I 70 anni del Consorzio Tutela Grana Padano

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grana padanoSettant’anni e continuare a guardare al futuro. È la ricetta di vita del Consorzio Tutela Grana Padano, nato il 18 giugno 1954 con la stesura dello Statuto stipulato e depositato a Lodi, dove secondo testi storici si produceva il rinomato “grana lodesano”, prodotto con latte fresco decremato secondo la ricetta creata intorno al 1135 dai monaci benedettini di Chiaravalle.

Infatti Federlatte – la Federazione Latterie Cooperative – ed Assolatte, l’Associazione delle Industrie Lattiero-Casearie, insieme crearono il Consorzio per la tutela del Formaggio Grana Padano, per riunire tutti i produttori, gli stagionatori e i commercianti del formaggio DOP che oggi è il più consumato nel mondo, con 5.456.500 forme prodotte lo scorso anno ed un export di 2.481.891 forme (+ 6,55% vs 2022), pari al 48,2% della produzione marchiata.
A motivare quella scelta la passione per il territorio, il desiderio di salvaguardare l’esperienza e la competenza tramandate da generazioni e l’ambizione di valorizzare una filiera fondata sul sapere e sul saper-fare, unica e irripetibile.
Nel 1996 il Grana Padano ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta da parte dell’Unione Europea e quindi sono mutati i compiti del Consorzio di Tutela.
Dal 24 aprile 2002 con decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali svolge le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e di cura generale degli interessi relativi a Grana Padano nella sua natura di prodotto DOP, ovvero a Denominazione di Origine Protetta.
Inoltre realizza contrassegni, marchi o brevetti, svolge attività promo-pubblicitaria e ricerche, tecniche e di mercato, per favorire il progresso dei metodi e dei mezzi di produzione e di commercializzazione del Grana Padano e anche in sede giudiziaria esercita azioni, a difesa della denominazione, dei segni distintivi e delle privative consortili in genere e per prevenire o reprimere inadempimenti e/o atti dei Consorziati e/o di terzi lesivi degli interessi del Consorzio e/o dei Consorziati.
Del Consorzio fanno parte 127 aziende produttrici con 137 caseifici produttori e 148 stagionatori. Sono inoltre autorizzate a confezionare Grana Padano in porzioni e alla grattugiatura 200 aziende, mentre 19 sono quelle autorizzate ad usare la DOP in prodotti composti, elaborati e trasformati (CET). L’intera filiera produttiva del prodotto a denominazione d’origine protetta più consumato nel mondo coinvolge 50mila persone e nel 2023 ha lavorato circa 2.858.093,638 tonnellate di latte munto in 3.835 stalle. Nel periodo gennaio – maggio 2024 sono state già prodotte 2.659.774 forme, con + 3,11% rispetto allo stesso periodo del 2023.
Il Consorzio ha sede a San Martino della Battaglia, località nel territorio di Desenzano del Garda, in provincia di Brescia; si trova quindi nel cuore della zona di produzione del Grana Padano, che si estende lungo tutta la pianura Padana e comprende 34 province dal Piemonte al Veneto, dalla provincia di Trento a quella di Piacenza; la produzione effettiva è oggi concentrata in 13 province.
“Il Consorzio è nato per conservare un patrimonio che è anche culturale – ha sottolineato il suo presidente, Renato Zaghini, festeggiando questo importante traguardo –. Oggi è anche un luogo di promozione della sostenibilità produttiva ed un presidio a tutela della qualità della vita, dell’ambiente, del diritto di tutti ad essere garantiti sempre più e sempre meglio sul cibo che scelgono. Quindi, il settantesimo compleanno è un passo in avanti e primo di molti altri, non solo quindi un traguardo”.
“Siamo l’emozione italiana nel mondo, come ci dicono i dati delle esportazioni, e vogliamo continuare ad esserlo per la responsabilità che i risultati raggiunti ci impongono – ha aggiunto il Direttore Generale, Stefano Berni -. Siamo sponsor dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, un onore che ci chiama ad accogliere gli atleti ed il pubblico, ma a raggiungerli già oggi con un messaggio di gioia, di lealtà e di orgoglio. Ad oggi il proseguimento delle attività e degli scopi del Consorzio sono sanciti, con decreto del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e della sovranità alimentare, fino al 31 dicembre 2054. Ma come il Grana Padano DOP viene da molto più lontano, dai monaci di Chiaravalle ai quali siamo molto legati, il suo Consorzio di Tutela saprà proseguire a lungo verso il futuro”. (aise) 




La promozione delle imprese meridionali a Montreal e in Quebec grazie alla comunità italo-canadese

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capturaLa scorsa settimana è stata una settimana importante per la promozione delle imprese e delle eccellenze italiane in Canada. Il giornalista Domenico Letizia, direttore della rivista trimestrale “Direzione Impresa Magazine“, ha svolto una missione a Montréal per incontrare la comunità italiana e gli attori economici italo canadesi. Il direttore Letizia ha incontrato Silvana Di Flavio e Nick De Vincenzo, noti produttori e presentatori della trasmissione italo-canadese “Appuntamento” di Ici Television. Un incontro per riflettere, approfondire e discutere sul ruolo proattivo della comunità italo canadese del Québec e a Montréal.
In occasione dell’incontro i conduttori della trasmissione hanno ricevuto una copia della rivista “Direzione Impresa Magazine” e l’auspicio fuoriuscito dall’incontro è stato quello di rafforzare ulteriormente la conoscenza e il ruolo degli imprenditori italiani in Canada, strutturando nuove sinergie e opportunità per la crescita dell’eccellenza italiana in Nord America.
Successivamente, Domenico Letizia ha incontrato Giovanni Rapanà, consigliere comunale della Città di Montréal e noto protagonista della comunità italo canadese, per approfondire la realtà commerciale, lo sviluppo industriale della metropoli canadese e il ruolo sociale ed economico degli italiani a Montréal. Un momento importante per la crescita di nuove sinergie, in considerazione anche della recente proposta di delibera comunale per la promozione del patrimonio e dell’eredità culturale italiana presentata dal consigliere Rapanà. Una proposta di delibera comunale che vuole rimarcare il contributo della comunità italiana allo sviluppo socio-economico, culturale e artistico della Città di Montréal, rilanciando la recente iniziativa della Camera dei Comuni di Ottawa che mira a riconoscere il contributo dei canadesi di origine italiana alla crescita della società canadese, grazie anche alle attività del “Mese del Patrimonio Italiano”, che si svolge ogni anno in Canada nel corso del mese di giugno.
La mozione di Giovanni Rapanà è sostenuta anche da Chantal Rossi, consigliere comunale del distretto Ovide-Clermont; Michel Bissonnet, sindaco del distretto di Saint-Léonard; Angela Gentile, consigliere comunale del quartiere Saint-Léonard-Est e Dominic Perri, consigliere comunale del quartiere Saint-Léonard-Ouest di Montréal.
Domenico Letizia e Giovanni Rapanà hanno anche approfondito le enormi opportunità che possono provenire dal Comprehensive Economic and Trade Agreement (CETA) tra il Canada e l’Unione europea. Il CETA, nella sua versione definitiva, è un accordo globale che agisce sui dazi doganali e disciplina tutti i settori in cui si articola l’attività economica e commerciale europea con il Canada. Oltre infatti all’eliminazione dei dazi, vengono regolati i settori farmaceutico, automotive, proprietà intellettuale, investimenti, appalti, equiparazione delle certificazioni, il riconoscimento delle qualifiche professionali e molti focus del settore agroalimentare.
Il direttore Domenico Letizia ha ribadito l’importanza di far conoscere l’accordo tra gli imprenditori meridionali e del casertano, al fine di rilanciare nuove opportunità economiche con il Canada e il Québec. Se si svilupperanno condizioni favorevoli sono previste anche nuove missioni commerciali e culturali a Montreal, guidate da Direzione Impresa Magazine, per implementare nuove opportunità e sinergie tra le imprese meridionali e casertane con gli attori economici della comunità italo-canadese del Québec e di Montréal.




Il prosciutto San Daniele ‘vola’ negli States: export aumentato dell’11% in un anno

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san daniele e1718714068984 1024x541Vola il Prosciutto di San Daniele negli Stati Uniti e nel vero senso della parola: la vendita negli Usa, e quindi i viaggi dal centro collinare friulano alle metropoli e ai Paesi statunitensi, è cresciuta dall’11 per cento in un anno, dal 2022 al 2023, arrivando a 626mila chilogrammi esportati oltreoceano.

Una bella soddisfazione per la fettina rosa più dolce e saporita che si conosca, prodotta esclusivamente negli stabilimenti insediati entro i confini del Comune di San Daniele del Friuli, esattamente al centro geografico del Friuli Venezia Giulia. Tra colline moreniche che consentono correnti d’aria e un microclima speciale, ineguagliabile, l’unico che può garantire una stagionatura perfetta delle cosce, dedicate al San Daniele.

“Negli Stati Uniti il Prosciutto di San Daniele non conosce confini, perché ormai è venduto in oltre 60 Paesi nel mondo, in tutta Europa, fino agli Usa, Canada ed Australia, ed i canali di distribuzione sono i più diversi. Per esportazioni gli Stati Uniti rappresentano il secondo mercato, dopo la Francia”, afferma Mario Cichetti, direttore del Consorzio del Prosciutto di San Daniele. Importante azione in questo irrobustimento della presenza del San Daniele all’estero la fa il Consorzio del Prosciutto di San Daniele, istituito nel 1961 ad opera di un gruppo di cittadini del centro collinare e oggi soggetto privato che riunisce tutti i 31 produttori di Prosciutto di San Daniele Dop presenti all’interno del Comune.

Il Consorzio svolge un’opera di vigilanza, in qualità di organismo che tutela la denominazione di origine protetta e ha tra i suoi obiettivi primari la valorizzazione e la promozione del prodotto. Attraverso questa attività, il Consorzio rende chiare e trasparenti le qualità distintive e le caratteristiche del Prosciutto di San Daniele, oltre a dare evidenza dell’intera filiera e del processo produttivo del prosciutto. Il Consorzio redige il Disciplinare di produzione, un documento che detiene una serie di regole che l’intera filiera produttiva del San Daniele è rigorosamente tenuta a rispettare.

Agenzia DIRE – www.dire.it




Al Summer Fancy Food di New York con l’Emilia Romagna

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20fancyreAzioni mirate per promuovere le eccellenze agroalimentari dell’Emilia-Romagna, valorizzare le produzioni con denominazione d’origine, accrescere la consapevolezza sulle peculiarità dei nostri prodotti locali e agevolare l’accesso delle imprese ai mercati di interesse per favorire l’export.
Sono gli obiettivi della missione istituzionale della Regione Emilia-Romagna, guidata dal presidente Stefano Bonaccini, con l’assessore all’Agricoltura e agroalimentare, Alessio Mammi, al via da oggi e che si protrarrà fino al 25 giugno con destinazione New York. Il principale appuntamento è la 68/esima edizione del Summer Fancy Food Show, la più grande manifestazione dedicata al settore food degli Stati Uniti, allo Javits Center.
La missione rientra nel programma di promozione agroalimentare “MadeinER-Nordamerica 2024” della Regione Emilia-Romagna, realizzato in collaborazione tra la Direzione generale Agricoltura, ART-ER, Unioncamere Emilia-Romagna e Apt Servizi, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento delle eccellenze enogastronomiche negli Stati Uniti, aumentare la tutela dei prodotti a qualità regolamentata e consolidare le esportazioni.
Della delegazione emiliano-romagnola fanno parte anche la consigliera regionale Manuela Rontini, Presidente della Commissione Politiche economiche dell’Assemblea Legislativa della Regione, Unioncamere, 8 Consorzi di Tutela, Enoteca Regione Emilia-Romagna e varie imprese del settore. A seguire l’iniziativa diversi rappresentanti della stampa italiana negli Stati Uniti e della stampa americana. Una presenza che dà l’opportunità ai consorzi emiliano-romagnoli di stabilire relazioni dirette e mirate nel mercato statunitense, facilitando l’accesso ai canali di distribuzione e ricevendo feedback immediati sui prodotti, grazie ad una serie di contatti organizzati con operatori e buyers locali.
Nel corso della missione il presidente Bonaccini avrà l’occasione di incontrare il Console generale d’Italia, Fabrizio Di Michele, la direttrice di Ice New York, Erica di Giovancarlo, e alcuni rappresentanti della comunità emiliano-romagnola di New York.
Fancy Food attira ogni anno migliaia di produttori, acquirenti, intermediari, distributori e altri professionisti del settore, una tre giorni dedicata alla scoperta delle tendenze, alla creazione di reti di contatti e opportunità commerciali.
“Un evento di primaria importanza per gli operatori dell’agroalimentare e del vinicolo, soprattutto per le aziende italiane che desiderano consolidare o sviluppare la loro presenza commerciale negli Usa”, commentano Bonaccini e Mammi. “Già nella passata edizione l’Emilia-Romagna si è distinta come prima Regione italiana partecipante con un proprio stand istituzionale, ottenendo così grande visibilità. Una iniziativa che ha significativamente contribuito ad aumentare l’attenzione e il supporto per tutte le aziende del territorio e i Consorzi presenti, che costituiscono il più numeroso gruppo all’interno del padiglione italiano, come avviene tradizionalmente ogni anno”.
“Nonostante le avversità degli ultimi anni, la produzione agricola e agroalimentare nel 2023 è cresciuta del 2,2%”, proseguono presidente e assessore. “Sono aumentati i posti di lavoro nelle imprese con l’export che ha raggiunto i 9,7 miliardi di euro, il 15,7% di quanto venduto nel nostro Paese fuori dai confini nazionali, soprattutto verso Germania, Francia, Stati Uniti e Gran Bretagna. Con il comparto agro-alimentare regionale che vale nel suo complesso 34 miliardi di euro”.
Lo stand regionale sarà inaugurato il 23 giugno, alla presenza delle autorità del Governo, di Ice, della Fiera, col presidente Bonaccini e l’assessore Mammi.
Nello spazio dello stand sono in programma varie attività, in tre momenti distinti. Il primo è dedicato alla presentazione e degustazione di prodotti in purezza abbinati a vini regionali. Il secondo momento consiste in una dimostrazione e degustazione delle varie forme di pasta abbinate a prodotti Dop e Igp. Il terzo momento offre un’esperienza interattiva che richiama le tradizioni regionali attraverso giochi antichi, offrendo un’esperienza immersiva che evoca il territorio, la tradizione e i ricordi del passato. Saranno inoltre coinvolti influencer locali al fine di potenziare la diffusione del messaggio e accrescere la visibilità della partecipazione regionale.
Un evento serale di promozione sarà realizzato lunedì 24 giugno, in collaborazione con Fiere di Parma, Enoteca Regionale Emilia-Romagna e i Consorzi di Tutela e ALMA, presenti i rappresentanti dei Consorzi Dop e Igp, delle imprese e dei soci di Enoteca Emilia-Romagna. Tra i temi della serata, la candidatura della Cucina Italiana a patrimonio immateriale Unesco.
“Un’occasione che rappresenta un’importante opportunità per promuovere negli Stati Uniti l’internazionalizzazione dei prodotti a Indicazione geografica, sottolineando il valore dell’industria agroalimentare italiana e la qualità dei prodotti, che sono pilastri della forza economica e culturale del Paese”, chiudono Bonaccini e Mammi. “Una vetrina prestigiosa per le eccellenze della Food Valley emiliano-romagnola, che risponde alla crescente domanda negli Usa e favorisce la conoscenza e la valorizzazione dei prodotti regionali: le nostre Dop e Igp continuano a essere un biglietto da visita globale, che portiamo e promuoviamo in tutto il mondo. Il valore alla produzione a indicazione geografica in Emilia-Romagna è di quasi 4 miliardi di euro, pari al 40% circa del totale nazionale. Essere qui vuol dire quindi consolidare il posizionamento di un comparto economico strategico della nostra regione”. (aise) 




Costa Rica: fondi europei in vista per il progetto di treno elettrico di San José

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farnesina cista rica treno elettrico immagine3È stato presentato il nuovo progetto del Treno Elettrico della Grande area metropolitana di San Josè (GAM), in Costa Rica, le cui progettazione, costruzione e gestione saranno prossimamente messe a gara d’appalto. Questo progetto, che promuove la mobilità sostenibile, – informa una nota della Farnesina – vede il sostegno tecnico e finanziario dell’Unione Europea (UE) nell’ambito della sua strategia del Global Gateway. Il progetto, proposto dall’ente ferroviario pubblico del Costa Rica, INCOFER, consiste nella modernizzazione del sistema ferroviario bidirezionale che collega la capitale San Josè alle città di Heredia (situata a 10 chilometri, ospita l’Università Nazionale del Costa Rica), Cartago (a circa 25 chilometri, centro religioso del Paese), e Alajuela (a circa 20 chilometri, è la sede dell’Aeroporto internazionale Juan Santamaría), rispettivamente in 18, 40 e 45 minuti. Si tratterà di una linea di superficie interamente elettrificata, con la capacità di trasportare fino a 600 passeggeri per treno e oltre 100.000 passeggeri al giorno, sette giorni alla settimana.

Il progetto, la cui durata di realizzazione è calcolata dai tre ai cinque anni, prevede di ristrutturare i 50 chilometri di linea ferroviaria esistente con 46 fermate lungo il percorso, ma anche di implementare collegamenti intermodali diretti nei principali punti di intersezione attraverso stazioni miste volte a facilitare l’integrazione con altri servizi di trasporto, come autobus, taxi e mezzi non motorizzati. Il costo dell’intero progetto è stimato in circa 800 milioni di dollari, di cui 550 milioni saranno finanziati dalla Banca Centroamericana per l’Integrazione Economica (CABEI) e dal Green Climate Fund, mentre la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) sta finalizzando le procedure per provvedere ai restanti 250 milioni. (Inform)




La Convention mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’estero

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a brescia dal 22 al 25 giugno la convention mondiale delle camere di commercio italiane allestero immagine3Si terrà a Brescia dal 22 al 25 giugno la Convention mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’estero. Attesi più di 200 delegati, provenienti da 63 Paesi del mondo, in rappresentanza di 86 Camere di Commercio italiane all’estero .L’evento è organizzato dalla Camera di Commercio di Brescia e Assocamerestero – Associazione delle Camere di Commercio italiane all’estero.  La Convention si articolerà in varie sessioni di lavoro, presso la sede camerale di Via Einaudi e presso il Brixia Forum. Oltre ai lavori interni del network delle CCIE, che si terranno presso la sede camerale cittadina, il polo fieristico di via Caprera ospiterà una serie di incontri tra imprenditori e i delegati provenienti dall’estero. “Si tratta – sottolinea la Camera bresciana- di un’occasione straordinaria che metterà Brescia al centro dell’attenzione a livello internazionale e che offrirà alle PMI la possibilità di entrare in contatto con operatori economici provenienti da tutto il mondo, in grado di agevolare i loro processi di internazionalizzazione, con la prospettiva di avviare o consolidare rapporti commerciali internazionali. Gli incontri bilaterali tra le CCIE e le imprese del territorio saranno, in particolare, finalizzati a presentare i servizi e le opportunità di business offerte dalle realtà camerali in tutto il mondo, nell’ottica di incrementare le relazioni commerciali delle imprese locali con l’estero”. Nell’ambito della Convention, la mattina del  24 giugno si svolgerà il convegno “Sostenibilità è Competività. Per un nuovo posizionamento delle imprese italiane nel mondo”: ore 9:30 presso il Salone Conferenze della Camera di Commercio di Brescia (Via Einaudi 23).  Il 24 giugno (pomeriggio) e martedì 25 giugno (mattino), presso Brixia Forum (Via Caprera 5), incontri one-to-one,  su temi di interesse, progetti e opportunità di business. (Inform)




Tajani soddisfatto dei dati positivi sull’export

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how kompass can help you in your export business Il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha espresso soddisfazione per i dati positivi sull’export, appena divulgati dall’Istat.

In aprile si è registrato un aumento generalizzato delle esportazioni italiane, cresciute del 10,7% in valore e del 7,9% in volume rispetto all’aprile 2023. La crescita in valore delle esportazioni ha coinvolto quasi tutti i principali Paesi partner, sia UE sia extra UE, inclusa la Germania (+3,8%), verso cui le esportazioni italiane sono tornate a crescere. Complessivamente, nei primi quattro mesi del 2024 l’Italia ha esportato beni per 207,8 miliardi di euro, con un saldo commerciale positivo, pari a +17,6 miliardi di euro (rispetto all’avanzo di +1,5 miliardi registrato nei primi quattro mesi del 2023).

“I dati ISTAT segnalano risultati molto positivi per le imprese italiane che operano sui mercati esteri, nonostante la complessa situazione internazionale” ha commentato Tajani. “Sin dall’inizio del mandato abbiamo posto il sostegno all’internazionalizzazione del sistema imprenditoriale italiano al centro dell’azione della Farnesina, attraverso la Diplomazia della crescita” ha osservato il Ministro, che ha proseguito: “Un obiettivo che il Governo persegue con costanza e impegno. A disposizione delle imprese mettiamo misure e strumenti concreti – dai finanziamenti agevolati erogati tramite SIMEST a supporto dei loro progetti di internazionalizzazione, alle iniziative realizzate con l’Agenzia ICE per potenziare la presenza in particolare delle PMI nei mercati esteri, dalle iniziative a sostegno del sistema fieristico alle iniziative volte a tutelare il Made in Italy autentico e di qualità dalla contraffazione e dal ‘finto italiano’”.

“È un’azione che parte dall’Italia e che, attraverso un lavoro di squadra che coinvolge le agenzie del ‘polo dell’export’ insieme alle associazioni e alle imprese, si sviluppa all’estero grazie all’incessante sostegno della nostra rete di Ambasciate, Consolati e Rappresentanze Permanenti. Un’azione che ci vede impegnati a realizzare una serie di iniziative ed eventi di partenariato economico: penso a quelli che abbiamo realizzato soltanto in questi primi mesi dell’anno con la Cina, l’India, il Kazakhstan, la Serbia, la Romania, o ancora all’organizzazione del primo ‘Forum imprenditoriale Italia–Africa’.”

“L’obiettivo comune a tutte queste iniziative è sostenere il comparto produttivo italiano e favorire nuove opportunità d’affari verso aree geografiche e Paesi prioritari per le nostre imprese, creare sviluppo e posti di lavoro” ha infine osservato il Vicepresidente Tajani.




Bahrein, Ambasciatore Catalano visita azienda italiana leader nel settore del motorsport

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whatsapp image 2024 06 11 at 10.26.31L’Ambasciatore d’Italia a Manama, Andrea Catalano, ha visitato l’impianto produttivo di Bell Racing, marchio di Racing Force Group (RFG) con sede a Ronco Scrivia (GE), azienda italiana leader nel settore dei dispositivi di sicurezza per il motorsport, la cui sede bahreinita è ubicata nei pressi del Circuito di Formula 1 del Bahrein.

“Racing Force Group rappresenta un’eccellenza italiana, ma anche un esempio virtuoso di cooperazione tecnologica tra Italia e Bahrein in un settore ad altissimo contenuto innovativo, che fornisce peraltro una grande visibilità grazie al mondo delle gare di Formula 1 oltre che ad altri sport automobilistici” ha dichiarato l’Ambasciatore Catalano a margine della visita, accompagnato dal Co-CEO di Racing Force Group, Stephane Cohen, dal Chief Operating Officer Alex Haristos, e dal Chief Business Officer Aref Yazbek.

“Siamo molto lieti di avere avuto la visita dell’Ambasciatore italiano e della sua delegazione presso la nostra sede mediorientale in Bahrein. La tradizione dei nostri marchi e la storia dei prodotti che realizziamo qui sono le ragioni che ci rendono orgogliosi del legame tra Italia e Bahrein, ma anche le fondamenta della crescita che intendiamo realizzare nel prossimo futuro” ha commentato Haristos al termine della visita.




Gli USA dicono “sì” all’importazione di carne suina da Toscana e Umbria

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downloadIl Governo degli Stati Uniti ha riconosciuto oggi l’Umbria e la Toscana come aree libere dalla malattia vescicolare del suino (MVS), con decorrenza dal 12 luglio. Questa decisione consentirà la riapertura delle esportazioni da Toscana e Umbria verso gli Stati Uniti di prodotti di carne suina freschi e a breve stagionatura (inferiore ai 400 giorni).

“Sono molto soddisfatto della decisione americana di revocare il blocco all’export per prodotti di Umbria e Toscana. È una questione che, sin dai primi incontri, ho sollevato con Segretario di Stato Anthony Blinken e con altri membri dell’Amministrazione statunitense . Lo ringrazio per questo importante risultato” ha commentato il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani.

“Con Washington abbiamo lavorato su questo in piena sintonia, facendo squadra fra Governo, Ambasciata e territori. Dopo lo sblocco dichiarato oggi, entriamo ora nella fase operativa, per avviare le esportazioni a partire dal 12 luglio. È un ulteriore risultato del lavoro che stiamo portando avanti attraverso una convinta azione di Diplomazia della crescita, per sostenere le attività delle nostre imprese all’estero” ha concluso Tajani.




Il Brunello di Montalcino alla conquista degli USA

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31brunelloUna “notizia importante” in chiave di mercato per il Brunello di Montalcino DOP: le vendite negli Stati Uniti salgono del 17% nel primo quadrimestre del 2024.
A rivelarlo è stato il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci, che ha spiegato che già “il favore della critica era praticamente unanime”, ora l’Osservatorio del vino Uiv su base Sipsource, ha certificato la crescita tendenziale delle vendite off e on trade in netta controtendenza rispetto ai consumi generali di vino negli Usa. Vi è, infatti, una “impennata di popolarità” della Docg negli Usa.
Il numero di giugno rappresenta solo l’ultimo riconoscimento del Brunello da parte di Wine Spectator: nella sua Top 100 dei migliori vini al mondo, la Docg toscana risulta infatti la più premiata tra le denominazioni italiane. Dal 1988, anno di istituzione del ranking della rivista, ben 15 etichette ilcinesi si sono piazzate nelle prime 10 posizioni, in 2 casi sul gradino più alto del podio. Un rapporto virtuoso, quello tra Montalcino e gli States, che si rispecchia anche nell’enoturismo. Gli americani rappresentano di gran lunga gli ospiti più numerosi, con circa un quarto delle presenze complessive nel borgo e nelle campagne del comune senese. (aise)