Forum Imprenditoriale Italia – Messico (22 maggio 2025)

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forum imprenditoriale italia messicoUna nuova tappa per l’attuazione del Piano d’azione per l’export è in arrivo a Città del Messico: il 22 maggio p.v. si terrà nella capitale messicana il Forum imprenditoriale Italia – Messico.

L’iniziativa è organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con l’Agenzia ICE, in occasione della visita del Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani.

L’iniziativa riunirà imprese, associazioni del mondo produttivo e istituzioni dei due Paesi con l’obiettivo di approfondire opportunità concrete di sviluppo delle relazioni economico-commerciali e industriali fra Italia e Messico.

Dopo l’apertura della sessione plenaria da parte del Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani e dei rappresentati del Governo messicano, seguiranno gli interventi dei vertici delle agenzie italiane e messicane di supporto all’export e agli investimenti.

Sono previsti, inoltre, quattro tavoli tematici dedicati all’approfondimento delle opportunità di collaborazione nei seguenti settori:

  1. Automotive: veicoli e componentistica
  2. Macchinari: industria 4.0, produzione e trasformazione agroalimentare
  3. Green Economy: transizione energetica, trattamento e riciclo dei rifiuti, depurazione e trattamento delle acque
  4. Infrastrutture fisiche e digitali: energia, trasporti, telecomunicazioni, servizi

Al termine, le aziende italiane avranno l’opportunità di incontrare le controparti messicane in una sessione BtoB per approfondire temi di interesse reciproco.

Per i dettagli si rimanda al sito dell’evento EVENTI SISTEMA PAESE – Forum Imprenditoriale Italia-Messico dove è possibile registrarsi (fino al 19 maggio 2025) per partecipare al Forum  e richiedere gli incontri b2b (entro e non oltre il 14 maggio p.v.). Sul sito è già presente anche la Nota Logistica con i dettagli operativi.




Fondazione Italia USA: Premio America Innovazione 2025

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ifondazione italia usa newletter mageLa Fondazione Italia USA ha promosso l’edizione 2025 del Premio America Innovazione, un riconoscimento per gli innovatori artefici delle migliori startup e PMI innovative italiane. Affiancato al Premio America, lo storico riconoscimento destinato alle più prestigiose personalità di chiara fama internazionale, il Premio America Innovazione vuole valorizzare ogni anno 300 talenti imprenditoriali del nostro Paese che hanno ideato e realizzato delle startup e PMI innovative e competitive nel mondo del mercato globale e delle sfide mondiali. Un riconoscimento di prestigio internazionale, che rappresenta una qualificazione e una certificazione di qualità di fronte agli investitori. Delle 300 startup e PMI premiate 22 hanno ricevuto il premio per il secondo anno consecutivo e 5 sono state premiate per il terzo anno consecutivo, confermando la loro eccellenza nazionale. Oltre alla pergamena di premiazione, che è stata consegnata durante le cerimonie ufficiali a Roma presso la Camera dei Deputati, gli innovatori hanno ricevuto una borsa di studio per fruire del master online esclusivo della Fondazione Italia USA in “Leadership per le relazioni internazionali e il made in Italy”. I vincitori del Premio America Innovazione e della relativa borsa di studio sono selezionati dalla Fondazione Italia USA, tramite il Registro Imprese e il sistema camerale, sulla base di diversi parametri indicativi dei valori di competitività e investimenti innovativi delle startup e PMI. Costituisce un fattore valutativo privilegiato l’imprenditorialità femminile e quella di giovani al di sotto dei 35 anni. Non sono possibili autocandidature.(Inform)




Vinitaly USA 2025 a New York e Washington

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2vinitalyusaVeronafiere ha lanciato nelle scorse ore, tra New York City e Washington DC, negli Stati Uniti, la seconda edizione di Vinitaly.USA, in programma al Navy Pier di Chicago il 5 e 6 ottobre prossimi.
Il tour di presentazione è partito da New York il 29 e 30 aprile con una preview esclusiva dell’evento riservata alla stampa specializzata statunitense, per poi proseguire nella Capitale, Washington DC, con una cena istituzionale presso l’Ambasciata d’Italia. A fare gli onori di casa, l’Ambasciatrice Mariangela Zappia, affiancata da una rappresentanza bipartisan del Congresso degli Stati Uniti, tra cui la 52ª Speaker della Camera, Nancy Pelosi, il capogruppo della maggioranza alla Camera, Stephen J. Scalise, e numerosi membri dell’Italian American Congressional Delegation (IACD), come Rosa DeLauro, Michael Rulli e lo stesso Scalise.
La giornata del 1° maggio si è chiusa con l’evento “Inside Italian Wine’s Next Move in America”, un incontro strategico sulle prospettive del vino italiano nel mercato USA, promosso da Veronafiere-Vinitaly in collaborazione con ITA – Italian Trade Agency. L’appuntamento ha visto la partecipazione di numerosi importatori, distributori, giornalisti, e market makers, confermando l’interesse crescente verso l’eccellenza vitivinicola italiana nel primo mercato di destinazione extra-UE e del presidente di Agenzia ICE, Matteo Zoppas.
“Veronafiere conferma il presidio sul primo mercato mondiale per import di vino e destinazione principale per l’export italiano con 1,9 miliardi di euro raggiunti nel 2024 – ha commentato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo –. In questo momento di grande incertezza e nella speranza che i negoziati in corso possano registrare esiti rassicuranti e positivi, Vinitaly prosegue l’attività di promozione e di consolidamento del brand in questa area fondamentale per le aziende, nella convinzione che un rapporto ben consolidato tra produttore e importatore ha maggiori probabilità di resistere alle pressioni sui costi o ai cambiamenti normativi”.
Tra le novità di Vinitaly.USA 2025 anticipate a New York e a Washington la presenza quest’anno dell’olio d’oliva tramite la nuova rassegna made in Veronafiere, SOL2EXPO con olibar e mixology a base di olio Evo, e l’enoturismo con il neonato salone Vinitaly Tourism tenuto a battesimo nell’aprile scorso durante l’edizione di Vinitaly a Verona.
Sono già molte le conferme di partecipazione, tra cui quelle regionali di Lazio con Arsial, Friuli-Venezia Giulia con l’ERSA, mentre si registra la presenza del Consorzio Doc Sicilia.
Rinnovata anche la partnership con il Gambero Rosso, così come con Unione Italiana Vini che sarà presente con proprie aziende associate che aderiscono al progetto “European Quality Wines: Taste the different”. Anche l’ICE ha confermato la propria presenza con un’area dove porterà una collettiva di aziende come lo scorso anno.
Il programma delle degustazioni e degli incontri include masterclass, certificazioni professionali e percorsi regionali che consentono ai partecipanti di conoscere la ricchezza e la diversità del patrimonio vinicolo italiano, così come i seminari tecnici e le cene informali contribuiscono a fare di Vinitaly.USA (Chicago, 5/6 ottobre 2025) un evento in grado di sviluppare al contempo conoscenza del prodotto e opportunità commerciali.
Per Adolfo Rebughini, direttore generale, la scelta di tornare a Chicago per l’edizione 2025 di Vinitaly.USA è dovuta al fatto che la città “rappresenta un hub strategico per il commercio negli Stati Uniti, offrendo un accesso privilegiato a un mercato fondamentale e insostituibile per il vino italiano”. Vinitaly.USA si propone dunque come “piattaforma per rafforzare le relazioni commerciali e promuovere la cultura enogastronomica italiana. Attraverso l’hub di Vinitaly, riteniamo sia fondamentale continuare a investire in un marketplace evoluto, nella presenza di operatori qualificati, importatori, distributori, buyer e in momenti di formazione e confronto sui trend di mercato”.
Quest’anno, secondo Rebughini, l’evento amplia la propria offerta con la partecipazione di SOL2EXPO, la nuova fiera internazionale dedicata all’olio d’oliva, e Vinitaly Tourism, il nuovo prodotto di Vinitaly per l’enoturismo, ampliando così l’offerta e valorizzando altri simboli del Made in Italy: “collaborazione e resilienza sono le chiavi per affrontare le incertezze del mercato e garantire un futuro prospero per l’industria vinicola italiana negli Stati Uniti”.
Ha fornito una panoramica del valore dell’export del Made in Italy il presidente di Agenzia ICE, Matteo Zoppas: “ha raggiunto i 624 miliardi nel 2024, di cui 69 sono frutto delle esportazioni del comparto agroalimentare. Il vino da solo vale 8 miliardi e gli Stati Uniti contribuiscono a questo risultato con 2 miliardi di vino italiano importato” Zoppas ha quindi ringraziato i produttori, i distributori e gli importatori, definiti come “veri protagonisti di questo successo, che hanno saputo posizionare i nostri prodotti nel modo giusto su questo complesso mercato”.
“Il governo italiano, insieme a tutto il sistema paese e alla rete diplomatica, crede fortemente nelle potenzialità dell’export italiano e per questo investe nella diplomazia della crescita – ha proseguito -. Il vino è stato scelto come prodotto strategico negli scambi commerciali con gli USA e diventa elemento determinante per raggiungere l’obiettivo dei 700 miliardi di export complessivo indicati dal Ministro degli affari esteri Antonio Tajani e i 100 miliardi indicati dal ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida per il comparto agroalimentare”. È per questo che Zoppas ha spiegato di aver deciso assieme a tutti gli attori protagonisti dell’export del made in Italy, “di rilanciare il progetto dell’internazionalizzazione di una piattaforma fieristica di alto livello come Vinitaly e portare numerosi operatori a Chicago per sviluppare meglio il mercato. Soprattutto in un momento di incertezza causata dalla trattativa in essere sui dazi. Questa iniziativa ha già permesso ai nostri produttori di concludere affari importanti. Sono coinvolti i principali operatori lati buyers: USA, Canada e centro/Sud America. Così come i principali produttori italiani. La ricetta migliore per il successo del processo di business matching”.
Ma la manifestazione è nata anche per “colmare l’assenza di una grande manifestazione dedicata ai vini italiani negli USA. In tre anni abbiamo raggiunto quasi 300 produttori con 1.800 etichette, creando il primo evento dedicato al vino italiano negli Stati Uniti”.
“Continueremo a lavorare con Veronafiere sotto il marchio Vinitaly USA – ha assicurato Zoppas -, collaborando con tutto il Sistema Italia composto da governo, rete diplomatica, agenzie Sace, Simest, CDP, associazioni. Vogliamo facilitare l’incontro tra produttori e acquirenti, mettendo i produttori giusti davanti ai buyer giusti. È così che aiutiamo gli imprenditori a costruire il successo”.
La prima edizione della rassegna realizzata a ottobre 2024 e organizzata da Veronafiere, Fiere Italiane in collaborazione con ITA – Italian Trade Agency e la Camera di Commercio italiana americana del Midwest-Chicago, ha registrato la presenza di 1500 professionisti tra importatori e distributori, ristoratori, gdo, opinion leader, analisti, influencer e stampa di settore, che hanno potuto scegliere tra più di 1650 etichette di 230 cantine e di sette collettive regionali e fra i 30 eventi tra masterclass, degustazioni e incontri di approfondimento del mercato. (aise) 




AICS consegna a El Salvador 185 mila euro per sei iniziative di sviluppo

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2semillasNell’ambito del progetto “Semillas”, volto alla prevenzione della migrazione irregolare attraverso la generazione di opportunità formative e lavorative, si è tenuto lo scorso 25 aprile la consegna dei fondi da parte dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo per finanziare sei iniziative di sviluppo comunitario in cinque dipartimenti di El Salvador, per un totale di circa 185.000 Euro.
L’evento è stato presieduto dall’Ambasciatore d’Italia in El Salvador, Paolo Emanuele Rozo Sordini, e la Viceministra della Diaspora e Mobilità Umana, Cindy Mariella Portal, i quali hanno presentato le sei organizzazioni selezionate per realizzare altrettanti progetti volti alla creazione di opportunità che favoriscano il radicamento e lo sviluppo delle persone nelle proprie comunità di origine.
Attraverso 25 laboratori, che hanno visto il coinvolgimento di più di 200 persone tra istituzioni, organizzazioni e associazioni locali, sono stati presentati 36 progetti di sviluppo comunitario. Di questi, sono risultate vincitrici sei iniziative, che propongono interventi in vari ambiti: dalla formazione nella lavorazione artigianale di calzature e pelletteria, alla ristrutturazione di un centro sportivo comunitario, dalla creazione di spazi sicuri per i bambini al miglioramento della rete idrica comunitaria.
Il progetto Semillas contribuisce al sostegno della diaspora salvadoregna, affinché sviluppi iniziative nel suo territorio d’origine. Per questo, oltre a incoraggiare l’utilizzo delle rimesse come capitale di investimento e non di consumo, ha l’obiettivo di potenziarne l’impatto, a livello di risorse sia materiali che immateriali, incanalandole nel quadro di iniziative pianificate a beneficio collettivo per rafforzare le comunità di origine e favorire l’eventuale ritorno della diaspora. “L’Italia riconosce la rilevanza del ruolo che giocano le diaspore nello sviluppo delle loro comunità di origine. Pertanto, per il nostro Paese è estremamente significativa questa componente, che mira a generare un cambiamento nelle abitudini di utilizzo delle rimesse, ampliandone al contempo il concetto stesso e il loro potenziale per lo sviluppo locale” ha dichiarato l’Ambasciatore Rozo Sordini. Durante l’evento, è stato anche presentato il Manuale di Gestione delle Iniziative di Sviluppo Comunitario, uno strumento per l’individuazione di progetti che permettano il coinvolgimento della diaspora come agente di sviluppo nel territorio di origine. a creazione di un meccanismo di sostegno.
L’evento ha visto la partecipazione del Direttore della Sede AICS di San Salvador, Paolo Gallizioli, il Capo missione dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) in El Salvador, Nicola Graviano, rappresentanti dell’Agenzia salvadoregna per la Cooperazione Internazionale (ESCO), del Consiglio per la Micro e Piccola Impresa (CONAMYPE), dell’Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR), autorità municipali e organizzazioni vincitrici.
Il progetto “Semillas”, finanziato dal Governo italiano, attraverso l’Ambasciata di San Salvador e l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), è realizzato dal Ministero di Relazione Estere di El Salvador, in partenariato con il Ministero dell’Ambiente e il CONAMYPE. L’Ambasciatore Rozo Sordini, durante il suo intervento, ha menzionato alcuni degli importanti risultati già raggiunti in quasi due anni di progetto, tra cui la consegna di 124 borse di studio per la formazione in istituti tecnici, il finanziamento di cinque progetti per la conservazione e il restauro ambientale in 3 siti RAMSAR di El Salvador e l’assegnazione di capitale d’avvio per 88 microimprese. (aise) 




Canada. Giornata nazionale dei caduti sul lavoro, la cerimonia commemorativa ad Ottawa

giornata nazionale dei caduti sul lavoro lambasciatore ditalia in canada cattaneo ha partecipato alla cerimonia commemorativa ad ottawa immagine12

giornata nazionale dei caduti sul lavoro lambasciatore ditalia in canada cattaneo ha partecipato alla cerimonia commemorativa ad ottawa immagine12In occasione della Giornata nazionale canadese in memoria delle vittime del lavoro (National Day of Mourning), che si celebra insieme alla Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro promossa dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), l’Ambasciatore d’Italia ad Ottawa, Alessandro Cattaneo, ha partecipato alla cerimonia ufficiale di commemorazione tenutasi ad Ottawa. Nel corso della cerimonia, l’Ambasciatore ha deposto una corona di fiori in memoria dei numerosi italiani che hanno perso la vita nello svolgimento della propria attività lavorativa in Canada, rendendo omaggio al loro sacrificio e allo straordinario contributo del lavoro italiano alla crescita economica e sociale del Canada, durante tutta la sua storia. La partecipazione italiana alla cerimonia ha voluto sottolineare il forte legame storico tra Italia e Canada e l’importanza di un impegno universale per condizioni lavorative sempre più sicure e dignitose. Nella stessa giornata il Console Generale d’Italia a Toronto, Luca Zelioli, ha presieduto l’evento commemorativo organizzato dal Consolato Generale stesso con la collaborazione di Villa Charity e del Comitato The Italian fallen workers memorial project. (Inform)




Blackout globale: il denaro digitale alla prova del buio

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imagesIl recente blackout che ha paralizzato Spagna, Portogallo e parte della Francia il 28 aprile 2025 , ha messo in luce la fragilità delle nostre infrastrutture digitali e la dipendenza crescente da sistemi elettronici per le transazioni finanziarie. In un mondo sempre più orientato verso il denaro digitale, ci si chiede: cosa accadrebbe ai nostri conti correnti e al denaro elettronico se un simile blackout colpisse su scala globale?

Durante il blackout iberico, milioni di cittadini si sono trovati improvvisamente senza accesso a servizi essenziali: bancomat fuori uso, POS inutilizzabili, internet e reti mobili interrotte. Le transazioni elettroniche si sono fermate, rendendo impossibile l’acquisto di beni di prima necessità per chi non disponeva di contanti.

Un blackout mondiale, seppur improbabile, non è impossibile. Eventi naturali estremi, attacchi informatici su larga scala o guasti sistemici potrebbero compromettere le reti elettriche e di comunicazione a livello globale. In tal caso, l’intero sistema finanziario digitale potrebbe collassare temporaneamente, impedendo l’accesso ai fondi e paralizzando l’economia.

In situazioni di emergenza, il contante si dimostra ancora una risorsa fondamentale. Durante il blackout in Spagna e Portogallo, chi possedeva denaro contante ha potuto continuare a effettuare acquisti e transazioni, mentre chi dipendeva esclusivamente dai sistemi digitali si è trovato in difficoltà.

La spinta verso un’economia completamente digitale deve essere bilanciata con la necessità di garantire la resilienza del sistema finanziario. È essenziale sviluppare infrastrutture più robuste, implementare soluzioni di pagamento offline e mantenere l’accesso al contante come opzione valida. Solo così potremo assicurarci che, anche in caso di crisi, i cittadini possano continuare a gestire le proprie finanze e accedere ai beni e servizi essenziali.

Il blackout iberico ci offre una lezione importante: la digitalizzazione, sebbene porti numerosi vantaggi, comporta anche rischi significativi. È fondamentale adottare un approccio equilibrato, che valorizzi l’innovazione tecnologica senza trascurare la necessità di sistemi alternativi e di emergenza. Solo così potremo costruire un sistema finanziario veramente resiliente e inclusivo.

 




Il Messico sfida l’Italia nella classifica turistica

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turismopuntohorNel primo trimestre del 2025, il Messico ha accolto 24 milioni di visitatori, il 14% in più rispetto all’anno precedente, iniettando 10,25 miliardi di dollari nell’economia nazionale.

«La presidente Sheinbaum ci ha affidato l’incarico di diventare il quinto Paese più visitato al mondo entro il 2030 e nel Piano Messico abbiamo delineato il percorso per raggiungere questo obiettivo», ha affermato la ministra del Turismo Josefina Rodríguez all’inaugurazione della 49a Fiera nazionale del settore nello stato della Bassa California.

Secondo quanto dichiarato dalla funzionaria, l’evento —il forum commerciale più importante del Paese in questo comparto— ospiterà oltre 1.700 acquirenti provenienti da 44 nazioni, che cercheranno di fare affari con i 3.216 espositori messicani.

Secondo i dati dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il Turismo, attualmente il Messico occupa il sesto posto, dopo l’Italia, nella classifica mondiale dei Paesi che accolgono più visitatori.

«Abbiamo» —ha aggiunto Rodríguez— «un portafoglio di investimenti turistici nazionali ed esteri di 21 miliardi di dollari, soprattutto in infrastrutture e connettività, e promuoviamo la professionalizzazione del settore e il rafforzamento dell’immagine internazionale del Messico attraverso alleanze e accordi di collaborazione».

Foto: bieninformado.mx

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Dal Messico +92% esportazioni verso l’Italia, ma calano gli scambi totali

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grimaldiveracruzpuntohorNel primo bimestre del 2025 le esportazioni dal Messico verso l’Italia sono quasi raddoppiate rispetto all’anno scorso, attestandosi a 372,2 milioni di dollari, secondo i dati pubblicati dalla Banca Centrale del Paese latinoamericano nel suo sistema di informazione economica.

Nello stesso periodo, però, le vendite dell’Italia verso il Messico hanno subito una significativa contrazione (-8,7% a gennaio e -18,8% a febbraio), registrando un saldo pari a 1,3 miliardi di dollari, inferiore del 13,2% rispetto agli 1,5 miliardi di dollari contabilizzati nel 2024.

Il commercio totale binazionale —la somma delle importazioni ed esportazioni tra i due Paesi— è diminuito così dell’1,3% nei primi due mesi del 2025 rispetto all’anno precedente, attestandosi a 1,7 miliardi di dollari.

A gennaio il notevole incremento delle esportazioni messicane verso il Bel Paese (+98,1%) ha compensato la flessione delle vendite italiane in terra azteca, determinando un aumento del 3,2% dell’interscambio bilaterale, ma a febbraio un nuovo rallentamento dell’export italiano verso questo mercato ha provocato una diminuzione del 6,8% dell’interscambio totale tra le due nazioni, nonostante il Messico abbia continuato a registrare una chiara tendenza positiva (+85,1%) nei suoi invii verso lo Stivale.

Nel 2024 il commercio totale tra Italia e Messico ha registrato un aumento del 15,5% rispetto al 2023, attestandosi a 11,1 miliardi di dollari.

Foto: t21.com.mx / Tabella: Puntodincontro su dati della Banca Centrale messicana

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Presentato il nuovo piano economico canadese per difendere l’economia nella guerra dei dazi

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Foreign Affairs Minister Francois-Philippe Champagne gestures as he responds to a question at a news conference in Ottawa, Thursday, April 2, 2020. (Adrian Wyld/The Canadian Press via AP)

Il Ministro delle Finanze,François-Philippe Champagne, ha illustrato una serie di misure urgenti per sostenere le #imprese canadesi colpite dai #dazi imposti dagli Stati Uniti.

𝑻𝒓𝒂 𝒍𝒆 𝒏𝒐𝒗𝒊𝒕𝒂̀ 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒊𝒎𝒑𝒐𝒓𝒕𝒂𝒏𝒕𝒊:
🔹 𝑼𝒏 𝒑𝒓𝒐𝒈𝒓𝒂𝒎𝒎𝒂 𝒅𝒊 𝒓𝒆𝒎𝒊𝒔𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒃𝒂𝒔𝒂𝒕𝒐 𝒔𝒖𝒍𝒍𝒆 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒕𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒆 𝒄𝒂𝒔𝒆 𝒂𝒖𝒕𝒐𝒎𝒐𝒃𝒊𝒍𝒊𝒔𝒕𝒊𝒄𝒉𝒆, 𝒄𝒉𝒆 𝒊𝒏𝒄𝒆𝒏𝒕𝒊𝒗𝒂 𝒍𝒂 𝒑𝒓𝒐𝒅𝒖𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒏𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒂𝒍𝒆.
🔹 𝑬𝒔𝒆𝒏𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒕𝒆𝒎𝒑𝒐𝒓𝒂𝒏𝒆𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒃𝒆𝒏𝒊 𝒊𝒎𝒑𝒐𝒓𝒕𝒂𝒕𝒊 𝒅𝒂𝒈𝒍𝒊 𝑼𝑺𝑨, 𝒇𝒐𝒏𝒅𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒂𝒍𝒊 𝒑𝒆𝒓 𝒔𝒂𝒍𝒖𝒕𝒆 𝒑𝒖𝒃𝒃𝒍𝒊𝒄𝒂, 𝒔𝒊𝒄𝒖𝒓𝒆𝒛𝒛𝒂 𝒆 𝒑𝒓𝒐𝒅𝒖𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒂𝒍𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒂𝒓𝒆.
🔹 𝑰𝒍 𝒏𝒖𝒐𝒗𝒐 𝑳𝒂𝒓𝒈𝒆 𝑬𝒏𝒕𝒆𝒓𝒑𝒓𝒊𝒔𝒆 𝑻𝒂𝒓𝒊𝒇𝒇 𝑳𝒐𝒂𝒏 𝑭𝒂𝒄𝒊𝒍𝒊𝒕𝒚 (𝑳𝑬𝑻𝑳) 𝒑𝒆𝒓 𝒇𝒐𝒓𝒏𝒊𝒓𝒆 𝒍𝒊𝒒𝒖𝒊𝒅𝒊𝒕𝒂̀ 𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒈𝒓𝒂𝒏𝒅𝒊 𝒊𝒎𝒑𝒓𝒆𝒔𝒆 𝒔𝒕𝒓𝒂𝒕𝒆𝒈𝒊𝒄𝒉𝒆 𝒊𝒏 𝒅𝒊𝒇𝒇𝒊𝒄𝒐𝒍𝒕𝒂̀.
Misure mirate, pensate per proteggere l’#economia #canadese, salvaguardare l’#occupazione e garantire la #competitività del Paese in un momento di forte #incertezza internazionale.



Vancouver (Canada). La presenza italiana alla manifestazione Grocery & Specialty Food West

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capturaOgni anno le maggiori catene di vendite di alimentari, i rivenditori al dettagli, i proprietari di negozi alimentari specializzati, gli operatori del settore immagazzinaggio di tutto il Canada si riuniscono per partecipare alle due giornate del più importante avvenimento annuale del settore: Grocery & Specialty Food West che si è svolto al Vancouver Convention Centre dal 14 al 15 aprile di quest’anno. Nell’immenso spazio destinato ai padiglioni degli espositori, si scambiano idee e informazioni, si parla di tendenze di mercato, insomma si gettano le basi per espandere il proprio campo di affari e magari incontrare nuovi partners.

captura 2All’avvenimento partecipano anche ditte di consulenza che offrono soluzioni a problemi che impattano la produttività, come TeksMed, una organizzazione che offre soluzioni etiche e creative al problema degli infortuni sul lavoro,  Second Harvest che distribuisce il cibo invenduto o o non riutilizzato a una serie di agenzie non-profit che aiutano chi ha bisogno, o CTM Architecture Ltd. specializzata in progettazione di spazi architettonici per l’industria della ristorazione.

Centinaia di persone circolano in sala, si incontrano, parlano di affari, migliaia di prodotti sono esposti e non ci si sottrae certo alla tentazione di assaggiare i prodotti e le specialità culinarie offerte.

Nel bel mezzo di questa orgia di suoni, colori e aromi, una bianca oasi di tranquillità: il padiglione Italia, elegantemente arredato con divanetto, sedie e tavolini, schermo che proietta immagini delle nostre eccellenze gastronomiche.

L’iniziativa viene organizzata e ospitata dall’Agenzia ICE (Istituto Commercio Estero) e, come afferma Marco Saladini, direttore dell’ICE di Toronto: “Presentiamo alcune novità del Made in Italy con postazioni individuali rappresentate dai titolari o dagli importatori, oltre a un’area completamente attrezzata gestita da chef per un cooking show dal vivo. Siamo fortemente motivati ad aprire nuove strade ai prodotti italiani pronti per il mercato anche nel Canada Occidentale e speriamo in una risposta entusiasta da parte dei visitatori.”

captura 3Sette aziende italiane partecipano alla manifestazione: Acetaia Terra del Tuono, maestri nell’arte del balsamico tradizionale con aceti premiati, autentici e ricchi del gusto di Modena; Le Delizie del Cupin,, con una gamma esclusiva di oli extravergine d’oliva monocultivar, salse e condimenti premium; Casafolino specializzata in confetture e conserve artigianali, perfette per la colazione o per arricchire un tagliere di formaggi e anche una gamma di risotti; Marcafè, caffè dal gusto robusto e aromatico, simbolo della tradizione e dell’eccellenza italiana nel mondo del caffè; Pedrazzoli, portavoce della migliore salumeria italiana, con salumi e carni gourmet di altissima qualità, Regal Pasta, produttore di pasta fresca all’uovo autentica e di qualità, dalle specialità regionali agli intramontabili classici; Solania, eccellenza italiana nel settore del pomodoro in conserva, selezionato e lavorato per preservare tutto il gusto della tradizione.

captura 4Al lavoro ai fornelli e alla macchina da caffè  o semplicemente in visita, volti noti della nostra comunità: lo chef Giovanni Trigona, coordinatore dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani-APCI, chef Davide Navarria, delegato APCI-BC e  il visitatore d’eccezione Giuseppe Cortinovis, considerato il migliore esperto di pizza in Canada. Ma è la presenza professionale della responsabile e Trade Analyst ICE di Vancouver, Maria Elena Lanzafame, e delle rappresentanti ICE Katiuscia Masini da Montreal e Paola Furno, Vice-Addetta Commerciale ICE Toronto, a dare il tocco di eleganza e informazioni mirate al padiglione italiano al GSW.

Al successo del padiglione Italia ha contribuito anche la collaborazione con APCI, ECM Espresso Machines,  e, per la promozione dell’evento digitale CDP-Simest, la Camera di Commercio Italiana in Canada Ovest.

Foto:

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