Repubblica Dominicana, approvata la riforma del lavoro: più tutele ma restano le polemiche

Il Senato della Repubblica Dominicana ha approvato nei giorni scorsi il nuovo Codice del Lavoro, una delle riforme più discusse degli ultimi anni nel Paese caraibico. Il progetto, sostenuto dal governo del presidente Luis Abinader, punta a modernizzare una normativa considerata ormai superata rispetto alle nuove realtà economiche e digitali.
La riforma introduce modifiche importanti nei rapporti tra imprese e lavoratori. Tra i punti principali figurano il riconoscimento di nuove forme di lavoro digitale e a distanza, maggiori garanzie per le donne in gravidanza, aggiornamenti sulle ferie e sui congedi, oltre a norme specifiche contro le molestie sul posto di lavoro.
Uno degli aspetti più dibattuti riguarda però il sistema delle liquidazioni e delle indennità di licenziamento. Le organizzazioni imprenditoriali chiedevano una riduzione dei costi per le aziende, sostenendo che il vecchio sistema frenasse gli investimenti e la creazione di posti di lavoro. I sindacati, invece, hanno difeso il mantenimento delle tutele storiche dei lavoratori dominicani.
Alla fine il Congresso ha scelto una linea intermedia: molte protezioni tradizionali sono rimaste, ma sono stati introdotti meccanismi più flessibili per alcuni settori produttivi e per le nuove piattaforme digitali.
Secondo il governo, la nuova legge renderà il mercato del lavoro più competitivo e più adatto agli investimenti internazionali, soprattutto nel turismo, nei call center, nella logistica e nei servizi tecnologici. Le autorità sostengono inoltre che il nuovo Codice aiuterà a ridurre il lavoro informale, che continua a coinvolgere una parte molto ampia della popolazione attiva del Paese.
Le critiche però non mancano. Alcuni sindacati temono che, nel lungo periodo, la maggiore flessibilità possa tradursi in una perdita di stabilità occupazionale e in un indebolimento dei diritti dei dipendenti. Anche diverse associazioni imprenditoriali ritengono che la riforma non sia andata abbastanza lontano nella riduzione del costo del lavoro.
Il testo dovrà ora completare gli ultimi passaggi istituzionali prima della promulgazione definitiva, ma l’approvazione parlamentare rappresenta già una svolta importante per il sistema economico dominicano. Dopo anni di discussioni e rinvii, il Paese si prepara così ad applicare una delle più grandi riforme del lavoro degli ultimi decenni.

Il governo dominicano accelera sulla riforma della Legge 87-01 sulla sicurezza sociale, con l’obiettivo di garantire pensioni più stabili e una maggiore protezione sanitaria per i lavoratori del Paese. Secondo il sovrintendente alle pensioni Francisco Torres, il nuovo progetto punta a trasformare l’attuale sistema in un modello più solido e sostenibile nel tempo.
L’industria italiana continua a guardare con decisione oltreoceano. Il gruppo Biesse, eccellenza marchigiana nel settore delle tecnologie per la lavorazione dei materiali, ha inaugurato una nuova sede commerciale in Messico, rafforzando così la propria presenza nel continente americano.
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Per chi vive negli Stati Uniti da italiano – che si tratti di una famiglia stabilita da anni, di un pensionato o di chi lavora con un visto temporaneo – l’attualità americana non è mai solo “politica estera”. È vita quotidiana, bollette, affitti, mutui, lavoro. E negli ultimi mesi, più che di grandi proclami, si parla soprattutto di economia reale.
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