Prima Giornata Nazionale del Made in Italy, Odoguardi (MAIE): “Non dimentichiamo gli italiani all’estero”

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odoguardi navonaIl Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha realizzato una campagna di comunicazione per promuovere la “Prima Giornata Nazionale del Made in Italy”. L’iniziativa mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla creatività e l’eccellenza italiana, sul valore e la qualità delle opere dell’ingegno e dei prodotti italiani.

In particolare, intende:

  • riconoscere al Made in Italy il ruolo sociale e il contributo allo sviluppo economico e culturale del Paese, anche in relazione al suo patrimonio identitario;
  • responsabilizzare l’opinione pubblica per promuovere la tutela del valore e delle qualità peculiari delle opere e dei prodotti italiani;
  • sensibilizzare i giovani a scegliere le professioni artigianali e creative legate alle eccellenza delle nostre manifatture.

Vale la pena ricordare che gli italiani all’estero sono i più grandi ambasciatori del made in Italy nel mondo. Coinvolgerli nel modo giusto potrebbe dare ancora più forza all’export delle eccellenze italiane.

Bene dunque l’iniziativa del governo, che anche noi come MAIE abbiamo sostenuto nel modo giusto, ma ricordiamoci che quando si parla di made in Italy nel mondo e Sistema Italia oltre confine gli italiani all’estero rappresentano una risorsa fondamentale, un volano per le nostre eccellenze.

Anche se lontani dalla propria Patria, i nostri connazionali possono contribuire non poco alla crescita e allo sviluppo del marchio Italia nel mondo.

Vincenzo Odoguardi, vicepresidente MAIE




Tajani alla conferenza “Marco Polo, un Ponte tra Europa e Cina. Il Passato che ispira il Futuro”

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36ba3e03 1480 4852 bb22 b595704ee409 scaledIl Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, interviene alla conferenza “Marco Polo, un Ponte tra Europa e Cina. Il Passato che ispira il Futuro”, evento celebrativo della figura di Marco Polo e delle relazioni tra Italia e Cina.

Alla conferenza, che si svolge presso la Sala Baratto dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, intervengono anche la Rettrice, Tiziana Lippiello, e il Ministro del Commercio della Repubblica Popolare Cinese, Wang Wentao.




San Salvador. La cooperazione italiana per dare a 40 famiglie una dimora dignitosa

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10aics“L’Italia, attraverso la sua Cooperazione, è ancora una volta protagonista e promotrice di un intervento a favore delle salvadoregne e dei salvadoregni e del loro diritto a una casa dignitosa”. È quanto commentato dall’Ambasciatore d’Italia a San Salvador, Edoardo Pucci, nel giorno della visita del progetto abitativo per 40 famiglie della cooperativa edilizia di mutuo soccorso ACOV-UVD, situata nel quartiere San Esteban, a San Salvador. Si tratta di uno dei complessi abitativi da realizzare nell’ambito del progetto “Riqualificazione socioeconomica e culturale del Centro Storico di San Salvador e della sua funzione abitativa mediante il movimento cooperativo”, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) ed eseguito dal Ministerio de Vivienda di El Salvador.
Con questa iniziativa, s’intende riabilitare la funzione abitativa del Centro storico di San Salvador, un luogo “dove si possa sviluppare qualsiasi tipo di attività sociale, culturale e lavorativa in piena sicurezza, garantendo così lo sviluppo economico di questo Paese” ha aggiunto l’Ambasciatore Pucci.
Il progetto della cooperativa ACOV-UVD, che risulta completato al 95%, comprende 40 appartamenti distribuiti in tre edifici da quattro piani, tre locali commerciali per famiglie imprenditrici, un salone multifunzionale, un’area verde, un sistema di acqua potabile e una cisterna. Gli appartamenti hanno un valore commerciale stimato di $ 60 000, le famiglie pagheranno tra il 30% e il 50% dell’importo in base al loro reddito. La Ministra de Vivienda Michelle Sol ha evidenziato che il modello cooperativista ha diverse qualità, tra cui la proprietà collettiva, l’autogestione e il supporto mutuo. Le famiglie associate alla cooperativa sono coinvolte nelle varie fasi del processo di costruzione, rafforzando così le loro capacità gestionali, amministrative e di manodopera.
“Vedere oggi la felicità delle famiglie che hanno lavorato per costruire la loro casa ci rende orgogliosi di aver dato un piccolo contributo per un grande traguardo. Questo progetto continua, l’obiettivo è quello di costruire un totale di 352 appartamenti” ha sottolineato il Direttore della Sede di San Salvador dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. (aise) 




Da tutto il mondo a Verona per Vinitaly 2024

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oipMilleduecento top-buyer, numero in crescita del 20% sull’edizione 2023 e del 70% rispetto a 2 anni fa: è l’obiettivo incoming che Vinitaly, insieme a Ice-Agenzia, si è posto per la sua 56ª edizione, in programma a Veronafiere dal 14 al 17 aprile prossimi.

«Questa è la prima presentazione di Vinitaly che facciamo al Parlamento Europeo, che è il centro nevralgico della politica Comunitaria, con l’obiettivo di contribuire ad accendere un ulteriore faro sul vino italiano, che ha proprio in Vinitaly il suo brand fieristico di promozione globale – ha detto oggi a Bruxelles il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo –.E con questa logica della promozione abbiamo da poco terminato anche un giro del mondo durato oltre un semestre per operare una selezione ponderata dei principali buyer da invitare a Vinitaly. Il target è raggiunto – ha proseguito Bricolo – ma oltre al successo numerico ci attendiamo soprattutto un riscontro molto positivo in termini di qualità della domanda rappresentata. Un lavoro possibile anche grazie alla collaborazione e al sostegno del governo italiano, del ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, del ministero del made in Italy, delle Ambasciate e degli enti istituzionali preposti alla promozione, Ice Agenzia in primis. Un sistema di relazioni grazie alle quali Vinitaly ha potenziato il proprio know how, attivando un programma di condivisione sempre più stretto con i player del settore su scala mondiale».

Provengono da 65 Paesi i protagonisti della domanda estera selezionati, invitati e ospitati a Verona, a cui si aggiungeranno – secondo le stime – circa 30 mila operatori stranieri che confluiranno a Vinitaly da oltre 140 nazioni. Il contingente più corposo degli ospiti rimane quello statunitense con oltre il 15% delle presenze, seguiti da altre 3 piazze strategiche extra-Ue: Canada, Cina e Regno Unito, che assieme sommano il 23% degli arrivi. A livello di macro-regioni, la platea dei top buyer più numerosa proviene dal Nord America e dall’Europa (ognuna con un’incidenza al 26%), seguiti da Asia e Oceania (23%), Europa dell’Est (13%), Centro-Sud America (7%) e Africa (4%). Nel complesso, i 65 Paesi rappresentati valgono il 95% del totale export enologico made in Italy.

«È forte la convinzione – ha aggiunto l’amministratore delegato di Veronafiere, Maurizio Danese – di poter fare molto in favore di un settore di cui ci sentiamo parte integrante. In un periodo non certo facile ci sentiamo ancor più in dovere di dare le giuste risposte a chi investe in fiera. La prima parola chiave è senz’altro ‘business’, la seconda è ‘consapevolezza’ di un capitale strategico – oltreché identitario – per l’economia italiana ed europea sempre più sotto la lente di tesi allarmistiche. Per questo, in occasione della 1ª giornata nazionale del Made in Italy (15 aprile) presenteremo, assieme al ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, la ricerca Se tu togli il vino all’Italia, un tuffo nel bicchiere mezzo vuoto. Uno studio, realizzato dall’Osservatorio Uiv-Vinitaly e da Prometeia, sull’impatto che il Belpaese subirebbe in termini socio-economici, turistici e identitari da un’ipotetica scomparsa del vino dall’Italia».

Alla 56ª edizione di Vinitaly, quartiere fieristico sold-out con oltre 100mila metri quadrati netti con 4.000 imprese espositrici. In contemporanea, anche la 28ª edizione di Sol, International olive oil trade show (area C); Xcellent Beers (area I) e il 25° Enolitech, Salone internazionale delle tecnologie per la produzione di vino, olio e birra (pad. F). Con le tre rassegne, il numero delle aziende presenti nei 17 padiglioni della fiera sale a quasi 4.300 da 30 Paesi.

Alla conferenza stampa di presentazione di Vinitaly 2024, oggi al Parlamento Europeo di Bruxelless, hanno partecipato anche Ignacio Sánchez, segretario generale CEEV (Comitato europeo delle aziende vitivinicole) e John Barker, direttore generale OIV (Organizzazione internazionale della vigna e del vino).




Messico: la 1ª edizione della Giornata del Made in Italy

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madeinitalyvertLunedì 15 aprile si svolgerà presso l’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico la prima edizione della Giornata Nazionale del Made in Italy, evento organizzato dall’Ambasciata d’Italia e dall’Agenzia ICE.

La ricorrenza, istituita a fine dicembre dall’omonima legge quadro, verrà celebrata il 15 aprile di ogni anno, nel giorno dell’anniversario della nascita di Leonardo da Vinci.

Alla conferenza stampa di presentazione, tenutasi il 2 aprile a Roma, hanno partecipato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, la direttrice Generale di Altagamma, Stefania Lazzaroni, il segretario generale del Comitato Leonardo, Massimo Mamberti, il presidente della Commissione per le attività di formazione della Federazione Cavalieri del Lavoro, Luigi Abete, e il presidente della Lega Serie A, Lorenzo Casini.

«Identità, innovazione, istruzione e internazionalizzazione» —ha dichiarato Urso— «È l’Italia delle “4 I” che sta dietro alla filosofia di questa Giornata Nazionale, nata grazie alla legge quadro del Made in Italy. Il provvedimento è stato introdotto per valorizzare, promuovere e tutelare le produzioni delle filiere nazionali, riconoscendone l’impatto sociale. Oltre a favorire lo sviluppo economico e culturale del Paese, il Made in Italy ne rappresenta il patrimonio identitario perché non è soltanto un marchio, ma il nostro biglietto da visita nel mondo. La Giornata Nazionale, che verrà celebrata annualmente nel giorno della nascita di Leonardo Da Vinci, considerato il più grande genio della storia, è il frutto del Sistema Italia: la somma di tante realtà che compongono la nostra penisola. Il Made in Italy non è un modello di produzione, ma uno stile di vita».

L’evento in programma a Coyoacán si concentrerà sulle migliori pratiche italiane e messicane per il recupero dei rifiuti, il riutilizzo e la rigenerazione dell’acqua, le città intelligenti e la mobilità sostenibile.

I messaggi di apertura saranno tenuti da Alessandra Astolfi (Italian Exhibition Group), Lorenzo Vianello (Camera di Commercio Italiana in Messico), Cecile de Mauleon (Camera di Commercio Messicana in Italia), Javier Arribas Quintana (Delegazione dell’Unione Europea in Messico), Giselle Canahuati (Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana – IILA) e Michele Vitulano (Gruppo Indeco & Associazione Italiana Macchine per le Costruzioni).

Sono previste, inoltre, tre tavole rotonde –moderate da Simone Lucatello, –moderate da Simone Lucatello, ricercatore senior del Conachyt e membro del gruppo degli esperti ONU sul clima–– che affronteranno temi legati alla mobilità sostenibile e alle smart cities< /em >, la gestione e il riciclaggio dell’acqua, nonché il recupero dei rifiuti.

A conclusione dei lavori, l’ambasciatore d’Italia in Messico, Alessandro Modiano, rivolgerà un messaggio ai presenti.

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Messico. Il peso guadagna sul dollaro

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pesodollarovertIl peso messicano aumenta la sua forza e ha raggiunto ieri, venerdì 5 aprile 2024, un nuovo minimo degli ultimi 8 anni. La valuta avanza, accentuando il miglioramento nei primi mesi del 2024, dopo il solido rapporto sui salari non agricoli pubblicato questa mattina dal Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti.

Il cambio spot si trova alle 9:38 del mattino a 16,48 pesos, dopo aver toccato alle 8 le 16,4515 unità per dollaro. Considerando una chiusura ufficiale di ieri di 16,6052, questi dati risultano in un miglioramento di 15,37 centesimi, pari ad una variazione del +0,93%.

Il prezzo del dollaro opera in un intervallo aperto compreso tra un massimo di 16.6110 unità e un livello minimo di 16.4405 pesos. L’indice del dollaro (DXY) dell’Intercontinental Exchange, che misura la banconota verde rispetto a sei valute di riferimento, guadagna attualmente lo 0,29%, attestandosi a 104,41 punti.

Il Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti ha riferito oggi che nel mese di marzo sono stati creati 303mila posti di lavoro, oltre il 50% in più di quanto previsto dagli analisti consultati dal Wall Street Journal. Il tasso di disoccupazione è sceso dello 0,1% al 3,8% e i salari sono aumentati.

La forza dell’occupazione potrebbe influenzare le prospettive di taglio dei tassi da parte della Federal Reserve, tuttavia il differenziale con il tasso di riferimento messicano, che attualmente è all’11%, rimane molto positivo. Inoltre, la prova di forza della più grande economia del mondo va a vantaggio del paese dell’America Latina, attualmente il suo principale partner commerciale.

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Il 15 aprile sarà la Giornata del Made in Italy

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2ursomadeSi è tenuta oggi a Palazzo Piacentini la presentazione della Giornata Nazionale del Made in Italy, istituita a fine dicembre dall’omonima legge quadro, che verrà celebrata il 15 aprile di ogni anno, nel giorno dell’anniversario della nascita di Leonardo da Vinci. Alla conferenza stampa hanno partecipato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, la direttrice Generale di Altagamma, Stefania Lazzaroni, il segretario generale del Comitato Leonardo, Massimo Mamberti, il presidente della Commissione per le attività di formazione della Federazione Cavalieri del Lavoro, Luigi Abete, e il presidente della Lega Serie A, Lorenzo Casini.
“Identità, innovazione, istruzione, internazionalizzazione. È l’Italia delle 4 I che sta dietro alla filosofia di questa Giornata Nazionale nata grazie alla legge quadro del Made in Italy”, ha evidenziato il Ministro Urso, prima di ricordare che “il provvedimento è stato introdotto per valorizzare, promuovere e tutelare le produzioni delle filiere nazionali, riconoscendone l’impatto sociale. Oltre a favorire lo sviluppo economico e culturale del Paese, il Made in Italy ne rappresenta il patrimonio identitario perché non è soltanto un marchio, ma il nostro biglietto da visita nel mondo”.
“La Giornata Nazionale, che verrà celebrata annualmente nel giorno della nascita di Leonardo Da Vinci, considerato il più grande genio della storia, – ha aggiunto il Ministro – è il frutto del Sistema Italia: la somma di tante realtà che compongono la nostra penisola. Saranno 300 le iniziative su tutto il territorio nazionale che mirano a ispirare e coinvolgere i nostri giovani, le imprese e i lavoratori ma soprattutto per accendere i fari su quello che è l’eccellenza italiana. Il Made in Italy non è un modello di produzione ma uno stile di vita”.
Per simboleggiare questa giornata è stato scelto come logo l’uomo vitruviano di Leonardo Da Vinci. Il marchio è stato realizzato in collaborazione con i grafici dell’Agenzia Commercio Estero, con l’autorizzazione del ministero della Cultura, e accompagnerà tutte le iniziative dedicate alle celebrazioni.
All’iniziativa partecipano i massimi esponenti creativi italiani, che offriranno una vetrina ai settori dell’industria, della moda, dell’arredo, dell’alimentazione, della nautica, dell’accoglienza e di tutte le filiere simbolo del Made in Italy. Coinvolte anche tante imprese, associazioni di categoria, Camere di commercio, Unioncamere, CNA, Confcommercio, ANCI, Comuni, Regioni, Fondazioni, musei, scuole, università, Fondazione Leonardo, Lega Calcio, Guardia di Finanza, Confindustria, Fondazione dei Cavalieri del Lavoro, Rcs Sport e numerosi privati.
Il Ministero degli Affari esteri, insieme alla collaborazione dell’ICE, ha invece coordinato gli eventi all’estero che vede coinvolte oltre 50 sedi in tutto il mondo.
Il calendario delle iniziative che si distribuiranno nell’arco di settimane è stato messo a punto dagli uffici competenti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che hanno valutato le candidature pervenute fino al 20 marzo attraverso l’apposita sezione predisposta per l’occasione sul portale istituzionale.
Duecento circa le proposte approvate, per un totale di 400 iniziative di rilievo culturale, sociale, scientifico, artistico, storico e sportivo. Il filo conduttore degli eventi e degli appuntamenti è quello di tramandare valori, abilità e capacità a quelli che saranno i futuri imprenditori del domani, sensibilizzando ancora una volta l’opinione pubblica sul valore delle opere dell’ingegno e dei prodotti italiani.
Imprenditori e maestri artigiani apriranno le porte delle aziende e dei laboratori ai cittadini, coinvolgendo in particolare gli studenti di ogni ordine e grado, allo scopo di stimolare il loro interesse per lo studio e le future opportunità professionali legate al Made in Italy, rappresentato dal settore alimentare, della moda, del tessile, del legno, del design, dell’arredo, dell’alta gioielleria, della nautica, termale, del turismo, automotive, industriale e tecnologico.
Gli eventi, che coinvolgeranno anche musei, fondazioni e nei luoghi di produzione saranno in presenza, anche con attività pratiche, e on line, con una comunicazione indirizzata al racconto di come le filiere italiane siano un veicolo fondamentale e imprescindibile per proteggere e sostenere il Made in Italy nel mondo.
Palazzo Piacentini – sede del Mimit – dal 15 al 28 aprile ospiterà la mostra realizzata da Fondazione Altagamma “Lo Specchio dell’Eccellenza Italiana-Viaggio nella manifattura di Altagamma”, che sarà accessibile al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 20 e il sabato e domenica dalle 10 alle 20.
La lega di Serie A, invece, dedicherà la 32° Giornata della Serie A Tim alla promozione del brand. (aise) 




Messico. Il cacao vale più del rame

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cacaovertSecondo una leggenda azteca, la pianta del cacao venne donata dal dio Quetzalcoatl per alleviare gli esseri umani dalla fatica. Gli europei scoprirono i suoi semi quando Cristoforo Colombo li ricevette in dono, durante il suo quarto viaggio, nell’isola di Guanaja, probabilmente provenienti dalle terre Maya dello Yucatan.

Nelle civiltà mesoamericane questi chicchi erano considerati un bene di lusso, talmente preziosi da venire adoperati anche come moneta. Da ciò il primo nome attribuitogli nel vecchio continente —amygdala pecuniaria, ovvero mandorla monetaria—, poi sostituito dal naturalista svedese Linneo con Theobroma cacao, o cibo degli dei. Proprio dal termine azteco in lingua nahuatl xocoatl deriva la parola “cioccolato”.

Negli ultimi mesi, il rally delle quotazioni di questa materia prima nei mercati internazionali è incontenibile. I futures in scadenza a maggio hanno chiuso l’ultima seduta a 9.660 dollari negli Usa, registrando un balzo dell’8,07%. Sei delle ultime sette sessioni sono terminate al rialzo, con un guadagno complessivo di oltre il 30%. Solo questo mese il prezzo è salito del 48,22%, mentre da inizio anno ha accumulato un bottino di quasi 130 punti percentuali. Sono numeri suggeriscono che il cacao sia diventato più prezioso del rame e i produttori stanno riducendo le dimensioni degli alimenti a base di cioccolato o variandone la quantità.

La principale ragione della risalita dei prezzi è da ascrivere alla situazione problematica dei coltivatori di cacao nell’Africa occidentale, in cui attualmente viene prodotta la maggior parte della materia prima a livello mondiale. L’area è stata tempestata dal maltempo, mentre alcune malattie hanno colpito buona parte del raccolto.

Per quanto riguarda le prospettive, il mercato potrebbe continuare a presentare un’offerta più limitata rispetto alla domanda e, con questo, alimentare ancora l’ascesa delle quotazioni. «Il cioccolato potrebbe essere ancora più costoso a Pasqua 2025 se le malattie degli alberi di cacao e il tempo inclemente prolungassero il deficit dell’offerta in concomitanza con gli alti prezzi dello zucchero», ha affermato Diana Gomes, analista di Bloomberg Intelligence.

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Messico. L’italiana Legor parteciperà a Expo Joya

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legorvertDal 9 all’11 aprile l’azienda italiana Legor Group sarà a Guadalajara, in Messico, per partecipare a Expo Joya, manifestazione di rilievo in America Latina che riunisce realtà nazionali e internazionali del mondo della gioielleria, insieme a espositori di macchinari, attrezzature e tecnologie innovative per il settore.

Nata nel 1979, la multinazionale vicentina specialista in chimica e metalli preziosi ha rafforzato la propria presenza nel mercato mondiale con sei filiali estere, supera i 50 milioni di euro di fatturato (per il 70-75% derivante dalle operazioni all’estero) e investe in ricerca e sviluppo mediamente il 3-4% del fatturato.

Tra centinaia di espositori provenienti da tutto il mondo, Legor porterà la sua esperienza nella scienza dei metalli preziosi attraverso l’eccellenza di alcune delle migliori combinazioni di leghe e soluzioni galvaniche, pensate da un lato per il mondo della moda e dall’altro per l’industria del gioiello.

«Ci sarà spazio» —si legge in un comunicato dell’azienda— «anche per prodotti particolari come Polaris —la famiglia di leghe di argento 925, caratterizzata dalla presenza di elementi disossidanti utili a migliorare il processo produttivo e la brillantezza dopo fusione— e le soluzioni plating GF Series, dorature completamente esenti da nichel, piombo e cadmio che permettono di ottenere depositi uniformi, lucidi, brillanti in un ampio range di colori, per gioielli dalla personalità unica».

Con una partecipazione prevista di circa 600 stand, 10mila visitatori e 300 espositori presso il centro Expo Guadalajara —una delle più grandi strutture per eventi in Messico— Expo Joya occuperà un’area espositiva e di vendita di 12.000 metri quadrati. I rappresentanti di Legor potranno essere visitati allo stand 233.

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Messico. Balzo del peso/dollaro: raggiunto il miglior livello da fine 2015

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pesodollarovertIl peso messicano viene scambiato in questi momenti con un apprezzamento dello 0,53% o 10,28 centesimi, intorno a 16,53 pesos per dollaro, con il cambio che ha toccato un massimo di 16,6763 e un minimo di 16,5295 pesos per dollaro, nuovo minimo da fine 2015 .

«Con questi dati» —spiega Gabriela Siller Pegaza, responsabile dell’ufficio analisi economica e finanziaria di Banco BASE e professoressa del Dipartimento di Economia del Tec de Monterrey— «il peso accumula un apprezzamento del 2,57% durante l’anno e rimane la valuta più apprezzata rispetto al dollaro nell’ampio paniere dei principali scambi».

«Il peso» —spiega Siller— «è trainato dalla crescita delle scommesse nette in attesa del suo apprezzamento sul mercato dei futures, che la scorsa settimana ha raggiunto un massimo non visto da marzo 2020. Il tasso di cambio ha sfondato il supporto chiave di 16,62 pesos per dollaro, per cui non è da escludere un ulteriore apprezzamento verso il livello di 16,50 pesos per dollaro, supporto che è stato rispettato l’ultima volta tra novembre e i primi giorni di dicembre 2015».

Nonostante l’apprezzamento della moneta, le esportazioni messicane sono cresciute ad un tasso interannuale del 13% nel mese di febbraio, raggiungendo 50,7 miliardi di dollari, trainate principalmente dall’industria automobilistica, ha riferito oggi l’INEGI.

Le esportazioni automobilistiche sono state pari a 16,6 miliardi di dollari nel mese di febbraio, con un aumento del 26,9% su base annua.

Nello stesso mese e con dati destagionalizzati, le esportazioni totali di merci del Paese hanno registrato una crescita mensile del 4,24%.

Foto: realestatemarket.com.mx

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