Il commercio tra Italia e Messico cresce del 17,4% nel 1º bimestre 2024

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italiamessicovertNel 2020 si sono conclusi i negoziati sul testo del nuovo Accordo Globale tra l’Unione Europea e il Messico, ancora in attesa di firma e ratifica. La parte commerciale dell’intesa prevede per la prima volta la liberalizzazione del settore agroalimentare, l’eliminazione di numerosi ostacoli agli scambi e il riconoscimento di 340 denominazioni di origine europee, con importanti benefici potenziali per le esportazioni italiane.

Si prevede che l’entrata in vigore dell’accordo modernizzato tra il Messico e l’Ue possa ulteriormente rilanciare un rapporto commerciale che, senza dubbio, sta già registrando una crescita significativa, come dimostrano i seguenti dati, relativi agli scambi bilaterali con l’Italia.

Le esportazioni dall’Italia al Messico hanno raggiunto gli 8,6 miliardi di dollari nel 2023, registrando un incremento del 10,4% rispetto al 2022 (7,8 miliardi) e si prevede che nel 2024 si registrerà un dinamismo che potrebbe portare a una crescita nuovamente superiore al 10%. Nel periodo gennaio-febbraio 2024 la cifra raggiunta (1,5 miliardi di dollari) è superiore del 16,2% rispetto a quella dello stesso periodo del 2023.

Già dal 2022 le esportazioni italiane in Messico avevano superato il dato massimo registrato nel 2018 pari a 6,6 miliardi di dollari, con un incremento del 27% rispetto al 2021 e del 61% rispetto al 2020, secondo informazioni pubblicate dalla Banca centrale messicana (Banxico).

Le importazioni dal Messico nel 2023 hanno invece raggiunto il miliardo di dollari, registrando +13% rispetto al 2022 (899,8 milioni). Nei primi due mesi del 2024 anche questa voce ha mostrato un notevole aumento del 28% rispetto allo stesso periodo del 2023, raggiungendo i 193,5 milioni di dollari.

Per effetto di quanto sopra, l’interscambio totale —cioè la somma di importazioni ed esportazioni— tra l’Italia e il Messico registra un’espansione del 17,4% nel primo bimestre del 2024 rispetto allo stesso periodo del 2023.

Immagine: delapazcostemalle.com.mx

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Settimana del gelato italiano a Vienna

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settimana del gelato italiano a vienna scaledPalazzo Metternich, sede dell’Ambasciata d’Italia a Vienna, ha ospitato per il secondo anno consecutivo, l’evento di lancio della Settimana del gelato italiano a Vienna, che si svolge dal 22 al 27 aprile nelle gelaterie della capitale austriaca. 

L’evento è stato promosso dall’ AGIA – l’Associazione Gelatieri in Austria – che, per l’occasione, ha offerto ai partecipanti un’ampia varietà di gusti da scoprire ed assaporare.

I gelatieri hanno condiviso con il numeroso pubblico intervenuto, i segreti che si celano dietro la preparazione del gelato, il cui successo in tutto il mondo è legato soprattutto all’utilizzo di ingredienti di alta qualità e ad antiche tecniche di lavorazione.

L’Ambasciatore d’Italia, Giovanni Pugliese, ha affermato nel corso dell’evento che “la storia dei gelatai artigiani veneti e trentini dimostra come gli ingredienti per il successo anche all’estero di un prodotto di qualità siano soprattutto la passione, la tenacia, lo spirito imprenditoriale e la perseveranza: caratteristiche che continuano ad ispirare non solo il lavoro dei maestri gelatieri italiani in Austria, ma anche l’operato di migliaia di imprenditori e artigiani italiani che diffondono ogni giorno il “Made in Italy” in tutto il mondo. La cucina e gli ingredienti italiani di qualità contribuiscono certamente al forte legame che lega l’Austria all’Italia”.

Il gelato italiano è quindi un’esperienza che unisce tradizione, creatività e l’amore per i sapori autentici di cui gli austriaci sono profondi conoscitori ed amanti.

“Produciamo ancora il gelato alla vaniglia secondo l’antica tradizione veneta, utilizzando macchine d’epoca per la mantecatura. Siamo stati molto felici di condividere con tutti gli ospiti intervenuti la storia e le vicende legate a questo dolce con profonde radici italiane. È stato un viaggio nel passato e nelle tradizioni ma con uno sguardo rivolto al futuro“, ha dichiarato Silvio Molin Pradel, Presidente AGIA.




La Giornata nazionale del Made in Italy celebrata in Svizzera

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23nassaIn occasione della Giornata nazionale del Made in Italy, la Camera di Commercio italiana in Svizzera ha organizzato due appuntamenti: uno nella Svizzera tedesca, l’altro in Ticino.
Il principale si terrà questo giovedì, 25 aprile, a Zurigo, nella sede della CCIS (Dolderstrasse, 62) dove, a partire dalle 18.30, i nuovi soci della Camera parteciperanno a “Made in Italy CCIS members welcome aperitivo”: un momento di incontro e scambio tra i neo associati che potranno così essere informati sul significato e sugli obiettivi della Giornata del Made in Italy, prendere confidenza con la community camerale, essere aggiornati sulle attività previste dalla Camera per i prossimi mesi, e capire in che modo poter contribuire attivamente alla valorizzazione del Made in Italy in Svizzera, cogliendo le opportunità offerte loro dalla CCIS.
Se a Zurigo l’appuntamento è riservato ai neo soci della Camera, a Lugano, il 25 aprile si terrà un evento corale che coinvolgerà tutta la città con una vera e propria esposizione di oggetti, design e produzioni Made in Italy tutte da scoprire, attraverso visite guidate ad hoc e un aperitivo italiano tutto da gustare.
Organizzato con il Gruppo YEX Lugano, in collaborazione con l’Associazione Via Nassa, l’iniziativa mira a trasformare la via più rinomata di Lugano – via Nassa appunto – in una passerella scintillante, dove presentare le più iconiche espressioni del design Made in Italy.
Negozianti, membri dell’Associazione Via Nassa, metteranno a disposizione spazi all’interno dei propri punti vendita e delle vetrine.
Il percorso alla scoperta degli oggetti iconici del Made in Italy inizierà alle 16.00 all’Hotel Internazionale e si concluderà presso la Banca Julius Bär dove gli ospiti potranno approfondire la loro conoscenza sul design italiano grazie alla guida esperta di Paolo Boffi.
Al termine dell’evento, verrà offerto un cocktail per favorire il networking tra i partecipanti. (aise) 




Messico. Eletto il nuovo CdA della Camera di Commercio Italiana

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assembleavertSi è svolta ieri sera, presso la sede del quartiere Juárez di Città del Messico, la 76ª Assemblea generale ordinaria annuale dei soci della Camera di Commercio Italiana in Messico.

Davanti a una numerosa rappresentanza dei 222 membri dell’istituzione, il presidente uscente, Lorenzo Vianello, e la direttrice generale, Faribah Gallardo, hanno esposto le attività svolte nel corso del 2023 e il piano di lavoro per il 2024.

Il tesoriere uscente, Giovanni Orlotti, ha presentato il bilancio ed il conto economico dell’associazione e il responsabile della revisione contabile svolta dalla società Moore Stephens Orozco Medina S.C. —Diego Alonso Aguirre Rodríguez— ha confermato che i dati riflettono fedelmente la situazione finanziaria.

Successivamente, i candidati a far parte dei 15 membri del consiglio di amministrazione hanno comunicato, con interventi di un minuto ciascuno, le ragioni per le quali hanno presentato domanda per ricoprire l’incarico.

Dopo delle schede, compilate da 54 votanti, il nuovo Consiglio per il triennio 2024-2027 risulta composto dai seguenti membri (in ordine alfabetico): Fabio Bartolotti, Luca Bresciani, Francesco Brocchi, Marco Cannizzo, Maurizio Covarrubias, Walter D’ Amico, Marco Falzoni, Silvio Galimberti, Rodrigo González, Marco Ostulin, Luca Pastorello, Paolo Salerno, Maria Grazia Sonzogni, Lorenzo Vianello e Gualtiero Villani.

Nei prossimi giorni sarà convocata la prima riunione del massimo organo direttivo dell’istituto per nominare il presidente, il vicepresidente e il tesoriere.

Fondata nel 1948, la Camera di Commercio Italiana in Messico fa parte delle 86 istituzioni riconosciute nel mondo dal governo italiano che fungono da collegamento tra le imprese del Bel Paese e i mercati internazionali.

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Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo: inaugurato il Centro Digitale di Formazione HOSAGUA in Guatemala

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agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo inaugurato il centro digitale di formazione hosagua in guatemala immagine5 340x223A Chiquimula, Guatemala, è stato inaugurato il Centro Digitale di Formazione HOSAGUA, uno spazio dedicato a potenziare le capacità digitali, imprenditoriali e finanziarie delle donne nella Regione del Trifinio, area compresa tra Honduras, Guatemala ed El Salvador. Il centro mette a disposizione connessione internet, attrezzatura informatica e corsi di formazione digitale, con l’intento di ridurre la disparità tecnologica di genere. L’attività è parte del programma MELyT, la cui seconda fase è realizzata da ONU Mujeres e finanziata dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS). L’obiettivo dell’iniziativa è favorire l’empowerment femminile attraverso l’inclusione digitale e finanziaria, nonché la creazione di spazi di protezione sociale che agevolino la partecipazione delle donne nell’economia locale. “Questo centro è uno spazio dove confluiscono l’educazione e la tecnologia per superare le barriere che affrontano le donne e costruire ponti verso un futuro più prospero ed equo” ha dichiarato Gloria Carrera Massana, Rappresentante Paese di ONU Mujeres Guatemala. Il nuovo centro risponde alle richieste delle donne della Red HOSAGUA di migliorare le loro competenze informatiche per far crescere le loro attività commerciali ed elaborare proposte per progetti di servizi nel territorio. “Sono molto felice che i sogni espressi possano vedersi realizzati grazie al supporto che la Cooperazione Italiana ha canalizzato attraverso MELyT. Si apre ora un mondo di connessioni, pensiamo già al futuro affinché si possa sfruttare al massimo questa opportunità e dare continuità al centro” ha commentato Paolo Gallizioli, Direttore della Sede AICS di San Salvador. Il centro è stato attrezzato anche grazie al contributo del settore privato, in particolare CBC (The Central America Bottling Corporation) e FUNSEPA (Fundación Sergio Paiz Andrade), con le quali ONU Mujeres ha creato importanti sinergie per contribuire all’emancipazione economica delle donne nel territorio del Trifinio. (Inform)




Vinitaly 2024: Sistema Italia compatto nel ribadire il valore del patrimonio enologico Made in Italy

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19vinitalysOltre i numeri, il bilancio del 56° Vinitaly, che si è concluso mercoledì sera a Veronafiere, ha ribadito la determinazione del “Sistema Italia” a difendere i valori più alti e identitari che questo comparto rappresenta per tutto l’agroalimentare italiano. A cominciare dalla presenza del Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, per proseguire con una importante partecipazione del governo coordinata dal dicastero dell’Agricoltura e della sovranità alimentare, guidato dal ministro Francesco Lollobrigida, che ha visto intervenire la Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, il vice premier e ministro degli Affari esteri e del commercio internazionale, Antonio Tajani, i ministri del Made in Italy, Adolfo Urso, della Cultura, Gennaro Sangiuliano, del Turismo, Daniela Santanchè e dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara.
“La ricerca di Vinitaly-Unione Italiana Vini e Prometeia che abbiamo presentato proprio nel giorno inaugurale, aveva ed ha l’obiettivo di accendere un faro sul grande valore trasversale che il vino ha per il nostro Paese e per questo ringrazio il Masaf e il ministro Lollobrigida per aver contribuito, anche dal punto di vista espositivo e della comunicazione, a sottolineare l’impatto socioeconomico del settore enologico”, commenta il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo.
I dati dello studio sul vino in Italia hanno evidenziato una produzione annua di 45,2 miliardi di euro (tra impatto diretto, indiretto e indotto), 303 mila occupati e un valore aggiunto di 17,4 miliardi di euro pari all’1,1% del Pil (lo sport, secondo stime dell’Istituto Credito sportivo vale l’1,3%). Senza il vino, si evince dall’analisi, il saldo commerciale del settore agroalimentare scenderebbe del 58% (da +12,3 a +5,1 miliardi di euro nel 2023).
All’impatto economico complessivo della filiera contribuisce in modo sostanziale il turismo enologico che, se alimenta “al margine” l’economia turistica delle grandi città, può diventare fondamentale (anche al di là degli effetti strettamente economici) per molti piccoli centri e comunità rurali a vocazione vitivinicola. Nelle rilevazioni dell’Associazione Città del Vino, il turismo enologico coinvolge annualmente circa 15 milioni di persone (fra viaggiatori ed escursionisti) con budget giornalieri (124 euro) superiori del 13% a quelli del turista medio, per una spesa complessiva di 2,6 miliardi di euro.
Non a caso, quest’anno il Masaf ha proposto agli operatori presenti a Vinitaly (97 mila di cui 30.070 esteri da 140 Nazioni, pari al 31% del totale) un nuovo spazio realizzato in collaborazione con il Ministero della Cultura, con un’esperienza immersiva tra installazioni multimediali, scritti antichi e opere d’arte.
La mostra “Vino tra mito e cultura” ha ospitato prodotti artistici provenienti sia dal Museo del Vino di Torgiano della Fondazione Lungarotti sia da diversi musei italiani, quest’ultimi grazie al contributo di Generali, ma anche documenti storici. Tra i capolavori presenti, è stato possibile ammirare “Le nozze di Cana” del Garofalo, “Bacco” di Annibale Carracci, “La vendemmia (allegoria dell’Autunno)” di Francesco Celebrano, “Baccanale” di Pablo Picasso, la “Statua di Satiro” in marmo del I secolo a.C., anfore vinarie in argilla dal IV secolo a.C. al IV secolo d.C. e molto altro ancora.
Insieme alla mostra, i visitatori possono sperimentare l’arena immersiva “Divina”, un viaggio affascinante tra immagini al microscopio e visualizzazioni creative per una video esperienza sul territorio e sul vino dell’Italia. (aise) 




Inaugurata, a Guadalajara, la terza edizione di Ecomondo México

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ecomondomessicovertNella capitale dello Stato di Jalisco, l’ambasciatore d’Italia, Alessandro Modiano, è stata inaugurata ieri nelle strutture di Expo Guadalajara la terza edizione di Ecomondo México, fiera dedicata alla promozione dello sviluppo sostenibile e alla cura delle risorse naturali.

L’evento, unico in America Latina e allestito su un’area di 13mila metri quadrati, si avvale del supporto di due delle aziende leader a livello mondiale nell’organizzazione di mostre e convegni: Italian Exhibition Group e Deutsche Messe.

Ecomondo arriva in Messico da Rimini, in Italia, dove si tiene da 27 anni ed è diventato il principale evento europeo sull’innovazione tecnologica e industriale nell’economia circolare.

Durante i tre giorni di fiera, presso gli stand di circa 70 espositori, saranno esposte le innovazioni tecnologiche e le conoscenze più specialistiche nei settori della gestione dei rifiuti, della bioenergia e dell’uso dell’acqua, argomenti che consentono di accelerare le opportunità di business e di espandere alleanze strategiche in un ambiente sempre più complesso.

Nel padiglione italiano saranno presenti le aziende Amut, Cimbria, Flash Innovations, Incoip, Indeco, Iwe, Montalbano Recycling, Panizzolo Recycling Systems, Pozzi, Sereco, Siim e Stokkermill Recycling Machinery.

Si terranno 7 seminari, tra cui —oggi alle 15— Historias de éxito en modelos circulares de negocio, che vedrà la partecipazione di Cecile de Mauleon, direttrice della Camera di commercio messicana in Italia, Giselle Canahuati, segretaria socioeconomica dell’Istituto Italo Latinoamericano (IILA), Pablo David Necoechea Porras, CEO di ESG Academy, Guillermo Luna, direttore generale di IsoCindu (Gruppo Manni), Alessandra Testoni, responsabile della sostenibilità di Eni México, Mariano Sánchez Vaca, direttore per il Messico di Exetra Export & Trading Agency ed Emanuele Bompan, direttore esecutivo della rivista Renewable matter.

Parteciperanno anche Jorge Israel García Ochoa, ministro dell’Ambiente e dello Sviluppo Territoriale del governo di Jalisco, Alberto Carmona Velázquez, sottosegretario alla Gestione ambientale, Cambiamento climatico e Sostenibilità energetica del governo di Guanajuato, Gilberto Elías Ogaz, vicedirettore dell’Industria della direzione per lo Sviluppo economico e turistico del Comune di Chihuahua, nonché esperti provenienti da Italia, Argentina, Uruguay, Guatemala, Spagna e diversi Stati del Messico.

In Italia Ecomondo si svolgerà quest’anno dal 5 all’8 novembre nel quartiere fieristico della città di Rimini con una partecipazione prevista di oltre 1.500 espositori.

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Madrid, il Made in Italy sfida l’intelligenza artificiale

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madrid il made in italy sfida lintelligenza artificialeL’Ambasciata d’Italia a Madrid ha organizzato una sfida sul Made in Italy ispirata alla celebre partita a scacchi tra Kasparov e il supercomputer “Deep Blue” dell’IBM. Sei testimonial, italiani e spagnoli, provenienti da diversi settori (agroalimentare, tecnologia, design e arredamento, industrie culturali e creative, turismo, moda) si sono cimentati in una sfida con computer dotati di intelligenza artificiale. L’iniziativa è stata promossa dall’Ambasciata assieme all’Ufficio ICE Madrid, in collaborazione con la rivista Forbes España, che ha pubblicato nel mese di aprile un apposito supplemento interamente dedicato all’Italia e al Made in Italy.

I testimonials dell’Ambasciata d’Italia a Madrid che “sono scesi in campo” per la sfida sul Made in Italy contro l’IA (Gemini e Chatgpt) sono stati i seguenti:

  • per il settore agroalimentare/gastronomico, lo chef Andrea Tumbarello, tra i più noti imprenditori del settore della ristorazione italiana in Spagna, conosciuto come il “Re del tartufo”;
  • per la tecnologia, la ricercatrice Nanda Rea, dirigente di ricerca in Astrofisica del Consejo Superior de Investigaciones Científicas (CSIC) a Barcellona;
  • per il design, l’architetta Beatriz Silveira, curatrice dello spazio Italia nella passata edizione di Casa Decor;
  • per il settore delle industrie creative e culturali, il filosofo Valerio Rocco Lozano, direttore del Círculo de Bellas Artes;
  • per il turismo, lo scrittore e giornalista Carlos Pascual, collaboratore abituale de El País e di riviste come “Viajes National Geographic” e autore di un libro sulla Toscana di imminente pubblicazione;
  • per la moda, la nota attrice e modella Ines Sastre.

L’evento, seguito in diretta da 6.477 persone, secondo dati forniti da Forbes, è stato presentato dalla nota giornalista di Telecinco, Laila Jiménez, che ha impresso un ritmo sostenuto ai duelli intellettuali che si sono susseguiti durante l’incontro.

Nel suo intervento iniziale l’Ambasciatore Giuseppe Buccino Grimaldi, ha segnalato come il confronto tra la persona umana e l’IA costituisca “un modo originale e innovativo di promozione del Made in Italy, affrontando un argomento – quello della IA – di grande attualità e interesse per i suoi risvolti sociali e giuridici, su cui sta lavorando anche la presidenza italiana del G7”.




Rafforzare il rapporto tra Italia e Messico attraverso l’economia circolare

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demauleonvertL’iniziativa proposta dall’Ambasciata d’Italia e dall’Agenzia ICE/ITA di Città del Messico —dal titolo Transizione energetica ed economia circolare— è stata una delle otto scelte per presentare al mondo la prima edizione della Giornata Nazionale del Made in Italy, un evento pensato per celebrare la creatività e il saper fare delle istituzioni e aziende dello Stivale nei diversi campi dell’attività economica.

In questo contesto, Cecile de Mauleon —direttrice della Camera di commercio messicana in Italia— ha riflettuto ieri pomeriggio davanti a un folto pubblico sull’economia circolare e sulle possibilità di cooperazione tra il Messico e il Bel Paese in questo campo.

«Il mio obiettivo» —ha detto ai quasi 200 partecipanti all’evento— «è lasciare in voi tre piccoli semi affinché crescano nelle vostre coscienze e nelle vostre agende».

«Il primo» —ha proseguito— «è che l’economia circolare rappresenta la quarta rivoluzione industriale ed è lo strumento più efficace per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 e dell’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, con l’intenzione di avanzare verso un sistema ecologico e rigenerativo di produzione e di scambi, capace di soddisfare il benessere umano nei limiti del rispetto del pianeta».

«L’economia circolare, inoltre, è una rivoluzione culturale. Si distingue come un modello economico di produzione e consumo che prevede la condivisione, il prestito, il riutilizzo, la riparazione, il ricondizionamento e il riciclaggio dei materiali e dei prodotti esistenti il più a lungo possibile. I suoi principi contrastano con il tradizionale modello economico lineare, basato sul tipico schema “estrai, produci, usa e smaltisci”. Questo cambiamento ci consentirà di costruire una nuova società, più solidale e compassionevole, giusta, sostenibile e resiliente, con nuovi valori e principi di convivenza sociale».

«Il terzo punto è riconoscere che l’economia circolare è il futuro dell’economia globale, della cooperazione e dello sviluppo industriale. È una straordinaria opportunità per fare impresa e promuovere investimenti, joint venture, trasferimenti tecnologici e cooperazione per l’innovazione e l’internazionalizzazione delle imprese, in un quadro di creazione di nuovi mercati».

«L’Italia» —ha spiegato de Mauleon— «ha assunto da diversi anni un importante ruolo nella transizione ecologica e nell’economia circolare a livello europeo e internazionale. Molte aziende e filiere industriali hanno accettato la sfida della conversione circolare e rappresentano, per il Messico, una preziosa fonte di lezioni apprese e di buone pratiche con il potenziale per stimolare un nuovo modello di sviluppo economico e industriale».

«Questa visione a lungo termine può contribuire a promuovere una transizione concreta verso economie verdi, utilizzando energie rinnovabili e avanzando verso la creazione di città moderne e intelligenti, sfruttando il potenziale della rivoluzione tecnologica e della digitalizzazione per affrontare l’attuale situazione economica e promuovere il ritorno a una prosperità sostenibile, centrata sulle persone e rispettosa del pianeta».

«Secondo i dati della FAO, entro il 2030 avremo bisogno del 45% in più di energia e del 40% in più di acqua per soddisfare i bisogni di una popolazione mondiale che potrebbe raggiungere i 10 miliardi di persone nel 2050, il che richiederebbe un aumento della produzione alimentare di almeno il 70%. La conciliazione tra la sempre crescente domanda di prodotti con la sostenibilità ambientale si ottiene solo attraverso la trasformazione dei cicli di produzione e consumo secondo un modello circolare».

«L’obiettivo è attivare un sistema economico pensato per autorigenerarsi, dove il valore dei prodotti e delle risorse venga mantenuto il più a lungo possibile nel loro ciclo di vita, minimizzando sia l’estrazione delle risorse che la produzione di rifiuti attraverso l’attuazione di concetti di riduzione dei consumi, riutilizzo e riciclo, con l’obiettivo di rendere più sicuro l’approvvigionamento, ridurre i costi di produzione e aumentare la competitività».

«Secondo la Fondazione Ellen Mac Arthur, l’economia circolare deve basarsi su tre principi fondamentali. Il primo è l’ecodesign: fin dall’inizio i prodotti devono essere progettati per ridurre al minimo la possibilità di generare rifiuti e inquinamento».

«Il secondo è l’estensione della vita utile del prodotto utilizzando componenti e materiali durevoli, ovvero che possano rimanere nell’economia attraverso il riutilizzo, la riparazione o la rigenerazione senza essere scartati».

«Infine, è necessario rigenerare i sistemi naturali favorendo l’uso di fonti rinnovabili e soluzioni basate sulla natura per alimentare i cicli produttivi con l’obiettivo non solo di proteggere l’ambiente, ma di migliorarlo attivamente».

«La transizione verso un’economia circolare richiede uno sforzo da parte dei governi e del settore privato per ripensare globalmente le strategie industriali, investire nell’ecoinnovazione e riallocare le risorse verso i settori verdi dell’economia, come le energie rinnovabili, la gestione globale dei rifiuti, la bioeconomia, la pianificazione urbana e la mobilità sostenibile, oltre a creare incentivi per la riconversione di settori chiave come l’edilizia, l’alimentazione, la moda e le attività manifatturiere».

«Il Messico è un membro del G20 e di meccanismi come il Trattato con gli Stati Uniti e il Canada, l’Accordo di libero scambio con l’Unione Europea e la Cooperazione economica Asia-Pacifico, oltre ad essere un Paese strategico e partner prioritario per l’Italia. L’economia circolare rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare la cooperazione tra le nostre due nazioni. Il Messico ha l’opportunità di posizionarsi come pioniere nell’economia circolare nel quadro del Patto verde europeo, sfruttando la sua posizione geopolitica e la preminenza regionale per promuovere la cooperazione e generare un effetto favorevole sul futuro dello sviluppo», ha concluso de Mauleon.

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Vinitaly, l’intervento del Premier Meloni a Verona Fiere: il Made in Italy rappresenta una parte fondamentale dell’identità italiana

presidenza del condsiglio giorgia meloni giorno foibe immagine3

presidenza del condsiglio giorgia meloni giorno foibe immagine3Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha tenuto un intervento a Verona Fiere alla 56esima edizione del Salone internazionale dei vini e distillati (Vinitaly). Nel suo intervento Meloni ha voluto ribadire il valore e la centralità che il suo governo attribuisce al mondo dell’agricoltura affinché gli agricoltori italiani possano vedersi riconosciuto il giusto prezzo per il lavoro d’eccellenza che svolgono quotidianamente. “Gli agricoltori sono i primi bio-regolatori e dobbiamo ricordarci che per difendere l’ambiente è fondamentale l’opera dell’uomo”, ha rilevato il Premier, sottolineando l’importanza di trasmettere la conoscenza della natura alle future generazioni. Meloni ha voluto ricordare come si stia celebrando la prima giornata dedicata al Made in Italy, recentemente istituita. È stato poi evidenziato come la qualità dei prodotti italiani siano anche parte del modo in cui l’Italia viene vista nel mondo. “Non è un caso che abbiamo voluto istituire questa giornata nella data che ricorda la nascita del genio italiano di Leonardo da Vinci”, ha sottolineato Meloni precisando come il Made in Italy rappresenti una parte fondamentale dell’identità italiana. (Inform)