Canada. Agroalimentare e vini in Ontario: il webinar della Camera di Commercio di Roma

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2ontarioLa Camera di Commercio di Roma, tramite l’Azienda Speciale Sviluppo e Territorio per lo sviluppo e la crescita di Roma e del Lazio, organizza un webinar sulle tendenze ed opportunità per il settore agroalimentare in Canada.
L’incontro, organizzato in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana dell’Ontario, si svolgerà online giovedì 7 marzo a partire dalle 16.00 (ore italiane): nel corso dell’incontro saranno presentate anche le opportunità di business per le imprese laziali con il comune di Vaughan dove hanno sede una grande quantità di importatori e distributori nonché un network di imprese del packaging e della logistica.
La partecipazione è gratuita, ma occorre registrarsi qui.
Una volta registrate, le imprese riceveranno il link per seguire l’incontro. (aise) 




Vancouver: incontro con i produttori italiani di carne suina al Centro Italiano

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ham 3130701 1280Girano da tempo voci inquietanti sul futuro della nuova alimentazione “ecologica” che i potenti vorrebbero propinarci, con dieta a base di farina di grilli, larve di insetti , coleotteri triturati e altri appetitosi animaletti.  Dato che non a tutti sorride l’idea di banchettare con cotolette di insetti, e neppure alla vostra cronista va a genio, la suddetta ha accolto con interesse l’invito diramato dal Centro Italiano di Vancouver di partecipare a “Eat & Think Pink Canada” un evento in data 28 febrbaio, sponsorizzato dalla ICCW -Camera di Commercio Italiana nell’Ovest e dal Centro Italiano in collaborazione con il programma europeo “Enjoy, it’s from Europe” il quale è la vetrina per OPAS (Organizzazione Prodotto Allevatori Suini) e che è stato organizzato nel quadro della presenza del Padiglione Italiano al Vancouver International Wine Festival 2024. Al Centro, i discorsi di benvenuto sono stati pronunciati dal Presidente Michael Cuccione, da Celso Boscariol, Presidente della ICCW e da Mario Miceli, direttore del Centro e presentatore dell’avvenimento.

Prepariamoci a una ondata rosa: OPAS e Eat & Think Pink hanno pianificato una serie di manifestazioni e sessioni di addestramento per giovani chef canadesi in tutta la British Columbia per introdurre sul mercato i prodotti pregiati a base di carne rosa suina, prodotta in Italia con la più stretta aderenza alle norme igieniche e di controllo imposte dalla legislazione della Unione Europea. L’incontro al Centro ha offerto l’opportunità di incontrare e ascoltare Antonio Roda, Coordinatore di Eat & Think Pink Canada e Francesca Noaro, Export Manager, e di assistere a un breve documentario illustrativo sulla produzione di carne negli allevamenti modello di OPAS e la commercializzazione della linea di cibi confezionati pronti all’uso prodotti da Eat & Think Pink, seguito da un succulento e luculliano pranzo di specialità naturalmente a base di carne rosa.

black forest ham 2278383 640Ma chi sono OPAS e E&TP? Si tratta  della associazione di allevatori di suini con sede a Carpi (Modena) al primo posto in Italia  per capacità produttiva, composta da 75 soci, 300 fattorie in sei regioni d’Italia (la cosiddetta Vallata Rosa con al centro l’Emilia-Romagna) che fattura il 12% del settore carne suina in Italia e dà lavoro a 600 persone. La produzione, dall’allevamento dei suini all’arrivo sulle nostre tavole dei cibi preconfezionati, si basa sulla strategia “Farm to Fork” il che significa un prodotto di alto valore nutritivo che rispetta le garanzie di igiene, sicurezza dell’ambiente, benessere degli animali, e offre equilibrio dietetico e nutritivo con i piatti pronti ispirati a ricette tradizionali. Quindi, niente farina di grilli all’orizzonte ma gustose scorpacciate di coppa, costate, prosciutti San Daniele e Parma, lonza e quant’altro mai. Del maiale, si diceva un tempo, non si butta via nulla; con buona pace dei vegani, ma certo un evento con OPAS/E&TP non è cosa per loro. Per chi, come la vostra cronista, non ha troppe remore a gustare filetto, costatine, prosciutto e compagnia, ci sarà presto la possibilità di acquistare nella nostra Provincia le specialità tradizionali italiane di E&TP senza antibiotici, conservanti, lattosio o glutine: una scaldatina nel microonde e in due minuti…a tavola!

 

 

 

www.opas-coop.it

 

 

 

 

 




I soci della Camera di Commercio Italiana in Messico in assemblea generale

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assembleaccimvertLunedì 22 aprile 2024 —alle ore 18:00 in prima convocazione e alle ore 18:15 in seconda convocazione— si terrà presso la sede sita in Calle Marsella numero 39 del quartiere Juárez di Città del Messico, la 76ª assemblea generale ordinaria annuale dei soci della Camera di Commercio Italiana in Messico (CCIM).

In assemblea, oltre all’approvazione del bilancio 2023 e alla ratifica dell’ammissione e/o esclusione degli associati, si terrà l’elezione dei membri del Consiglio di Amministrazione dell’ente per il triennio 2024-2027, per cui gli amministratori hanno invitato a presentare la propria candidatura ai soci interessati a ricoprire l’incarico.

L’ordine del giorno inviato dal presidente Lorenzo Vianello comprende anche la discussione, approvazione o modifica, a seconda dei casi, del piano strategico annuale dell’associazione corrispondente all’esercizio finanziario 2024, nonché questioni di carattere generale.

Fondata nel 1948, la CCIM fa parte delle 81 camere di commercio italiane riconosciute dal governo del Bel Paese. La sua missione è promuovere le relazioni economiche e commerciali tra imprese italiane e messicane in ciascuno dei loro settori produttivi, attraverso una piattaforma di iniziative e servizi che garantisca gli strumenti necessari alla loro crescita commerciale e ai contatti.

Il sito web dell’associazione evidenzia che la CCIM accompagna «i soci nel processo di internazionalizzazione della loro azienda/impresa, così come nella fase di adattamento culturale in Messico, attraverso un’istituzione con grande esperienza e riconoscimento a livello nazionale e un gruppo di lavoro impegnato, nel rispetto della diversità, ad aprire opportunità con etica e una mentalità propositiva».

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Argentina. La Plata prepara il Festival della gastronomia italiana

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26laplataIl prossimo sabato 23 e domenica 24 marzo, dalle 12:00 alle 22:00 il Parco Alberti (25 e 38) di La Plata ospiterà la quarta edizione del Festival della gastronomia italiana, kermesse ad ingresso libero e gratuito che ogni anno riunisce i migliori sapori della gastronomia italiana nella capitale bonaerense.
L’evento è organizzato dall’Agenzia di Coordinamento Territoriale Italia Argentina e sponsorizzato dal comune di La Plata insieme agli enti aderenti nell’ambito dello sviluppo del Corridoio Produttivo Turistico Culturale Italia Argentina. Oltre alla gastronomia ci sarà spazio per spettacoli, musica e danze italiane.
Ma la vera protagonista sarà la cucina italiana grazie a chef professionisti e produttori che prepareranno e venderanno i loro prodotti rigorosamente made in Italy.
Alla due-giorni parteciperanno anche i vincitori del Festival della Musica Italiana di La Plata che si esibiranno dal vivo insieme agli altri artisti invitati.
L’evento è patrocinato da Accademia della Gastronomia Italiana (Perugia), Accademia “A Tavola con lo Chef” (Roma), Idimed (Istituto per la promozione e la valorizzazione della Dieta Mediterranea di Catanzaro) e si svolge sotto gli auspici di Rooting-Turismo Tornare a Casa, Comune Moricone (Roma), Gruppo Las Moras (Roma), Cattedra Libera Corridoio Produttivo Turistico Culturale Italia-Argentina dell’UNLP, Associazione Pugliese de La Plata, AITEF Puglia, CELCI Centro di Studi di Lingua e Cultura Italiana e di altri enti aderenti al corridoio produttivo turistico culturale Italia Argentina. L’evento vede la collaborazione dell’Unione Europea, della Regione Puglia e del Comune di La Plata. (aise) 




Cybus 2024 batterà tutti i record

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27cibusUn’edizione da record. Tutto esaurito a Cibus 2024 (Parma, 7-10 maggio), la manifestazione di riferimento per il settore agroalimentare Made in Italy, frutto della consolidata collaborazione tra Fiere di Parma e Federalimentare. Una 22esima edizione che quest’anno supererà ogni altra per numero di espositori (oltre 3.000 brand e una lista di attesa di 600 aziende) e per la presenza di buyer della grande distribuzione italiana e internazionale – ad oggi più di 1.000 già registrati – provenienti da mercati come Stati Uniti, Germania, Spagna, Francia, Regno Unito e Medio Oriente. Il 2024 sarà inoltre l’anno dei Paesi dell’area Asean, con il ritorno della Cina, la grande assente durante la pandemia, e un’importante delegazione dal Giappone.
Un salone sempre più simbolo dell’agroalimentare italiano, che si dimostra attivo anche sullo scenario mondiale, con una strategia che punta a creare quella che Antonio Cellie, Amministratore delegato di Fiere di Parma, definisce “un sistema di alleanze nazionali e internazionali che consolidi l’agroalimentare italiano ed europeo come riferimento per un consumo consapevole e sostenibile a livello globale. I nostri eventi garantiscono un percorso non solo fieristico ma esperienziale pensato per accompagnare i mercati, anche lontani, verso il nostro modello alimentare. La finalizzazione della partnership con Koelnmesse rientra in questa strategia”.
Un accordo, quello recentemente siglato con Koelnmesse, in virtù del quale il gruppo tedesco, uno dei principali attori del mercato fieristico nel mondo, si occuperà dello sviluppo internazionale sia di Cibus sia di Tuttofood, la cui gestione è passata in capo a Parma alla luce dell’accordo stretto nel 2023 con Fiera Milano. In particolare l’accordo con Colonia porterà visitatori internazionali a Cibus ed espositori dall’estero per Tuttofood. “Con il supporto di Koelnmesse, le due manifestazioni potranno contare su più visitatori ed espositori internazionali, anche grazie ad una riprogrammazione dei calendari che armonizzerà Cibus, Tuttofood e Anuga, la fiera del food and beverage di Koelnmesse. Cibus potrà così consolidare il suo ruolo di facilitatore dello sviluppo dell’export dell’agroalimentare italiano, mentre Tuttofood nel giro di due edizioni vedrà crescere gli espositori esteri dall’attuale 10% ad almeno il 50%”, commenta Cellie.
“Il Salone Internazionale dell’Alimentazione Cibus, organizzato da Federalimentare e Fiere di Parma, è la manifestazione di riferimento per l’agroalimentare italiano. Come ogni anno, a Cibus sono protagoniste le eccellenze del nostro settore agroalimentare, un tessuto imprenditoriale dinamico, capace di unire tradizione e innovazione e che riesce a intercettare i gusti dei consumatori italiani e internazionali, costituendo così una vetrina per il nostro Made in Italy. La fiera rappresenta altresì un’occasione di riflessione sull’industria alimentare e su tutta la sua filiera che hanno dimostrato, anche in momenti particolarmente critici come la pandemia e l’attuale crisi internazionale dovuta ai conflitti, una grande solidità nel saper garantire cibo sicuro e di qualità a tutti”, dichiara Paolo Mascarino, Presidente di Federalimentare.
Cibus – 120mila mq di superficie espositiva distribuita su 8 padiglioni – offrirà uno spaccato completo del settore alimentare italiano, presentando in fiera tutto il meglio dei principali settori dell’Agroalimentare Made in Italy: prodotti freschi, carni, salumi, dairy, piatti pronti e surgelati, oltre alla sezione grocery, con pasta, conserve e condimenti, pilastro del nostro export agroalimentare.
A Parma, grazie alla collaborazione con Agenzia ICE, saranno infatti presenti buyer, category manager e responsabili acquisti delle più importanti catene di supermercati, tra cui hanno già aderito Loblow e Metro Canada, Albertsons, Central Market, H-E-B, Hy-Vee, Walmart, Whole Foods Market USA (dal Nord America); Grupo Pao de Açucar, Alkosto, Tottus e Cencosud (dal Sud America); Billa, Rewe, Spar, Colruyt, Metro, Iki, Maxima, Hanos, Jumbo Supermarkten, Auchan Retail, Sonae, Eroski, Manor, Migros, Marks & Spencer, Ocado, Waitrose (dall’Europa); Aeon, Itochu, Kato Sangyo, Ok Corporation, City Super Shanghai, Hyundai Green Food, Lotte Mart, Nongshim (dall’Asia); Lulu Group, Shufersal (dal Medio Oriente), Pick n Pay, Woolworths, Coles da Sud Africa e Australia.
Presenti anche le realtà di riferimento a livello internazionale per l’horeca, così come gli importatori e i distributori chiave per il Made in Italy nel mondo, tra questi per esempio Kehe Distributors, US Food, Baldor, Atalanta, Sysco, Bidfood, Angliss, Classic Fine Food, Sodexo, Winterbotham Darby, AMS Sourcing, Dagab, Haugen Gruppen, Coop Trading, Sligro, Transmed, Choitrams, Truebell, Ali bin Ali, Bright View, COFCO, Emporium Corporation, Giraud Restaurant System, Monte Bussan Global Pacific Victory, Gourmet Partner, Food Gallery Limited, Jagota.
Una nutrita presenza internazionale, risultato del roadshow che Cibus ha sviluppato nell’ultimo anno nei principali mercati insieme ad Agenzia ICE. Un tour globale che ha già toccato Colonia, Shanghai, Las Vegas e che vedrà tra le prossime tappe Dubai e Tokyo, per concludersi tra giugno e ottobre a New York (USA) e Parigi.
Tantissimi i Top Buyer che potranno vivere l’esperienza immersiva dei Cibus Destination, un programma di retail e technical tour altamente coinvolgenti, organizzati nel territorio e all’interno delle aziende della Food Valley.
Previsti anche tour on site, tra gli stand di Cibus, con visite e degustazioni dedicate alle richieste ed esigenze specifiche dei top buyer italiani ed esteri.
Prodotti regionali, fuori casa, innovazione, prodotti di nicchia e per il segmento fine dining: sono solo alcuni percorsi di scoperta che guideranno i visitatori professionali tra gli stand della fiera.
Novità di questa edizione sarà l’area “Cibus delle idee”, che valorizzerà la spinta innovativa delle aziende espositrici della manifestazione.
Lo spazio, collocato strategicamente all’ingresso del padiglione 7 (ingresso Ovest), ospiterà alcune aree di successo di Cibus, come l’Innovation Corner – la vetrina espositiva delle novità di prodotto presentate in fiera dagli espositori – e la Startup Area nata in collaborazione con Le Village di Crédit Agricole.
Al debutto, invece, il progetto T-OWN che, in modo originale, presenterà le idee e le iniziative messe in campo dalle aziende agroalimentari per informare i consumatori finali delle caratteristiche sociali, energetiche e nutrizionali dei singoli prodotti.
Prevista anche una call for ideas progettata dallo spin off T_OOL patrocinato dall’Università di Parma.
Tra le anticipazioni, anche un ricco programma di convegni e iniziative dedicato all’Authentic Italian Food&Beverage. Il focus interesserà tre grandi filoni tematici: i nuovi equilibri tra distribuzione e industria di marca, esplorando le ricadute sulla filiera dopo i recenti patti anti-inflazione; la protezione e valorizzazione del patrimonio gastronomico tradizionale attraverso il confronto delle diverse esperienze e best practice dei consorzi nazionali ed esteri; i percorsi tematici negli spazi di Cibus dedicati agli operatori dell’Ho.Re.Ca. (aise) 




Messico. L’Italia è la “Migliore Destinazione Gastronomica Internazionale”

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foodandtravelvertL’Italia è stata premiata ieri sera come Migliore Destinazione Gastronomica Internazionale alla cerimonia dei Food and Travel Reader Awards svoltasi a Città del Messico.

L’evento, giunto all’ottava edizione, riunisce i protagonisti della sfera gastronomica e turistica in terra azteca e in questa occasione ha valutato 28 categorie di concorrenti, tra cui chef, ristoranti, bar, spazi gourmet, destinazioni, hotel, compagnie aeree, spa, esperienze di benessere, crociere e agenzie di viaggio.

Le candidature sono state determinate dal comitato editoriale di Food and Travel in coordinamento con 62 specialisti del settore dell’ospitalità.

La manifestazione —ripresa nel 2022 dopo una pausa di due anni a causa della pandemia di Covid-19— riunisce i settori gastronomico, alberghiero e turistico di tutto il Paese. La votazione per l’ottava edizione si è svolta tra il 17 ottobre 2023 e il 9 febbraio 2024 attraverso il sito dell’organizzazione e, dopo uno spoglio approfondito, ha portato alla determinazione dei vincitori.

La Migliore Destinazione Gastronomica Internazionale è il Paese, città o regione oltre i confini del Messico considerato il preferito dal pubblico per la sua cultura culinaria. I candidati in questa categoria erano, insieme all’Italia, Spagna, Francia, Giappone, Perù e Portogallo.

Giovanna Mariotto, responsabile dell’ufficio economico-commerciale dell’Ambasciata d’Italia in Messico, ha ricevuto il premio dagli organizzatori.

Il Bel Paese era incluso anche tra le nazioni candidate come Miglior Destinazione Internazionale insieme a Canada, Francia, Sud Africa, Turchia e Spagna. A quest’ultima è stato assegnato il riconoscimento.

Foto: Ambasciata d’Italia in Messico

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USA. “Tre bicchieri 2024”, i vini lombardi in mostra a New York

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downloadRegione Lombardia e i suoi vini saranno protagonisti dell’evento “Tre bicchieri 2024” che si terrà oggi a New York presso il Metropolitan Pavillon.
L’evento, organizzato da Gambero Rosso, vedrà come special guest la Regione Lombardia, al centro di una master class tenuta da esperti che racconteranno i territori lombardi, le loro tradizioni vinicole e le produzioni uniche, offrendo anche la possibilità di degustare i vini selezionati. Oltre alla partecipazione diretta delle cantine premiate con i tre bicchieri, saranno inoltre presenti a New York i consorzi di tutela dei vini di Valtellina, Oltrepò Pavese, Lugana e Valtenesi, per garantire una ancora più ampia partecipazione delle eccellenze vinicole della Lombardia. Nel corso della serata, a cui sarà presente anche il Console Generale d’Italia Fabrizio Di Michele, l’assessore Beduschi consegnerà anche il premio del Gambero Rosso al miglior ristorante italiano della città di New York.
“Un’occasione importante e prestigiosa per il nostro sistema vino – ha commentato l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, presente all’evento – e un’opportunità da cogliere per farsi conoscere sempre più e meglio dal più importante mercato mondiale, nell’ottica di ampliare il business incontrando non solo i tanti appassionati, ma un pubblico selezionato di professionisti”.
“La presenza di giornalisti, addetti ai lavori e ristoratori durante l’evento – ha proseguito Alessandro Beduschi – offre un’importante vetrina per le cantine lombarde e i consorzi di tutela, per promuovere le molte sfumature dei nostri vini: dalle bollicine di Franciacorta ai rossi di Valtellina e Oltrepò, dal Valtenesi Chiaretto fino ai bianchi del Lugana.
“La Lombardia – ha concluso l’assessore Beduschi – è un territorio ricco di tradizioni vinicole e di eccellenze enologiche che riflettono l’amore e l’impegno dei nostri produttori. Siamo davvero fieri di presentare a un pubblico internazionale la diversità e la qualità dei nostri vini, che sono certo troveranno sempre più estimatori anche in questo contesto di caratura mondiale”. (aise) 




Sbandieratori di Arezzo all’Italian Festival di Cape Town

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sbandieratori di arezzo allitalian festival di cape townL’Associazione Sbandieratori di Arezzo sarà presente all’Italian Festival di Cape Town, evento annuale che promuove e celebra le tradizioni italiane, che si svolgerà il 2 e 3 marzo. Lo rende noto l’Istituto Italiano di Cultura di Pretoria, promotore dell’iniziativa insieme al Consolato d’Italia a Cape Town e all’associazione Idiom Wines. Attraverso un tour enogastronomico, che mescola il meglio della tradizione vinicola italiana, street food, masterclass di cucina, eventi musicali ed intrattenimento, l’Italian Festival at Idiom Wines sarà l’occasione per avvicinare ulteriormente Italia e Sud Africa.

Gli sbandieratori sono stati per secoli una figura cardine nelle strategie militari medioevali. Facendo uso di un codice ben preciso di lanci e sventolii dei vessilli, comunicavano ai loro alleati l’attimo più propizio per l’attacco, i movimenti da effettuare con le truppe e le fasi salienti della battaglia. Con il passare del tempo, il loro ruolo ha assunto sempre più spessore artistico, diventando parte integrante del folklore e dell’intrattenimento popolare.

Nata nel 1960, l’Associazione Sbandieratori di Arezzo è un’organizzazione autonoma che ha fatto di quest’arte la propria vocazione, proponendosi di restare fedele alla tradizione militare ma senza dimenticare l’aspetto artistico e coreografico. Portando avanti la loro tradizione gli Sbandieratori di Arezzo prendono parte a svariate manifestazioni culturali, ricreative e folkloristiche in Italia e nel mondo durante tutto l’anno. Al momento l’Associazione dispone di un organico di circa 60 alfieri e 30 strumenti, e ha al suo attivo più di 1700 esibizioni.




Slow Wine Fair: a Bologna la terza edizione

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22slowwineTre giorni dedicati al vino “buono, pulito e giusto”: la terza edizione di Slow Wine Fair torna a Bologna dal 25 al 27 febbraio 2024. Organizzata da BolognaFiere e SANA, Salone Internazionale del Biologico e del Naturale, con la direzione artistica di Slow Food, Slow Wine Fair è nata dal connubio fra la trentennale esperienza di BolognaFiere nel mondo del biologico con SANA e lo storico impegno di Slow Food sui temi della biodiversità, della sostenibilità ambientale e dell’equità sociale.
Saranno presenti circa 1.000 espositori, oltre 300 in più rispetto all’edizione 2023, e più di 500 dei quali rappresentati da cantine certificate biologiche, biodinamiche o in conversione, provenienti da tutte le regioni italiane e da 27 Paesi dei cinque continenti, e oltre 5.000 etichette in degustazione attendono appassionati, buyer e professionisti.
Occasioni di conoscenza e approfondimento saranno offerte dal ricco banco d’assaggio, dalle 16 Masterclass e dalle conferenze e presentazioni in programma nello Spazio Reale Mutua, nella Demeter Arena e in Casa Slow Food, senza contare le iniziative di animazione promosse dalle istituzioni territoriali, tra le quali Regione Lazio – Arsial e Agenzia Laore Sardegna, per un totale di oltre 70 eventi.
“Con Slow Wine Fair, BolognaFiere prosegue nel suo percorso di realizzazione di progetti espositivi dedicati alla business community del food service e dell’Horeca”, afferma Domenico Lunghi, Direttore delle Manifestazioni Dirette di BolognaFiere. “Il tema della sostenibilità è per noi prioritario, come testimonia l’esperienza maturata in ben trentacinque edizioni di SANA, l’unico appuntamento fieristico di riferimento per il biologico in Italia. Per questo abbiamo lanciato un’alleanza strategica con Slow Food, coinvolgendo anche il nostro partner di lunga data FederBio. I numeri di Slow Wine Fair 2024 dimostrano che, in sole tre edizioni, questo progetto si è già affermato come una delle principali piattaforme in Europa per i vini sostenibili e biologici. Si conferma molto valida anche la scelta, presa nel 2023, di ampliare le referenze merceologiche per l’Horeca, estendendo agli spirits e agli amari la possibilità di partecipare alla manifestazione. E sempre più innovativa è l’area dedicata a una selezione di produttori di soluzioni tecnologiche avanzate, impianti, attrezzature e servizi connessi alla filiera del vino, i veri partner della sostenibilità”.
La Slow Wine Fair, aggiunge Giancarlo Gariglio, curatore della guida Slow Wine e coordinatore della Slow Wine Coalition, “è una fiera ambiziosa, con un importante obiettivo: cambiare l’approccio all’agricoltura attraverso la produzione del vino. Le quasi mille aziende che esporranno i propri vini alla Slow Wine Fair hanno fatto da tempo una scelta precisa, che va nel senso della drastica riduzione della chimica di sintesi. Inoltre, utilizzano le risorse ambientali in maniera cosciente e sostenibile, sono lo specchio del loro terroir di provenienza, di cui preservano la biodiversità, e sono motori di crescita sociale delle rispettive comunità di appartenenza. Oltre il 50% delle aziende presenti sono certificate biologiche o biodinamiche e indicano con chiarezza come fare agricoltura in modo profittevole e sostenibile, avendo cura della fertilità del suolo, tema portante di questa terza edizione. Un suolo sano costituisce, infatti, la base essenziale dell’economia, della società e dell’ambiente, in quanto produce alimenti, accresce la nostra resilienza ai cambiamenti climatici e favorisce il nostro benessere. I professionisti e gli appassionati che si riuniranno nei padiglioni di BolognaFiere sono i veri ambasciatori di questo profondo cambiamento, che dobbiamo per forza di cose imprimere al nostro sistema agricolo”.
Durante la fiera sarà assegnato il Premio Carta Vini Terroir e Spirito Slow che, giunto alla seconda edizione, nato dalla collaborazione tra Slow Food e la Milano Wine Week, è assegnato da appassionati e professionisti a enoteche, ristoranti, osterie, bistrot, pizzerie che valorizzano i vini di una delle categorie territoriali o tematiche in concorso.
Sono oltre 500 le realtà candidate dagli appassionati per le 12 categorie protagoniste dell’edizione 2024: otto riguardano le migliori selezioni territoriali, dall’Amarone alla Champagne, passando per Etna, Carso, Romagna, Rodano, Jura e Portogallo; quattro sono, invece, tematiche: i vini provenienti da vitigni autoctoni, quelli certificati biologici o biodinamici, quelli che spiccano per il rapporto qualità-prezzo e la migliore selezione di vini italiani buoni, puliti e giusti all’estero.
Presente in fiera anche l’Amaroteca: nell’area dedicata, 23 produttori d’eccellenza esporranno i propri amari.
A selezionare i buyer esteri l’Agenzia Ice insieme a Faye Cardwell (Baviera, Germania), alla Camera di Commercio italiana in Danimarca e a Strive International Consulting Ltd.
La Slow Wine Fair 2024 ha il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e del Comune di Bologna ed è realizzata con il supporto dell’Agenzia Ice, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e di molti altri partner. (aise) 




Online “INPS per tutti”, canale WhatsApp dell’Istituto

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logo inps farnesina pensioni inps campagna di accertamento di esistenza in vita anni 2024 e 2025 immagine1È attivo “INPS per tutti”, il canale WhatsApp ufficiale dell’Istituto dedicato a imprese, pensionati, lavoratori, famiglie e cittadini. Il canale proporrà ogni settimana almeno cinque contenuti sulle tematiche di più stretta attualità e di maggiore interesse per gli utenti dell’Istituto. Brevi news, video, link, visual: l’INPS farà arrivare sugli smartphone degli utenti che si iscriveranno un pacchetto completo di informazioni e approfondimenti. Aumentano così gli strumenti di comunicazione dell’INPS, da tempo presente sulle principali piattaforme social con l’obiettivo di garantire informazioni sempre più tempestive, semplici e accessibili. In questo ambito rientra l’apertura del canale WhatsApp, che sfrutta le potenzialità dell’app di messaggistica istantanea più usata in Italia, presente sui dispositivi di quasi otto italiani su dieci, per informare gli utenti iscritti in tempo reale. “INPS per tutti” sarà uno spazio all’interno del quale saranno raccolti i più importanti aggiornamenti sui diversi temi legati alla previdenza sociale: pensioni, sostegni alle famiglie, bonus, indennità, cassa integrazione, contributi e molti altri.

I messaggi saranno contraddistinti da elementi grafici di colore diverso in base ai temi oggetto delle comunicazioni: verde per imprese e liberi professionisti, giallo per le informazioni a tema lavoro, arancione per i messaggi a tema pensione e previdenza, rosso per argomenti come sostegni, sussidi e indennità e blu per le comunicazioni di carattere istituzionale come eventi o osservatori. È possibile iscriversi al canale WhatsApp “INPS per tutti” attraverso questo link (https://whatsapp.com/channel/0029VaPPgwX3rZZXc88ZQM34) oppure inquadrando il QR Code presente nelle sedi territoriali. Una volta entrati nella chat, gli utenti potranno leggere i messaggi inviati dall’Istituto, cliccare sui link e reagire ai post utilizzando emoji, ma non potranno inviare risposte o chiedere informazioni. Il canale, inoltre, garantisce la totale riservatezza degli utenti, che avranno la certezza dell’autorevolezza delle informazioni. (Inform)