Start up Tunisia: l’AICS e la regione Marche insieme per la sostenibilità

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startuptunisiaTUNISI\ aise\ – 30 piccole imprese nate o rafforzate da “Start Up Tunisia”, un progetto finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo che ha unito le Marche e il Nord-Ovest della Tunisia. L’iniziativa ha promosso la costruzione di partenariati territoriali nel settore dello sviluppo economico locale tra il Comune di Fano e il suo sistema socio-economico e i governatorati di Jendouba, Béja e Bizerte.
Il progetto ha come obiettivo proprio quello di creare posti di lavoro per giovani e donne nel settore dell’agricoltura, allevamento, trasformazione alimentare e servizi. Ciò è stato possibile grazie all’accompagnamento tecnico e finanziario di piccole e medie imprese che sono state supportate dal sistema pubblico/privato della Città di Fano.
StartUp Tunisia è realizzato dal Comune di Fano, ALI Autonomie Locali Italiane, CEFA-Comitato Europeo per la Formazione e l’Agricoltura Onlus, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, Consorzio Marche Biologiche, Fondazione Agragria Cante di Montevecchio, ODESYPANO – Ente dello Sviluppo Agro-Silvo-Pastorale del Nord-Ovest, ISPT – Istituto di ricerca e insegnamento superiore silvo-pastorale di Tabarka, CRDA – Commissariato Regionale dello Sviluppo Agricolo (Ministero dell’agricoltura, delle risorse idriche e della pesca), Delegazione di Tabarka, Delegazione di Ain Draham, Delegazione di Fernana, Associazione Sidi Bou Zitouna. (aise)




Tokyo: l’ambasciatore Benedetti incontra rappresentanti di Piaggio ed Enel

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8vespTOKYO\ aise\ – Giornata di incontri, ieri, per l’Ambasciatore italiano a Tokyo Gianluigi Benedetti.
Il diplomatico, infatti, ha incontrato il Presidente di Piaggio Group Japan e rappresentanti di Enel X Japan.
Durante il primo incontro, allo store Vespa di Harajuku, Benedetti si è complimentato con l’azienda per i risultati 2021 e ha auspicato una “crescente presenza in Giappone di Moto Guzzi, Aprilia e Vespa, icone del Made in Italy a due ruote e grandi interpreti dello stile e del design italiano”.
Durante l’incontro con i rappresentanti di Enel X Japan, è stato ricordato che Enel Group è tra i principali operatori integrati al mondo nei settori dell’energia elettrica e del gas. Una azienda, ha commentato l’ambasciatore, che “tiene alta la bandiera italiana nella sfida alla decarbonizzazione. Ho incontrato i rappresentanti Enel X Japan per parlare di strategie di promozione e crescita di servizi e collaborazioni in Giappone”. (aise)




Aiuti di Stato: da Bruxelles via libera al sostegno per le imprese italiane titolari di concessioni portuali colpite dalla pandemia

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5aiutidistatoBRUXELLES\ aise\ – La Commissione europea ha approvato un regime italiano da 22,4 milioni di euro a sostegno delle autorità portuali nel contesto della pandemia di coronavirus. Il regime è stato approvato nell’ambito del quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato.
Nell’ambito del regime, il sostegno pubblico assumerà la forma di sovvenzioni dirette. La misura sarà aperta alle società titolari di concessioni portuali in Italia che hanno registrato un calo significativo del fatturato nel 2021 a causa della pandemia di coronavirus e delle misure restrittive messe in atto per limitare la diffusione del virus. Lo scopo del regime è aiutare i beneficiari a far fronte al fabbisogno di liquidità e a proseguire le attività durante e dopo la pandemia.
La Commissione ha constatato che il regime italiano è in linea con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo. In particolare, l’aiuto non supererà 2,3 milioni di euro per impresa; e sarà concesso entro il 30 giugno 2022.
La Commissione ha concluso che la misura è “necessaria, adeguata e proporzionata” per porre rimedio a un grave turbamento dell’economia di uno Stato membro in linea con l’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del TFUE e con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo. Su tale base la Commissione ha approvato il regime in conformità delle norme dell’UE sugli aiuti di Stato. (aise) 




Expo Dubai: l’Abruzzo e le sue aziende si aprono al mercato emiratino

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31mercatoemiratinoDUBAI\ aise\ – Dal Padiglione dell’Italia all’Expo 2020 alla Camera di Commercio italiana a Dubai. La due giorni istituzionale della delegazione abruzzese nel centro degli Emirati Arabi, capeggiata dal presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, ha conosciuto oggi, 31 gennaio, “la parte più interessante e stimolante della missione”, grazie all’incontro con i referenti della Camera di commercio italiana che conoscono e studiano le dinamiche del mercato emiratino.
“Momento utile e fruttuoso per sviluppare e incrementare la presenza delle nostre aziende in questo mercato – ha detto il presidente Marsilio -. Dubai è una piazza finanziaria importante ma anche un luogo dove si concentra una parte importante della ricchezza del mondo e questo ci serve per capire meglio dove orientare le nostre aziende per ampliare i mercati di riferimento. L’Abruzzo ha potenzialità e idee per intercettare questo mercato; ora bisogna lavorare per creare tutte le condizioni. La nostra presenza qui a Dubai ha soprattutto questa chiave di lettura accanto a quella della presenza istituzionale in occasione dei Regional day dell’Expo al Padiglione Italia”.
In mattinata il Presidente Marsilio, l’assessore allo Sviluppo economico Daniele D’Amario e i delegati delle Camere di Commercio hanno incontrato il responsabile per gli affari commerciali del ministero dell’Economia, Khalifa Al Shabiri, che ha presentato l’idea di futuro e di sviluppo degli Emirati Arabi. A capo di un Centro di innovazione e incubazione di idee, Al Shabiri ha illustrato l’organizzazione governativa emiratina e l’idea di innovazione e sviluppo con il programma 2071 quando Dubai compirà i suoi primi cento anni di vita. “Noi dobbiamo avere le capacità – ha sottolineato il Presidente Marsilio – di creare una sintesi tra il forte radicamento nella storia della nostra realtà e un paese che è proteso verso il futuro ma che non rinuncia ai valori della storia”. (aise) 




Torna a crescere nel 2021 l’export di vino veneto: +8,6% rispetto al 2019

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exportvino2VENEZIA\ aise\ – “La brusca frenata dovuta al Covid ha lasciato spazio a una nuova ripartenza, non appena le condizioni l’hanno resa possibile. Apprezzati in tutto il mondo per la loro qualità, i vini veneti in questi anni hanno saputo conquistare la fiducia dei clienti e dei mercati mondiali. Inoltre, per comprendere il valore del vino nell’economia del Veneto è sufficiente dire che da solo questo prodotto rappresenta circa un terzo circa dell’export agroalimentare veneto e il 3,5% di tutte le merci esportate. Stiamo parlando di una delle grandi eccellenze che la Regione supporta con finanziamenti all’intera filiera, dalla piantumazione e ristrutturazione della vite, fino all’imbottigliamento e alla promozione. Ogni anno attraverso appositi bandi, la Regione mette a disposizione circa 40 milioni di euro per il settore, stanziamento a cui vanno aggiunti i fondi derivanti dal PSR, il programma di sviluppo rurale”.
A rivelarlo l’assessore all’Agricoltura del Veneto, Federico Caner, commentando i dati dell’ultimo bollettino-flash di gennaio 2022, che fotografa la produzione e l’export di vino a livello nazionale e regionale.
“Dopo la brusca frenata del 2020 e un inizio d’anno un po’incerto, nel 2021 l’export di vino veneto è tornato a crescere, superando anche i livelli pre-pandemici – continua Caner -. La Regione da sola continua ad esportare più di Piemonte (884 milioni di euro) e Toscana (815 milioni) messe assieme: le due regioni che seguono il Veneto nella graduatoria regionale. Anche i numeri della vendemmia, sempre nel 2021, si sono dimostrati buoni, con 11.747 mila ettolitri prodotti, una quantità sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente”.
I dati dimostrano come nei primi sei mesi del 2021 le esportazioni di vino veneto abbiano superato del 6,6% quelle del primo semestre 2019, dato che cresce e raggiunge a settembre un +8,6% rispetto al periodo gennaio-settembre 2019. Sul fronte del valore delle esportazioni, nei primi nove mesi del 2021, in Veneto si è arrivati a quasi 1,8 miliardi di euro, ossia oltre 140 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2019. Percentuale che rappresenta il 34,8 per cento delle esportazioni nazionali.
Sono infine più di 150 i Paesi del mondo verso cui il Veneto ha esportato il suo vino nel 2020 e oltre la metà del valore delle esportazioni ha riguardato Stati Uniti, Germania e Regno Unito, seguiti, a distanza, da Canada e Svizzera. (aise) 




Dalla Camera di commercio di Roma nuove modalità per il rilascio dei Certificati di Origine e visti per l’estero

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vistoROMA\ aise\ – La Camera di Commercio di Roma ha avviato il nuovo servizio “Stampa in azienda” che permette alle imprese di stampare in azienda sia il Certificato di Origine che i documenti che necessitano di visti, previa trasmissione della richiesta telematica.
Questa nuova modalità di stampa – spiega la Camera – porterà ad eliminare, progressivamente, la necessità di recarsi presso lo sportello camerale per il ritiro della documentazione.
Per poter ottenere l’abilitazione alla “Stampa in Azienda”, le imprese dovranno presentare alla Camera di Commercio una Dichiarazione sostitutiva di atto notorio per confermare la sussistenza di alcune condizioni essenziali: assenza di violazioni gravi o ripetute della normativa doganale e fiscale, compresa l’assenza di condanne per reati gravi in relazione all’attività economica del richiedente; così come previsto dall’art. 39 (a) del Regolamento (UE) n° 952/2013; assenza di domande di autorizzazione rifiutate o sospese e di revoca di autorizzazioni esistenti per AEO e/o Esportatore Autorizzato, a causa di violazioni delle norme doganali negli ultimi tre anni.
Contestualmente, l’impresa dovrà formulare una dichiarazione di impegno al rispetto delle disposizioni normative e regolamentari nazionali e dell’Unione Europea, cui il rilascio dei certificati di origine è vincolato.
La Camera di Commercio si riserva, in ogni caso, la facoltà di limitare l’uso della stampa in azienda al verificarsi di situazioni ed eventi che determinano il venir meno delle dichiarazioni e degli impegni sottoscritti. La “Stampa in Azienda dei Certificati di Origine” potrà essere effettuata su formulari ufficiali prestampati, forniti dalla Camera, ovvero su carta standard (foglio bianco). (aise)




Granarolo, 10 mln da Simest per investimento nel mercato Nord Americano

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latte brocca ftliaCon un investimento di 10 milioni di euro, Simest, società del Gruppo Cdp che sostiene la crescita delle imprese italiane nel mondo, ha acquisito una partecipazione del 49% nella Granarolo Usa, controllata americana della Società italiana leader nel settore lattiero-caseario. L’operazione è stata effettuata attraverso risorse proprie e con l’intervento del Fondo di Venture Capital, strumento agevolativo che Simest gestisce in convenzione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Le risorse contribuiranno alla crescita del Gruppo bolognese nell’area nordamericana, in linea con la strategia di sviluppo internazionale e di valorizzazione della filiera italiana del latte. La prima di queste operazioni riguarda l’acquisto di Calabro Cheese, società lattiero- casearia, specializzata nella produzione e commercializzazione di prodotti freschi, in particolare ricotta e Simest è la società del Gruppo Cdp che supporta la crescita e la competitività delle aziende italiane nel mondo, con un focus sulle Pmi.

Simest affianca l’impresa per tutto il ciclo di sviluppo internazionale, dalla prima valutazione di apertura a un nuovo mercato fino all’espansione e consolidamento attraverso il sostegno agli investimenti diretti esteri. Tre le linee di attività: Finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione, Supporto all’Export credit e Partecipazione al capitale.

Il Gruppo Granarolo (77,48% Consorzio Granlatte, 19,78% Intesa Sanpaolo, 2,74% Cooperlat), rappresenta la più importante filiera italiana del latte direttamente partecipata da produttori associati in forma cooperativa. Riunisce infatti oltre 600 allevatori produttori di latte, un’organizzazione di raccolta della materia prima alla stalla con 70 mezzi, 720 automezzi per la distribuzione, che movimentano 850 mila tonnellate/anno e distribuiscono quotidianamente in circa 50 mila punti vendita per servire 20 milioni di famiglie italiane.

Il Gruppo comprende due realtà diverse e sinergiche: una cooperativa di produttori di latte – Granlatte – che opera nel settore agricolo e raccoglie la materia prima – e una società per azioni – Granarolo S.p.A. – che trasforma e commercializza il prodotto finito e conta 11 siti produttivi dislocati sul territorio nazionale, 2 siti produttivi in Francia, 3 in Brasile, 1 in Nuova Zelanda, 1 nel Regno Unito ed 1 in Germania.

Nel 2020 il Gruppo ha realizzato un fatturato di 1.280 milioni di Euro, occupando 2.454 dipendenti.

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Il formaggio Piave Dop alla conquista della grande distribuzione tedesca

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25piavedopBELLUNO\ aise\ – Grazie al Consorzio di Tutela e al progetto di promozione Nice To Eat-EU, il Formaggio Piave DOP da tempo prosegue la sua rapida corsa alla conquista dei territori europei. Allargando gli orizzonti anno dopo anno, il Formaggio Piave DOP ha di fatto conquistato una posizione nel mercato di una meta molto ambita, quella del mercato tedesco, sia per la vicinanza con il suo paese di origine sia per la presenza di numerosi prodotti concorrenti.
A dicembre 2021 è stata infatti ufficializzata la partnership con una fra le più importanti catene della grande distribuzione tedesca, il Gruppo Edeka, che si farà portavoce del progetto Nice to Eat-EU e dell’eccellenza del Formaggio Piave DOP, protetto e promosso dal Consorzio di Tutela.
Già a partire dai primi giorni del mese di dicembre dello scorso anno, presso moltissimi negozi della catena i consumatori hanno potuto trovare ed acquistare alcune fra le più note ed apprezzate stagionature di Formaggio Piave DOP, come ad esempio il Fresco, il Vecchio Selezione Oro e il Mezzano.
In ogni punto vendita sono stati posizionati specifici espositori e materiale pubblicitario e sono state effettuate numerose promozioni a tema. Lo scopo è di comunicare ai clienti tedeschi le specificità di questo prodotto, le sue origini e le caratteristiche della DOP; non solo, spazio al materiale informativo per incuriosire riguardo al progetto di promozione europeo Nice To Eat-EU.
Il Consorzio di Tutela promuove il marchio del formaggio Piave DOP e la divulgazione di corrette informazioni sulle specificità del prodotto, oltre alla comunicazione on e offline per favorirne la conoscenza e ampliarne il consumo. (aise) 




Fiera Internazionale della Gioielleria di Tokyo: l’ambasciatore Benedetti visita il Padiglione Italia

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14benedettiTOKYO\ aise\ – L’ambasciatore d’Italia in Giappone, Gianluigi Benedetti, ha visitato il Padiglione Italia alla Fiera Internazionale della Gioielleria di Tokyo.
L’export del settore è cresciuto del 30%, raggiungendo il 17% del mercato e circa 330 milioni di euro. Una conferma dell’apprezzamento giapponese per la produzione italiana di eccellenza.
Un altro marchio italiano di fama mondiale in grande crescita sul mercato giapponese è Pomellato, il cui flagship store a Ginza Benedetti ha visitato nelle stesso giorno. Una visita “piacevole e interessante”, a conferma della straordinaria creatività del design e della qualità dei prodotti Pomellato nell’alta gioielleria Made in Italy. (aise)




Regione Marche e SIMEST (Gruppo CDP) insieme per sostenere la crescita all’estero delle imprese del territorio

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20export toscanaROMA\ aise\ – È stato siglato ieri, 12 gennaio, un accordo di collaborazione tra la Regione Marche e SIMEST, la società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti che sostiene finanziariamente l’export e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, in particolare delle PMI.
L’intesa, firmata da Mirco Carloni, Vice Presidente della Regione Marche e Assessore alle Attività Produttive, e da Mauro Alfonso, Amministratore Delegato di SIMEST, ha l’obiettivo di promuovere l’internazionalizzazione delle imprese marchigiane attraverso gli strumenti finanziari offerti dalla società del Gruppo CDP.
In particolare, gli obiettivi dell’accordo sono promuovere i servizi di SIMEST attraverso iniziative congiunte di informazione e formazione sul territorio finalizzate a facilitare l’accesso da parte delle aziende marchigiane agli strumenti di finanza agevolata gestiti in convenzione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; fornire assistenza alle imprese nella definizione della strategia di crescita all’estero e nella strutturazione di progetti imprenditoriali, con l’obiettivo di sostenerle finanziariamente; favorire il sostegno a progetti e iniziative di internazionalizzazione che rientrino nelle tre linee di intervento offerte da SIMEST: Finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione, Investimenti in equity, Supporto all’export credit.
“L’accordo firmato oggi ci consente di promuovere – su un territorio che contribuisce in misura importante all’export nazionale – la nostra attività a sostegno del Made in Italy nel mondo – ha commentato Alfonso – Il nostro obiettivo è quello di favorire l’aumento di competitività delle imprese marchigiane già presenti internazionalmente, ma anche invogliarne altre ad aprirsi all’estero, sostenendole sin dalle fasi iniziali per tutto il percorso di internazionalizzazione”.
“La Regione Marche ha predisposto una strategia di sviluppo economico fortemente centrata sul sostegno dei processi di internazionalizzazione delle imprese. Per questo motivo abbiamo promosso accordi con le principali figure istituzionali in grado di garantire il supporto tecnico, di consulenza e finanziario di cui le aziende necessitano” ha dichiarato Carloni, aggiungendo: “Dopo ICE e SACE saluto con particolare entusiasmo l’accordo siglato oggi con SIMEST per garantire indispensabili strumenti di finanza agevolata sia alle imprese marchigiane già presenti sui mercati esteri che a quelle che si affacciano al processo di internazionalizzazione”. (aise)