Record di investimenti esteri in Messico nella prima metà dell’anno

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investimentiesterivertIl ministero dell’Economia del Messico (SE) ha riferito che gli investimenti diretti esteri nel Paese hanno registrato una crescita del 7,2% su base annua, raggiungendo i 31,1 miliardi di dollari nella prima metà del 2024.

Di questo totale, 30.288 milioni corrispondono al reinvestimento degli utili, 909 milioni a nuovi investimenti e -101 milioni a conti tra imprese.

«Per il secondo anno consecutivo, sottolineiamo l’importo senza precedenti di reinvestimento degli utili effettuato dalle aziende del Paese, grazie alla stabilità economica, al buon contesto imprenditoriale e ai vantaggi competitivi offerti», si legge in una dichiarazione della SE.

Gli Stati Uniti rimangono il principale paese investitore in Messico, con il 44% dei flussi totali. Seguono Germania (13%), Giappone (10%), Canada (8%), Belgio (5%), Argentina (3%), Corea del Sud, Paesi Bassi e Svizzera (2%).

Il 68% degli investimenti esteri registrati nei primi sei mesi del 2024 si è concentrato in sei Stati, con Città del Messico in prima posizione (46%), seguita da Nuevo León (7%), Bassa California (6%), Stato del Messico (5%) e Guanjuato (4%).

Il 54% degli investimenti è confluito nel settore manifatturiero, particolarmente nei comparti dei mezzi di trasporto, bevande e tabacco, prodotti chimici, apparecchiature informatiche, alimenti, metalli, plastica e gomma.

Immagine: Secretaría de Economía

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Cresce l’export della Mortadella di Bologna IGP: +8,7% nel 2024

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19mortadellaLa Mortadella Bologna IGP registra una crescita nelle vendite (+2,2%) e nell’export (+8,7%) con forti incrementi in Francia (+14,6%) e Spagna (+7,6%). Continua anche la crescita dell’affettato +7,0%.
Nei primi sei mesi del 2024 sono stati prodotti 19 milioni di kg di Mortadella Bologna IGP e venduti quasi 16 milioni di kg. Rispetto allo stesso periodo del 2023 la produzione è cresciuta dello 0,6% e le vendite del 2,2% (dati forniti dall’organismo di controllo IFCQ certificazioni). L’affettato in vaschetta conferma il suo trend di crescita, con un aumento del 7,0%, a riprova del gradimento della comodità del formato da parte del consumatore finale.
Sul fronte export, che rappresenta il 22% circa delle vendite totali, si segnala una crescita di ben l’8,7% che vede Francia e Germania ai primi due posti come mercati di destinazione, con quote rispettivamente del 29,8% e 23,6%, con la Francia che registra anche il maggior incremento percentuale pari a + 14,6%, seguita da Spagna +7,6% e Germania + 2,1%.
“Considerato il quadro congiunturale che registra una crescita rallentata, stando all’ultimo Bollettino Economico di Bankitalia, possiamo ritenerci soddisfatti dei dati raggiunti nel primo semestre di quest’anno dove registriamo, in ogni caso, valori in aumento, trainati dall’export e, sul mercato interno, dai tranci e dall’affettato”, afferma Guido Veroni, presidente del Consorzio italiano tutela Mortadella Bologna, che prosegue: “Il motivo di tale crescita, a nostro avviso è da riscontrare nella percezione della Mortadella Bologna IGP come salume anticrisi, che crea empatia, convivialità e appagamento, al quale, quindi, non si vuole rinunciare nelle scelte finali d’acquisto”.
In Italia, la GDO si conferma il principale canale di vendita con una quota del 55,4%, seguita dal Normal Trade col 27,3% e dal Discount col 17,3%.
La comunicazione dei dati di produzione e vendita è un’iniziativa che rientra nel programma di “DELI M.E.A.T. Delicious Moments European Authentic Taste”, il progetto promozionale e informativo che unisce tre consorzi agroalimentari per la tutela dei salumi DOP e IGP, cofinanziato dall’Unione Europea e rivolto al mercato italiano e francese. La campagna prevede la promozione delle seguenti eccellenze alimentari: Mortadella Bologna IGP, Salamini Italiani alla Cacciatora DOP, Zampone Modena IGP e Cotechino Modena IGP con l’obiettivo di contribuire ad aumentarne il livello di conoscenza e riconoscimento e la competitività e il consumo consapevole in Italia e in Francia. (aise)




Il commercio tra Italia e Messico cresce del 16,5%

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italiamessicovertLa Banca Centrale messicana ha pubblicato nel suo sistema di informazione economica i dati corrispondenti agli scambi commerciali tra l’Italia e il Messico per la prima metà del 2024.

Nel periodo gennaio-giugno le esportazioni italiane verso il Paese latinoamericano sono state pari a 4,89 miliardi di dollari, il 15% in più rispetto allo stesso periodo del 2023.

Le importazioni in Italia di merci dal Messico hanno invece raggiunto i 503 milioni di dollari, registrando così un incremento del 28,6% rispetto ai primi sei mesi del 2023.

Il commercio totale —la somma delle importazioni ed esportazioni tra i due Paesi— è aumentato del 16,5% nella prima metà di quest’anno rispetto allo stesso periodo del 2023.

Finora si è osservato un aumento dell’attività commerciale complessiva in ciascuno dei primi cinque mesi dell’anno —con percentuali che variano tra il 2% e il 45%— e una contrazione del 2,6% nel mese di giugno.

I dati provengono dai registri del Sistema di amministrazione fiscale (Sat), dal ministero dell’Economia, della Banca del Messico, dall’Istituto nazionale di statistica e geografia (Inegi), dalla Bilancia commerciale delle merci del Messico e dal Sistema nazionale di informazione statistica e geografica (SNIEG).

Fonte: Sistema di informazione economica della Banca del Messico

Foto: Pat Whelen su Unsplash

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Sace: «Ampi sbocchi in Messico per l’Italia»

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rapportosacevertNel rapporto intitolato Le rinnovabili in America chiamano il Made in Italy: Sace sostiene le opportunità per le imprese italiane, el gruppo assicurativo-finanziario stima un volume di esportazioni dall’Italia al Messico pari a 6,7 miliardi di euro nel 2024. Nel 2025 la società prevede un’ulteriore crescita del 6,6%, che porterebbe il totale delle vendite dello Stivale nel Paese latinoamericano a 7,1 miliardi di dollari.

«La domanda di macchinari potrà trovare ampi sbocchi grazie alla vocazione manifatturiera del Paese», si legge nel testo, che sottolinea: «i mezzi di trasporto continueranno a costituire un settore di punta, grazie al buon posizionamento messicano nelle filiere dei veicoli elettrici».

«Il continente americano è una delle note positive delle vendite italiane nel mondo» —prosegue il documento— «quest’anno e il prossimo, infatti, le esportazioni provenienti dal Bel Paese verso l’area cresceranno al di sopra della media complessiva (+5,2% e +5,1% vs. +3,7% e +4,5%)». Le dinamiche sono tuttavia differenziate, con un apporto particolarmente positivo dei Paesi GATE, cioè le nazioni considerate una porta per il futuro delle vendite italiane all’estero, tra cui il Messico.

Gli Stati Uniti, secondo Sace, sono la prima meta del Bel Paese oltre i confini europei, ma buone notizie arrivano dall’intero Nuovo Mondo, dove l’America Latina si sta delineando come un’area di crescente opportunità. Il progressivo deterioramento dei rapporti tra gli Usa e la Cina, afferma il rapporto, sta aprendo spazi di sviluppo per le nazioni geograficamente vicine e, in qualche misura, allineate al gigante a stelle e strisce, in particolare il Messico.

Il rapporto esplora, inoltre, le opportunità legate alle trasformazioni nell’ambito energetico. «Il processo di transizione sostenibile in atto a livello globale» —si sottolinea nell’analisi— «rappresenta una grande occasione per quei Paesi dell’area ricchi di risorse critiche necessarie allo sviluppo di tecnologie verdi. La conformazione naturale che caratterizza il territorio di queste geografie assicura l’ampia disponibilità di materie prime naturali: sole, vento e acqua».

«Tali geografie hanno tutte le carte in regola per poter realizzare, a loro volta, la transizione energetica e diventare esempi di sostenibilità come anche mostrato dagli indici elaborati da SACE e Fondazione Enel. Sarà quindi molto importante per le imprese italiane, che hanno una forte esperienza nelle tecnologie Life Cycle Thinking, ossia a basso impatto ambientale, riuscire a inserirsi nei tanti programmi d’investimento e sviluppo posti in essere dai governi. Operare in queste geografie richiede un grande coordinamento non solo tra acquirente e fornitore, ma anche una forte rete di relazioni con i diversi attori, dall’impresa locale alle istituzioni, pubbliche e private».

Immagine: Sace




Ponte – lavoro tra Italia e Argentina: opportunità per medici ed infermieri

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9corredoirRafforzare i legami tra Argentina e Italia e promuovere lo scambio professionale: con questo obiettivo il Corridoio Produttivo attraverso l’Agenzia di Coordinamento Territoriale Italia Argentina (ACTIA), guidata dal direttore generale Nicolás Moretti e dal coordinatore in Italia Andrea Dorini, ha firmato un importante accordo di lavoro e di cooperazione con l’Agenzia STAFF, importante azienda italiana specializzata in servizi per le risorse umane.
L’obiettivo principale di questo accordo – spiega Moretti – è quello di individuare e selezionare figure professionali locali in Argentina, nello specifico medici e infermieri (in una prima fase e successivamente si aggiungeranno altre professioni come saldatori e autisti), per offrire loro opportunità di lavoro in Italia. Questo sforzo mira non solo a soddisfare la domanda di professionisti sanitari in Italia, ma anche ad offrire ai lavoratori argentini la possibilità di sviluppo professionale all’estero.
L’Agenzia per il Personale si è impegnata a facilitare non solo l’accesso al lavoro nel settore sanitario, ma anche a fornire un posto dove vivere alle persone selezionate in Italia per un periodo di tre mesi. Questa iniziativa “rappresenta un’opportunità unica per gli operatori sanitari argentini, che potranno beneficiare di esperienze lavorative internazionali, migliorare le proprie competenze e contribuire con le proprie conoscenze e competenze in un ambiente europeo”.
Questo accordo “promette di avere un impatto positivo sia sulla comunità professionale argentina che su quella italiana. In Argentina, i professionisti selezionati avranno l’opportunità di espandere i propri orizzonti e acquisire esperienza in un sistema sanitario diverso, che arricchirà il loro profilo professionale. In Italia, l’inserimento di queste figure professionali contribuirà ad alleviare la carenza di personale nel settore sanitario, migliorando così la qualità dell’assistenza ai pazienti”.
La firma di questo accordo tra il Corridoio Produttivo e l’Agenzia del Personale “segna l’inizio di una fruttuosa collaborazione che promette vantaggi reciproci per Argentina e Italia. Questo accordo non solo rafforzerà i legami tra le due nazioni, ma aprirà anche nuove porte agli operatori sanitari argentini, promuovendo lo scambio di conoscenze ed esperienze a livello internazionale”.
L’offerta di lavoro e di alloggio nel Paese europeo sarà presto ampliata per includere autisti e saldatori.
Medici e infermieri argentini, di diverse specializzazioni, possono trovare il modulo per candidarsi qui. (aise) 




Al via in Messico l’iniziativa Ospitalità Italiana 2024

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ospitalitaitalianafotovertLa Camera di Commercio italiana in Messico (Ccim) ha avviato il processo di valutazione dei locali che hanno richiesto il loro inserimento nell’iniziativa Ospitalità Italiana. Si tratta di un riconoscimento concesso da Unioncamere —con il supporto operativo dell’Istituto nazionale ricerche turistiche e del sistema camerale italiano nel mondo— sviluppato per valorizzare i ristoranti, le pizzerie e le gelaterie italiane all’estero che garantiscono il rispetto degli standard di qualità e ospitalità legati alla cultura enogastronomica del Bel Paese.

L’obiettivo del progetto è diffondere la gastronomia italiana e valorizzare i prodotti agroalimentari autentici dello Stivale nel mondo, oltre a creare una rete internazionale che faciliti lo svolgimento di eventi promozionali.

In Messico sono attualmente 22 i locali dislocati in vari Stati del Paese che possiedono questa certificazione e per l’edizione 2024 lo staff della Ccim visiterà e valuterà almeno 28 ristoranti, pizzerie e gelaterie.

La consegna dei riconoscimenti —che avranno validità per il periodo 2025-2026— è prevista nel primo trimestre del prossimo anno.

I locali che attualmente possiedono una certificazione attiva in Messico sono i seguenti:

Pizzeria di Pace (Toluca)
Pizzeria Bianco Storico (Baja California)
Gelateria Il Gusto Giusto (Cholula, Puebla)
Gelateria Di Luca (Michoacán)
Gelateria Dolomiti (Chipilo, Puebla)
Gelateria Due Gelati (Città del Messico)
Gelateria Dinno & Bruno (Valle de Bravo, Stato del Messico)
Gelateria Ozio (Città del Messico)
Gelateria Belzlê (Città del Messico)
Ristorante Alfredo di Roma (Città del Messico)
Ristorante Capri (Città del Messico)
Ristorante Vecchio Forno (Città del Messico)
Ristorante Casa d’Italia (Colonia Condesa, Città del Messico)
Ristorante La Trattoria Palacio(Città del Messico)
Ristorante Seppia (Città del Messico)
Ristorante Forno di Casa (Città del Messico)
Ristorante Forno di Casa Desierto de los Leones (Città del Messico)
Forno di Casa La Mexicana (Città del Messico)
Ristorante Belfiore (Città del Messico)
Ristorante Belforno (Città del Messico)
Ristorante Mattea (Città del Messico)
Ristorante Maria Ciento 38 (Città del Messico)

Foto: ospitalita-italiana.com

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Il “Caciottone di Norcia” è riconosciuto Igp

caciottone

caciottone“Uno straordinario risultato che valorizza una delle eccellenti produzioni della nostra regione, in particolare della Valnerina”. Così la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, commenta il riconoscimento come indicazione geografica protetta del “Caciottone di Norcia”, pubblicato venerdì scorso, 2 agosto, sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.
“La Regione ha seguito e presidiato con attenzione la procedura della richiesta di riconoscimento dell’Igp ed io personalmente – ricorda Tesei – ho perorato la causa con il supporto della rappresentanza italiana a Bruxelles. In questi mesi siamo riusciti ad accelerare l’iter ed arrivati al traguardo con l’ufficializzazione. Il Caciottone di Norcia è una preziosa risorsa, una unicità nel mondo, e la sua tutela come prodotto Igp consentirà anche una adeguata remunerazione agli allevatori e a tutti gli operatori della filiera. Una produzione fortemente identitaria del territorio, vocato e apprezzato per la cultura casearia che svolge un ruolo rilevante per il rilancio economico e sociale della Valnerina”.
Il Caciottone di Norcia Igp è un formaggio prodotto principalmente con latte bovino, ma ha la particolarità dell’aggiunta del latte ovino in quantità non inferiore al 5%. La tecnica del formaggio ottenuto da latte misto veniva utilizzata in Valnerina anche prima della metà del XX secolo, a causa delle condizioni di penuria che all’epoca caratterizzavano la vita contadina della zona e della carenza di ovini nel periodo invernale per via della transumanza verso le valli umbre e laziali.
Con il Caciottone di Norcia Igp salgono a 32 i prodotti nel paniere del cibo e del vino Dop e Igp dell’Umbria. (aise) 




La Canadian Chamber in Italy e l’AIOT Canada firmano una partnership strategica

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la canadian chamber in italy e laiot canada firmano una partnership strategica immagine1La Canadian Chamber in Italy e l’AIOT Canada hanno firmato nei giorni scorsi un memorandum d’intesa per promuovere l’innovazione tecnologica e la crescita economica. La collaborazione si concentrerà principalmente sulla promozione dell’intelligenza artificiale (AI) e delle tecnologie di internet of things (IoT) nei mercati italiano e canadese attraverso iniziative congiunte, scambio di conoscenze e progetti collaborativi. A dare l’annuncio sono i rispettivi presidenti delle due associazioni che, con questo protocollo d’intesa, hanno deciso di unire le forze per migliorare le relazioni tra le piccole e medie imprese delle due nazioni, soprattutto in considerazione degli ottimi rapporti già esistenti. A questo proposito, Walter Knitl, presidente di AIOT Canada, ha dichiarato: “Questa partnership rappresenta un passo significativo nella nostra missione di far progredire le tecnologie AIOT e di creare nuove opportunità economiche. Unendo le nostre competenze e risorse, possiamo stimolare l’innovazione e sostenere lo sviluppo sostenibile sia in Canada che in Italia.” Caterina Passariello, presidente della Canadian Chamber in Italy, ha commentato: “Siamo entusiasti di collaborare con AIOT Canada. Questo MoU migliorerà la nostra capacità di mettere in contatto le aziende italiane e canadesi, facilitando l’accesso ai mercati e promuovendo lo scambio di best practice. Insieme, lavoreremo per un futuro più innovativo e interconnesso”. Canadian Chamber in Italy è un’associazione no-profit con sede a Roma che facilita le relazioni economiche e commerciali tra Italia e Canada. L’associazione sostiene le aziende canadesi nel raggiungere il loro pieno potenziale in Italia e nell’area del Mediterraneo, creando i giusti collegamenti e promuovendo lo scambio di buone pratiche e tecnologie tra i due Paesi. AIOT Canada è un’organizzazione senza scopo di lucro creata nel 2019 per promuovere l’adozione, lo sviluppo e il funzionamento dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie IOT in Canada. L’associazione rappresenta diversi membri e partner in tutto il Paese impegnati a promuovere lo sviluppo economico e l’innovazione tecnologica. (Inform)




Italia-Costa Rica: siglato protocollo d’Intesa sullo sviluppo sostenibile

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26costaricaÈ stato sottoscritto a margine dell’High Level Political Forum sullo Sviluppo Sostenibile, andato in scena nei giorni scorsi a New York (USA), il nuovo Protocollo d’Intesa tra il MASE e il Ministero dell’Ambiente e dell’Energia del Costa Rica.
L’accordo – firmato presso la Missione del Costa Rica dal Sottosegretario Claudio Barbaro e dall’Ambasciatrice Maritza Chan Valverde, Rappresentante Permanente del Costa Rica presso le Nazioni Unite – conferma e rafforza il supporto dell’Italia al piccolo Paese centroamericano nel suo impegno per trasformarsi, entro il 2050, in un vero laboratorio mondiale per la decarbonizzazione attraverso il mantenimento della crescita economica, la riduzione delle emissioni di CO2 e gli investimenti in infrastrutture sostenibili.
Il MASE, secondo quanto scritto in una nota, intende sostenere i Paesi dell’America Centrale in materia di lotta ai cambiamenti climatici, stimolando la transizione verso un’economia sostenibile a basse emissioni di carbonio, facilitando l’accesso delle popolazioni all’energia “pulita”, e promuovendo la gestione sostenibile delle risorse naturali. (aise) 




Piccoli produttori di El Salvador ricevono 840.000 piante di caffè grazie all’AICS

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25aicssalvadorIl 23 luglio scorso, presso la sede della Sociedad Cooperativa de Caficultores de La Palma, in El Salvador, si è svolto un atto simbolico per la consegna di piante di caffè ai piccoli produttori partecipanti al progetto Vivicafé.
Vivicafé, un’iniziativa finanziata dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e realizzata dal Ministero dell’Agricoltura di El Salvador in coordinamento con l’Istituto Salvadoregno del Caffè, mira a rafforzare la produttività e la redditività del caffè salvadoregno al fine di migliorare la qualità della vita dei produttori del settore.
Una delle componenti di Vivicafé è la riabilitazione dei terreni delle piccole aziende produttrici di caffè, per un totale di circa 224 ettari. Per contribuire alla rivitalizzazione delle coltivazioni, il progetto fornirà ai produttori identificati piante di caffè, input agricoli, tecnologie di irrigazione e tecniche di conservazione del suolo.
“Oggi celebriamo la consegna di 840.000 piante di caffè, di cui 363.000 destinate alla Denominazione di Origine Alotepec Metapán e 477.000 alla Denominazione di Origine Cacahuatique”, ha spiegato Paolo Gallizioli, direttore dell’Ufficio Regionale AICS di San Salvador. “L’investimento complessivo per l’acquisto delle piante è di circa 480.000 euro”.
Le piante consegnate sono adattate alle caratteristiche delle singole regioni di coltivazione del caffè e sono quindi disponibili in diverse varietà: Anacafe 14, Bourbon, Cuscatleco, Marsellesa e Pacamara.
All’evento hanno partecipato Mauricio Sansivirini, direttore dell’Istituto Salvadoregno del Caffè, Amilcar Landaverde del Ministero dell’Agricoltura, rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri e del Centro Nazionale per la Tecnologia Agricola e Forestale (CENTA) e coltivatori di caffè della regione. (aise)