Londra: presentazione del Padiglione Italia Expo 2025

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londra presentazione del padiglione italia expo 2025 scaledÈ arrivato a Londra il progetto del Padiglione Italia a Osaka Expo 2025, firmato dall’architetto Mario Cucinella. A presentarlo all’Istituto Italiano di Cultura nella capitale britannica, diretto da Francesco Bongarrà, l’Ambasciatore Mario Vattani, Commissario Generale per l’Italia a Expo2025 con l’archistar Mario Cucinella, che lo ha elaborato. Sul palco con loro per l’occasione Maria Porro, presidente del Salone del Mobile di Milano, e l’esperta di design Prya Khanchandani.

L’Ambasciatore Vattani, in una sala gremita di architetti ed esperti di design britannici ed italiani, ha sottolineato l’importanza a livello mondiale dell’EXPO di Osaka, dal 13 aprile al 13 ottobre 2025, “il primo evento davvero globale dalla fine della pandemia, in cui l’Italia avrà una posizione fondamentale, sia per il prestigio di questo appuntamento sia per l’importanza che esso riveste nell’ambito della strategica relazione tra il nostro Paese ed il Giappone. Una vetrina del meglio dell’Italia che durerà 6 mesi”.

“Il Padiglione Italia – ha sottolineato Cucinella – è altamente sostenibile: è completamente realizzato in legno, smontabile pezzo per pezzo e ogni pezzo riutilizzabile, altrove nel mondo”.

“La sostenibilità è ormai un elemento fondamentale anche al Salone del Mobile – ha aggiunto Maria Porro – e lo è ogni anno di più. Ogni evento interno al Salone va certificato in termini di sostenibilità, tanto per fare un esempio ormai l’uso del cartone è stato completamente abolito. D’altronde – ha continuato Porro – nella mia azienda tendiamo a limitare il piu’ possibile l’uso dell’energia elettrica: per esempio incoraggiamo lo staff a iniziare a lavorare al mattino presto finendo nel primo pomeriggio”.

“E’ un onore accogliere a Londra Mario Cucinella, importantissimo architetto di fama internazionale, e Maria Porro che rappresenta, la più grande realtà del design nel mondo. E sono orgoglioso che in questo nostro Istituto Londra ‘conosca’ il Padiglione Italia ad Osaka”, ha concluso Bongarrà.




Stati Uniti, opportunità per startup italiane a Detroit: il Consolato italiano e RetImpresa promuovono l’innovazione Made in Italy

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stati uniti opportunita per startup italiane a detroit il consolato italiano e retimpresa promuovono linnovazione made in italy immagine16 306x223Il Consolato d’Italia a Detroit, sotto la guida della Console Allegra Baistrocchi, prosegue il suo impegno nella promozione delle eccellenze italiane nel territorio statunitense, con un focus particolare sull’innovazione tecnologica e la sostenibilità. Grazie alla collaborazione con RetImpresa – Agenzia di Confindustria, Reputation Research e We The Italians, tre startup italiane operanti nel settore della mobilità sostenibile sono state selezionate per partecipare al concorso The Perfect Pitch, un’iniziativa che ha permesso loro di presentarsi ai principali stakeholder e venture capitalist del Michigan, grazie all’instancabile lavoro della struttura diplomatica. Quest’anno segna anche la terza edizione di LoveITDetroit, un evento ormai riconosciuto come piattaforma di promozione dell’innovazione italiana, completamente dedicata alle tecnologie avanzate. In questa edizione, il focus si è concentrato su settori di grande rilevanza globale: intelligenza artificiale, robotica, sostenibilità ed energia. Il vicegovernatore del Michigan, Garlin Gilchrist II, ha partecipato anche quest’anno all’evento finale, sottolineando il grande interesse del Michigan verso l’Italia, tracciando le linee guida per una maggiore collaborazione tra i due Paesi, e dando seguito all’impegno del Consolato in questa direzione. La Console Baistrocchi ha commentato con entusiasmo: “Gli eventi che organizziamo mirano a mostrare l’Italia contemporanea in tutte le sue sfaccettature. Le startup italiane sono un esempio splendido delle nostre eccellenze. Seguendo la guida della presidenza italiana del G7, stiamo promuovendo un’agenda che mette al centro l’innovazione, l’intelligenza artificiale e la tecnologia, dando nel contempo spazio alle nuove generazioni italiane.” Un ruolo fondamentale in questo percorso è stato svolto da RetImpresa, la quale mira a far incontrare la domanda e l’offerta di innovazione in settori chiave, attraverso il suo concorso Rock ha dato alle startup italiane concrete opportunità di ottenere finanziamenti e di avviare un progetto di espansione negli Stati Uniti. Questo programma ha creato un ponte reale tra l’innovazione italiana e il mercato americano, aprendo le porte a nuove possibilità di crescita. Il Direttore di RetImpresa Carlo La Rotonda ha dichiarato: “Con il prezioso supporto del Consolato italiano, le migliori startup di Rock hanno sviluppato networking e arricchito il proprio bagaglio professionale, migliorando i contenuti e gli aspetti comunicativi del pitch aziendale, e soprattutto la rete di relazioni internazionali strategiche per entrare in un mercato come gli USA”. La grande novità di quest’anno è stata la presenza di telecamere che hanno documentato l’intero percorso, dalle selezioni delle startup fino agli incontri con gli investitori. Questo materiale diventerà un programma televisivo, che vedrà come giudici e mentor delle startup la giornalista e conduttrice televisiva Monica Marangoni, Davide Ippolito, fondatore di Reputation Research, e il Direttore di RetImpresa Carlo La Rotonda. Davide Ippolito, esperto di reputazione e comunicazione, ha commentato: “Questo programma non è solo intrattenimento, ma anche una vera e propria formazione business. È allo stesso tempo un servizio per il Sistema Italia e per il nostro Paese, e può essere considerato a tutti gli effetti un servizio pubblico.” Ippolito ha sottolineato come questa iniziativa non solo promuova le eccellenze italiane, ma rafforzi la reputazione dell’Italia come hub di innovazione e imprenditorialità. Questa iniziativa si pone in continuità con il lavoro fatto dal Consolato negli ultimi anni per combattere gli stereotipi su entrambi i fronti. In Michigan, per anni si è narrata un’immagine dell’Italia ancora legata esclusivamente alle vecchie tradizioni, mentre oggi l’Italia è una nazione all’avanguardia, con un forte legame economico e tecnologico con il resto del mondo. Allo stesso tempo, anche in Italia esiste una percezione limitata del Michigan, e in particolare di Detroit, spesso ancora vista attraverso il prisma del passato industriale. Il Consolato lavora per cambiare questa percezione, mostrando le straordinarie potenzialità di una regione che è oggi un hub per l’innovazione e la tecnologia, capace di attrarre investimenti e partnership strategiche. Questo impegno costante del Consolato si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione dell’Italia, che Baistrocchi ha portato avanti con risultati concreti e rilevanti. Nel corso degli ultimi tre anni, il Consolato ha realizzato più di 100 eventi che riflettono la trasformazione dell’Italia su più fronti. La prima edizione di LoveITDetroit è stata interamente dedicata al Made in Italy, celebrando l’artigianalità e il design italiano. L’anno successivo, il tema della sostenibilità ha dominato la seconda edizione, con eventi caratterizzati da un approccio sostenibile, sia nei contenuti che negli allestimenti. Ora, nel 2024, il Consolato guarda al futuro, portando avanti un’agenda che mette al centro innovazione e tecnologia, per far emergere le eccellenze italiane in un contesto globale sempre più competitivo.(Inform)

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A Bitonto il Galà dell’Olio 2024

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19olioTutto pronto per la terza edizione del Galà dell’Olio 2024, il festival nazionale che celebra l’extra vergine di oliva e i migliori produttori italiani, in programma a Bitonto dal 21 al 23 settembre, a cura dall’Associazione Foglia d’Olio e grazie al sostegno della Regione Puglia e del Comune di Bitonto, con il patrocinio del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.
Il programma è stato presentato ieri nella sede dell’Assessorato all’Agricoltura di Regione Puglia alla presenza del presidente della Regione, Michele Emiliano, dell’assessore regionale al ramo, Donato Pentassuglia, del sindaco di Bitonto, Francesco Paolo Ricci, e del patron dell’iniziativa lo chef Emanuele Natalizio che ha illustrato il cartellone degli eventi di quest’anno.
Tre giorni fitti di appuntamenti per celebrare le eccellenze del settore olivicolo, i migliori evo del 2024, e assegnare il riconoscimento della Foglia d’Olio che quest’anno, per la prima volta, sarà conferito a 8 giornalisti che si sono distinti nel divulgare la cultura dell’extravergine. Natalizio ha annunciato che i giornalisti premiati sono: Angelo Amelio di Rai News 24, Tiziana Briguglio di Mediaquattro, Paolo DeAndreis di Olive Oil Times, Alberto Grimelli di Teatro Naturale, Alessandra Moneti di Ansa, Michele Peragine di Rai Puglia, Maurizio Pescari di Frantoi Aperti, Fabiola Pulieri di Cronache di Gusto.
“Il Galà dell’Olio – ha dichiarato il presidente Michele Emiliano – è una festa popolare ma è anche una grande azione di marketing per spiegare al mondo l’importanza della produzione di olio in Puglia. È un momento in cui verranno premiati quest’anno i giornalisti del settore più vicini alla cultura dell’olio che, come Regione, stiamo cercando di divulgare quotidianamente per spiegare le proprietà benefiche di questo prodotto e valorizzare le infinite peculiarità dell’olio pugliese. Il nostro oro verde ha caratteristiche organolettiche elevate: è buono. Ma è anche un olio particolarmente importante per la nostra salute. Il professor Antonio Moschetta, ordinario di Medicina interna del Policlinico di Bari, che studia l’olio da molti anni, ha accertato che le varie cultivar presenti in Puglia hanno tutte caratteristiche in grado di migliorare la qualità della salute delle persone. E Bitonto, tra le città pugliesi rinomate per produzione olearia, sarà sede previlegiata per un appuntamento che racconterà in maniera scientifica e tecnica l’olio EVO. Ma sarà per questa tre giorni anche una città in festa tra canti, balli e iniziative ludico-ricreative che daranno anche visibilità alla comunità bitontina”.
“Un evento oramai molto atteso dagli operatori del settore ma anche da appassionati e amanti di un prodotto pregiato della nostra tradizione enogastronomica – ha sottolineato l’assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia -. La Regione Puglia offre il suo supporto a iniziative strategiche come questa che non solo diffondono conoscenza ma contribuiscono alla valorizzazione e promozione dei nostri prodotti agroalimentari. Così anche il Galà dell’olio rappresenta un’occasione per conoscere e celebrare soprattutto la qualità indiscussa dei nostri oli extra vergine provenienti da cultivar pregiate che tutto il mondo ci invidia. Grazie agli organizzatori, ai produttori e a tutti coloro che contribuiranno al successo di questo appuntamento. E un ringraziamento anche a tutti coloro che continuano con determinazione ad adoperarsi per controllare le produzioni, stanare i furbi e per rendere ancora più forte questo comparto”.
“È un’iniziativa che si rinnova e cui noi fortemente crediamo – ha sottolineato il sindaco di Bitonto Francesco Paolo Ricci -. Ringraziamo la Regione Puglia per questa opportunità che ci da e segue quell’asse cui noi fortemente crediamo, quella di coniugare i prodotti, le eccellenze enogastronomiche, in particolare l’olio extravergine d’oliva, con quelli che gli straordinari luoghi del nostro centro storico, la cattedrale, i musei, per esempio. Tra le atre cose ricordiamo ovviamente l’appuntamento del concerto di Enrico Ruggeri cui invito tutti quanti a partecipare anche come suggestiva per visitare il nostro centro storico”.
“Il Galà dell’Olio è diventato un significativo appuntamento nazionale per il mondo dell’olio e ringrazio per questo le istituzioni, i partner e i player del settore – ha dichiarato lo chef Natalizio –. Siamo felici di offrire un’esperienza unica, soprattutto ai più giovani, per scoprire e apprezzare la ricchezza degli olii evo di tutta Italia, i migliori metodi di produzione e le innumerevoli proprietà benefiche di questo prezioso alimento. Vi aspettiamo a Bitonto”.
Un prodotto, quindi, di assoluta qualità e per questo ringrazio anche tutti coloro i quali sono e si adoperano per controllare le produzioni, stanare i furbi e per rendere ancora più forte questo comparto”.
Il Galà dell’Olio coinvolge le istituzioni, le associazioni e gli imprenditori del settore, gli esperti medici, la stampa specializzata, le scuole, gli operatori dello sport: a partire da sabato 21 settembre il centro antico di Bitonto ospiterà concerti, spettacoli di cabaret, percorsi enogastronomici, convegni, incontri e laboratori didattici per i ragazzi all’insegna dell’educazione alimentare e della salute. Tra i tanti nomi ospiti del Galà ci saranno anche Giorgio Pasotti, Enrico Ruggeri, Greta Mauro, i Mezzotono, Pino e gli Anticorpi, Claudia Tosoni, Alessandro Greco, Francesca Manzini e Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello.
Gran finale lunedì 23 settembre con la cena-evento, alla presenza degli imprenditori del settore che supportano e sostengono il Galà, organizzata a Villa la Siragusa, splendido casale del 1600 nelle campagne di Bitonto.
La serata sarà condotta dal conduttore Alessandro Greco e dall’attrice Claudia Tosoni. Il menù della cena, curato dallo chef Natalizio, sarà un omaggio ai cinque olii extravergine che nel corso del 2024 si sono aggiudicati il riconoscimento dei concorsi più prestigiosi del mondo dell’olivicoltura: l’Azienda Masoni Becciu che ha vinto Il Magnifico, Oro di Rufolo che ha vinto il Leone d’Oro International, Olio Mimì che ha vinto il Biol, Quattrociocchi che ha vinto il Sol d’Oro e Franci vincitore di A.I.R.O. Per la cena di gala Emanuele Natalizio ha voluto ad affiancarlo anche i talentuosi chef pugliesi Corrado Amato, Giuseppe Boccassini, Carlo Papagni e Antonio Pulini. (aise) 




Costa Rica: le opportunità per le aziende italiane

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the annual health fair 2020 1
The Annual Health Fair 2020 – 1

Scoprire i numerosi vantaggi competitivi che il Costa Rica offre alle imprese italiane. Con questo obiettivo la Camera di Commercio Italo-Costaricana organizza il 3 ottobre – dalle 9.00 (ora locale, le 17.00 in Italia) un webinar per presentare alle aziende italiane le opportunità offerte dalle Zone Franche del Costa Rica.
Le zone franche rappresentano un pilastro strategico per chi intende espandersi in America Latina, con agevolazioni fiscali e incentivi pensati per attrarre investimenti esteri.
Durante il webinar saranno illustrati i vantaggi fiscali e le agevolazioni per le imprese, spiegata la procedura per l’insediamento e requisiti legali e riportate testimonianze di aziende italiane che hanno già scelto il Costa Rica.
Relatori saranno esperti del settore economico, rappresentanti del Governo italiano e costaricano e manager di aziende italiane già presenti sul territorio: interverranno, infatti, l’Ambasciatore italiano a San Josè, Alberto Colella, il Presidente della Camera di Commercio Giovanni Graziano, Salo Himmelstern, Ceo di Gualapck latam, un rappresentante investimenti esteri diretti di Procomer ed esperti del settore in materia legale e fiscale.
La partecipazione al webinar è gratuita ma occorre registrarsi inviando una mail a: info@camaracic.com per richiedere il link di partecipazione.




Presentazione Paese, il Kirghizistan

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licensed imageIl Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in collaborazione con ICE Agenzia, organizza un evento di partenariato economico bilaterale dedicato al Kirghizistan.

L’iniziativa si terrà presso la sede centrale di ICE Agenzia, Via Liszt 21 Roma, il 3 ottobre 2024, a partire dalle 14.00 con l’obiettivo di fornire ad associazioni ed imprese italiane una panoramica sulle opportunità offerte dal mercato kirghiso.

Con ingenti risorse minerarie e idriche, una posizione strategica al centro della regione asiatica, e un interscambio bilaterale in aumento, il Paese presenta un potenziale di sviluppo della rete infrastrutturale, in particolare nei settori dell’energia idroelettrica e dell’agricoltura.

L’appuntamento – che si iscrive nel contesto della visita in Italia del Presidente della Repubblica kirghisa, Sadir Japarov – si aprirà con una sessione iniziale dedicata agli incontri business to business con le aziende kirghise partecipanti e vedrà poi una sessione plenaria con saluti istituzionali di apertura, seguita dall’illustrazione da parte kirghisa delle opportunità di interscambio commerciale e partenariato industriale e di investimento presenti in particolare nei settori: 1) Energia; 2) Tessile; 3) Bancario; 4) Agroindustria e Risorse Idriche.

Le lingue di lavoro saranno italiano e russo con traduzione simultanea.

La partecipazione all’evento è gratuita. Per manifestare il proprio interesse è necessario compilare il modulo online appositamente predisposto da ICE Agenzia entro il 26 settembre 2024. p.v., disponibile all’interno della circolare di cui il link




Marmomac 2024 si promuove negli Stati Uniti

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18marmomacDodici padiglioni, 1.485 aziende espositrici di cui il 68% estere provenienti da 55 nazioni, buyer attesi da più di 130 paesi e una superficie espositiva di 74mila metri quadrati. Sono i numeri di Marmomac 2024, il salone di riferimento per l’intera filiera della pietra naturale, dalla cava al prodotto lavorato, dalle tecnologie ai macchinari e utensili, in programma dal 24 al 27 settembre a Veronafiere.
La 58ma edizione della manifestazione è stata presentata oggi a Milano con gli interventi di Federico Bricolo, presidente di Veronafiere; Adolfo Rebughini, direttore generale di Veronafiere; Flavio Marabelli, presidente onorario di Confindustria Marmomacchine; Francesca Zivelonghi, event manager Marmomac; Emanuele di Faustino, responsabile industria retail e servizi di Nomisma e Antonio Lucarelli, ICE-Milano, dirigente ufficio Americhe.
All’evento è stata illustrata la ricerca Nomisma per Marmomac “Status e posizionamento del settore lapideo italiano”, che rappresenta una piattaforma di promozione per l’industria lapidea made in Italy sui mercati internazionali, a partire dagli Stati Uniti.
Con un export italiano nel 2023 di 639 milioni di euro verso gli USA, il mercato americano rappresenta infatti il principale obiettivo della speciale campagna di incoming realizzata da Veronafiere in collaborazione con Confindustria Marmomacchine, ICE Agenzia e ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale.
Secondo le elaborazioni di Nomisma su base regionale, gli Stati Uniti, con una domanda complessiva annua di oltre 3,4 miliardi di euro (dati 2023), si confermano il principale importatore mondiale di prodotti lapidei e il mercato di riferimento per il comparto italiano. L’industria nazionale della pietra naturale, seconda tra i Paesi esportatori globali e unico fornitore nella top 3 in tutte le categorie della filiera (pietre naturali grezze e lavorate, macchinari e tecnologie, beni strumentali), ha registrato negli USA una crescita del 56% nell’ultimo decennio. Ha superato Brasile e Cina nella classifica dei fornitori internazionali, conquistando una quota di mercato del 18% nel 2023.
“Con Marmomac, Veronafiere mette in campo l’intero sistema-marmo Made in Italy”, ha commentato Federico Bricolo, presidente di Veronafiere. “Grazie al progetto di incoming in collaborazione con Confindustria Marmomacchine, ICE Agenzia e Ministero degli Affari Esteri, quest’anno ospiteremo nuovi top buyer selezionati tra importatori di materiali e tecnologie, contractor, architetti e designer provenienti da 44 nazioni. Si tratta di profili di alto livello che si sommano agli oltre 30mila operatori professionali esteri attesi a Verona. L’internazionalità della manifestazione si riflette anche nella varietà delle delegazioni commerciali, con presenze significative da USA, India, Canada, Cina, Algeria, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita”.
“Mai come oggi dobbiamo mantenere una forte presenza nei mercati chiave per i nostri prodotti di punta”, ha aggiunto Adolfo Rebughini, direttore generale di Veronafiere. “L’internazionalizzazione è uno dei pilastri del nostro piano di sviluppo ONE Veronafiere 2024-2026 e Marmomac è un brand di riferimento per l’intera filiera italiana: uno strumento fondamentale che può contare anche sulla sinergia con le altre nostre piattaforme fieristiche attive in Brasile. Tra queste, dal 2025, Marmomac Brazil si sposterà a San Paolo, snodo cruciale non solo per l’industria lapidea del Centro-Sud America, ma anche per aprire nuove opportunità di business in Nord America”.
Secondo lo studio Nomisma, negli Stati Uniti la domanda di prodotti lapidei made in Italy è cresciuta in 37 Stati federali su 50 nell’ultimo decennio e si stima che il numero di strutture alberghiere negli USA passerà dalle 59.600 unità del 2023 a circa 62.000 nel 2026 (dati Lodging Econometrics), con importanti ricadute sulla domanda di pietre naturali. Nel primo semestre del 2024, sono state registrate 250 nuove strutture, di cui oltre il 60% di fascia alta e medio-alta, e sono in cantiere oltre 6.000 progetti.
Nell’ottica di posizionamento internazionale di Marmomac, si è inserita anche la nuova missione di Veronafiere a Chicago. Grazie alla collaborazione con la Camera di Commercio Italo-Americana del Midwest, una delegazione di imprese italiane ha incontrato lo scorso maggio i più rinomati studi di architettura e interior design del Nord America.
Marmomac, oltre a costituire uno strumento di promozione per il business della filiera lapidea, rappresenta un imprescindibile momento di confronto per i professionisti del settore, incoraggiando la conoscenza e l’utilizzo della pietra naturale. La fiera diventa così anche un palcoscenico per mostre, workshop, conferenze e dibattiti con l’obiettivo di esplorare nuovi linguaggi legati al materiale litico.
A Marmomac 2024 il punto di riferimento per la cultura della pietra è The Plus Theatre, nel padiglione 10. Uno spazio dedicato ad approfondire gli aspetti creativi e tecnici della lavorazione della pietra, attraverso l’esposizione di opere, installazioni e momenti formativi. Tra questi, i corsi organizzati dalla Marmomac Academy, accreditati presso gli ordini professionali di architetti in Italia, Regno Unito (RIBA) e Stati Uniti (AIA).
Tra gli appuntamenti didattici, infine, Marmomac Meets Academies crea un collegamento tra il mondo accademico e quello delle aziende, grazie alla presenza di prototipi creati dagli studenti di università e istituti internazionali.
Cultura e business trovano sintesi, invece, al padiglione 1 con A matter of stone, curato da Elle Decor e il layout disegnato dallo studio Calvi e Brambilla. Qui, i progetti di architetti e designer mostrano le potenzialità estetiche e d’impiego della pietra naturale, realizzate dal know-how e dalle tecnologie delle aziende più affermate. Completano il programma una serie di talk con importanti speaker, quali gli artisti Ron Arad e Henry Timi. (aise) 

 





Washington. Incontro delle ambasciatrici con il FMI

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18usL’ambasciatrice d’Italia negli Stati Uniti, Mariangela Zappia, ha partecipato ieri, 17 settembre, a Washington a un incontro con la direttrice del Fondo Monetario Internazionale, Kristalina Georgieva, e altre ambasciatrici donne, sul tema delle prospettive di crescita dell’economia globale. Una riunione che si è tenuta a ridosso dell’avvio, il 1° ottobre, del secondo mandato quinquennale di Georgieva.
Nel suo intervento, l’ambasciatrice Zappia ha evidenziato l’attenzione che la Presidenza italiana del G7, in coordinamento con le Istituzioni Finanziarie Internazionali, ha dedicato alla crescita economica e all’innovazione, con particolare attenzione alle nuove tecnologie e in particolare all’Intelligenza Artificiale. Zappia ha ricordato la decisione che i leader, su impulso della Presidenza italiana, hanno preso al Summit di Puglia di creare un hub sull’Intelligenza Artificiale per lo sviluppo sostenibile. L’ambasciatrice ha inoltre posto l’accento sul ruolo delle donne quale motore per la crescita e lo sviluppo.
Zappia ha poi ribadito il pieno sostegno dell’Italia al lavoro del Fondo Monetario Internazionale, ricordando l’eccellente cooperazione esistente tra l’istituzione washingtoniana e la Presidenza italiana del G7, in particolare nell’azione di supporto alle economie dei Paesi emergenti. Un obiettivo centrale nella strategia del Governo di rilancio del partenariato con l’Africa.
La discussione si è focalizzata su come sostenere la crescita economica a livello globale, combattendo il protezionismo che la frena, e su come superare la crescente frammentazione in blocchi in competizione tra loro, facendo in modo che le dinamiche geopolitiche non influenzino in modo negativo l’andamento delle economie e in ultima analisi, il benessere dei cittadini. Le ambasciatrici e la direttrice Georgieva hanno convenuto sull’importanza di assicurare una sempre maggiore convergenza e coesione a livello globale e hanno confermato il comune impegno a ridurre il livello di indebitamento dei Paesi più poveri. La necessità di incrementare l’occupazione femminile e giovanile è stata centrale nella discussione.
La conversazione con le ambasciatrici donne è stata promossa da Georgieva anche in vista dei prossimi “annual meetings” che si terranno a Washington alla fine di ottobre. Il prossimo appuntamento del gruppo è previsto nella prossima primavera.
In linea con l’attenzione alle tematiche di genere, la direttrice del Fondo ha impresso un forte impulso verso una maggiore presenza femminile nelle posizioni a livello di “senior manager” del Fondo che sono aumentate, nel corso del suo primo mandato, dal 25% al 40%. (aise)




Commercio Italia – Messico: +19,3%

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commercioitamexpuntovertLa Banca Centrale messicana ha pubblicato nel suo sistema di informazione economica i dati corrispondenti agli scambi commerciali tra l’Italia e il Messico per i primi sette mesi del 2024.

Nel periodo gennaio-luglio le esportazioni italiane verso il Paese latinoamericano sono state pari a 5,8 miliardi di dollari, il 16,6% in più rispetto allo stesso periodo del 2023.

Le importazioni in Italia di merci dal Messico hanno invece raggiunto gli 819,5 milioni di dollari, registrando così un incremento del 42,7% rispetto ai primi sette mesi del 2023.

Il commercio totale —la somma delle importazioni ed esportazioni tra i due Paesi— è aumentato del 19,3% nei primi sette mesi di quest’anno rispetto allo stesso periodo del 2023, attestandosi a 6,6 miliardi di dollari.

Finora si è osservato un aumento dell’attività commerciale complessiva in ciascuno dei primi sette mesi dell’anno ad eccezione del mese di giugno, con percentuali che variano tra il -2,6% e il +44,6%.

I dati provengono dai registri del Sistema di amministrazione fiscale (Sat), dal ministero dell’Economia, della Banca del Messico, dall’Istituto nazionale di statistica e geografia (Inegi), dalla Bilancia commerciale delle merci del Messico e dal Sistema nazionale di informazione statistica e geografica (Snieg).

Immagini: puntodincontro e imagendelgolfo.mx

puntodincontro.mx




L’Italia terra di vini, ma la Francia ci ha superato

vino vini

vino viniIl mercato vinicolo mondiale raggiungerà i 353,4 miliardi di dollari nel 2024, con un consumo totale di 25,3 miliardi di litri. Negli ultimi cinque anni, il settore è cresciuto mediamente del 5% annuo, con Francia, Italia e Stati Uniti che rappresentano circa il 60% del mercato globale. L’Italia ha perso il primato produttivo a favore della Francia, ma l’export del vino italiano supererà gli 8 miliardi di euro nei prossimi due anni: si impone una minore produzione a fronte, tuttavia, di scelte a favore di qualità.
Queste tra le conclusioni del report ‘L’Italia nel mercato vitivinicolo globale. Evoluzione e prospettive’ a cura di Valerio Mancini, direttore del Centro di Ricerca Divulgativo di Rome Business School. ‘La domanda si sta segmentando verso prodotti di eccellenza e vini naturali, aprendo nuove opportunità per il vino italiano in mercati emergenti come Cina, India e Polonia. Anche il mercato interno sta cambiando: diminuisce il consumo del bicchiere a pasto, ma il vino è sempre più apprezzato tra i giovani, più consumatori cercano informazioni sulla filiera e viaggiano alla riscoperta di antiche vigne, oltre a porre maggiore attenzione a packaging sostenibile e servizio al cliente’, afferma l’autore.

LA PRODUZIONE DI VINO ITALIANO: SECONDI DIETRO LA FRANCIA

Nel 2023, la superficie vitata globale è diminuita dello 0,5% rispetto al 2022, raggiungendo 7,2 milioni di ettari. La produzione mondiale di vino è infatti scesa a 237 milioni di ettolitri, il livello più basso dal 1961, segnando un calo del 10% rispetto al 2022, concausa anche condizioni climatiche estreme e malattie fungine.
Secondo L’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (Oiv, 2023), l’Italia ha perso il primato produttivo a favore della Francia, con 38 milioni di ettolitri contro 48 milioni, segnando una diminuzione del 23% per l’Italia e un aumento del 9% per la Francia. Scende la produzione europea a 144 milioni di ettolitri (-9/10%), contro i 93 milioni di ettolitri del resto del mondo. Nel 2023, la Francia ha rappresentato il 18% della produzione mondiale, l’Italia il 15% e la Spagna l’11%, con i tre paesi che insieme coprono meno del 50% della produzione globale.

In Italia, nell’ultimo anno la produzione vitivinicola è diminuita del 13% rispetto al record del 2022, posizionandosi il sotto la media storica del decennio precedente. Per l’Istat (2023), le regioni più colpite sono state l’Abruzzo (-41%), la Campania (-42%) e le Marche (-40%). Al Nord, il Piemonte ha registrato un calo del 20%, mentre il Veneto, la principale regione vitivinicola italiana, ha prodotto 10,6 milioni di ettolitri, un 4% sopra la media decennale ma un 10% sotto il 2022. Nonostante questi dati negativi, Coldiretti sottolinea che la minore produzione riflette una scelta di qualità, con il 70% delle bottiglie italiane destinate a Docg, Doc e Igt, grazie alle 635 varietà iscritte al registro viti, il doppio rispetto alla Francia.

COSA COMPRANO GLI ITALIANI?

Nel 2024, il consumo di vino in Italia è previsto stabilizzarsi con un consumo pro capite di 26,3 litri e un totale di circa 10.300 milioni di litri. Secondo (Osservatorio Uiv-Ismea, luglio 2024), le vendite nella Grande Distribuzione Organizzata hanno registrato un calo del 2,5% a volume nel primo semestre del 2024, con una contrazione del 3,4% per i vini fermi e frizzanti, soprattutto tra i rossi, mentre gli spumanti hanno segnato una crescita del 4,2%. A luglio 2024, il fatturato ha però registrato un incremento del 14%.
Per quanto riguarda le categorie di prodotti, i vini fermi sono rimasti stabili (-1%), mentre bollicine e champagne sono in calo. Gli spirits, invece, hanno visto una crescita significativa, con un aumento del 40% a valore, con il gin a +60%, gli amari a +84% e i liquori a +73%, mentre le grappe hanno mostrato una tendenza negativa con un calo del -9%. Nel 2023, le vendite di vino sono scese del 4,5% su tutti i canali, con un impatto significativo sui vini di fascia intermedia, le cui vendite sono diminuite del 10,1%. In contrasto, la fascia molto alta/premium è cresciuta del 12,7%, conquistando una quota di mercato del 18,6%. Anche i vini sostenibili hanno visto un incremento: i vini biologici hanno raggiunto una market share del 5,4% (+1,4%), i vini vegani al 2,7% (+9,6%) e i vini naturali all’1% (+1,8%). Le regioni leader nella produzione di vini DOP sono il Piemonte (94,6%) e la Toscana (39,3%). Le prospettive per il 2024 sono ottimistiche per l’Emilia-Romagna (+4,6%), la Puglia (+4,3%) e il Piemonte (+4,2%).

TENDENZE 2024

Nel primo quadrimestre 2024, le esportazioni di vino italiano hanno registrato una crescita del 7%, raggiungendo i 2,53 miliardi di euro (Istat). Le previsioni per il futuro restano ottimistiche: si stima che l’export continuerà a crescere a un ritmo medio del 2,9% annuo fino al 2026, superando gli 8,5 mld di euro (Sace, 2024).
Tutte le principali categorie di vino hanno registrato buoni risultati nei primi mesi del 2024. Gli spumanti hanno segnato un +7,3% in valore e un +10,7% in volume, i vini fermi imbottigliati sono cresciuti del 2,7% in valore e del 3,5% in volume, mentre i vini frizzanti hanno avuto un incremento ancora maggiore: +12,2% in valore e +16,8% in volume. Tuttavia, i prezzi medi sono in calo per molte categorie, segnalando una certa resistenza del mercato a pagare prezzi più elevati.
Il mercato estero è fondamentale per il vino italiano, con circa il 40% della produzione destinata all’export (Sace, 2024). L’Italia si conferma primo esportatore mondiale in quantità (21,4 milioni di ettolitri nel 2023) e secondo per valore (7,7 miliardi di euro), superata solo dalla Francia. Le esportazioni italiane di vino hanno generato un volume d’affari di circa 8 miliardi di euro nel 2023, con un incremento dell’80% nel decennio 2012-2022 (Ice, 2023). I principali mercati di destinazione sono Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Canada, con la Cina come mercato in espansione. Sorprendente è stato anche il risultato della Russia, dove le importazioni di vino italiano sono aumentate del 125,7%, passando da 45,5 milioni a 102,8 milioni di euro nel giro di un anno.

Per quanto riguarda a ciò che interessa di più ai consumatori, si trovano vini biologici e sostenibili, si conferma la popolarità dei vini Doc e Docg, si esplorano nuovi mercati emergenti e sono in aumento le vendite online. La forza trainante del settore è il Prosecco Dop, che presenta una crescita del +11,2% e un valore di 519 milioni di euro, circa un quinto delle importazioni globali di vino italiano.
Tra le tendenze emergenti, il vino sta diventando un asset di investimento, soprattutto i ‘fine wines’, e i vini naturali stanno guadagnando popolarità, con oltre il 30% dei consumatori italiani interessati ai vini biologici. C’è anche un’attenzione crescente alla sostenibilità del packaging e all’automazione dei processi di stoccaggio e magazzinaggio. Vale sottolineare anche la blockchain, con le sue caratteristiche di immutabilità, trasparenza e sicurezza crittografica, sta emergendo nel settore vitivinicolo come strumento fondamentale per migliorare la tracciabilità e l’autenticità delle informazioni.

IL CONSUMO DEL VINO IN ITALIA: LO BEVE IL 55% DELLA POPOLAZIONE

‘Diversi fattori influenzano il consumo di vino in Italia, tra cui l’instabilità economica, i cambiamenti culturali, la concorrenza da parte di altre bevande e l’impatto del marketing’, afferma Mancini. Nonostante queste variabili, sempre secondo dati Istat, nel 2023 il numero di consumatori di vino in Italia è rimasto stabile a 29,4 milioni, pari al 55% della popolazione. Il totale del vino consumato in Italia nel 2023 è stimato in 23 milioni di ettolitri.
In Italia, il consumo di bevande alcoliche in generale è diventato più diffuso ma meno frequente, con solo il 29% degli italiani che beve ogni giorno, mentre il restante 71% lo fa sporadicamente. In particolare, il 55,1% della popolazione sopra gli 11 anni consuma vino, un leggero aumento rispetto al 54,9% dell’anno precedente, con una penetrazione del 45% tra le donne e del 65% tra gli uomini.
A livello regionale, l’Emilia-Romagna registra la più alta quota di consumatori (61,3%), seguita da Valle d’Aosta (60,5%), Toscana (60,4%) e Veneto (59,8%). È la provincia di Trento l’area che registra la maggior crescita di consumatori (+11%) e la Basilicata la maggior contrazione (-9%).
Per quanto riguarda le fasce d’età, nel 2023 la maggiore penetrazione del consumo di vino si è registrata tra i 35 e i 44 anni, un cambiamento rispetto agli anni precedenti quando il picco si trovava intorno ai 60 anni. Tuttavia, in questa fascia d’età, il consumo abituale è inferiore rispetto ai sessantenni. In più, il consumo tra i giovani è in crescita: il 50% dei 20-24enni beve vino nel 2023, rispetto al 42% di dieci anni prima. Il consumo tra i 25-34enni è passato dal 55,5% nel 2007 al 62,2% nel 2023, con un aumento del 7% in 15 anni.
‘Il settore vinicolo italiano nel 2024 si trova in una fase di transizione, caratterizzata da sfide economiche e ambientali, ma anche da opportunità per coloro che sapranno innovare e adattarsi alle nuove tendenze. L’adozione di pratiche sostenibili, l’innovazione tecnologica e l’attenzione alle esigenze dei consumatori saranno determinanti per il successo futuro delle aziende vinicole italiane in un mercato globale sempre più competitivo’, conclude Mancini.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Ambasciata in Uruguay: 144.000 visitatori al Padiglione Italia della Expo Prado di Montevideo

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ambasciata in uruguay 144.000 visitatori al padiglione italia della expo prado di montevideo immagine21 e1726507827698 615x223Si è chiuso con la visita del Sottosegretario agli Affari Esteri uruguaiano Nicolas Albertoni, anticipata da quella del Ministro dell’Agricoltura Fernando Mattos, il Padiglione Italia alla Expo Prado, la più importante fiera dell’Uruguay, realizzato dall’Ambasciata d’Italia e dalla Camera di commercio Uruguay-Italia con la collaborazione di ICE. La quinta edizione consecutiva della partecipazione italiana alla fiera ha fatto registrare il record storico di presenze, con 144.804 visitatori nei dieci giorni di esposizione. Con la facciata evocativa del “Bosco Verticale” – i due iconici grattacieli milanesi ideati dall’architetto Stefano Boeri – innovazione, sostenibilità e promozione delle radici italiane sono i principi ispiratori del Padiglione, che ha ospitato gli stand di tredici imprese del “Made in Italy”, in vari settori, dalle tecnologie satellitari ai veicoli commerciali, dall’agroalimentare alla logistica, dai prodotti per animali all’istruzione scolastica. Ampio spazio dedicato alla valorizzazione della numerosa collettività italiana – si stima che più del 40% degli uruguaiani abbia ascendenza italiana – che rende il Paese strategico per la promozione del turismo delle radici. In tal senso il Padiglione ha costituito lo scenario per le partecipate attività di promozione del progetto Italea, che promuove il turismo di ritorno degli italodiscendenti in collaborazione con la Direzione Generale per gli Italiani all’Estero della Farnesina. Ancora in materia di promozione turistica, grazie alla collaborazione con ENIT i visitatori hanno potuto visitare la città di Matera con un visore 3D a bordo di una Vespa, senza uscire dal Padiglione. “Grazie alla sua visibilità istituzionale e l’eccezionale capacità di attrazione del pubblico, il Padiglione Italia alla Expo Prado si conferma un formidabile strumento di promozione dell’Italia, nell’ottica di accompagnare le imprese e i prodotti italiani nel mercato uruguaiano, con cui gli scambi commerciali sono in continua crescita”, ha affermato l’Ambasciatore d’Italia a Montevideo Fabrizio Petri.(Inform)