L’italiana Leitner realizza la linea 2 di Mexicable

leitnervert

leitnervertÈ entrata in esercizio ieri nell’area metropolitana di Città del Messico la linea 2 del Mexicable, realizzata dall’azienda italiana Leitner S.p.A., una delle principali società produttrici di impianti a fune a livello mondiale.

All’inaugurazione erano presenti il governatore dello Stato del Messico, Alfredo del Mazo, l’ambasciatore d’Italia in Messico, Luigi De Chiara, il presidente di Leitner S.p.A., Martin Leitner, i segretari alla Mobilità di Città del Messico e dello Stato del Messico, Andrés Lajous Loaeza e Luis Limón Chávez, i titolari delle demarcazioni Gustavo A. Madero e Tlalnepantla, Francisco Chíguil Figueroa e Marco Antonio Rodríguez, Jorge Abed Khoury, direttore finanziario del Consorzio Aristos, Paul Abed Khoury, direttore della costruzione del Consorzio Aristos, Elías Abed Razo, direttore legale del Consorzio Aristos e Rosa María Zúñiga Canales, direttrice generale del Sistema di trasporto di massa e funivie dello Stato del Messico.

La linea 2 del Mexicable collega lo Stato del Messico con la capitale del Paese sulla rotta Ecatepec-Indios Verdes e faciliterà la mobilità di oltre 30.000 utenti al giorno che viaggiano tra Ecatepec, Tlalnepantla e Città del Messico al costo di 9 pesos .

Sviluppata con un investimento di 2,5 miliardi di pesos, questa nuova linea di trasporto urbano dispone di 283 cabine, sette stazioni e comunica con la metropolitana, il Cablebús e il Metrobús di Città del Messico, nonché con la linea 1 del Mexicable e la linea 4 del Mexibus, riducendo i tempi di trasferimento tra Ecatepec e la stazione della metropolitana Indios Verdes da un’ora e 20 minuti a 29 minuti.

La linea 2 del Mexicable opererà dal lunedì al venerdì dalle 5:00 alle 23:00, il sabato dalle 6:00 alle 23:00 e la domenica dalle 7:00 alle 23:00. Ognuna delle stazioni dispone di zone di salita e discesa, ascensori e servizi igienici.

Nella foto l’ambasciatore Luigi De Chiara, il governatore Alfredo del Mazo e il presidente di Leitner S.p.A. Martin Leitner (Twitter Ambasciata d’Italia in Messico).

puntodincontro.mx




“Italia del Merito”, un premio per chi valorizza il Sistema Italia

download

downloadSi terrà mercoledì prossimo, 15 marzo, alle ore 16 presso la Promototeca del Palazzo del Campidoglio a Roma, la dodicesima edizione della kermesse “Italia del Merito” ideata dalla giornalista Katia la Rosa con il Patrocinio dell’Ufficio di collegamento in Italia del Parlamento Europeo e della Presidenza dell’Assemblea Capitolina. Alla kermesse prenderà parte anche il Premio Nobel per la Pace, Riccardo Valentini, guru nelle analisi sul climate change, oltre ad alti rappresentanti delle istituzioni, imprenditori, personalità pubbliche.
L’evento di premiazione dell’onorificenza Italia del Merito è organizzato in collaborazione con Ever in Art®, società benefit che unisce Arte, Tecnologia e Sostenibilità.
Per la premiazione, Ever in Art ha messo a disposizione un’edizione limitata di 35 opere d’arte realizzate appositamente per l’evento dall’artista Marco Nereo Rotelli, che verranno donate ai vincitori. Si tratta (vedi foto allegata) di una stampa fotografica piezography a pigmenti di colore su tavoletta di metallo, che rappresenta il soggetto della performance artistica “Clean Water, Please”.
L’evento, inaugurato da Svetlana Celli, Presidente dell’Assemblea Capitolina, e moderato da Carmen di Stasi, vedrà protagonisti 25 investitori istituzionali (Fondi di Investimento, Venture Capital) che si sono particolarmente distinti per aver contribuito a creare valore per il Sistema Italia negli ultimi anni, con un focus particolare sulle tematiche ESG che si riferisce a tre aree principali: Ambiente, Società, Governance. L’analisi che ha portato alla selezione dei vincitori è stata condotta da DealSet, piattaforma di M&A & Consulting incaricata dal Comitato Tecnico di effettuare la ricerca su oltre 200 tra investitori nazionali e player internazionali che operano in Italia.
I premiati della 12° edizione del Premio Italia del Merito sono principalmente: imprese del territorio, che hanno avuto i ritorni sul sistema economico locale; agiscono in settori tecnologici specifici come Robotica, CyberSecurity, Aereospazio, Biotecnologie, con un fortissimo impulso al processo di innovazione e di ricerca del Paese; sono imprese che lavorano in settori come Educazione e Salute, con importanti ricadute sociali. (aise) 




Italian Design Day: “La qualità che illumina” il mondo

2idd

2iddTorna giovedì 9 marzo torna in oltre 100 Paesi nel mondo l’Italian Design Day, la manifestazione nata nel 2017 per promuovere all’estero il sistema del progetto e del design italiano, con numerose iniziative che vedono protagonisti nomi di spicco del settore.
La VII edizione, dedicata al tema “La qualità che illumina – L’energia del design per le persone e per l’ambiente” (www.italiandesignday-official.it), è promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – Direzione Generale per la promozione del sistema Paese, realizzata grazie al contributo del Ministero della Cultura – Direzione Generale Creatività Contemporanea e si svolge in collaborazione con ADI, Fondazione ADI, ITA Italian Trade Agency, Triennale Milano, Salone del Mobile Milano e Federlegno Arredo.
Coinvolgendo 110 sedi della rete MAECI all’estero, l’Italian Design Day porta nel mondo la qualità del design italiano attraverso mostre, incontri, presentazioni di oggetti e progetti, concorsi e seminari organizzati dalla rete diplomatico-consolare, dagli Istituti Italiani di Cultura e dagli Uffici ICE. In tale cornice, 97 tra i più noti e qualificati professionisti, ricercatori, imprenditori, giornalisti specializzati, condividono con il pubblico le proprie esperienze e conoscenze, facendo emergere i tratti distintivi e originali che rendono il design italiano apprezzato e riconosciuto in tutti i continenti. Tutti gli eventi si apriranno con un video introduttivo realizzato da Studio Azzurro appositamente per l’Italian Design Day 2023 e si concluderanno con un video di invito al prossimo Salone del Mobile.
Proseguendo nel percorso tematico sviluppato negli ultimi anni e, in particolare, riprendendo il filo della scorsa edizione dal tema Ri–Generazione, design e nuove tecnologie per un futuro sostenibile, l’Italian Design Day 2023 si concentra su La qualità che illumina – L’energia del design per le persone e per l’ambiente, a rappresentare la qualità nelle sue differenti sfaccettature, intesa come elemento connettivo per tutto il design italiano e come profondo fattore di sviluppo sostenibile e responsabile.
Un tema delicato e strategico che intende sottolineare l’idea del design italiano quale azione integrata di sistema, con la capacità di costruire relazioni solide e durature, indispensabili per competere nell’attuale e sempre più complesso scenario geopolitico. La qualità diventa così l’elemento alla base del processo produttivo, attorno al quale concepire e sviluppare idee innovative in grado di coniugare funzionalità e benessere, per le persone e per l’ambiente.
Alla sua VII edizione, l’Italian Design Day è oggi un appuntamento apprezzato e consolidato, reso possibile grazie al prezioso contributo dei numerosi partecipanti. In un contesto internazionale sempre più articolato e sfidante, il sostegno attivo al sistema produttivo italiano è di fondamentale importanza: l’obiettivo della manifestazione è proprio quello di dare visibilità e risalto al design italiano da un lato, rafforzando e consolidando i legami esistenti, dall’altro creando nuove relazioni e valorizzando i talenti.
Tra i testimonial dell’Italian Design Day 2023 si segnalano Nina Bassoli in Brasile, Stefano Boeri a Washington DC, Giovanna Castiglioni a Tel Aviv, Aldo Cibic a Shanghai, Mario Cucinella in altre città della Cina, lo Studio Folder a Manchester, Piero Lissoni a Londra, Francesca Molteni a San Francisco, Italo Rota a Parigi e Mario Trimarchi a Toronto. (aise)




La cooperazione interregionale e transnazionale della Basilicata

6basilicatacoop

6basilicatacoopSi è tenuta presso il Campus di Matera dell’Università degli Studi di Basilicata la giornata sulla cooperazione interregionale e transnazionale che ha permesso di far conoscere le finalità e gli obiettivi dei progetti finanziati nell’ambito dell’Avviso Pubblico per la selezione di progetti di cooperazione interregionale e transnazionale a valere sul Programma Operativo Regionale FESR 2014/2020 approvato dalla Giunta regionale a novembre 2019.
Ad aprire i lavori il consigliere di Regione Basilicata, Piergiorgio Quarto, che, nel portare i saluti del Presidente della Regione, Vito Bardi, ha evidenziato che “grazie allo stanziamento di oltre 3 milioni di euro nell’ambito Avviso sono stati finanziati 11 progetti, in corso di attuazione, che hanno consentito e consentiranno di aprire ulteriormente il sistema Basilicata ad altre esperienze sia europee che extra-UE, anche con Paesi interessati dalla strategia macroregionale Jonio-Adriatico (EUSAIR)”. Si tratta – ha aggiunto Piergiorgio Quarto – “di progetti attivati nelle aree della strategia di specializzazione intelligente regionale della Bioeconomia e dell’Agroalimentare, dell’Energia e dell’Industria culturale e creativa, nonché di progetti coerenti con le strategie di sviluppo urbano delle città di Potenza e Matera e con le strategie territoriali delle aree interne”, evidenziando “l’importanza della cooperazione per i settori trainanti dell’economia lucana al fine di sviluppare nuove filiere di valore”.
Angelo Masi, Prorettore con delega alle funzioni relative alla ricerca ed al trasferimento tecnologico di Unibas, ha portato ai presenti i saluti del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Basilicata, Ignazio Marcello Mancini.
Nella prima sessione della mattinata sono intervenuti Gordon Buhagiar, rappresentante della Commissione europea (Unità “Italia e Malta” della DG REGIO), Tomasz Petrikowsky, capo dell’ufficio di Valencia del Programma UE Interact, Viviana Russo dell’Agenzia per la Coesione Territoriale, Caterina Brancaleoni, Dirigente della Regione Emilia-Romagna, fornendo un quadro sulle esperienze di cooperazione interregionale e transnazionale attivate a livello europeo ed italiano nella programmazione 2014/2020 e mettendo in luce gli insegnamenti utili per la nuova programmazione 2021/2027. Antonio Bernardo, Dirigente Autorità di Gestione del POR FESR Basilicata 2014-2020, ha illustrato l’Avviso Pubblico della Regione Basilicata e gli effetti prodotti dagli 11 progetti in corso di attuazione, ponendo l’accento sulla intensità della cooperazione attivata: 71 partner complessivamente coinvolti (33 esteri, 32 lucani e 6 di altre Regioni italiane) provenienti da 12 Paesi dell’Unione europea (Italia, Portogallo, Spagna, Belgio, Germania, Repubblica Ceca, Slovenia, Croazia, Grecia, Bulgaria, Romania, Malta) e da 3 Paesi extra-UE (Serbia, Albania e Bosnia-Erzegovina), ai quali si aggiungono i numerosi stakeholders lucani coinvolti in detti progetti.
Hanno preso parte in presenza all’evento numerosi rappresentanti dei Partner, sia italiani che esteri, dei progetti di cooperazione (Università di Basilicata, Centri di Ricerca, Comuni, EGRIB ed Istituti scolastici), i rappresentanti del Partenariato economico, sociale e istituzionale del POR FESR 2014/2020 (rappresentanti delle Associazioni datoriali, dei Sindacati, degli Ordini professionali, dell’ANCI, dei Comuni e dell’UPI) e, grazie al collegamento videoconferenza e streaming, l’evento è stato seguito anche da altri partner esteri dei progetti, dall’Agenzia per la Coesione Territoriale e dai rappresentanti di altre Regioni italiane.
Tra la sessione mattutina e pomeridiana sono state illustrate le attività espletate ed i risultati attesi di tutti i progetti. Per il progetto PAPRIKANET (Plant Active Products: Research, Innovation and Knowledge Advancements through an International NETwork) – finalizzato alla creazione di uno spazio comune di conoscenza per valorizzare le specie autoctone mediante i casi studio su tre prodotti (peperone di Senise, melanzana rossa e melanzana bianca) in agronomia, genetica, tossicologia, farmaceutica, chimica, e biologica – sono intervenuti Luigi Milella, Coordinatore del Corso di Studi in Farmacia e Docente di Farmacologia e Botanica di Unibas (Lead Partner) e Christian Zidorn, Responsabile della Sezione di Farmacia e Direttore del Dipartimento di Biologia Farmaceutica dell’Università Christian Albert di Kiel (Germania). Per il Progetto ME.PLA.SUS. (MEdicinal PLAnts in a SUstainable Supply chain. Experience of land-use practices) – finalizzato a rafforzare le microfiliere locali delle piante officiali del Distretto rurale Pollino-Lagonegrese per meglio rispondere alle richieste dei consumatori di prodotti con proprietà nutrizionali e medicinali – è intervenuta Assunta D’Oronzio, Responsabile della sede di Potenza del CREA Politiche e Bioeconomia (Lead Partner). Mario Bentivenga, Docente del Dipartimento di Scienze di Unibas (Lead Partner), e Fabrizio Terenzio Gizzi, Ricercatore dell’Istituto ISPC del CNR (Partner), hanno illustrato il Progetto BEGIN (abBandono vErsus riGenerazIoNe) che intende sviluppare un protocollo metodologico operativo multilivello finalizzato alla valorizzazione, rigenerazione, gestione, fruizione e divulgazione dei paesi abbandonati (ghost-town) anche attraverso l’adozione di servizi ICT ad alta tecnologia. Il Progetto AAA:SAFE SOS (New molecules with antimicrobial, anticancer and antiviral effects: alternative solutions for three of the main health and social emergencies) – che mira alla ricerca di nuove molecole attive di origine naturale (peptidi antimicrobici) da due specie di insetti (Rhynchophorus ferrugineus e Hermetia illucens) al fine di sviluppare nuovi farmaci eco compatibili ad attività antibiotica, antitumorale e antivirale – è stato illustrarlo da Patrizia Falabella, Prorettore alla Didattica di Unibas (Lead Partner). Il Progetto MagNet (Museum Network of Magna Grecia) – che intende definire un innovativo modello sostenibile di conoscenza e fruizione dei musei e delle aree archeologiche del comprensorio lucano della Magna Grecia – è stato illustrato dal Lucia Trivigno, Direttore, da Lucia Colangelo, archeologo, e da Adriano Bizzoco, Game Designer, del Centro di Geomorfologia Integrata per l’Area del Mediterraneo – CGIAM (Lead Partner). Il Progetto LABOR (A scuola di futuro) – che mira a fornire alle scuole dei quattro istituti comprensivi lucani coinvolti l’occasione per realizzare percorsi innovativi di ricerca-azione in grado di aumentare le esperienze nella realizzazione di attività didattiche con le tecnologie nella dimensione delle competenze chiave di cittadinanza europea – è stato presentato da Michela Antonia Napolitano, Dirigente scolastico dell’I.C. “Castronuovo” di Sant’Arcangelo (Lead Partner). Antonio Maria Imperatrice, Sindaco del Comune di Grumento Nova, ha relazionato sul progetto SPAM (Festival Suoni di Pietra – Appennino Mediterraneo) che punta alla realizzazione di un’opera musicale contemporanea e sperimentale la cui messa in scena si concluderà con il Festival “Suoni di pietra”. URGES (Quality, efficiency and wellbeing of the neighbourhood) – che intende favorire il benessere di quartiere grazie allo sviluppo di infrastrutture verdi nell’edilizia residenziale pubblica mediante un sito-pilota su un immobile ATER nella città di Matera – è stato presentato da Ettore Vadini, Docente universitario e Responsabile scientifico del progetto per Unibas (Lead Partner), Giuseppe Carlucci dello spin-off accademico “Agreenment” e Pablo Millan Millan, Docente dell’Università di Siviglia (Partner). Il Progetto SKIPE (Sharing Knowledge to increase Post-harvest Efficiency) – che ha attivato uno studio pilota per la trasformazione, a basso costo, di prodotti ortofrutticoli e per la riduzione degli sprechi post-raccolta – è stato presentato dal Francesco Genovese, Docente presso la Scuola SAFE di Unibas (Lead Partner). Il Progetto W.A.A. (We Are Arbresh) – finalizzato a conoscere i sapori e saperi dell’intero patrimonio Arberesh per unire le numerose comunità presenti in Italia, in Europa ed extra-UE partendo da un marchio “Arberesh” che ne identifichi la cultura e le potenzialità connesse al turismo – è stato illustrato da Antonio Murano, Sindaco Comune di Barile (Lead Partner). Il Progetto RETREAT (New technologies based on natuRal matErials for the TREatment and reuse of wAste water) – che intende testare e sviluppare soluzioni pionieristiche per il trattamento delle acque reflue – è stato presentato da Donato Larocca, Dirigente dell’EGRIB (Lead Partner), da Rosanna Salvia e da Roberto Buccione, ricercatori di Unibas (Partner).
In chiusura dei lavori l’intervento di Angelo Masi, Prorettore con delega alle funzioni relative alla ricerca ed al trasferimento tecnologico di Unibas, che ha posto l’accento sulle opportunità per gli attori della ricerca della Basilicata derivanti dai progetti di cooperazione interregionale e transnazionale in materia di ricerca e innovazione, anche nel contesto del nuovo Piano Nazionale per la Ricerca (PNR) e della missione 4 del PNNR.
I rappresentanti dell’Agenzia per la Coesione Territoriale e d’Interact hanno considerato quella della Regione Basilicata un’esperienza pilota e una buona pratica a livello europeo per l’attivazione concreta di azioni di cooperazione nell’ambito dei Programmi Investimento per l’Occupazione e per la Crescita nella programmazione SIE 2014/2020. Si tratta, infatti, dell’unico Avviso Pubblico in materia di cooperazione interregionale attivato in Europa in forza dell’articolo 96.3.d. del Regolamento UE n. 1303/2013.
La giornata di informazione e comunicazione sui progetti di cooperazione interregionale e transnazionale, organizzata dall’Ufficio “Autorità di Gestione dei Programmi operativi FESR Basilicata” della Regione Basilicata, rientra tra le iniziative finalizzate a rafforzare la visibilità del sostegno e del ruolo strategico svolto dall’Unione Europea mediante il POR FESR Basilicata 2014/2020, grazie al racconto dei beneficiari sullo stato di attuazione e sui risultati delle operazioni finanziate dal Programma operativo. (aise) 




USA. Disoccupazione al minimo

162001219 86b698ac f5dd 43f2 985a 45d0a29ec2a4

162001219 86b698ac f5dd 43f2 985a 45d0a29ec2a4Balzo inatteso della creazione di posti di lavoro a gennaio negli Usa, mentre il tasso di disoccupazione è sceso ai minimi da 53 anni e mezzo. Wall Street ha reagito aprendo in forte calo, complici anche i risultati negativi delle trimestrali delle big tech, e il dollaro si è rafforzato sulle altre valute.
I dati molto positivi e ben oltre le attese alimentano i timori che la Federal Reserve possa mantenere i tassi d’interesse più alti per combattere l’inflazione.

In un primo momento i mercati finanziari statunitensi ed europei hanno reagito male sulle aspettative di un ulteriore inasprimento della politica monetaria, poi hanno recuperato in parte le perdite viaggiando contrastati. Il focus degli investitori è ora concentrato sulle prossime mosse delle banche centrali: la Fed ha proprio recentemente allentato la sua stretta, mentre la Bce ha già fatto sapere che a marzo innalzerà i tassi di un altro 0,50% con l’obiettivo di contenere il rialzo dell’inflazione.

Nel dettaglio l’economia Usa ha creato 517.000 posti di lavoro a gennaio, oltre le stime degli analisti che scommettevano su 188.000. Il tasso di disoccupazione è sceso nello stesse mese al 3,4%, ai minimi da maggio del 1969, contro il 3,5% del mese precedente e contro le attese per il 3,6%.

Il Dipartimento del Lavoro Usa ha riferito inoltre che il dato di dicembre è stato rivisto da 223.000 a 260.000 e quello di novembre da 256.000 a 290.000. L’occupazione, nel 2022, è aumentata in media di 401.000 posti.
A gennaio, l’occupazione nel settore ospitalità e divertimenti è salita di 128.000 unità, dopo un aumento medio mensile nel 2022 di 89.000. Gli occupati del settore manifatturiero sono saliti di 19.000 mila unità al di sopra delle stime di 6.000, e contro i 12.000 del mese precedente.

Le retribuzioni medie orarie si sono attestate a 33,03 dollari, con un aumento dello 0,3% sul mese e del 4,4% sull’anno (contro stime per un +0,3% +4,3% rispettivamente) dopo il +0,4% mensile e +4,9% tendenziale di dicembre.

Si tratta di “una pessima notizia per la Federal Reserve statunitense“, che segue da vicino lo stato del mercato del lavoro per orientare la propria politica monetaria, osserva John Plassard, specialista degli investimenti di Mirabaud.

Dal punto di vista della Fed, un mercato del lavoro forte conferma che l’economia non è in recessione, il che le dà spazio per moderare ulteriormente l’inflazione aumentando i tassi di riferimento. Anche il calo delle retribuzioni orarie non sembra essere una fonte di consolazione. “Nonostante il buon orientamento dei salari orari, è difficile considerare questo dato, nel lungo periodo, come non inflazionistico”, ha commentato Christian Parisot, economista del broker Aurel BGC.

Il rapporto sui posti di lavoro arriva un giorno dopo che la Federal Reserve ha rallentato i rialzi dei tassi e ha confermato che continuera’ a combattere l’inflazione. I mercati hanno visto nei discorsi di questa settimana delle banche centrali statunitense, europea e britannica “un’imminente fine dei rialzi dei tassi delle banche centrali“, ha dichiarato Sebastian Paris Horvitz, responsabile della ricerca presso La Banque Postale AM.

In termini di risultati, Apple e Alphabet hanno registrato un calo dei ricavi e dei profitti, mentre Amazon è stata cauta nelle sue previsioni, il che ha riportato gli investitori alla realtà di un’economia globale che si sta esaurendo. “Il trio di titani della tecnologia è inciampato nei risultati di ieri sera”, ha commentato Neil Wilson, analista di Finalto, che ha rilevato “un chiaro problema di domanda” per Apple, dato che i consumatori hanno ridotto le spese.

Esulta Biden

“I posti di lavoro aumentano e l’inflazione scende, il mio piano economico sta funzionando”. Questo il commento positivo del presidente Usa, Joe Biden, su Twitter.

agi.it




USA. Più guadagni e meno lavori

download

downloadNegli ultimi tre anni i lavoratori americani hanno ridotto il numero di ore che trascorrono al lavoro, ma nessuno lo ha fatto come i giovani nuovi ricchi, quelli che solitamente erano costretti a rimanere focalizzati sulle proprie mansioni per molte ore a settimana.

Lo sostiene uno studio condotto dalla Washington University di Saint Louis, nel Missouri. Il 10% degli uomini che guadagnano di più nel mercato statunitense ha lavorato 77 in meno nel 2022, in media, rispetto a coloro che appartenevano allo stesso gruppo di reddito nel 2019. Tutto questo si traduce in circa un’ora e mezzo in meno in ufficio (o in smartworking), ovvero una riduzione del 3% del totale.

Anche in ambito femminile si registra un calo, anche se più contenuto: la riduzione per il 10% delle donne che guadagnano di più è pari a 29 ore, il che si traduce in circa mezz’ora di lavoro in meno a settimana. La gran parte degli uomini (fascia di età compresa tra i 25 e i 39 anni) “stacanovisti” ha preso questa decisione consapevolmente afferma Yongseok Shin, professore di economia e coautore dell’articolo. E non è un elemento sottovalutare soprattutto perché “queste sono le persone che hanno potere di contrattazione” ovvero “hanno il privilegio di decidere quante ore lavorare senza preoccuparsi troppo del loro sostentamento economico”.

Il documento pubblicato dal National Bureau of Economic Research, non ancora sottoposto a peer review, suggerisce che le persone con un reddito elevato avevano maggiori probabilità di beneficiare di accordi di lavoro flessibili. Anche questo fattore viene annoverato come ipotetica causa della riduzione delle ore di lavoro.

Prima della pandemia, Eli Albrecht, facoltoso avvocato attivo nella zona di Washington, lavorava dalle 80 alle 90 ore alla settimana. Ora dice di lavorare dalle 60 alle 70 ore alla settimana. È un dato comunque più alto rispetto alla maggior parte degli uomini in America, che nel 2021, secondo i dati federali, lavoravano in media 40,5 ore alla settimana. Tutto è cambiato quando ha condiviso con la moglie l’impegno di seguire i compiti scolastici assegnati tramite Zoom ai suoi due figli. Ha mantenuto l’orario ridotto anche dopo le riaperture per “avere più tempo per la famiglia”.”Una volta pensavo – e molti padri lo pensano – che il solo fatto di provvedere alla famiglia dal punto di vista economico fosse sufficiente. Ma non è così”.

La flessione, secondo quanto documentato dallo studio, si è verificata nel momento in cui molti professionisti hanno rivalutato le proprie ambizioni e le loro priorità. Una nuova mentalità che è diventata tendenza: incoraggiati da un mercato del lavoro forte, milioni di americani hanno lasciato il lavoro in cerca di orari migliori e maggiore flessibilità.

Altri dati del Census Bureau suggeriscono che gli uomini con famiglia, in particolare, lavorano sempre meno. Tra il 2019 e il 2021, gli uomini sposati hanno dedicato in media 13 minuti in meno al lavoro ogni giorno, secondo l’American Time Use Survey, che non ha ancora pubblicato i dati relativi al 2022. Il tempo risparmiato è stato dedicato alla socializzazione e al relax, oltre che alle attività domestiche.

La quantità di tempo che gli uomini single, o senza figli, hanno dedicato al lavoro è cambiata di poco nello stesso periodo.  Coloro che hanno un salario basso hanno invece visto aumentare le loro ore di lavoro. Un aumento di circa 41 ore nel 2022 rispetto al 2019.

Per le donne il dato peggiora: sono ben 52 le ore passate in più “in ufficio”. Maryann B. Zaki, madre di tre figli, che ha lavorato in diversi studi legali, anche di grandi dimensioni, ha recentemente avviato un proprio studio a Houston, che le consente di avere un maggiore controllo sui propri orari. Dice di aver notato che sempre più uomini nel suo settore optano per orari ridotti, a volte lavorando l’80% delle ore normalmente previste (che possono variare da 40 a più di 80 a settimana) in cambio di una riduzione del 20% dello stipendio. Per un avvocato medio, ciò equivale a una riduzione dello stipendio di decine di migliaia di dollari all’anno. Tutto nel nome di un maggiore equilibrio, per concentrarsi su altri aspetti della vita esterni alla carriera.




Pensionati ex Inpdap: una nuova ingiustizia

9bucceri

9bucceriUna nuova “ingiustizia” si abbatte sui pensionati ex Inpdap residenti all’estero. È quanto denuncia oggi Giuseppe Bucceri, presidente dell’Apice – Associazione Pensionati Italiani e Connazionali all’Estero, che spiega come l’aumento delle imposte addizionali regionali influirà sull’importo della pensione ex Inpdap che, ricorda, non possono essere defiscalizzate.
“Il pensionato che decide di andare a vivere all’estero può farlo per svariati motivi, ma non per questo deve essere penalizzato. Questa penalizzazione – scrive Bucceri – consiste nel far pagare le imposte regionali più alte, perché l’INPS ha la sede legale a Roma ed è proprio a Roma, guarda caso, che tali imposte sono le più alte d’Italia”. La “beffa”, quindi, “sta nel fatto che migliaia di persone ex INPDAP, oltre a non poter defiscalizzare la propria pensione per gli strampalati accordi presi dallo Stato Italiano con quelli stranieri (nel nostro caso la Spagna), si vedono costrette a dovere pagare dei servizi che non avranno mai il piacere di usufruire. Ora queste imposte regionali applicate a questa categoria di persone rappresenta a nostro avviso un vero e proprio furto legalizzato”.
Secondo Bucceri, è assurdo che “persone che stanno ai vertici del potere non prevedano i danni economici che apportano alla nostra categoria di pensionati”, con un paradosso: “il signor X, pensionato di Lamezia Terme (per esempio), ha imposte regionali minori di quelle romane. Se il signor X decide di andare a vivere all’estero, si vedrà addebitate le imposte regionali romane. Quindi, furto nel furto!”.
L’Apice, anticipa Bucceri, cercherà di ricorrere contro questa decisione, così come nel 2017 presentò causa contro l’INPS – ancora in corso – per contestare “l’illegittimità dell’accordo Italia-Spagna”, che non prevede, così come per altri stati, la defiscalizzazione delle pensioni ex Inpdap, stabilita invece per i pensionati che vanno a vivere in Tunisia, Senegal o Cile. “Un’altra ingiustizia”, tuona Bucceri, che conferma: “studieremo anche il modo di ricorrere contro questa palese prepotenza”.
“Ancora una volta i pensionati di “serie B”, così ci definiamo noi Ex Inpdap, ritornano ad avere un’altra bella sorpresa sotto l’albero di natale”, conclude il presidente dell’Apice. (aise)




Premio 100 Eccellenze Italiane: a Roma l’ottava edizione

30eccellenze

30eccellenzeUn tributo all’Italia migliore, del sapere e del saper fare, e al suo valore di esempio. È il significato dell’evento Premio d’Eccellenza “100 Eccellenze Italiane”, che oggi, 1° dicembre, dalle ore 15.30 al Campidoglio di Roma, celebrerà cento personalità di alto profilo e importanti imprese ed enti che meglio incarnano il concetto d’italianità come tratto distintivo del proprio successo.
La prestigiosa iniziativa, giunta all’ottava edizione, è promossa dall’associazione Liber, in collaborazione con la casa editrice Rde dell’editore Riccardo Dell’Anna. La manifestazione celebrativa, patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e degli altri Ministeri, si terrà presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio.
Nel corso dell’intenso pomeriggio capitolino, saranno rese note le cento case history selezionate come le più rappresentative, per merito, dei diversi ambiti dell’economia, delle scienze, delle arti e della pubblica amministrazione. Ai protagonisti di ciascuna di esse sarà conferito il riconoscimento simbolico “Storie di Eccellenza – 100 Eccellenze Italiane”, mentre solo in tre riceveranno il Premio d’Eccellenza, assegnato dall’associazione Liber, che da anni è impegnata sul fronte della valorizzazione delle migliori risorse del Paese.
Altri riconoscimenti simbolici andranno a casi di successo, degni di una Menzione d’Onore, alle grandi aziende sostenitrici dell’iniziativa (Partner di Eccellenza) e ad alcuni componenti del Comitato d’Onore delle precedenti edizioni (Ambasciatori Onorari).
Tutti i riconoscimenti celebrano il Made in Italy nella sua accezione più completa: oltre i prodotti il patrimonio delle conoscenze, oltre la manifattura il genio e lo stile. Le storie di successo presentate sono state scelte in base a criteri inerenti all’accreditamento storico, alla reputation, alla crescita, ai tratti innovativi, ai premi ricevuti, allo standing internazionale e alla responsabilità sociale dimostrata (sostenibilità delle organizzazioni, dei processi, dell’impatto ambientale e delle interconnessioni umane).
La cerimonia di domani, presentata dalla giornalista e conduttrice tv Alda D’Eusanio, sarà suddivisa in due sessioni, ciascuna introdotta dai saluti dei rappresentanti delle istituzioni presenti e dalle note dell’inno nazionale, eseguito in una sessione dalla Banda Musicale della Guardia di Finanza e nell’altra dalla Banda Musicale dell’Aeronautica Militare. A seguire, i ringraziamenti della presidente di Liber, Verdiana Dell’Anna, e di Riccardo Dell’Anna, che con la sua casa editrice RDE pubblica ogni anno il volume 100 Eccellenze Italiane, con la supervisione di un Comitato d’Onore Presieduto per questa edizione dall’Ambasciatore Pasquale Terracciano, Direttore Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale della Farnesina e, composto da insigni personalità espressione di vari settori della vita pubblica nazionale. (aise) 




Melbourne. Per la prima volta un italiano alla guida della Confederazione Sindacale Mondiale

685777f6a5771b86676ce6954c728ec8

685777f6a5771b86676ce6954c728ec8“Un nuovo patto sociale” è stato il tema del quinto congresso mondiale della Confederazione Internazionale dei Sindacati (CIS-CIS), composto da 332 organizzazioni di 163 Paesi, svoltosi a Melbourne, in Australia, che si è concluso con l’elezione di un italiano a guidare il mondo sindacale.

Circa 1.000 delegati di 300 sindacati italiani si sono incontrati dal 17 novembre per discutere le sfide che il movimento sindacale globale dovrà affrontare nei prossimi quattro anni.

Nella delegazione italiana erano presenti i vertici della Confederazione Generale Italiana del Lavoro (CGIL), della Federazione Italiana Lavoratori Trasporti (Filt), della Federazione Lavoratori Metallurgici (Fiom) e della Pubblica Amministrazione.

A conclusione, è stato eletto il nuovo Segretario Generale della Confederazione Internazionale dei Sindacati (CIS), Luca Visentini, primo italiano alla guida del sindacato globale.

Al centro del dibattito e nel documento finale le tre principali sfide del movimento: la questione climatica, l’accesso globale alla salute e la questione della trasformazione e transizione ecologica.

Le questioni del rapporto sono state discusse in forum tematici: lezioni sindacali dalle crisi globali, organizzazione e organizzazione, clima e giusta transizione, tecnologia e impatto sul lavoro.

Il rapporto sull’economia ha descritto un sistema economico globale di fronte alle crisi sociali, economiche, ambientali e sanitarie internazionali e il loro impatto sui lavoratori e le loro famiglie in tutte le regioni del mondo, qualunque sia il livello di sviluppo nazionale.

Il documento finale propone un nuovo “contratto sociale” basato su sei pilastri: occupazione, diritti, salari, protezione sociale, uguaglianza e inclusione.

Gli eventi collaterali in programma hanno riguardato i comitati giovanili, l’obiettivo dello sviluppo sostenibile come nuovo contratto sociale, per una ripresa resiliente e ricca di posti di lavoro, nonché una transizione pubblica e giusta dell’economia.

Di particolare interesse per la delegazione CGIL sono stati gli incontri a Melbourne e poi a Sydney con i vertici dell’Istituto Nazionale Confederato di Assistenza (Inca-Cgil) e della Federazione Italiana Lavoratori Migranti e Famiglie (Filef), organizzazioni attive in Australia nella sicurezza e nella difesa dei diritti dei lavoratori. , dall’ondata d’immigrazione italiana negli anni ’60.

ansa




A Houston la presentazione dell’ISSNAF West South Central

30issnaf

30issnafDebutto per l’ISSNAF-West South Central Chapter, il neonato capitolo della Federazione che riunisce ricercatori e studenti nel Nord America. L’ultimo nato in casa Issnaf – che riunisce professionisti italiani attivi in Texas, Louisiana, Oklahoma e Arkansas – si presenterà alla comunità in un evento in programma il prossimo 9 novembre, alle 18.30, presso Fiori – Italian Restaurant (4315 Montrose Blvd, Houston, TX) a Houston.
Organizzato dal Comites, durante l’evento, l’ISSNAF-West South Central Chapter presenterà la sua missione a supporto della comunità accademica e di ricerca. In questa occasione, verrà presentato il programma ISSNAF a ricercatori, accademici, post-doc, studenti e professioni che lavorano negli USA, con lo scopo di creare collaborazioni tra membri, promuovere incontri a scopo divulgativo, e facilitare lo sviluppo della carriera di nuovi ricercatori e ricercatrici.
Per partecipare all’evento occorre registrarsi qui. (aise)