Accordo Usa-Messico: tariffe sospese e militari alla frontiera

il presidente trump firma il laken riley act

il presidente trump firma il laken riley act

Dazi sospesi nei confronti del Messico almeno per un mese: è la scelta annunciata da Donald Trump al termine di un colloquio telefonico con la sua omologa Claudia Sheinbaum. All’origine della decisione, stando a un messaggio diffuso dal presidente degli Stati Uniti sulla piattaforma Truth Social, l’impegno della controparte a dispiegare al più presto 10mila soldati lungo il confine tra i due Paesi. “Saranno incaricati”, ha scritto Trump, “di fermare l’afflusso di fentanyl e di migranti illegali”.

Secondo il presidente, gli Stati Uniti “bloccheranno immediatamente per un mese le tariffe preannunciate” per permettere l’avvio di negoziati bilaterali. La prospettiva, sempre stando a Trump, è raggiungere “un accordo” tra i due Paesi. A riferire del colloquio e dell’intesa possibile è stata anche Sheinbaum. Durante una conferenza stampa, la presidente ha detto di essere “certa” che “gli incontri di alto livello su sicurezza, migrazioni e commercio saranno di grande aiuto”.

Secondo Sheinbaum, al compromesso hanno contribuito anche società statunitensi. “Molte di loro hanno chiarito che questo non è fattibile”, ha detto la presidente in riferimento ai dazi equivalenti al 25 per cento del valore delle merci preannunciati da Trump. “Tutto questo”, ha spiegato Sheinbaum, “ha consentito di arrivare all’accordo di oggi”.

Agenzia DIRE –  www.dire.it




Cuba. L’AICS dona semi per recuperare le coltivazioni distrutte da Oscar

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3lavanaIl 20 ottobre 2024, l’Uragano Oscar ha colpito duramente la regione orientale di Cuba, in particolare i comuni di Baracoa, Maisí, Imías e San Antonio del Sur. L’evento ha aggravato una situazione già critica, caratterizzata da carenze energetiche e difficoltà di accesso alle risorse essenziali. L’allagamento delle zone colpite ha causato la totale perdita di beni essenziali da parte della popolazione. Si stima che almeno 15.000 ettari di terreni produttivi siano stati danneggiati, tra cui la quasi totalità delle colture di caffè attualmente in fase di raccolta, sono state danneggiate o distrutte.
In uno sforzo congiunto con il Ministero dell’Agricoltura (MINAG) e INAF, controparti delle iniziative Cambio Climatico Cuba (CCC) e MásCafé, l’AICS a L’Avana ha consegnato semi per recuperare le coltivazioni come parte di una donazione più grande per sostenere le attività produttive di Guantanamo colpite dall’uragano Oscar.
Grazie alla cooperazione tra Cuba e l’Italia, che da un decennio lavora nel settore del caffè e dell’agricoltura sostenibile nella zona orientale del paese, sono state sviluppate strategie per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e rispondere a emergenze come questa. I semi donati, di alta qualità, saranno seminati in modo scaglionato per valutarne il comportamento in diverse condizioni climatiche, garantendo così il successo della produzione.
In collaborazione con l’Istituto di Ricerche Fondamentali in Agricoltura Tropicale (INIFAT) e l’Istituto di Ricerche Agro-Forestali (INAF), gli esperti locali prevedono di seminare una parte dei semi nei mesi di febbraio e marzo nelle casas de postura, ovvero serre per la produzione di piantine, di San Antonio del Sur, mentre il resto sarà piantato direttamente dai produttori durante la stagione fredda. Questo approccio consentirà di ottimizzare i risultati e di adattare le coltivazioni alle specifiche condizioni ambientali.
L’iniziativa non si limita a supportare il recupero economico delle comunità colpite, ma promuove anche processi produttivi sostenibili e il rafforzamento delle piccole e medie imprese agricole. Inoltre, mira a migliorare la resilienza delle comunità locali, preparandole ad affrontare futuri eventi climatici estremi attraverso strategie di adattamento e mitigazione. (aise)




La risposta del Canada a Mr. Trump

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img 0327L’attesa risposta del Primo Ministro Justin Trudeau è arrivata in una lunga conferenza stampa lo scorso sabato sera: per rappresaglia per i dazi del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il Canada ne imporrà, a sua volta, di analoghi, sempre del 25 percento, su 155 miliardi di dollari di beni americani.

Tutti gli alcolici americani saranno rimossi dagli scaffali dell’LCBO a partire dal prossimo martedì, come ha dichiarato il Premier dell’Ontario Doug Ford: “Come unico importatore e grossista di alcolici nell’Ontario, l’LCBO cancellerà tutti i prodotti americani dal suo catalogo, dimodochè sia i ristoranti che i rivenditori della Provincia non potranno più ordinare o rifornirsi con prodotti degli Stati Uniti”.

Così anche diversi supermercati hanno già esposto, su diverse merci, degli appositi cartelli sulla provenienza dei relativi prodotti, indicando, soprattutto, quelli ‘’made in Canada’’.

Ricordiamo che il Presidente Donald Trump aveva firmato avantieri un ordine esecutivo che imporrà tariffe sulle merci in arrivo negli Stati Uniti da Canada, Messico e Cina. L’ordine ha messo in pratica una tariffa del 25% sulle merci messicane e sulla maggior parte delle merci canadesi, imponendo anche una tariffa del 10% sui prodotti energetici canadesi e sulle merci cinesi.

Canada e Messico, attraverso il Primo Ministro canadese Justin Trudeau e la Presidente messicana Claudia Sheinbaum, hanno risposto immediatamente con le loro relative misure di ritorsione, con inizio a partire da domani, martedì, in pratica lo stesso giorno in cui le tariffe statunitensi sulle importazioni canadesi dovrebbero entrare in vigore.

Il Ministero del Commercio cinese ha risposto annunciando che la Cina avrebbe intentato una causa presso la World Trade Organization e avrebbe anche preso le opportune contromisure per salvaguardare con fermezza i propri diritti e interessi.

È quanto mai opportuno, a questo punto, parlando in primis a livello personale, fare delle necessarie valutazioni e riflessioni sulle misure da prendere invece di rimettersi alle oramai costose importazioni dagli Stati Uniti: per esempio, potremmo sostenere i produttori del settore ortofrutticolo, caseario e della filiera della carne canadese acquistando prodotti freschi, formaggi e carni da aziende locali; acquistare prodotti europei di qualità, come, nel nostro caso, quelli italiani certificati che rimarranno esenti da questi aumenti in base all’accordo CETA, che è un accordo commerciale tra UE e Canada con lo scopo di ridurre i costi e rendere più agevole l’esportazione di diversi beni e servizi, a concreto vantaggio di persone e aziende, sia in Europa che in Canada; attivarsi ognuno di noi a casa, facendo, per esempio, la pasta fresca, il pane, la salsa e la pizza, traendo enorme vantaggio sia sul controllo della qualità che su quello dei prezzi, evitando altresì di dipendere, comunque, da prodotti importati, soprattutto americani.

Noi viviamo in un Paese che produce in abbondanza diversi prodotti, anche quelli già menzionati, e, al contempo, potremmo contare, principalmente, sull’interscambio con l’Europa e con i partners centro e sudamericani, mantenendo la nostra identità e la qualità della nostra vita come in passato ma, soprattutto, guardando al nostro futuro.

 

 




La Camera di Commercio Italiana di New York apre a Milano

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31iaccLa Italy-America Chamber of Commerce (IACC) di New York ha annunciato l’apertura di una filiale in Italia, a Milano.
“La nostra presenza a Milano testimonia l’impegno costante che mettiamo nel promuovere le opportunità di affari tra mercato italiano e americano”, ha dichiarato il Presidente della IACC Alberto Milani. “Negli ultimi anni, le attività della IACC hanno registrato una crescita esponenziale in Italia. L’apertura del nostro ufficio a Milano – centro nevralgico globale per il business – offre un vantaggio operativo diretto, permettendoci di sfruttare questa crescita attraverso la costruzione attiva di partnership e l’attrazione di investimenti che sostengano e rafforzino la mission della IACC”.
L’ufficio di Milano offrirà a imprese italiane e americane servizi su misura, tra cui analisi di mercato, servizi di consulenza per investimenti e supporto a iniziative di internazionalizzazione, offrendo alle aziende private e ai partner istituzionali italiani un accesso diretto e immediato a servizi, orientamento e assistenza specialistica.
Si tratta, sottolinea la IACC, di una “tappa fondamentale nei nostri quasi 140 anni di storia” che “rafforza la nostra missione volta a consolidare i rapporti economici tra i due Paesi, promuovendo gli investimenti, le partnership e gli scambi commerciali tra Italia e Stati Uniti”.
Il nuovo ufficio “sarà una risorsa indispensabile per gli attuali membri e contatti della IACC, incluse aziende private, associazioni di categoria, organizzazioni di sviluppo regionale, agenzie locali di promozione territoriale e attori istituzionali. Allo stesso tempo, fungerà da punto di riferimento per generare nuove opportunità di affari”.
La Responsabile dell’Ufficio IACC di Milano è Giulia Mocchetti raggiungibile all’indirizzo mocchetti@italchamber.org. (aise) 




Il Made in Italy va in crociera

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31federitalyFederitaly ha annunciato il lancio di un evento unico ed esclusivo che porterà le eccellenze del Made in Italy su una delle navi da crociera più prestigiose al mondo: MSC Grandiosa. Dal 5 al 12 ottobre 2025, infatti, la crociera attraverserà il Mediterraneo, facendo tappa nei porti di Italia, Spagna e Francia. Federitaly potrà così offrire il palcoscenico alle aziende italiane selezionate che presenteranno i propri prodotti e servizi a un pubblico internazionale di oltre 6000 passeggeri.
L’iniziativa è realizzata da Federitaly in collaborazione con MSC Crociere.
Le aziende selezionate potranno anche partecipare a eventi di networking con operatori e stakeholder di livello globale e promuovere così il Made in Italy in un’esperienza immersiva e coinvolgente.
“Con questo evento vogliamo portare il Made in Italy oltre i confini tradizionali, creando un’esperienza unica che unisce business, turismo e cultura – ha dichiarato Carlo Verdone, Presidente di Federitaly -. Federitaly continua la sua missione di valorizzazione delle eccellenze italiane con un’iniziativa che segnerà un nuovo capitolo nella promozione internazionale delle nostre imprese”. (aise) 




Stati Uniti-Alto Adige: Kompatscher riceve l’incaricato d’affari USA Crowley

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30kompatcherIeri, 30 gennaio, il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, ha ricevuto l’incaricato d’affari dell’Ambasciata degli Stati Uniti, Shawn Crowley. Al centro del cordiale colloquio tra il presidente della Provincia e il Chargé d’Affaires la collaborazione economica tra Stati Uniti e Alto Adige, legata alle tante imprese locali attive negli USA, che creano ricchezza e posti di lavoro sia in provincia di Bolzano che oltreoceano.
Kompatscher e Crowley hanno fatto cenno anche ai Giochi olimpici invernali 2026, che richiameranno in Italia (e anche ad Anterselva, teatro delle gare di biathlon) numerosi americani.
L’alto diplomatico americano era accompagnato dal console generale degli USA a Milano, Douglass Benning (già nelle scorse settimane a Palazzo Widmann, leggi il relativo comunicato stampa dell’USP).
Diplomatico di carriera del Senior Foreign Service, Shawn Crowley è stato vicecapo missione a L’Aia (Paesi Bassi), in precedenza aveva avuto il ruolo di consigliere politico-economico a Pristina (Kosovo), aveva guidato la missione diplomatica Usa a Bengasi (Libia), era stato consigliere politico-economico a Vienna, funzionario per il processo di pace a Tel Aviv, funzionario politico a Tripoli, Berlino, Lipsia, Port-of-Spain e Ottawa. Laureato in relazioni internazionali, in patria Crowley ha diretto l’ufficio che si occupa delle relazioni bilaterali tra gli Stati Uniti e l’Europa occidentale e ha ricoperto il ruolo di Deputy Assistant Secretary of State presso l’Ufficio per gli Affari Europei ed Eurasiatici. Ha avuto altri incarichi a Washington presso l’Executive Secretariat, l’Operations Center e l’Ufficio per l’Europa Centrale. (aise) 




Messico: una nuova legge sull’energia

leggeenergiamessicopuntovert

leggeenergiamessicopuntovertIl governo messicano ha inviato al Congresso sei progetti di legge che compongono il pacchetto che regolerà l’attuazione della riforma costituzionale in materia di energia approvata lo scorso anno affinché Petróleos Mexicanos (Pemex) e la Commissione federale per l’elettricità (Cfe) possano agire come enti pubblici e non siano considerati monopoli anche in casi di predominanza nei loro settori.

Tra le leggi risalta quella della Commissione nazionale per l’energia, che sarà l’organismo di regolamentazione della filiera degli idrocarburi e dell’elettricità all’interno del ministero dell’Energia, sostituendo così la Commissione di regolamentazione dell’energia (Cre) e la Commissione nazionale degli idrocarburi (Cnh).

Per quanto riguarda la partecipazione privata al settore elettrico, sono previsti sei schemi: tre per l’autoconsumo e tre per la produzione di energia.

Per il consumo proprio, residenziale e commerciale, la capacità aumenta da 0,5 a 0,7 megawatt senza bisogno di permesso. È previsto anche un sistema di autoconsumo isolato, che consentirà l’installazione di una capacità compresa tra 0,7 e 20 megawatt, previa autorizzazione. Nel settore della produzione, sarà possibile firmare contratti a lungo termine per la consegna dell’energia alla Cfe con la possibilità che gli impianti vengano alla fine trasferiti alla Commissione. Sarà consentita anche la generazione tramite investimenti misti, con una partecipazione minima del 54 per cento per la Cfe e si manterrà lo schema del generatore elettrico nel mercato all’ingrosso dell’elettricità.

Nell’ambito degli idrocarburi, saranno due le forme di partecipazione privata: attraverso contratti di servizi con Pemex per l’esplorazione e lo sviluppo o attraverso contratti pubblico-privati con una percentuale di partecipazione alle allocazioni della compagnia statale.

Foto: eleconomista.com.mx

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Vinitaly 2025 apre ai vini No-Low alcohol

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29vinitalyParte da Jeddah il progetto pilota che amplia i contenuti di Vinitaly 2025, con i vini No-Low alcohol (NoLo) che entrano ufficialmente nell’offerta della 57^ edizione del Salone internazionale dei vini e distillati in programma a Veronafiere dal 6 al 9 aprile.
L’annuncio è stato dato nella città saudita dai vertici della fiera nel corso della masterclass “Italian Grapes Reimagined: an Alcohol free Tasting Experience” totalmente a base di vini dealcolati e cocktail zero alcohol, realizzata da Vinitaly in occasione della tappa promozionale dell’Amerigo Vespucci. Un evento-prologo che si inserisce nel piano di sviluppo della manifestazione che punta così a completare gli asset dell’unico brand fieristico di promozione del vino Made in Italy.
Per il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, “Vinitaly è crocevia delle tendenze che da sempre intercetta, monitora e analizza al fine di potenziare servizi e contenuti per le nostre aziende espositrici e per il settore. In questa ottica, da quest’anno, i vini NoLo entrano per la prima volta nel programma della rassegna per potenziare il ruolo di Vinitaly, che apre nuovi mercati e affronta le sfide dell’evoluzione della domanda”.
“Il progetto pilota che va dal prodotto alla formazione fino alla tecnologia dedicata si consoliderà nelle prossime edizioni diventando strutturale”, ha aggiunto il direttore generale di Veronafiere, Adolfo Rebughini. “L’obiettivo è di rappresentare un mercato complementare ai vini di denominazione in forte crescita su scala globale e di potenziare la competitività di Vinitaly in una fase di profonda trasformazione del settore”.
Ad oggi il programma “dealcolato” di Vinitaly 2025 contempla due focus: “Zero alcol e attese del mercato” (8 aprile) e “Tecnologia 0.0: produzione e innovazione a confronto” (9 aprile), realizzati in collaborazione con Unione italiana vini e con il supporto dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly per la lettura dell’evoluzione di questo segmento del mercato.
Sul fronte espositivo, Vinitaly 2025 presenterà una Enoteca dedicata ai vini dealcolati, con un banco mescita esclusivo e con i vini NoLo protagonisti anche nei cocktail del padiglione Mixology. (aise)




L’interscambio Italia-Messico cresce 16% nei primi 11 mesi del 2024

commercioitamexpuntocomp

commercioitamexpuntocompL’interscambio commerciale tra Italia e Messico ha superato i 10,2 miliardi di dollari alla fine di novembre del 2024.

Secondo i dati pubblicati dal Sistema informativo economico della Banca centrale del Paese latinoamericano corrispondenti ai primi 11 mesi dello scorso anno, gli scambi totali tra le due nazioni mostrano un aumento del 16,2% rispetto allo stesso periodo del 2023.

Le esportazioni dall’Italia al Messico ammontano a 9,03 miliardi di dollari, registrando una crescita del 14,5% rispetto al totale raggiunto alla fine dell’undicesimo mese del 2023.

Per quanto riguarda le esportazioni messicane verso l’Italia, il rapporto indica che a fine novembre questa voce ha superato i 952 milioni di dollari, +30,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Le vendite nel Bel Paese di prodotti provenienti dalla terra azteca hanno raggiunto incrementi superiori al 100% mensile ad aprile, luglio e ottobre 2024 rispetto agli stessi mesi del 2023.

Il saldo dell’interscambio totale tra i due Paesi ha registrato variazioni che vanno dal -2,6% al 44,6% alla fine di ciascuno dei primi undici mesi del 2024.

Fonte: Banxico.org.mx – Foto: marineregulations.news

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Caffè Italia-America Latina: siglato accordo tra IILA e Istituto del Caffè del Costa Rica

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24iilacaffeÈ stato firmato nelle scorse ore l’Accordo tra l’IILA – Organizzazione Internazionale Italo-latino americana e l’Istituto del Caffè del Costa Rica (ICAFE), ente pubblico che promuove a livello internazionale lo sviluppo e la commercializzazione del caffè costaricano. L’intesa, siglata dalla Segretaria Generale dell’IILA, Antonella Cavallari, e dal Direttore Esecutivo di ICAFE, Gustavo Jimenez Elizondo, alla presenza di Istvan Alfaro Solano, Ambasciatore del Costa Rica in Italia e dei loro più stretti collaboratori, istituzionalizza una proficua collaborazione in essere già da molti anni.
Tra le numerose iniziative congiunte, è di particolare rilevanza la partecipazione di rappresentanti di ICAFE a varie edizioni di SIGEP, la fiera internazionale di riferimento per l’intero settore del Foodservice che si svolge a Rimini.
Grazie al supporto dell’IILA, ICAFE ha potuto presentare il caffè del Costa Rica a un qualificato pubblico di esperti e addetti ai lavori, attraverso degustazioni, cupping e seminari di approfondimento. A testimonianza del successo di questa collaborazione, ICAFE ha deciso di consolidare la propria presenza nella manifestazione partecipando con un proprio stand istituzionale.
Come ricordato dalla Segretaria Cavallari: “da anni IILA sviluppa progetti di cooperazione nel settore del caffè a sostegno dei piccoli produttori agricoli latinoamericani e siamo certi che questa rinnovata collaborazione con ICAFE possa generare nuove opportunità economiche e migliorare la qualità della vita delle comunità del Costa Rica”. La Segretario Cavallari ha auspicato inoltre di poter replicare l’esperienza dei centri d’innovazione tecnologica nel campo dell’agricoltura sostenibile che IILA porta avanti in alcuni Paesi della regione latinoamericana anche in Costa Rica, dove introdurre nuovi macchinari e know-how sarebbe di aiuto alle famiglie produttrici di caffè che si trovano ad affrontare importanti sfide come quella del cambio climatico. Il Direttore Elizondo ha sottolineato che “per il caffè costaricano e per l’Istituto del Caffè del Costa Rica è di fondamentale importanza la firma di questo accordo con l’Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana, che cerca innanzitutto di rafforzare i legami di cooperazione che abbiamo coltivato negli ultimi anni. Inoltre, questa alleanza ha l’obiettivo di potenziare la promozione e il commercio del nostro caffè nel mercato italiano. L’IILA è un partner strategico per ICAFE e vogliamo consolidare questo impegno generando nuove strategie e iniziative che promuovano in modo completo il nostro settore del caffè”. (aise)