Il Ministro Tajani alla Giornata Qualità Italia Premi Leonardo

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3Il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, interverrà venerdì 17 novembre a Palazzo Montecitorio alla Giornata Qualità Italia, organizzata dal Comitato Leonardo, in occasione della quale verranno conferiti i Premi Leonardo.

“Le figure imprenditoriali che premiamo quest’anno forniscono un contributo particolarmente significativo alla promozione del Made in Italy nel mondo, in tutti settori del tessuto produttivo italiano: sport, turismo di lusso, beni di consumo, nautica, oggettistica di arredamento, abbigliamento e servizi. I premiati che verranno annunciati domani hanno dimostrato di essere capaci di proporre soluzioni innovative ispirate a sostenibilità, digitalizzazione e creatività”, ha commentato Tajani.

Nei primi otto mesi del 2023 l’export italiano raggiunto quota 415 miliardi, con un aumento del 2,3%. “Il tessuto produttivo italiano ha una straordinaria vocazione all’export che il Governo vuole sostenere. Per questo, all’inizio del mio mandato, ho lanciato la strategia della diplomazia della crescita, per rendere le nostre catene del valore più solide, riadattandole su scala regionale, per favorire l’export, la competitività, creare crescita, benessere e posti di lavoro.”, ha concluso il Vice Premier.
Il Comitato Leonardo è stato istituito nel 1993 su iniziativa di Confindustria, dell’ICE (che funge da segretariato del Comitato) e di un gruppo imprese e uomini di cultura. Ad oggi associa 160 personalità tra imprenditori, scienziati e uomini di cultura.

I Premi tornano ad essere assegnati per la prima volta dal 2021.




L’importanza delle donne nel mondo del vino

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logo onav canadaLa donna é una figura molto importante nel mondo del lavoro, ed il settore del vino, é una parte molto importante nel mondo globale lavorativo.

La donna nel mondo del vino ha subìto notevoli trasformazioni. Se secoli fa era impensabile immaginare la presenza delle donne nelle aziende vinicole, oggi invece tutto si è trasformato. Le donne ci sono e molto spesso ricoprono ruoli importanti. L’evoluzione della figura femminile nel mondo vinicolo è interessante e curiosa. Vale dunque la pena approfondirla per scoprire alcuni aspetti che potresti non conoscere.

È difficile tornare molto indietro nel tempo e pensare di scovare nomi di donne che hanno fatto la storia nel mondo del vino. Certo, anche in epoca antica miti e leggende sul rapporto tra donne e vino si sono sempre susseguiti. Pensiamo ad esempio a Ebe, figlia di Zeus, re degli dei, e di Era, la regina degli dei, che aveva il compito di servire il nettare e l’ambrosia, le bevande degli dei, durante i banchetti olimpici. Una sorta di sommelier dei tempi moderni, colei che appunto era addetta al servizio del nettare così caro agli dei.

Ma a parte quelle che possono essere definite delle vere e proprie leggende, la verità è che per molto tempo le donne sono state tenute volontariamente lontane dal mondo del vino, come se questo non potesse in qualche modo riguardarle. Il vino e tutto ciò che intorno a esso girava, insomma, è sempre stato visto come qualcosa di molto maschile, qualcosa per cui le donne stesse non erano all’altezza.

Barbe-Nicole Clicquot

E dunque, per trovare esempi di donne che si sono invece fatte valere in questo mondo occorre arrivare fino alla fine del Settecento. Il mondo vinicolo era ancora appannaggio maschile ma ci fu una donna che, grazie alla sua tenacia e al suo coraggio, fece di tutto per farsi strada. Stiamo parlando di Barbe-Nicole Clicquot, conosciuta come “la vedova Clicquot”.

A soli 27 anni, dopo la morte del marito, non si perse d’animo e decise di prendere in mano l’azienda di champagne. Era il 1805, nessuna donna prima di lei aveva “osato” così tanto. Ma Barbe-Nicole Clicquot non era una donna qualsiasi e la determinazione non le mancava. Così, pur ritrovandosi in un’avventura forse più grande di lei, riuscì a far crescere l’azienda in modo esponenziale facendo allo stesso tempo diventare il marchio Veuve Clicquot uno dei più famosi al mondo. Se pensiamo alle donne che hanno rivoluzionato il mondo del vino, dunque, non possiamo non pensare a lei.

Il movimento “Women in wine“

Il Novecento è stato poi un secolo importante per la figura femminile all’interno di un mondo ancora molto maschile, per il vino e non solo. Ma negli anni Ottanta, negli Stati Uniti, un gruppo di donne desiderose di conquistarsi spazio in vigna rispetto agli uomini decisero di dare vita al movimento chiamato “Women in wine”. Il movimento contribuì a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del ruolo delle donne nel settore vinicolo. Un movimento che ha fatto tanto e che ha in qualche modo aiutato a spianare la strada verso un ingresso che fino ad allora sembrava piuttosto sbarrato.

Anne-Claude Leflaive

A metà del Novecento (1956 per la precisione) nasce Anne-Claude Leflaive, altro nome femminile imperante quando si affronta l’evoluzione della figura femminile nel mondo vinicolo. Molti la definirono “la visionaria”.

Anne-Claude Leflaive è stata senza dubbio una delle donne più influenti nella storia del vino francese. Produttrice di vino, attivista, si è distinta fin da subito per la sua determinazione e la sua grande competenza in materia.

Per lungo tempo è stata la direttrice della famosa tenuta di Domaine Leflaive, che produceva alcuni dei migliori vini bianchi della Borgogna. Innovativa, lungimirante, determinata, Anne-Claude Leflaive è stata anche una delle prime produttrici di vino a usare tecniche di produzione biologica e biodinamica nella Borgogna. Per dimostrare come la sostenibilità potesse andare di pari passo con la qualità dei prodotti. Non contenta dei grandi traguardi raggiunti, Anne-Claude Leflaive ha continuato a porsi obiettivi sempre più importanti e per sostenere l’importanza della diversità e dell’inclusività nell’industria vinicola ha fondato l’associazione intitolata “Femmes et Vins de Bourgogne”. Insomma il suo nome è sicuramente uno di quelli che ha cambiato la storia della donna nel mondo vinicolo.

Da quel momento in poi un numero sempre più alto di donne si è emancipato in quel senso, facendo tutto il possibile per accedere a posti che un tempo erano appannaggio solo degli uomini.

La figura femminile nel mondo del vino odierno

Gli anni Duemila hanno visto una vera e propria impennata per quanto riguarda la presenza di donne nel mondo del vino. Finalmente le donne si sono prese, seppur con fatica, gli spazi che a lungo sono stati loro ingiustamente negati. E oggi sono davvero numerose coloro che ricoprono ruoli di rilievo nelle aziende, che sono sommelier assaggiatori, che lavorano nel mondo del vino e lo fanno con successo.

Giovani donne che hanno  capito quale fosse la loro strada e hanno scelto università in linea con le loro passioni. Donne che invece si sono ritrovate quasi per caso in cantina ma hanno scoperto che quella vita non era poi niente male. Donne che hanno seguito le tradizioni  di famiglia, rivestendo ruoli che prima appartenevano ai padri. Insomma la figura femminile di oggi nel mondo del vino è decisamente variegata e regala sfumature molto interessanti. Le donne finalmente hanno avuto accesso a un mondo che prima era precluso e, grazie alle loro intuizioni, sono spesso protagoniste di cambiamenti importanti.

Ecco perche con la nostra nuova collaboratrice Tara Garofano ,naturalmente di origine Italiana e amante sel settore enogastronomico, vogliamo parlare di questa figura molto importante. Certo come ONAV Canada faremo corsi sul vino per diventare  Assaggiatori, e poi non ci fermeremo solo ai vini,ma parleremo di Cibo,Caffe,Birre,Ospitalita’,olii, ecc.

Una cosa molto importante la patente di Assaggiatore é riconosciuta dal Ministero delle Politiche Agricole ,Alimentari e Forestali Italiano. Per ulterriori informazione potete scrivere a canada@onav.it

 

PS: se volete conoscere la differenza tra Degustatori e Sommelier, scrivici.




Neos volerà da Palermo a New York

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neos pp scaledDa giugno 2024 una nuova tratta collegherà la Sicilia agli Stati Uniti: un’ulteriore opportunità di crescita a livello internazionale per il business della compagnia aerea italiana che già offre 3 voli settimanali sulla tratta Milano Malpensa – New York

Prosegue il percorso di sviluppo di Neos, compagnia aerea italiana parte di Alpitour World, pronta a presentare una nuova direttrice diversificando e incrementando ulteriormente la propria attività di linea: da giugno 2024 e per l’intera stagione estiva sarà attivo, infatti, il primo volo diretto che unirà l’aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo-Punta Raisi con New York JFK.

La nuova rotta opererà con due frequenze alla settimana, con partenza dall’Italia ogni martedì e domenica, grazie ad un Boeing 787-9 Dreamliner da 355 posti, offrendo al mercato una capacità aerea pari a 710 posti settimanali.

Ogni lunedì l’aereo decollerà alle 17:00 da New York e arriverà a Palermo il martedì alle ore 07:20, ripartendo da Palermo alle ore 11:25 e arrivando a New York alle 14:50. Ogni sabato l’aereo decollerà alle 17:00 da New York e arriverà a Palermo la domenica alle ore 07:20, ripartendo alle ore 11:25 alla volta di New York dove si atterrerà alle ore 14:50.

Neos amplia così il proprio network verso il Nord America, dove dal 2021 è presente con 3 voli settimanali sulla tratta New York – Milano Malpensa e dallo scorso aprile con un volo Toronto – Milano Malpensa, registrando buone performance e ricoprendo un ruolo di rilievo nel panorama di riferimento. Il nuovo volo intercontinentale, l’unico diretto dalla Sicilia agli Stati Uniti e operato da un vettore italiano, rappresenta un’importante opportunità per la più grande isola del Mediterraneo, in termini sia di traffico outgoing sia di incoming, senza dimenticare l’elevato numero di connazionali residenti proprio nella Grande Mela.

“Questo nuovo collegamento rappresenta un’ulteriore opportunità di sviluppo dei flussi leisure e business tra l’Italia e gli Stati Uniti con l’obiettivo iniziale di trasportare circa 20.000 passeggeri nell’estate 2024” – afferma Carlo Stradiotti, Amministratore Delegato Neos – “E’ il risultato di una visione che ha mantenuto costanti nel tempo gli investimenti nella crescita di flotta e rotte, incrementando in modo continuativo l’attività di linea, pur mantenendo elevati standard di ospitalità e accoglienza a bordo e garantendo puntualità e stabilità degli operativi”.

Con l’obiettivo di diversificare il proprio business, il nuovo volo sarà adibito non solo ai passeggeri, ma anche al trasporto merci, offrendo una disponibilità pari a 10 tonnellate per ciascun volo. Un’attività importante per la compagnia, avviata durante gli anni della pandemia e che ha portato alla sua crescita, non solo per quanto riguarda il volume e il fatturato, ma soprattutto in termini di prodotto e servizi offerti.

Neos continua, dunque, il proprio percorso di sviluppo con il costante ampliamento del piano voli, grazie a nuove direttrici che coinvolgono mercati particolarmente interessanti per il mix di clienti leisure e business, e continui investimenti in nuovi aeromobili. Entro il 2024 vi sarà, infatti, l’ingresso di quattro nuovi B737-8 MAX che abbasseranno ulteriormente l’età della flotta, già oggi una delle più giovani in Europa, portandola ad un totale di 19 aerei, oltre a consentire un ulteriore incremento delle rotte e il presidio con maggiori connessioni e rotazioni delle tratte più strategiche per il mercato, collaborando sia con i Brand del Tour Operating di Alpitour World sia con i principali operatori turistici italiani e internazionali.

I biglietti sono già acquistabili sul sito www.neosair.it per il mercato italiano e www.neosair.com per il mercato americano, attraverso uffici commerciali Neos a New York. I voli sono, inoltre, distribuiti tramite il GSA APG, le principali OTA, il network Welcome Geo e infine attraverso i GDS di Amadeus e Sabre per tutti i mercati.

da italiavola.com




Messico. Pirelli inaugura un centro di ricerca e sviluppo

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pirellivertPirelli —azienda con sede in Italia che opera nel settore automobilistico come produttore di pneumatici— ha inaugurato oggi a Silao il suo primo centro di ricerca e sviluppo in Messico, poco più di un anno dopo l’annuncio della sua creazione.

Frutto di un investimento di 15 milioni di dollari in 2 anni —previsto nel Piano Industriale 2021-2022|2025— il nuovo polo di tecnologia avanzata e digitalizzazione per la produzione di pneumatici si estende su una superficie di oltre 6.000 mq, che si aggiungono ai 200mila mq già esistenti dello stabilimento.

Seguendo i principi dell’Industria 4.0, il nuovo hub rafforzerà l’ecosistema di innovazione, apprendimento continuo e sviluppo in quella che è già chiamata la valle della mentefattura di Guanajuato.

Per sottolineare l’importanza strategica del nuovo centro, hanno assistito all’inaugurazione Diego Sinhue Rodríguez Vallejo, governatore dello Stato di Guanajuato, Luigi De Chiara, ambasciatore d’Italia in Messico, Claudio Zanardo, presidente e amministratore delegato di Pirelli Nord America ed Enrico Verdino, Amministratore Delegato di Pirelli Messico.

«Il Messico rappresenta per Pirelli un’area strategica per le attività nel Nord e Centro America», ha sottolineato Zanardo. «Negli ultimi anni» —ha aggiunto— «lo stabilimento di Silao ha contribuito in modo significativo al successo della strategia della nostra azienda nel mondo, una strategia focalizzata sull’alto valore aggiunto, che ha reso la società leader indiscussa nei segmenti Premium e Prestige. Con l’inaugurazione di questo nuovo centro di Ricerca e Sviluppo, l’obiettivo è aumentare la nostra competitività tecnologica in tutto il Nord America».

«In questi 11 anni» —ha affermato Verdino— «lo stabilimento di Silao è cresciuto a una velocità incredibile, passando da una capacità produttiva di circa 1,5 milioni di pneumatici a 7,6 milioni. Il nuovo centro R&D ci consentirà di sviluppare prodotti premium utilizzando tecnologie all’avanguardia e sempre più sostenibili, ma anche di attrarre e sviluppare nuovi talenti locali altamente specializzati».

«La mentefattura è una realtà» —ha detto Diego Sinhue Rodríguez Vallejo— «e oggi Guanajuato e Pirelli lo dimostrano con questo nuovo centro di Ricerca e Sviluppo. Non è più solo la forza lavoro qualificata, ora sono e saranno le idee, la progettazione e la ricerca che continueranno a portare il nostro Stato nel mondo intero. La Valle de la mentefattura continua a crescere con alleati importanti come Pirelli, il mio riconoscimento per aver scommesso su Guanajuato».

A fine 2022, in occasione del decennale dalla fondazione, Pirelli ha annunciato un investimento volto ad ampliare la propria capacità produttiva di oltre un milione di pezzi, raggiungendo un totale di 8,5 milioni di pneumatici all’anno.

Il totale degli investimenti effettuati nello stabilimento messicano dalla sua fondazione ad oggi ammonta a oltre 800 milioni di euro.

pirellifoto

puntodincontro.mx




Kosovo, Settimana della cucina tra gusto e benessere

kosovo settimana della cucina tra gusto e benessere

kosovo settimana della cucina tra gusto e benessereFormazione, salute, gusto. Questi gli ingredienti della “Settimana della cucina italiana in Kosovo” (13-19 novembre), organizzata dall’Ambasciata d’Italia a Pristina e l’Agenzia ICE per promuovere il meglio della filiera agroalimentare e del sapere enogastronomico “Made in Italy”. Il tema dell’edizione 2023 – “A tavola con la cucina italiana: il benessere con gusto” – unisce alla promozione della qualità italiana la valorizzazione della Dieta Mediterranea quale modello di alimentazione sano e sostenibile.

Per la “Settimana” sono giunti in Kosovo 4 docenti e 5 studenti dell’Istituto professionale per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera “Tor Carbone – Alessandro Narducci” di Roma, una delle scuole alberghiere più prestigiose della capitale italiana, che organizzeranno due “cene d’autore” a Pristina (Hotel Swiss Diamond) e Peja (Hotel Dukagjini) e altrettanti “show cooking” nei centri commerciali della capitale kosovara (Albi Mall e Pristhina Mall). Studenti e docenti, accompagnati dalla Dirigente Scolastica Cristina Tonelli, realizzeranno poi delle masterclass sulla cucina italiana a beneficio di giovani e professionisti del settore in due affermate realtà del panorama locale, rispettivamente presso l’Istituto professionale “Ktc” di Fushë Kosovë e la sede dell’azienda specializzata nel campo delle attrezzature per la ristorazione “Frigo Deluxe” a Pristina. A cura di Agenzia ICE e dell’Associazione italiana sommelier (AIS)-Club Albania si svolgerà, presso “L’Antica Pizzeria Da Michele” a Pristina, una speciale degustazione “pizza e bollicine” rivolta ad operatori del settore Ho.Re.Ca., ma anche agli operatori delle scuole alberghiere, di cucina, ai giornalisti specializzati e alle istituzioni.

Non mancherà lo spazio per un approfondimento sul tema della Rassegna, attraverso un workshop dedicato alla valorizzazione della Dieta Mediterranea, ospitato in Ambasciata e tenuto dalla docente Ombretta Carnevali (scienze e cultura dell’alimentazione) del “Tor Carbone – Alessandro Narducci”, rivolto a nutrizionisti e operatori del settore benessere.

“Col tema di quest’anno si è voluto porre l’enfasi sulla relazione alimentazione-benessere e su quella sintesi mirabile di esperienze, metodi e competenze che ispirano i principi del modello alimentare mediterraneo. Uno stile di vita che, nei secoli, ha plasmato i territori, gestendone al meglio le risorse con l’utilizzo di tecniche più adatte al clima e al territorio e ottenendo prodotti di grande qualità, internazionalmente apprezzati. Ai benefici per l’ambiente, si aggiungono quelli ben noti sulla salute. Non è casuale che l’Italia sia da anni ai primi posti delle statistiche mondiali per aspettativa di vita e livello medio di salute della popolazione, specie nella riduzione dei rischi da patologie cardiovascolari. Inoltre, la potenza del Made in Italy del cibo nel mondo che celebriamo non risiede nei soli numeri aggregati che, anche nel 2022, hanno segnato un nuovo formidabile primato, con un valore di 60,7 miliardi di euro di export. La ricetta di tale successo risiede anche in un modello industriale centrato sulla qualità, dove tradizioni e territori si fondono con innovazione, ricerca, cultura e design”, spiega l’Ambasciatore Antonello De Riu.

“Grazie al forte legame tra eccellenze agroalimentari e territori di origine, l’industria agroalimentare svolge un ruolo cruciale anche in chiave di attrazione turistica, dunque di opportunità professionali per un Paese giovane e aperto come il Kosovo. Per conseguire questi obiettivi, bisogna puntare su programmi scolastici strutturati sulle specifiche competenze richieste dal mondo dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera, capaci di offrire istruzione teorica e formazione pratica attraverso laboratori, stage e training in aziende partner, così da trasformare le scuole in un punto di riferimento per la professionalizzazione dei giovani con il contesto produttivo locale. Attraverso la presenza di uno dei più importanti istituti alberghieri nazionali qui a Pristina, il “Tor Carbone – Alessandro Narducci”, intendiamo indicare un modello formativo incentrato sulle competenze e sugli standard italiani per accrescere in modo significativo la qualità della forza lavoro in una Paese come il Kosovo, che ambisce a diventare una destinazione emergente sfruttando il suo ricco patrimonio naturale e culturale”, aggiunge l’Ambasciatore De Riu.

Per il secondo anno consecutivo, durante tutta la “Settimana” alcuni selezionati ristoranti di Pristina offriranno degli speciali menu di cucina italiana al prezzo calmierato di 10 euro. Trattasi di “Bagolina”, “Bruni”, “Da Michele”, “Delish”, “Extra Fish Pejton”, “Il Gusto”, “Jana Napoletana”, “La Napoletana”, “Perla”, “Ponte Vecchio”, “Sette”, “The White Three”, “Tutto Vino”.




L’ICE promuove la presenza italiana nei supermercati messicani

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antad2024vertL’Agenzia ICE, in collaborazione con FederBio, organizza la partecipazione collettiva di aziende italiane alla fiera Expo Antad 2024, che si svolgerà dal 12 al 14 marzo del prossimo anno a Guadalajara, nello Stato messicano di Jalisco, nelle strutture di uno dei poli fieristici più importanti del Paese.

Da più di 40 anni Expo Antad (acronimo di Asociación Nacional de Tiendas de Autoservicio y Departamentales) è la piattaforma dove i professionisti del settore alimentare, delle bevande e dell’igiene si incontrano per promuovere i propri prodotti e servizi tra i visitatori e agli acquirenti delle principali catene di supermercati e ipermercati, grandi magazzini e distribuzione specializzata, nonché alberghi e ristoranti.

Gli associati dell’Antad contano con oltre 47mila negozi.

Attraverso la partecipazione alla Expo Antad 2024 si intende rafforzare la presenza dell’Italia e favorire le relazioni e le opportunità commerciali per il settore alimentare e delle bevande del Bel Paese nel mercato messicano.

Dal 2000, il consumo di prodotti agroindustriali importati è in costante espansione in Messico. Con la pandemia, nel 2020, il mercato ha avuto una lieve diminuzione, rapidamente superata negli anni successivi. Il 2022 ha confermato la tendenza positiva con una crescita del 35,76% rispetto al 2021 e del 46,64% rispetto al 2020.

I prodotti piú richiesti, attraverso i diversi canali, sono vino, formaggi, pasta e olio. Cresce anche l’interesse verso le salse e condimenti, prodotti a base di tartufo, prodotti di panetteria, aceti, caffè, acqua e confiteria.

La pandemia ha anche detonato l’interesse verso i prodotti salutari, per diabetici, vegani, senza glutine e per allergie.

Il comparto del biologico in particolare osserva una tendenza molto positiva, con una crescita del +12% solo nell’ultimo anno e una previsione di un +7% medio annuo fino al 2026, guidato da una base di consumatori giovane e sempre più attenta al benessere e alla salute.

L’edizione 2023 della fiera ha registrato la presenza di 47.000 visitatori (91% nazionali, 9% internazionali) e 1.264 espositori. Il padiglione italiano, dislocato su una superficie di 180 mq, ha ospitato 9 imprese, un’area di degustazione e un centro servizi.

Per partecipare a Expo Antad 2024, le aziende interessate dovranno registrarsi entro il 22 novembre 2023.

Immagine: Puntodincontro

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Messico. All’ICC arriva il Mercatino di Natale

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mercatinodinatalevertSabato 25 e domenica 26 novembre si svolgerà presso l’Istituto Italiano di Cultura (IIC) di Città del Messico il tradizionale Mercatino di Natale organizzato dall’Associazione Italiana Assistenza.

In questa occasione, come negli scorsi anni, l’evento sarà anche la cornice di una kermesse gastronomica in cui verranno proposti prodotti alimentari e piatti regionali del Bel Paese preparati da rinomati ristoranti.

Il pubblico —che potrà entrare gratuitamente in entrambe le giornate dalle 11.00 alle 18.30— avrà la possibilità di acquistare oggetti di artigianato, borse, abbigliamento, gioielli e vari altri regali natalizi, oltre ad un’ampia varietà di vini, spumanti e specialità.

Non mancheranno le attività per i bambini —con la presenza di Babbo Natale, cantastorie e costruzione di burattini— e domenica 26 alle 15.30 è in programma un concerto del gruppo Accento Italiano, capitanato da Giovanni Buzzurro.

Tutti i fondi raccolti verranno utilizzati per migliorare la qualità della vita di famiglie che si trovano in situazione di difficoltà, sulla base delle linee guida dell’attività dell’Associazione Italiana Assistenza, una delle più antiche istituzioni del Bel Paese che operano in territorio messicano.

La tradizione dei Mercatini di Natale risale in Europa alle epoche in cui non era possibile fare acquisti nei grandi centri commerciali, per cui era comune aspettare grandi eventi e fiere specifiche che si tenevano in periodi particolari dell’anno, come l’Avvento.

La loro nascita pare risalga al XV secolo, nei territori compresi tra la Germania e l’Alsazia. Alcune testimonianze storiche identificano i primi allestimenti di questo tipo a Strasburgo, Dresda e Norimberga.

In Italia la tradizione è arrivata molto più recentemente, circa trent’anni fa, quando gli organizzatori del Christkindlmarkt di Norimberga decisero di crearne un’edizione a Bolzano.

Oggi l’usanza dei Mercatini di Natale è diffusa in tutta Europa e —proprio come succederà all’IIC di Città del Messico— passeggiando tra le loro bancarelle è possibile trovare prodotti artigianali e specialità gastronomiche tipiche.

Immagine: AIA – Puntodincontro

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Messico. Un progetto per lavorare meno, lavorare meglio

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cameradeputativertMartedì 21 novembre verranno esposte alla Camera dei Deputati le conclusioni delle sessioni del Parlamento Aperto sull’iniziativa che mira a modificare il numero di ore in cui i lavoratori prestano servizio in Messico.

La proposta è stata presentata il 21 febbraio dall’onorevole Susana Prieto Terrazas, appartenente al Movimiento de Regeneración Nacional (Morena), prima forza politica del Paese.

Il progetto mira a ridurre la settimana lavorativa da 48 a 40 ore, con due giorni di riposo obbligatorio ogni cinque lavorati, riformando il comma A dell’articolo 123 della Costituzione.

Attualmente gli impiegati hanno diritto ad un giorno di riposo ogni sei lavorati e l’ultima approvazione di una modifica a questi termini risale al 1917.

Secondo le clausole, la riduzione a 40 ore non implicherà una diminuzione della retribuzione percepita e le rimunerazioni straordinarie dovranno essere corrisposte a partire dalla 41ª ora.

Il 3 ottobre il Coordinamento politico della Camera dei Deputati ha deciso di convocare un Parlamento aperto per discutere le implicazioni della riforma.

I forum sono stati inaugurati il 17 ottobre e la seconda sessione si è tenuta il 23 dello stesso mese.

Il 6 novembre si è svolto un tavolo di dialogo incentrato sull’analisi dell’assetto convenzionale della giornata lavorativa e del modello di riduzione adottato in altri Paesi. L’ultimo incontro, che avrà luogo il 13 novembre, riguarderà gli standard di produzione. Il 21 novembre saranno presentate le conclusioni.

Oltre al Parlamento aperto, i coordinatori della Camera dei Deputati hanno deciso di creare un gruppo plurale per analizzare le proposte presentate dalla società civile e proporre eventuali modifiche per includerle prima della discussione plenaria.

Trattandosi di una riforma costituzionale, il progetto richiede il sostegno di due terzi dei membri della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, una maggioranza qualificata che nessun partito politico possiede attualmente in Messico.

Se entrambe le Camere approveranno la proposta, il testo andrà al vaglio dei 32 congressi statali. Per concludere il processo legislativo è necessario il sostegno di 17 di queste istanze.

da puntodincontro.mx




Messico. Italia Paese ospite del 12º Festival del cioccolato

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cioccolatotabascovertL’Italia sarà il Paese ospite della 12esima edizione del Festival del cioccolato che si svolgerà a Villahermosa, capitale dello Stato messicano di Tabasco, dal 15 al 19 novembre 2023.

La presenza dello Stivale nella manifestazione sarà guidata dall’Ambasciata d’Italia in Messico.

L’evento, che si svolgerà all’insegna dello slogan Origine che trascende, mira ad attirare 150mila visitatori, superando i 115mila dell’anno scorso, con la previsione di generare un beneficio economico di oltre 120 milioni di pesos.

In una conferenza stampa tenutasi ieri nella Sala Gorostiza del Palazzo del Governo, il governatore di Tabasco, Carlos Manuel Merino Campos, ha illustrato gli aspetti salienti dell’iniziativa, accompagnato dal ministro del Turismo, José Antonio Nieves Rodríguez, il sindaco ad interim di Centro, Daniel Cubero Cabrales, e la presidente del sistema DIF di Tabasco, Guadalupe Castro.

Questa edizione del festival vedrà installati 346 stand e la presenza di 483 espositori, in notevole aumento rispetto ai 300 dell’anno scorso. 65 partecipanti presenteranno prodotti innovativi.

In base ad alcune ricostruzioni storiche, sembra che i Maya —presenti nel territorio dell’attuale Stato di Tabasco— siano stati fra i primi coltivatori del cacao, principale ingrediente del cioccolato. Gli europei ne scoprirono i semi quando Cristoforo Colombo li ricevette in dono, durante il suo quarto viaggio, presso l’isola di Guanaja, al largo della costa dell’Honduras.

Hernán Cortés portò i chicchi in Europa per la prima volta circa 25 anni dopo, nel 1528. Nel Vecchio Continente il cioccolato —il cui nome deriva dal Nahuatl xocoatl, composto a sua volta da xococ, acido, e atl, acqua— ottenne il successo solo con l’aggiunta di zucchero, anice, cannella e vaniglia e nel 1606 il nuovo alimento si produceva anche in Italia, a Firenze e Venezia. Dai registri storici risulta, inoltre, che nel 1678 Antonio Ari ottenne dai Savoia il permesso di vendere la cioccolata in “bevanda” e che nel 1802 il genovese Bozelli costruì una macchina per raffinare la pasta di cacao.

Immagine: festivaldelchocolate.mx – Puntodincontro.mx

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Osaka, presentato il padiglione italiano per Expo 2025

osaka presentato padiglione italiano expo2025

osaka presentato padiglione italiano expo2025Si è svolta oggi 6 novembre a Osaka la cerimonia ufficiale di presentazione del padiglione italiano a Expo 2025, alla presenza del governatore di Osaka Yoshimura, del sindaco Yokoyama e del segretario generale Expo Ichige.  Presente anche per l’occasione il cardinale giapponese Maeda, vista la presenza della Santa sede – per la prima volta – nel padiglione italiano.

Il commissario generale Mario Vattani hai illustrato a una sala gremita di giornalisti e rappresentanti delle principali aziende del Kansai, il concept del nostro padiglione, fondato sul saper fare italiano.

Dal canto suo l’architetto Mario Cucinella ha percorso le fasi creative che hanno portato a un padiglione di forte impatto, ispirato all’idea rinascimentale della città ideale, rilanciata nel futuro con spirito innovativo. Fortissime le aspettative giapponesi sul nostro padiglione, uno dei pochi che può già contare sulla partnership con un’impresa di costruzioni nipponica. Il commissario Vattani ha sottolineato alla stampa giapponese che da pochi giorni è stata lanciata una call per sponsorizzazioni, e che vista la stretta collaborazione e la storica amicizia tra Italia e Giappone, il nostro padiglione è pronto a raccogliere sponsorizzazioni anche da parte di aziende giapponesi.

“L’esposizione permanente del nostro padiglione”, ha spiegato Vattani, “sarà distribuita in tre parti: aerospazio, settore in cui la collaborazione Italia Giappone è già avanzata, poi le infrastrutture e le città, la mobilità, l’urbanistica. Terza parte avrà come focus la persona, con i migliori esempi del nostro sviluppo tecnologico nel settore delle scienze della vita, della domotica, della robotica”.