Messico. Pirelli inaugura un centro di ricerca e sviluppo

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pirellivertPirelli —azienda con sede in Italia che opera nel settore automobilistico come produttore di pneumatici— ha inaugurato oggi a Silao il suo primo centro di ricerca e sviluppo in Messico, poco più di un anno dopo l’annuncio della sua creazione.

Frutto di un investimento di 15 milioni di dollari in 2 anni —previsto nel Piano Industriale 2021-2022|2025— il nuovo polo di tecnologia avanzata e digitalizzazione per la produzione di pneumatici si estende su una superficie di oltre 6.000 mq, che si aggiungono ai 200mila mq già esistenti dello stabilimento.

Seguendo i principi dell’Industria 4.0, il nuovo hub rafforzerà l’ecosistema di innovazione, apprendimento continuo e sviluppo in quella che è già chiamata la valle della mentefattura di Guanajuato.

Per sottolineare l’importanza strategica del nuovo centro, hanno assistito all’inaugurazione Diego Sinhue Rodríguez Vallejo, governatore dello Stato di Guanajuato, Luigi De Chiara, ambasciatore d’Italia in Messico, Claudio Zanardo, presidente e amministratore delegato di Pirelli Nord America ed Enrico Verdino, Amministratore Delegato di Pirelli Messico.

«Il Messico rappresenta per Pirelli un’area strategica per le attività nel Nord e Centro America», ha sottolineato Zanardo. «Negli ultimi anni» —ha aggiunto— «lo stabilimento di Silao ha contribuito in modo significativo al successo della strategia della nostra azienda nel mondo, una strategia focalizzata sull’alto valore aggiunto, che ha reso la società leader indiscussa nei segmenti Premium e Prestige. Con l’inaugurazione di questo nuovo centro di Ricerca e Sviluppo, l’obiettivo è aumentare la nostra competitività tecnologica in tutto il Nord America».

«In questi 11 anni» —ha affermato Verdino— «lo stabilimento di Silao è cresciuto a una velocità incredibile, passando da una capacità produttiva di circa 1,5 milioni di pneumatici a 7,6 milioni. Il nuovo centro R&D ci consentirà di sviluppare prodotti premium utilizzando tecnologie all’avanguardia e sempre più sostenibili, ma anche di attrarre e sviluppare nuovi talenti locali altamente specializzati».

«La mentefattura è una realtà» —ha detto Diego Sinhue Rodríguez Vallejo— «e oggi Guanajuato e Pirelli lo dimostrano con questo nuovo centro di Ricerca e Sviluppo. Non è più solo la forza lavoro qualificata, ora sono e saranno le idee, la progettazione e la ricerca che continueranno a portare il nostro Stato nel mondo intero. La Valle de la mentefattura continua a crescere con alleati importanti come Pirelli, il mio riconoscimento per aver scommesso su Guanajuato».

A fine 2022, in occasione del decennale dalla fondazione, Pirelli ha annunciato un investimento volto ad ampliare la propria capacità produttiva di oltre un milione di pezzi, raggiungendo un totale di 8,5 milioni di pneumatici all’anno.

Il totale degli investimenti effettuati nello stabilimento messicano dalla sua fondazione ad oggi ammonta a oltre 800 milioni di euro.

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Messico. Un progetto per lavorare meno, lavorare meglio

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cameradeputativertMartedì 21 novembre verranno esposte alla Camera dei Deputati le conclusioni delle sessioni del Parlamento Aperto sull’iniziativa che mira a modificare il numero di ore in cui i lavoratori prestano servizio in Messico.

La proposta è stata presentata il 21 febbraio dall’onorevole Susana Prieto Terrazas, appartenente al Movimiento de Regeneración Nacional (Morena), prima forza politica del Paese.

Il progetto mira a ridurre la settimana lavorativa da 48 a 40 ore, con due giorni di riposo obbligatorio ogni cinque lavorati, riformando il comma A dell’articolo 123 della Costituzione.

Attualmente gli impiegati hanno diritto ad un giorno di riposo ogni sei lavorati e l’ultima approvazione di una modifica a questi termini risale al 1917.

Secondo le clausole, la riduzione a 40 ore non implicherà una diminuzione della retribuzione percepita e le rimunerazioni straordinarie dovranno essere corrisposte a partire dalla 41ª ora.

Il 3 ottobre il Coordinamento politico della Camera dei Deputati ha deciso di convocare un Parlamento aperto per discutere le implicazioni della riforma.

I forum sono stati inaugurati il 17 ottobre e la seconda sessione si è tenuta il 23 dello stesso mese.

Il 6 novembre si è svolto un tavolo di dialogo incentrato sull’analisi dell’assetto convenzionale della giornata lavorativa e del modello di riduzione adottato in altri Paesi. L’ultimo incontro, che avrà luogo il 13 novembre, riguarderà gli standard di produzione. Il 21 novembre saranno presentate le conclusioni.

Oltre al Parlamento aperto, i coordinatori della Camera dei Deputati hanno deciso di creare un gruppo plurale per analizzare le proposte presentate dalla società civile e proporre eventuali modifiche per includerle prima della discussione plenaria.

Trattandosi di una riforma costituzionale, il progetto richiede il sostegno di due terzi dei membri della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, una maggioranza qualificata che nessun partito politico possiede attualmente in Messico.

Se entrambe le Camere approveranno la proposta, il testo andrà al vaglio dei 32 congressi statali. Per concludere il processo legislativo è necessario il sostegno di 17 di queste istanze.

da puntodincontro.mx




Il Messico restringe i requisiti per gli stranieri in transito

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vistomessicovertIl Messico ha inasprito —a partire da eri, 22 ottobre 2023— le norme applicabili agli stranieri in transito che necessitano di visto.

«Conformemente all’articolo 37 della Legge sull’Immigrazione» —si legge nel sito del governo federale del Paese latinoamericano— «gli stranieri le cui nazionalità necessitano di un visto per recarsi in Messico, devono essere muniti del visto corrispondente».

«Questa disposizione» —prosegue il testo— «si applica anche alle persone straniere che intendono transitare negli aeroporti internazionali messicani, che devono essere munite di un visto di visitatore senza permesso per svolgere attività remunerate».

«Dal 22 ottobre 2023, gli stranieri che intendono transitare ed effettuare collegamenti attraverso gli aeroporti messicani dovranno portare con sé il visto corrispondente prima della partenza dal Paese di origine per potersi imbarcare su qualsiasi volo diretto in Messico».

Gli stranieri che si recano nel territorio messicano sotto la protezione delle misure di facilitazione dell’immigrazione previste dall’articolo 26 delle Linee guida sulle procedure e procedure di immigrazione attuali non avranno bisogno del visto messicano, vale a dire:

a) Persone munite di un documento che dimostri la loro residenza permanente in Canada, negli Stati Uniti d’America, in Giappone, nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, in uno qualsiasi dei paesi che compongono l’area Schengen, nonché nei Paesi membri di l’Alleanza del Pacifico.

b) Persone in possesso di un visto valido e attuale per il Canada, gli Stati Uniti d’America, il Giappone, il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord o uno qualsiasi dei Paesi che compongono l’area Schengen.

Foto: AP – Marco Ugarte

puntodincontro.mx




LoveITDetroit celebra la sostenibilità del design italiano

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loveitdetroitDopo il successo dell’edizione 2022, il Consolato d’Italia a Detroit e la Dante Alighieri Society of Michigan lanciano la loro presenza al Detroit Month of Design attraverso il progetto “LoveITDetroit”, nella sua seconda edizione, che quest’anno ha vinto il primo bando del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per la “Città della Creatività Italiana nel Mondo”.

Con base a Detroit, la mostra sarà aperta al pubblico e disponibile dal 1 al 30 settembre. L’installazione ospiterà anche 12 eventi in presenza (riguardanti settori che spaziano dalla mobilità sostenibile alla moda, dall’aerospazio al vino, dall’opera al cinema), con relatori di spicco sia locali che dall’Italia.

Nella giornata inaugurale, lo spazio sarà il luogo di lancio del Detroit Month of Design, kermesse annuale dedicata al design a Detroit, l’unica città del design UNESCO negli Stati Uniti. Per l’occasione, il Consolato d’Italia a Detroit, rappresentato dalla Console Allegra Baistrocchi, ha nuovamente confermato a Ludovica Serafini e Roberto Palomba, quali Ambasciatori del Design Italiano nel Mondo e catalizzatori di molteplici progetti internazionali, il ruolo di progettisti e curatori della mostra fisica.

Nell’edizione 2023, LoveITDetroit si proporrà ancora una volta di attirare l’attenzione del pubblico internazionale, elevando ed esaltando la visione del Made in Italy. In particolare, l’installazione a Detroit metterà in evidenza come le aziende italiane abbiano intrapreso un percorso dedicato alla sostenibilità, integrando tale approccio con l’essenza del Made in Italy. Gli spazi saranno dunque arricchiti con storie di creatività e sostenibilità italiana – dalle opere in legno dei Verginer (Willy, Matthias e Christian) a quelle in vetro della Maestra Vetraia Chiara Taiariol; dai materiali tessili di realtà virtuose come Dolcevita, Orange Fiber e Rada, ottenuti dal riciclo di materiali (cotone riciclato, scarti delle arance e plastica raccolta dagli oceani) a look della stilista Stella Jean (che unisce alla sostenibilità l’attenzione ai temi di giustizia sociale).

In primo piano anche la transizione ecologica di Kartell, che celebrerà i 20 anni della “Louis Ghost” di Phillipe Starck (60% meno inquinante oggi rispetto alla sua versione iniziale) e il modello “Rechair” (completamente realizzato con capsule Illy riciclate).

Anche per quest’anno, l’evento sarà ospitato in parallelo nel metaverso con una mostra altamente coinvolgente in cui mondo virtuale e reale dialogheranno. La versione 3.0 del metaspace di LoveITDetroit mostrerà (dopo il Made in Italy nella versione 1.0 e la mostra della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma nella 2.0) Fashion Panorama – The Italian New Wave, un progetto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, curato da Vogue Italia. L’intento dell’iniziativa è quello di raccontare la moda italiana contemporanea attraverso la visione e il lavoro di 10 brand – ACT N°1, Gisèle Claudia Ntsama, Cormio, lessico familiare, Magliano, Marco Rambaldi, Medea, Panconesi, Niccolò Pasqualetti, SSHEENA – che, pur rielaborando la tradizione artigianale in modo inedito e con linguaggi e modalità innovativi, hanno saputo mantenere un rapporto saldo ed integrato con le altre industrie culturali e creative italiane e in modo originale istanze e temi cari alla società contemporanea.

Grazie a MIGreenPower di DTE Energy, a cui partecipa anche Bedrock (proprietaria dello spazio in cui avrà luogo LoveITDetroit), il 100% del consumo di elettricità (dell’installazione, degli eventi in presenza e dei server del metaverso) per l’intera durata del mese di settembre deriverà da fonti d’energia rinnovabile prodotta nel Michigan, così da rendere l’evento a impatto zero.

Nelle parole della Console Baistrocchi: “LoveITDetroit diventerà ancora una volta una vetrina internazionale per l’eccellenza italiana, aiutando nel contempo a diffondere l’importanza di un approccio sostenibile nell’industria creativa e a ispirare alle best practices dell’Italia, integrando tradizione e artigianalità con tecnologia e innovazione”.




Come cambia l’artigianato italiano

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downloadContinua a diminuire il numero degli artigiani presenti in Italia. Dal 2012 sono scesi di quasi 325 mila unità (-17,4%) e in questi ultimi 10 anni solo nel 2021 la platea complessiva è aumentata, seppur di poco, rispetto all’anno precedente.

Secondo gli ultimi dati resi disponibili dall’Inps, nel 2022 si contavano 1.542.2991 artigiani, per cui si potrebbe affermare – in base a un’analisi dell’Ufficio studi della Cgia – che non solo i giovani sono sempre meno interessati a lavorare in questo settore, ma anche chi ha esercitato la professione per tanti anni e non ha ancora maturato i requisiti per andare in pensione, spesso preferisce chiudere la partite Iva e continuare a rimanere nel mercato del lavoro come dipendente che, rispetto a un artigiano, ha sicuramente meno preoccupazioni e più sicurezze. “Girando per le nostre città e i paesi di provincia sono ormai in via di estinzione tantissime attività artigianali.

Insomma, non solo diminuisce il numero degli artigiani, ma anche il paesaggio urbano sta cambiando volto. Sono ormai ridotte al lumicino le botteghe artigiane che ospitano calzolai, corniciai, fabbri, falegnami, fotografi, lavasecco, orologiai, pellettieri, riparatori di elettrodomestici e Tv, sarti, tappezzieri”, commentano gli analisti della Cgia, per i quali si tratta di “attività, nella stragrande maggioranza dei casi a conduzione familiare”. Al contrario, i settori artigiani che stanno vivendo una fase di espansione sono quelli del benessere e dell’informatica: nel primo caso, si continua a registrare un costante aumento degli acconciatori, degli estetisti e dei tatuatori; nel secondo, invece, sono in decisa espansione i sistemisti, gli addetti al web marketing, i video maker e gli esperti in social media.

L’aumento di queste attività, tuttavia, è insufficiente a compensare il numero delle chiusure presenti nell’artigianato storico. Le cause di questo ‘crollo’, secondo la Cgia, sono il forte aumento dell’età media, provocato in particolar modo da un insufficiente ricambio generazionale, la feroce concorrenza esercitata dalla grande distribuzione e in questi ultimi anni anche dal commercio elettronico, il boom del costo degli affitti e delle tasse nazionali/locali. I consumatori, inoltre, hanno cambiato il modo di fare gli acquisti. Da qualche decennio hanno sposato la cultura dell’usa e getta, preferiscono il prodotto fatto in serie e consegnato a domicilio. Nonostante la crisi e i problemi generali dell’artigianato, non sono pochi gli imprenditori di questo settore che da tempo segnalano la difficoltà a trovare personale disposto ad avvicinarsi a questo mondo. Le figure più ricercate In tutto il Paese si fatica a reperire nel mercato del lavoro giovani disposti a fare gli autisti, gli autoriparatori, i sarti, i pasticceri, i fornai, i parrucchieri, le estetiste, gli idraulici, gli elettricisti, i manutentori delle caldaie, i tornitori, i fresatori, i verniciatori e i batti-lamiera. Senza contare che nel mondo dell’edilizia è sempre più difficile reperire carpentieri, posatori e lattonieri.

Più in generale, comunque, l’artigiano di domani sarà colui che vincerà la sfida della tecnologia per rilanciare anche i “vecchi saperi”. Nell’ultimo decennio – conclude lo studio – sono state Vercelli e Teramo le province che, entrambe con il -27,2%, hanno registrato la variazione negativa più elevata d’Italia. Seguono Lucca con il -27%, Rovigo con il – 26,3% e Massa-Carrara con il -25,3%. Le realtà che, invece, hanno subito le flessioni più contenute sono state Trieste con il -3,2, Napoli con il -2,7 e, infine, Bolzano con il -2,3%.

In termini assoluti le province che hanno registrato le “perdite” più importanti sono state Bergamo con -8.441, Brescia con -8.735, Verona con – 8.891, Roma con -8.988, Milano con -15.991 e, in particolar modo, Torino con -18.075 artigiani. Per quanto riguarda le regioni, infine, le flessioni più marcate in termini percentuali hanno interessato il Piemonte con il -21,4, le Marche con il -21,6 e l’Abruzzo con il -24,3%. In valore assoluto, invece, le perdite di più significative hanno interessato l’Emilia Romagna (-37.172), il Veneto (-37.507), il Piemonte (-38.150) e, soprattutto, la Lombardia (-60.412 unità).

agi.it




Mattarella e la tutela del lavoro italiano all’estero

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presidenza della repubblica mattarella bodrato immagine1“ Rivolgo un caloroso saluto a Sua Maestà la Regina Paola, ai membri della Famiglia reale e alle autorità belghe e italiane convenute in un luogo così altamente simbolico per i nostri Paesi”. Inizia così il messaggio del Presidente della Repubblica in occasione del 67° anniversario della tragedia di Marcinelle e della 22ª giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo. “La doppia ricorrenza – prosegue Mattarella – dell’anniversario del disastro minerario di Marcinelle e della “Giornata Nazionale del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo” ci consente di ricordare con riconoscenza il sacrificio dei 136 minatori italiani che persero la vita al Bois du Cazier e di tutti i connazionali caduti sul lavoro all’estero. Con il loro operato essi hanno contribuito a promuovere i più alti valori sociali e culturali che animano la Costituzione repubblicana e la stessa Casa comune europea, a cominciare dal diritto al lavoro. Viviamo mesi difficili, – continua Mattarella – segnati dall’impatto di molteplici crisi di diversa natura: dall’esecrabile aggressione russa all’Ucraina ai tanti conflitti irrisolti in altri quadranti geografici, dal cambiamento climatico all’insicurezza alimentare.  Tutto ciò accresce la precarietà economica e il rischio di sfruttamento di esseri umani. È quindi più che mai necessario mantenere salda la tutela dei lavoratori. Di tutti i lavoratori, ovunque essi si trovino, quale che sia la loro nazionalità, per prevenire e sanare inaccettabili forme di marginalizzazione. Nel ringraziare Sua Maestà la Regina Paola per aver onorato con la sua presenza questo momento di memoria, – conclude Mattarella – rinnovo le più sentite espressioni di cordoglio e vicinanza ai familiari delle vittime della tragedia di Marcinelle e di ogni altro tragico evento nel corso del quale cittadini italiani abbiano perso la vita nell’adempimento dei loro doveri professionali”. (Inform)




Duecento nuove assunzioni alla Farnesina

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downloadLa Commissioni Affari Costituzionali e la Commissione Lavoro della Camera dei Deputati hanno approvato oggi un emendamento al Decreto Legge PA-Bis che prevede un incremento di 200 assistenti amministrativi per il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

“È una misura che consentirà di aumentare la dotazione organica della Farnesina attraverso nuove assunzioni” ha dichiarato il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, aggiungendo che “l’obiettivo è di rafforzare ulteriormente la capacità del Ministero degli Esteri di offrire servizi più efficienti ai cittadini e alle imprese”.

Il Vicepremier ha quindi ringraziato il Presidente della Commissione Affari costituzionali, Nazario Pagano, e i gruppi che hanno sostenuto l’approvazione della misura.




Tajani apre il Vertice delle Nazioni Unite sui Sistemi Alimentari Sostenibili

vertice delle nazioni unite sui sistemi alimentari sostenibili

vertice delle nazioni unite sui sistemi alimentari sostenibiliIl Vice PdC e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, interviene alla Sessione Ufficiale di Apertura del Secondo Vertice delle Nazioni Unite sui Sistemi Alimentari Sostenibili.

Dopo il saluto introduttivo del Ministro Tajani, interverranno il Segretario Generale dell’ONU, Antonio Guterres e il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni.

L’evento rappresenta un momento fondamentale per tutti i Paesi per riferire sui progressi compiuti a livello nazionale dal vertice del 2021 e sui loro contributi al raggiungimento dell’Agenda 2030, in un contesto globale profondamente mutato rispetto a due anni fa.

Segui la diretta Sessione Ufficiale di Apertura del Secondo Vertice delle Nazioni Unite sui Sistemi Alimentari Sostenibili




La Regione Piemonte raddoppia i fondi per il sostegno all’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese

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21internazLa Regione Piemonte ha quasi raddoppiato i fondi destinati al sostegno all’internazionalizzazione delle pmi: alla luce del grande successo degli eventi b2b organizzati sul territorio e all’estero la somma a disposizione passa da 3 milioni a 5.420.000 euro.
L’aumento servirà a sostenere ulteriormente la rete di supporto alle imprese locali che vogliono affacciarsi a nuovi mercati per mostrare cosa hanno da offrire o per attirare investitori e industrie straniere che vogliono puntare sul nostro territorio aprendo nuove sedi.
“Con questo ulteriore stanziamento di risorse andiamo a potenziare una strategia che sta dando risultati concreti – afferma l’assessore regionale all’Internazionalizzazione Fabrizio Ricca -. La rete di supporto estero che stiamo costruendo per le pmi piemontesi sta permettendo a tante imprese di affacciarsi a nuovi mercati partendo da un porto sicuro capace di assisterle durante la navigazione. L’affermazione di un mercato completamente globalizzato è oggi un dato di fatto ma una sfida simile non deve spaventarci necessariamente perché il nostro territorio, basti pensare ai comparti dell’automotive e a quello dell’aeorospazio, ha le carte in regola per mostrare al mondo che è il luogo giusto in cui investire e quello migliore da cui comprare”.
Sono sempre di più le imprese che decidono di aderire alle occasioni di crescita estera organizzate dalla Regione: ultimo caso è il successo del VTM Michigan (Vehicle and Transportation Innovation Meetings), spin off dell’evento piemontese organizzato insieme a Camera di Commercio e gestito da Ceipiemonte nella capitale dell’automotive statunitense. In questa occasione 18 imprese piemontesi hanno avuto l’occasione di svolgere oltre 100 b2b con le più grandi aziende americane del settore, il tutto nell’ambito dei Progetti integrati di filiera Automotive&Transportation, Meccatronica e Aerospazio promossi da Regione Piemonte, e co-finanziati nell’ambito del Piano di sviluppo e coesione 2000-2020 e gestiti da Ceipiemonte. (aise) 




Farnesina: un accordo per la sicurezza di chi lavora all’estero

farnesinablu

farnesinabluLavorare all’estero, anche in Europa, è sempre più pericoloso e le imprese non sono adeguatamente strutturate per garantire ai propri dipendenti la sicurezza al di fuori dei confini italiani. Ecco perché AIPSA, l’Associazione Italiana Professionisti Security Aziendale e l’Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale hanno siglato un protocollo di intesa con l’obiettivo di rafforzare la cultura della sicurezza nelle realtà che impiegano personale all’estero.
La moltiplicazione dei conflitti internazionali, delle pandemie, degli eventi meteorologici estremi, uniti all’intensificarsi degli spostamenti su scala globale, rende sempre più importante per le imprese adottare comportamenti consapevoli e responsabili.
“Con la collaborazione con l’Unità di Crisi si conferma e rafforza l’impegno di AIPSA non soltanto a diffondere gli strumenti e i servizi che l’Unità di Crisi mette gratuitamente a disposizione di lavoratori e imprese all’estero ma anche sul fronte della formazione in favore di chi ha la responsabilità della sicurezza dei propri dipendenti”, sottolinea l’associazione presieduta da Alessandro Manfredini.
“Come associazione rappresentiamo numerose imprese che hanno interessi e presìdi più o meno permanenti al di fuori dell’Italia – sottolinea Manfredini – tra cui, per esempio, gli operatori dell’informazione. E la situazione è di evidente emergenza, se si pensa che nel 2022 sono stati uccisi 13 reporter e nel 2023 altri 3, praticamente tutti in Ucraina. È arrivato il momento di accendere un riflettore sul tema della “travel security” e prevedere un processo di valutazione del rischio per le imprese impegnate oltre i nostri confini. Non si può affrontare questo tema senza la dovuta preparazione, che parte dalla definizione di una “governance” con un “security manager” dai poteri decisionali ampi e dalla preparazione adamantina”.
Il protocollo d’intesa rimarrà in vigore per 3 anni e prevede, tra le altre attività comunicative, l’organizzazione di conferenze, convegni, esercitazioni e seminari, utili a raggiungere gli obiettivi comuni. (aise)