Visco: “Si può lavorare bene anche dopo i 65 anni”

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135915959 aefe9967 1240 422d b7a6 40c21e30e573“Il miglioramento delle condizioni di vita e di salute negli ultimi decenni sicuramente ci fanno concludere che si può lavorare bene anche oltre i 65 anni limite convenzionale”. Lo ha sottolineato il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel suo indirizzo di saluto al workshop “Lo sguardo lungo: il dividendo demografico nell’analisi dell’economia italiana” organizzato da Bankitalia e Istat.

Le riforme di natura previdenziale hanno spinto verso quella direzione ma è indubbio che i lavori usuranti si riducono, c’è capacita’ di utilizzare al meglio progresso tecnico”, ha osservato Visco. “Viviamo di più, viviamo meglio e possiamo contribuire meglio al progresso della nostra economia. Sarà però Necessario spingere perché si innalzi il tasso di partecipazione dei giovani e delle donne, troppo bassi entrambi nel confronto europeo e in vari comparti del nostro territorio e in, particolare del Mezzogiorno”, ha aggiunto.

agi.it




Tajani parla con i sindacati della Farnesina sul rafforzamento della Pubblica Amministrazione

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tajanimessicovertNel quadro della strategia di rafforzamento degli strumenti di politica estera al servizio del Paese – da una maggiore presenza nelle organizzazioni internazionali e nei Paesi di maggior interesse, alla tutela dei connazionali all’estero, all’internazionalizzazione delle imprese – il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani ha incontrato oggi, insieme al Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, i sindacati rappresentativi dei dipendenti del Ministero degli Affari Esteri.

Il Ministro Tajani ha illustrato il contenuto del provvedimento di conversione del DL 44/2023, attualmente all’esame delle Camere, sul rafforzamento della capacità delle amministrazioni pubbliche, confermando l’attenzione posta dal Governo allo stanziamento di risorse umane e finanziarie adeguate ad assicurare una politica estera più forte ed efficace. In tal senso, è stato istituito un Tavolo informale per la condivisione delle riforme nel quale sono in corso di approfondimento temi prioritari per tutta la Pubblica Amministrazione quali i servizi ai cittadini, la formazione continua, le procedure di reclutamento del personale, la valorizzazione del merito e delle professionalità.

Tali misure fanno seguito ai provvedimenti adottati su impulso del Ministro Tajani nei mesi scorsi, a partire dall’incremento degli impiegati a contratto in servizio presso le sedi estere e di nuove unità di personale a Roma, destinate poi a prestare servizio presso la rete diplomatico-consolare, e al rafforzamento delle misure di sicurezza della rete estera, anche attraverso l’invio di Carabinieri nelle sedi diplomatiche.

Su tali temi, il Ministro Tajani ha ribadito la piena disponibilità sua e dell’Amministrazione a un dialogo costante con le organizzazioni sindacali.




4 giugno: sciopero del trasporto aereo

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aereo volo ita airways 1 scaled e1658840976241È previsto per il 4 giugno lo sciopero dell’handling aeroportuale.

Lo sciopero avrà pesanti ripercussioni sui passeggeri, con voli cancellati e voli in ritardo. Secondo una stima di ItaliaRimborso, oltre 220mila i viaggiatori italiani possono subire un disservizio. Per lo sciopero l’Enac ha diffuso l’elenco dei voli garantiti, che riguardano i movimenti aerei da e per l’Italia. Basta consultare il sito, dove sono presenti tutte le tratte aeree garantite.

COSA FARE

I vettori aerei dovrebbero fornire assistenza, proponendo un volo alternativo al passeggero, così come previsto dal Regolamento Comunitario 261/2004. Ecco quindi che il viaggiatore si trova in una situazione di totale difficoltà. In caso di sciopero aereo del comparto aereo nazionale, al contrario di quanto avviene con gli scioperi che riguardano le compagnie aeree, il passeggero non ha diritto alla compensazione pecuniaria, ma può comprarsi a proprie spese un nuovo volo alternativo, anche con una compagnia aerea diversa rispetto a quella inizialmente scelta. Ciò avviene qualora il passeggero non venga adeguatamente riprotetto dal vettore aereo.

Queste somme sborsate per via dello sciopero aerei possono essere rimborsate, così come le spese per qualsiasi altro mezzo di trasporto utilizzato per giungere alla destinazione inizialmente programmata, eventuali notti in hotel in più e pasti nei giorni in cui è stato provocato il disservizio aereo.

“Risulta evidente la crescita delle ultime settimane delle proposte delle destinazioni da parte delle compagnie aeree- dice Felice D’Angelo, ceo di ItaliaRimborso- Proporzionalmente, però, sono cresciuti i disservizi aerei, così come gli scioperi, dove il passeggero può subire un ritardo o una cancellazione del volo. Il viaggiatore, qualora non riprotetto dal vettore aereo con un nuovo volo, può sicuramente sostituirsi all’assistenza della compagnia aerea e sostenere tutte le spese per raggiungere la meta prefissata. In questo caso sarà poi possibile avviare un reclamo di rimborso spese, rivolgendosi direttamente al vettore aereo o ad una claim company”. L’amministratore di ItaliaRimborso, che fornisce assistenza gratuita ai passeggeri, vittime dei disservizi aerei, chiarisce i diritti del viaggiatore in caso di sciopero: “Nei casi di sciopero del comparto aereo, al passeggero non spetta la compensazione pecuniaria, prevista dal Regolamento Comunitario 261/2004, che oscilla da 250 a 600 euro, ma solo ed esclusivamente il rimborso delle spese per raggiungere la meta, se queste comprovate da scontrini e/o fatture”.

ag Dire – www.dire.it




Ripensiamo il futuro: proposte operative per sviluppo sostenibile

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ripensiamo il futuro proposte operative per sviluppo sostenibile scaledL’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede ha organizzato una conferenza dal titolo “Ripensiamo il futuro: proposte operative per uno sviluppo sostenibile”. L’evento, realizzato in collaborazione con l’Ufficio per la Promozione tecnologica e degli investimenti dell’Organizzazione delle Nazioni unite (UNIDO ITPO Italy) nel quadro della settima edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, promosso dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), si è incentrato sul nesso tra sviluppo sostenibile e le più innovative strategie e politiche aziendali.

L’attuale contesto internazionale, è stato sottolineato, richiede, infatti, l’adozione di politiche più integrate, che coprano i tre pilastri dello sviluppo sostenibile: sociale, economico e ambientale. Come ha evidenziato l’Ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede, Francesco Di Nitto, questo tema è molto vicino alla sensibilità della Chiesa e del Santo Padre. Nell’ Enciclica “Laudato si’” sulla cura della casa comune, il Papa – ha sottolineato l’Ambasciatore – ci spinge ad un ripensamento della nostra relazione con il Creato e con il pianeta. L’ecologia integrale del Pontefice, ha aggiunto Di Nitto, rimette al centro della visione economica la persona, rivisitando così un modello di sviluppo sbagliato e non accettando la contrapposizione tra le persone e l’ambiente.

 

Per vedere la registrazione dell’evento cliccare qui.




“Origini Italia in Export Management e Sviluppo Imprenditoriale”, il programma per i nostri emigrati nel mondo

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12originiFavorire la collaborazione fra le imprese italiane e i cittadini di origine italiana nel mondo; rafforzare i legami professionali e culturali tra i discendenti degli emigrati e la terra d’origine; sviluppare nei giovani partecipanti nuove competenze di gestione aziendale e di international business con lezioni d’aula, seminari, workshop ed esperienze in azienda. Questi gli obiettivi del programma “Origini Italia in Export Management e Sviluppo Imprenditoriale” destinato ai discendenti degli emigrati italiani nel mondo.
Gestito da MIB Trieste School of Management, in collaborazione con l’Agenzia Ice, la Regione Friuli Venezia Giulia e con altre organizzazioni regionali italiane, il progetto gode del sostegno istituzionale del Ministero delle imprese e del made in Italy e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Il programma mira a fornire competenze relative alla gestione aziendale e all’imprenditorialità, consentendo di stabilire legami professionali e culturali con il Paese d’origine.
Il Corso prevede 2 mesi di sessioni formative a Roma e a Trieste e 3 mesi di stage aziendale.
Grazie al sostegno finanziario degli enti e delle istituzioni partner, la partecipazione al programma è a titolo completamente gratuito.
Per partecipare occorre candidarsi entro il 4 giugno; la prossima edizione prenderà avvio il 6 novembre 2023.
Il bando e tutte le informazioni utili sono disponibili qui. (aise) 




Giornata Mondiale della Libertà di Stampa: le minacce della disinformazione

news voci dalla farnesina

news voci dalla farnesinaLa Giornata Mondiale per la Libertà di Stampa ci offre l’opportunità di ricordare le numerose sfide che il mondo del giornalismo e della comunicazione si trova ad affrontare. Tra queste, assumono un ruolo decisivo le contromisure da adottare nei confronti della minaccia, sempre più pressante, della disinformazione. Le conseguenze di questo fenomeno vanno ben al di là dei confini della comunicazione, tanto da destabilizzare il mondo politico ed economico, mettendo in serio pericolo i princìpi democratici. Il podcast, oltre a fotografare l’attuale stato di salute del sistema informativo, illustra le differenze tra disinformazione, misinformazione e malinformazione, indagandone cause e possibili soluzioni. I contributi di esponenti del giornalismo e del mondo accademico, inoltre, fanno emergere l’importanza delle relazioni internazionali nella tutela dell’informazione di qualità, trasparente e indipendente, in linea con l’impegno della Farnesina.

Intervengono nell’ordine: Cons. Amb. Dante Brandi (Capo dell’Unità di Coordinamento della Comunicazione alla Farnesina), Pauline Adès-Mével (portavoce di Reporters Sans Frontières), Gianni Riotta (giornalista e docente presso l’Università Luiss), Costanza Sciubba Caniglia (Anti-disinformation Strategy Lead della Wikimedia Foundation), Virginia Padovese (Managing Editor e Vice President Partnerships per l’Europa e l’Australia presso Newsguard), Francesco Giorgino (giornalista Rai e docente presso l’Università Luiss), Sinan Aral (docente di IT Marketing e Data Science presso il MIT di Boston).




Settore enologico: firmato il primo protocollo d’intesa tra Assoenologi e il settore della scuola

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capturaIl ponte tra il mondo della scuola e quello del lavoro, fa si che le  opportunità formative di alto profilo e sbocchi professionali sempre più orientati alla specificità degli studenti: diventino gli obiettivi della recente intesa, siglata a Grosseto, in Toscana, tra Assoenologi, l’unione di categoria dei tecnici vitivinicoli più rappresentativa sul territorio nazionale, e la Rete Nazionale degli Istituti Tecnici e Professionali Agrari ad indirizzo enologico (Re.N.Is.A).

Grazie al confronto al  Congresso degli Istituti Tecnici e Professionali Agrari d’Italia, edizione n. 13, Re.N.Is.A e Assoenologi , un protocollo mettera’ a punto i percorsi formativi che possano ancor più coniugare istruzione e formazione, curando la qualità, competenza e la cultura, e tenendo ben presente le crescenti esigenze del mercato del lavoro.

“Le sinergie che si creano tra istruzione, formazione e innovazione – ha ribadito la presidente Re.N.Is.A Patrizia Marini- servono per creare una rete sempre più importante e significativa di istituti agrari connessi all’alta capacità aziendale e all’innovazione, che rappresentano le due principali direttrici di Assoenologi. L’iscrizione, al sesto anno, da parte degli studenti, si arricchisce di un incredibile ventaglio di nuove opportunità grazie alla sinergia con Assoenologi, con molteplici vantaggi, a cominciare dalla sicurezza e dalla copertura dei rischi assicurativi. La presenza del presidente Assoenologi, Riccardo Cotarella, ha reso  ancor di più importante e dato lustro al Congresso ed ha permesso alla Re.N.Is.A di confermare, ancora una volta, quanto sia importante che le materie tecniche permangano nella scuola del futuro, se vogliamo avere dei tecnici sempre più preparati e sempre più ai vertici dell’economia mondiale”.

“Quello tra Assoenologi e la Rete delle Scuole Enologiche ed Agrarie è un accordo di straordinaria importanza che va a rafforzare l’anello di congiunzione tra il mondo della scuola e quello del lavoro -ribadisce il presidente Assoenologi, Riccardo Cotarella – agli studenti si vuole offrire nuove e significative opportunità formative di alto profilo così che possano acquisire sempre più quelle necessarie competenze utili per essere subito a disposizione del mercato del lavoro. Con queste forme di collaborazione si potra riuscire a fornire agli studenti un percorso formativo al passo con i tempi, dove è sempre più necessaria una preparazione qualitativamente alta finché le ragazze e i ragazzi interessati al mondo della vitivinicoltura possano sentirsi pronti ad accettare le sfide professionali che a loro si presenteranno già all’indomani del titolo di studio acquisito”.

da Wine News




Un decreto per andare in pensione

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imagesProroga del contratto di espansione e nuove finestre per presentare le domande di accesso all’Ape sociale e all’uscita per i lavoratori precoci. Sono le due principali novità in tema di pensioni contenute nel decreto Lavoro, secondo la bozza che l’Agi ha potuto visionare.

È prevista quindi la proroga al 2025 della facoltà di avviare una procedura di consultazione finalizzata alla stipula del contratto di espansione, fermo restando il limite minimo di 50 unità lavorative in organico, anche calcolate complessivamente nelle ipotesi di aggregazione stabile di imprese con un’unica finalità produttiva o di servizi. Inoltre, viene consentito alle imprese interessate da contratti di espansione di gruppo di completare i piani di turn over previsti, consentendo loro, mediante accordi sindacali, di pianificare le uscite dei lavoratori più anziani in un arco temporale più ampio.

Ape sociale

Il testo prevede che già a partire dal 2023, vi siano tre identici termini di presentazione delle domande per il riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’Ape sociale e per il pensionamento anticipato con requisito contributivo ridotto per i lavoratori precoci. I termini di presentazione delle domande sono unificati al 31 marzo, 15 luglio e, comunque, non oltre il 30 novembre di ciascun anno.

Cambia qualcosa anche in tema di ricongiunzioni: viene sostituito il rendimento previsto in favore della gestione verso cui opera la ricongiunzione, attualmente pari al 4,5% annuo, con un rendimento in linea con quello offerto dal sistema contributivo, ovvero la media quinquennale del tasso di crescita del Pil.

Un articolo del decreto modifica poi la disciplina delle sanzioni amministrative in caso di omesso versamento delle ritenute previdenziali: la finalità è di mitigare la sanzione amministrativa in caso di omesso versamento delle ritenute previdenziali di importo fino a 10 mila euro annui.

Infine, viene innalzato a 3.000 euro il limite delle spese deducibili dei contributi previdenziali versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare.

Opzione donna

Nessun riferimento, nella bozza del decreto, a Opzione donna: i requisiti per accedere rimangono 60 anni d’età (riducibile di un anno per ogni figlio e nel limite massimo di due anni) e 35 anni di contributi, che si trovano in una delle seguenti condizioni:

  • assistono, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità, ovvero un parente o un affine di secondo grado convivente qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i 70 anni di età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti;
  • hanno una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o uguale al 74%;
  • sono lavoratrici licenziate o dipendenti da imprese per le quali è attivo un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale; peraltro, in tale ultima ipotesi la riduzione massima di due anni del requisito anagrafico di 60 anni si applica a prescindere dal numero di figli.
  • agi.it



Oikos Calabria: ok al progetto calabrese per l’inclusione socio-lavorativa dei migranti

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download“Guardiamo ad un nuovo modello di inclusione che consentirà ai migranti di essere inseriti in un percorso lavorativo, recependo anche la preoccupazione di Ance Calabria e dei sindacati del settore circa la carenza di manodopera in un settore oggi in crescita grazie alle opportunità e all’incremento di attività poste in essere attraverso il Pnrr”. Lo ha dichiarato l’Assessore al Lavoro e alla Formazione professionale di Regione Calabria, Giovanni Calabrese, dopo l’approvazione in Giunta di “Oikos Calabria”, progetto di inclusione socio-lavorativo dei migranti.
“Con Ance Calabria – ha aggiunto l’Assessore Calabrese -, come già condiviso nelle scorse settimane con il presidente Perciaccante e con il Dipartimento Welfare e Lavoro, si stanno avviando una serie di attività di formazione di figure qualificate, secondo quelli che sono oggi i reali fabbisogni del settore, per creare reale occupazione in Calabria. La vicenda di Cutro, che ha scosso l’intera Nazione, ci ha portato ad accelerare questo percorso, facendo divenire la Calabria non solo terra di sbarco e accoglienza, ma anche terra di occupazione e prospettiva”.
“Oikos – ha sottolineato infine Calabrese – favorirà la convivenza dei cittadini italiani e stranieri e consentirà di partecipare alla vita economica, sociale e culturale. In particolare il progetto, a cura dal Dipartimento Welfare e Lavoro, riguarderà l’attivazione di percorsi formativi dedicati nel settore edilizio, mediante lo svolgimento di attività formativa teorica e successiva esperienza professionalizzante presso le imprese del settore aderenti. Allo stesso tempo ‘Oikos Calabria’ – ha concluso l’assessore Calabrese – consentirà alla Regione di soddisfare il fabbisogno delle imprese calabresi operanti nel settore dell’edilizia di figure dotate di competenze adeguate e specifiche in grado di sostenere la ripresa e la ripartenza”. (aise) 




Pubblica Amministrazione: 3mila nuove assunzioni. 210 agli Esteri

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downloadCirca 3 mila assunzioni fino alla fine del 2026, tra ministeri ed enti locali, per rinforzare l’organico nella pubblica amministrazione. Il tutto con una particolare attenzione ai dicasteri che hanno un ruolo centrale nell’attuazione del Pnrr. Giovedì in Consiglio dei ministri è atteso il “decreto Pa”, che propone un rinforzo e una riorganizzazione di alcuni comparti.

Viene introdotta anche la possibilità di trattenere in servizio personale dirigenziale qualificato collocato in pensione, per un periodo comunque non superiore a due anni. “Fino al 31 dicembre 2026, per le predette amministrazioni, per la copertura dei posti delle rispettive articolazioni che rivestono la qualifica di soggetti attuatori del piano nazionale di ripresa e resilienza, riferite agli incarichi dirigenziali generali e non generali, si applicano nella misura del 12%”, si legge nella bozza in circolazione. Le amministrazioni interessate “sono autorizzate ad assumere a tempo indeterminato, anche senza il previo esperimento delle procedure di mobilità”.

Dove sono previste le assunzioni

Il testo si compone di 30 articoli, la bozza prevede una distribuzione del nuovo personale: 301 all’Interno, 11 alla Cultura, 20 alle Infrastrutture, 210 agli Esteri, 103 all’Agricoltura, 4 all’Ambiente, 4 a Università e ricerca, 2 al Ministero per imprese e made in Italy, 350 funzionari a quello del Lavoro, 142 al Turismo, 49 alla Salute.

Le regioni, le province e i comuni, fino al 31 dicembre 2026, possono procedere, nei limiti dei posti disponibili della vigente dotazione organica, “alla stabilizzazione, nella qualifica ricoperta, previo colloquio selettivo e all’esito della valutazione positiva dell’attività lavorativa svolta, del personale non dirigenziale assunto a tempo determinato che abbia prestato servizio per almeno 36 mesi”.

Per le esigenze delle Prefetture-Uffici territoriali del Governo, il ministero dell’Interno – si legge nella bozza – è autorizzato per il biennio 2023-2024 “ad assumere, con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, non rinnovabile, fino il 31 dicembre 2026, un contingente di 30 unità di personale. Presso il dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri viene istituito l’Osservatorio nazionale del lavoro pubblico con il compito di promuovere lo sviluppo strategico e le iniziative di indirizzo in materia di lavoro agile, innovazione organizzativa, misurazione e valutazione della performance, formazione e valorizzazione del capitale umano.

Arriva l’inviato speciale per il cambiamento climatico, sotto l’egida del ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica e del ministro degli Esteri. I dicasteri provvederanno alla nomina dell’inviato assicurando il supporto tecnico e organizzativo all’inviato nell’ambito delle risorse e senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Il FormezPA viene commissariato dal capo del Dipartimento della funzione pubblica della presidenza del Consiglio. Il commissario avrà il compito di modificare lo statuto, l’organizzazione e la struttura interna dell’azienda in house, anche con riferimento all’attribuzione di possibili nuove funzioni. Cambia l’assetto dell’Enit. Il Ministero del Turismo viene autorizzato dal dl a costituire una società per azioni denominata Enit SpA con un capitale sociale iniziale di 10 milioni di euro, le cui quote vengono attribuite al Mef che esercita i diritti dell’azionista.