Las Vegas. I gioielli di Arezzo alla fiera JCK

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27girodainiUn consistente gruppo di aziende aretine associate a Confindustria Toscana Sud si sta preparando per partecipare alla fiera della gioielleria JCK, in programma dal 31 maggio al 3 giugno a Las Vegas.
Coar spa, Croma Catene srl, Del Pia srl, Giordini srl, Gold Art srl, Graziella Braccialini spa, Jessica spa, Migliorini Gioielli srl, Orchidea Preziosi srl, Prestige srl, Richline Italy srl, S.I.L.O. spa, Unoaerre Industries spa: queste le aziende che prenderanno parte alla collettiva organizzata da Agenzia Ice e Camera di Commercio di Arezzo e Siena alla fiera. Tra loro Giordana Giordini, Presidente della Sezione Oreficeria Gioielleria di Confindustria Toscana Sud (foto), che recentemente è stata nominata rappresentante del settore industria nel Direttivo di Promosienarezzo, la società della Camera di Commercio di Arezzo Siena che supporta le PMI locali nel loro percorso di internazionalizzazione. “Quello di Las Vegas è un appuntamento molto importante, durante il quale incontriamo i nostri clienti abituali e abbiamo l’occasione per mostrare i nostri gioielli ai tanti operatori e visitatori che frequentano la fiera, reperendo nuovi e interessanti contatti”, spiega Giordini. “Consideriamo che il mercato statunitense sta acquistando sempre più importanza e quella di Las Vegas è la fiera di riferimento per tutti i buyers americani, vi possiamo quindi incontrare anche quelli che non partecipano alle fiere italiane”.
L’Italia, sottolinea, “è il secondo Paese fornitore di gioielleria degli Stati Uniti dopo l’India; nell’anno 2023 gli USA hanno importato dall’Italia prodotti per oltre 1,5 miliardi di euro, con un incremento del 7,2% rispetto allo stesso periodo del 2022 (Ufficio Studi Camera di Commercio Arezzo Siena su dati ISTAT). Se poi confrontiamo i dati export 2023 dei vari distretti orafi italiani verso gli Stati Uniti, Arezzo spicca con oltre 471 milioni di euro e un +17,8% rispetto al 2022 (l’incremento maggiore rispetto a tutti gli altri). I gioielli aretini seducono il mercato oltreoceano e noi siamo pronti e orgogliosi di mostrare le nostre nuove creazioni”. (aise) 




USA. Un viaggio per ottenere grandi investimenti americani in Lombardia

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21cattaneofontanaPrima di lasciare Chicago e raggiungere Indianapolis, tappa finale della missione negli Usa guidata dal presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, con l’obiettivo di attrarre nuovi investimenti sul territorio, il governatore, insieme al sottosegretario con delega alle Relazioni internazionali, Raffaele Cattaneo, ha fatto un primo bilancio dei risultati ottenuti finora nel corso dei vari incontri in agenda.
“Regione Lombardia – ha sottolineato Fontana – sta registrando, come dimostrano le ultime rilevazioni, risultati sempre migliori, sia per quanto riguarda il PIL sia per quanto riguarda l’attrattività di capitali esteri sia per quanto riguarda la produttività. Abbiamo voluto presentare queste peculiarità positive del territorio al mondo economico americano e devo dire che, negli incontri svolti finora, abbiamo riscontrato una grande dimostrazione di interesse, una grande capacità di ascolto, ma soprattutto la volontà di entrare in contatto sempre di più con il mondo lombardo”.
“Al punto tale che – ha continuato il governatore – stiamo trattando con una multinazionale statunitense per un investimento da circa 4 miliardi”.
Il Presidente di Regione Lombardia ha preferito non rendere noto al momento il nome dell’azienda, ma ha comunque sottolineato che l’operazione dovrebbe concludersi in tempi brevi, “più probabilmente dopo le elezioni europee”.
“La Lombardia – ha confermato il sottosegretario Cattaneo – ha un fortissimo appeal in ogni parte del mondo e anche negli Stati Uniti stiamo riscontrando o stesso successo. La nostra regione, infatti, appare agli occhi degli americani come un territorio estremamente interessante e ricco di potenzialità per realizzare iniziative nuove e innovative”.
Dai dati presentati dal presidente di Regione Lombardia al think tank conservatore ‘Americans for Tax Reform’ emerge infatti un primato europeo in termini di crescita del PIL (+5,5% nel periodo 2021-2023), con oltre 440 miliardi nel 2023, pari al 23% del pil nazionale. “Numeri – ha chiosato il sottosegretario – che testimoniano l’eccellenza del tessuto economico lombardo e rappresentano un perno su cui far leva per migliorare ulteriormente”.
“Non vogliamo adagiarci sugli allori – ha precisato il Governatore – nell’ottica di una sempre maggiore attrattività del territorio. Il nostro massimo impegno è concentrato sulla riduzione della burocrazia, che resta il maggiore ostacolo per chi vuole investire, e sulla promozione di una ancor più stretta collaborazione pubblico-privato”.
“Quello degli Usa – ha aggiunto – è un mercato privilegiato e in crescita, con circa 20 miliardi l’anno di interscambio e una bilancia commerciale positiva”.
Il governatore e il sottosegretario della Lombardia si sono poi soffermati sul tema automotive, focus dell’ultima tappa della missione a Indianapolis, durante la quale, in occasione della ‘500 miglia’, è prevista la partecipazione della delegazione a un forum mondiale e la visita a una serie di imprese che rappresentano l’eccellenza italiana nel settore, come l’emiliana Dallara e la lombarda Officine Meccaniche Rezzatesi (Omr).
“Vogliamo discutere alternative all’elettrico – hanno detto – una scelta che ci sembra ideologica e insostenibile. Per questo abbiamo parlato anche con Marco Margheri, chairman Eni Usa, una società all’avanguardia nei biocarburanti”.
La missione istituzionale proseguirà domani a Indianapolis.
Tra gli eventi in programma la partecipazione all’Indiana Global Economic Summit 2024, durante il quale il governatore lombardo interverrà insieme a Joe Hogsett, sindaco di Indianapolis, e a David Rosenberg, segretario al Commercio dello Stato dell’Indiana, a una sessione di approfondimento dedicata al ruolo chiave delle relazioni locali per favorire il commercio, l’innovazione e contribuire a realizzare un’economia sempre più resiliente alle future sfide globali.
Fontana, insieme al sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni Internazionali e al presidente di Assolombarda, Alessandro Spada, che domani raggiungerà la delegazione, incontrerà anche il Governatore dello Stato dell’Indiana Eric Holcomb.
A seguire, un “side event” di presentazione della Lombardia all’Indiana Global Summit Partner, con la partecipazione di Camera di Commercio dell’Indiana, università e mondo del business.
Fil rouge della giornata di sabato 25 maggio sarà, invece, il settore dell’automotive.
La delegazione incontrerà Paul Mitchell, presidente e ceo di Indy Autonomous Challenge presso la sede dell’azienda, “con l’obiettivo – spiega il presidente della Regione – di porre le basi per possibili future sinergie virtuose legate all’Autodromo di Monza, al settore dei motori e, più in generale, al mondo dell’università e della ricerca”.
Previsti in agenda anche incontri con Roger Penske, patron dell’Autodromo (“che – chiosa il governatore – insieme al nostro di Monza è il più famoso e iconico del mondo”) e dell’IndyCar Series, con Giampaolo Dallara, fondatore e titolare dell’omonima azienda specializzata nella realizzazione di automobili da competizione.
Di particolare interesse anche il meeting e con i vertici di Officine Meccaniche Rezzatesi. Il Gruppo, con base a Rezzato (BS) e specializzato nella componentistica Automotive, si avvale delle capacità di oltre 3.200 persone che operano in 15 stabilimenti dislocati in 4 continenti. In particolare, la delegazione della Regione Lombardia prenderà parte ad un momento di lavoro con l’ad per gli Usa Gary Cerasale e con il presidente Marco Bonometti. (aise)




USA. Il Made in Italy a Silicon Valley

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20smauitalySMAU, piattaforma indipendente e dinamica che raccoglie attorno a sé imprese, startup e big player, vola a San Francisco per il secondo anno consecutivo e come terza tappa del tour internazionale, realizzato in collaborazione con ITA – Italian Trade Agency, dopo i successi di Londra e Parigi.
Il 21 maggio, presso Innovit, nella capitale mondiale dell’innovazione, 45 startup italiane e le grandi aziende più attive sul fronte dell’Open Innovation incontreranno i protagonisti della Silicon Valley, che mantiene il primato dal 2020 nell’ecosistema dell’innovazione globale, seguita da New York City e Londra entrambe al secondo posto, con San Francisco eletta prima nella top list delle migliori città per le startup AI nel mondo.
L’appuntamento, organizzato da Smau con ITA – Italian Trade Agency fino al 23 maggio, coinvolgerà realtà all’avanguardia negli ambiti sostenibilità, ingegneria, intelligenza artificiale, ma anche mobility e smart communities.
L’obiettivo è quello di dare risalto alle migliori soluzioni innovative dell’ecosistema italiano, favorendo l’incontro tra le startup made in Italy e le corporate italiane presenti, tra cui Edison, FNM, Intesa Sanpaolo, Pelliconi, Terna, UnipolSai, ma anche con i protagonisti del mercato internazionale, incubatori, acceleratori e Venture Capital.
Il programma di attività avrà inizio con un ricevimento inaugurale, alla presenza del Console generale d’Italia Sergio Strozzi, in programma oggi, 20 maggio, presso il Club Fugazi, location iconica per la comunità italiana di San Francisco, che fin dalla sua apertura nel 1914 ha ospitato artisti, oratori, politici e innovatori culturali. Domani, martedì 21 maggio, presso INNOVIT, polo tecnologico per la promozione dell’ecosistema italiano negli Stati Uniti, protagoniste saranno le startup, che avranno l’opportunità di presentare le proprie soluzioni innovative a imprese, investitori e abilitatori americani. A chiusura, un tour dei luoghi dell’innovazione di San Francisco e della Silicon Valley, mercoledì 22 e giovedì 23 maggio, per visitare incubatori, acceleratori e innovation hub più attivi nella Bay Area. (aise)




“Bufala&Wine in love”, la prima guida-catalogo sui migliori vini italiani abbinati alla Mozzarella di Bufala Campana Dop

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14mozzadopNasce “Bufala&Wine in love”, la prima guida-catalogo sui migliori vini italiani abbinati alla Mozzarella di Bufala Campana Dop, realizzata dal Consorzio di Tutela in collaborazione con l’Ais Campania.
La guida sarà presentata il prossimo 18 maggio alle 10.00, nella sede del Consorzio, all’interno delle Regie Cavallerizze della Reggia di Caserta, con la partecipazione del presidente del Consorzio, Domenico Raimondo, e del presidente nazionale dell’Ais, Sandro Camilli. L’evento segna la tappa finale di un lungo viaggio in Italia, un lavoro durato un anno, che ha coinvolto tutta la rete nazionale Ais, al termine del quale sono stati decretati gli “abbinamenti top” in ogni regione d’Italia. Dalle Alpi alle isole, sono ben 110 i migliori “sposi” per il matrimonio di gusto con la Mozzarella di Bufala Campana Dop.
Non si tratta di una classifica ma – precisa il Consorzio – di uno strumento ragionato e utile, destinato a tutti i mozzarella-lover, oltre che agli addetti ai lavori. Per la prima volta vengono fornite indicazioni chiare e motivate sui migliori vini di ogni regione italiana da “maritare” con la Bufala Campana.
Il format è inedito. Nei mesi scorsi, le 22 delegazioni regionali dell’Associazione Italiana Sommelier, coordinate dall’ Ais Campania, hanno ricevuto la Mozzarella di Bufala Campana Dop nella versione tradizionale e affumicata, organizzando degustazioni mirate, in cui scegliere i vini che, regione per regione, risultassero più adeguati all’abbinamento. L’obiettivo era di scegliere le 5 migliori denominazioni regionali in abbinamento, di cui 3 per la mozzarella tradizionale e 2 per la versione affumicata.
Nel corso dell’evento, sarà possibile ripercorrere l’esperienza vissuta in ogni regione, degustando la mozzarella Dop in abbinamento a tutte le 110 denominazioni vitivinicole selezionate. (aise) 




Chicago. Marmomac presenta la pietra naturale

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13marmomacMarmomac incontra la “Città degli architetti”. Da domani a giovedì, 16 maggio, il salone internazionale di Veronafiere dedicato alla pietra naturale sarà in missione a Chicago.
La terza metropoli più popolosa degli Stati Uniti, infatti, oltre che per il clima ventoso e i 325 grattacieli che delineano il suo skyline, è conosciuta per la presenza dei più famosi studi di architettura.
Per questo Marmomac ha scelto di accompagnare a Chicago una delegazione di 12 aziende del marmo: 10 italiane e 2 portoghesi. L’obiettivo è metterle in contatto con architetti, interior designer e contractor, per trovare nuove opportunità di impiego del materiale lapideo nei grandi progetti di costruzione e nel settore del lusso.
La selezione di imprese guidata da Marmomac è formata da BG Basaltite (Italia, Viterbo) Marmi Scala (Italia, Verona), Porfido Trentino (Italia, Trento), Athena Marmi (Italia, Vicenza), Agglotech (Italia, Verona), Marmobon-Domos (Italia, Verona), Cancian Pavimenti (Italia, Verona), Antolini Luigi & C. (Italia, Verona), Moca Stone (Portogallo), Granumlux (Portogallo), Ionia Pietre (Italia, Verona) e Nikolaus Bagnara (Italia, Verona).
Da domani e per tre giornate, questa squadra di top-player della pietra naturale è impegnata in una fitta agenda di incontri b2b con 30 tra i più rinomati studi di architettura e design di Chicago. Tra questi Skidmore Owings & Merrill, Lamar Johnson Collaborative e Aria Group, alcune tra le realtà più importanti al mondo. Si tratta di un programma di appuntamenti messo a punto da Veronafiere-Marmomac in collaborazione con la Camera di Commercio Italo-americana del Midwest.
La scelta della città conferma la rilevanza strategica degli Stati Uniti per il prodotto marmo, in particolare per quello made in Italy: grazie a 227,6 milioni di euro di import nel primo semestre 2023 (ultimo dato disponibile, fonte Centro Studi Confindustria Marmomacchine), gli USA rappresentano il primo mercato di destinazione per le lastre e i materiali lavorati italiani.
“Questa iniziativa – spiega Raul Barbieri, direttore commerciale di Veronafiere – conferma la centralità di Marmomac nella promozione del marmo sul palcoscenico delle principali piazze internazionali. Abbiamo scelto Chicago per la sua reputazione globale come centro di eccellenza nel campo dell’architettura moderna e del design. Il contatto con i migliori professionisti locali in questi due settori rappresenta per le aziende una straordinaria opportunità non soltanto per il mercato del Nord America, ma anche per aprire possibilità a nuove collaborazioni in altre aree del mondo in cui operano questi studi”.
La missione commerciale a Chicago rappresenta una tappa di avvicinamento a Marmomac 2024, in programma dal 24 al 27 settembre alla Fiera di Verona (www.marmomac.com). L’ultima edizione della manifestazione, la numero 57, ha registrato la presenza di 1.507 aziende espositrici da 54 paesi e oltre 51mila operatori professionali, di cui il 66% esteri da 138 nazioni; tra questi, 1.895 provenivano dagli Stati Uniti. (aise) 




Roma – Toronto: Enit con Ita Airways avviano i collegamenti con il Canada, partito il nuovo volo diretto che apre a nuovi mercati

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roma toronto enit con ita airways avviano i collegamenti con il canada partito il nuovo volo diretto che apre a nuovi mercatiimmagine5 302x223L’Italia si apre a nuovi mercati diretti con il Canada per amplificare la portata dei flussi internazionali e l’offerta turistica. Enit supporta ITA Airways, la Compagnia nazionale di riferimento, nei nuovi collegamenti con il Canada con il primo volo diretto tra Roma Fiumicino e Toronto. Presenti alla cerimonia del taglio del nastro presso il Terminal E dell’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino, Emiliana Limosani, Chief Commercial Officer di ITA Airways e CEO di Volare, Ivan Bassato Chief Aviation Officer di Aeroporti di Roma, Ivana Jelinic Amministratore Delegato di ENIT, l’Onorevole Gianluca Caramanna, Deputato e Consigliere del Ministro del Turismo, Giovanni Maria De Vita, Consigliere Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Coordinatore Progetto “Turismo delle Radici”, Sameena Qureshi, Ministro Consigliere Ambasciata del Canada in Italia e Mario Baccini, Sindaco del Comune di Fiumicino. “L’apertura dei collegamenti di ITA Airways tra l’Italia e il Canada risponde all’elevata domanda di mobilità fra i due Paesi, anche in virtù della rilevante presenza di Cittadini canadesi di origini italiane – dichiara Emiliana Limosani Chief Commercial Officer di ITA Airways e CEO Volare – Con il nostro volo diretto prevediamo di trasportare fino a 2 milioni di passeggeri italo-canadesi che ogni anno si spostano fra i due Paesi. Il collegamento, inoltre, consentirà ai nostri passeggeri di avere accesso non solo al traffico point-to-point, ma anche di raggiungere altre destinazioni all’interno di entrambi i Paesi, combinando così viaggi di turismo e d’affari – aggiunge il CCO – confermando ancora una volta l’impegno di ITA Airways a fornire soluzioni di viaggio ottimali ai propri Clienti. La nuova rotta sta già riscontrando ottimi risultati in termini di prenotazioni, raggiungendo oltre 30.000 passeggeri nel periodo da maggio a settembre”.  “Un collegamento importante che permette di rafforzare la collaborazione con un mercato strategico. Il Canada è uno dei Paesi con la presenza di italiani all’ estero tra le più alte al mondo e che quindi hanno un peso nello sviluppo del turismo di ritorno. Il nuovo volo ITA Airways Roma – Toronto rappresenta quindi un altro tassello di sviluppo turistico dell’Italia, offrendo un’opportunità unica per ampliare e diversificare i flussi turistici verso il nostro Paese. Grazie a collegamenti aerei diretti verso nuove mete, possiamo accogliere un pubblico sempre più variegato e internazionale, promuovendo la nostra ricca offerta culturale, enogastronomica e paesaggistica in maniera efficace e su scala globale. Questo nuovo servizio aereo non solo facilita l’accesso al territorio italiano, ma contribuisce anche a rafforzare la nostra posizione competitiva nel panorama turistico internazionale, posizionando l’Italia come una destinazione di prima scelta per viaggiatori di tutto il mondo” dichiara Ivana Jelinic Ad Enit. “Riteniamo fondamentale il collegamento avviato oggi da ITA Airways con Toronto soprattutto nell’anno dedicato al ‘Turismo delle radici’ – ha dichiarato l’On. Gianluca Caramanna, Deputato e Consigliere del Ministro del Turismo – Si tratta di una partnership turisticamente strategica non solo per le comunità italiane in Canada, alle quali consentiamo di avere un collegamento diretto, ma anche per il grande interesse mostrato dai canadesi per la nostra Nazione”. Il collegamento appena avviato opera con sei frequenze settimanali che diventeranno giornaliere da giugno a settembre e passeranno a cinque frequenze settimanali ad ottobre. Nel mese di maggio l’orario prevede la partenza da Roma Fiumicino alle 10:15 con atterraggio a Toronto alle 14:05 (ora locale), mentre il volo da Toronto parte alle 16:40 (ora locale) e arriva a Roma Fiumicino alle 7:15 del giorno successivo. Il volo inaugurale è stato operato con il nuovo Airbus A330-900 di nuova generazione e tecnologicamente avanzato. Per garantire un’eccezionale esperienza di viaggio, l’A330-900 dispone di una sistemazione in tre classi che prevede 30 posti in Business Class, con sedili completamente reclinabili fino a trasformarsi in un letto, 24 posti in Premium Economy e 237 posti in Economy, di cui 36 dedicati alla Comfort Economy: il tutto per garantire un viaggio confortevole e piacevole ai passeggeri. Il prossimo 2 giugno 2024 verrà inaugurato il volo diretto Roma Fiumicino – Riyad, seguito da Accra, Dakar, Kuwait City e Gedda, che porteranno ad un totale di 57 le destinazioni operate nella Summer 2024, di cui 16 nazionali, 26 internazionali e 15 intercontinentali. Inoltre, nel picco estivo la Compagnia volerà verso  ulteriori destinazioni stagionali, selezionate tra le mete più gettonate del turismo del Mediterraneo, incluse la Grecia, la Spagna, la Croazia e le isole italiane, raggiungibili con voli diretti da Roma Fiumicino e Milano Linate. (Inform)




Costa Rica. Nasce il Salone del Vino Italiano

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10salonvinoNasce il Salone del Vino Italiano in Costa Rica. La prima edizione si terrà il 29 maggio, dalle 10:00 alle 17:00, presso il Salón Bromelias dell’Hotel Balmoral a San José per iniziativa dell’ICE – Agenzia Italiana per il Commercio Estero, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a San José e con il supporto della Camera di Industria e Commercio Italo-Costaricana.
L’obiettivo è quello di promuovere l’eccellenza del vino italiano nel mercato costaricano. A tal fine saranno organizzate degustazioni di vini italiani, con la partecipazione attiva di aziende italiane importatrici di vino che operano in Costa Rica.
Per partecipare occorre registrarsi a questo link. Per ulteriori informazioni è possibile contattare Alvaro Gómez Carrillo all’indirizzo email a.gomez@ice.it. (aise)




Messico. L’Ambasciatore in visita alla Pirelli di Silao

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modianopirellifotovertL’ambasciatore italiano in Messico, Alessandro Modiano, ha visitato lo stabilimento della Pirelli a Silao, capoluogo dell’omonima municipalità dello Stato di Guanajuato.

Il diplomatico, accompagnato dalla responsabile dell’area commerciale dell’Ambasciata d’Italia, Giovanna Mariotto, è stato ricevuto dall’amministratore delegato di Pirelli Neumáticos S.A., Enrico Verdino.

«Un ringraziamento a Pirelli México per l’interessante visita allo stabilimento di Silao, esempio di eccellenza produttiva, impegno per l’innovazione, nonché ricerca e sviluppo locale in questa entità messicana», ha detto il capo della diplomazia italiana nel Paese.

Il sito produttivo messicano dell’azienda milanese è stato inaugurato nel 2012 dall’allora presidente della repubblica Felipe Calderón.

Alla fine di gennaio di quest’anno, una cerimonia ufficiale presieduta dal governatore dello Stato, Diego Sinhue Rodríguez Vallejo, ha celebrato la produzione del 50milionesimo pneumatico.

«La storia che questa società ha scritto nello Stato di Guanajuato è una delle più belle», ha detto Rodríguez Vallejo. «Il suo arrivo» —ha aggiunto— «ha consolidato il cluster automobilistico più dinamico dell’America Latina».

Dalla sua inaugurazione, l’investimento complessivo a Silao ammonta a oltre 900 milioni di dollari.

Fondata nel 1872, Pirelli è uno dei maggiori produttori di pneumatici in termini di vendite. È presente in più di 160 Paesi, ha 20 stabilimenti nel mondo e impiega 37mila persone.

Foto: Ambasciata d’Italia in Messico

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USA. “Mangiare Made in Italy” una grande opportunità per le aziende italiane

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9cibussaFood Made in Italy e mercato americano. Un matrimonio che potrebbe scrivere una nuova pagina dell’industria agroalimentare italiana. Quello a stelle e strisce per le imprese italiane è un comparto, sommando retail e alcolici, che vale complessivamente 1.5000 miliardi di dollari. Dieci volte quello europeo, che non arriva a 150 miliardi. Un mercato dunque enorme, anche se complesso e difficile da aggredire. Ma “il sogno americano” per le imprese italiane è più che possibile.
Se ne è discusso a Cibus, in occasione del convegno USA4 Cibus: le opportunità per le aziende italiane di investire negli Stati Uniti nell’epoca dell’Inflation Reduction Act, realizzato in collaborazione con American Chamber of Commerce in Italy, moderato dalla giornalista di Class CNBC Mariavittoria Zaglio, che ha visto l’intervento di importanti brand quali Auricchio, Levoni, Rigamonti e la partecipazione dell’Associazione Centromarca.
“Per continuare a crescere – ha affermato Antonio Cellie, Amministratore delegato di Fiere di Parma – dobbiamo trovare modelli di internazionalizzazione più rilevanti. Negli Stati Uniti le opportunità sono offerte non solo dai grandi player della grande distribuzione, ma anche a livello locale c’è un interessantissimo 14% di operatori, che da soli valgono più del mercato italiano. Inoltre alcuni trend, che in Europa si sono fermati, oltreoceano continuano a crescere, come l’organic, trainato dalla Generazione Z e dai millennial che chiedono di consumare meno e sempre meglio”.
Un mercato che diversi importanti brand italiani hanno cominciato ad affrontare con successo. È il caso di Auricchio, che già nel 1977 aveva fondato Auricchio Cheese Corporation, ramo di azienda poi ceduto tra il 1992-93, ma che dal 2011 è tornata a puntare con interesse sul mercato USA, tagliando e confezionando i formaggi nel New Jersey. “L’ America ci mancava – ha raccontato il Presidente Antonio Auricchio – siamo presenti in 60 Paesi, ma gli Stati Uniti sono il nostro cuore, una nazione molto importante, dove il business continua a crescere. Oggi nel New Jersey lavorano le nostre persone, che attuano una selezione durissima, perché dobbiamo produrre eccellenze e per farlo dobbiamo realizzare un prodotto distintivo, affinché tutto il mondo lo apprezzi. Bisogna avere coraggio, ma abbiamo fatto capire che italiani hanno la capacità di entrare nel mercato americano”.
Levoni ha prima approcciato il mercato americano attraverso un importatore, cambiando successivamente strategia, per migliorare la penetrazione sul mercato. “Avevamo molti clienti potenziali, che volevano vendere il nostro prodotto – spiega il Presidente Antonio Levoni – ma non potevano perché il nostro distributore era un loro competitor”. Così l’azienda ha deciso di allargarsi anche al retail, costruendo uno stabilimento da 3.500 metri quadri in New Jersey, con linea di affettamento. “Per noi è un canale completamente nuovo, ma aprire una sede direttamente negli Stati Uniti ha fatto la differenza”.
Anche Rigamonti ha approcciato il mercato americano con una duplice strategia. “Produciamo prevalentemente bresaola – spiega Claudio Palladi, Amministratore Delegato di Rigamonti – che non è un prodotto commercializzabile negli Stati Uniti. Così per iniziare a lavorare abbiamo prima acquisito marchi italiani per esportare prodotti e successivamente avviato l’attività per costruire fabbrica”. Il risultato è una stabilmente con tecnologia italiana nel Missouri. “Una scommessa in corso, con i primi dati che non sono incoraggianti, ma di più”.
Rigamonti, come ha ricordato l’AD, è stata agevolata nell’apertura dell’impianto grazie a una stretta collaborazione con lo stato del Missouri. E del resto sia a livello locale che federale gli Stati Uniti offrono una serie di incentivi e occasioni di business, come ha sottolineato Caroline Chung, Principal Commercial Officer U.S. Consulate General Milan. “Nessun altro cibo – ha affermato – influenza la cultura in America e di tutto il mondo come quello italiano. Gli italiani insegnano a trattare il food con rispetto, ad apprezzare tutti i processi di preparazione, a scegliere gli ingredienti con cura. L’industria alimentare italiana ha successo globale grazie alla qualità dei prodotti e alla fama che si è giustamente guadagnata”.
Le occasioni di business sono legate all’Inflaction Reduction Act voluto dal Presidente degli Stati Uniti Joe Biden. A disposizione delle imprese, anche straniere, ci sono ingenti crediti fiscali per localizzare progetti legati all’energia pulita, che interessa anche il mondo agroalimentare, che rappresenta il 10% emissioni serre degli USA.
Il prossimo giugno inoltre è disponibile il programma Selected USA, per agevolare gli investimenti che creano posti di lavoro di qualsiasi tipo e dimensione, per tutte quelle aziende che vogliono investire o espandere i loro investimenti.
È dunque un’America più che possibile per le imprese italiane, ma come ha sottolineato Vittorio Cino, Direttore Generale di Centromarca, “occorre alzare il livello medio di professionalizzazione, nel marketing come nella comunicazione, a livello internazionale, senza affidarsi solo alla bravura del singolo imprenditore. Ci sono opportunità di crescita, ma abbiamo bisogno di competenze, formazione e puntuali analisi dei dati. Sono ottimista, perché se saremo capaci di completare quei pezzi che ci mancano, possiamo diventare il primo Paese esportatore alimentare negli USA”. (aise) 




In Italia calano le importazioni di tequila dal Messico

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oipIn Italia le importazioni di tequila dal Messico sono diminuite del 38,2% nei primi 4 mesi del 2024 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Secondo i dati del Consejo Regulador del Tequila, dal primo giorno dell’anno fino alla fine di aprile, nel Bel Paese sono stati importati complessivamente 1.200.657 litri del distillato, quasi 750mila in meno rispetto a un anno fa.

In particolare, si registra un calo del 72,6% negli acquisti di tequila mista, la varietà di qualità più bassa per la cui produzione vengono utilizzati zuccheri non provenienti dall’agave tequilana Weber della varietà blu, coltivata nei territori specificati nel disciplinare della denominazione di origine.

Le vendite di tequila 100% agave di alta qualità dal Messico verso lo Stivale hanno registrato un calo del 17,9% nel periodo gennaio-aprile 2014 rispetto al primo trimestre 2023.

Con questi dati l’Italia si posiziona ad oggi come il sesto importatore mondiale della bevanda nel 2024, dopo Stati Uniti, Germania, Spagna, Canada e Giappone.

A livello globale, le esportazioni di tequila dal Messico registrano nel primo quadrimestre una contrazione dei volumi del 7%, che fa seguito al decremento del 4,2% registrato nei 12 mesi del 2023 rispetto al 2022.

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