Messico, la targa ‘Ospitalità Italiana’ a 24 ristoranti e pizzerie

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ospitalitaitalianapuntovertAlla presenza dell’Ambasciatore Alessandro Modiano, la Camera di commercio italiana in Messico coordinerà la cerimonia di consegna delle targhe Ospitalità italiana nel mondo il 20 marzo alle ore 12:00 presso la sede dell’Istituto italiano di cultura della capitale del Paese.

Quest’anno saranno 24 i ristoranti e le pizzerie che riceveranno il riconoscimento, una certificazione che garantisce l’autenticità della gastronomia e dell’ospitalità del Bel Paese.

La targa viene assegnata alle strutture che aderiscono a una serie di rigide condizioni che garantiscono l’utilizzo di ingredienti e ricette originali, nonché un servizio allineato a standard elevati.

Tra gli aspetti presi in considerazione risaltano la proposta gastronomica, la carta dei vini, l’utilizzo dell’olio extravergine di oliva, l’esperienza e la competitività dello chef e la presenza di prodotti italiani a denominazione di origine.

Il riconoscimento è promosso da Unioncamere —l’ente pubblico che rappresenta il sistema camerale italiano—, dall’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche e dalle Camere di commercio italiane nel mondo. Ha una validità di due anni, per cui gli esercizi commerciali devono rinnovarlo periodicamente per conservarlo.

Dopo la cerimonia di premiazione, verrà offerto un brindisi durante il quale i partecipanti potranno gustare una selezione di piatti preparati dai ristoranti premiati, cocktail e bevande.

Foto: ccistenerife.com – cucinare.tv – puntodincontro

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I vini lombardi conquistano New York

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5gamberorossoLa Lombardia ha conquistato New York con un evento di prestigio dedicato ai suoi vini d’eccellenza. Presso il Metropolitan Pavilion si è svolta, infatti, una masterclass esclusiva, organizzata da Gambero Rosso, che ha visto la Regione italiana protagonista di un viaggio sensoriale tra le sue migliori etichette. Presente anche il Console generale d’Italia a New York, Fabrizio Di Michele.
L’iniziativa ha riunito esperti del settore, sommelier e operatori internazionali per approfondire la tradizione vinicola lombarda e scoprire le peculiarità dei suoi territori. Dalle colline dell’Oltrepò Pavese alle sponde del Lago di Garda, passando per la Valtellina e la Franciacorta, il Lambrusco Mantovano e il Moscato di Scanzo, la selezione di vini ha messo in risalto la varietà e la qualità delle produzioni regionali.
“Grande soddisfazione e successo – ha detto l’assessore Beduschi – nella masterclass del ‘Gambero Rosso’. Siamo stati a New York a emozionare un pubblico qualificato, buyer, tante persone del mondo del vino che hanno potuto apprezzare i nostri vini e le particolarità delle nostre produzioni. Davvero tanto l’entusiasmo e, soprattutto, tante persone che hanno promesso di venire, in qualche caso di tornare, nell’occasione olimpica di Milano-Cortina 2026, a cercare un’emozione lombarda”.
Un momento clou della giornata è stata la presentazione delle cantine premiate con i prestigiosi Tre Bicchieri del Gambero Rosso, che hanno avuto l’opportunità di raccontare le loro storie e le caratteristiche uniche dei loro vini. Alcune aziende hanno presentato le proprie etichette attraverso postazioni dedicate, mentre altre sono state protagoniste di un banco d’assaggio esclusivo interamente dedicato alla Lombardia.
“Questa – ha affermato Riccardo Binda, direttore del Consorzio Vini Oltrepò Pavese – è una grandissima opportunità per due motivi. Il primo perché i territori vanno sempre contestualizzati all’interno della loro regione di appartenenza e il secondo perché è un viatico verso un momento importante per tutti noi lombardi che sono le Olimpiadi invernali 2026 di Milano-Cortina. Come Oltrepò siamo felicissimi della degustazione con le eccellenze del nostro territorio attraverso le quali speriamo di riportare l’Oltrepò dove merita negli Stati Uniti e nel mondo”.
“Grazie a Regione Lombardia – ha sottolineato Juri Pagani, direttore del Consorzio Valtènesi – abbiamo portato la leggerezza del Garda in questa città magnifica, New York, che è frutto di contaminazioni e di sperimentazioni. E i nostri vini portano la contaminazione che ha da sempre avuto il Lago di Garda e, quindi, per noi è una grandissima opportunità perché i nostri vini sono gastronomici. New York è la città dove più si può mangiare, dove più ci si può divertire, dove più si può condividere. Perché il bello dei vini gardesani, della Valtènesi ma anche di tutti quelli lombardi, è la condivisione, è l’utilizzo, anche, delle nostre DOP e IGP come Grana Padano, Provolone Valpadana DOP e Gorgonzola e, perciò, qui è stato fantastico”.
“Masterclass ne facciamo tante – ha ricordato Giuseppe Carrus, giornalista di Gambero Rosso – ogni volta che veniamo a New York. Questa è stata la mia prima conduzione di una masterclass dedicata ai soli vini della Lombardia ed è stato incredibile anche per me, che assaggio ogni anno centinaia di vini, capire come in una regione vi è un concentrato di vitigni autoctoni, di soli e climi diversi e, quindi, evidentemente, anche di ‘nasi’, ‘palati’ e ‘colori’ diversi”. “Questa – ha aggiunto – è la grande biodiversità, che vale per tutta l’Italia sicuramente, ma che qui è propria di una regione come la Lombardia che, magari, nell’immaginario collettivo è accostata ad altre cose e aspetti, ma abbiamo visto come il vino, e quindi l’agricoltura, siano importanti”.
L’evento ha quindi rappresentato un’importante vetrina per il vino lombardo, consolidando la sua presenza sui mercati internazionali e rafforzando i legami con il settore enologico statunitense. La partecipazione entusiasta del pubblico e degli addetti ai lavori ha confermato il crescente interesse per la produzione vinicola della regione, che continua a distinguersi per qualità. (aise) 




Dazi, Cina e Canada pronti alla ‘guerra commerciale’ con Trump. Giù le borse mondiali

bandiera usa stati uniti

bandiera usa stati unitiI dazi sono “una mossa sciocca” e un conflitto commerciale “danneggerà prima di tutto le famiglie americane”: parole di Justin Trudeau, primo ministro del Canada, nel giorno dell’entrata in vigore delle tariffe volute dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

Le misure, con aumenti dei costi del 25 per cento, colpiscono non solo Ottawa ma anche il Messico. Dazi americani confermati anche per la Cina, in questo caso per il 10 per cento del valore dei prodotti.

In un discorso trasmesso in diretta dai media, Trudeau ha sottolineato che il Canada “non si tirerà indietro dalla lotta” e che introdurrà dazi su beni statunitensi per un valore di 155 miliardi di dollari.
Anche il governo della Cina ha fatto sapere di essere pronto a contromisure, che dovrebbero essere annunciate domenica. Un portavoce del ministero degli Esteri, Lin Jian, ha sottolineato che il Paese “combatterà fino alla fine in qualsiasi guerra commerciale”.

Le tensioni hanno scosso le borse globali, con forti ribassi in più continenti dovuti al timore di ripercussioni negative per l’economia. In Europa preoccupazioni particolari hanno riguardato soprattutto i settori dell’energia, delle auto e delle banche. In calo le borse di Francoforte (-3,54%), Parigi (-1,85%) e Londra (-1,27%). Ribasso accentuato anche a Milano: l’ultimo indice Ftse Mib ha ceduto il 3,41%.

Agenzia DIRE – www.dire.it




New York. “Host Region, home of excellence” promuove l’agroalimentare della Lombardia

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4hostregionNew York ha ospitato un’esclusiva serata all’insegna del gusto e della tradizione lombarda. L’evento “Host Region, home of excellence”, organizzato in collaborazione con l’Istituto per il Commercio Estero (ICE) e con il Consolato Generale d’Italia, ha riunito 50 selezionati ospiti tra operatori del settore e stampa specializzata presso Eataly – Bar Milano Flatiron. Un’occasione unica per presentare la ricchezza gastronomica della Lombardia a un pubblico internazionale cui ha preso parte l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.
“A Eataly, nel cuore di New York, abbiamo portato l’esperienza olimpica Milano-Cortina 2026 – ha detto l’assessore Beduschi – e a far conoscere ai tanti newyorkesi, ai buyer che vorranno venire a frequentare le nostre montagne, la nostra regione le eccellenze gastronomiche che, nella speciale serata, hanno potuto degustare. È un’occasione decisamente particolare, anche perché ci troviamo in un periodo in cui c’è tanta voglia di Italia e di Lombardia. E, in questa serata, abbiamo fatto scoprire le nostre eccellenze dell’agroalimentare”.
Alla serata, con l’assessore e il corpo consolare italiano negli USA guidato dal Console generale aggiunto, Cesare Bieller, presente il direttore di ICE (Istituto per il Commercio Estero) New York, Erica Di Giovancarlo, con cui l’assessore Beduschi ha avuto un incontro bilaterale per ragionare sul tema delicato dei dazi annunciati, a partire dal 2 aprile, dal presidente Trump sui prodotti europei e anche, ovviamente, sulle eccellenze agroalimentari lombarde molto apprezzate dai consumatori americani.
“L’incontro con ICE a New York – ha ricordato Beduschi – è stata un’ottima occasione per rafforzare la collaborazione e affrontare il tema dei dazi, una delle principali preoccupazioni per il mondo produttivo, in particolare italiano”. “Dai colloqui – ha continuato – è emersa una prospettiva di grande attenzione: grazie agli ottimi rapporti diplomatici costruiti dal nostro Paese con il Governo Meloni e alle caratteristiche di eccellenza dei prodotti italiani e lombardi, il nostro sistema potrebbe affrontare questa sfida con successo. I prodotti di qualità, destinati a una nicchia meno sensibile alle variazioni di prezzo, potrebbero persino trovare nuove opportunità in un mercato complesso come quello americano. Il tema è delicato, desta preoccupazione nel sistema produttivo italiano, e per questo anche grazie all’incontro con ICE cercheremo di monitorare la situazione in tempo reale”.
“La visita a ICE New York – ha sottolineato l’assessore Beduschi – è stata molto utile e positiva anche per le prospettive commerciali dei nostri produttori, compresi quelli medio-piccoli, che potranno trovare opportunità di sviluppo negli Stati Uniti. L’interesse per i prodotti lombardi è grande, dal vino all’agroalimentare, e, insieme, accompagneremo i nostri operatori in un mercato fiorente”.
La cena, curata dallo chef varesino Roberto Valbuzzi, ha offerto un percorso culinario che ha esaltato le tipicità lombarde. Dall’apertura scenografica di una forma di Grana Padano alle bollicine lombarde in apertura, fino allo show-cooking sui pizzoccheri e alla degustazione di piatti tradizionali come i mondeghili, i casoncelli, l’ossobuco e la sbrisolona. Un viaggio attraverso sapori autentici, che ha messo in luce il legame profondo tra il patrimonio enogastronomico regionale e le prossime Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.
Accanto alla celebrazione del gusto, la serata è stata anche un momento di riflessione sulle prospettive del mercato americano per i prodotti lombardi. Il tema dei dazi sulle esportazioni agroalimentari è stato al centro del dibattito, con un confronto tra istituzioni e rappresentanti del settore per analizzare le possibili ripercussioni e le strategie per garantire la tutela del Made in Lombardia. Il mercato statunitense rappresenta infatti una destinazione chiave per molte produzioni d’eccellenza, e la serata ha rafforzato il dialogo volto a consolidare la presenza lombarda oltre oceano.
Con questa iniziativa, la Lombardia ha ribadito il proprio impegno nella valorizzazione delle sue eccellenze, rafforzando la promozione internazionale e affermandosi come protagonista nell’arena globale dell’agroalimentare di qualità. (aise) 




Fiat presenta la nuova Grande Panda

farnesina alla presenza dellambasciatore ditalia in austria giovanni pugliese la fiat ha presentato a vienna la nuova grande panda immagine9

farnesina alla presenza dellambasciatore ditalia in austria giovanni pugliese la fiat ha presentato a vienna la nuova grande panda immagine9Si è svolta a Vienna, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Austria Giovanni Pugliese e dei vertici di Stellantis in Austria, la presentazione del nuovo modello FIAT Grande Panda. Durante la serata sono stati presentati anche il modello Abarth600 e la nuova Fiat 500e Armani, che vanno ad accrescere l’offerta di veicoli del gruppo Stellantis. Come ha ricordato l’Ambasciatore Pugliese, “FIAT rappresenta uno dei simboli del Made in Italy più immediatamente riconoscibili anche all’estero, e uno dei marchi più iconici di quel “vivere all’italiana” che è sinonimo di elevata qualità della vita e che riscuote enorme successo in tutto il mondo. Dal design ricercato e al contempo pratiche, compatte e maneggevoli, le automobili FIAT hanno offerto a generazioni di guidatori in Italia e nel mondo una soluzione di mobilità intelligente e di classe attraverso utilitarie capaci di offrire prestazioni elevate e piacevolezza di guida in dimensioni più contenute, a vantaggio di una versatilità che conosce ben pochi concorrenti”. “Made in Italy non significa solo – ha proseguito l’Ambasciatore – storia e tradizione, ma anche innovazione e ricerca costante per alzare sempre di più l’asticella della qualità dell’offerta, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale”: infatti, l’evento è stato anche l’occasione per ricordare l’importanza dell’impatto sull’ambiente del settore dell’automotive, nel quale la nuova FIAT Grande Panda, grazie alla varietà delle motorizzazioni di cui dispone, rappresenta un modello di “green car” che può dare un importante contributo alla decarbonizzazione. (Inform)




Toronto: un “Italian Panel” alla PDAC Convention

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Un “Italian Panel” al Padiglione Unione Europea della Prospectors & Developers Association of Canada (PDAC) Convention 2025 di Toronto. È quello che la delegazione italiana terrà domenica, 2 marzo, dalle 14:30 alle 15:00, per iniziativa dell’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (Italian Trade Commission), copn la collaborazione del Consolato Generale d’Italia a Toronto.
La presentazione, dopo un saluto di benvenuto del console generale Luca Zelioli, fornirà una panoramica approfondita sul percorso dell’Italia verso una strategia integrata sulle materie prime critiche e altri progressi nel settore, offrendo una preziosa opportunità di approfondimento sui progressi e sulle iniziative nazionali in questo settore cruciale.
L’evento è aperto a tutti i partecipanti registrati al PDAC e in particolare alle delegazioni ufficiali di altri Paesi, alle associazioni industriali e alle aziende.
Si tratta di un’occasione importante per la delegazione italiana, protagonista di un convegno di fama mondiale, con alti dirigenti in rappresentanza del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
L’Agenzia ICE (Italian Trade Commission) di Toronto sostiene inoltre la partecipazione di importanti aziende italiane come espositori al PDAC, in programma dal 2 al 5 marzo, attraverso un Padiglione Italiano allo Stand 7123N. (aise)




“Dazi del 25%: il governo tace ma il “Made in Italy” trema

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“È un’ora buia”: mai parole più azzeccate per descrivere il momento, quello dell’annuncio dei dazi al 25% all’Unione europea da parte del presidente degli Usa Donald Trump. E a parlare di ora buia è stato, non a caso, il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, appena diffusa la notizia arrivata da oltreoceano. Non solo: all’annuncio dei dazi, Trump, nel corso del primo consiglio dei ministri del suo governo, ha rincarato la dose, specificando che “l’Ue è nata per truffare gli Stati Uniti”.

I DAZI

Trump non ha dato- ancora- termini temporali, né fatto specifiche su Paesi, ma ha annunciato che i prodotti europei saranno “presto” soggetti a dazi del 25%. “Abbiamo preso la decisione, e la annunceremo a breve, che sarà del 25%”. Ha giusto aggiunto che i sovrapprezzi contro la Ue “riguarderanno le auto e altre cose”.

LA REAZIONE DELL’UE, E VON DER LEYEN VOLA IN INDIA

Dal canto suo, da Bruxelles si sono alzate voci di risposta e contrarietà unanimi. L’esecutivo della Commissione europea, tramite il portavoce Olof Gill ha sottolineato la ferma volontà di “proteggere le aziende, i lavoratori e i consumatori europei dai dazi ingiustificati”. E ancora: “Le barriere al commercio equo e solidale sono ingiustificate, soprattutto tra partner commerciali. L’Europa reagirà immediatamente e con fermezza”, ha scritto Stéphane Séjourné, vicepresidente esecutivo della Commissione europea con delega all’Industria, in un post su X, a seguito dell’annuncio del presidente americano Donald Trump di dazi al 25% nell’Unione europea.
All’attacco di Trump, che ha definito l’Unione europea come “nata per ingannare gli Stati Uniti”, il premier polacco Donald Tusk – alla presidenza di turno del Consiglio Ue – ha ribattuto con un post su X: “L’Unione europea non è stata creata per fregare nessuno ma, al contrario, per mantenere la pace, costruire rispetto tra le nostre nazioni, creare un commercio libero ed equo e per rafforzare l’amicizia transatlantica”.
Anche la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, in visita negli Stati Uniti, ha ribadito l’intenzione di reagire contro le ingiustificate barriere al commercio libero: “Non vogliamo fregare nessuno; l’atteggiamento win-win sarà sempre il nostro approccio preferito, ma siamo pronti a tutto”.
Intanto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, in visita in India, si prepara agli incontri con nuovi possibili alleati commerciali in Asia, dichiarando con un post su X che “in un’epoca di conflitti e di intensa competizione è necessario avere amici fidati”. Secondo Von der Leyen, per l’Europa l’India è un amico e un alleato strategico.

DA CONFINDUSTRIA A COLDIRETTI, IL MADE IN ITALY IN AGITAZIONE

“È saltato un paradigma: serve coraggio e serve agire subito con una visione di lungo termine. L’Europa deve mettere al centro la competitività del sistema industriale e quindi la crescita sociale”: Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, ribadisce così, all’indomani dell’annuncio dei dazi all’Ue da parte dell’amministrazine Trump, la necessità di agire.
“La preoccupazione è innegabile. È un cambio di paradigma impensabile e tutti noi imprenditori europei confidavamo che non accadesse. Abbiamo solo una possibilità: cambiare subito con misure straordinarie per un momento straordinario”, commenta Orsini, che oggi ha ospitato al Consiglio Generale, il Presidente di BusinessEurope, Fredrik Persson. Il numero uno di Confindustria conclude: “Chiediamo alle forze politiche e alle parti sociali un patto bipartisan per il Paese e per l’Europa. USA, Cina, India, si sono date una visione e la perseguono. Serve che l’Europa faccia lo stesso, subito”.

“Dal presidente Trump arrivano decisioni che se applicate metterebbero nel giro di 24 ore in ginocchio imprese, lavoratori e a cascata tutta l’economia italiana”. Lo dice Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo, unendosi al “grido d’allarme lanciato dal presidente di Confindustria Emanuele Orsini e gli interventi dei colleghi durante il Consiglio generale di oggi”, che “rappresentano la voce di tutta l’industria italiana”.

Con l’introduzione dei dazi del 25% sulle esportazioni agroalimentari Made in Italy negli Usa, Coldiretti stima una stangata fino a 2 miliardi di euro, con un sicuro calo delle vendite. “L’imposizione di dazi sulle nostre esportazioni aprirebbe ovviamente uno scenario preoccupante, tanto più in considerazione dell’importanza che il mercato statunitense ha per le nostre produzioni agroalimentari e non solo”, rileva anche il presidente di Coldiretti Ettore Prandini. Negli Usa l’agroalimentare italiano è cresciuto in valore del 17% contro un calo del 3,6% dell’export generale, confermando ancora una volta che “il cibo italiano è un simbolo dell’economia del Paese”, aggiunge. Per questo “crediamo che debbano essere messe in campo tutte le necessarie azioni diplomatiche per scongiurare una guerra commerciale- incalza Prandini- che danneggerebbe cittadini e imprese europee e americane”.

 Agenzia DIRE – www.dire.it




Il Consorzio Vino Chianti sempre più presente sui mercati mondiali

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“Malgrado le difficili condizioni economiche nazionali e internazionali con foschi scenari geopolitici, non dobbiamo essere pessimisti. Abbiamo tutte le possibilità per affrontare i mercati, abbiamo un’ottima quantità di vino, di eccellente qualità, nelle nostre cantine”. “Dobbiamo essere più presenti sui mercati mondiali, requisito fondamentale per poter offrire il prodotto a una platea ancora più ampia di persone”. A dirlo è il presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi, in occasione dell’Anteprima 2025 “Chianti Lovers & Rosso Morellino” avvenuta ieri, 19 febbraio, alla Fortezza da Basso di Firenze.
“La grande qualità che il Chianti può offrire la dobbiamo alle tante imprese che hanno investito nei propri vigneti – ha aggiunto -. I nostri biglietti da visita sono storia e qualità. In questo senso il nostro Consorzio chiede l’aumento dei contribuiti destinati ai consorzi per i progetti di internalizzazione, in modo da poter facilitare le aziende a raggiungere i mercati di tutto il mondo ampliando le opportunità per tutte”.
Un valore riconosciuto anche dal mercato, come dimostrano i dati sull’andamento del prezzo medio del Chianti. “Nel 2014 – ricorda Busi – il prezzo medio del Chianti nella grande distribuzione era di 3,31 euro a bottiglia. Oggi siamo arrivati a 5,28 euro a bottiglia, mantenendo inalterati i volumi di vendita. Questo è un segnale molto positivo: significa che il Chianti è una denominazione sempre più apprezzata e riconosciuta dai consumatori, i quali premiano il livello qualitativo nettamente cresciuto rispetto a 15-20 anni fa”.
Riguardo alla nuova formula dell’Anteprima, Busi ha spiegato: “Dopo un certo numero di anni abbiamo voluto cambiare il format, per questo abbiamo deciso di dedicare l’Anteprima Chianti Lovers & Rosso Morellino, per presentare le nuove annate, ai giornalisti. Poi abbiamo in programma un evento a maggio aperto a tutti i nostri “Chianti lovers”. Faremo un evento spalmato nell’arco di una settimana, la “Chianti Week”, andando verso il grande pubblico con eventi sparsi su tutto il territorio del Chianti, di Firenze e delle altre città toscane, con le aziende presenti con i loro prodotti.”
La vendemmia 2024 del Consorzio Chianti ha fatto registrare una produzione di uva di oltre 1 milione e 150mila quintali, una produzione di vino di 805.796 ettolitri, con una superficie rivendicata di 13.642 ettari.
Il presidente del Consorzio Tutela del Morellino di Scansano, Bernardo Guicciardini Calamai, commenta: “Ci presentiamo a questa Anteprima con ottimismo, forti del fatto che il nostro amato Morellino di Scansano gode di ottima salute. Sebbene l’inizio dello scorso anno sia stato impegnativo – in particolar modo per il rallentamento del mercato dovuto alla congiuntura economica negativa e il conseguente ridotto potere d’acquisto del consumatore – nei mesi successivi abbiamo avuto un graduale recupero delle vendite, segnando a fine anno un leggero calo rispetto ai due anni precedenti, condizionati dell’euforia post pandemica. Questa diminuzione è stata compensata da un incremento del prezzo medio di vendita del Morellino di Scansano, sia sul mercato Horeca che nella Gdo”.
Il direttore del Consorzio del Morellino Alessio Durazzi aggiunge: “Siamo di ritorno dalla fiera internazionale Wine Paris, nella quale abbiamo registrato un grande interesse da parte dei mercati esteri più maturi e competitivi come il Nord America e il Nord Europa, che ricercano sempre di più vini contraddistinti da naturale freschezza, gradevolezza e autenticità, caratteristiche intrinseche e identitarie del nostro Sangiovese della costa. Sarà un piacere rincontrarsi prossimamente per continuare a confrontarci sul Morellino in occasione degli eventi di successo e ormai iconici della nostra denominazione come Maremmma (10 marzo), Rosso Morellino (13-15 giugno) e InGravel (13-14 settembre)”. (aise) 




Periti industriali, intesa Italia-Messico sulla formazione

peritiindustrialipuntohor

peritiindustrialipuntohor«Rafforzare l’impegno e le competenze dei periti industriali e, in generale, di tutte le professioni tecniche che prestano la propria consulenza all’interno del sistema giudiziario italiano è sempre più strategico per offrire un servizio di qualità a cittadini e imprese, pubbliche o private».

È questo l’obiettivo perseguito dal Consiglio nazionale italiano dei periti industriali (Cnpi), che ha sottoscritto un protocollo di intesa con la facoltà di Diritto e criminologia dell’università autonoma di Nuevo León, in Messico, per rafforzare la collaborazione accademica tra i due Paesi.

E ciò, ha spiegato il presidente della categoria professionale Giovanni Esposito, «attraverso progetti di ricerca congiunti, programmi di formazione e scambio di buone pratiche nel campo della mediazione e della risoluzione alternativa delle controversie», come sottolineato nel corso di un convegno che si è tenuto nella sede del tribunale di Lanusei, nella provincia sarda di Nuoro.

«L’intesa, siglata dal vicepresidente del Cnpi, Antonio Perra, su delega del presidente, prevede la definizione delle basi per una cooperazione accademica con l’ateneo messicano, la promozione di lezioni magistrali per studenti di dottorato, master e laurea in Mediazione e risoluzione alternativa delle controversie con il coinvolgimento della comunità professionale, la realizzazione di pubblicazioni scientifiche congiunte tra le due istituzioni, la promozione della mediazione e della cultura della pace attraverso collaborazioni con enti pubblici e privati e l’attivazione di programmi di tutela e co-tutela per tesi di dottorato e master», si legge in una nota.

Immagine: Puntodincontro




Santo Domingo. Un incontro sull’imprenditorialità italiana nella RD

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14unibe“Costruire ponti: l’eredità imprenditoriale italiana in Repubblica Dominicana” è il titolo dell’incontro che la Camera di Commercio Dominico-Italiana ha organizzato domani, 20 febbraio, per discutere del contributo degli italiani agli affari, alla cultura e all’innovazione nel paese centroamericano.
I lavori inizieranno alle 9.00 nella sede dell’Universidad Iberoamericana a Santo Domingo.
Relatori saranno Giovanni Fois, Presidente Simpex/ReFeel, Angelo Viro, Presidente Grupo Cerarte, e Diego Fernandez, console onorario d’Italia a La Romana.
Per partecipare è necessario prenotarsi scrivendo una e-mail a info@camaraitaliana.com.do. (aise)