Minerali critici, Italia e Messico al vertice con gli Usa

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mineralicriticipuntovertIl segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha ospitato a Washington una riunione ministeriale dedicata alla sicurezza delle catene di approvvigionamento dei minerali critici.

Un ruolo di primo piano è stato ricoperto dall’Italia e dal Messico, rappresentati rispettivamente dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e dal titolare delle Finanze Édgar Amador Zamora.

L’incontro ha visto la partecipazione di una vasta coalizione internazionale mirata a diversificare le fonti di approvvigionamento e ridurre la dipendenza da singoli fornitori per risorse essenziali come litio, cobalto e terre rare.

Oltre ai rappresentanti di Roma e Città del Messico, erano presenti i ministri e delegati di Australia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito, Repubblica di Corea e India, insieme al Commissario europeo.

Durante il vertice, definito dal ministero dele Finanze messicano come un dialogo per la «collaborazione strategica», si è discusso di come investire in meccanismi finanziari che rendano le catene globali più resilienti. Questi minerali sono considerati vitali non solo per la transizione energetica e la tecnologia moderna, ma anche per la sicurezza nazionale e lo sviluppo sostenibile delle economie partecipanti.

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L’Istituto per il Commercio Estero e l’Ambasciata rafforzano la leadership gastronomica italiana in Costa Rica

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listituto per il commercio estero e lambasciata ditalia a san jose rafforzano la leadership gastronomica italiana in costa rica con prodotti certificatiimmagine5L’Istituto per il Commercio Estero (ICE), ente ufficiale per la promozione del commercio estero italiano, annuncia una strategia integrata per rafforzare la presenza del patrimonio culinario italiano nel mercato costaricano, promuovendo prodotti con Denominazione di Origine Protetta (DOP), Indicazione Geografica Protetta (IGP), Specialità Tradizionale Garantita (STG) e Indicazioni Geografiche (IG). Questo sistema, riconosciuto come il più avanzato al mondo, garantisce autenticità, tracciabilità e qualità superiore, proteggendo la tradizione da imitazioni e contraffazioni. Con quasi 900 denominazioni registrate nell’Unione Europea, l’Italia – ricorda l’Ambasciata in Costa Roca – è leader nel settore agroalimentare europeo e rappresenta più di un prodotto su cinque con Indicazione Geografica in Europa. Tali marchi certificano che ogni alimento o bevanda proviene dal suo territorio d’origine, preservando tecniche ancestrali e caratteristiche uniche. Tra i prodotti più emblematici figurano il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto di Parma, l’olio extravergine di oliva, gli aceti balsamici, i vini e i distillati italiani.

“Ogni prodotto certificato è un ponte tra storia e innovazione. Vogliamo che i consumatori costaricani vivano l’autentica esperienza del Made in Italy, con alimenti che non solo garantiscono qualità, ma trasmettono cultura, sostenibilità e fiducia”, ha affermato Alberto Colella, Ambasciatore d’Italia in Costa Rica. Tale modello non solo protegge l’identità culturale e gastronomica, ma promuove anche la “DOP Economy”, che genera oltre 19 miliardi di euro di valore di produzione, contribuendo allo sviluppo delle comunità rurali, alla conservazione della biodiversità e alla sostenibilità ambientale. L’Italia invita i consumatori e i distributori costaricani a verificare i marchi DOP, IGP, STG e IG sulle etichette al momento dell’acquisto di prodotti italiani, garantendo così autenticità, tracciabilità e uno standard di qualità incomparabile.(Inform)




USA. Idolmatch al CES di Las Vegas: un progetto che rivoluzione lo “sports marketing”

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553192827 855676840784777 3452566635935471051 nLa startup italiana debutta alla più grande fiera mondiale dedicata all’innovazione tecnologica e annuncia il go-live della piattaforma

IdolMatch, la startup italiana che mette in contatto atleti e brand attraverso una piattaforma digitale semplice e sicura, parteciperà dal 6 al 9 gennaio al Consumer Electronics Show (CES) di Las Vegas, la principale fiera mondiale dedicata all’innovazione tecnologica.

Dopo il successo al Level Up Sports Tech Innovation Expo di Dubai, il CEO & Founder Andrea Croce, insieme alla Senior Project Manager Francesca Bossi (foto), presenterà IdolMatch agli addetti ai lavori, annunciando il lancio ufficiale della piattaforma, previsto proprio al termine dell’evento.

“Il CES rappresenta il palcoscenico più prestigioso del panorama dello sviluppo tecnologico e il punto di partenza ideale per l’avvio del progetto”, ha dichiarato Croce. “In questi giorni incontreremo professionisti del settore e investitori, con lo scopo di sostenere il round di finanziamento attualmente in corso.”

594416895 1587536492379701 5012478507614164417 nIdolMatch supporta le collaborazioni tra aziende e sportivi per campagne di influencer marketing e di sponsorship. Grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale e di KPI avanzati, la piattaforma analizza dati e performance, facilitando la selezione degli atleti più adatti e offrendo agli sportivi di qualsiasi livello nuove opportunità di crescita e monetizzazione.

Con il debutto al CES e con il lancio ufficiale previsto nei giorni immediatamente successivi, IdolMatch si propone sul mercato internazionale come nuovo punto di riferimento per atleti e brand, portando la tecnologia al centro delle strategie di marketing sportivo.




Torna a Vancouver il Canada–Italy Green Building Forum 2026

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8canadametL’11 e 12 febbraio 2026 tornerà a #Vancouver il Canada–Italy Green Building Forum, l’appuntamento annuale, giunto alla sua terza edizione, promosso dalla Italian Chamber of Commerce in Canada – West dedicato alle opportunità offerte dal mercato canadese nei settori del green building e delle smart cities. L’evento si svolgerà all’interno di BUILDEX Vancouver, la principale fiera del Canada occidentale per il mondo delle costruzioni.
Il #Canada si distingue oggi come uno dei Paesi più avanzati nelle politiche per la sostenibilità ambientale e la transizione verde. Gli impegni assunti a livello internazionale e i consistenti piani di investimento federali in infrastrutture, energia pulita, mobilità sostenibile e gestione delle risorse idriche stanno creando un ecosistema favorevole allo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative. In questo scenario, il settore green canadese si caratterizza per una forte vocazione internazionale e per un’elevata capacità di assorbire competenze e tecnologie provenienti dall’estero.
Il Forum si propone come un momento di approfondimento e networking, offrendo alle imprese italiane l’opportunità di conoscere da vicino il mercato canadese, intercettare nuovi trend, avviare relazioni commerciali e valorizzare il know-how italiano in ambito sostenibile.
La partecipazione al Forum consentirà alle imprese italiane di inserirsi in un contesto altamente qualificato e orientato all’innovazione. #BUILDEX rappresenta infatti una piattaforma di riferimento per il confronto tra operatori, progettisti, investitori e decision maker pubblici e privati. L’edizione 2025 ha confermato il forte interesse del mercato, con migliaia di visitatori professionali, centinaia di espositori e un ricco programma di seminari e workshop tematici. (aise) 




USA. L’Arena Italia al CES di Las Vegas

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7cesitaliaNon solo una vetrina tecnologica, ma un ecosistema dinamico che proietta il valore della tradizione italiana verso le nuove frontiere dell’innovazione globale. Si è aperta ufficialmente ieri, 6 gennaio, la partecipazione dell’Italia al CES di Las Vegas, la più importante manifestazione tech degli Stati Uniti. Al centro della missione coordinata dall’ICE–Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane una delegazione di più di 60 organizzazioni tra enti di ricerca, acceleratori di innovazione, attori istituzionali, cluster regionali e startup innovative provenienti da 13 regioni che testimoniano la maturità di un comparto capace di presidiare settori strategici: dall’intelligenza artificiale applicata alla salute e all’industria, fino ai nuovi modelli di mobilità sostenibile e alle tecnologie per l’energia pulita.
L’Arena Italia è il fulcro della presenza italiana al CES: un’area dedicata progettata per ospitare panel tematici, dibattiti e sessioni di pitching con i principali attori dell’ecosistema dell’innovazione e partner internazionali. Le attività nell’Arena hanno preso ufficialmente il via con il taglio del nastro, a cui hanno presenziato il presidente di Agenzia ICE Matteo Zoppas, assieme a Kinsey Fabrizio, presidente della Consumer Technology Association (che organizza il CES), alla Console Generale d’Italia a Los Angeles Raffaella Valentini e al Trade Commissioner dell’Ufficio ICE di Los Angeles Giosafat Riganò.
Matteo Zoppas, presidente di Agenzia ICE, si è detto orgoglioso di guidare per il nono anno consecutivo la partecipazione istituzionale italiana al CES di Las Vegas: “Con 141.000 partecipanti provenienti da tutto il mondo e oltre 4.500 espositori, il CES rappresenta il palcoscenico ideale per presentare l’eccellenza del nostro ecosistema innovativo”. Zoppas ha quindi spiegato che quest’anno l’ICE porta a Las Vegas 51 startup italiane selezionate da 13 regioni che “incarnano perfettamente la capacità distintiva dell’innovazione italiana: sviluppare tecnologie concrete, innovative, applicabili ai prodotti, alla componentistica ed ai processi industriali e capaci di generare quel distinguo che consente ai Nostri prodotti di essere preferiti alla concorrenza. Dalle soluzioni di monitoraggio predittivo per infrastrutture critiche ai sistemi intelligenti per l’agricoltura sostenibile, dai dispositivi wearable potenziati dall’intelligenza artificiale alle tecnologie avanzate per la sicurezza e il benessere, le nostre startup dimostrano come l’Italia sappia coniugare tradizione manifatturiera e visione tecnologica”.
Ma secondo il Presidente dell’ICE vi sono tuttavia “sfide importanti che si palesano al CES, rispetto alle quali l’Italia e l’Europa non si possono permettere di arretrare, due tra tante la sfida della guida autonoma che in USA e Asia è già realtà, e gli umanoidi, che avranno anch’essi un impatto sulla vita quotidiana.
Parlando dell’interscambio hi-tech tra Italia e Stati Uniti, Zoppas ha poi aggiunto una serie di numeri esplicativi: 10,23 miliardi di dollari nel 2024, con una crescita del 53,8% rispetto all’anno precedente. L’Italia nel 2024 ha esportato oltre 3 miliardi di elettronica di consumo, con una crescita di oltre 17 punti percentuali rispetto all’anno precedente e gli USA con 209 milioni in crescita del 7,6% rispetto al 2023 rappresentano il quarto mercato di destinazione. “Un andamento positivo che si conferma anche nei primi nove mesi del 2025 quando le esportazioni italiane di elettronica di consumo verso gli Usa sono state di quasi 176 milioni (+23,6 % vs gen-sett 2024). Settori come biotecnologie, life science e aerospace registrano aumenti a tre cifre, testimoniando la competitività delle nostre soluzioni nei segmenti più avanzati. Con oltre 15.000 startup e PMI innovative attive sul territorio nazionale e investimenti hi-tech in crescita, l’Italia si conferma un riferimento dell’innovazione”.
Zoppas ha quindi confermato l’impegno dell’ICE a continuare a creare opportunità concrete di business e visibilità internazionale per le eccellenze italiane, contribuendo a rafforzare i 76,7 miliardi di euro di investimenti diretti italiani negli Stati Uniti e un valore di export complessivo del Made in Italy di 64 miliardi di euro (+7,9% vs gen-nov 2024) consolidando un ponte strategico tra i due Paesi.
Subito dopo l’opening del padiglione il tradizionale “Spritz & Pitch”, un evento di networking che ha favorito l’incontro tra gli stakeholder internazionali e le startup del padiglione.
A dare il via ai panel del pomeriggio una conversazione con Stéphane Ouaki, capo-dipartimento dell’European Innovation Council (EIC), che ha illustrato gli strumenti di finanziamento e i programmi di accelerazione dell’UE per le aziende tech che puntano ai mercati globali. Assieme a Ouaki anche Alessandro Liani, CEO di Videosystems, startup italiana presente al CES proprio all’interno del padiglione organizzato dall’EIC.
A seguire un approfondimento sulla transizione verso sistemi energetici puliti e nuovi modelli di mobilità, che ha visto confrontarsi Francesco Cupertino, già rettore del Politecnico di Bari e presidente di Fondazione NEST, e Marco Ferrari (CEO di Eltech).
Subito dopo, un panel moderato da Grace Park, CEO di Nuleep, è stato dedicato alle leadership femminile nel tech, con l’intervento introduttivo del CTO dello Stato delle Hawaii Iqbal Khowaja, e la partecipazione di numerose founder e manager delle startup italiane al CES, in un dibattito focalizzato sul superamento dei pregiudizi di genere nei dati e nell’intelligenza artificiale e le strategie di crescita negli ecosistemi internazionali.
Il pomeriggio è proseguito con un focus sulla Regione Friuli Venezia Giulia, primo territorio italiano classificato come “Strong Innovator” dalla Commissione Europea. Con la partecipazione di Lydia Alessio-Vernì, direttrice generale di Select Friuli Venezia Giulia, Fabrizio Rovatti, dirigente tecnologo di Area Science Park, Annalisa Paravano, CEO Idrotermica Buttrio e vice-presidente di Confindustria Udine, e Diego Bravar, presidente di Biovalley Investments Partner e vice-presidente di Confindustria Alto Adriatico, assieme alle startup del territorio presenti al CES – Apprendo e EMC Gems – l’incontro ha approfondito le opportunità di investimento nel territorio e i servizi di supporto offerti dall’agenzia Select Friuli Venezia Giulia per lo sviluppo di progetti innovativi in settori come l’AI e il quantum computing.
A chiudere la giornata un talk organizzato dai desk di attrazione investimenti (FDI) di New York e Los Angeles/San Francisco di Agenzia ICE, con i rispettivi responsabili Sebastiano Peluso e Marco Mavilla. (aise)




USA‑Canada: la guerra commerciale continua e l’industria dei mobili e delle cucine è sotto pressione

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608135887 1456482269813908 5028855042923112740 n𝐈𝐥 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐜𝐚𝐧𝐚𝐝𝐞𝐬𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐦𝐨𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐞 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐫𝐦𝐚𝐝𝐢 𝐝𝐚 𝐜𝐮𝐜𝐢𝐧𝐚 𝐬𝐭𝐚 𝐯𝐢𝐯𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐮𝐧 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐞𝐬𝐭𝐫𝐞𝐦𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐥𝐞 𝐚 𝐜𝐚𝐮𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐝𝐚𝐳𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐮𝐧𝐢𝐭𝐞𝐧𝐬𝐢 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐬𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐦𝐛𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐭𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐫𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐭𝐫𝐚 𝐎𝐭𝐭𝐚𝐰𝐚 𝐞 𝐖𝐚𝐬𝐡𝐢𝐧𝐠𝐭𝐨𝐧. Dopo che il governo USA ha introdotto tariffe del 25 % su prodotti come kitchen, cabinets e vanities, inizialmente previste anche in aumento fino al 50 %, l’industria canadese continua a “reeling”, ovvero a risentire profondamente dell’impatto economico nonostante il rinvio dell’aumento delle tariffe da parte della Casa Bianca.
Le imprese canadesi del settore — che rappresentano un mercato da miliardi di dollari e danno lavoro a decine di migliaia di persone — esportano circa 600 milioni di dollari all’anno negli Stati Uniti e dipendono in gran parte da quel mercato. 𝐂𝐨𝐧 𝐥’𝐚𝐭𝐭𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐥𝐢𝐯𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐝𝐚𝐳𝐢, 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐞 𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚𝐥𝐚𝐧𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐢𝐭𝐭𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐚𝐳𝐳𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢 𝐞 𝐬𝐭𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐢, 𝐫𝐢𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐮𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐨 𝐚𝐝𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐥𝐢𝐜𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐫𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞.
I produttori di cucine e mobili sostengono che la tariffazione non solo erode la competitività dei prodotti Made in Canada, ma crea incertezza in un mercato dove la domanda interna è già debole. Alcuni imprenditori spiegano che materiali statunitensi usati per la produzione vengono poi esportati nei USA come prodotti finiti, rendendo insostenibile la pressione tariffaria in un modello produttivo integrato.
Anche se l’aumento delle tariffe da 25 % a 50 % è stato temporaneamente rinviato di un anno, 𝐥𝐚 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐳𝐚𝐯𝐨𝐫𝐫𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐥’𝐢𝐧𝐝𝐮𝐬𝐭𝐫𝐢𝐚 𝐞 𝐬𝐭𝐢𝐦𝐨𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐞𝐬𝐭𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐢𝐧𝐜𝐢𝐬𝐢𝐯𝐞 𝐧𝐞𝐢 𝐧𝐞𝐠𝐨𝐳𝐢𝐚𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐫𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢. In questo contesto, le associazioni di categoria e i produttori chiedono al governo canadese di ottenere condizioni di mercato più favorevoli e di rafforzare politiche come il “𝐵𝑢𝑦 𝐶𝑎𝑛𝑎𝑑𝑖𝑎𝑛” per sostenere le imprese locali.
La situazione riflette tensioni più ampie nella relazione commerciale fra i due Paesi, segnate dall’uso di tariffe sotto la disciplina della Section 232 per motivi di “sicurezza nazionale” e dalla prossima revisione dell’accordo commerciale trilaterale USMCA. I negoziati saranno cruciali anche per il futuro delle catene di approvvigionamento nordamericane.
In un quadro di crescente incertezza, la “guerra dei dazi” continua a essere 𝐮𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐭𝐞𝐦𝐢 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐫𝐞𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞𝐜𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐂𝐚𝐧𝐚𝐝𝐚 𝐞 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐔𝐧𝐢𝐭𝐢, con forti ripercussioni sulle imprese e i lavoratori di entrambi i lati della frontiera.



Prima riduzione dei dazi USA sulla pasta italiana

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imagesIl Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha reso noto alcune valutazioni nella notte – in anticipo rispetto alla conclusione dell’indagine attesa per l’11 marzo – in relazione ai dazi antidumping su alcuni marchi di pasta italiani.

L’analisi post-preliminare infatti ridetermina in misura significativamente più bassa le aliquote fissate in via provvisoria lo scorso 4 settembre: dal 91,74%, i dazi passano al 2,26% per La Molisana, al 13,98% per Garofalo e al 9,09% per gli altri 11 produttori non campionati.

La rideterminazione dei dazi è segno del riconoscimento della fattiva volontà di collaborare delle nostre aziende da parte delle autorità statunitensi. E’ anche un segno dell’efficacia del sostegno assicurato dalla Farnesina e dal Governo sin dal principio e che intendiamo continuare ad assicurare in vista delle decisioni definitive.




Da Regione Piemonte 6,7 milioni di euro per promuovere l’agroalimentare in Italia e all’estero

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22vinouvaÈ di 6,7 milioni di euro, quasi 700mila in più rispetto allo scorso anno, la somma record stanziata dalla Regione Piemonte con il nuovo bando per la promozione in Italia e nel resto dell’Unione Europea dei prodotti agroalimentari di qualità.
Con queste risorse la Regione vuole aiutare i consorzi di tutela e le associazioni di produttori nelle azioni di promozione delle 13 Dop, 9 Igp, 41 vini Doc, 19 Docg e 4 bevande spiritose, nonché le associazioni di produttori del biologico, del Sistema Qualità Nazionale Zootecnica e di agricoltura integrata. Tra le attività che verranno finanziate figurano la partecipazione a manifestazioni fieristiche (Fruit Logistica di Berlino, Fruit attraction di Madrid, Wine Paris, Vinitaly di Verona, Prowein di Dusseldorf, Salone dei Gusto di Torino, grandi fiere nazionali come quelle del Tartufo di Alba e del Bue grasso di Carrù), realizzazione di presentazioni e degustazioni, campagne pubblicitarie, spot radio, tv e web, siti internet, organizzazione di iniziative promozionali ad hoc, educational per stampa specializzata. Il bando resterà aperto fino al 12 marzo 2026 e il contributo coprirà coprirà fino al 70% della spesa ammessa e andrà dai 50mila ai 500mila euro.
“Dall’ultima edizione del bando, lo scorso anno, sono intervenuti cambiamenti epocali nella promozione del nostro agroalimentare d’eccellenza e per la crescita della sua redditività – ha spiegato l’assessore all’Agricoltura e Cibo Paolo Bongioanni -, Abbiamo lanciato il brand “Piemonte Is – Eccellenza Piemonte”, di cui potranno fregiarsi i prodotti agroalimentari di qualità certificata e che accompagna tutte le azioni di promozione nazionale e internazionale dove è presente la Regione, la cucina italiana ha appena ottenuto il riconoscimento Unesco di Patrimonio mondiale dell’Umanità e quella piemontese, con i suoi prodotti certificati a livello internazionale che da soli costituiscono un quarto del totale italiano, deve conquistare il posto che le spetta. Dazi e mutamenti economici, d’altra parte, ci incoraggiano a esplorare e approcciare con fiducia mercati sempre nuovi. Per la prima volta abbiamo lanciato una grande campagna nazionale di spot televisivi che racconta i nostri straordinari cibi e il loro grande potenziale turistico”.
“Per questo – ha aggiunto Bongioanni – ho voluto aumentare di quasi 700mila euro la dotazione del bando 2025 portandola a 6,7 milioni. Grazie ad essa il Piemonte potrà essere presente in modo ancora più incisivo ai grandi eventi promozionali e recuperare il divario di riconoscibilità. Così diventerà immediatamente percepibile e otterrà finalmente il posto che merita sui mercati e presso i pubblici italiani e internazionali”. (aise) 




Regione Friuli Venezia Giulia. Opportunità per giovani e imprese il Programma “Origini Italia” del Mib Trieste

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regione friuli venezia giulia roberti opportunita per giovani e imprese il programma origini italia del mib trieste immagine7 199x223L’assessore del Friuli Venezia Giulia alle Autonomie locali con delega ai Corregionali all’estero Pierpaolo Roberti ha incontrato nel palazzo della Regione a Trieste i 27 giovani impegnati nella venticinquesima edizione del programma “Origini Italia in export management e sviluppo imprenditoriale”. L’iniziativa, organizzata da Mib Trieste School of Management con la direzione di Stefano Pilotto, è destinata ai discendenti di emigrati italiani nel mondo e mira a fornire competenze relative alla gestione aziendale e all’imprenditorialità, consentendo di stabilire legami professionali e culturali con il Paese d’origine. Al corso stanno partecipando 15 giovani discendenti di emigrati dal Friuli Venezia Giulia e 12 da altre regioni italiane. Provengono prevalentemente dall’America latina (Paraguay, Argentina, Cile, Brasile, Uruguay, Venezuela e Guatemala), ma anche dal Sudafrica e dall’Australia. “La Regione sta sostenendo fin dalla prima edizione il corso Origini Italia di Mib Trieste, dedicato ai corregionali all’estero, e ha confermato in Stabilità le risorse assegnate per il 2026, utili a programmare anche le iniziative che guardano agli anni successivi. È un investimento convinto e motivato da ciò che questi ragazzi rappresentano – un pezzo di Friuli Venezia Giulia e d’Italia nel mondo – e dalle notevoli opportunità che questo percorso offre sia ai partecipanti sia alle imprese del territorio”, ha detto l’assessore Roberti salutano i partecipanti al corso. Dopo una prima sessione teorica, che ha preso il via lo scorso 4 novembre negli spazi di Mib Trieste e si concluderà il 23 dicembre, tra gennaio e marzo 2026 si svolgeranno gli stage formativi in aziende del territorio regionale e non solo. In quest’ultimo periodo i corsisti, oltre al lavoro aziendale, prepareranno un progetto di esportazione dall’Italia ai loro mercati di riferimento. L’assessore Roberti ha ricordato come questa esperienza consenta – da un lato – a giovani di terre lontane di visitare i luoghi dei propri antenati, dall’altro di “frequentare un percorso di studi di alto livello e di acquisire un bagaglio di competenze importante per la loro carriera professionale. Dai tirocini proposti, inoltre, può nascere l’opportunità di portare avanti nel tempo il rapporto di lavoro – ha osservato l’assessore – . Questo significa anche offrire nuove opportunità alle nostre realtà produttive che spesso faticano a reperire personale qualificato”. In un altro passaggio del suo intervento, Roberti ha ricordato l’approssimarsi del cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976, occasione in cui “molti corregionali all’estero contribuirono alla ricostruzione rimandando in Friuli parte dei loro guadagni. Fu un gesto di straordinaria solidarietà, di attaccamento alla loro terra e di amore per le proprie famiglie”. (Inform)




USA. Il Maine guarda al Nord: un porto strategico verso l’Artico e l’Europa 

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imagesCon lo scioglimento dei ghiacci e l’apertura progressiva delle rotte artiche, lo Stato del Maine si sta affermando come 𝐜𝐫𝐨𝐜𝐞𝐯𝐢𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐜𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐫𝐜𝐢𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐢𝐥 𝐍𝐨𝐫𝐝 𝐀𝐦𝐞𝐫𝐢𝐜𝐚, 𝐥’𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐚 𝐞 𝐥𝐞 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐞 𝐫𝐨𝐭𝐭𝐞 𝐩𝐨𝐥𝐚𝐫𝐢.
Il Port of Portland, uno dei più vicini all’Europa e all’Artico, si candida a diventare una delle principali porte di accesso ai mercati del Nord Atlantico.
Il commercio con il Canada rappresenta il 40% delle esportazioni del Maine e sostiene migliaia di posti di lavoro.
Linee marittime come Eimskip collegano già il Maine con l’Islanda, la Norvegia e il Regno Unito, mentre 𝐮𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐬𝐭𝐨𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐢𝐧𝐟𝐫𝐚𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐥𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥’𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨.
In questo scenario, 𝐢𝐥 𝐌𝐚𝐢𝐧𝐞 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐚 𝐚 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐡𝐮𝐛 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐁𝐥𝐮𝐞 𝐄𝐜𝐨𝐧𝐨𝐦𝐲, con una forte integrazione tra sviluppo economico, sostenibilità ambientale e relazioni transatlantiche.