Ingegno Italiano Award: 2a edizione del premio promosso dall’Ambasciata a Ottawa

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Seconda edizione dell’Ingegno Italiano Award, il premio promosso dall’Ambasciata d’Italia a Ottawa e rivolto a ricercatori italiani che operano in Canada e che si sono distinti per risultati scientifici di rilievo, per aver contribuito alla creazione di significative infrastrutture di ricerca, per avere mantenuto legami scientifici con l’Italia e più in generale per avere onorato l’Ingegno Italiano, in uno dei campi del sapere definiti dall’European Research Council: Life Sciences (LS), Physical and Engineering Sciences (PE) e Social Sciences and Humanities (SH).
L’iniziativa è coordinata dall’Ufficio Scientifico dell’Ambasciata italiana ad Ottawa in collaborazione con le associazioni dei ricercatori presenti in Canada (ARPICO, AiriCerca|Toronto, CSIC).
La procedura di valutazione delle domande è coordinata dall’Ufficio Scientifico dell’Ambasciata d’Italia ad Ottawa con il supporto del Consiglio Scientifico dell’Ambasciata.
I destinatari dei premi saranno selezionati principalmente per la qualità e la rilevanza scientifica della ricerca condotta e per l’impatto, anche potenziale, della stessa nel campo del sapere di riferimento (LS, PE o SH). Potranno essere presi in considerazione anche altri criteri, quali pubblicazioni o riconoscimenti ricevuti dal candidato.
Le vincitrici o i vincitori, i cui nomi saranno pubblicati sul sito web e sui social dell’Ambasciata, saranno premiati dall’ambasciatore durante una cerimonia che avrà luogo nell’ambito di un evento scientifico e di networking organizzato dall’Ambasciata d’Italia ad Ottawa nella primavera del 2025.
Per partecipare al premio occorre: possedere un passaporto italiano in corso di validità; svolgere attività di ricerca presso istituzione accademica o di ricerca canadese; essere membro di un’associazione di ricercatori italiani in Canada e/o essere registrato come ricercatore italiano in Canada sul portale https://innovitalia.esteri.it/.
I candidati dovranno inviare la domanda di partecipazione che includa una descrizione sintetica della ricerca o attività condotta presso un’istituzione accademica o di ricerca canadese ed i risultati ottenuti, accompagnati da una breve analisi dell’impatto degli stessi in ambito scientifico o sociale (anche potenziale), allegando il loro curriculum vitae.
Le domande, che possono essere presentate sia in lingua italiana che inglese, devono pervenire all’indirizzo e-mail ottawa.scienza@esteri.it entro le ore 24:00 (EDT) del 31 dicembre 2024.
Il bando e ulteriori informazioni sul premio sono disponibile sul sito dell’Ambasciata a questo link. (aise)




A Chicago il primo Vinitaly USA

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10vinitalyusaSupportare l’internazionalizzazione delle imprese italiane e aumentare la visibilità delle cantine italiane sul mercato nordamericano: questi gli obiettivi dell’Agenzia Ice che chiude in questi giorni le iscrizioni al primo Vinitaly Usa in programma a Chicago il 20 e 21 ottobre prossimi. Alla due – giorni americana – organizzata da Vinitaly in collaborazione con l’Italian American Chamber of Commerce of Midwest – parteciperà dunque una collettiva di aziende vitivinicole italiane chiamate a presentare i loro prodotti al Navy Pier a Chicago dove sarà possibile instaurare nuove collaborazioni commerciali o consolidare quelle già esistenti.
Gli USA rimangono il più grande mercato del vino al mondo con un consumo, nel 2023, di 33,3 milioni di ettolitri di vino, con un calo del 3% rispetto all’anno precedente. I vini importati rappresentano circa un terzo del mercato statunitense: nel 2023 gli USA hanno importato 12,3 milioni di ettolitri di vino per un valore di 6,7 miliardi di USD, di cui 3,3 milioni di ettolitri, per un valore di 2,1 miliardi di USD provenienti dall’Italia.
Negli ultimi tre anni l’Italia è rimasta il maggiore esportatore in volume, con una quota di mercato del 27% e il secondo maggiore esportatore in valore con quota di mercato del 32%. Nel periodo gennaio-maggio 2024 le importazioni dall’Italia sono cresciute del 3% in volume e del 4,9% in valore, raggiungendo un valore di 923 milioni di USD.
La precedente edizione della manifestazione ha avuto luogo nel 2023 (sotto il nome di International Wine Expo), presso la sede di Cine City, ha ospitato 206 marchi vitivinicoli italiani e 477 buyers nordamericani.
Con l’edizione di ottobre 2024, Vinitaly USA prevede di ospitare 100 buyer selezionati provenienti dal Nord e Centro America, tra cui importatori, distributori, ristoratori ed operatori della grande distribuzione organizzata. (aise) 




L’Italia guarda al mercato messicano per esportare ricambi d’auto

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componentisticavertL’Italia sta pensando ad altre nazioni, come Messico e Vietnam, per l’esportazione della componentistica auto visto che in Germania, a causa della stagnazione dell’economia, potrebbe verificarsi una riduzione delle esportazioni dal Bel Paese.

È quanto ha detto il ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, a margine della 50esima edizione del workshop organizzato da The European House Ambrosetti, svoltosi a Cernobbio il 6, 7 e 8 settembre.

«Per fortuna la nostra economia va nella giusta direzione, c’è molto da fare, ma in altri Paesi, come la Germania, siamo in una fase di stagnazione, quasi di recessione», ha sottolineato Tajani.

«Sappiamo qual è la situazione della Germania nel settore dell’industria automobilistica, lì ci potrebbe essere qualche riduzione delle esportazioni della componentistica italiana, per questo stiamo studiando quali possano essere altri mercati dove rafforzare la nostra presenza, penso al Messico e penso al Vietnam», ha aggiunto.

Tajani ha sottolineato di aver incontrato nei giorni scorsi il ministro designato messicano dell’Economia, Marcelo Ebrard, e di aver invitato il ministro vietnamita Nguyen Hong Dien alla riunione dei ministri del G7 svoltasi a luglio a Reggio Calabria.

«Quindi sono molto ottimista per quanto riguarda il commercio internazionale e adesso naturalmente la manovra dovrà puntare a scelte che abbiano coperture».

Immagine: clubalfa.it

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Da oggi a domenica si celebra “Gragnano Città della Pasta”

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5gragnanoSe dovessimo raccontare la pasta attraverso un hashtag, sarebbe sicuramente #social. La pasta in fondo è il cibo aggregativo per eccellenza, per sua natura democratico e inclusivo. In più non passa mai di moda e, anzi, ha dimostrato di essere in grado di adattarsi a ogni contesto, anche agli schermi dei nostri smartphone. Ancora oggi, infatti, ha miliardi di follower e continua a essere condivisa ogni giorno sulle tavole di tutto il mondo.
La pasta è un prodotto in continua evoluzione, protagonista di innumerevoli ricette per ogni gusto ed esigenza, ed è proprio grazie alla sua versatilità e alla sua bontà che, dopo l’avvento dei social network, la pasta è diventata virale, cavalcando l’onda delle nuove tendenze.
Per festeggiarla come merita, dal 6 all’8 settembre torna “Gragnano Città della Pasta”, la rassegna gastronomica che celebra la pasta in ogni sua forma e in ogni suo formato, organizzata e promossa dal Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP, in collaborazione con il Comune di Gragnano e la Regione Campania, e giunta oggi alla sua 22esima edizione.
Volete scoprire come nasce la Pasta di Gragnano IGP, perché è diventata un simbolo della nostra tradizione e come riesce a farci “socializzare” attorno a una tavola o attraverso uno schermo? Eccovi accontentati!
La “città della pasta” apre le sue porte per accompagnarvi in un viaggio tra i mulini e i pastifici, facendovi mettere letteralmente “le mani in pasta”. Un’esperienza totalizzante, che soddisferà ogni tipo di appetito e spiegherà perché il maccherone è tra i cibi più fotografati, condivisi e gustati in tutto il mondo.
Chef stellati, food creator tra i più seguiti, stand dedicati alla preparazione di ricette legate al territorio, ma anche innovative e contemporanee, talk e convegni, visite guidate alla Valle dei Mulini e ai pastifici, per scoprire le fasi di produzione, live performance, street art, animeranno l’intera città per riscoprire la tradizione e l’evoluzione di uno dei prodotti italiani più iconici nel mondo: la Pasta di Gragnano IGP.
Il 2024 poi merita una menzione speciale. Il Consorzio, infatti, festeggia vent’anni e per questo compleanno così importante ha invitato gli amici di una vita: altri consorzi di prodotti IGP e DOP con cui Pasta di Gragnano IGP si accompagna da sempre.
Partner e ospiti d’onore saranno anche Origin Italia, Officine San Carlo, il FAI – Fondo Ambiente Italiano, la Fondazione Film Commission Regione Campania e la Fondazione Intercultura.
Venerdì 6 settembre alla cerimonia di inaugurazione nel centro della città prenderanno parte le istituzioni, il presidente del Consorzio Massimo Menna, i rappresentanti dei pastifici consorziati e il sindaco di Gragnano Nello D’Auria.
A seguito del tradizionale “Taglio degli Spaghetti”, l’evento avrà inizio con la consegna del prestigioso premio culturale “Gragnano Città della Pasta” presso “The Pasta Hub” in piazza Aldo Moro, istituito dal Comune di Gragnano e finanziato dalla Regione Campania, a un personaggio che condivide i valori fondanti in cui si riconoscono i pastifici e che esprimono l’identità di Gragnano.
Nell’anno in cui si celebra la pasta come protagonista del mondo digital e social, il premio verrà consegnato al conduttore televisivo e radiofonico Nicolò De Devitiis, reso celebre dal suo ruolo di Iena nell’omonimo programma di Italia1 e che, attraverso la sua comunicazione social, con approccio dinamico e inclusivo incarna lo spirito di connessione e condivisione che la pasta rappresenta.
Ad arricchire il vasto programma artistico della Festa, le scenografie e l’offerta culturale di intrattenimento a cura di Officine San Carlo, il polo della creatività del Teatro San Carlo: concerti en plein air di musica classica e jazz, il coro delle voci bianche, teatro a cielo aperto e allestimenti scenici di pregevolissima fattura. Un percorso artistico ricco e poliedrico per allietare gli avventori e creare un’esperienza immersiva in un contesto vibrante e colorato.
Media partner dell’evento è Radio Kiss Kiss Italia, la radio che trasmette tutta musica italiana e che racconterà la rassegna, accompagnando gli ascoltatori in uno straordinario viaggio tra la cultura, la storia e il sapore inconfondibile della Pasta di Gragnano IGP.
La tradizione della pasta di Gragnano affonda le sue radici nel XVI secolo, quando dall’unione della migliore semola di grano duro con l’acqua sorgiva della valle, sfruttando il microclima presente per l’essiccazione (che avveniva lungo la strada principale della città), si iniziò la produzione. È a Gragnano che nascono storie di pasta accomunate da una passione straordinaria per l’arte bianca. Eccellenti pastai hanno saputo tramandare di generazione in generazione le emozioni, unite ai piccoli e grandi segreti per trasformare due semplici elementi naturali in un prodotto unico ed inimitabile.
“Gragnano Città della Pasta” sarà anche l’occasione per visitare la cittadina campana e scoprirne le meraviglie storico-artistiche del territorio circostante.
Le informazioni dettagliate saranno disponibili sia sul profilo Instagram ufficiale del consorzio sia sul sito web del consorzio. (aise)




Messico. Dal 1° ottobre accordo ‘di armonizzazione’ tra Pirelli e i suoi lavoratori

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pirellisilaovertAlfredo Domínguez Marrufo, direttore generale del Centro Federal de Conciliación y Registro Laboral (Cfcrl), ha sottolineato che saranno i ministeri dell’Economia e del Lavoro a stabilire se ci sono stati dissesti nella concessione dei diritti dei lavoratori dello stabilimento di Silao dell’azienda Pirelli.

Ha riconosciuto, tuttavia, gli sforzi della società e del sindacato per migliorare le condizioni attraverso un accordo di armonizzazione, che integrerà al meglio i vantaggi del contratto quadro per l’industria della gomma in Messico.

Interrogato sulla denuncia presentata dal governo degli Stati Uniti il 23 agosto nell’ambito dell’accordo commerciale Usmca e accolta dalle autorità messicane, il funzionario ha sottolineato che la Cfcrl è un’autorità di registrazione ed ha recentemente ricevuto notifica dell’intesa raggiunta dal sindacato “Miguel Trujillo” con la società, le cui clausole saranno applicabili a partire dal 1º ottobre di quest’anno con miglioramenti che verranno introdotti gradualmente.

Il quotidiano El Economista riferisce che Domínguez ha indicato che l’accordo con Pirelli prevede, tra le altre, disposizioni per una settimana lavorativa di 40 ore, un aumento della tredicesima e temi relativi alle ferie.

Foto: tyt.com.mx

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Bahia Blanca celebra la Vespa Piaggio, simbolo universale del Made in Italy

bahia blanca celebra la vespa piaggio simbolo universale del made in italy

bahia blanca celebra la vespa piaggio simbolo universale del made in italyLa Vespa è espressione di genio, creatività e spirito imprenditoriale italiano, conosciuta e celebrata in tutto il mondo. Per la prima volta a Bahia Blanca, il Consolato Generale ha esaltato la Vespa quale simbolo del Made in Italy, proprio nel momento in cui l’Italia ha raggiunto il quarto posto tra i maggiori Paesi esportatori nel mondo.

Appassionati, collezionisti e amanti della Vespa Piaggio da molte città dell’Argentina – oltre Bahia Blanca, anche Mar del Plata, La Plata, Rosario, Buenos Aires – si sono riuniti il 23 agosto nel Consolato Generale per una mostra di Vespe da collezione. Numerosi modelli di Vespa, da quelli degli anni ‘50 fino ai più recenti, sono stati esibiti attorno all’edificio in stile neoclassico della Sede consolare, per poi sfilare, tutti assieme, attraverso i luoghi principali del centro di Bahia Blanca. La sfilata è poi continuata il 24 agosto verso la città di Punta Alta, la base navale di Puerto Belgrano e, infine, verso il porto di Bahia Blanca.

Un evento che ha mobilitato un’intera comunità di appassionati e curiosi che si sono avvicinati ad un’icona dell’Italia venduta in decine di milioni di esemplari nel mondo e che conta centinaia e centinaia di club di cultori del suo mito.

L’evento è stato possibile grazie alla collaborazione del Consolato Generale con le Municipalità di Bahia Blanca e Coronel Rosales, con la base di Puerto Belgrano, con il Consorzio di Gestione del Porto di Bahia Blanca e con il Vespa Club Bahia Blanca che ha celebrato, in tale occasione, il suo decimo anniversario.




In Texas si promuovono i prodotti italiani

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italiantasteEsplorare le opportunità nel settore Food & Beverage negli Stati Uniti ed acquisire maggiori informazioni sui prossimi eventi in programma ad ottobre in Texas: “Taste of Italy Dallas” e “Taste of Italy El Paso”. Con questo obiettivo Sace organizza a settembre un nuovo appuntamento con “Sace Connects” che vedrà protagonista la Camera di Commercio Italiana in Texas.
L’incontro si terrà il 12 settembre sulla piattaforma Teams a partire dalle 10.30 (Cet) e vedrà la partecipazione di Francesca Bacci, Business Development Manager Italian American Chamber of Commerce Texas. (aise)




Stati Uniti, Consolato Generale di New York: avviso di assunzione di 2 impiegati a contratto

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sede consolato generale a new york avviso di assunzione immagine4 170x223Il Consolato Generale d’Italia a New York ha indetto una procedura di selezione per l’assunzione di 2 impiegati a contratto da adibire i servizi di autista-commesso-centralinista Gli interessati potranno inviare la propria candidatura entro e non oltre le ore 23.59 locali del giorno 12 settembre 2024 all’indirizzo di posta elettronica personale.newyork@esteri.it .Consultare qui AVVISO (Inform)




Il Vermentino Bianco, un vino dal grande interesse commerciale

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capturaIl Vermentino Bianco è un vitigno con un’origine incerta, probabilmente proveniente dalla Penisola Iberica o introdotto dai Greci attraverso Marsiglia.
È noto per la sua adattabilità a vari terreni e climi, producendo vini con profili aromatici diversi. Anche se considerato un vitigno ad aroma neutro, il Vermentino esprime note floreali e fruttate, spesso paragonate a quelle del Sauvignon Blanc.

Le regioni italiane come Sardegna, Liguria e Toscana offrono interpretazioni uniche di questo vino, che evoca sentori marini e mediterranei. La Sardegna rappresenta l’apice della produzione con i suoi DOC e DOCG, mentre altre regioni e paesi offrono variazioni distintive.

Una nota curiosa è l’esistenza della cultivar Vermentino Nero diffusa nelle province settentrionali della Toscana che confinano con la Liguria, ma che non ha nessuna parentela genetica con il più conosciuto e diffuso Vermentino bianco.

La varietà detiene attitudini colturali di buona vigoria e produttività, ben si adatta a un clima temperato e asciutto e a terreni diversi, da cui origina vini con profili aromatici trasversali e con differenti tendenze legate all’evoluzione.

Interessanti anche i sinonimi con cui viene riconosciuto nelle diverse aree: Favorita in Piemonte, Rolle in Provenza, Malvoisie in Corsica; pur trattandosi dello stesso vitigno ritroviamo dei vini corrispondenti con canoni diversi, giustificando la notevole versatilità del vitigno in virtù degli areali di coltivazione. Una sorta di delizia per agronomi ed enologi!

Il profilo odoroso  è generalmente considerato come un vitigno ad aroma neutro, ma   l’uva contiene precursori aromatici caratteristici,con elementi floreali che ricordano i fiori bianchi e i fiori di campo, soprattutto il Gelsomino, e altre vocazioni determinate dall’ambiente e dalla vinificazione. Durante le degustazione abitualmente “PENSO” a un tema sensoriale attraverso il quale poter inquadrare questa abile varietà ispirandomi al Sauvignon blanc, ossia stuzzico ritenendo il Vermentino il cugino della varietà bianche più marcate sul piano dei profumi.

Il vino, è caratterizzato dal timbro di frutta fresca a pasta gialla come la mela Golden e il melone, a cui si aggiungono note di agrumi come il lime e il pompelmo (se subisce l’iperossidazione prefermentativa) o ancora profumi balsamici e speziati (se subisce la criomacerazione a freddo con grappolo intero), o ancora profumi di iodio (se subisce una iper-riduzione prefermentativa) o di idrocarburo, dovuto alle versioni che subiscono più “scottature” (uve coltivate in zone particolarmente assolate) del vitigno o maggiormente affinate del vino. Queste sono le testimonianze olfattive del Vermentino Bianco; in sostanza un’uva semi aromatica.

Un vitigno ed un vino che  si differenzia con note tipicamente “marine” dovute principalmente alla fascia geografica in cui è più coltivato, quindi le zone costiere di Sardegna, Liguria e Toscana, e in misura minore Lazio, Puglia e Sicilia, evocano il mare e la salsedine,

È d’obbligo tracciare profili di tipicità aromatica che riguardano i territori regionali in cui si esprime, tenendo presente sia il carattere mediterraneo del vino come denominatore comune e sia la variabilità enologica.

Certamente il culmine è rappresentato dalla  la Sardegna con la doppia denominazione Vermentino di Sardegna DOC e Vermentino di Gallura DOCG. I vini sono raffinati e armonici. Evocano sentori di erbe aromatiche come salvia e rosmarino,  sentori floreali di acacia, il fruttato di albicocca matura e di mandorla fresca; con la maturazione si rilancia il fruttato esotico con frutto della passione e banana.

In  Liguria si distingue per un profilo più verticale dai terreni calcarei nel Ponente, e da un profilo più rotondo dai terreni argillosi nel Levante, quindi mimosa, muschio, timo, buccia di limone, pera williams, mela renetta, lavanda, foglia di pomodoro, nespola, ecc..

Nella zona della maremma toscana con le sue denominazioni incarna bevibilità e fragranza. Il Vermentino appare fine e sottile, con note di glicine, fiori di sambuco e melissa, mela annurca e pera kaiser, pesca nettarina e bergamotto.

Al di fuori dei nostri confini, il Vermentino è ampiamente coltivato in Francia (in Corsica e Provenza), negli Stati Uniti (in California e in Oregon), in Australia e in Nuova Zelanda. In alcune di queste regione esprime vini di grande eleganza.

Questo vino ha un grande interesse commerciale, nel  passato è stato quasi legato al flusso turistico estivo; ma attualmente è in atto un cambiamento  che è riuscito a includere anche delle finiture più ricche e promettenti con elevazioni in legno o in cemento tali da ampliare il quadro identitario del vitigno e di contribuire al suo successo.

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In ottobre il 1° Vinitaly USA arriverá a Chicago

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20vinitalyusaNell’ambito delle iniziative promozionali a favore del vino italiano previste per il 2024, l’Agenzia ICE organizza una collettiva di aziende vitivinicole italiane a Vinitaly USA, che avrà luogo il 20 e 21 ottobre prossimi presso il Navy Pier a Chicago. Vinitaly USA rappresenta un progetto internazionale sviluppato in collaborazione con Vinitaly, l’Agenzia ICE e l’Italian American Chamber of Commerce of Midwest.
La manifestazione ha l’obiettivo di supportare l’internazionalizzazione delle imprese italiane e rappresenta una grande opportunità per aumentare la visibilità delle cantine italiane sul mercato nordamericano nonchè per favorire nuove collaborazioni commerciali o consolidare quelle già esistenti.
Gli USA rimangono il più grande mercato del vino al mondo con un consumo, nel 2023, di 33,3 milioni di ettolitri di vino, con un calo del 3% rispetto all’anno precedente. I vini importati rappresentano circa un terzo del mercato statunitense: nel 2023 gli USA hanno importato 12,3 milioni di ettolitri di vino per un valore di 6,7 miliardi di USD, di cui 3,3 milioni di ettolitri, per un valore di 2,1 miliardi di USD provenienti dall’Italia. Negli ultimi tre anni l’Italia è rimasta il maggiore esportatore in volume, con una quota di mercato del 27% e il secondo maggiore esportatore in valore con quota di mercato del 32%. Nel periodo gennaio-maggio 2024 le importazioni dall’Italia sono cresciute del 3% in volume e del 4,9% in valore, raggiungendo un valore di 923 milioni di USD.
La precedente edizione ha avuto luogo nel 2023 (sotto il nome di International Wine Expo), presso la sede di Cine City, ha ospitato 206 marchi vitivinicoli italiani e 477 buyers nordamericani, creando un canale di contatto diretto che ha consentito l’organizzazione di numerosi meeting, 941 dei quali tramite l’app ufficiale dell’evento. Tra i presenti, vi sono stati operatori in rappresentanza della GDO, distributori e grandi gruppi della ristorazione.
Nel corso dell’edizione 2023, l’Agenzia ICE ha selezionato e invitato buyer e professionisti del settore vitivinicolo, coinvolgendo complessivamente oltre 50 buyer, tra cui rappresentanti della GDO statunitense.
Con l’edizione di ottobre 2024, Vinitaly USA prevede di ospitare 100 buyer selezionati provenienti dal Nord e Centro America, tra cui importatori, distributori, ristoratori ed operatori della grande distribuzione organizzata.
Per poter partecipare è necessario scrivere all’Italian American Chamber of Commerce Midwest a questo e-mail: info@iacc-chicago.com. (aise)