“Ripartiamo dal Canada”. La CNA Roma per riportare il business in Nord America

italia canada g

italia canada g“Ripartiamo dal Canada. Esporta il tuo business in Nord America”.

Questo il titolo del webinar organizzato dallo sportello internazionale del CNA Roma in collaborazione con Nina International, che si svolgerà giovedì 18 alle 17.30.
Durante l’incontro saranno illustrati gli strumenti necessari e i contributi finanziari disponibili per fare business in Canada. L’attenzione sarà rivolta anche al progetto camerale sull’etichettatura alimentare e al Bando Voucher della Regione Lazio per l’internazionalizzazione. A parlarne saranno Domenico Petrolo, di Nina International, e Stefano Albano, di iCube. (aise) 




Sorpresa! L’economia USA in maggio crea 2 milioni e mezzo di nuovi posti di lavoro

workplace 1245776 1920

workplace 1245776 1920“L’economia Usa, a sorpresa, ha creato 2,5 milioni di posti a maggio, nonostante la crisi da coronavirus, dopo il crollo record di 20,5 milioni di addetti ad aprile.

Gli analisti si aspettavano una discesa di 8 milioni di occupati. Il tasso di disoccupazione (calcolato su una diversa base statistica) frena al 13,5%, contro il 14,7% di aprile e un atteso aumento al 19,8%”. Lo rivela, in un anota odierna, l’agenzia di stampa italia AGI.

“Questi numeri sono incredibili” ha commentato su Twitter il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

Prosegue la nota stampa: “Nel settore privato a maggio sono stati creati oltre 3 milioni di posti, contro i -19,5 milioni di posti ad aprile e a fronte di un atteso calo di 7,5 milioni. Nel settore manifatturiero l’economia Usa a maggio ha creato 225mila posti, a fronte dei -1,3 milioni di aprile.

Il mercato del lavoro Usa è migliorato considerevolmente nella seconda metà di maggio, con le riaperture delle attività commerciali dopo le chiusure di metà marzo.

Il costo medio orario del lavoro sale dell’6,7% a maggio contro il +8% di aprile e a fronte di un atteso incremento dell’8,5%. Quello sul costo del lavoro è un dato anomalo poichè, avendo la crisi colpito soprattutto le categorie a basso costo, i salari medi negli Usa, durante l’emergenza, sono saliti notevolmente”.

“Questi miglioramenti nel mercato del lavoro riflettono una ripresa limitata dell’attività economica che era stata ridotta a marzo e aprile a causa della pandemia di coronavirus e degli sforzi per contenerla”, fa sapere il Dipartimento del lavoro in un comunicato.

L’economia Usa ha perso 22,1 milioni di posti di lavoro tra marzo e aprile ma ha riguadagnato 2,5 milioni a maggio, spiega il dipartimento del lavoro. Il tasso di disoccupazione ad aprile era sceso del 14,7%, il livello più alto dal 1948 e a maggio è calato meno al 13,3%.

Una misura più ampia della disoccupazione, che comprende i lavoratori a tempo parziale e coloro che hanno rinunciato a cercare lavoro, è scesa maggio al 21,2% dal 22,8% di aprile.

Molte imprese nelle grandi città Usa erano state riaperte o avevano intenzione di riaprire a metà maggio, ma poi hanno richiuso dopo il 25 maggio, dopo essere state saccheggiate durante le proteste per la morte di George Floyd, avvenuta appunto il 25 maggio. Cio’ potrebbe ritardare la loro riapertura di giorni o settimane e causare un altro ciclo di perdite di posti di lavoro.




“Outgoing”, l’export lombardo nei mercati strategici

internazionalizzazione pmi

internazionalizzazione pmiÈ di 500.000 euro lo stanziamento deciso dalla Giunta regionale lombarda, che su proposta del vicepresidente della Regione Lombardia Fabrizio Sala, assessore alla Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione, ha deciso di sostenere iniziative per accompagnare le imprese in mercati strategici, tramite il progetto “Outgoing”.
“Outgoing – Percorsi di accompagnamento in mercati strategici per il sistema economico Lombardo”, giunto alla terza edizione, rientra nell’ambito delle azioni previste dall’Accordo per lo sviluppo economico e la competitività tra Regione Lombardia e le Camere di Commercio lombarde.
È prevista la partecipazione di aziende lombarde che prenderanno parte a un articolato programma formativo, di accompagnamento, di missioni commerciali e follow-up.
“Con l’annullamento delle fiere – spiega il vicepresidente Sala – abbiamo scelto di investire sulla formazione e sulla valorizzazione del sistema economico lombardo verso nuovi mercati esteri attraverso la ricerca di partner commerciali per le nostre imprese. Saranno coinvolte fino a un massimo di 150 imprese che avranno la possibilità di sviluppare missioni virtuali verso mercati stranieri, con l’organizzazione di incontri con controparti selezionate, sulla base dei fabbisogni delle aziende lombarde”.
“I percorsi di accompagnamento delle nostre imprese – chiarisce Fabrizio Sala – saranno individuali e personalizzati, secondo le esigenze dei settori selezionati. Il nostro scopo è aiutare le aziende lombarde anche nella fase successiva, per finalizzare potenziali accordi commerciali e attivare nuovi contatti nell’interesse del sistema economico lombardo”.
Il progetto “outgoing” offre dunque programmi strutturati di accompagnamento che intervengono su Paesi “target”, attraverso un percorso di valorizzazione del sistema economico lombardo e di orientamento e assistenza nel mercato obiettivo. (aise)




Aperto ieri il Consiglio Generale di Assocamerestero

distefano

distefanoIl sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Manlio Di Stefano, ha aperto ieri, in videoconferenza, il Consiglio Generale di Assocamerestero.
“La mia presenza con voi oggi, così come in occasione delle due ultime Convention mondiali di Torino e di Treviso”, ha detto il Sottosegretario, “conferma la nostra attenzione all’attività delle Camere di Commercio Italiane all’Estero e l’apprezzamento per l’azione che state conducendo in questo momento difficile per tutti noi”.
Di Stefano ha poi sottolineato come l’interazione della rete delle Camere di Commercio sia una risorsa preziosa per la messa in atto delle azioni di internazionalizzazione, cruciali per assicurare una migliore conoscenza del nostro Paese e della sua produzione all’estero.
“Ci troviamo confrontati ad una sfida esistenziale”, ha continuato il sottosegretario, “sappiamo bene che far ripartire l’Italia dopo due mesi di paralisi dei suoi sistemi produttivi e logistici causata dall’emergenza sanitaria che, in un mondo così profondamente integrato sotto il profilo economico, con la medesima rapidità del contagio, ha trasferito pesanti incertezze sul commercio internazionale, arrecando danni gravissimi alle nostre esportazioni e alla circolazione di persone che hanno fortemente impattato il settore turistico. L’incertezza è da sempre la peggior nemica del commercio internazionale, e il nostro obiettivo comune è quello di mitigarla, per quanto possibile, dando risposte concrete alle aziende italiane”.
Il sottosegretario Di Stefano si è detto “convinto che solo mettendo a sistema le nostre capacità possiamo assistere al meglio le nostre imprese e contribuire, tramite il nostro export, al rilancio dell’Italia dopo questa difficile crisi sanitaria ed economica”, ha concluso. (aise)




Panamá. In che modo Copa, la terza compagnia aerea più grande dell’America Latina, sta affrontando la crisi che sta già colpendo Avianca e LATAM?

copa

copaLa compagnia panamense Copa Airlines, la terza più grande compagnia aerea dell’America Latina, è pronta a riprendere le operazioni il 1 ° giugno, dopo aver completato un mese di interruzione dei voli internazionali a seguito della pandemia di Covid-19.

 

La Copa ha riferito di aspettarsi di ricevere le autorizzazioni richieste dalle autorità degli altri paesi della regione per riprendere le operazioni.

La pandemia di Covid-19 ha colpito duramente l’industria aerea e ha già costretto le due maggiori compagnie aeree dell’America Latina ad avviare una ristrutturazione attraverso la legge fallimentare degli Stati Uniti.

Come spiegato dalla società, il riavvio delle operazioni avverrebbe gradualmente, a partire da circa il 10% di tutte le operazioni esistenti prima dell’impatto di Covid-19. Copa prevede di arrivare a fine anno con il 40% dei suoi aerei a coprire le sue rotte.

Copa ha attivato un piano di riduzione della flotta che influenzerà notevolmente il ritorno delle operazioni. Secondo una pubblicazione iProfessional, la compagnia aerea eliminerá 28 aerei dal suo schema e “ritirerà” quasi 15 Boeing 737-700.

Con queste modifiche, la flotta di Copa sarà ridotta a 74 aerei. Di questi prevede di attivarne almeno 12 con il riavvio delle operazioni a giugno.

Pedro Heilbron, CEO di Copa Airlines, ha affermato di non prendere in considerazione la possibilità di chiedere aiuto. “Manteniamo i nostri meccanismi”, ha detto, citato da iProfesional.

Prima della pandemia, la compagnia aerea panamense impiegava più di 7.500 persone, di cui una percentuale significativa è stata sospesa. Tuttavia, la società ha dichiarato che desidera rimetterli in servizio man mano che l’attività verrá ripristinata.

Copa prevede di riattivare le sue operazioni rispettando “tutti i protocolli di salute, igiene e igiene richiesti dalle autorità sanitarie nazionali e internazionali”. Inoltre, incorporerà nuove procedure per rafforzare ulteriormente la sicurezza dei passeggeri e del loro personale.

La pandemia di Covid-19 ha colpito duramente l’industria aerea e ha già costretto le due maggiori compagnie aeree dell’America Latina ad avviare una ristrutturazione attraverso la legge fallimentare degli Stati Uniti.

La International Air Transport Association (IATA) ha stimato che le compagnie aeree dell’America Latina subiranno un calo del 49% nella domanda di passeggeri e una perdita di entrate di 18 miliardi di dollari nel 2020, rispetto all’anno precedente.

L’attività, secondo la IATA, genera oltre sette milioni di posti di lavoro e contribuisce al PIL regionale per oltre 160.000 milioni di dollari (americaeconomia.com)




Le esportazioni messicane sono crollate del 40,9% ad aprile colpite dalla crisi di Covid-19

container 3118783 1920

container 3118783 1920Il valore delle esportazioni messicane durante il mese di aprile è crollato del 40,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, a seguito del calo del 39,4% delle esportazioni non petrolifere e di un calo del 66, 4% delle petrolifere, secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Statistica e Geografia (Inegi).

In particolare, il valore delle esportazioni di tali merci ha raggiunto $ 23.385 milioni, di cui $ 22.627 milioni da operazioni non petrolifere e $ 758 milioni da operazioni petrolifere.

Tra le esportazioni non petrolifere, quelle verso gli Stati Uniti sono diminuite del 40,7% su base annua, mentre le esportazioni verso il resto del mondo sono diminuite del 33,4%.

D’altra parte, il valore delle importazioni di merci nel mese di aprile ha raggiunto 26.472 milioni di dollari USA, il 30,5% in meno rispetto all’anno precedente, a seguito del calo delle importazioni non petrolifere (-27,6%) e delle petrolifere (-53%). In tutte le importazioni sono state osservate diminuzioni nelle importazioni di beni di consumo (-46,5%), in quelle di beni a uso intermedio (-28,1%) e in quelle di beni capitali (-26,7 %).

La bilancia commerciale del paese ad aprile ha registrato un disavanzo (differenza tra esportazioni e importazioni) di 3.087 milioni di dollari, rispetto al surplus di 3.336 milioni di dollari registrato nel marzo di quest’anno.

La variazione della bilancia commerciale è stata il risultato di una riduzione del saldo dei prodotti non petroliferi, che è passato da un avanzo di 5.306 milioni di dollari USA a marzo a un disavanzo di 1.809 milioni di dollari statunitensi ad aprile e una riduzione del deficit di prodotti petroliferi, che sono passati da un saldo negativo di 1.970 milioni di dollari a marzo a uno, anch’esso negativo, di 1.279 milioni di dollari ad aprile. (Reuters)




Repubblica Dominicana. Dollaro inarrestabile? Il Ministro: “Tutto sotto controllo”

1945220

1945220Il peso dominicano continua a perdere valore nei confronti del dollaro USA.

Il mese scorso  è stato quotato a RD $ 54,12, registrando un aumento assoluto di RD $ 3,67 (7,27%) rispetto allo stesso mese del 2019, quando la valuta estera costava RD $ 50,45, secondo i dati della Banca Centrale (BC).

Ma l’entità finanziaria dominicana è ottimista. “Il mercato dei cambi dominicano è uno dei meno colpiti dagli effetti della pandemia tra i paesi emergenti, principalmente a causa della soliditá macroeconomici con cui il paese ha affrontato questa crisi”, ha affermato in un comunicato.

Confrontando aprile con marzo di quest’anno si nota che a marzo il valore del dollaro è stato di $ 53,65 RD, il che indica che ad aprile il deprezzamento del peso dominicano è cresciuto dello 0,87%.

Confrontando marzo 2020 con lo stesso mese del 2019, si evidenzia che quest’anno il valore del dollaro ha registrato un aumento di 3,22 USD (6,38%) in più rispetto allo scorso anno quando la valuta americana è stata quotata a RD $ 50,43.

Il Ministro dell’Economia, della Pianificazione e dello Sviluppo, Juan Ariel Jiménez, ha assicurato che il peso dominicano continuerà a svalutarsi, ma in modo controllato, poiché in qualsiasi momento la Banca Centrale può utilizzare le sue riserve di dollari per controllare il mercato”.

“Il tasso di cambio è aumentato ed è normale, ma va notato che la Repubblica Dominicana è uno dei paesi dell’America Latina che ha avuto la minima svalutazione”, ha detto.




Export Food & Wine: un webinar della Italy-America Chamber of Commerce West

1895154

1895154
Dinner Party

Nuovo appuntamento della serie di webinar “Business as usual” realizzati dalla Italy-America Chamber of Commerce West (IACCW).

Si svolgerà il prossimo 27 maggio alle 18:00 (ora italiana) il webinar dal titolo “Export Food & Wine – Quali novità attendersi da FDA” per esplorare le novità della Food & Drug Administration relative all’export di prodotti agroalimentari e vinicoli con Registrar Corp, agenzia esperta in materia di FDA.

L’incontro si svolgerà in lingua italiana sulla piattaforma GoToWebinar.




Il CEI-RD opportunità e strategie di mercato in favore di esportatori ed investitori durante il Covid-19

1948703

1948703Il Centro di Esportazioni ed Investimenti della Repubblica Dominicana (CEI-RD) è un’istituzione governativa creata nel 2013 con lo scopo di promuovere le esportazioni, facilitare ed accelerare gli investimenti stranieri nel Paese. Il CEI-RD assiste gli investitori stranieri nelle loro attività commerciali in Repubblica Dominicana fornendo consulenza ed informazioni gratuite, nonché assistendoli nell’ottenimento dei permessi governativi.

 

Il Centro sponsorizza anche attività volte a promuovere la Repubblica Dominicana come destinazione di investimento, nonché a guidare i potenziali investitori sul modo migliore di pianificare ed eseguire i loro progetti nel Paese. Il CEI-RD è  altresì l’ente incaricato di valutare i requisiti per l’emissione dei certificati di investitori stranieri, in favore di coloro che vogliano acquisire la residenza permanente in Repubblica Dominicana.

 

Nelle ultime settimane il CEI-RD congiuntamente con l’’Associazione Dominicana degli Esportatori (Adoexpo) e l’Associazione degli Agro-imprenditori Dominicani (JAD) ha elaborato un piano per identificare strategie di mercato e soluzioni per reagire alla crisi economica dovuta al Covid-19.

In questo piano di lavoro, spiccano le proposte avanzate dal CEI-RD il quale attraverso lo studio delle opportunità di business nei mercati attuali e nei mercati potenziali, ha promosso la modernizzazione del settore per rispondere alle esigenze della nuova realtà imposta ai mercati da Covid-19.

 

Il nuovo servizio fornito dal Centro include una consultazione permanente attraverso un modulo digitale sulle necessità ed aspettative di mercato estero, allo stesso modo, viene promosso l’uso della piattaforma di commercio internazionale virtuale “CeiRD Connect”, che consente agli esportatori dominicani di interagire con gli acquirenti internazionali per la gestione dei propri affari.

 

Nell’affrontare il problema degli investimenti esteri diretti nello scenario post-Covid, è stato rimarcato il ruolo del reinvestimento degli utili come mezzo di fidelizzazione ed espansione nel Paese. In particolare è stato sottolineato il caso di società straniere come le società minerarie, nonché le opportunità di attrarre nuovi investimenti nel settore delle infrastrutture, in virtù dalla nuova Legge sulla Alleanza Pubblica Privata, nonché nel settore industriale.

 

Per Marius de León, Direttore esecutivo del Centro, l’agro-esportazione e l’energia rinnovabile sono altre nicchie per gli investimenti diretti esteri. Per quanto riguarda l’attività agricola, il Direttore ha spiegato che l’esperienza lasciata dalla pandemia dimostra che i popoli devono prima garantire l’auto sostenibilità alimentare, riferendosi anche al fatto che la produzione agricola per l’esportazione sarà una nicchia per attrarre investimenti stranieri ed investimenti locali.

 

Le tre istituzioni hanno convenuto sulla necessità di compiere una tempestiva ed approfondita ricerca di mercato attraverso la raccolta di informazioni e notizie di rilievo derivanti dai mercati internazionali, al fine di facilitare gli esportatori ed investitori nel prendere decisioni in modo tempestivo.




Timore tra i pensionati all’estero. L’APICE chiarisce

pensioni

pensioni“In questi giorni molti degli aderenti al ricorso e non, ci stanno contattando preoccupati per le notizie uscite su molti giornali online, in merito alla sentenza della Corte Europea con la quale a due pensionati italiani Ex Inpdap è stata negata la defiscalizzazione in Portogallo. Orbene, diciamo subito che trattasi di un caso diverso dal ricorso organizzato nella persona del Presidente dell’A.P.I.C.E (Associazione Pensionati Italiani e Connazionali all’Estero), Giuseppe Bucceri, in collaborazione con lo studio Legale Michela Scafetta di Roma”. La precisazione viene dall’APICE in merito all’allarmismo generato nei giorni scorsi dalla vicenda.

“Innanzitutto – dice l’APICE – la Corte Europea è stata interessata direttamente dal giudice di I grado della Corte dei Conti, scavalcando il II grado (Corte dei Conti di Appello) e la Corte Costituzionale. Inoltre, l’elemento del contendere si è limitato alla validità, o meno, all’estensione dell’esonero della tassazione ai pensionati italiani Ex Inpdap residenti in Portogallo; la Corte Europea, pertanto, altro non ha potuto che soffermarsi all’analisi del trattato per evitare le doppie imposizioni in vigore tra Italia e Portogallo, confermandone la validità”.

“Il nostro obiettivo – prosegue – non è la validità del trattato, ma la disparità di trattamento che ha portato alla stesura del contratto. Ecco perchè fondamentale sarà l’esito che, la Corte Costituzionale vorrà fornirci sul quesito se sia legittimo, o meno, che i pensionati INPS puri (serie A) ed Ex Inpdap (serie B) siano, agli occhi del Governo Italiano, posti su due livelli differenti”.

“Vorremmo precisare che – chiude l’APICE -, oggi è possibile ottenere la defiscalizzazione in tutti gli STATI ai pensionati di “serie B” solo ed esclusivamente dopo aver ottenuto la cittadinanza, mentre con la sola residenza fiscale (183 gg.) negli Stati di Tunisia, Senegal, Cile e Australia. Continuiamo fiduciosi la nostra battaglia.