remoto delle operazioni, i modelli di simulazione per la progettazione ottimizzata.
Far coincidere la domanda cilena con l’offerta italiana è perciò un obiettivo raggiungibile, sottolineano Ambasciata e Ice. L’Italia, infatti, pur non essendo un Paese minerario, produce macchinari e attrezzature per il controllo e l’automazione industriale di altissima qualità. Il campo di applicazione dei componenti e delle tecnologie meccatroniche per la potenza fluida, la trasmissione di potenza, il controllo e l’automazione intelligente dei prodotti e dei processi industriali copre ampliamente la catena di fornitura di tutti i macchinari di beni strumentali.
Per avere una copia dello studio basta scrivere a santiago@ice.it. (aise) 




Lamborghini record: 5.090 auto consegnate in sei mesi

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gallardo and assembly line e1659450886481Automobili Lamborghini conferma il trend positivo di inizio anno con un nuovo record: si è appena chiuso il semestre migliore di sempre sotto il profilo di vendite, fatturato e margini. Le consegne globali si attestano a 5.090 unità (+4,9%), mentre sul fronte degli indicatori finanziari il fatturato ha raggiunto 1,332 miliardi di euro, in aumento del 30,6% rispetto ai primi sei mesi del 2021. Anche il risultato operativo ha fatto registrare un incremento del 69,6%, passando da 251 a 425 milioni di euro. Il corrispondente margine operativo ha raggiunto il 31,9%, superando il 24,6% raggiunto nello stesso periodo del 2021.

“SEMESTRE STRAORDINARIO NONOSTANTE LO SCENARIO GEOPOLITICO INCERTO”

“L’aumento della profittabilità di questo primo semestre è stato guidato dall’aumento dei volumi, dal mix prodotto, dall’incremento delle personalizzazioni e dai positivi tassi di cambio”, spiega la casa di Sant’Agata Bolognese. “Chiudiamo un semestre straordinario, nonostante le continue incertezze date dallo scenario geopolitico. E le prospettive sono altrettanto positive: gli ordini raccolti coprono già tutto il 2023“, assicura Stephan Winkelmann, presidente e ad di Lamborghini.

PERFORMANCE IN CRESCITA RISPETTO AL 2021

“Lamborghini sta affrontando questo periodo di grandi sfide con successo, grazie a una chiara strategia di lungo periodo, sostenuta dalla forte attrattività che caratterizza il marchio. I risultati del primo semestre confermano il trend positivo e rafforzano la convinzione di poter chiudere l’esercizio con risultati in forte crescita rispetto all’anno precedente“, commenta Paolo Poma, managing director e direttore finanziario della casa automobilistica.

GLI STATI UNITI SONO IL PRIMO MERCATO

Le consegne Lamborghini sono distribuite in maniera bilanciata su tutte e tre le macro-regioni in cui Lamborghini è presente, America, Asia Pacifico ed Emea (Europa-Middle East e Africa), che si spartiscono rispettivamente il 34%, il 25% e il 41% dei volumi globali. Nel dettaglio, gli Stati Uniti si riconfermano il primo mercato (1.521 unità), seguiti da Mainland China-Hong Kong e Macao (576), Germania (468), Regno Unito (440) e Medio Oriente (282). In termini di modelli, il Super SUV Urus assorbe il 61% delle vendite, contro il 39% dei modelli supersportivi Huracán e Aventador, quest’ultima a fine produzione.

agenzia DIRE – www.dire.it




Oltre 228 mila Euro per la promozione dei vini liguri nei Paesi extra Ue

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30ulivi Oltre 228 mila euro. È questa l’entità del finanziamento previsto da Regione Liguria per la campagna vitivinicola 2022/2023, destinata alla promozione dei vini liguri nei Paesi extra Ue. L’approvazione è arrivata dalla Giunta regionale, su proposta del vice presidente con delega all’Agricoltura Alessandro Piana, che ha reso disponibili i finanziamenti. Le misure coprono il 50% delle spese per le azioni promozionali e, per garantire l’accessibilità a un numero consistente di fruitori, definiscono come soglia minima di contributo concedibile 30 mila Euro per i progetti regionali e 1.000 Euro per ciascun paese terzo in cui si promuove il prodotto. Le domande e le proposte progettuali, devono pervenire le ore 12 del 31 agosto 2022 a mezzo posta certificata.
“L’alta qualità dei nostri vini e la necessità dei produttori di conquistare fette crescenti di potenziali acquirenti oltreconfine convergono verso rinnovate misure che garantiscano l’accesso ai mercati internazionali con strumenti competitivi ed efficaci s-spiega Piana-. Lo stanziamento, nel dettaglio, vede 114 mila Euro destinati a progetti regionali e la medesima quota per progetti multiregionali con partecipazione della Regione Liguria”.

Finanziamenti anche per l’artigianato ligure che festeggia l’allargamento alle imprese under 35 o neo-costituite per quanto concerne il finanziamento da 10,9 milioni di Euro attivato a luglio 2021 dalla Regione. “L’artigianato, specie in quest’ultimo periodo di crisi, si è confermato elemento di stabilizzazione occupazionale, radicamento sociale e sviluppo economico essenziale per la Liguria -sottolinea l’assessore alle Attività produttive Andrea Benveduti-. A poco più di un anno dall’attivazione di Garanzia artigianato Liguria, recependo le richieste delle associazioni di categoria, abbiamo deciso di aprire a giovani e neo imprenditori la possibilità di accedere a contributi a fondo perduto per un massimo di 20 mila Euro a domanda”.
“Grazie a questa nuova opportunità -aggiunge l’assessore-, non solo le imprese interessate avranno la copertura regionale del 60% dell’investimento, ma potranno per la restante parte dell’investimento accedere a finanziamenti garantiti dai Confidi convenzionati a Garanzia artigianato Liguria”. (aise)




Promozione eccellenze agroalimentari, grazie a nuove risorse disponibili oltre 1,7 milioni

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30formaggiprosciuttoUlteriori 150mila euro per nuove risorse di promozione per le eccellenze toscane: la Giunta di Regione Toscana approva una delibera presentata dalla vicepresidente e assessora all’agroalimentare, Stefania Saccardi. In questo modo, si mette a disposizione per le attività di promozione delle produzioni agroalimentari regionali di qualità e dell’internazionalizzazione delle imprese agroalimentari. Si tratta di risorse che integrano l’accordo per la promozione dell’agroalimentare toscano, sottoscritto nel febbraio dello scorso anno con la Camera di commercio di Firenze. Il complesso dei finanziamenti adesso disponibili, per il triennio 2021-23, è di oltre 1,7 milioni di euro.
“Rafforziamo uno strumento fondamentale per le nostre politiche di promozione e internazionalizzazione – spiega la vicepresidente Saccardi – e lo facciamo in un momento di rilancio del settore, dopo le difficoltà determinate dalla lunga crisi pandemica e, ora, i contraccolpi della crisi internazionale scatenata dall’aggressione russa all’Ucraina. Con queste risorse aggiuntive – prosegue – puntiamo ad assicurare alle attività del 2022 le ottime performance ottenute negli anni precedenti e a garantire l’avvio delle attività per il prossimo anno”.
Cuore dell’accordo Regione Toscana-Camera di Commercio è la programmazione e l’organizzazione di iniziative e eventi per promuovere l’agroalimentare toscano di qualità e favorire l’internazionalizzazione delle imprese, primi fra tutti il BuyWine Toscana, PrimAnteprima, la Selezione regionale degli oli extravergini DOP/IGP, il BuyFood Toscana. Tutte iniziative volte a migliorare la competitività delle imprese a favore delle produzioni vitivinicole, agricole e agroalimentari certificate di qualità. (aise)




Amazon aumenta i prezzi dell’abbonamento a Prime in Europa

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downloadAmazon.com aumenterà fino al 43% i prezzi degli abbonamenti Prime in Europa nel tentativo di far fronte all’incremento dei costi. Lo ha reso noto il gigante del web. A partire dal 15 settembre 2022, scrive Amazon nella sua comunicazione a clienti, il prezzo dell’abbonamento Prime mensile salirà da 3,99 a 4,99 euro al mese e il prezzo dell’abbonamento Prime annuale aumenterà da 36 a 49,90 euro all’anno.

La nuova tariffa si applicherà ai rinnovi a partire dal 15 settembre 2022 incluso. L’aumento dei prezzi, che fa seguito a quello annunciato da Amazon per il servizio Prime negli Stati Uniti a febbraio, riflette le crescenti pressioni di Wall Street sul nuovo ceo Andy Jassy per supportare gli utili a fronte dell’aumento dell’inflazione e di un incombente rallentamento economico.

I clienti in Germania, il secondo maggiore mercato di Amazon dopo gli Stati Uniti, vedranno un aumento del 30% delle tariffe per l’abbonamento annuale a Prime a 89,90 euro. Il suo terzo mercato, la Gran Bretagna, subirà un aumento del 20%, passando a 95 sterline l’anno, mentre i siti Amazon di Spagna, Italia e Francia addebiteranno ai clienti un costo annuo tra il 39% e il 43% in più.




Il grano non mancherà

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162745395 b04cdcae da41 4ce9 8c5a b18cfc5a939eIl presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres hanno aperto la cerimonia delle firme che ha sancito l’intesa per il passaggio sicuro di decine di milioni di tonnellate di grano attraverso il mar Nero, bloccate da 5 mesi nei porti ucraini a causa della guerra.

Per arrivare all’accordo è stato necessario un lavoro “intenso e arduo”, come ha ricordato Erdogan, che ha riconosciuto e ringraziato gli sforzi di tutte le parti.

Che non sia stato un accordo facile è stato sottolineato dalla delegazione ucraina quando ha specificato che nessun accordo è stato firmato con la Russia, ma con Turchia e Nazioni Unite.

I firmatari dei due Paesi in guerra, il ministro della Difesa russo Serghei Shoygu e il ministro delle infrastrutture ucraino Aleksandr Kubrakov hanno evitato di sedersi allo stesso tavolo per apporre le firme.

Ma in che cosa consiste precisamente l’accordo e quali condizioni contiene? Innanzitutto va sottolineato che ha una durata di 3 mesi e riguarda al momento il grano fermo nei silos dei porti ucraini di Odessa, Chernomorsk e Yuzhny.

Una condizione resa nota già la scorsa settimana riguarda la costituzione di un centro di coordinamento a Istanbul, in cui rappresentanti di Russia, Ucraina e ovviamente Turchia e ONU monitoreranno il passaggio delle navi attraverso un tragitto libero dalle mine che infestano il Mar Nero e controlleranno il rispetto dell’accordo.

Non vi saranno scorte da parte di navi militari. Questo si è reso necessario sia per la natura umanitaria dell’intesa, sia perché la presenza di navi militari avrebbe creato problemi sia per Russia che Ucraina. – Ancora, non vi sarà sminamento: anche questa condizione era già nota, in quanto era stata imposta da Kiev sin dall’inizio del negoziato nel timore che la Russia ne potesse approfittare per colpire i porti, sopratutto Odessa.

L’accordo contiene la garanzia reciproca che non vi saranno attacchi alle navi e non vi saranno operazioni militari durante le operazioni di carico e trasporto.

La garanzia è estesa ovviamente alle circa 80 navi che dai porti di Pivdenny e Chirnomorsk partiranno per caricare il grano seguendo alcune imbarcazioni che fungeranno da apripista in un tragitto sicuro.

Sono previste tre diverse rotte in uscita dai porti di Odessa, Chernomorsk e Yuzhny che poi convergeranno in un unico tragitto nella rotta verso Istanbul.

Le navi fermeranno a Istanbul, dove scaricheranno le derrate per poi tornare indietro, previo via libera che sarà dato dopo un’ispezione mirata a controllare che non portino armi in Ucraina, una condizione voluta dalla Russia.

Mosca non ha voluto l’invio di ulteriori navi provenienti da altri porti, proprio nel timore che potessero trasportare armi.

Un’altra garanzia richiesta e ottenuta dalla Russia riguarda la sicurezza delle proprie navi che transitano attraverso il Mar Nero per motivi commerciali e trasportano frumento e fertilizzante.

Alla fine è stata accettata, ma Kiev ha chiesto e ottenuto che le navi russe non passino attraverso le proprie acque.

Si tratta del risultato di un negoziato di due mesi, di un’intesa che Guterres ha definito ‘un pacchetto’, che non si sarebbe raggiunto senza l’insistenza di Erdogan.

Il presidente turco ha fatto valere i buoni raporti sia con Mosca che con Kiev, ma sopratutto la posizione della Turchia, Paese guardiano degli stretti del Bosforo e dei Dardanelli che costituiscono il passaggio obbligato dal Mar Nero verso il Mediterraneo.

agi.it