USA. L’Arena Italia al CES di Las Vegas

Non solo una vetrina tecnologica, ma un ecosistema dinamico che proietta il valore della tradizione italiana verso le nuove frontiere dell’innovazione globale. Si è aperta ufficialmente ieri, 6 gennaio, la partecipazione dell’Italia al CES di Las Vegas, la più importante manifestazione tech degli Stati Uniti. Al centro della missione coordinata dall’ICE–Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane una delegazione di più di 60 organizzazioni tra enti di ricerca, acceleratori di innovazione, attori istituzionali, cluster regionali e startup innovative provenienti da 13 regioni che testimoniano la maturità di un comparto capace di presidiare settori strategici: dall’intelligenza artificiale applicata alla salute e all’industria, fino ai nuovi modelli di mobilità sostenibile e alle tecnologie per l’energia pulita.
L’Arena Italia è il fulcro della presenza italiana al CES: un’area dedicata progettata per ospitare panel tematici, dibattiti e sessioni di pitching con i principali attori dell’ecosistema dell’innovazione e partner internazionali. Le attività nell’Arena hanno preso ufficialmente il via con il taglio del nastro, a cui hanno presenziato il presidente di Agenzia ICE Matteo Zoppas, assieme a Kinsey Fabrizio, presidente della Consumer Technology Association (che organizza il CES), alla Console Generale d’Italia a Los Angeles Raffaella Valentini e al Trade Commissioner dell’Ufficio ICE di Los Angeles Giosafat Riganò.
Matteo Zoppas, presidente di Agenzia ICE, si è detto orgoglioso di guidare per il nono anno consecutivo la partecipazione istituzionale italiana al CES di Las Vegas: “Con 141.000 partecipanti provenienti da tutto il mondo e oltre 4.500 espositori, il CES rappresenta il palcoscenico ideale per presentare l’eccellenza del nostro ecosistema innovativo”. Zoppas ha quindi spiegato che quest’anno l’ICE porta a Las Vegas 51 startup italiane selezionate da 13 regioni che “incarnano perfettamente la capacità distintiva dell’innovazione italiana: sviluppare tecnologie concrete, innovative, applicabili ai prodotti, alla componentistica ed ai processi industriali e capaci di generare quel distinguo che consente ai Nostri prodotti di essere preferiti alla concorrenza. Dalle soluzioni di monitoraggio predittivo per infrastrutture critiche ai sistemi intelligenti per l’agricoltura sostenibile, dai dispositivi wearable potenziati dall’intelligenza artificiale alle tecnologie avanzate per la sicurezza e il benessere, le nostre startup dimostrano come l’Italia sappia coniugare tradizione manifatturiera e visione tecnologica”.
Ma secondo il Presidente dell’ICE vi sono tuttavia “sfide importanti che si palesano al CES, rispetto alle quali l’Italia e l’Europa non si possono permettere di arretrare, due tra tante la sfida della guida autonoma che in USA e Asia è già realtà, e gli umanoidi, che avranno anch’essi un impatto sulla vita quotidiana.
Parlando dell’interscambio hi-tech tra Italia e Stati Uniti, Zoppas ha poi aggiunto una serie di numeri esplicativi: 10,23 miliardi di dollari nel 2024, con una crescita del 53,8% rispetto all’anno precedente. L’Italia nel 2024 ha esportato oltre 3 miliardi di elettronica di consumo, con una crescita di oltre 17 punti percentuali rispetto all’anno precedente e gli USA con 209 milioni in crescita del 7,6% rispetto al 2023 rappresentano il quarto mercato di destinazione. “Un andamento positivo che si conferma anche nei primi nove mesi del 2025 quando le esportazioni italiane di elettronica di consumo verso gli Usa sono state di quasi 176 milioni (+23,6 % vs gen-sett 2024). Settori come biotecnologie, life science e aerospace registrano aumenti a tre cifre, testimoniando la competitività delle nostre soluzioni nei segmenti più avanzati. Con oltre 15.000 startup e PMI innovative attive sul territorio nazionale e investimenti hi-tech in crescita, l’Italia si conferma un riferimento dell’innovazione”.
Zoppas ha quindi confermato l’impegno dell’ICE a continuare a creare opportunità concrete di business e visibilità internazionale per le eccellenze italiane, contribuendo a rafforzare i 76,7 miliardi di euro di investimenti diretti italiani negli Stati Uniti e un valore di export complessivo del Made in Italy di 64 miliardi di euro (+7,9% vs gen-nov 2024) consolidando un ponte strategico tra i due Paesi.
Subito dopo l’opening del padiglione il tradizionale “Spritz & Pitch”, un evento di networking che ha favorito l’incontro tra gli stakeholder internazionali e le startup del padiglione.
A dare il via ai panel del pomeriggio una conversazione con Stéphane Ouaki, capo-dipartimento dell’European Innovation Council (EIC), che ha illustrato gli strumenti di finanziamento e i programmi di accelerazione dell’UE per le aziende tech che puntano ai mercati globali. Assieme a Ouaki anche Alessandro Liani, CEO di Videosystems, startup italiana presente al CES proprio all’interno del padiglione organizzato dall’EIC.
A seguire un approfondimento sulla transizione verso sistemi energetici puliti e nuovi modelli di mobilità, che ha visto confrontarsi Francesco Cupertino, già rettore del Politecnico di Bari e presidente di Fondazione NEST, e Marco Ferrari (CEO di Eltech).
Subito dopo, un panel moderato da Grace Park, CEO di Nuleep, è stato dedicato alle leadership femminile nel tech, con l’intervento introduttivo del CTO dello Stato delle Hawaii Iqbal Khowaja, e la partecipazione di numerose founder e manager delle startup italiane al CES, in un dibattito focalizzato sul superamento dei pregiudizi di genere nei dati e nell’intelligenza artificiale e le strategie di crescita negli ecosistemi internazionali.
Il pomeriggio è proseguito con un focus sulla Regione Friuli Venezia Giulia, primo territorio italiano classificato come “Strong Innovator” dalla Commissione Europea. Con la partecipazione di Lydia Alessio-Vernì, direttrice generale di Select Friuli Venezia Giulia, Fabrizio Rovatti, dirigente tecnologo di Area Science Park, Annalisa Paravano, CEO Idrotermica Buttrio e vice-presidente di Confindustria Udine, e Diego Bravar, presidente di Biovalley Investments Partner e vice-presidente di Confindustria Alto Adriatico, assieme alle startup del territorio presenti al CES – Apprendo e EMC Gems – l’incontro ha approfondito le opportunità di investimento nel territorio e i servizi di supporto offerti dall’agenzia Select Friuli Venezia Giulia per lo sviluppo di progetti innovativi in settori come l’AI e il quantum computing.
A chiudere la giornata un talk organizzato dai desk di attrazione investimenti (FDI) di New York e Los Angeles/San Francisco di Agenzia ICE, con i rispettivi responsabili Sebastiano Peluso e Marco Mavilla. (aise)

𝐈𝐥 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐜𝐚𝐧𝐚𝐝𝐞𝐬𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐦𝐨𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐞 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐫𝐦𝐚𝐝𝐢 𝐝𝐚 𝐜𝐮𝐜𝐢𝐧𝐚 𝐬𝐭𝐚 𝐯𝐢𝐯𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐮𝐧 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐞𝐬𝐭𝐫𝐞𝐦𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐥𝐞 𝐚 𝐜𝐚𝐮𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐝𝐚𝐳𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐮𝐧𝐢𝐭𝐞𝐧𝐬𝐢 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐬𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐦𝐛𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐭𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐫𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐭𝐫𝐚 𝐎𝐭𝐭𝐚𝐰𝐚 𝐞 𝐖𝐚𝐬𝐡𝐢𝐧𝐠𝐭𝐨𝐧. Dopo che il governo USA ha introdotto tariffe del 25 % su prodotti come 

È di 6,7 milioni di euro, quasi 700mila in più rispetto allo scorso anno, la somma record stanziata dalla Regione Piemonte con il nuovo bando per la promozione in Italia e nel resto dell’Unione Europea dei prodotti agroalimentari di qualità.

Il Ristorante Hotel Cipriani a Rio de Janeiro, guidato dallo chef Nello Cassese, all’interno dell’omonima struttura, si riconferma Miglior Ristorante Italiano nel Mondo, per la guida 50 Top Italy 2026, che racconta il meglio della ristorazione italiana dentro e fuori dai confini nazionali. Al secondo posto Il Carpaccio, a Parigi, all’interno de Le Royal Monceau, con la coppia Alessandra Del Favero e Oliver Piras. Terzo DaNico a Toronto, dello chef Daniele Corona.
Il messicano Tonatiuh Ton Cortés, il primo non italiano a vincere la Coppa del Mondo del Panettone nel 2024 a Milano, ha deciso di offrire la sua creazione vincente al pubblico di Città del Messico, in collaborazione con una pasticceria locale.

Si è tenuto ieri alla Farnesina il Tavolo con le Regioni per l’Internazionalizzazione, riunione tecnica organizzata dal MAECI con la partecipazione di ICE-Agenzia, Regioni e Province Autonome, al fine di promuovere un utilizzo coordinato ed efficace degli strumenti offerti dal Sistema Italia alle imprese italiane attive sui mercati esteri in sinergia con gli enti locali, in linea con il Decreto di programmazione 2025-27 delle attività di ICE Agenzia firmato dal Ministro Tajani l’8 ottobre scorso. La rete estera del MAECI, con 130 Ambasciate, più di 80 Consolati, 9 Rappresentanze permanenti, 88 Istituti Italiani di Cultura e 87 Uffici e punti di corrispondenza ICE, rappresenta un apparato fondamentale per valorizzare appieno la proiezione internazionale del Paese e contribuire al raggiungimento dell’obiettivo dei 700 miliardi di euro di esportazioni al centro del Piano per l’Export, promosso dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani come espressione della diplomazia della crescita. In questo quadro, un ruolo fondamentale è svolto dagli strumenti messi a disposizione da MAECI – ICE- per il settore fieristico, attraverso i padiglioni nazionali all’estero, che rappresentano un presidio strategico per valorizzare in maniera unitaria l’immagine del Made in Italy nelle principali fiere internazionali, e con le attività di incoming a favore delle fiere italiane, volte a portare nel nostro Paese operatori esteri qualificati — buyer, importatori, progettisti, media specializzati — con l’obiettivo di creare occasioni dirette di contatto commerciale per gli espositori nazionali. Accanto a questi, gli eventi di partenariato economico, come Business Forum e Missioni di Sistema e settoriali, organizzati dal MAECI e ICE-Agenzia, rappresentano strumenti concreti di internazionalizzazione del nostro tessuto produttivo, volti ad ampliare la presenza delle imprese italiane all’estero e ad accrescerne la capacità di esportare, in particolare nei mercati più dinamici e nei comparti ad alto potenziale di crescita. Per raggiungere l’obiettivo 700 miliardi sono messi a disposizione dei territori i contratti con la grande distribuzione organizzata, e-commerce, le iniziative di formazione e il portale per lo sviluppo di rapporti tra le nostre imprese con i contatti professionali esteri, Opportunitalia (link: Opportunitaly.gov.it). Durante l’incontro è stata presentata l’EXPO specializzata che si terrà a Belgrado nel 2027 e che sarà intitolata “Play for Humanity. Music and Sport for all”, al fine di promuovere la partecipazione delle Regioni, in analogia con quanto accaduto ad EXPO Osaka. La riunione ha quindi costituito l’occasione per fare un bilancio della programmazione 2025 e aggiornare gli enti regionali sul piano promozionale in elaborazione per il 2026, così da consolidare il dialogo istituzionale con i territori, comprenderne esigenze e priorità, e calibrare di conseguenza l’azione di promozione mettendo a sistema le risorse disponibili. La normativa sulla programmazione di ICE-Agenzia riconosce infatti alle Regioni un ruolo essenziale nella governance dell’internazionalizzazione, e il confronto odierno rappresenta un momento di sintesi e verifica indispensabile per garantire coerenza, complementarità e massima efficacia degli interventi programmati.(Inform)