Las Vegas: l’Italia, importante presenza al CES

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10cesUn punto di riferimento per l’innovazione tecnologica a livello europeo e mondiale. È iniziata l’edizione 2024 del CES di Las Vegas, la più grande fiera tech negli Stati Uniti e nel mondo, che vede 50 startup innovative italiane riunite nel padiglione organizzato dall’ICE, Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.
Le attività nel padiglione sono entrate nel vivo con il taglio del nastro, a cui ha partecipato Gary Shapiro, presidente della Consumer Technology Association (CTA), organizzatrice del CES, accompagnato dalla Console generale d’Italia a Los Angeles Raffaella Valentini, e dalla Trade Commissioner dell’ufficio ICE di Los Angeles Alessandra Rainaldi.
Subito dopo il taglio del nastro al via lo “Spritz&Pitch”, il consueto evento di networking che anche quest’anno ha coinvolto più di 300 tra investitori, figure executive di grandi corporate e altri stakeholder internazionali dell’innovazione, per farli entrare in contatto con le startup del padiglione. Durante l’evento il keynote speech del business futurist Alberto Mattiello ad anticipare alcuni dei temi tecnologici più interessanti per l’anno appena cominciato.
Nel pomeriggio il presidente dell’European Innovation Council (EIC) Jean David Malo è intervenuto in Arena assieme alla console Valentini per parlare delle opportunità dei programmi europei per la crescita delle startup. In serata si è poi svolta l’European Innovation Night, l’evento di networking organizzato anche quest’anno dalla Commissione europea per riunire le delegazioni del Vecchio continente all’Eureka Park.
Sempre nel pomeriggio, invece, in Arena Italia, l’intervento di Daniele Pes, Head of Innovation di Ferrovie dello Stato, che ha illustrato la strategia di open innovation internazionale del gruppo.
In chiusura di giornata spazio a un panel dedicato all’imprenditoria femminile: a intervenire Alfredo Coppola, fondatore di Prospera Women, realtà della Silicon Valley che riunisce programmi per supportare startup a guida femminile in tutto il mondo, a colloquio con Alessandra Rainaldi, e con le testimonianze di alcune delle startup del padiglione.
Il padiglione Italia
Sono 50 le startup che compongono la delegazione italiana al CES 2024, provenienti da 13 regioni. La Lombardia mantiene una solida maggioranza relativa, ma il Sud è ben rappresentato, con startup da Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna. Il padiglione copre un’area di 600 mq nel cuore dell’Eureka Park, dove sono presenti tutte le startup che espongono al CES. A livello istituzionale, la missione è supportata dalla Regione Sardegna. Partner storico dell’iniziativa italiana a Las Vegas è l’ente nazionale di ricerca Area Science Park, che anche quest’anno ha organizzato l’academy dedicata alle startup: un percorso di formazione per insegnar loro come trarre il massimo, in termini di opportunità di business e visibilità, dall’esperienza al CES.
A livello istituzionale, la missione è supportata dalla Regione Sardegna. Partner storico dell’iniziativa italiana a Las Vegas è l’ente nazionale di ricerca Area Science Park, che anche quest’anno ha organizzato l’academy dedicata alle startup: un percorso di formazione per insegnar loro come trarre il massimo, in termini di opportunità di business e visibilità, dall’esperienza al CES.
Tra gli stand delle startup italiane troveranno spazio tante soluzioni per rendere smart e a prova di futuro le case e le città, grazie all’automazione, alla sensoristica avanzata, a nuovi modi di concepire la mobilità, dalla logistica aerea al trasporto pubblico su strada modulare. Sarà presentata un’intelligenza artificiale che diagnostica il cancro con un calcolo delle probabilità, un coating per superfici che purifica l’aria e riduce lo smog, ma anche applicazioni di realtà aumentata e virtuale per l’apprendimento e lo studio del patrimonio culturale. E ancora, il Web3 e la blockchain che supportano l’agrifood tracciando le filiere, la gestione di documenti notarili, il marketing. Ultime, ma non per importanza, le innovazioni della digital health, e i supporti per l’accessibilità motoria e digitale: dalla biopsia virtuale dell’architettura ossea alle carrozzine self-driving per gli aeroporti.
Il CES 2024
L’edizione 2024 del CES racconta una fiera che continua la sua ri-crescita dopo la pandemia: l’edizione di quest’anno conta più di 4000 espositori, numero cresciuto di oltre un terzo rispetto al 2023; di questi un migliaio sono le startup che animano l’Eureka Park, area espositiva storicamente allestita all’interno dell’hotel Venetian che ospita i “piccoli” innovatori, molti dei quali riuniti in diverse delegazioni nazionali. A Las Vegas stanno arrivando anche molti più visitatori rispetto allo scorso anno, oltre 130 mila secondo le prime stime degli organizzatori.
Le startup
3dnextech, AI4IV, Aindo, Aitem, Alba Robot, Alert-Genius, ARIA Sensing, ArtCentrica, Athics, Blockchain Italia, BrainWaves, Certy, Coderblock, Contents, Develop-Players, Domethics (CES Innovation Awards 2024 Honoree), EZ Lab Blockchain Solutions, Fifth Ingenium, Flywallet, Ganiga, Genuino, Hexagro, Innoitaly, Innova, It’s Prodigy, Kintana, Levante, Light On Your Side by Biovitae, M2Test, MyCulture, NExT, Partitalia, Powandgo, Protom Robotics, REair, SAM, Searcode, Skyproxima, SnapAll, Sport Business Lab Consultancy, Sunspeker, Tecnojest, The Meter, The Nemesis, The Thinking Clouds, TMP Group, Travel Verse, Truesense, Visual Note, Vitrum Design. (aise)




Tajani: puntiamo a internazionalizzazione del comparto italiano delle biotecnologie

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3Prende oggi avvio il Tavolo di lavoro per l’internazionalizzazione delle industrie nel settore delle biotecnologie, voluto dal Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani: un primo concreto seguito della conferenza sulle biotecnologie emergenti, ospitata alla Farnesina lo scorso 14 novembre.

“Con più di 800 imprese, 14mila addetti, oltre 13 miliardi di fatturato e una forte componente di Ricerca e Sviluppo, il comparto italiano delle biotecnologie sta vivendo una fase di notevole sviluppo e rappresenta un importante volano per la crescita in settori a sempre più elevato valore aggiunto”, ha dichiarato il ministro Tajani.

La costituzione del tavolo, chiamato a formulare strategie e raccomandazioni in merito all’internazionalizzazione degli attori attivi nel campo delle biotecnologie per rafforzare l’intero comparto nazionale, “riflette l’attenzione che il Governo attraverso il Ministero degli Esteri attribuisce allo sviluppo internazionale delle filiere innovative e delle tecnologie emergenti, nel quadro della Diplomazia della Crescita”, secondo Tajani.

Il tavolo vede la presenza di rappresentanti di istituzioni, centri di ricerca, imprese, associazioni di categoria e mondo finanziario. Tra gli altri, in qualità di moderatore, Pierluigi Paracchi, CEO di Genenta e membro del Comitato esecutivo di Federchimica-Assobiotec; Pierluigi Petrone, Vice Presidente Farmindustria; Giovanni Caforio, Presidente esecutivo di Bristol Myers Squibb; Maria Cristina Porta, Direttrice Generale della Fondazione ENEA Tech e Biomedical; Giuseppe Gigli, Direttore dell’Istituto di Nanotecnologia CNR-Nanotec; Rino Rappuoli, Direttore scientifico della Fondazione Biotecnopolo di Siena; Gianmario Verona, presidente di Human Technolpole. Vi prenderanno parte anche rappresentanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, del Ministero dell’Università e della Ricerca e dell’Agenzia ICE.




Energia e sostenibilità nel mirino della Camera di Commercio italo-brasiliana

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8cciriodejaneiroLa Camera Italo-Brasiliana di Commercio e Industria punta la sua attenzione nel settore dell’energia e della sostenibilità per il nuovo anno. Per il 2024, infatti, la CCI ha annunciato in queste ore la creazione di un comitato tematico dedicato.
Questo comitato, che segue i progetti del 2023 (ha riunito cinque aziende italiane e una brasiliana nel padiglione dedicato alla Offshore Technology Conference (OTC) Brazil), è cruciale per l’importanza che ricopre l’energia pulita a livello globale nel mondo attuale.
Con la transizione verso nuove e più pulite fonti energetiche, il comitato cercherà di discutere e condividere conoscenze su pratiche sostenibili, efficienza energetica, riduzione delle emissioni e politiche regolatorie.
La recente partecipazione di successo all’OTC Rio 2023 ha inoltre consolidato la rilevanza di questo comitato, consentendo lo sviluppo di strategie comuni per la crescita sostenibile.
L’Italia, secondo paese più significativo per le fonti rinnovabili nell’Unione Europea, si distingue con il 19,4% del consumo interno proveniente da fonti rinnovabili. Questo impegno supera la media europea del 17,7%. Il Brasile, con il 47% della sua matrice energetica proveniente da fonti rinnovabili, si distingue a livello globale, essendo più di tre volte superiore alla media mondiale. Questi numeri favoriscono un terreno fertile per relazioni commerciali bilaterali e partnership sostenibili tra i due paesi.
La partecipazione delle aziende italiane all’OTC 2023 e la creazione del comitato tematico per il 2024 evidenziano l’impegno congiunto della Camera Italo-Brasiliana nel promuovere l’innovazione e la sostenibilità nel settore dell’energia, contribuendo allo sviluppo economico e ambientale di entrambe le nazioni. (aise) 




Il Prosecco DOP si conferma “numero uno”

prosecco

proseccoIl Prosecco DOP si conferma anche per il 2023 la prima Denominazione enologica italiana sia a volume che a valore, con una produzione imbottigliata di oltre 616 milioni di bottiglie. Si è registrato tuttavia un calo del 3,5% negli imbottigliamenti rispetto all’anno precedente, che scende sotto il 2% se non si considera la tipologia rosé, che ha subito un calo più significativo, pur continuando a rappresentare oltre l’8% dell’intera Denominazione. A dirlo, è stato il Consorzio di tutela della DOC Prosecco in una nota.
“Il dato è sostanzialmente in linea con le previsioni operate dal Consorzio in vista dell’Assemblea ordinaria dei soci che, prima dell’estate, ha approvato la governance della Denominazione proposta dal Consiglio di Amministrazione – spiega il Presidente del Consorzio, Stefano Zanette – Nell’analizzare i dati non possiamo non tener conto di un contesto internazionale piuttosto complicato e di una situazione economica pesantemente condizionata da un’inflazione che, seppure in calo, pesa notevolmente sui bilanci delle famiglie, sia in Italia che in molti dei nostri mercati più importanti”.
“Nelle prossime settimane la nostra attenzione si concentrerà – conclude Zanette – su alcune importanti modifiche del disciplinare di produzione che riguarderanno una maggiore segmentazione delle produzioni, sia in termini qualitativi che geografici, ma anche il confezionamento e l’etichettatura. Ciò al fine di meglio rispondere alle attese dei consumatori più esigenti, nella convinzione che il Prosecco saprà rappresentare, anche per il futuro, una delle eccellenze enologiche italiane più apprezzate al mondo”. (aise) 




La Camera Italo-Brasiliana partecipa al Forum delle Soluzioni Comexlog presso il Novotel Porto Maravilha

la camera italo brasiliana partecipa al forum delle soluzioni comexlog presso il novotel porto maravilha immagine4 339x223

la camera italo brasiliana partecipa al forum delle soluzioni comexlog presso il novotel porto maravilha immagine4 339x223La Camera di Commercio e Industria Italo-Brasiliana ha sostenuto il prestigioso Forum delle Soluzioni ComexLog, evento che ha riunito leader e aziende di spicco nel settore del commercio estero nei giorni 6 e 7 novembre presso il Novotel Porto Maravilha. L’evento, ampiamente riconosciuto come un punto di riferimento nel calendario del commercio internazionale, ha offerto – sottolinea la Camera di Commercio – uno spazio unico per la discussione di soluzioni strategiche e l’instaurazione di connessioni preziose tra i principali attori di mercato.

Sottolineando l’importanza dell’incontro, la Direttrice Esecutiva della Camera, Maira Segura, è stata una delle partecipanti di spicco alla Tavola 4, dedicata al tema “Commercio Estero: Tendenze e Opportunità nel Commercio Estero Brasiliano”. Durante la sua presentazione, Maira ha condiviso prospettive fondamentali sulle opportunità di inserimento commerciale e scambi tra le imprese brasiliane e italiane. L’evento, oltre a rafforzare i legami commerciali, ha promosso una discussione approfondita sulle tendenze che plasmeranno il panorama del commercio estero.

La Camera di Commercio e Industria Italo-Brasiliana ribadisce il suo impegno nel sostenere iniziative che favoriscano la cooperazione bilaterale e rafforzino i legami economici tra le due nazioni.(Inform)

 




Odoguardi (MAIE): “A Natale record storico per l’export, sostenere le Pmi italiane”

odoguardi colosseo

odoguardi colosseo“Durante le festività natalizie, l’export made in Italy ha toccato l’ennesimo record, segno che le eccellenze enogastronomiche italiane sono sempre più apprezzate nel mondo. Ma anche la dimostrazione che la nostra rete di piccole e medie imprese è fondamentale per la diffusione e la promozione del made in Italy oltre confine. Ecco perché è importante appoggiarle nel loro lavoro, con sostegni economici e incentivi atti ad aumentare la capacità di esportazione delle Pmi italiane”. Lo dichiara Vincenzo Odoguardi, vicepresidente MAIE.

“Come MAIE da sempre ci battiamo per questo: stando al governo, abbiamo trovato fondi necessari all’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese italiane, senza dimenticare l’importanza della Camere di commercio italiane nel mondo, alle quali pure abbiamo garantito negli anni della pandemia cinque milioni di euro di fondi extra per sostenerle nel proprio lavoro.

Non dobbiamo dimenticare, poi, la lotta al cosiddetto fenomeno dell’italian sounding, ovvero la diffusione del falso made in Italy. Come Movimento Associativo Italiani all’Estero abbiamo sostenuto il Ddl made in Italy, che tra i suoi obiettivi ha proprio quello del contrasto a quei prodotti che nel nome o nella confezione richiamano l’Italia ma che di italiano non hanno nulla.

Condividiamo dunque le osservazioni di Stefano Ruvolo, presidente di Confimprenditori, quando spiega che più imprese avranno la capacità e la forza di esportare il Made in Italy, meno prodotti contraffatti ci saranno a livello internazionale e maggiore sarà la quota di esportazione e la crescita del Paese”.

“Nel 2024 – assicura in conclusione il vicepresidente Odoguardi – continueremo a lavorare all’interno delle massime istituzioni italiane per fare in modo che i prodotti d’eccellenza italiani siano sempre più presenti e apprezzati oltre confine: lo faremo con proposte di legge tese a rafforzare ulteriormente e a proteggere il vero made in Italy nel mondo”.

da italiachiamaitalia.it




Al CES di Las Vegas l’Italia si racconta

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ces las vegasQuattro giorni di eventi per raccontare un Paese che innova, a confronto e in sinergia con i più importanti network ed ecosistemi innovativi nel mondo. L’edizione 2024 del CES di Las Vegas, la più grande fiera tech negli Stati Uniti e nel mondo, in programma dal 9 al 12 gennaio, vedrà 50 startup innovative italiane riunite nel padiglione organizzato dall’Agenzia Ice.
Il padiglione è costruito intorno a un’arena che nel corso dei quattro giorni di expo sarà animata da panel tematici in cui interverranno alcuni dei principali stakeholder del mondo dell’innovazione italiana, oltre a numerosi partner commerciali statunitensi ed europei. Tutte le startup avranno inoltre la possibilità di raccontarsi alla platea di visitatori dell’Eureka Park, in sessioni dedicate.
9 gennaio
Le attività nel padiglione hanno inizio con il taglio del nastro, a cui parteciperà Gary Shapiro, presidente della Consumer Technology Association (CTA), organizzatrice del CES, accompagnato dalla Console generale a Los Angeles Raffaella Valentini, e dalla Trade Commissioner dell’ufficio ICE di Los Angeles Alessandra Rainaldi.
Al taglio del nastro seguirà lo “Spritz&Pitch”, il consueto evento di networking che coinvolge centinaia di stakeholder e investitori internazionali per farli entrare in contatto con le startup del padiglione, con il keynote speech del business futurist Alberto Mattiello ad anticipare alcuni dei temi tecnologici più interessanti per l’anno appena cominciato.
Nel pomeriggio il padiglione Italia diventa la casa dell’innovazione europea: il presidente dello European Innovation Council (EIC) Jean David Malo, intervistato da Alberto Mattiello, interverrà in arena, dopo i saluti istituzionali della Console generale Valentini e della Trade Commissioner Rainaldi, per parlare delle opportunità dei programmi europei per la crescita delle startup. Seguirà una sessione di pitch di alcune tra le startup europee più interessanti presenti al CES sul tema dell’intelligenza artificiale. In serata, l’European Innovation Night, l’evento di networking organizzato anche quest’anno dalla Commissione europea per riunire le delegazioni del Vecchio continente presenti all’Eureka Park.
Sempre nel pomeriggio in Arena l’intervento di Daniele Pes, responsabile innovazione di Ferrovie dello Stato Italiane, che spiegherà la strategia di open innovation internazionale del gruppo.
In chiusura di giornata spazio a un panel dedicato all’imprenditoria femminile: a intervenire Alfredo Coppola, fondatore di Prospera Women, realtà della Silicon Valley che riunisce programmi per supportare startup a guida femminile in tutto il mondo, a colloquio con Alessandra Rainaldi.
10 gennaio
Le startup saranno protagoniste della seconda e della terza giornata di eventi nel padiglione italiano al CES. Il panel di apertura della giornata del 10 gennaio sarà dedicato a Innovit, l’Italian Innovation and Culture Hub di San Francisco, inaugurato a fine 2022. Nel suo primo anno di vita Innovit ha lanciato 4 programmi di accelerazione finalizzati alla crescita nel mercato americano rivolti a quasi 100 aziende, tra startup, scaleup e pmi innovative, appartenenti a quattro settori: AI; IoT, Robotics e Cybersecurity; Climate Tech e Agrifood Tech; Space Economy. A raccontare i risultati raggiunti e gli obiettivi per il 2024 sarà Leandro Agrò, coordinatore dei programmi di innovazione del Centro di San Francisco assieme a Sebastiano Peluso, responsabile dell’Hi-Tech Desk dell’ufficio ICE di Los Angeles, che illustrerà come la strategia di market access negli Stati Uniti dell’Agenzia si integra con i programmi di Innovit.
La mattinata proseguirà intorno al tema della trasformazione intelligente degli ecosistemi urbani e domestici, con la prima delle sessioni di pitch tematiche che vedranno tutte le 50 startup del padiglione presentarsi al pubblico dell’Eureka Park. Una formula tradizionale, per manifestazioni come il CES, arricchita quest’anno dalla presenza di startup internazionali che saranno ospiti di tutte le sessioni in arena Italia.
Il primo tema è proprio quello dei “luoghi” e delle “cose” intelligenti – oggetti, case, città, con i loro spazi e i loro mezzi – che rendono la vita più semplice e i processi urbani più efficienti: dalle tante soluzioni di sensoristica avanzata, ai device IoT, fino al trasporto pubblico modulare e lo smaltimento dei rifiuti.
Nel pomeriggio gli “startup reel” verteranno sui temi della sostenibilità ambientale prima e della digital health poi, con soluzioni avanzate sia in ambito diagnostico che per l’accessibilità.
In chiusura di giornata spazio a uno degli ecosistemi innovativi territoriali più interessanti in Italia, ovvero la Regione Sardegna, partner della missione italiana a Las Vegas.
11 gennaio
La terza giornata di eventi nel padiglione si aprirà con l’Innovation Talk di uno dei partner storici di ICE al CES, l’ente nazionale di ricerca Area Science Park, rappresentato da Fabrizio Rovatti che traccerà le principali direttrici del prossimo futuro per l’innovazione italiana. In preparazione al CES, anche quest’anno Area ha supportato le startup del Padiglione con un percorso di formazione per insegnar loro come trarre il massimo, in termini di opportunità di business e visibilità, dall’esperienza a Las Vegas.
A seguire un panel tematico su uno dei settori in più rapida crescita nell’ultimo anno in ambito tecnologico, ovvero l’intelligenza artificiale. Sul palco assieme ad Alberto Mattiello si alterneranno il professore dell’Università di Napoli Parthenope Fabio De Felice, Sergio Amati, general manager di IAB Italia, e Antonio Tomarchio, CEO di Fantix.
Alla discussione seguirà la sessione di pitch dedicata allo stesso tema, con le startup italiane (e le ospiti internazionali) protagoniste.
Il futuro della televisione sarà al centro dell’ultimo Innovation Talk in Arena Italia. Il panel sarà curato da ContentWise, realtà italiana operativa negli Stati Uniti che crea soluzioni digitali per migliorare la fruizione di contenuti soprattutto in ambito streaming video; Renato Bonomini esplorerà le nuove frontiere della “content experience” nell’era dell’intelligenza artificiale, parlando di come l’AI sta rivoluzionando la personalizzazione dell’esperienza e i modelli di recommendation.
Le sessioni di pitch tematiche si concluderanno nel pomeriggio con altri due filoni dell’innovazione a forte sviluppo negli anni recenti. Il primo, sulla scia del panel precedente, è quello della realtà mista, virtuale e aumentata, nelle sue varie applicazioni, tra cui le esperienze nel metaverso. Il secondo filone è quello del Web3 e delle soluzioni basate sulla blockchain.
12 gennaio
L’ultima giornata di CES in arena Italia sarà dedicata al networking e alle visite di imprenditori e investitori agli stand delle startup.
IL PADIGLIONE ITALIA
Sono 50 le startup che compongono la delegazione italiana al CES 2024, provenienti da 13 regioni
. La Lombardia mantiene una solida maggioranza relativa, ma il Sud è ben rappresentato, con startup da Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna. Il padiglione coprirà un’area di 600 mq nel cuore dell’Eureka Park, dove sono presenti tutte le startup che espongono al CES.
Tra gli stand delle startup italiane troveranno spazio tante soluzioni per rendere smart e a prova di futuro le case e le città, grazie all’automazione, alla sensoristica avanzata, a nuovi modi di concepire la mobilità, dalla logistica aerea al trasporto pubblico su strada modulare. Sarà presentata un’intelligenza artificiale che diagnostica il cancro con un calcolo delle probabilità, un coating per superfici che purifica l’aria e riduce lo smog, ma anche applicazioni di realtà aumentata e virtuale per l’apprendimento e lo studio del patrimonio culturale. E ancora, il Web3 e la blockchain che supportano l’agrifood tracciando le filiere, la gestione di documenti notarili, il marketing. Ultime, ma non per importanza, le innovazioni della digital health, e i supporti per l’accessibilità motoria e digitale: dalla biopsia virtuale dell’architettura ossea alle carrozzine self-driving per gli aeroporti.
Il CES 2024
L’edizione 2024 del CES racconta una fiera che continua la sua ri-crescita dopo la pandemia: per l’edizione di quest’anno sono attesi più di 3500 espositori, numero cresciuto di oltre un terzo rispetto al 2023; di questi un migliaio sono le startup che animeranno l’Eureka Park, area espositiva storicamente allestita all’interno dell’hotel Venetian che ospita i “piccoli” innovatori, molti dei quali riuniti in diverse delegazioni nazionali. A Las Vegas sono attesi anche molti più visitatori rispetto allo scorso anno, oltre 130 mila secondo le stime degli organizzatori.
LE STARTUP
3dnextech, AI4IV, Aindo, Aitem, Alba Robot, Alert-Genius, ARIA Sensing, ArtCentrica, Athics, Blockchain Italia, BrainWaves, Certy, Coderblock, Contents, Develop-Players, Domethics (CES Innovation Awards 2024 Honoree), EZ Lab Blockchain Solutions, Fifth Ingenium, Flywallet, Ganiga, Genuino, Hexagro, Innoitaly, Innova, It’s Prodigy, Kintana, Levante, Light On Your Side by Biovitae, M2Test, MyCulture, NExT, Partitalia, Powandgo, Protom Robotics, REair, SAM, Searcode, Skyproxima, SnapAll, Sport Business Lab Consultancy, Sunspeker, Tecnojest, The Meter, The Nemesis, The Thinking Clouds, TMP Group, Travel Verse, Truesense, Visual Note, Vitrum Design. (aise)




Focaccia di Recco col Formaggio IGP, una bontà

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4focacciaLa Focaccia di Recco col Formaggio IGP è sempre più sulla bocca (e nello stomaco) degli italiani e del resto del mondo. Questo, è stato possibile grazie al risultato di un’importante azione di marketing che dal 2022 vede protagonista il Consorzio della Focaccia di Recco col Formaggio IGP. Un marketing territoriale e internazionale che ha portato Recco ad essere una delle mete del turismo gastronomico nazionale più frequentate e nominate.
L’attività del Consorzio con il coinvolgimento delle attività associate, si è divisa su presenze in eventi di grande richiamo per il vasto pubblico e su tre eventi sviluppati nella zona di produzione, a Recco. E in queste ore il Consorzio ha tirato le somme dell’ultimo anno.
A giugno è stata presente a Slow Fish, presso l’area Istituzionale Regione Liguria / C.C.I.A. Genova; poi in luglio all’Ocean Race e Liguria da bere, a La Spezia e a Piacere di vino, a Novi Ligure (Consorzio Novi nel cuore); poi ancora a settembre a Cheese, a Bra, al Salone Nautico Internazionale, presso la Fiera di Genova; in ottobre ha partecipato anche a Golosaria, presso la Fiera Milano City Show cooking.
In più ha organizzato direttamente una serie di eventi “in casa”: “Evoè Festival 2023” dell’Arte Gastronomica e Prodotti d’eccellenza. EVOÈ Festival, già alla prima edizione un grande successo. 26 Chef, 14 cooking show, promozione per i ristoranti Liguria Gourmet che cucinando dal vivo hanno raccontato le loro storie, con curiosità ed aneddoti, trucchi e ricette. Esposizione e presentazioni prodotti DOP e IGP italiani oltre a quelli certificati da Genova e Liguria Gourmet con interviste e conversazioni fra produttori, appassionati, e personaggi di opinione.
Ma anche la Festa della focaccia di Recco 2023. Il 2022 (dopo due anni di fermo dovuti alla pandemia) arrivarono oltre 70 pulman con una presenza valutata in 15mila persone, il 2023, anno del ritorno alla normalità, ne sono arrivati almeno 80 con una presenza in crescita. La Festa della Focaccia di Recco si tiene, da oltre sessant’anni, la quarta domenica di maggio ed è una giornata di festa che la Città di Recco dedica al suo prodotto principe, allestendo tante postazioni in cui viene offerta gratuitamente agli avventori. Oltre 25mila assaggi gratuiti di focacce del mattino e focaccia di Recco I.G.P., ad intrattenere gli ospiti numerosi spettacoli musicali, gare, mercatini, ospiti d’onore e altro ancora per una “Festa” che col passare degli anni è diventata una grande “festa popolare”.
Infine, ha organizzato anche la VI edizione di “Fattore Comune 2023”. Dedicato alle DOP e IGP che hanno in comune l’avere nella denominazione registrata il nome del luogo da cui prendono origine. Un grande successo, un folto numero di “comunicatori” ed interventi di rappresentanti delle Istituzioni Europee, Ministeriali e Regionali preposte.
Sul palco prodotti che arrivano in Liguria da tutta Italia, quest’anno la Burrata di ANDRIA I.G.P., lo Zafferano DELL’AQUILA D.O.P., la Casciotta d’URBINO D.O.P., l’ASTI D.O.C.G., il Crudo di CUNEO D.O.P., i Salumi D.O.P. PIACENTINI, il Rossese di DOLCEACQUA D.O.C., la Focaccia di RECCO col formaggio I.G.P. ASSAGGIA LA LIGURIA con Basilico Genovese DOP; Olio DOP Riviera Ligure.D.O.P. i vini dell’Enoteca regionale della Liguria e le Olive TAGGIASCHE LIGURI.
Organizzato anche Focaccia di Recco IGP Food Experiences: con incontri speciali dedicati a giornalisti, blogger, instagrammer e comunicatori.
Stanno ottenendo sempre più interesse e curiosità dei media e dei comunicatori moderni i Press Food Experience organizzati dal Consorzio recchese, per l’attenzione nei confronti della Focaccia di Recco IGP ormai un’icona nazionale nel suo settore e l’intensità del programma che non si limita al prodotto ma vuole farne conoscere storia e tradizione respirando l’aria del suo territorio.
Il 2023 è l’anno dei 100.000 followers di Instagram raggiunti proprio in diretta durante l’ultimo press tour, la sera di venerdì 15 dicembre.
Il Consorzio ha iniziato, nel 2018, una strategia mirata al mercato “young” ed alla relativa comunicazione sui social con l’obiettivo di avere un ruolo “visibile e autorevole” in questo settore.
Contenuti creativi, post, filmati e reel di particolare efficacia hanno portato il prodotto ed il Consorzio recchese tra le pagine più seguite a livello nazionale nel settore agroalimentare d’eccellenza. Nel 2023 più di 20 milioni di visualizzazioni sui canali social Instagram e Facebook hanno premiato la Focaccia di Recco.
“La Focaccia di Recco dal 2015 con l’ottenuta tutela europea, è entrata nell’Olimpo della produzione agroalimentare europea, diventando uno dei prodotti d’eccellenza che rappresentano l’Italia nel mondo” e i riscontri che questo prodotto ottiene costantemente non fanno altro che potenziarne fama e valore. La storia dice che la focaccia col formaggio a Recco ha radici antiche, “rechelini doc” ed abili osti di allora, i cui eredi sono divenuti col tempo professionisti panificatori e ristoratori di oggi, hanno tramandato nel tempo una tradizione secolare che ha portato la focaccia di Recco col formaggio ad essere il prodotto gastronomico principe della città di cui porta il nome, costituendo motivo di grande attrazione per quel turismo enogastronomico che sempre più sceglie le proprie mete seguendo quanto di più tipico le località offrono. (aise) 




I formaggi italiani DOP abbondano sulle tavole di fine anno

29formaggiitaliani

29formaggiitalianiÈ boom dei formaggi italiani nella GDO, con le DOP a trainare il comparto. Gli italiani spenderanno circa 400 milioni di euro per portare in tavola circa 30mila tonnellate di formaggi italiani, che si avviano a confermarsi il più amato prodotto alimentare dopo i dolci nel periodo delle feste. A dare le stime è AFIDOP, l’Associazione Formaggi Italiani DOP e IGP, elaborando dati NielsenIQ sugli acquisti degli italiani nella GDO.
A fare da traino sono i grandi formaggi DOP italiani, Grana Padano e Parmigiano Reggiano in testa (+13% rispetto alle vendite medie del resto dell’anno) – tra i formaggi più consumati a Natale e amati soprattutto in pezzi interi (+33%) – ma anche Fontina a fette (+37%), Gorgonzola (+9%), a pari merito Taleggio e Asiago (+4%), seguiti da Pecorino Romano DOP e Mozzarella di Bufala Campana DOP.
Un trend, quello dei formaggi a Natale, che non conosce crisi – fa notare AFIDOP: già nel 2022 i formaggi erano sul podio dei prodotti preferiti delle feste, con il 57% delle preferenze degli italiani, preceduti solo dai dolci natalizi (65%, dati NielsenIQ Christmas Study, “Unwrapping Europeans’ Holiday Outlook”, 2022). Un patrimonio tutto da esplorare, che conta 56 denominazioni da Nord a Sud del Paese, per 4,68 miliardi di euro di valore alla produzione e rappresenta il 59% del valore del cibo DOP IGP e SGT italiano. È riconosciuto in tutto il mondo come un’eccellenza: anche quest’anno Taste Atlas riconosce il podio della sua classifica sui 100 migliori formaggi al mondo a tre italiani: Parmigiano reggiano DOP, Mozzarella di bufala campana DOP e Stracchino di Crescenza. E ben 4 tra le prime 10 posizioni, compresa la burrata che si piazza sul sesto gradino.
“Alimento irrinunciabile nelle tavole delle feste, protagonisti di ricette natalizie iconiche, i formaggi DOP rimangono un elemento chiave della tavola degli italiani e di quei 15,9 miliardi previsti per la spesa dedicata ad alimentari e bevande a dicembre (dati Confartigianato dicembre 2023) – dichiara Antonio Auricchio, presidente di AFIDOP. “Un elemento immancabile nel paniere dei regali utili 2023 che saranno protagonisti in quasi quattro case su dieci (37%), in cui trovano spazio sotto l’albero anche i cesti enogastronomici. In particolar modo gli italiani prediligono i formaggi stagionati, consumati regolarmente dal 63%, almeno 3-4 giorni su 7 (ricerca SWG per Ferrari Giovanni Industria Casearia)”.
Cresce infatti anche la tendenza del piatto di formaggi proposti “in purezza”, offerti in degustazione assieme a confetture, marmellate, mostarde o senape, che alle tavole di Natale portano eleganza e gourmandise: non a caso vanno forte anche i formaggi “arricchiti” (+251%) e quelli elaborati con spezie (+8%) (elaborazione dati NielsenIQ dicembre 2023). (aise)




Il Bergamotto di Reggio Calabria ottiene la Indicazione Geografica Protetta (IGP)

bergamotti sfusi

bergamotti sfusiIl Bergamotto di Reggio Calabria è diventato una Igp, con relativo disciplinare di produzione. Un traguardo raggiunto dopo due anni e mezzo di istruttoria da parte del ministero dell’Agricoltura e della sovranità alimentare e delle foreste.
“Con nota ministeriale del 12 dicembre 2023, alla Regione Calabria si comunicava l’avvenuta approvazione del disciplinare e si richiedeva l’intesa per convocare la pubblica audizione“, spiega Rosario Previtera, presidente del Comitato promotore per il Bergamotto di Reggio Calabria Igp e la sua tutela e valorizzazione, sintetizzando l’iter. “Una grandissima soddisfazione per l’intero comparto agricolo e grande apprezzamento giunge da tutto il territorio dopo un’attesa di due anni, sei mesi e sette giorni esatti“.
Il Comitato, che è formato da più di 300 operatori della filiera tra coltivatori, trasformatori e associazioni, attualmente attende la convocazione dell’assessore all’Agricoltura della Regione Calabria Gianluca Gallo, al fine di coordinare insieme i tempi e i luoghi per la prossima tappa, consistente nella riunione di pubblico accertamento. La domanda di riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta per il Bergamotto di Reggio Calabria venne presentata il 5 giugno 2021 in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente: in meno di un mese il Dipartimento agricoltura della Regione emanò il parere favorevole, che consentì l’avvio dell’iter ministeriale.
Da adesso in poi, l’auspicio del Comitato Promotore è l’ottenimento della “protezione nazionale transitoria“, che segna il riconoscimento e la possibilità di commercializzare il prodotto Igp entro i confini nazionali per poi passare successivamente al riconoscimento definitivo comunitario per come previsto dalla normativa europea.
“Il disciplinare dell’Igp “Bergamotto di Reggio Calabria” è di fatto stringente come un disciplinare Dop”, spiega Privitera: prevede la produzione e la trasformazione del prodotto esclusivamente all’interno dell’area geografica individuata e si estende ai derivati dell’industria agroalimentare e del food. Abbiamo ampliato l’area di produzione fino a 50 comuni da Villa San Giovanni a Monasterace, inserendo tutti quelli che precedentemente erano stati esclusi dal vecchio disciplinare dell’essenza di bergamotto di Reggio Calabria Dop, che di fatto non è mai esistita“. (aise)