Toronto. Giovani designers italiani in mostra

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31majestiIl rapporto tra il manufatto e il naturale è l’oggetto di una mostra, voluta dall’Istituto Italiano di Cultura Toronto, che vuole presentare il lavoro di due giovani protagonisti del design italiano più innovativo in rapporto con la cultura e l’identità canadese. La mostra “Majesty. L’illusione tra Italia e Canada” affronta dal punto di vista italiano un tema prettamente canadese come il rapporto con la natura selvaggia e con gli spazi poco antropizzati, presentando il lavoro di Chiara Andreatti e Francesco Faccin, due designer che nel proprio lavoro hanno rivolto una particolare attenzione all’uso di materiali e soluzioni sostenibili.
Chiara Andreatti ha lavorato in diversi studi di design a Milano e progettato per molte aziende internazionali. Nel 2019 ha vinto l’IF Design Award con la poltrona Loïe realizzata per Gebrüder Thonet Vienna. Francesco Faccin, che ha uno studio a Milano, insegna progettazione del prodotto e collabora con società private istituzioni pubbliche e Ong.
L’esposizione, che doveva essere inaugurata negli spazi dell’Istituto Italiano di Cultura a Toronto, a causa dell’arrivo della pandemia è stata trasformata in una mostra digitale che fino alla fine di gennaio si potrà visitare online, al sito https://www.iuctoronto.it/MAJESTY.




Pensioni: l’INPS verifica l’esistenza in vita

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inps esistenzainvitaPartirà nel mese di ottobre e sarà divisa in due scaglioni la prossima campagna per l’accertamento dell’esistenza in vita all’estero, verifica necessaria ai fini del pagamento delle pensioni Inps all’estero ed è attualmente effettuato da Citibank.
Per garantire la regolarità dei pagamenti, Citibank richiede infatti ai pensionati residenti all’estero di fornire un’attestazione di esistenza in vita recante, oltre alla firma del pensionato, anche quella di un operatore di Patronato, di un funzionario di un Ufficio consolare o di un’autorità locale abilitata.
La gravità dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 in atto ha comportato a livello globale l’adozione di misure di contenimento del contagio, incidendo profondamente anche sulle attività connesse alla verifica generalizzata dell’esistenza in vita dei pensionati esteri.
In particolare, poiché la diffusione del contagio non ha permesso ai pensionati sottoposti a questo controllo di completare agevolmente il processo a causa delle chiusure degli Uffici consolari e di Patronato imposte dall’emergenza sanitaria, in accordo con Citibank l’Inps ha ritenuto opportuno procedere alla sospensione delle attività connesse all’accertamento dell’esistenza in vita, differendo l’avvio della verifica generalizzata.
In un messaggio dell’11 agosto scorso, l’Inps ha comunicato che si è resa necessaria una diversa articolazione delle aree geografiche rispetto alle precedenti verifiche e una differente tempistica per la presentazione delle attestazioni richieste ai fini della prova dell’esistenza in vita.
Per il controllo resta la suddivisione in due fasi cronologicamente distinte: la prima fase, riferita agli anni 2020 e 2021, si svolgerà da ottobre 2020 a febbraio 2021 e riguarderà i pensionati residenti in Sud America, Centro America, Nord America, Asia, Estremo Oriente, Paesi Scandinavi, Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi. Le comunicazioni saranno inviate ai pensionati a partire dal 1° ottobre 2020 e i pensionati dovranno far pervenire le attestazioni di esistenza in vita entro il 5 febbraio 2021. Nel caso in cui l’attestazione non sia prodotta, il pagamento della rata di marzo 2021, dove possibile, avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. In caso di mancata riscossione personale o di produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 marzo 2021, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di aprile 2021.
Stessa tempistica per i residenti in Europa, Africa e Oceania che, a causa del diffondersi del contagio, non hanno potuto portare a termine la prima fase dell’accertamento dell’esistenza in vita con riferimento agli anni 2019 e 2020, per i quali, in via eccezionale, l’Inps ha ritenuto opportuno non sospendere i pagamenti alla scadenza dei termini ordinari previsti per il completamento di tale accertamento generalizzato (febbraio 2020).
La seconda fase della verifica, anche questa relativa al 2020 e al 2021, si svolgerà dalla fine di gennaio 2021 a giugno 2021 e riguarderà i pensionati residenti in Europa, Africa e Oceania. Le comunicazioni saranno inviate ai pensionati a partire dalla fine di gennaio 2021 e i pensionati dovranno far pervenire le attestazioni di esistenza in vita entro la prima metà di giugno 2021. Nel caso in cui l’attestazione non sia prodotta, il pagamento della rata di luglio 2021, dove possibile, avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. In caso di mancata riscossione personale o di produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 luglio 2021, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di agosto 2021




É morto Bauli, re del Pandoro

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unnamed 2Il ‘re’ del Pandoro Alberto Bauli e deceduto ieri a Verona. L’imprenditore avrebbe compiuti 80 anni a breve ed era, assieme all’azienda di cui è stato presidente per oltre 25 anni, simbolo del dolce natalizio.

È proprio sotto la sua presidenza che il gruppo, fondato nel 1922 si è ingrandito acquisendo nel 2006 il biscottificio trevigiano Doria e più tardi i prodotti da forno Motta e Alemagna.

“Oggi Verona ha perso un capace capitano d’industria e un banchiere illuminato. La scomparsa di Alberto Bauli è una notizia che colpisce perché il suo nome sta di diritto nell’albo d’oro cittadino, con coloro che hanno reso grande la nostra città. Con lui, l’azienda fondata dal padre è diventata un colosso, portando il nome di Verona nelle case di milioni di consumatori. La società è una delle eccellenze cittadine per creazione di valore e occupazione. Questa grande sapienza, Alberto Bauli l’ha saputa trasportare anche nell’allora Banca Popolare” ricorda il sindaco di Verona Federico Sboarina. “La città di Verona gli deve molto e non lo dimenticherà perché ha fatto un pezzo della nostra storia industriale” ha aggiunto il primo cittadino.




America Oggi: giornalisti in sciopero

america oggi

america oggiDai colleghi giornalisti di America Oggi riceviamo e volentieri pubblichiamo.
“I giornalisti del quotidiano newyorkese America Oggi hanno deciso di astenersi dal lavoro per la mancata retribuzione degli stipendi da parte della società, il Gruppo Editoriale Oggi.
Nel corso di un’assemblea generale, la redazione di America Oggi, composta da quattro giornalisti professionisti, ha preso atto che gli stipendi di maggio e giugno 2020 sono stati retribuiti grazie al sussidio del governo statunitense in favore delle piccole imprese per l’emergenza Coronavirus e di cui America Oggi ha usufruito.
Ma i giornalisti lamentano che il Gruppo Editoriale Oggi non ha ancora saldato gli stipendi di novembre 2019, dicembre 2019, gennaio 2020, febbraio 2020, marzo 2020, aprile 2020 e luglio 2020.
Dato che la società editrice non è in grado di comunicare ai dipendenti quando risolverà l’inadempienza, i giornalisti sono quindi costretti a interrompere le loro prestazioni lavorative fino a quando non saranno saldati tutti gli stipendi arretrati.
I giornalisti tengono a sottolineare il loro attaccamento ai lettori del giornale e alla testata, che rappresenta l’unico quotidiano in lingua italiana pubblicato all’estero, ed evidenziano gli sforzi compiuti negli ultimi anni per garantire la pubblicazione del giornale nonostante i frequenti ritardi nel pagamento degli stipendi.
Con i giornalisti senza stipendi e costretti ad astenersi dal lavoro, i proprietari del Gruppo Editoriale Oggi, intanto, continuano a pubblicare e vendere America Oggi, seppure con foliazione ridotta a 16 pagine”.




Diventare azienda di riferimento per i corregionali: l’Associazione Pugliesi nel Mondo apre a nuove adesioni

pugliesi mondo

pugliesi mondoPresentare la propria attività produttiva come riferimento della pugliesità nel mondo, diventando un Socio Apulia Worldwide Reference (AWR). Questa l’offerta dell’Associazione Pugliesi nel Mondo, una delle organizzazioni di corregionali più imponenti in Italia, rivolto alle aziende operanti in qualsiasi settore (produzione, servizi, cultura, spettacolo, turismo, ricettività, agenzie, istituti bancari e assicurativi ecc…), liberi professionisti (avvocati, ingegneri, architetti, odontoiatri, medici, agronomi, geometri, notai ecc…) ma anche associazioni ed enti.
Ogni attività potrà essere segnalata e consigliata come AWR sul sito web dell’Associazione, visitato ogni mese da migliaia di utenti da ogni parte del globo. Le aziende, o i soggetti, potranno così diventare un riferimento di fiducia anche per chi, lontano dalla Puglia, potrà “sentirsi a casa”, grazie a prodotti e servizi offerti da corregionali, ma anche per chi, pur non essendo pugliese, apprezza la qualità del lavoro e dei prodotti dell’operosità della regione del sud d’Italia.
Per tutte le informazioni per l’adesione è possibile inviare una email a: info@puglianelmondo.com.




“Resto al Sud”, incentivi per il rientro in Italia di imprenditori e professionisti

siragusa2020

siragusa2020“Grazie a un emendamento al Decreto Rilancio presentato dal MoVimento 5 Stelle, è stato potenziato “Resto al Sud”, l’incentivo che sostiene lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali o libero professionali nelle regioni del Mezzogiorno”. A scriverne è Elisa Siragusa, deputata del MoVimento 5 Stelle alla Camera dei deputati, eletta nella circoscrizione Estero.
“Nel dettaglio – ha aggiunto -, il contributo a fondo perduto sull’importo del finanziamento erogato passa dal 35% al 50%; quanto all’importo massimo che può essere richiesto per singola persona, invece, aumenta da 50 a 60 mila euro. Sono incrementi di risorse importanti, e mai come in questo momento storico necessari per il rilancio economico e produttivo del Paese”.
Secondo la deputata pentastellata, questo è “un provvedimento che, ricordiamolo, potrà anche incentivare il rientro in patria di molti nostri connazionali all’estero; le agevolazioni menzionate, infatti, sono rivolte anche agli under 46 che volessero trasferire la propria residenza nelle regioni del Mezzogiorno d’Italia, contribuendo allo sviluppo dell’imprenditoria meridionale”. (aise) 




Caré: Calabria e Mezzogiorno motore dello sviluppo nei prossimi anni

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30care“Credo che il Sud Italia e la Calabria abbiano tutte le possibilità per costituire il motore dell’economia italiana nei prossimi cinquanta anni”. Ad affermarlo è stato Nicola Carè, deputato di Italia Viva eletto all’estero, nel corso di un incontro sull’internazionalizzazione delle imprese e della Calabria che si è tenuto alla Camera di Commercio di Catanzaro.
Presenti il presidente della Cciaa di Catanzaro Daniele Rossi, il componente di Giunta camerale Saverio Nisticò, il vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Catanzaro Ivan Cardamone ed il consigliere camerale e coordinatore di Italia Viva a Catanzaro Francesco Viapiana.
In collegamento streaming Frank Carioti, imprenditore calabrese che vive in Australia e delegato della Cciaa per l’estero.
“Occorre attirare investimenti in Calabria. Dobbiamo portare in questa regione – ha spiegato Carè – il turismo di seconda e terza generazione con ricadute positive in termini economici e sociali. Miglioramento dei servizi e della ricettività – ha aggiunto – sono le strade maestre da seguire attraverso un’azione diretta a semplificare la burocrazia, fornire incentivi fiscali alle imprese e a riformare la giustizia. Seguendo tali linee di intervento le aziende e gli imprenditori potranno trovare terreno fertile e propizio per rendere un servizio che andrebbe ad esclusivo beneficio della Calabria”.
“Uno sviluppo, solido, strutturato e di lungo periodo. È questo di cui la Calabria ha bisogno – ha concluso Carè – insieme all’amore incondizionato e irrinunciabile dei sui figli”. (aise) 




Ambasciata e Sistema Paese negli USA al servizio dell´imprenditoria italiana

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26webinarusa“L’Ambasciata e tutto il Sistema Paese negli Stati Uniti sono al servizio del tessuto imprenditoriale italiano e, grazie alle competenze accresciute della Farnesina in materia di internazionalizzazione, potremo ulteriormente sostenere il pieno rilancio dell’export su questo mercato strategico nell’era post-covid”. È quanto ha detto l’ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti Armando Varricchio nel corso della conferenza virtuale “L’Economia USA post covid19: focus per le aziende italiane“, organizzato dall’Ambasciata a Washington, in collaborazione con Banca d’Italia e Intesa Sanpaolo.
Il webinar, con presentazioni del delegato per gli USA della Banca d’Italia, Giovanni Majnoni d’Intignano, e di Giovanna Mossetti, senior economist di Intesa Sanpaolo, ha voluto tracciare un quadro sull’andamento dell’economia USA a seguito dei segnali di ripresa registrati nelle ultime settimane.
È poi seguito un dibattito sul tema, moderato da Alessandra Migliaccio, giornalista di Bloomberg, e con relatori di prestigio quali Gian Luca Clementi della New York University, Stern School of Business, Francesco Giavazzi dell’Università Bocconi, Gian Maria Milesi-Ferretti, vice direttore per la ricerca del Fondo Monetario Internazionale, e Luigi Pistaferri di Stanford, i quali hanno fornito un quadro sulle opportunità per le imprese italiane che operano sul mercato statunitense o che si affacciano per la prima volta negli USA e che in questa fase si interrogano sulla capacità degli Stati Uniti di trainare la ripresa economica.
“La pandemia non ha risparmiato l’economia americana”, ha osservato l’ambasciatore Varricchio nel suo intervento introduttivo, “e ha inciso profondamente sui meccanismi della domanda e dell’offerta, sul mercato del lavoro, sui consumi, sulla relazione tra politica monetaria e politica fiscale, sui livelli di debito pubblico”.
Varricchio ha precisato tuttavia che “le aziende hanno ricominciato ad assumere grazie anche alle ingenti misure fiscali e monetarie adottate velocemente dalle autorità americane. Tale situazione, nonostante le difficoltà, presenta opportunità commerciali e di investimento per le nostre imprese che continuano a credere in questo mercato e che vogliono continuare a crescere e a investire”.
Con rifermento alle recenti decisioni assunte dall’Amministrazione Usa in tema di rilascio di visti d’ingresso, l’ambasciatore ha sottolineato come “l’Ambasciata si sia fatta portavoce, con il Governo degli Stati Uniti, delle difficoltà che tali misure comportano nei confronti di dipendenti qualificati di aziende italiani, studenti e ricercatori”.
L’ambasciatore Varricchoi ha infine colto l’occasione per ricordare un grande economista italiano recentemente e prematuramente scomparso negli Stati Uniti, il prof. Alberto Alesina. “Alumnus dell’Università Bocconi, a lungo insegnante ad Harvard, il cui contributo ha riscosso la stima su entrambe le sponde dell’Atlantico”, ha rammentato.
Il webinar, trasmesso in diretta sul canale Facebook dell’Ambasciata, è stato visualizzato da oltre 1.500 utenti. (aise)




Webinar sull´economia USA post Covid con l´Ambasciata d´Italia a Washington

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24webinarusaL’Ambasciata d’Italia a Washington, in collaborazione con Banca d’Italia e Intesa Sanpaolo, organizza per domani, 25 giugno, alle 11.00 EDT (le 17.00 in Italia) una conferenza virtuale, trasmessa live sul canale Facebook dell’Ambasciata, sull’economia americana post-Covid.
Si traccerà un quadro sull’andamento dell’economia USA a seguito dei segnali di ripresa registrati nelle ultime settimane. L’evento si inquadra nelle iniziative dell’Ambasciata volte a sostenere le imprese italiane che operano sul mercato statunitense o si affacciano per la prima volta negli USA e che in questa fase si interrogano sulla capacità della prima economia mondiale di riaccendere i motori e trainare la ripresa.
I lavori saranno introdotti dall’ambasciatore d’Italia Armando Varricchio; faranno seguito le presentazioni del delegato per gli USA della Banca d’Italia, Giovanni Majnoni d’Intignano, e di Giovanna Mossetti, senior economist di Intesa Sanpaolo. Le due presentazioni verteranno rispettivamente su una lettura dei principali indici macro-economici più recenti e sulle prospettive di breve e medio termine dell’economia americana.
A seguire un dibattito moderato da Alessandra Migliaccio, giornalista di Bloomberg, cui parteciperanno tre insigni economisti italiani: Luigi Pistaferri di Stanford; Francesco Giavazzi dell’Università Bocconi, con storici legami a Boston; e Gian Luca Clementi della New York University, Stern School of Business. Ad essi si affiancherà Gian Maria Milesi-Ferretti, vice direttore per la ricerca del Fondo Monetario Internazionale. Gli approfondimenti spazieranno dalle dinamiche dei consumi all’impatto della crisi sui diversi settori industriali, dall’importanza dell’innovazione in dei Paesi chiave per lo sviluppo delle nuove tecnologie alle più aggiornate valutazioni del FMI.
“Con l’evento di questa settimana”, ha detto l’ambasciatore Varricchio, “vogliamo segnalare l’attenzione che le istituzioni riservano alle imprese italiane in questo frangente ed aiutarle a navigare tra le tante informazioni, spesso anche contraddittorie, sull’andamento dell’economia USA. Lo faremo insieme alla Banca d’Italia, avvalendoci della collaborazione della più grande banca italiana, Intesa Sanpaolo, ben radicata negli USA e attiva in Italia nel sostenere la internazionalizzazione delle imprese, e grazie all’esperienza di relatori e panelist di eccellenza che vantano una profonda conoscenza della realtà americana”. (aise)




USA: L’Ambasciata convoca una seconda riunione con le imprese italiane

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washington ambasciataL’Ambasciata d’Italia a Washington ha organizzato ieri, 18 giugno, una seconda riunione virtuale con i vertici delle principali aziende italiane per investimenti e fatturato operanti negli USA.
La riunione, presieduta dall’ambasciatore Varricchio e organizzata dall’Ufficio Economico-Commerciale dell’Ambasciata con la partecipazione del coordinatore degli Uffici ICE negli USA e dell’Addetto Finanziario della Banca d’Italia, ha fornito un’opportunità di confronto sull’attuale situazione negli USA ed sui primi segnali di ripresa dell’economia americana.
La discussione ha preso le mosse dall’analisi dei dati sull’economia americana e richiamato l’importanza del mercato USA per le imprese italiane, in termini commerciali, finanziari e di investimenti diretti. Nel 2019 l’interscambio ha superato la cifra record di 100 miliardi di dollari mentre gli investimenti diretti nelle due direzioni hanno toccato i 70 miliardi.
Pur essendo questa una fase ancora fluida nella quale a segnali di ripresa si alternano elementi ancora critici, dalla discussione e’ emersa una lettura ottimista per il prossimo futuro. Molti dei partecipanti hanno messo l’accento sull’impatto positivo del maggior utilizzo di nuove tecnologie e sul ruolo dell’e-commerce e sottolineato l’importanza di evitare in questa fase l’imposizione di nuovi dazi tra Usa e UE e di riprendere non appena possibile i contatti diretti con clienti e fornitori e i viaggi di lavoro di manager e tecnici.
Le grandi imprese italiane operanti negli USA hanno dimostrato notevole resilienza e sono pronte a confermare i propri investimenti e a partecipare alla ripresa, sfruttando appieno le potenzialità offerte dai processi di digitalizzazione, dall’uso di nuove tecnologie e dal cosiddetto re-shoring fiduciario.
Da parte sua l’ambasciatore Varricchio ha ricordato il ruolo di sostegno alle imprese che sono pronte a svolgere le istituzioni italiane a cominciare dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale che ha presentato nei giorni scorsi il Patto per l’Export, un piano di azione per sostenere il settore dell’esportazione che poggia sulla comunicazione, la formazione, l’e-commerce le fiere ed una sempre maggior integrazione delle filiere.
L’ambasciatore ha anche ricordato le numerose forme di sostegno finanziario disponibili attraverso SIMEST e SACE e anche gli strumenti americani offerti da USDFC e EXIM Bank.
Il ruolo stabile e costruttivo del business italiano negli USA nell’attuale fase di pandemia e l’impegno a mantenere posti di lavoro e investimenti verrà valorizzato dall’ambasciatore con le autorità americane. (aise)